a cura di Assuntina Morresi

nessun brevetto se si distruggono embrioni

ottobre 19th, 2011 Posted in Uncategorized | Commenti disabilitati

E pensare che questa sentenza della Corte di Giustizia Europea che vieta profitti dalla distruzione di embrioni umani la dobbiamo all’iniziativa di  Greenpeace….ne ho scritto sull’Occidentale.

la montagna, il topolino e la benedizione del corrierone

ottobre 17th, 2011 Posted in Uncategorized | Commenti disabilitati

La montagna che doveva essere l’incontro a Todi di tante associazioni cattoliche a discutere di politica ha partorito il topolino vecchio e scontato: “fuori Berlusconi, avanti un governo di larghe intese”, ossia un governo in cui entrino i principali partiti, tutti insieme amorevolmente. UDC e PD ringraziano.

Niente sui contenuti, nonostante il discorso introduttivo del Card. Bagnasco sia stato veramente strepitoso, di ampio respiro, e limpido in tutti i passaggi e nelle sue priorità. Introduzione del tutto ignorata.

Eppure era cominciata bene: le associazioni cattoliche che si occupano di lavoro si trovano per discutere e fare proposte in un periodo di gravissima crisi economica planetaria. Un’idea ottima, che però strada facendo è cambiata.

Insomma: hanno fatto un grande ambaradan per arrivare a un seminario a porte chiuse, su invito e senza giornalisti ad ascoltare (per parlare a tutti?!), stile comitato centrale del vecchio PCI,  strumentalizzando la benevolenza della Chiesa e i suoi appelli per una “nuova generazione di cattolici in politica” (se il nuovo che avanza è Bonanni, stiamo freschi) per un’operazione priva di contenuti e solo di bassa politica.

Che tristezza. Nell’editoriale degli amici di samizdatonline potete leggere un commento più articolato, e all’interno i  link ad articoli interessanti : Sandro Magister, Antono Socci che ieri ha “previsto” l’incredibile editoriale di oggi con cui Ferruccio de Bortoli, direttore del Corriere, invita esplicitamente  a buttar via l’era Ruini con tutti i valori non negoziabili compresi, per darci al sociale, con cui rimarremo felicemente minoranza, ma ci verrebbe consentito di occupare serenamente il nostro piccolo spazio pubblico, e magari una rubrichetta di ben diciotto righe a pagina 45, fissa, però, sul corrierone. Con tante pacche sulle spalle.

ma quale cambio di strategia?

ottobre 9th, 2011 Posted in Uncategorized | Commenti disabilitati

Oggi il Papa a Lamezia Terme, fra l’altro, ha detto:

“Auspico vivamente che da tali iniziative (la Scuola di Dottrina Sociale della Chiesa, ndr) scaturisca una nuova generazione di uomini e donne capaci di promuovere non tanto interessi di parte, ma il bene comune».

Di seguito il commento di Rocco Buttiglione, presidente dell’UDC:

“Accogliamo come sempre con rispetto, grande interesse e partecipazione le parole di Papa Benedetto XVI, che vanno interiorizzate nella loro interezza. Sottolineo però la parte relativa all’impegno di una nuova generazione di cattolici in politica. In particolare mi sembra di cogliere lo stimolo a maturare un cambio di strategia da parte dei cattolici impegnati in politica: non è più sufficiente la difesa dei valori non negoziabili, occorre invece partecipare attivamente alla ricostruzione del bene comune nel suo complesso e al rilancio del nostro Paese”.

Quindi, secondo Buttiglione, il Papa direbbe: i valori non negoziabili (cioè vita, famiglia, libertà di educazione), non bastano più, sono interessi di parte, bisogna cambiare strategia!

Insomma: contrordine compagni, basta con i valori  non negoziabili, avanti col sociale (così poi le alleanze a sinistra sono più facili), e quindi, evidentemente,….vai col terzo polo e vota UDC!

Il suo ufficio stampa ha addirittura titolato il comunicato: Buttiglione: “Accogliamo l’invito del Papa a un cambio di strategia politica”. Tanto strumentale da essere imbarazzante.

Come se lavorare per vita, famiglia e libertà di educazione non significasse lavorare per il bene comune, come se si potessero costruire politiche sociali senza fondarsi sui valori non negoziabili. Come se fosse possibile costruire politiche familiari senza una definizione chiara di famiglia (e poi si finisce come in Francia, con la metà dei figli nati al di fuori del matrimonio, e ci sono cattolici che la prendono pure a modello!). Come se fosse possibile occuparsi di politiche sociali senza avere chiaro che la vita si difende dal concepimento alla morte naturale, e che la famiglia, e non i singoli individui, è la cellula base della società.

Ma è questo che sta circolando, da un po’ di tempo. Il tentativo di mettere da parte i valori non negoziabili, per facilitare certe alleanze e ricreare un centrosinistra alla Prodi. E quindi si arriva al paradosso per il quale in nome della richiesta di impegno dei cattolici in politica, si vogliono far fuori i pilastri della presenza pubblica dei cattolici.

C’è chi vuole far credere che i cattolici  finora sono stati irrilevanti in politica, nonostante il lungo e felice periodo “ruiniano” abbia portato per la prima volta i cattolici a vittorie pubbliche dal punto di vista politico e culturale, dopo l’epoca delle sconfitte clamorose su divorzio e aborto: dalla legge 40, approvata in parlamento e difesa da un referendum, all’abbattimento del riconoscimento delle coppie di fatto, con il Family Day, alla battaglia per Eluana Englaro, che è stata combattuta pubblicamente, mostrando cosa significa spendersi pubblicamente senza timore per difendere una vita fragile (senza battaglia pubblica sarebbe avvenuto tutto nel silenzio) e che ci sta portando a una legge sul fine vita che esclude l’eutanasia che stava entrando surrettiziamente in Italia, e molto altro di cui potremmo parlare.

Ma se i cattolici fin qui fossero stati davvero irrilevanti, perché mai adesso ci sarebbe tutta questa attenzione nei loro confronti?

I cattolici NON sono stati irrilevanti quando hanno intelligentemente combattuto avendo i valori non negoziabili come priorità. Le battaglie che dicevamo prima, tra l’altro,  non ce le siamo cercate noi cattolici, ci sono letteralmente venute addosso, e così continuerà a succedere, perché questi sono i tempi.

E c’è qualcuno che, chissà mai perché, vorrebbe convincermi che per farsi valere i cattolici dovrebbero lasciar da parte tutto questo per costruire un “bene comune” non meglio identificato, che probabilmente coincide con qualche alleanza parlamentare diversa da quella adesso al governo….. ma mi faccia il piacere, direbbe Totò.

E intanto, in Egitto una protesta dei copti per una loro chiesa incendiata affoga nel sangue. Alla faccia della primavera araba. Ma chi ci crede più?

il Kennedy del centrodestra italiano

settembre 16th, 2011 Posted in Uncategorized | Commenti disabilitati

Superbo editoriale oggi, sul Foglio: Berlusconi scandaloso. Che spiega bene perché Berlusconi risulta, effettivamente, scandaloso. E agisce da animale braccato. Ma la responsabilità è dei bracconieri. Da leggere tutto.

E Berlusconi ha risposto con una bella lettera al Foglio, denunciando il tentativo - da anni, ormai,  – da parte di un circuito mediatico giudiziario impazzito, di trasformare la sua vita privata in un reato.

E per completare il quadro oggi Antonio Socci, su Libero, scrive che Silvio Berlusconi, che di cose ne ha sbagliate tante, nella scelta più importante ha dato il meglio. E ci spiega perché Angelino Alfano potrebbe essere il Kennedy del centrodestra italiano. E noi condividiamo.

Tutto va nel peggiore dei modi

settembre 15th, 2011 Posted in Uncategorized | Commenti disabilitati

Francamente: tutto va nel peggiore dei modi.

UNO: La magistratura italiana è definitivamente inaffidabile e irrecuperabile, in totale impunità: con l’imputazione coatta con cui oggi Silvio Berlusconi è stato accusato di “concorso in fuga di notizie” per la famosa frase di Fassino “Abbiamo una banca” pubblicata su “Il Giornale”,  abbiamo oramai superato ogni limite di decenza. Sui giornali vanno liberamente paginate e paginate di intercettazioni, tutte rigorosamente contro Silvio Berlusconi – ma intercettano solo lui, in Italia? – e oramai nessuna è connessa a reati, si fanno solo per mettere in pubblico conversazioni private, per infangare. Tutti pubblicano cose vietate, ma solo Berlusconi è accusato di “concorso in fuga di notizie”, perché avrebbe dato l’assenso alla pubblicazione dell’unica intercettazione fatta a un comunista in tutta la storia dell’Italia unita.

Perché quelli a sinistra NON SI DEVONO INTERCETTARE MAI, almeno finché la magistratura può contare sulla loro acquiescenza.

Sia chiaro: non è la sinistra a tenere sotto schiaffo la magistratura, ma il contrario. Il problema è che la magistratura vuole campo libero, ed oramai è in grado di tenere sotto ricatto la classe politica tutta. E la sinistra non sarà coinvolta, e ne uscirà indenne come ne è uscita nel ’93 da Mani Pulite, finché  non si opporrà allo strapotere della magistratura. Ma quando a sinistra si accenna ad appoggiare una qualsiasi riforma che potrebbe ridimensionare la magistratura, ecco che da questa arriva un avvertimento: adesso questo avvertimento è l’inchiesta su Penati.

Ci torneremo su, perchè questa della giustizia è una questione che va capita bene, se ci si vuole orientare nel caos intorno a noi.

Adesso bisogna infangare, seppellire il Presidente del Consiglio sotto palate di letame. E se il paese viene giù, e chissenefrega? L’importante è far fuori lui. Il CSM (Consiglio Superiore della Magistratura), organo di autogoverno – ma che battuta! – della magistratura, chiaramente non interviene, complice in tutto del degrado. Caro – si fa per dire – Presidente della Repubblica, e Presidente del CSM (e quindi della Magistratura tutta) o meglio, compagno Giorgio Napolitano, aspettiamo ansiosi un Suo intervento autorevole in merito, pronunciato con quel linguaggio della verità che Lei ha tanto invocato al Meeting di Rimini. Questo è il momento di dimostrare che le Sue parole erano vere. Quali provvedimenti intende prendere per arginare una magistratura impazzita, in qualità di Presidente del CSM? Aspettiamo.

DUE: l’attacco alla cosiddetta “casta” è partito da due giornalisti del Corriere della Sera, Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, e basterebbe questo fatto per prenderne le distanze e sospettarne fortemente. Il Corrierone è la massima espressione mediatica di quei “poteri forti”, soprattutto economici, che costituiscono l’unica vera intoccabile casta di questo paese, per la quale il solo argine è proprio il Parlamento degli eletti.

E’ disgustoso, e pericoloso, il qualunquismo forcaiolo che oramai sembra averla avuta vinta. E al Corriere del Potere fra poco cominceranno a scrivere che i parlamentari potrebbero essere più che dimezzati: ridotti di dieci, venti, trenta volte …. tutti fuori, tranne uno. Un solo stipendio, un solo segretario, un solo autista, una piccola auto. Un costo ridottissimo, per l’Unico. Il Dittatore (copyright Alfano).

TRE: attenzione, che dopo la Casta, l’attacco è alla Chiesa. Non vi illudete.

QUATTRO: il 20 settembre all’ONU si proporrà il riconoscimento della Palestina. Israele è sempre più isolato, mentre cresce quel fondamentalismo islamico, mascherato da “primavera araba”, a cui qualche sciocco, o ingenuo, ancora crede. Un riconoscimento di questo tipo sarebbe una vera e propria tragedia. Se accadrà, reagiremo.

CINQUE: il governo dei cosiddetti “ribelli” di Gheddafi ha stimato in 50.000 i morti della guerra in Libia. Una guerra che doveva servire a non fare morti. E Amnesty International ha pubblicato un rapporto  “La battaglia per la Libia: uccisioni, sparizioni e torture”, nel quale si denunciano violazioni dei diritti umani sia da parte dei pro-Gheddafi che da parte dei cosiddetti “ribelli” (quelli che abbiamo armato anche noi). Il comunicato è in italiano, e il rapporto è di 107 pagine in inglese. Leggetelo.
Ma il Presidente Napolitano era d’accordo con la guerra, e quindi il governo italiano non è attaccato per aver partecipato. Sempre a proposito del linguaggio della verità.

inverno arabo

settembre 11th, 2011 Posted in Uncategorized | Commenti disabilitati

La primavera araba non c’è più, e forse non c’è mai stata, e le violenze  dei giorni scorsi in Egitto contro l’ambasciata d’Israele, al Cairo, assaltata e devastata, lo dimostrano senza ombra di dubbio. L’ombra dei Fratelli Musulmani avanza cupa.

Per saperne di più, invito a leggere questo pezzo di Giulio Meotti, da il Foglio, e le cronache, puntuali, da Asia News, a cui p. Rafic Greche, portavoce della Chiesa cattolica egiziana, parla di una situazione “davvero terribile” che ha creato “spavento e preoccupazione”.  Ancora Asia News che spiega come in Egitto oramai la divisione è fra partiti laici e islamici, con i Fratelli Musulmani che vogliono trasformare il paese in una repubblica islamica basata sulla sharia. E intanto cresce la paura fra i cristiani.

Napolitano al Meeting

agosto 22nd, 2011 Posted in Uncategorized | Commenti disabilitati

“Bisogna parlare il linguaggio della verità”, ha detto ieri il Presidente Napolitano al Meeting di Rimini.  Lo prendo subito in parola.

Che un ex comunista poco significativo come Giorgio Napolitano svetti nella politica attuale, la dice lunga sulle gravi difficoltà dell’intera classe politica italiana, maggioranza e opposizione tutta.

Un ex comunista che, se vogliamo parlare il linguaggio della verità, non mi risulta abbia fatto mai grandi dichiarazioni sugli errori del suo passato di militante e dirigente del PCI. Un partito che taceva, e quindi copriva, dittature violente e sanguinarie come quella sovietica, e dei paesi di quel blocco. Mentre noi anche grazie al Meeting conoscevamo donne e uomini coraggiosi che a quelle dittature si ribellavano, e la pagavano cara, sulla propria pelle. Grazie anche al Meeting, a Russia Cristiana, a Cseo, e a tanti amici che si avventuravano semiclandestinamente oltrecortina – qualcuno ricorda sicuramente  Don Ricci – avevamo conosciuto il samizdat. E grazie, chiaramente e soprattutto, al grande  Giovanni Paolo II.

Ecco, il linguaggio della verità vorrebbe sentire qualche parolina a riguardo, del tipo: ho sbagliato tanto. Altrimenti, quello di ieri è solo un vuoto discorso retorico come tanti altri, né più né meno.

E sempre per parlare il linguaggio della verità, vorrei ricordare a tutti che Giorgio Napolitano è quello che non ha firmato il decreto che avrebbe salvato Eluana Englaro, dicendo che non c’erano i requisiti di urgenza, mentre Eluana era in agonìa.

Questo per spiegare cos’è, il linguaggio della verità.

la crisi e la manovra

agosto 13th, 2011 Posted in Uncategorized | Commenti disabilitati

E’ quasi l’una di notte e sta finendo la presentazione in diretta, su TV7, della manovra economica del governo, da parte del Ministro Sacconi.

Diciamo subito che è una manovra che va nella direzione giusta. I prelievi sui redditi, cioè i cosiddetti contributi di solidarietà, sono graduali, e riguardano i redditi più elevati (5% per la parte di reddito eccedente i 90.000 euro e 10% per quella al di sopra dei 150.000 euro). Non vengono toccate pensioni, sanità, scuola, cultura, e neppure il cinque per mille. Sulle pensioni si tratterà di rendere pari le età delle donne e degli uomini. Ricordo che il governo Prodi aveva abbassato l’età pensionabile (cioè si poteva andare in pensione prima), un provvedimento costato circa dieci miliardi di euro, costo messo a carico dei contratti di apprendistato dei giovani. Parlo di leggi del 2007, leggi insensate, letteralmente contro la storia. Perché queste cose bisogna saperle, se si vuole distinguere veramente chi vuole solo conservare privilegi da chi vuole progredire.

Tornando alla manovra: niente tagli orizzontali – per esempio, no l’aumento dell’IVA per tutti – ma scelte precise.

Si faranno le liberalizzazioni dei servizi pubblici, suggerite anche dalla Banca Centrale Europea, e saranno incentivate le privatizzazioni: li aspetto al varco, sinistre varie, populisti e quei cattolici che hanno addirittura rivendicato il risultato dei referendum sulle tubature degli acquedotti. Avanti, dove sono i fan di “sorella acqua”? E adesso, che si fa, con “sorella crisi mondiale”? Spero abbiano il buon gusto almeno di tacere, gli “utili idioti”, che dovrebbero cospargersi il capo di cenere, perché  – diciamola la verità – hanno votato ai referendum non sui contenuti, ma in modo da dare la “sberla” a Berlusconi, come quello che, per fare dispetto alla moglie, si tagliava gli zebedei.

Le privatizzazioni, che sia chiaro, servono perché liberano risorse delle amministrazioni locali che, per esempio, possono spostare i soldi dalla manutenzione dei tubi dell’acqua all’assistenza ai disabili.

E che non vengano le opposizioni a parlarmi di mancato sostegno alle famiglie. Le famiglie si sostengono se il paese regge, e vanno a fondo se l’Italia fa la fine della Grecia. Punto. Non inventino scuse: sappiamo tutti che il quoziente familiare, così come il fattore famiglia, adesso sono inattuabili, perché costano troppo, e nessuno ha ancora spiegato dove prendere i miliardi che servirebbero per attuarli. Dove li prendiamo i soldi, magari dalla cassa integrazione? E voglio precisare che la sottoscritta ha quattro figli, e quindi sa bene cosa significa tirare avanti una famiglia numerosa.

Non copriamoci con scuse, please. Chi vuole fare l’opposizione ad ogni costo, lo dica, e lo faccia. Senza scuse, però. Se invece ci sono proposte serie per migliorare la manovra, e renderla più equa e più efficiente, anche per le famiglie, avanti! E’ questo il momento di farle, queste proposte, ma facendo i conti dettagliatamente.

E poi: ne ho piene le scatole di sentire tutte le scemenze sulla “casta”. Tutti vogliamo eliminare gli sprechi, ma TUTTI devono avere chiaro che questo stupido e grezzo attacco ai cosiddetti privilegi dei politici ha un ben altro scopo: quello di indebolire la politica per lasciare più spazio ai poteri forti, quelli che nessuno li elegge, quelli che hanno fatto il putiferio togliendo la tripla A ai titoli americani, quelli che hanno auto di servizio e aerei privati che veramente paghiamo noi cittadini e famiglie, altro che i politici, quelli dei poteri economici e finanziari che impazzano sui media principali, quelli che quando gli fa comodo, usano della magistratura per far fuori i politici regolarmente eletti.

A me pare che ci siano caste molto importanti e potenti ma meno visibili che vogliono far fuori la politica, altro che. Perché se di privilegi dobbiamo parlare, che vengano fuori tutti: dai magistrati ai dirigenti pubblici, fino a certe categorie professionali.

Attenzione: tutti i leader politici sono in difficoltà, da Obama, a Sarkozy, a Cameron, persino la Merkel. Perché la crisi è mondiale, e perchè nessuno può pensare di uscirne indenne.

Vedremo i prossimi giorni cosa accadrà.

Treviso, e la legge sulle dat

agosto 6th, 2011 Posted in Uncategorized | Commenti disabilitati

Il vento della crisi si fa sempre più forte, e per la prima volta anche gli USA vengono declassati dalle agenzie, non sono più tripla A. Cioè i loro titoli si stato non sono più considerati gli investimenti più sicuri. E la Cina, che ne ha tanti, intima agli USA di onorare i propri impegni e di pagare i debiti.

Approfondiremo la faccenda i prossimi giorni. E’ il momento di tenere duro, e chi ancora cerca di destabilizzare il governo in carica, da noi, come se tutto si risolvesse se Berlusconi se ne andasse, è veramente un inutile, anzi, pericoloso, idiota.

Per ora, due commenti su un’altra faccenda che ci sta molto a cuore: la legge sulle dichiarazioni anticpate di trattamento (dat) e il caso della donna di Treviso.

Riguardo la legge, nella mia rubrica “Da che pulpito”, su l’Occidentale, ho commentato quanto scritto da Isabella Bossi Fedrigotti, ieri, sul Corriere (surreale, ad essere buoni), e i commenti di Vittorio Possenti alla legge sulle dat, sempre negativi a prescindere dai contenuti, spesso contraddittori,  quasi non l’avesse letta…

Sulla vicenda della donna di Treviso e la legge suddetta, un commento di Eugenia Roccella per fare chiarezza.

e poi sparirà anche la parola stessa…

luglio 31st, 2011 Posted in Uncategorized | Commenti disabilitati

…è questo  il punto di arrivo della via farmacologica all’aborto, come ho scritto in un editoriale su avvenire qualche giorno fa, a partire dalla decisione della regione Umbria di portare “soccorso rosso” all?Emilia Romagna e dare la Ru486 in regime di Day Hospital….