Antonio Socci domani a Perugia

11 Aprile 2013

domani, VENERDI’ 12 APRILE, ORE 21.00

presso Chiesa Parrocchiale Maria Regina della Pace – S. Lucia, Perugia

incontro con ANTONIO SOCCI

“Lettera a mia figlia – Sull’amore e la vita al tempo del dolore”

proposto dai ragazzi della Parrocchia di S. Lucia.

Ci vediamo tutti a S. Lucia, domani sera!

siamo ancora appesi, tre fatti

9 Aprile 2013

Siamo ancora tutti appesi, in politica. Un intero paese appeso alle lotte interne del Pd, al fatto che Bersani ne vuole restare il dominus (e poi dice che i partiti non devono essere personali), e vuole evitare che Renzi ne divenga il leader, nel qual caso metà partito – bersaniani in testa – sarebbe fatto fuori. Per questo sarebbe disposto piuttosto a governare con i grillini (cioè darebbe MINISTERI a quelli là, arroganti analfabeti della politica e dell’amministrazione di ogni cosa pubblica) che con il PdL. Dobbiamo ringraziare Grillo che gli ha detto di no, praticamente sputandogli in faccia.

E’ una vergogna. Nelle condizioni in cui siamo, non fare un governo per questo è una vergogna.

Così come una vergogna il rifiuto continuo a prendere atto che un terzo del paese ha votato centrodestra, e che si tratta di cittadini come quelli che hanno votato centrosinistra e Grillo: niente da fare, però. Con il centrodestra, mai e poi mai, a prescindere. Impresentabili e puzzoni, per sempre. Ancora non si è capito come ne usciremo.

Nel frattempo alle primarie del Pd per decidere il candidato sindaco di Roma, ha vinto Ignazio Marino, perché alle primarie vincono sempre quelli radicali. E vedremo adesso che succede.

Sant’Egidio per esempio – che praticamente esiste solo a Roma – che farà? Voteranno PD anche stavolta (perché da quella parte pendono, loro)?

Nell’attesa, qualche segnalazione di fatti lontani, sia nel tempo che geograficamente.

Primo fatto: mattanza cinese. E’ proprio vero che ci si abitua a tutto. O forse vogliamo rimuovere, perché è una tale enormità che non vogliamo e non possiamo neanche guardare con la coda dell’occhio, perché non ne reggeremmo il peso. Mi riferisco alle cifre degli aborti cinesi, centinaia di milioni, spesso di donne obbligate a farlo, letteralmente sventrate. E’ qualcosa di immenso e incommensurabile. Ne ha scritto Antonio Socci, domenica scorsa, ecco qua il pezzo.

Secondo fatto: ricordate i bambini con il Dna di tre persone? Ne avevo scritto tempo fa, in un pezzo su Il Foglio. Bene: in Gran Bretagna hanno detto che c’era un largo consenso a questa procedura di fecondazione assistita. Ma non è vero: hanno imbrogliato pure sui numeri. Ho controllato, e ne ho scritto ancora sul Foglio, qua.

Terzo fatto: a volte ritornano. Intendo i famigerati finanziamenti degli americani a CL negli anni ’70. In questi giorni sono spuntati fuori di nuovo, insieme al tentativo di coinvolgere Formigoni, Scola, e soprattutto Don Giussani. Amicone, su Tempi, ha risposto per le rime, ricordando quegli anni. Finora l’unica risposta efficace. Da non sottovalutare l’attacco, please. 

Karima El Mahroug, legge 40

5 Aprile 2013

E' tardi e non ho tempo di commentare a lungo. Ma un paio di segnalazioni le faccio, e magari domani o sabato ne riparliamo.

Guardate questo video: è Karima el Mahroug, che parla (quella che tutti conoscono come Ruby). Altrimenti, potete leggere qui il testo integrale delle sue dichiarazioni.  

C'è qualcuno disposto ad ascoltarla? Semplicemente, starla a sentire, e magari pensarci un po' su. Oppure si liquida lei, la sua persona, la sua famiglia, sua figlia, tutto da buttare perchè l'importante è colpire Berlusconi, echissenefrega se qualcuno ci va di mezzo e si rovina la vita più di quanto se la sia rovinata fino ad allora?

Oppure ci si trova tutti lì, a sperticarsi di lodi e ammirazione per Papa Francesco, per la sua vicinanza agli ultimi, ai più poveri, agli emarginati, ma questa no, neanche vale la pena perderci tempo a sentirla, marchiata a vita, per sempre Ruby?

C'è qualcunA dispostA almeno ad ascoltarla? Magari qualcuna di quelle scese in piazza un paio di anni fa, tutte infervorate a "difendere la dignità delle donne"? Solo ascoltarla: SE NON ORA, QUANDO?

Segnalazione n.2

Cambia il Papa, cambia il Parlamento, cambierà il Presidente della Repubblica, ma gli attacchi alla legge 40 restano sempre lì. Adesso c'è un tribunale milanese che interpella la Corte Costituzionale sulla legittimità del divieto dell'eterologa. Di seguito il comunicato di Eugenia Roccella, a riguardo.

Il punto della situazione

3 Aprile 2013

Facciamo una prova. Andiamo in una terza elementare e facciamo risolvere il seguente problema: in un cortile ci sono 75 bambini, divisi in tre gruppi di 25 ciascuno, e un quarto gruppo formato da dieci bambini. Un gruppo di 25 non gioca. Arriva la maestra e chiede di formare una squadra da gioco di almeno cinquanta bambini. Quanti e quali gruppi servono?

Qualunque bambino sappia risolvere il problema, ecco, quello mandiamolo da Bersani, che ne ha bisogno.

Il quale Bersani ancora oggi pensa che con il Pdl non si può proprio andare a governare, perché quel partito, e chi come me l’ha votato, fa schifo. Impresentabile. Puzza. Ma d’altra parte, che si può pretendere da uno consigliato da tale Gotor? Ma l’avete mai sentito? Uno tsunami di pensiero.

Intanto oggi hanno cominciato a lavorare i dieci saggi nelle due commissioni proposte dal compagno Napolitano, che servono innanzitutto a fermarsi un attimo, in questo pazzotico dopo-elezioni, e, forse, a vedere se c’è qualche straccio di proposta condivisibile su cui costruire un governo.

La vera posta in gioco è il prossimo presidente della Repubblica. Il Pd vorrebbe prendersi tutto: dopo i Presidenti di Camera e Senato, vogliono anche quello della Repubblica, e poi anche la Presidenza del Consiglio. Perché? Perché sempre comunisti sono, inutile! Per loro la parola “democrazia” è rimasto un concetto teorico.

Il Pd vorrebbe eleggere Prodi, o Zagrebelski, o Rodotà, insieme ai grillini. Il che significherebbe avere un presidente della repubblica peggio, molto peggio di Scalfaro. Mi meraviglia che dai cattolici non si sia levato un allarme, forte e chiaro, un chi va là, per queste pretese. Perché è chiaro che se il compagno Napolitano porterà sempre sulla coscienza la firma mancata che avrebbe salvato Eluana Englaro, questi qua riuscirebbero a fare, indubbiamente, di peggio. Prodi compreso, che, ricordiamo, voleva le coppie di fatto omosessuali, e solo grazie al Family Day l’abbiamo scampata. Adesso non gli sembrerebbe vero di vendicarsi (è molto permaloso e vendicativo, sappiate).

L’altro problema è la riesumazione della salma Monti. Il suo governo è stato senza dubbio uno dei peggiori della storia della Repubblica. E’ riuscito a far danni pure nei cosiddetti “temi etici”: il Ministro Balduzzi, per esempio, gran cattolico sempre in prima fila ad applaudire gli eventi CEI, si è rifiutato di firmare le linee guida della legge 40, già predisposte dal sottosegretario Roccella e inviate per il parere del Consiglio Superiore di Sanità (con 15 giorni in più del governo Berlusconi sarebbero state approvate): il cattolico Balduzzi è stato molto sensibile alle proteste di chi voleva la diagnosi preimpianto, che con quelle linee guida sarebbe stato problematico consentire, e quindi, novello Ponzio Pilato, se ne è lavato le mani, le ha messe in un cassetto e chi s’è visto s’è visto.

Balduzzi ha poi gestito malissimo la faccenda Stamina, e sulla RU486, ha completato il monitoraggio con un anno di ritardo, zitto zitto per evitare polemiche, e non ha alzato mezzo dito sulla faccenda. Ma il monitoraggio, ricordo a tutti, serve a evitare che la pillola abortiva diventi l’aborto fai-da-te.

Nel frattempo il governo Monti, di malavoglia e all’ultimo giorno utile, con considerazioni di metodo e senza entrare nel merito, ha fatto ricorso alla Corte Europea in difesa della legge 40, e l’ha perso.

Per vincere i ricorsi bisogna impegnarsi, nel ricorso stesso e nelle azioni politiche internazionali: il precedente governo, quello col puzzone Berlusconi, ne ha vinti due, quello sul crocefisso e quello in appoggio all’Austria, per mantenere il divieto all’eterologa. Ma non ci dicevano che era un governo di incapaci, senza alcuna credibilità all’estero? E allora come mai questi due ricorsi li ha vinti, ma quest’ultimo – che pure era manifestamente irricevibile e facilissimo da sostenere – invece, con questo stimatissimo Monti, l’ha perso?

Ma in quanto a credibilità internazionale, vogliamo parlare dei marò? Qualsiasi altro premier sarebbe stato sottoposto a impiccagione preventiva. Non ci ha difeso neanche San Marino, in Europa hanno fatto finta di non conoscerci, in India hanno trattato il nostro ambasciatore come neanche Stalin si sarebbe permesso di fare. E degli esodati, ne vogliamo parlare? E dell’università, uccisa nell’indifferenza generale dal peggior ministro in assoluto, il compagno Profumo, che ha sostanzialmente abolito i finanziamenti alla ricerca e sta portando tutte le università verso il numero chiuso?

Ad oggi nessuno è in grado di dirci come andrà a finire. Speriamo ancora in un miracolo, che facciano definitivamente fuori – politicamente, si intende – Bersani e i suoi dannosi consiglieri, e si possa andare a un governo di unità nazionale. A un governissimo. Una parola inventata dal Sabato, un settimanale cattolico e corsaro di cui adesso si sente disperatamente la mancanza. Di seguito il link all’editoriale del 1990 titolato, appunto, “Il governissimo”. Interessante da leggere, per certi versi ancora attuale (con tutte le differenze del caso), ancora adesso, specie nel criterio suggerito.....

Antonio Socci a Perugia

1 Aprile 2013

VENERDI’ 12 APRILE, ORE 21.00

presso Chiesa Parrocchiale Maria Regina della Pace – S. Lucia, Perugia

incontro con

ANTONIO SOCCI

“Lettera a mia figlia – Sull’amore e la vita al tempo del dolore”

proposto dai ragazzi della Parrocchia di S. Lucia.

Io il libro l’ho letto tutto di un fiato, e penso sinceramente sia quanto di meglio Socci abbia scritto in vita sua (e non sono la sola). E’ uno stupendo affresco del popolo cristiano, un popolo che Socci e la sua famiglia hanno incontrato nel percorso, misterioso, bello e dolorosissimo, iniziato con l’arresto cardiaco di Caterina, quel 12 settembre 2009. I ragazzi di Santa Lucia, che hanno voluto fortemente questo incontro, invitano tutti per il 12 aprile, ed io con loro.

AAA governo cercasi, Costalli toglie i sassolini

25 Marzo 2013

AAA governo cercasi.

Il compagno Napolitano ha incaricato Bersani di vedere se c’è un qualche modo di fare un governo. E il ragionamento di Bersani non fa una piega: noi del Pd – dice lui – non andremo al governo con Berlusconi mai e poi mai. Sono impresentabili. Puzzano. Noi il governo lo volevamo fare con i grillini, ma quelli non vogliono. E allora lo facciamo con Monti. Ma i voti non bastano, siamo ancora in minoranza. E allora quei puzzoni impresentabili del PdL ci devono comunque votare, devono dare la fiducia a un governo che ha la minoranza, ci devono sostenere per responsabilità verso il paese, ma comunque a distanza, da lontano, fuori dal governo, ecco.

Così Bersani ha proposto il governo di minoranza per adozione a distanza. (Letteralmente, Bersani ha detto:  "Noi chiediamo a Scelta civica una intesa e agli altri di non impedire una soluzione. Il Pd si mette al servizio del Paese per dare un governo. E lo facciamo con tutta la buona volontà")

Cioè: il pallone l’ho preso io, a te non te lo dò, tu puzzi, io ci gioco solo con Mariolino Montino, e quando cade me lo vai a riprendere tu e me lo ridai a me.

Interessante, no?

E intanto i sindacati – Camusso in testa, dicasi CGIL – chiedono di abolire l’IMU sulla prima casa (ma va? Ma non era quell’irresponsabile di Berlusconi a chiederlo? Addirittura la voleva restituire! Ma non diceva Monti che se qualcuno l’avesse tolta poi l’avrebbe dovuta rimettere raddoppiata?) e poi dicono anche che – udite udite – la riduzione dei costi della politica è buona cosa MA NON RISOLVE LA CRISI. Ma va? Ma guarda tu che novità! Anni e anni del Corrierone di Stella e Rizzo contro la “casta”, e adesso ci vengono a dire che non serve a niente? Ma non era la primissima cosa da fare? Tutti nudi, i parlamentari, al massimo con il saio (che adesso, con Papa Francesco, va tanto), a seicento euro al mese lordi? Non era questa la soluzione?

A parte le carinerie con cui Grillo cerca disperatamente di tenere a bada i suoi, è interessante vedere anche quel che si muove in casa cattolica. Tutta da leggere l’intervista a Costalli, MCL, di qualche giorno fa, sul quotidiano Il Tempo, dove Costalli si toglie qualche sassolino dalle scarpe, e spiega:

«Infatti, Monti ha perso le elezioni perché il mondo cattolico lo ha scaricato».

Perché?

«Perché il Professore ha pensato bene di prendere in considerazione solo la lobby della comunità di Sant’Egidio».

Tutta da leggere, ecco qua il link.

politicamente parlando

19 Marzo 2013

Adesso che la Chiesa ha di nuovo il Papa, ed è nelle buone mani di Papa Francesco, torniamo a vedere cosa sta succedendo in politica. Cioè, il disastro.

Bersani sta cercando di fare un governo qualsiasi, costi quel che costi, con chiunque, Mago Otelma compreso, purchè non sia Berlusconi. Ha allevato i suoi del Pd a Mps (Monte dei Paschi) e odio, e in più lui è un politico mediocre, non a caso viene da un posto che si chiama Bettola: non riuscirebbe mai a dire ai suoi qualcosa del tipo “per dare un governo stabile al nostro paese, e per rispetto a quella forza politica che ha preso lo 0.3% (leggasi zerovirgolatrepercento) di voti meno di noi, facciamo un governo di larghe alleanze, facciamo insieme le riforme essenziali per uscire dalla crisi politica ed economica, e poi si torna al voto”.

Se Bersani fallirà cercherà di votare subito per non dare tempo a Renzi di riorganizzarsi e sfidarlo alle primarie. Le quali primarie, stavolta, Renzi non potrebbe più permettersi il lusso di perderle per aspettare il prossimo giro.

Bersani metterebbe al governo chiunque, dicevamo, e un assaggio lo abbiamo avuto con i presidenti di Camera (non commento la Boldrini, voglio evitare querele) e Senato (poteva mancare un magistrato?). Radicalizzerà la sua proposta di governo – non politici ma persone “nuove” - per avere i voti dei grillini: i nomi che circolano sono Rodotà, Zagrebelski, Saviano, perfino Cecchi Paone ai diritti civili, il peggio del peggio, insomma.  Roba da far rimpiangere i comunisti di una volta, quelli veri: ma ve lo immaginate voi, un Enrico Berlinguer che scrive a Celentano (come ha fatto Bersani)? O un Togliatti che dall’Unità implora la fiducia a Grillo e Casaleggio?  

Speriamo che Grillo riesca a tenere a bada i suoi, e che non votino la fiducia a nessun governo targato Bersani, altrimenti sarà il disastro totale.

Intanto, si celebra in silenzio il funerale di Monti e dei suoi. Defunti, e pure seppelliti male.

Monti ha cercato di fare il Presidente del Senato, nonostante persino Martens, il Presidente del PPE, gli abbia chiesto di votare il candidato del Pdl (ma i suggerimenti dell’Europa non contano, stavolta). Ma Monti ha detto che lo avrebbe fatto se in cambio il PdL avesse appoggiato lui, Monti stesso, alla candidatura al Quirinale, e se avesse appoggiato pure un governo Bersani. Mica male, no? E poi si è lamentato con Bersani: "mi volete tenere inchiodato al mio ruolo di senatore a vita”. Poverino. Inchiodato là, a palazzo Madama, senatore a vita. Che tristezza, che ingiustizia, che pena….che supplizio, poveri senatori a vita! Ma chi vorrebbe mai essere inchiodato là? In effetti lui in politica voleva “salire”, lo aveva detto, altro che bene del paese…..Un’arroganza già nota, veramente, che non ha visto solo chi per non vedere gli occhi se li è tappati. Adesso il suo partito è spaccato in quattro: quelli di Montezemolo (in larga parte laicisti), quelli di Riccardi (i cattolici in mano a Sant’Egidio, che non appoggeranno mai un governo con il PdL, e vedremo che faranno in aula), quelli dell’Udc e i montiani “puri” come Balduzzi, quel Ministro della Salute tanto cattolico che non ha voluto firmare le linee guida della legge 40 predisposte dalla Roccella, e approvate dal Consiglio Superiore di Sanità,  e che ha detto che quella legge ci penserà il parlamento a cambiarla. Bontà sua. 

I grillini sono patetici. Maleducati, inconsapevoli e ignoranti nonostante le lauree (ma saranno tutte come quella di Marta Grande, in Alabama?), ecco, i grillini, dicevamo, ancora non hanno capito dove stanno, brandiscono apriscatole, alla prima votazione in nome della trasparenza hanno fatto una riunione a porte chiuse, hanno litigato, si sono spaccati, e Grillo ha mandato due guardiani a Roma per controllarli. Ogni giorno leggiamo perle di saggezza, dei grillini, come quella della deputata che non ha voluto stringere la mano a Rosi Bindi, mentre i loro forum e siti traboccano di insulti per tutti gli altri (pare sappiano comunicare solo così). Se non fosse tragico, per il paese, sarebbe veramente divertente, con questi qua.

Berlusconi intanto colleziona processi, e ne parleremo. Ma intanto, attenzione: giustificata dall’odio diffuso verso Berlusconi, la magistratura italiana sta facendo oramai di tutto, in totale impunità, e sta mettendo REALMENTE in pericolo la democrazia del nostro paese.

Guardate per esempio quel che è successo in Abruzzo: due giunte rovesciate dalla magistratura, la prima di centro destra (governatore Giovanni Pace, amministrò l’Abruzzo fino al 2005), poi assolti (alcuni per non aver commesso il fatto e altri perché il fatto non sussiste), ma nel frattempo sono stati eletti quelli del centro sinistra, e dopo poco è successo il caso Ottaviano Del Turco (successore di Pace). La magistratura ha distrutto pure la sua amministrazione, lui è stato in galera e poi ai domiciliari mentre i magistrati cercavano le prove, che ancora non hanno trovato. E adesso non sanno come uscirne: che fanno, assolvono pure lui? E intanto in Abruzzo la gente vota ed elegge i propri rappresentanti, e i giudici li mettono in galera, senza prove, e senza pagare per gli errori madornali fatti.

Sì, ne dovremo riparlare, dei giudici e del loro rapporto patologico con la politica. Ma pur di non difendere Berlusconi, tutti pronti a dire che quel che fa la magistratura va bene, sempre, a prescindere.

E’ questo il problema vero dell’Italia. 

il nostro Papa Francesco

14 Marzo 2013

Si chiama Francesco, viene quasi dalla fine del mondo, ci ha fatto subito pregare, domani lui pregherà la Madonna, è il nostro Papa.

Noi lo conosciamo poco, ma a leggere quello che era stato scritto in tempi non sospetti, pare proprio che le belle sorprese siano solo all'inizio .... leggete qua un articolo di Sandro Magister del 2002. Un ritratto spettacolare.

E leggete qua (sempre Magister, nel 2002), i vescovi argentini di fronte alla crisi del loro paese (l'Argentina poi è andata in default): una lezione di stile. E pure qua: alla crisi hanno risposto con.....il catechismo. Guardate quante similitudini con la situazione che stiamo attraversando da noi: la crisi e il discredito delle istituzioni.....

Qui l'articolo, sempre di Magister, di oggi.

W PAPA FRANCESCO!!!!!!!

a che punto siamo

6 Marzo 2013

Siamo a un punto assurdo. Politicamente parlando, si intende. 

Dal punto di vista numerico, l'unico governo politico possibile - che abbia un senso, naturalmente - è quello PD-PdL. Il governissimo (termine inventato da Il Sabato, glorioso settimanale cattolico corsaro, di cui ci sentiamo ancora irrimediabilmente e disperatamente orfani), cioè, per fare la riforma della costituzione e delle istituzioni, e a seguire quella della legge elettorale.

Ma l'odio viscerale con cui il Pd ha alimentato il proprio elettorato impedisce questa soluzione, di assoluto buon senso: non si può stringere alleanze con chi si è dipinto fino al giorno prima come il Male Assoluto. Il PdL puzza, punto e basta. E se poi è stato votato più o meno dallo stesso numero di persone che ha votato la sinistra, e chissenefrega. Gli elettori si rispettano tutti, tranne quelli del Pdl, naturalmente.

E quindi Bersani&C. hanno deciso di fare un governo con Grillo, indipendentemente dal fatto che lui ci stia o no. Pd e 5stelle guideranno loro il paese, punto e basta. E se i grillini non ci staranno, il Pd comunque troverà il modo di farci insieme il governo, anche a loro insaputa.

E quindi, della serie: mi taglio gli zebedei per far dispetto alla moglie, Bersani oggi si è fatto dare dalla direzione del partito il mandato per andarsi a sfracellare contro il muro di Grillo. Nel nostro piccolo, visti gli otto punti irrinunciabili proposti da Bersani, che comprendono chiaramente il riconoscimento delle unioni omosessuali alla tedesca (sostanzialmente uguale al matrimonio), siamo seduti in riva al fiume e aspettiamo volentieri passare il cadavere sfracellato (tutto metaforico, si intende, qua non si augura la morte a nessuno, non siamo mica del Pd, noi).

E intanto è scoppiata la grillomania. Tutti a studiare la nuova fauna grillina che andrà a popolare il parlamento. Ancora devono entrare, ma già le figuracce non si contano: bisogna capire che per poter essere messi in lista, una delle condizioni messe da Grillo era quella di NON essere stati eletti in istituzioni locali. In altre parole, i pochi grillini con un minimo - ma proprio un minimo - di esperienza politica sul territorio (comune, regione) sono stati esclusi a priori dalle liste per le elezioni nazionali, composte quindi da gente totalmente digiuna di qualsiasi nozione sul funzionamento di qualsiasi istituzione. 

Solo degli sprovveduti totali possono pensare, infatti, di poter votare in aula dopo aver consultato chichessìa in rete (figuriamoci gli elettori): con il web non si gestirebbe neanche un consiglio di facoltà, figurati i lavori parlamentari, che sono molto più complicati di quanto uno si può immaginare dal di fuori. 

Loro possono bene rifiutare i finanziamenti pubblici: il cinquestelle esiste solo in web, non ha una sede, non ha una struttura, niente di niente, solo lo spazio web di Meetup e del blog di Grillo che, come il buon senso dovrebbe insegnare, non è sufficiente per fare politica a livello nazionale. Con gli e-partiti non si governa, e se proprio volessero usare al massimo il web (che comunque non risolverebbe tutto e non sarebbe sufficiente), dovrebbero investire notevoli risorse economiche in piattaforme ad hoc, altro che autofinanziamento. 

Infatti i meno sprovveduti già stanno ponendo il problema, come si può leggere qua:

Per capire il mondo di Grillo&C., comunque, consiglio a tutti vivamente gli articoli di Marianna Rizzini su Il Foglio: segue il movimento 5 stelle da mesi, ed è stata la prima a raccontare chi sono, come si muovono, cosa fanno, compresi i due guru (Grillo&Casaleggio). Oggi, per esempio, bel pezzo che spiega chi è tale Paolo Becchi, cosiddetto "intellettuale di area". Ma in generale, tra i suoi pezzi - tutti interessanti - c'è solo da scegliere, eccoli qua. 

Da leggere anche un interessante articolo di Massimo Introvigne, sempre in argomento.

Ci torneremo su, comunque.

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