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	<description>a cura di Assuntina Morresi</description>
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		<title>s&#8217;i&#8217; fosse foco&#8230;.</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 23:32:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>assuntina_morresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[S’i’ fosse foco arderèi ‘l mondo
S’i’ fosse vento lo tempesterei
S’i’ fosse acqua i’l’annegherei
e se fossi cittadina romana farei innanzitutto ricorso al Tar del Lazio (ma è mai arrivato qualcosa o qualcuno di buono, da quelle parti?), protestando per volermi impedire di votare la lista del PdL. 
Un migliaio di cittadini romani che gentilmente intasano il Tar [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>S’i’ fosse foco arderèi ‘l mondo</p>
<p>S’i’ fosse vento lo tempesterei</p>
<p>S’i’ fosse acqua i’l’annegherei</p>
<p>e se fossi cittadina romana farei innanzitutto ricorso al Tar del Lazio (ma è mai arrivato qualcosa o qualcuno di buono, da quelle parti?), protestando per volermi impedire di votare la lista del PdL. </p>
<p>Un migliaio di cittadini romani che gentilmente intasano il Tar Lazio di carte, cartucce e cartuccelle, tutte con bolli, timbri e contro bolli, tanto per cominciare: questo sì, sarebbe interessante. E poi che ci potrebbero fare, con tutte le carte di protesta, quei rigorosi integerrimi e sicuramente interpreti della giustizia profonda, del Tar Lazio? Non azzardiamo risposte, evitiamo volgarità.</p>
<p>E comunque, fra corsi, ricorsi e contro-ri-ricorsi, non ci si capisce più niente: prima la lista non c’è, poi c’è, è in corridoio, e invece no, c’è un plico, ma incompleto, serve un decreto, no non serve, ma sì che serve, è incostituzionale, invece no, interpreta la legge, ma non la cambia, ma sì, è un golpe, ma no, solo un panino…BASTAAAAAAA!</p>
<p>Stasera quei patetici del Pd, a incominciare da Enrico Letta (il nipote venuto male, a noi piace suo zio Gianni), si sono chiesti, pensosi e compunti,  “a questo punto, se non sarebbe un atteggiamento più responsabile quello di fermare, ovunque è possibile, da parte di tutti, la spirale dei ricorsi e dei controricorsi. Sarebbe un modo per far ritornare finalmente le politiche e i programmi al centro della campagna elettorale&#8221;.</p>
<p>Ma che bella pensata!!! Smettiamola con i ricorsi, adesso che vi abbiamo fatto fuori, (giusto con i radicali), e torniamo a fare campagna elettorale! Lo dicono loro, quelli del Pd, che si preparano a sostituire alla guida del partito la Bindi con la Bonino. Sai che goduria.</p>
<p>E la facciamo noi la campagna elettorale per la Polverini! Anzi, diciamola tutta: per Berlusconi.</p>
<p>Stasera mettiamo le premesse:</p>
<ol>
<li>Che Fini si faccia da parte, please, che per far vincere la Polverini (finiana) non ci serve farepassato, quella fondazione noiosa che non porta voti e che non interessa a nessuno, figuriamoci poi ai romani: solo se scende in campo Berlusconi Renata può vincere.  Hai voglia a fare il sofisticato, caro Gianfranco, il  Sarkozy della Garbatella….</li>
<li>E’ oramai acclarato che gli strateghi del caos elettorale sono stati i radicali, che avevano programmato di far casino con le liste, sapendo bene come si presentano, di solito. E la clamorosa e imperdonabile superficialità dei funzionari del PdL romano ha fatto il resto, regalando loro su un piatto d’argento un’occasione irripetibile. Ma è altrettanto chiaro, oramai, che il Pd è in mano ai radicali, che non rispondono certo a Bersani, ma che si fanno i fatti loro. Gli ex PCI, ex PDS, ex DS, quasi ex PD, futuri PR, le prossime settimane saranno ostaggio di Marco Pannella …. che se li magna tutti quanti …. ci sarà da divertirsi. Non hanno più niente da dire, …. poveretti, che brutta fine, comunque vadano le elezioni: in bocca a Pannella &amp; C. per sopravvivere ….. oppure ai giudici …. sento già Togliatti che si rivolta nella tomba… (Ma quando hanno fatto la Resistenza, i timbri ce li avevano messi tutti?)</li>
<li>L&#8217;ultima di Di Pietro: Berlusconi è un prepotente. Da che pulpito&#8230;.</li>
</ol>
<p><strong> </strong>Comunque,  cercando di riassumere: il Consiglio di Stato sarà l’ultimo, e decisivo, a dire la sua sulle liste PdL del Lazio e listino Formigoni della Lombardia. Per ora, in via cautelativa, in Lazio il Tar ha escluso la lista romana del PdL, ma ha ammesso la Polverini, mentre in Lombardia ha ammesso il listino Formigoni  (sempre in via cautelativa). Ma poiché il Consiglio di Stato entrerà nel merito solo dopo le elezioni, potrebbe anche cancellare i risultati ottenuti, qualsiasi siano, e far tornare a votare. In aggiunta, si deve pronunciare anche la corte Costituzionale sul decreto salva-liste, dopo che la regione Lazio lo ha impugnato. C’è anche il contro-ricorso che presenterà il PdL romano domattina contro il Tar Lazio, che non ha ammesso in via cautelare la lista del centrodestra, e quello che ha annunciato Penati, in Lombardia, contro il Tar Lombardia, perché ha ammesso, in via cautelare, il listino Formigoni.  </p>
<p>Come tutto questo andrà a finire, non si sa.</p>
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		<title>tre segnalazioni</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 23:42:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>assuntina_morresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Stasera tre segnalazioni. 
Uno: otto marzo, festa della donna. “La maternità, oscuro, scandaloso potere”, di Eugenia Roccella, sul sito “Più voce”. Da leggere. 
Due: politica. Il Tar del Lazio si è pronunciato: il PdL a Roma non ha diritto a partecipare alle elezioni regionali più travagliate della storia d&#8217;Italia. Ed io, una volta tanto, commento insieme a Mario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stasera tre segnalazioni. </p>
<p><strong>Uno</strong>: otto marzo, festa della donna. <a href="http://www.piuvoce.net/newsite/articolo_opinionista.php?id=160"><strong>“La maternità, oscuro, scandaloso potere”, di Eugenia Roccella</strong></a><strong>,</strong> sul sito “Più voce”. Da leggere. </p>
<p><strong>Due</strong>: politica. Il Tar del Lazio si è pronunciato: il PdL a Roma non ha diritto a partecipare alle elezioni regionali più travagliate della storia d&#8217;Italia. Ed io, una volta tanto, commento insieme a Mario Adinolfi, il blogger del Pd che sicuramente è tutt’altro che di simpatie berlusconiane (chiaramente, <a href="http://marioadinolfi.ilcannocchiale.it/2010/03/03/golpe.html">del suo post, che riporto di seguito</a>,  non condivido l’ultima frase, ma sul senso generale ci siamo).</p>
<p><em>Golpe </em><em><br />
3 marzo 2010</em></p>
<p><em></em><em><br />
Dite quello che vi pare, ma a me dei giudici che impediscono a Roberto Formigoni di candidarsi in Lombardia e al Pdl di candidarsi a Roma, fanno venire in mente un golpe. </em><em>Fosse successo ai nostri, staremmo già tutti in piazza.</em></p>
<p><em>Voglio che il centrosinistra vinca le elezioni, senza scorciatoie e soprattutto senza appoggiarsi alla magistratura.</em></p>
<p> <strong>Tre</strong>: di seguito, una serie di avvisi REALMENTE apparsi nelle bacheche e nello spazio annunci in fondo ad alcune chiese:</p>
<p> <em>Per tutti quanti tra voi hanno figli e non lo sanno, abbiamo un&#8217;area attrezzata per i bambini!</em></p>
<p> <em>Giovedì alle 5 del pomeriggio ci sarà un raduno del Gruppo Mamme. Tutte coloro che vogliono entrare a far parte delle Mamme sono pregate di rivolgersi al parroco nel suo ufficio.</em></p>
<p> <em>Il gruppo di recupero della fiducia in se stessi si riunisce Giovedì sera alle 7. Per cortesia usate le porte sul retro.</em></p>
<p> <em>Venerdì sera alle 7 i bambini dell&#8217;oratorio presenteranno l&#8217;&#8221;Amleto&#8221; di Shakespeare nel salone della chiesa. La comunità è invitata a prendere parte a questa tragedia.</em></p>
<p> <em>Care signore, non dimenticate la vendita di beneficenza! E&#8217; un buon modo per liberarvi di quelle cose inutili che vi ingombrano la casa. Portate i vostri mariti.</em></p>
<p> <em>Tema della catechesi di oggi: &#8220;Gesù cammina sulle acque&#8221;. Catechesi di domani: &#8220;In cerca di Gesù&#8221;.</em></p>
<p> <em>Il coro degli ultrasessantenni verrà sciolto per tutta l&#8217;estate, con i ringraziamenti di tutta la parrocchia.</em></p>
<p> <em>Ricordate nella preghiera tutti quanti sono stanchi e sfiduciati della nostra Parrocchia.</em></p>
<p> <em>Il torneo di basket delle parrocchie prosegue con la partita di mercoledì sera: venite a fare il tifo per noi mentre cercheremo di sconfiggere il Cristo Re!</em></p>
<p> <em>Il costo per la partecipazione al convegno su &#8220;preghiera e digiuno&#8221; è comprensivo dei pasti.</em><em> </em></p>
<p> <em>Per favore mettete le vostre offerte nella busta, assieme ai defunti che volete far ricordare.</em></p>
<p><em>Il parroco accenderà la sua candela da quella dell&#8217;altare. Il diacono accenderà la sua candela da quella del parroco, e voltandosi accenderà uno a uno tutti i fedeli della prima fila.</em></p>
<p><em>Martedì sera, cena a base di fagioli nel salone parrocchiale. Seguirà concerto.</em></p>
<p> <em>Ringraziamo quanti hanno pulito il giardino della chiesa e il parroco.</em></p>
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		<title>e pur si vota&#8230;.</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 23:56:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>assuntina_morresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il decreto salva-liste proposto dal governo e firmato dal Presidente della Repubblica il pasticcio elettorale di queste pazze regionali dovrebbe essere risolto, anche se i tribunali di Lombardia e Lazio devono ancora dire l’ultima parola.
Gli animi nel frattempo sono tutt’altro che placati, e urge un cambio di marcia: la litigiosità ha raggiunto livelli insopportabili.
Come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il decreto salva-liste proposto dal governo e firmato dal Presidente della Repubblica il pasticcio elettorale di queste pazze regionali dovrebbe essere risolto, anche se i tribunali di Lombardia e Lazio devono ancora dire l’ultima parola.</p>
<p>Gli animi nel frattempo sono tutt’altro che placati, e urge un cambio di marcia: la litigiosità ha raggiunto livelli insopportabili.</p>
<p>Come ha fatto notare Marco Pannella, difficile pensare che Napolitano abbia firmato il decreto senza una sponda dentro il Pd, senza cioè che qualcuno autorevole dentro il Pd gli abbia dato un sostanziale via libera. E’ chiaro che al Pd non conviene vincere “a tavolino”, senza PdL, perché poi risulterebbe impossibile governare: in mancanza di liste avversarie, in Lombardia e Lazio non ci sarebbe neppure opposizione in consiglio regionale. Ne verrebbero fuori governi regionali totalmente delegittimati, la situazione sarebbe ingestibile.</p>
<p>Ma il Pd oramai è totalmente nelle mani dei radicali, che intanto minacciano di ritirarsi per protesta contro il decreto “salva liste” firmato da Napolitano. E potrebbero veramente decidere che è meglio che la Bonino faccia il gran gesto di ritirarsi. Lo sapremo martedì, quando si riuniranno in assemblea, e sarà Pannella, come al solito, a prendere la decisione finale. Vedremo.</p>
<p>E a costo di attaccare il “suo” Presidente della Repubblica, il Pd è all’inseguimento pure di Di Pietro, che insegue i radicali pure lui, e tutti cercano disperatamente di cavalcare la protesta, anche se in cuor loro tutti sono contenti che tutte le liste corrano e che le elezioni non siano rimandate.</p>
<p>E ci si mette pure Mons. Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, che segue il Pd, che segue Di Pietro, e tutti a inseguire i radicali: oggi il loquace vescovo ha attaccato pure lui il decreto firmato da Napolitano, e, come d’abitudine, è stato subito  smentito da un comunicato ufficiale della CEI. E d’altra parte, un <a href="http://www.stranocristiano.it/2010/03/avvenire-e-le-elezioni/"><strong>interessante ed equilibrato editoriale di Marina Corradi su Avvenire  - da leggere -</strong></a> aveva già fatto capire oggi cosa pensa la Conferenza Episcopale Italiana a riguardo: un pasticcio, quello delle liste, chissà se veramente casuale, e a questo punto è bene che si voti con tutte le liste.</p>
<p>P.S.: Filippo Penati, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lombardia, sta valutando con i propri legali l&#8217;ipotesi di impugnare davanti al Consiglio di Stato l&#8217;ordinanza del Tar che ieri ha riammesso Roberto Formigoni alla competizione elettorale. Fra i legali di Penati c’è anche tale Vittorio Angiolini, noto alle cronache come avvocato di Beppino Englaro, e candidato per il Pd in Lombardia in queste stesse elezioni. Così, tanto per dire.</p>
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		<title>Avvenire e le elezioni</title>
		<link>http://www.stranocristiano.it/2010/03/avvenire-e-le-elezioni/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 22:55:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>assuntina_morresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Avvenire 7.3.2010
IL CAOS DELLE LISTE, LE TENSIONI, LE ATTESE DELLA GENTE 
 Pensieri e giorni amari E pur tuttavia si vota, e si sceglie
 MARINA CORRADI
Dal diario di un elettore. In questi giorni in Italia se ne sono viste di tutte. Escluso il Pdl dal Lazio: quello che doveva presentare le liste s’è attardato al bar, oppure no, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avvenire 7.3.2010</p>
<p>IL CAOS DELLE LISTE, LE TENSIONI, LE ATTESE DELLA GENTE <strong><br />
 Pensieri e giorni amari E pur tuttavia si vota, e si sceglie</strong><br />
 MARINA CORRADI</p>
<p>Dal diario di un elettore. In questi giorni in Italia se ne sono viste di tutte. Escluso il Pdl dal Lazio: quello che doveva presentare le liste s’è attardato al bar, oppure no, insomma non s’è capito, fatto sta che mezza Roma e provincia sembrava non poter votare. Poi, la Lombardia, un fulmine sulla efficienza del Pirellone. Mancano i timbri tondi, mancano i timbri quadrati, i radicali in agguato che controllano occhiuti, il verdetto: fuori gioco anche il listino Formigoni, a Milano non proprio minoritario. Dialogo sottocasa, alle sette del mattino, fra due milanesi col cane al guinzaglio: «Ma è uno scherzo?», fa uno.<br />
  «No, fanno sul serio», risponde cupo l’altro, il giornale già sfogliato sottobraccio. Giorni affannati, dal Campidoglio alla Pianura Padana: rabbiose verifiche di montagne di carte, telefoni roventi, accuse, controaccuse e anatemi. Si litiga anche negli uffici e nei bar. «Io, se nella dichiarazione dei redditi sbaglio a compilare una riga, la pago cara!», protestano molti, invocando la stessa severità anche per i partiti, anzi: per la &#8216;casta&#8217;.</p>
<p>Ma nello scontro, che pare opporre irrimediabilmente Pdl e oppositori e Corti e uffici vari, sembra che si dimentichi che, qui, il primo diritto offeso è di un altro: dell’elettore, anzi di milioni di elettori italiani, impediti nell’esercitare il loro libero voto. E ci si sente come passeggeri di un aereo che per irregolarità del piano di volo non parta. La torre di controllo nega l’ok al decollo, i piloti si infuriano, ma, zitti e vessati, chiusi in quell’aereo fermo sulla pista ci siamo noi. «Ma non capisci che il diritto di votare viene prima?», dici a un collega, alzando un po’ troppo la voce. E lui, urlando: «Le regole vanno rispettate! Senza regole non c’è democrazia!».</p>
<p>  E tanta ansia di rispetto delle regole, in un Paese come l’Italia, un poco ti insospettisce. D’accordo, a Milano mancheranno i timbri tondi, ma, se andassimo a controllare tutte le liste, dal Moncenisio a Reggio Calabria? D’accordo, a Roma è emersa la improvvisazione di una classe dirigente non certo cresciuta in quelle grandi &#8217;scuole&#8217; che erano Dc e Pci.<br />
  Ma – è la domanda sbalordita del venerdì mattina – davvero per questo non vogliono farci votare? O tanto rigido ossequio della legge non nasconde invece la speranza, in alcuni, di mettere fuori gioco un avversario detestato prima ancora che inizi la partita?</p>
<p>C’è un livore che emerge, che viene a galla, franco, sui giornali. Due fazioni che reciprocamente s’accusano di taroccare, o tramare, o barare. Mentre qualcuno già promette d’essere «disposto a tutto». Poi d’affanno, in un convulso lavorio notturno, vede la luce il decreto salva-liste. Il presidente Napolitano firma. E il giorno dopo – lasciando di stucco addetti ai lavori e noi, gente comune – spiega ragioni e dubbi addirittura su internet.</p>
<p>Beh, alla fine ci hanno messo una pezza, pensi, alla fine noi elettori ci riappropriamo di un diritto fondamentale: votare. Votare, e mandare a casa – noi – gli incapaci. Votare, e premiare – noi – chi se lo merita. Ma mentre anche il Tar della Lombardia (che nei prossimi giorni dirà una parola finale) riammette provvisoriamente il listino escluso, e trai un respiro di sollievo, la rissa invece sale e deflagra.<br />
 C’è chi parla, o straparla, di <em>impeachment,</em>  di messa in stato d’accusa, per il capo del­lo Stato. E nell’opposizione c’è chi grida e insorge: in piazza! E nella maggioranza c’è chi si straccia le vesti come se non fosse stata appena messa una toppa a un incre­scioso sbrego.</p>
<p>Allora, amaro, torna il so­spetto che questa storia di firme sia solo un pretesto, un altro sulfureo giro nella spirale dell’avversione ideologica e radica­le che divide in due l’Italia della cosiddetta Seconda Repubblica segnata dal &#8216;fenome­no politico&#8217; Berlusconi. Un cronista che ne ha viste tante come Giampaolo Pansa ha avvertito in questo humus una possibilità di violenza. Esage­ra? ti chiedi, come sentendo sottilmente vacillare le fondamenta di una casa che, comunque, fin da bambina hai pensato ben solida. Allora chiudi i giornali e vai al mercato: tra la frutta e il pesce, i banchetti di Lega e di Idv si fronteggiano pacifica­mente, la gente compra le prime fragole.</p>
<p>Un Paese in pace, ti rassicuri. Con una classe politica in alcuni casi maldestra, in altri miope, in altri ancora avida. Ma, tut­tavia, si vota. Si boccia, se si vuole, e si manda a casa. Noi, il popolo sovrano, il cui diritto a scegliere viene prima di tutto. Co­me in una democrazia normale. Almeno, speriamo.</p>
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		<title>Caos elezioni: la vera leggerezza del PdL</title>
		<link>http://www.stranocristiano.it/2010/03/caos-elezioni-la-vera-leggerezza-del-pdl/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 23:26:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>assuntina_morresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[La vera leggerezza del PdL in Lazio, e, insieme alla Lega, in Lombardia, è stata quella di sottovalutare i radicali.
Già, perché per i radicali con la candidatura di Emma Bonino si è presentata per la prima &#8211; e probabilmente l’ultima &#8211; volta, un’occasione storica: la possibilità concreta per uno dei loro capi storici di diventare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La vera leggerezza del PdL in Lazio, e, insieme alla Lega, in Lombardia, è stata quella di sottovalutare i radicali.</p>
<p>Già, perché per i radicali con la candidatura di Emma Bonino si è presentata per la prima &#8211; e probabilmente l’ultima &#8211; volta, un’occasione storica: la possibilità concreta per uno dei loro capi storici di diventare presidente di una delle regioni più importanti di Italia, quella in cui stanno Roma capitale e Città del Vaticano.</p>
<p>Un’occasione unica di visibilità e di presenza nella politica italiana, dalla quale vogliono trarre la massima visibilità e il maggior vantaggio.</p>
<p>Certo, col senno di poi è facile dirlo, ma bisogna capire  cosa si è sottovalutato: quegli scioperi della fame e della sete fatti dai radicali negli ultimi giorni di presentazione delle liste non dovevano essere presi sottogamba, con superficialità. </p>
<p>Sono certa che se si controllassero le firme di presentazione delle liste in tutt’Italia con gli stessi criteri con cui sono state controllate in Lombardia, ne sarebbero escluse almeno la metà. E d’altra parte, se non ci fossero stati i radicali, chi avrebbe controllato, e tanto peggio, denunciato, a Roma, l’ uscita  del rappresentante del PdL dall&#8217;ufficio elettorale dove si presentavano le liste ? </p>
<p>Certo, una volta non sarebbe successo: nei partiti non solo c’era maggiore professionalità fra i funzionari, ma c’era anche una militanza diffusa, ideologica quanto si vuole, dovuta però al fatto che chi faceva politica si faceva in qualche modo voce di qualcuno: una comunità del territorio, un’appartenenza ad un gruppo specifico, un popolo, insomma.</p>
<p>E tanta leggerezza sarebbe stata impensabile. Leggerezza non solo nella presentazione concreta delle liste, ma soprattutto – come in questo caso – nella lettura politica di queste regionali, e cioè nel non essersi resi conto che i radicali questa volta hanno scelto di giocare un ruolo decisivo: per la prima volta hanno giocato un loro pezzo da novanta come la Bonino sulla leadership di un grande partito, il secondo partito italiano.</p>
<p>La candidatura di Emma Bonino sta segnando indelebilmente queste elezioni: il Pd ha subìto la sua candidatura, ma da un pezzo mostra derive radicali che non hanno niente a che spartire con la sua storia, e ci si è schiacciato, non solo nel Lazio. Ce ne siamo accorti, nel nostro piccolo, a Perugia, quando il consiglio comunale ha approvato supinamente la proposta dei radicali (qualche centinaio di firme!) di istituzione del registro dei testamenti biologici, senza mostrare alcuna resistenza, prono a un manipolo di persone che rappresenta una piccolissima parte della cittadinanza.</p>
<p>Si chiama subalternità. </p>
<p>E siamo a un paradosso: i radicali, adesso, chiedono che la politica intervenga, annullando tutto e ricominciando da capo, una richiesta che presuppone la consapevolezza che in queste condizioni non si può votare. Il Pd, invece, non vuole interventi della politica, come se si potesse veramente pensare di andare a votare in questo modo.</p>
<p>Stasera Formigoni ha reagito con orgoglio, rilanciando ed attaccando. E il listino della Polverini è stato riammesso.  Speriamo bene. Ma il clima generale è pessimo.</p>
<p>Non vorrei essere pessimista, ma comunque andrà a finire, sarà andata male.  E per ora i radicali hanno vinto.</p>
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		<title>A Perugia il comune segue radicali e UAAR</title>
		<link>http://www.stranocristiano.it/2010/02/a-perugia-il-comune-segue-radicali-e-uaar/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 20:58:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>assuntina_morresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[A Perugia il consiglio comunale guidato dal Pd, ha acquisito supinamente la proposta dei radicali e dell’UAAR (Unione Atei Agnostici Razionalisti), per l’istituzione di un registro comunale dei testamenti biologici. 
A favore i 20 voti del Pd, Rifondazione, Comunisti Italiani, Socialisti e Italia dei Valori; contrari gli 11 di PdL, UdC, e la lista civica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 10pt 0cm;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">A Perugia il consiglio comunale guidato dal Pd, ha acquisito supinamente la proposta dei radicali e dell’UAAR (Unione Atei Agnostici Razionalisti), per l’istituzione di un registro comunale dei testamenti biologici. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 10pt 0cm;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">A favore i 20 voti del Pd, Rifondazione, Comunisti Italiani, Socialisti e Italia dei Valori; contrari gli 11 di PdL, UdC, e la lista civica Perugia di tutti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 10pt 0cm;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Avevamo spiegato perché i registri comunali sono una colossale balla, impossibili da realizzare e buoni solo a una battaglia politica. Ma tant’è: l’amministrazione comunale di Perugia ha voluto spiegare da che parte sta, e abbiamo capito bene. Si troverebbero a proprio agio con la candidatura Bonino. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 10pt 0cm;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Qui trovate <a href="http://www.salutefemminile.it/Template/detailArticoli.asp?IDFolder=176&amp;IDOggetto=7490&amp;LN=IT&amp;Argomenti=1"><strong>il mio intervento al Consiglio Comunale grande</strong></a>, nel quale ho spiegato perché questo registro non serve a niente, anzi, è impossibile da realizzare. </span><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Ce ne ricorderemo bene fra un mese, quando voteremo alle elezioni regionali. Di seguito il comunicato di Scienza e Vita Perugia</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">COMUNICATO STAMPA             PERUGIA 23.2.2010 </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: center;" align="center"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">TUTTI I MOTIVI DELL’INAPPLICABILITA’ DEL REGISTRO COMUNALE DEL TESTAMENTO BIOLOGICO</span></strong><strong><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">Scienza e Vita Perugia esplicita le incongruenze dell’atto compiuto ieri dal Consiglio Comunale perugino che ha approvato l’istituzione del registro in assenza di una legge nazionale di riferimento.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"> </span><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">Ieri, lunedì 22 Febbraio, il Consiglio Comunale di Perugia ha  approvato l’istituzione del registro comunale dei testamenti  biologici, facendo propria la petizione popolare presentata dai  radicali, nonostante ne sia chiara la manifesta inapplicabilità in  mancanza di una legge nazionale a cui riferirsi. In particolare:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"><br />
- nessun medico è tenuto a seguire le indicazioni depositate in tali  “biotestamenti”;<br />
- l’eventuale figura del fiduciario che si potrebbe designare non ha  alcuna validità giuridica, e nessun medico è tenuto a seguirne le  indicazioni;<br />
-  una volta depositato il “biotestamento”, non ci sono indicazioni  su come lo si possa modificare. Inoltre una delibera comunale non può derogare o sostituire una legge dello Stato;<br />
- è necessario un consistente investimento economico da parte  dell’amministrazione  comunale<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>per rendere il suddetto registro  disponibile 24 ore su 24, giorni festivi compresi, e predisporre una  rete informatica valida sul territorio nazionale per poter accedere a  tale testamento da ogni parte della nazione (investimento che  l’amministrazione deve rendere pubblico);<br />
-  devono essere rispettate le norme vigenti sulla privacy.</p>
<p>Queste elencate sono solamente le principali obiezioni all’istituzione  del registro comunale dei testamenti biologici, obiezioni già  sollevate da Scienza &amp; Vita Perugia nel corso del Consiglio comunale grande dello scorso 15 Febbraio, rimaste evidentemente inascoltate.<br />
Si prende atto della deriva radicale della maggioranza che compone il  Consiglio comunale di Perugia.<br />
L’associazione perugina Scienza e Vita è pronta ad avviare ogni azione  legale che verrà ritenuta necessaria per preservare almeno il  principio di legalità, che questa iniziativa comunale ha bellamente calpestato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">E’ comunque incredibile che qualcuno provi solo a ipotizzare che una questione tanto complessa e delicata come il “biotestamento” possa essere risolta da una delibera comunale. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: center;"><strong><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"> </span><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">Scienza &amp; Vita Perugia</span><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;;"></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 10pt 0cm;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Effetto bonino : i cattolici scappano</title>
		<link>http://www.stranocristiano.it/2010/02/effetto-bonino-i-cattolici-scappano/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 14:56:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[E oggi dice la sua &#8211; su cattolici&#38;Bonino &#8211; Eugenia Roccella su Libero
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 10pt 0cm;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">E oggi dice la sua &#8211; su cattolici&amp;Bonino &#8211; <a href="http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=PZSP3"><strong>Eugenia Roccella su Libero</strong></a></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>E la Binetti se n&#8217;è andata&#8230;.botta e risposta Bersani/Tarquinio</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 22:11:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>assuntina_morresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Paola Binetti se ne è andata dal Pd: non aveva più senso stare dentro un partito che candida Emma Bonino a governare il Lazio, una Bonino che il segretario del partito suddetto  – intendo Bersani – descrive come “una fuoriclasse, una grande personalità e come tutte le grandi personalità perfettamente in grado di interpretare tutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 10pt 0cm;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Paola Binetti se ne è andata dal Pd: non aveva più senso stare dentro un partito che candida Emma Bonino a governare il Lazio, una Bonino che il segretario del partito suddetto <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>– intendo Bersani – descrive come “una fuoriclasse, una grande personalità e come tutte le grandi personalità perfettamente in grado di interpretare tutte le sensibilità di una larga coalizione”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 10pt 0cm;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Ora, le cose sono due: o non ci sono cattolici dentro il Pd, ma solo radicali et similia, allora Bersani ha ragione, oppure se fra le cosiddette “sensibilità” del Pd ci sono anche quelle cattoliche, allora che qualcuno ci spieghi in che modo Emma Bonino è in grado di interpretarle. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 10pt 0cm;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;;"><a href="http://stranocristiano.it/2010/02/che-ci-stanno-a-fare-i-cattolici-nel-pd-uno/"><strong>Avvenire ci è andato giù duro, martedì, con un interessante editoriale</strong></a> in cui si commentava il distacco dal Pd degli esponenti cattolici (anche se chi scrive, sommessamente, si chiede che caspita ci sono mai andati a fare, i cattolici nel Pd, là dentro per i cattolici c’è posto solo se stanno zitti!). E oggi, mercoledì, sempre Avvenire ha raddoppiato la dose per mano del direttore Tarquinio, che con due rispostine come si deve &#8211; <a href="http://stranocristiano.it/2010/02/che-ci-stanno-a-fare-i-cattolici-nel-pd-due/"><strong>una al segretario del Pd Bersani</strong></a>, e <a href="http://stranocristiano.it/2010/02/che-ci-stanno-a-fare-i-cattolici-nel-pd-tre/"><strong>l’altra a una lettrice</strong> </a>– ha definitivamente messo una pietra tombale sulla faccenda Bonino_cattolici_Pd.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 10pt 0cm;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Interessante, a proposito, pure <a href="http://www.gaetanoquagliariello.it/node/6286"><strong>un commento di Gaetano Quagliariello</strong></a>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 10pt 0cm;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Devo ammettere che è veramente divertente vedere che mentre si scrivono articoli su articoli per dimostrare che il voto cattolico non conta, non vale, anzi, non esiste prorpio, dall&#8217;altra sono tutti lì a sbavare, ansiosi di prendersi i voti dei cattolici, o quantomeno preoccupati di rassicurarci, come fanno i radicali e quelli del Pd per la Bonino&#8230;..come se noi cattolici fossimo lì, beoti con l&#8217;anello al naso, a berci tutto quello che ci dicono, pronti a votare la Bonino perchè è contro la pena di morte.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 10pt 0cm;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Con la Bonino candidata la Binetti se n&#8217;è andata (fa pure rima). Ma che si fa adesso, con la Bresso in Piemonte? </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Che ci stanno a fare i cattolici nel Pd? &#8211; tre</title>
		<link>http://www.stranocristiano.it/2010/02/che-ci-stanno-a-fare-i-cattolici-nel-pd-tre/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 21:40:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>assuntina_morresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Avvenire 17.2.2010
Radicali, un’incompatibilità irriducibile Il direttore risponde

Caro direttore, 
sabato 13 febbraio, mentre mi accingevo a preparare la colazione, lo zapping di mia figlia ha sfiorato il canale La7, e percependo che un ospite stava facendo riferimento proprio al nostro giornale, mi sono lasciata irretire dalla discussione e ho cercato di capire. 
Perché quando ho sentito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 10pt 0cm; line-height: normal; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #000000; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">Avvenire 17.2.2010</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 10pt 0cm; line-height: normal; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #000000; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">Radicali, un’incompatibilità irriducibile</span></strong><strong><em><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"> Il direttore risponde</span></em></strong><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"><br />
</span><strong><span style="font-size: 14pt; color: #000000; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"><br />
C</span></strong><span style="font-size: 14pt; color: #000000; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">aro direttore, </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 10pt 0cm; line-height: normal; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: 14pt; color: #000000; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">sabato 13 febbraio, mentre mi accingevo a preparare la colazione, lo zapping di mia figlia ha sfiorato il canale La7, e percependo che un ospite stava facendo riferimento proprio al nostro giornale, mi sono lasciata irretire dalla discussione e ho cercato di capire. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 10pt 0cm; line-height: normal; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: 14pt; color: #000000; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">Perché quando ho sentito la Coscioni asserire con piglio che i cattolici in politica si riconoscono sicuramente in Bonino e in Pannella molto più che in Binetti o in Lusetti (entrambi presenti in studio), ho avuto quantomeno il dubbio di aver compreso bene quanto la signora volesse intendere. La quale ha poi proseguito dicendo che buoni cattolici si rivelano poi pessimi amministratori, mentre è vero il contrario, cioè che bravi politici possono essere invece assolutamente lontani dalla Chiesa e dalla religione. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 10pt 0cm; line-height: normal; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: 14pt; color: #000000; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">Ora, se su questo punto il pensiero della radicale è di certo condivisibile, poiché personalmente ritengo che non tutti abbiano doti personali e capacità di amministrare e governare (anche solo un piccolo Comune), siano essi cattolici o meno, non riesco davvero a concepire come un cattolico possa identificarsi con il Partito radicale e i suoi esponenti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 10pt 0cm; line-height: normal; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: 14pt; color: #000000; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">Con ciò non voglio nemmeno sostenere che la casa dei cattolici in politica sia oggi facilmente individuabile, ma di certo, quando il dibattito politico chiama in causa i famosi &#8216;valori non negoziabili&#8217; mi pare che siano ben pochi gli uomini che si impegnano per sostenerli. Ed è fondamentalmente questo che, a mio parere, dovrebbe interessare il cattolico. Perciò, quando, ahimè, un partito, che già nella sua denominazione vuol essere democratico, nega ai propri esponenti di esprimersi secondo coscienza su questioni come il fine vita (solo per fare riferimento a una problematica oggi ancora aperta, ma tanti sarebbero i punti caldi su cui soffermarsi), ebbene, credo fermamente che il concetto di democrazia si sia perso completamente. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 10pt 0cm; line-height: normal; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: 14pt; color: #000000; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">E se è vero che un capace uomo di governo può non essere cattolico, è però necessario considerare anche che oggi in tanti &#8216;parlamentini&#8217; si tende sempre più spesso a intervenire per vie &#8216;legali&#8217; e &#8216;istituzionali&#8217; anche sulla vita e sulla morte dei cittadini, di come debba o possa essere organizzata e valutata la famiglia, della nostra vita intima e privata…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 10pt 0cm; line-height: normal; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: 14pt; color: #000000; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"> Insomma, oggi più che mai, quelle che erano davvero &#8216;questioni di coscienza&#8217; sono diventate &#8216;questioni politiche&#8217;, che si giocano sui banchi del Parlamento e di consigli locali.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 10pt 0cm; line-height: normal; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: 14pt; color: #000000; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"> Ecco perché può fare la differenza, a parità di capacità personali e doti umane, il fatto che il governatore, o il sindaco, o gli amministratori siano o meno cattolici coerenti e impegnati. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 10pt 0cm; line-height: normal; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: 14pt; color: #000000; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">Basti pensare, infatti, che regioni storicamente rosse come la Toscana o l’Emilia-Romagna, in barba alle regole nazionali, si permettono di aprire registri per le unioni civili fra persone dello stesso sesso, si permettono di sperimentare pillole varie, si permettono di…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 10pt 0cm; line-height: normal; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: 14pt; color: #000000; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"> La riflessione potrebbe diventare veramente lunga; concludo affermando che se il cattolico, in certi momenti della vita politica italiana, fa gola a tutti i partiti, una volta che i giochi sono fatti, lo si può anche rottamare; e se proprio non se ne vuole andare, gli viene fatto capire a chiare lettere che deve almeno avere la &#8216;decenza&#8217; di tacere sulle questioni che contano&#8230; <strong><em><br />
 Cristina Tassi, Faenza</em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 10pt 0cm; line-height: normal; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: 14pt; color: #000000; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><strong><br />
Ho poco da aggiungere, cara Cristina, alla sua riflessione. Fatti e misfatti, detti e contraddetti sono sotto gli occhi di tutti. Ma il &#8216;caso radicale&#8217; sta diventando ogni giorno più curioso e inquietante. Pannella, Bonino &amp; Co. &#8211; dopo aver praticato per anni e anni la &#8216;politica del cuculo&#8217; cercando di insediarsi nei &#8216;nidi&#8217; partitici ed elettorati altrui &#8211; tentano oggi con incredibile e infelice leggerezza una capriola mozzafiato e si candidano ad assumere addirittura la rappresentanza del sentire politico &#8216;cattolico&#8217;. Dire che si tratta di un’operazione insensata</strong> <strong>e truffaldina è persino poco.<br />
  Siamo davanti a un autentico insulto all’intelligenza e alla memoria collettiva degli italiani: su concezione e manipolazione della vita, tutela della famiglia, difesa della libertà educativa dei genitori, solidarietà sociale e visione del mercato e del lavoro i radicali predicano sistematicamente l’opposto di ciò che afferma la dottrina sociale della Chiesa e di ciò che i cattolici italiani si sforzano di testimoniare.<br />
  Ma una melensa propaganda di stagione – sia pure somministrata a dosi d’urto e con lo scudierato di un partito, il Pd, che si era candidato a essere schietto e originale anche nel rapporto con il mondo cattolico più consapevole e impegnato – non può cancellare decenni di tragiche battaglie radicali contro la visione cristiana della vita.<br />
  Nessuno può presumere di poterla fare a pezzi. Ed Emma Bonino meno di tutti.</strong></span></p>
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		<title>Che ci stanno a fare i cattolici nel Pd? &#8211; due</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 21:37:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>assuntina_morresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Avvenire 17.2.2010
SCRIVE IL SEGRETARIO DEI DEMOCRATICI. I L DIRETTORE RISPONDE 

 &#60;Emma, un mattone nella casa comune Pd&#62; una scelta che non si può sottovalutare
Caro direttore, 
il tema della presenza dei cattolici del Pd richiede ben altro approfondimento di una breve replica a un articolo. Non posso tuttavia non rispondere al ragionamento che Sergio Soave ha sviluppato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="abody1"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Avvenire 17.2.2010</span></strong></span></p>
<p><strong><span class="abody1"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">SCRIVE IL SEGRETARIO DEI DEMOCRATICI. I L DIRETTORE RISPONDE</span></span><span><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;;"> </span></span></strong></p>
<p><span><strong><br />
</strong></span><span style="font-size: 14pt; color: #000000; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span class="abody1"><span style="font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-ansi-font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 14.0pt;"><em> &lt;Emma, un mattone nella casa comune Pd&gt; una scelta che non si può sottovalutare</em></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; color: #000000; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span class="abody1"><span style="font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-ansi-font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 14.0pt;">Caro direttore, </span></span></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; color: #000000; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span class="abody1"><span style="font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-ansi-font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 14.0pt;">il tema della presenza dei cattolici del Pd richiede ben altro approfondimento di una breve replica a un articolo. Non posso tuttavia non rispondere al ragionamento che Sergio Soave ha sviluppato martedì 16 febbraio sulle pagine di Avvenire.</span></span><br />
<span class="abody1"><span style="font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-ansi-font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 14.0pt;">  Innanzitutto, credo davvero che non mi si possa descrivere come un segretario che ha un atteggiamento di sufficienza sulla questione. Chi ha potuto vedermi lavorare lungo ormai molti anni, non potrà certo accusarmi (credo di poter dire, onorevole Binetti compresa!) di sottovalutare la funzione della cultura cattolica nella vita pubblica del Paese. Il punto è che la costruzione del Pd pretende uno sforzo di convergenza e di mescolanza sul piano del progetto politico.</span></span><br />
<span class="abody1"><span style="font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-ansi-font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 14.0pt;">  Certamente non potrebbe esistere il Pd senza l’idea di una funzione autonoma e mediatrice della politica, funzione tanto più nobile ed importante quanto più collegata al concetto di limite della politica e di riconoscimento, quindi, del valore profondo delle convinzioni religiose ed etiche.</span></span><br />
<span class="abody1"><span style="font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-ansi-font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 14.0pt;">  Penso dunque che le adesioni o le defezioni avvengano sul piano delle scelte politiche.</span></span><br />
<span class="abody1"><span style="font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-ansi-font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 14.0pt;">  Non trovo giusto ad esempio negare in premessa ad una personalità come Emma Bonino, senatrice eletta nelle nostre liste, la capacità di interpretare l’insieme di un programma di coalizione. Così come trovo davvero stucchevole l’idea che si voglia appaltare a qualche altra forza politica la rappresentanza dei valori cattolici, secondo schemi politicisti fatti a tavolino. Distacchi dolorosi dunque, quelli avvenuti, ma che si sono determinati sul piano politico. Non è su questo che può essere messa in discussione la possibilità della cultura e dei politici cattolici di avere un ruolo nella costruzione del Pd.</span></span><br />
<span class="abody1"><span style="font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-ansi-font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 14.0pt;">  Soave scrive che non è riconosciuta nel Pd pari dignità ai cattolici. Di che cosa si sta parlando? Di posizioni nel partito? Il presidente, il vicesegretario, il capogruppo alla Camera, i responsabili di settori di lavoro crucialissimi come welfare e scuola non sono forse protagonisti di quella cultura? Si parla invece di politiche? Non conosco &#8216;derive zapateriste&#8217;. Conosco un progetto che rivendica la laicità dello Stato legandola strettamente ai nostri principi costituzionali; conosco politiche di merito legate a principi di un umanesimo forte preoccupato della libertà e della dignità dell’uomo, a cominciare da quello debole e abbandonato; un umanesimo capace di misurarsi sui temi cruciali della vita e della morte senza dimenticare tuttavia il cammino dell’esistenza.</span></span><br />
<span class="abody1"><span style="font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-ansi-font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 14.0pt;">  Mi si permetta di dire che il nodo della questione è un altro. Le culture del Pd non possono vivere da separate in casa. Piaccia o no, non è questo il nostro progetto. Tutte le culture devono via via riconoscersi nei muri portanti della casa comune. Si potrà dire che questo lavoro è ancora all’inizio; ma chi pensa che sia un lavoro inutile o impossibile o uno sforzo a cui rinunciare dovrà ricredersi. </span></span><strong><br />
<span class="abody1"><span style="font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-ansi-font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 14.0pt;"> Pier Luigi Bersani</span></span></strong><span class="abody1"><span style="font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-ansi-font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 14.0pt;"> </span></span><em><br />
<span class="abody1"><span style="font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-ansi-font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 14.0pt;"> Segretario del Partito democratico</span></span></em></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; color: #000000; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><em></em><span class="abody1"><span style="font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-ansi-font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 14.0pt;"> </span></span><strong><br />
<span class="abody1"><span style="font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-ansi-font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 14.0pt;"> Ringrazio l’onorevole Bersani per le pacate eppure appassionate argomentazioni di questa sua lettera in risposta all’acuto commento di Sergio Soave e, mi pare di</span></span></strong><span class="abody1"><span style="font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-ansi-font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 14.0pt;"> <strong>capire, al denso lavoro di indagine e di analisi che ha accompagnato su Avvenire le cronache del disincanto, del disagio e del distanziamento dal Pd di settori e personalità di cultura politica cattolica dopo l’abbraccio tra questo importante partito e la leader radicale Emma Bonino. Con una battuta potrei dire che se il segretario del Partito democratico è in coscienza tranquillo, non saremo certo noi di Avvenire a inquietarci al posto suo e degli altri dirigenti della formazione sognata da Prodi e, poi, fondata da Veltroni&#8230; E invece no, non faccio battute.</strong></span></span><strong><br />
<span class="abody1"><span style="font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-ansi-font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 14.0pt;">  Perché da molti mesi – proprio a partire da alcuni casi di coscienza estremamente significativi e dagli esigui spazi concessi all’esercizio della libertà di coscienza nei gruppi parlamentari dei democratici – stiamo osservando con rinnovati interesse e attenzione lo svilupparsi del progetto politico generato dalla fusione dei Ds e della Margherita. Interesse e attenzione al tema della libertà di coscienza (e dunque di &#8216;cittadinanza&#8217;) nel Pd che stranamente ci è toccato di coltivare in sostanziale solitudine, e ai quali si è via via sommato un crescente senso di allarme, largamente condiviso – posso testimoniarlo – dai nostri lettori. </span></span></strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; color: #000000; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><strong><span class="abody1"><span style="font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-ansi-font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 14.0pt;">Da qualche settimana, si è aggiunto il caso Bonino. Che ha ovviamente una natura sua propria, anche per l’incredibile pretesa della superabortista e iperliberista candidata a governatore del Lazio di &#8216;rappresentare&#8217; addirittura i valori cattolici (e di questo mi</span></span></strong><span class="abody1"><span style="font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-ansi-font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 14.0pt;"> <strong>occupo pure in penultima pagina, quella dedicata al colloquio coi nostri lettori). </strong></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; color: #000000; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span class="abody1"><span style="font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-ansi-font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 14.0pt;"><strong>Ma il caso Bonino, per le modalità con cui si è manifestato e per il senso politico generale che ha assunto, si sta configurando sempre più anche come un caso Pd. Lei, segretario, ha accettato senza batter ciglio l’autocandidatura della fedelissima compagna di battaglia anticattolica di Marco Pannella e, qui sopra, difende di nuovo la corsa di colei che ha più volte esaltato come «una fuoriclasse», definendo «ingiusto» il giudizio di chi non riconosce a Bonino la «capacità di interpretare un programma di coalizione». </strong></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; color: #000000; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span class="abody1"><span style="font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-ansi-font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 14.0pt;"><strong>Ma il nome e la storia di Emma Bonino &#8217;sono&#8217; un programma. Un programma, onorevole Bersani, incompatibile con altri (per più di un aspetto anche con quello alla base dell’idea di sinistra che lei punta a rivitalizzare e rappresentare) e, in ogni caso, certamente affinato con aperta e spesso aspra ostilità verso la visione cristiana della vita e dei rapporti sociali. Decidere di fare di un simile contributo un «mattone» del muro della casa comune del Pd significa fare una scelta pesante e precisa. Che, infatti, sta producendo contraccolpi, crepe e lacerazioni. </strong></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; color: #000000; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><span class="abody1"><span style="font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-ansi-font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 14.0pt;"><strong>Liberi tutti di valutare gli uni e le altre, a maggior ragione chi le subisce. Noi ci siamo permessi di sottolineare che le sottovalutazioni – le sufficienze, appunto – si pagano. E ne restiamo convinti.</strong></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; color: #000000; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"><strong><br />
<span class="abody1"><span style="font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-ansi-font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 14.0pt;">  Marco Tarquinio</span></span></strong></span><!--tag may have been open--><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;;"> </span></p>
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