Proposta di lettera aperta a Giorgio Napolitano
Al Presidente della Repubblica
- vista la spasmodica attesa del video con cui Gianfranco Fini avrebbe svelato i misteri della casa di Montecarlo, e forse anche quelli del Sacro Graal;
- vista l’enorme delusione seguitane, dato che il suddetto Fini non ha detto praticamente niente;
- considerato il tenore patetico dell’unica rivelazione data, e cioè che il suddetto Fini è arrabbiato con il cognato, con il quale è stato addirittura sgarbato (tremiamo tutti solo all’idea);
- preso atto che se il cognato se ne va dalla casa di Montecarlo chissà dove se ne andrà a fare danni, ma questo è problema del suddetto Fini;
- rassicurando che di cognati fra i Tulliani il suddetto Fini ha solo questo;
- tenuto conto di una lettera riservatissima, da poco letta e commentata in mondovisione, con cui si informa che il proprietario della famosa casa di Montecarlo è il suddetto cognato;
- ma tenuto conto anche che il suddetto cognato ha smentito tutto mediante avvocati;
- sospettando che il suddetto cognato nel frattempo sia stato colto da evento gravemente invalidante alle corde vocali, o colpito da grave amnesia, visto che in due mesi non è riuscito a dire alcunché sull’identità del proprietario;
- deducendo che quindi nessuno sa più chi caspita sia il proprietario della casa di Montecarlo;
- ipotizzando che quelli de Il Giornale e Libero non molleranno l’osso;
- ipotizzando pure che Bocchino e Granata non li azzitta più nessuno;
- osservando la poderosa, continua e oramai incontrollata transumanza di parlamentari da un partito all’altro;
- osservando che neanche all’opposizione se la passano granchè bene;
- tenuto conto comunque che a destra c’è più fantasia e a sinistra sono sempre noiosi, anche nello sfascio (vuoi mettere una casa a Montecarlo con cucina Scavolini acquistata sul raccordo anulare di Roma, e pure la misteriosa missiva di uno sconosciuto ministro di un’esotica isola caraibica, rispetto a un documento di sette pagine di Veltroni-Fioroni-Gentiloni?);
CON LA PRESENTE SI CHIEDE
che Sua Eccellenza il Presidente della Repubblica si rechi al più presto in parlamento a camere riunite e, alla presenza degli eletti al completo, urli “TANA LIBERA TUTTI!”, dando mezz’ora di tempo perché ciascuno scelga liberamente il partito di appartenenza, nonché la commissione a cui aderire, e si svolga l’estrazione a sorte dei presidente, capigruppo, segretari e quant’altro, e poi BASTAAAAA! Si ricomincia.
