non interessa colpire i pedofili, ma attaccare il Papa
aprile 6th, 2010 Posted in UncategorizedGli attacchi al Papa proseguono, minacciosi ed infamanti. Sì, al Papa, perchè man mano che passano i giorni, è sempre più evidente che il vero interesse non è colpire i pedofili – preti o laici che siano – ma azzerare uno dei pontificati più significativi della storia della Chiesa, accusando il Papa, in sostanza, di complicità con i pedofili, e cercando di farlo apparire isolato e abbandonato dal suo popolo. Un crescendo di accuse, ripetute e rilanciate dai media internazionali, alle quali sembra non basti la vista di Piazza san Pietro stracolma per la Pasqua, una folla che da sola dimostra che il popolo cattolico, e non solo le gerarchie, sta con il Papa.
Interessanti le riflessioni del Foglio, che potete leggere qui,; e poi dal blog di Paolo Rodari (il vaticanista del Foglio), da leggere quel che effettivamente è stato, e non è stato, tradotto, dal New York Times sulla pedofilia.
Ma le forti parole del Card. Sodano, del Card. Scola, e di altri (molti), a sostegno di Benedetto XVI, non ci possono tranquillizzare. Urge mobilitazione popolare.
P.S.: visti i livelli di maleducazione e di imbecillità di alcuni commentatori, che non hanno altre capacità oltre quelle di insultare volgarmente il prossimo, e vergognandosene utilizzano pseudonimi e si guardano bene dal firmare con nome e cognome, avverto che al primo commento volgare impedirò di intervenire nel blog. Chiaramente cancellerò quel che mi pare dai post passati.



54 Responses to “non interessa colpire i pedofili, ma attaccare il Papa”
By Lino on apr 6, 2010
Ho scritto a questo proposito l’articolo che allego e che è uscito su Il Verona del 6 aprile. Lino Venturini
Pedofilia, così s’infanga la Chiesa Lino Venturini
Durante la Rivoluzione Francese, l’Assemblea nazionale legislativa tentò con ogni mezzo di distruggere la Chiesa cattolica. I sacerdoti vennero perseguitati, gettati in carcere, deportati e uccisi; le congregazioni religiose soppresse, proibito l’uso dell’abito ecclesiastico e abolito ufficialmente il cristianesimo. Cerimonie meschine proclamarono il “Culto alla Ragione”. Qualche decennio dopo, anche in Italia, la legge Ferraris (1867) tolse personalità giuridica agli Enti religiosi e ne soppresse circa venticinquemila. Molte furono le violenze, i soprusi, le censure, le persecuzioni e le fucilazioni. Fin dal loro apparire, contro i cristiani si sono scatenate le forze del Male, della repressione e della violenza. Non si contano i cristiani che subirono il martirio durante l’impero romano e ancor più i martiri nel XX secolo, quando oltre quarantacinque milioni furono assassinati a causa della loro fede. Particolarmente feroci furono le persecuzioni anticlericali, massoniche e social-comuniste, in Brasile, Messico e Spagna, la persecuzione nazista, e quella comunista in Urss e nell’Europa dell’Est. L’oceano di sangue cristiano non è bastato a placare la furia sanguinosa delle ideologie. Oggi il papa e il clero sono sottoposti a un vero e proprio linciaggio nella speranza che là dove non è riuscita la violenza, possa la delegittimazione morale. E’ impressionante il cinismo con cui la classe dominante mondiale ha scatenato la “caccia alle streghe”. Usare lo stereotipo del passaggio dalla responsabilità e colpa personale a quella collettiva è una ricercata mistificazione.“Il fumo di Satana è entrato nel tempio di Dio”, annunciò drammaticamente Paolo VI. Che questo fumo di Satana comprenda anche la caduta di alcune poche persone consacrate in perversioni (ma molto è sciacallaggio), fa parte della fragilità umana e non può oscurare il bene che la Chiesa fa all’uomo e alla società. Odioso, invece, e tipico delle ideologie totalitarie, materialiste e atee, e di altre forze occulte, è il ricorso ad accuse generalizzate, spesso vecchie di decenni, chiuse o infondate. Ma la storia in duemila anni ha dimostrato che gli imperi crollano, le rivoluzioni implodono, le istituzioni passano e gli “Odifreddi” spariscono nel nulla, solo la Croce rimane segno di speranza in un mondo di morte.
By beavall on apr 7, 2010
Lino Usare lo stereotipo del passaggio dalla responsabilità e colpa personale a quella collettiva è una ricercata mistificazione.
ma guardi che è il Papa che usa quel passaggio, infatti se il prete pedofilo venisse scacciato dalla Chiesa appena risaputo il fatto non ci sarebbe tutto ’sto cancan, ma poichè la chiesa ha sempre “nascosto” questi misfatti è logico metterla davanti alle sue responsabilità.
l’ultima notizia viene dalla Norvegia …
http://temporeale.libero.it/libero/fdg/3518278.html
da notare che il prete pedofilo reo-confesso ha avuto la possibilità di diventare vescovo!
Lei non pensa che se il Papa dimostrasse un pò più di severità nei confronti di questi preti sarebbe meglio, invece è sempre pronto a giustificarli.
lei riesce a trovare delle parole di biasimo, di condanna, di dura critica da parte del Papa per questi “operai” della fede.
c’è stato un invito a confessarsi pubblicamente e a lasciare immediatamente il posto di lavoro?
_____
forse rientro tra quei commentatori imbecilli poichè mi son stati cancellati dei commenti, quelli in cui citavo la frase volgare usata da Bossi al suo esordio in politica, e uno in cui nominavo la Massoneria, ma questo è il suo Blog signora Morresi e lo sappiamo noi ospiti che il padrone di casa può fare quello che vuole, anzi grazie per l’ospitalità.
By alides on apr 7, 2010
Cara Assuntina, fai bene a riportare i fatti comme stanno, anche se per i sordi non serve a niente. Si attacca un papa che parlò di ripulire la chiesa ancor prima di esser eletto e che ha agito sempre con coscienza cristiana, senza giustificare i colpevoli. In realtà, chi attacca si sente minacciato nella propria cattiva coscienza.
Sappiamo che “Non praevalebunt”, ma bisogna dire che il clero deve decidersi a ricorrere al Cuore Immacolato di Maria, poiché è per mezzo suo che la Chiesa si salverà (ricordiamo Fatima).
Non si può dimenticare che una buona parte di credenti, anche sacerdoti, per tanto tempo hanno corteggiato ideologi ed intellettuali che, era evidente, prima o poi avrebbero sparato contro, in quanto odiano la chiesa. Ebbene, oggi che finalmente cadono le “fette di salame”, è arrivato il momento di scegliere con chiarezza con chi stare e al tempo stesso è iniziato il nostro Calvario.
By Massimo Morin on apr 7, 2010
Caro Beavall,
se non ho letto male, il vescovo norvegese è stato ordinato PRIMA che si sapesse del suo passato pedofilo, e non certo DOPO (come pare di capire dal suo intervento).
Quando si è saputo dei suoi trascorsi gli sono state imposte le dimissioni: cos’altro si pretende dalla Chiesa, un bel rogo? Ah, la coerenza laica …
A proposito delle parole del Papa, si legga la lettera ai cattolici irlandesi, si legga la de delictis gravioribus (scritta quando era ancora cardinale), si legga i vari interventi sulla “sporcizia” nella Chiesa (via Crucis 2005, uno tra i tanti): le parole di biasimo, di critica e di condanna verso questi “operai” sciagurati ci sono eccome, ovviamente basta leggerle evitando di girarsi dall’altra parte (non sia mai che tocchi ammettere che il Papa qualcosa di buono l’ha fatta!).
Vogliamo parlare poi del “caso” di Ratisbona? Fatti vecchi di 52 anni, per i quali i colpevoli sono stati denunciati, processati, condannati, incarcerati e nel frattempo anche morti, ma inspiegabilmente sbattuti oggi sulle prime pagine dei giornali come se fossero lo scoop del momento – il fatto che nella stessa diocesi operasse il fratello del Papa è una mera coincidenza, ovvio …
O vogliamo parlare del caso di padre Murphy, il prete pedofilo della scuola per bimbi sordi a Milwaukee, dove il New York Times (una specie di Repubblica a stelle e strisce) accusa il Papa di insabbiamento basandosi sulle testimonianze dell’avvocato delle vittime (destinatario di una lauta quota dell’eventuale risarcimento danni) e dell’ex arcivescovo di Milwaukee, costretto alle dimissioni per aver usato 450.000 dollari di denaro diocesano per tacitare il suo amante gay: lasci che le dica, da avvocato, che nei tribunali LAICI nessuno dei due potrebbe testimoniare (avendo interesse economico diretto o motivi di particolare risentimento), ma nei tribunali laicisti ovviamente la loro parola è oro colato (anche se i documenti citati dal NYT smentiscono le testi sostenute). Bella, la “ragione” laica, proprio bella, non c’è che dire …
Sono stato capo scout nell’AGESCI per 14 anni, non ho mai praticato nè visto praticare atti di pedofilia, e neanche ne ho mai sentito parlare (almeno nell’ambiente della mia parrocchia e della mia zona). Eppure, per un PM di Milano (Dott. Forno) specializzato in preti pedofili, io, in quanto educatore cattolico, sarei “culturalmente colluso” con i pedofili: 14 anni di tempo, fatica, impegno, sacrifici spesi per gli altri, senza nulla in cambio (a volte neanche un grazie) buttati nel letamaio, in mezzo al tripudio e all’isteria generale.
Saluti.
By maria grazia on apr 7, 2010
grazie Assuntina di questo sito. Grazie soprattutto a Dio alla sua potente misericordia e alla sua azione di grazia che ci fa ancora vivere su questa terra. Dio è molto potente, anzi onnipotente e onniscente, non lascerà che la sua Chiesa venga “sbranata” da anime piene di odio contro i suoi consacrati. Avrà vittoria sicura.
By DanieleB on apr 7, 2010
Scusate ma in base a quali fatti concreti fate certe affermazioni tipo che c’è un evidente complotto mondiale contro la chiesa? Se è tutto così chiaro fate dei nomi di chi ci sia dietro questo complotto? Mi sembra invece tutto molto semplice: stanno uscendo una serie notevole di casi di pedofilia da parte di preti o autorità ecclesiastiche e viene fuori che ci sia stata la tendenza a nascondere queste cose. Come mai esce tutto adesso? Il motivo e semplice e succede spesso quando alcuni fatti rilevanti portano l’attenzione pubblica su un tema: da un lato alcune vittime sono incentivate a denunciare dall’altro vengono riprese notizie passate sotto silenzio. Ad esempio sui numerosissimi casi irlandesi è stato fatto anche un film che pero’ in Italia è introvabile e nessuno si sognerebbe di trasmetter. Ora invece di nascondere la testa sotto la sabbia con il banale “c’è un complotto”, non sarebbe il caso riflettere seriamente sul problema. Vengo al punto, la condizione di castità non è una condizione naturale, è totalmente assente in natura, e il celibato dei preti è un’invenzione della chiesa cattolica quando si è strutturata. Nelle prime comunità cattoliche, quelle piu’ vicine all’origine, i preti erano capi comunità sposati, così come ci sono altre confessioni cristiane che non impongono il celibato ai preti. Ma il caso a mio avviso piu’ incredibile (che da il senso del relativismo della chiesa che ne è stata la sua vera forza) è che all’interno della chiesa cattolica ci sono preti sposati, sono quelli delle comunità greco-ortodosse del Sud Italia (in cui solo i vescovi devono rimanere celibi). Domanda che immagino sarò considerata una provocazione (ma non lo è) dai conservatori reazionari stranicristiani: non sarebbe il caso di rendere facoltativa la scelta del celibato per i preti?
By c.d. on apr 7, 2010
“Un crescendo di accuse, ripetute e rilanciate dai media internazionali, alle quali sembra non basti la vista di Piazza san Pietro stracolma per la Pasqua”
mi sfugge il rapporto tra una piazza piena e l’infondatezza delle accuse. la folla che urlava a pilato “libera barabba!” dimostrava forse la colpevolezza di gesu? buffa concezione del diritto…
By Michele on apr 7, 2010
“Gli attacchi al Papa proseguono, minacciosi ed infamanti.”
Mah, a mio sommesso parere, infame è il pedofilo e chi in qualsiasi modo lo agevola o lo copre, non chi lo denuncia: ma – nel mondo alla rovescia degli stranicristiani – nessuno spende una parola di misericordia per i bambini abusati. Dev’essere uan nuova versione della carità cristiana, adatta a questi tempi di guerra.
Poi, è ovvio che nessuno di buon senso può attribuire alla Chiesa l’esclusiva della pedofilia.
Ma ci si permetterà di manifestare stupore e indignazione se in un’organizzazione, che si vanta di essere stata istituita direttamente da Gesù, emergono in continuazione notizie su abusi sessuali su minori (oggi c’è la notizia del vescovo norvegese pedofilo)?
Tanto più se questa organizzazione si presenta come unica detentrice dei valori morali, se svolge un ruolo educativo enorme (almeno numericamente), se non passa giorno che non denunci lo sfascio etico della società.
Sarebbe se ogni tanto scoprissero un vampiro all’AVIS: non sarebbe una bella cosa.
Come detto, è ovvio che la pedofilia è una perversione umana, dalla quale nemmeno la Chiesa è ovviamente immune.
Ma anziché gridare al complotto come un berlusconi qualsiasi, sarebbe giusto che questa vicenda vi facesse riflettere.
In primo luogo, sull’educazione dei vostri preti: un’istituzione solo maschile, maschilista, sessuofoba, con un fortissimo complesso materno, a mio parere non è il luogo migliore per lo sviluppo di una sessualità ordinata. Insomma, credo che i seminari siano stati per secoli dei terreni molto fertili per la pedofilia.
In secondo luogo, c’è la questione della complicità. Se la Chiesa, saputo che un suo membro ha commesso abusi sessuali sui minori, lo denunciasse alle autorità civili (come si dovrebbe fare), nulla quaestio.
Ma qui, stranicristiani, c’è il fortissimo sospetto che la pedofilia sia stata sottovalutata (a voler essere buoni) o silenziata, per evitare che ne venisse discredito all’istituzione.
E quando sui diritti dell’individuo prevalgono i diritti dell’istituzione, siamo al comunismo, miei cari: mettetela come volete, ma questo fatto è incontestabile.
Michele Lucianer, Trento
PS: mi piace, il nuovo corso della Morresi, la tolleranza zero: spero così che i vari Ceccus, Desideri e Marchi e Velenie si firmino coi loro nomi e cognomi e che la smettano pure loro di insultare, protetti dal loro caldo anonimato.
E anche quel “chiaramente cancellerò quel che mi pare dai post passati” è straordinario: un po’ come faceva Stalin, quando cancellava dalle foto dei gerarchi i Radek, i Trotskij, i Kamenev, i Zinovev e i Bucharin di turno. Complimenti.
By Marco on apr 7, 2010
In una intervista Vendola disse:”i bambini hanno diritto a vivere la loro sessualità tra loro e con gli adulti”. Qualcuno ha da dire qualcosina ? Non dico i tromboni del NYT, ma su questo sito ci sono diversi cacciatori di pedofili: prego comincino dalle loro parti. Se volete vi comunico data e giornale riportati da Il Foglio: può non piacere il Foglio ma il dato è citabile e chi vuole può usarlo. Coraggio pistoleros.
By Marco on apr 7, 2010
Ecco la frase di Vendola (Il Giornale 10/06/2000 – Citato su Il Foglio 25/03/2010): “Non è facile affrontare il problema della pedofilia, cioè del diritto dei bambini ad avere rapporti tra loro o con gli adulti…”
By Michele on apr 7, 2010
@ Marco Senzacognome
Vendola è un pedofilo? E’ stato accusato, inquisito, condannato per pedofilia?
A quello che mi risulta, quella dichiarazione sulla sessualità dei bambini è del 1985 (26 anni fa) e comunque occorrerebbe contestualizzarla, e non estrapolarla, come qualsiasi relativista sa fare.
Se è un pedofilo, spero Vendola ne paghi tutte le conseguenze, civili, penale e politiche. Se si limita a porsi un problema difficile e lo pone nelle dovute sedi e con le dovute cautele, la cosa è diversa.
Comunque, Marco Senzacognome: Vendola è un pedofilo?
In quando al Foglio che racconta la vicenda, stendiamo un velo pietoso: sul Foglio scrive – ed è molto apprezzato dal pachidermico direttore – Gabriel Matzneff, autore, tra l’altro, del libro “I minori di sedici anni”, che – proprio perchè “cosigliato” dal Foglio – ho letto, rimanendone profondamente disgustato.
Raramente (anzi, mai, essendo un genere che, appunto, mi repelle) ho letto un elogio più stomachevole della pederastia omosessuale.
Ma Matzneff scrive per Il Foglio, ergo va tutto bene.
Lettiti il libro, caro Marco Senzacognome, e poi scrivi una letterina al direttore del Foglio, per dirgli cosa ne pensi.
Michele Lucianer
By Attilio Negrini on apr 7, 2010
BEAVALL
“la chiesa ha sempre “nascosto” questi misfatti”
Ma DOVE?????? Vergognati! e’ la MAGISTRATURA che deve indagare, non il Papa! un esempio? A Brescia ho sentito ancora voci riguardanti un sacerdote. La verità? non ci sono denunce e NESSUNO può permettersi di cacciarlo nè di lordare la sua immagine. Il Vescovo non può ascoltare tutte le calunnie, non esiste prete senza nemici!
Cara Beavall, tu e i tuoi amichetti senza Dio dovreste vergognarvi, NON la Chiesa. In 2000 anni l’INTERO progresso è avvenuto grazie al Cristianesimo. Quelli come voi che hanno escluso Dio dalla storia hanno generato le peggiori sventure dell’umanità.
Abbiate almeno il buon gusto di starvene zitti.
Assuntina, qui non c’è più dibattito, ci sono alcuni rompicoglioni che vogliono solo dar fastidio al tuo sito. Metti un filtro!
By c.d. on apr 7, 2010
“Ma DOVE?????? Vergognati! e’ la MAGISTRATURA che deve indagare, non il Papa!”
giusto, ma come fa la magistratura a indagare sul crack del banco ambrosiano se il papa nega le rogatorie internazionali? similmente come fa la magistratura a indagare sulle molestie sessuali se il papa impone il silenzio perpetuo pena scomunica a chi conosce i fatti? non e’ forse questo sta scritto nel crimen sollicitationis e nel de deliciti gravioribus? e a quanto sembra di capire questo e’ stato messo in pratica sistematicamente per decenni. nel sistema giudiziario italiano si potrebbero ipotizzare come minimo i reati di negligenza e ostruzione della giustizia, per fortuna che il concordato del 1929 garantisce l’inviolabilita del pontefice!
“In 2000 anni l’INTERO progresso è avvenuto grazie al Cristianesimo”
impossibile: ad esempio dobbiamo il gianduia all’ingegno dei pasticceri piemontesi che nel 1806 complementarono con polvere di nocciola il cacao reso costoso dall’embargo napoleonico.
By mario on apr 7, 2010
C’è un premio di 1.000 euro al primo che mi dimostra l’esistenza di un solo aggregato umano (tifosi della Juventus, ingegneri elettronici, fumatori di sigaro, parlamentari italiani, disoccupati in cassa integrazione, comitato per Sofri libero immediatamente, wwf, Babbi Natale per supermercati durante dicembre, etc etc ) con tasso di pedofilia inferiore a quello della Chiesa
By Michele on apr 8, 2010
@ Mario
C’è una piccola e trascurabilissima differenza tra la Chiesa cattolica e ogni altro “aggregato umano (tifosi della Juventus, ingegneri elettronici, fumatori di sigaro, parlamentari italiani, disoccupati in cassa integrazione, comitato per Sofri libero immediatamente, wwf, Babbi Natale per supermercati durante dicembre, etc etc )”: che la Chiesa cattolica ritiene di essere stata istituita direttamente da Gesù Cristo. Si proclama la migliore educatrice di tutti i tempi, si propone come l’unica detentrice dei Veri Valori Morali e si presenta come fondatrice della civiltà (occidentale, nonostante la sua cattolicità).
Quando invece ci sono di mezzo i parroci sodomizzatori, allora la Chiesa diventa come il WWF.
Delle due l’una, allora, gentile Mario: o la tua Chiesa è come l’Associazione fumatori di sigaro e la sua opinione vale quanto quella degli amanti del sigaro (cioè poco o niente), oppure è qualcosa di diverso e di superiore.
Se è diversa e superiore, possiamo chiederle di stare più attenta a come selezione il suo personale, evitando non solo che assuma sodomizzatori di bambini, ma soprattutto che denunci alla polizia tutti i sodomizzatori di bambini che scopre tra i suoi dipendenti?
Non le si chiede di sostituirsi alla polizia, ma se – putacaso – si scoprisse che il responsabile di un collegio di sordomuti si diletta a violentare i bambini, sarebbe bello che informasse di ciò le autorità di polizia, senza perdere tempo.
Tutto qui.
Ma ti devi decidere: o la tua Chiesa è un gruppo organizzato come i tifosi della Juventus (e la tratteremo come si dovrebbero trattare i tifosi italiani, cioè come dei mentecatti violenti e pericolosi) o è qualcosa di diverso.
Troppo comodo dire che la Chiesa è composta di uomini quando alcuni di questi uomini praticano il sesso orale con i bambini e dire che invece è la sposa di Dio quando ti fa diversamente comodo.
Un minimo di coerenza, Mario: se in questa orribile vicenda la Chiesa non è superiore nè diversa rispetto al Comitato per Sofri libero immediatamente, allora non meritate che il disprezzo, come secondo me si merita solo disprezzo il Comitato per Sofri libero immediatamente.
Fammi sapere, mi raccomando.
Michele Lucianer – Trento
PS: ho usato i termini “sodomizzare” e “sesso orale”, ma mi sono firmato con nome e cognome: basterà, questo, per evitare che la Morresi mi cancelli per volgarità?
By Michele on apr 8, 2010
Scusate,
chiedo lumi.
Il canone 1395, paragrafo 2, del Codice di diritto canonico (quello vostro, intendo), stabilisce:
“Il chierico che abbia commesso altri delitti contro il sesto precetto del Decalogo, se invero il delitto sia stato compiuto con violenza, o minacce, o pubblicamente, o con un minore al di sotto dei 16 anni, sia punito con giuste pene, non esclusa la dimissione dallo stato clericale, se il caso lo comporti.”
Bene. Una nota in calce a questo canone precisa che “nel territorio della conferenza episcopale statunitense, per una concessione speciale della santa Sede, il delitto si configura con i minori di 18 anni: SEC, Rescript from Audience of His Holiness, 25 aprile 1994)”.
Perchè per gli Stati Uniti e solo per gli Stati Uniti è stato previsto che i peccati contra sextum si commettono anche se il prete si congiunge carnalmente con un 17enne, mentre nel resto del mondo il limite è di 16 anni?
Si erano forse accorti che troppi preti americani aspettavano con sguardo lubrico il compimento del 16° anno del chierichetto per darsi alla pazza gioia e gli hanno perciò imposto – per discrezione, ovviamente – di aspettare ancora un paio d’anni?
Mistero.
Attendo una voce illuminante. Grazie.
Michele Lucianer – Trento
By bob on apr 8, 2010
“A mio parere, non ha fondamento la pretesa che un vescovo sia obbligato a rivolgersi alla magistratura civile per denunciare il sacerdote che gli ha confidato di aver commesso il delitto di pedofilia”.
Febbraio 2002, Bertone Tarcisio.
E ho detto tutto…..
By bob on apr 8, 2010
“la Chiesa è misericordiosa con tutti, anche con quelli che hanno commesso peccati gravissimi come la profanazione di sacramenti e la pedofilia. Memore di quanto ha detto Gesù nei Vangeli: perdonare «non dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette» (Mt 18, 22)”. Ancora Bertone Tarcisio.
Stupenda la chiosa di Malvino:
“Vangelo alla mano, signori vescovi, perdonate il prete pedofilo, senza denunciarlo, fino al (70 x 7 =) 490° abuso sessuale su minore siate misericordiosi, in nome e per conto della Chiesa cattolica.Capite? Padre Murphy avrebbe potuto stuprare altri 290 bambini sordomuti, perché ne aveva stuprati solo 200.”
By bob on apr 8, 2010
@Alides:”Ebbene, oggi che finalmente cadono le “fette di salame”, è arrivato il momento di scegliere con chiarezza con chi stare”
Direi di stare dalla parte dei bambini abusati…
By Luigi Torre on apr 8, 2010
E piantala!
che fino praticamente a due minuti due orsono anche Tu eri “senza cognome”.
Prof. Morresi,
cancelli per favore gli indegni interventi di questo personaggio tutto psicologia, sesso, sofismo, ecologismo radicale e soprattutto irridenza verso la Chiesa.
Non abbiamo bisogno della ripugnante e dannosissima cultura freudiandissolutoria, che è poi subcultura bestiale.
Tra l’altro ripugna alla grande vedere che gli ottimi e perfettamente logici Desiderio, Attilio Negrini e Mario non trovino mai risposte degne – ma solo avvitamenti perditempistici ed offensivi – alle loro così caritaevoli ed ammirevoli fatiche!
By Luigi Torre on apr 8, 2010
Sul tema del forum qualche lettura interessante ed obiettiva.
Ricevo dal “Centro Cattolico di Documentazione di Marina di Pisa”:
“CONTRO CHI SPUTA SUI PRETI – padre Aldo Trento, il Foglio, 20 marzo 2010
Ci scrive un missionario indignato per la campagna dei media sulla pedofilia
(http://www.rassegnastampa-totustuus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=3762)
IL PROBLEMA DELLA PEDOFILIA NELLA CHIESA Andrea Mengotto
(http://www.rassegnastampa-totustuus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=3768)
CHI COLTIVA (DAVVERO) LA PEDOFILIA – Francesco Agnoli, Il Foglio 16 marzo 2010
Da Gilles de Rais alla gender theory si e’ fatta molta strada. Fuori dalla chiesa.
(http://www.rassegnastampa-totustuus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=3775)
LA VERITA’ SULL’EVOLUZIONE E SULL’ORIGINE DELL’UOMO Pier Carlo Landucci (libro da scaricare)
Dopo circa mezzo secolo di insistenza e divulgazione sull’origine totalmente evolutiva delle specie e dell’uomo, la fantasia non è piu’ sconvolta e trova, in genere, la cosa assolutamente naturale. Ma e’ appagata la verita’ scientifica e la ragione? O, rispetto a quella scritta, si sono invertite le parti? Di fronte ai grossi ed eruditi volumi sull’argomento, questo libretto mira al solo vantaggio di presentare in modo concentrato la problematica essenziale, per facilitare l’orientamento del lettore.
(http://www.rassegnastampa-totustuus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=3769)
DARWIN NON AVEVA RAGIONE. LO DICONO ANCHE GLI ATEI – Roberto de Mattei, Il Giornale sabato 3 aprile 2010
C’e’ bisogno di proclamarsi ‘cattolici, completamente, ufficialmente, fino all’osso e irrimediabilmente cattolici’, per spiegare che la macroevoluzione non funziona semplicemente perche’ e’ una teoria, filosofica e scientifica, falsa e infondata?
(http://www.rassegnastampa-totustuus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=3776)
(http://www.rassegnastampa-totustuus.it) “
By Michele on apr 8, 2010
@ Luigi Torre
Scusa Torre, ma io non ho visto, su questo blog, l’avvertimento che l’accesso è consentito solo ai cattolici preconciliari militarizzati: quindi, a quanto ne so, questo rimane un blog di discussione aperto a tutti.
Ne consegue che puoi anche considerare i miei interventi “indegni e frutto di subcultura bestiale”, ma sarebbe bello che tu provassi a rispondere alle mie domande, che mi paiono circostanziate, chiare, coerenti e documentate.
Ma dubito che lo farai: d’altro canto, uno – come te – che considera “ottimi e perfettamente logici” interventi come quello di Mario che equipara i preti cattolici ai tifosi della Juventus, dimostra solo che tu consideri la logica come l’elastico delle tue mutande: a seconda della pancia da coprire, si tende e si distende, senza problemi.
Bravo Torre, mi piaci: quando non si sa come rispondere alle domande scomode, si chiama mamma Morresi: molto cattolico, davvero.
Michele Lucianer – Trento
By beavall on apr 8, 2010
@ Michele ma se – putacaso – si scoprisse che il responsabile di un collegio di sordomuti si diletta a violentare i bambini,
Caro Michele, non esiste il “se – putacaso” per la semplice ragione che i preti si confessano a loro volta tra di loro o con il loro vescovo, pertanto la “brutta cosa” viene a sapersi almeno all’interno della chiesa, ma poichè esiste il vincolo della segretezza della confessione ecco il problema che può avere il vescovo.
e lo capisco, perchè è giusto che ciò che si confessa debba restare segreto.
ma mi stupisce il fatto che (per avere l’assoluzione chi si confessa ed è quindi pentito di quel che ha fatto deve dichiarare in confessione di non farlo mai più) quando ci si rende conto che la promessa non sarà mantenuta come nel caso dei 200 bambini sordomuti, non sia stato applicato quanto stabilito nel Diritto Canonico: “Colui che avrà commesso qualsiasi crimine di sollecitazione del quale parla il can. 904 sia sospeso dalla celebrazione della Messa e dall’ascolto delle confessioni sacramentali, e secondo la gravità del delitto sia dichiarato inabile a ricevere le stesse, sia privato di tutti i benefici, dignità, voce attiva e passiva, e sia dichiarato inabile a tutto ciò, e nei casi più gravi sia sottoposto a degradazione.”
By mario on apr 8, 2010
Non ho equiparato i preti ai tifosi della Juventus e questo dimostra la tua malafede e la voglia di trascinare in rissa anche la più innocente delle intenzioni. Io ho detto che i preti sono un consorzio umano e che i tifosi della Juventus sono un consorzio umano, e se puoi smentiscimi. Poi ho portato altri esempi di consorzi umani e qualche esempio (vedi Babbi Natali) era anche per strappare un sorriso. Poi ho detto pubblicamente che offrivo un premio di mille euro a chi mi indicava un consorzio umano con tasso di pedofilia inferiore a quello della Chiesa.
La tua risposta mi sembra che confermi che non esiste un tasso più piccolo e nel contempo accusi la Chiesa che il suo tasso sia – SUPPONIAMO – del 3 per mille quando invece dovrebbe essere dello zero per mille in quanto etc etc etc e giù delle buone ragioni affinchè la Chiesa sia un popolo di perfetti, mentre tutti gli altri consorzi possano tranquillamente navigare dal 4 per mille in su.
Quando ho tempo ti replico sul tasso zero per mille da te giustamente invocato, ma restiamo al premio senza gettare tutto in rissa con la Juventus e con l’elastico delle mutande.
Li vinci questi 1000 euro sì o no ?
By Michele on apr 8, 2010
Cara Beavall,
il “se – putacaso” esiste, eccome: le cose i preti non le apprendono solo in confessione, ma anche nei modi ordinari: dicerie, indagini, scoperte più o meno casuali, confidenza al di fuori della confessione…
Insomma, non è possibile che in un collegio non si sappia tutto di tutti: basta, ovviamente, avere voglia e capacità di ascoltare e di proteggere i bambini, non solo controllando che dormano con le braccia ben in vista sopra le coperte.
Il problema poi non è solo di diritto canonico (ti correggo: quello che hai citato è il codice del 1917, mentre quello attualmente in vigore – 1983 – stabilisce che:
“Can. 1387:
Il sacerdote che, nell’atto o in occasione o con il pretesto della confessione sacramentale, sollecita il penitente al peccato contro il sesto precetto del Decalogo, a seconda della gravità del delitto, sia punito con la sospensione, con divieti, privazioni e, nei casi più gravi, sia dimesso dallo stato clericale”).
Il problema è culturale: la Chiesa tende a non riconoscere il foro esterno civile. Non c’è da stupirsene: chi è l’eroe cattolico per eccellenza? L’Innominato.
Ebbene, l’Innominato forse paga secondo la legge umana i suoi omicidi, le sue violenze, le sue sopraffazioni, la sua intera vita criminale?
No, per nulla: si dedica alla penitenza, alla carità, all’aiuto del prossimo; si mette in fondo alla chiesa, ad ascoltare la messa. Ma galera o altre condanne dell’autorità civile, niente.
E’ questo il modello che si è incancrenito, nel cattolicesimo: i preti pedofili non sono criminali, ma peccatori da redimere, magari dando loro una seconda occasione di apostolato fra i piccoli.
Un giorno mi piacerebbe andare in Chiesa e rubare un trittico preziosissimo o una cassetta delle offerte bella grassoccia o dare un paio di calci a un sacrestano manesco e poi dire al prete: ohé, non denunciarmi ai Carabinieri, non lo faccio più, te lo prometto.
Te cosa dici che farà, il prete? Chiama il 112, altro che foro interno o perdono.
Quando invece beccano uno dei loro con pisello fuori della tonaca, le cose cambiano.
Mah.
Michele Lucianer – Trento
By mario on apr 8, 2010
Non cancellate questo intervento di Michele. E’ bene che resti come testimonianza verso chi abbiamo a che fare.
By Michele on apr 8, 2010
@ Mario Senzacognome
A me non me ne frega niente se il tasso di pedofilia nella Chiesa cattolica è uguale o di poco inferiore a quello dei “tifosi della Juventus, degli ingegneri elettronici o dei fumatori di sigaro”: la gente non affida i propri figli ai tifosi della Juventus e i collegi per orfani o sordomuti non sono gestiti dai Fumatori di sigaro.
L’Ordine degli ingegneri elettronici non dice di essere stato costituito da Gesù nè di essere il depositario unico e certificato dei soli Valori Etici Innegoziabili e nemmeno sostiene che la civiltà occidentale è stata realizzata dall’Ordine degli ingegneri elettronici.
Io pretendo – ripeto: PRE-TEN-DO – che chi ha compiti educativi e assistenziali come (per fortuna adesso non più in quella misura) ha sempre avuto la Chiesa cattolica, scelga il proprio personale in maniera da non trovarsi tra i piedi dei pedofili.
Io pretendo – ripeto: PRE-TEN-DO – che se un’organizzazione come la Chiesa cattolica scopre tra le propria fila un pedofilo, lo butti fuori immediatamente, denunciandolo subito alla magistratura.
Io pretendo – ripeto: PRE-TEN-DO – che un’organizzazione che ha in mano i destini di migliaia di bambini innocenti sia rigorosissima in materia di pedofilia: quindi supervisione psicologica, training formativo, vita sessuale chiara e consapevole.
Non solo teologia e San Gennaro, nella formazione dei preti.
Ma cosa vuoi pretendere da preti che arrivano a sproloqui come quello famoso di padre Livio Fanzaga, il capopopolo dei cattolicisti radiofonici:
“Dalla cintola in giù
è il regno di Belzebù”.
Un povero represso, che vive ignaro della propria ignavia e della propria latente patologia: come si può pretendere che gente formata in questo modo sia in grado di vivere una sessualità decente?
E’ oggettivamente impossibile.
I preti sono certamente un consorzio umano, ma per còmpiti, missione e incarichi non hanno nulla a che fare con i Fumatori di sigaro: si pretende – ripeto: SI PRE-TEN-DE – che siano all’altezza dei valori che dicono di incarnare.
Se non ne sono capaci, via, fuori dai piedi: dopo aver chiamato i carabinieri, ovviamente, se hanno molestato qualcuno.
Ti pare difficile da capire, Mario?
Parrebbe di sì.
Michele Lucianer – Trento
By Michele on apr 8, 2010
Cari Stranicristiani,
immaginate che vostro figlio sia molestato da un insegnante pedofilo in una scuola pubblica.
Venite a sapere che il preside, pur sapendo che quell’insegnante era pedofilo e che ha commesso molestie, non l’ha denunciato alla polizia e non ha detto nulla ai genitori: l’ha solo spostato in un’altra scuola.
Così, a naso, quel preside – al quale, personalmente, riserverei un trattamento extra ordinem con la mia fida mazza da baseball – è punibile per omessa denuncia, in base al codiuce penale italiano.
Se la stessa cosa avvenisse in un istituto religioso – scuola o collegio che sia – cosa direste al preside dell’istituto religioso che si fosse comportato in questo modo?
Bene, bravo, bis, o andreste anche voi a cercare la mazza da baseball? O reclamereste l’intervento della polizia? O rimproverereste a quel preside il suo silenzio?
Ecco, domanda facile facile, specie in questi tempi in cui le vostre scuole private sono diventate pubbliche pure loro.
Quando vi fa comodo, sono pubbliche.
Michele Lucianer – Trento
By mario on apr 8, 2010
La pedofilia esisteva prima di Gesù Cristo e prima della Chiesa ed è con il suo ingresso 2000 anni fa nella storia che è stata combattuta in quanto solo da quel momento considerata male ed ingiustizia, anzi peggio, peccato che grida vendetta davanti a Dio. La Chiesa è stata la prima al mondo a difendere i bambini, e la conoscenza delle civilissime Roma, Grecia, Egitto etc fa semplicemente rabrividire. Non esiste una sola riga della Chiesa che abiliti ad essere pedofili e chi appartiene alla Chiesa e lo fa è un delinquente in proprio e la Chiesa è innocente. Se Giuda ha tradito, Gesù non ne ha colpa e neppure gli altri 11. La Chiesa è formata da chi segue Cristo e non da chi dice di appartenere alla Chiesa per autorefernza. Io personalmente a volte appartengo alla Chiesa e a volte non appartengo alla Chiesa. Nel mio tradire e uscire dalla Chiesa, la procedura di rientro è il mio pentimento il quale mi è consentito 70 volte 7 se è sincero, altrimenti se non sono sinceramente pentito ero e resto fuori della Chiesa a prescindere dalle sceneggiate. Se oggi mi pento e fra 8 giorni mi confesso, io sono rientrato nella Chiesa oggi e non fra 8 giorni.
Quanti sono che fanno parte della Chiesa ? Boh, dipende dalla definizione che ho dato poco fa. Tutti coloro che hanno commesso quei crimini NESSUNO APPARTENEVA ALLA CHIESA così come Giuda non era un apostolo di Gesù quel venerdi santo. Gesù lo ha chiamato amico sperando che vi rientrasse ma non è accaduto. Anche Pietro si era messo fuori della Chiesa e a quanto pare è rientrato. La Chiesa è santa e chi non è santo non fa parte della Chiesa. Però mentre Marrazzo voleva continuare ad essere del PD negando le accuse, Bersani e Franceschini e D’Alema lo hanno espulso, ed allora ha cominciato ad ammettere le sue colpe e a chiedere perdono per le sue debolezze e si è rintanato a Montecassino continuando a prendere un mare di soldi pur sospeso in attesa di decisioni su di lui. Nella Chiesa non vale il metodo Marrazzo / Bersani ed i capi della Chiesa non cacciano via nessuno ma ti invitano a superare lo stato angosciante di peccato. Una simile procedura con Marrazzo avrebbe fatto ridere i polli. La Chiesa fa con i suoi figli peccatori quel che farebbe il suo Signore. La Chiesa non nasce come complice della pedofilia ANZI TUTT’ALTRO ma la pedofilia è un cancro che viene gestito e allevato fuori della Chiesa con mille canali diretti ed indiretti e ivi importato e respinto e combattuto, e dove questo fumo di satana entrasse egualmente, la Chiesa lo condanna e lo estirpa. Se il tasso mondiale di pedofilia è cresciuto, non un solo grammo lo si deve alla gestione della Chiesa. Se qualche membro della Chiesa ha “attinto” alla pedofilia, la causa la deve cercare in se stesso e nelle polpette avvelenate offerte dal mondo e non certo dalla sapienza e dalla santità offerta della Chiesa.
Sto rispondendo a tutti. Adesso un po’ di pausa e poi continuo.
By alides on apr 8, 2010
Rispondo al Bob: Io sono sempre stata dalla parte dei bambini abusati. Ricordo nella mia infanzia uomini sposati e con figli, il cui principale passatempo sembra fosse proprio quello di insidiare le bambine.
Dunque, facciamo sposare i preti per eliminare la piaga della pedofilia???
Ciò che dà la forza di superare le tentazioni è la preghiera e la penitenza.
By alides on apr 8, 2010
Vorrei complimentarmi con Mario per la giustezza delle sue osservazioni: ci vuole anche santa pazienza.
By Luigi Torre on apr 8, 2010
A “Michele”.
Per un “verde” del Trentino cosa c’è di meglio che informarsi sulle prodezze “verdi” dei tedeschi?
Da altro bel sito cattolico “AGERECONTRA”:
“COSI’ I VERDI TEDESCHI INSABBIARONO GLI ABUSI NELLA SCUOLA PER VIP”
Antje Vollmer
di Salvo Mazzolini
Berlino
Vescovi e sacerdoti non furono gli unici ad aver taciuto sulle violenze che avvenivano nelle scuole tedesche. Hanno taciuto anche presidi e insegnanti di molti istituti laici che in passato sono stati teatro di maltrattamenti e abusi su ragazzi e ragazze. E ora alla catena di chi preferiva insabbiare anziché denunciare si è aggiunto un soggetto del tutto inaspettato: un esponente di spicco del partito dei verdi, Antje Vollmer, che ai tempi della coalizione rosso-verde del cancelliere Schröder era non solo vicepresidente del Bundestag ma anche alla guida di una tavola rotonda creata per migliorare la politica scolastica governativa. E proprio perché ricopriva questi due incarichi ricevette nel novembre del 2002 un dettagliato rapporto sugli orrori che avvenivano alla Odenwaldschule, un istituto laico considerato la Eton tedesca. Ma nonostante la gravità delle accuse, la Vollmer decise di non prendere provvedimenti e di chiudere le denunce in un cassetto.
L’esistenza del rapporto, redatto da un gruppo di insegnanti della stessa Odenwaldschule, è emersa durante le indagini avviate dalla magistratura dopo una serie di rivelazioni da parte di ex allievi dell’istituto. E il fatto che sia stato completamente ignorato è destinato ad allargare il dibattito in corso in Germania sui responsabili del silenzio che per tanti anni ha coperto la triste realtà di molte scuole tedesche, religiose e laiche. Per i verdi comunque è un fatto estremamente imbarazzante poiché in questi giorni di infuocate polemiche il loro partito è in prima fila nel puntare il dito contro le responsabilità delle gerarchie ecclesiastiche coinvolgendo lo stesso Benedetto XVI.
Eppure quel rapporto non solo conteneva la denuncia di una serie di atrocità ma indicava anche chi, secondo gli autori, era il principale responsabile: lo stesso preside dell’istituto negli anni tra il ’72 e l’85, il professore Gerold Becker, un pedagogo che godeva di una certa autorevolezza negli ambienti accademici ed ora, con otto anni di ritardo, indagato per maltrattamenti con ad altri sette insegnanti della Odenwaldschule.
Secondo le testimonianze di ex-allievi che hanno deciso di raccontare le loro esperienze, Becker era un pedagogo che aveva grande fiducia nella efficacia delle pene corporali e nell’importanza che i giovani venissero educati nel rispetto delle gerarchie. Due indirizzi educativi che possono diventare pericolosi se a metterli in pratica sono insegnanti che approfittano del loro ruolo per scaricare impulsi sadici e frustrazioni contagiando gli stessi allievi come avveniva alla Odenwaldschule. Violenze e abusi non erano infatti commessi solo dagli insegnanti ma soprattutto dai ragazzi più grandi sui più piccoli. Nelle testimonianze degli ex internati si parla di episodi raccapriccianti tra gli stessi allievi: bruciature sugli organi genitali, stupri con banane e manici di scopa. Un inferno. L’attuale direttrice dell’istituto, Margarita Kaufmann, si domanda come sia stato possibile che torture del genere siano avvenute senza che un insegnante o un sorvegliante sentisse le grida dei torturati.
Le indagini hanno accertato finora che negli anni in cui Becker dirigeva l’istituto sono avvenuti ben trentatré casi di violenze gravi commesse in gran parte dagli stessi allievi. E ancora da chiarire è la pagina delle morti misteriose: quattro ragazzi dopo aver abbandonato la Oldenwaldschule si sono suicidati e forte è il sospetto che il ricordo degli anni di scuola abbia influito su un gesto così tragico.
Ciò che più colpisce è il silenzio che così a lungo ha coperto la realtà della Odenwaldschule. Come spiegarlo? Complicità? Sottovalutazione della gravità di quanto accadeva? Forse. Ma non si può escludere che molti abbiano taciuto e insabbiato per non distruggere l’immagine di una scuola che fino a ieri era considerata un fiore all’occhiello del sistema scolastico tedesco.
(Fonte: Il Giornale, 8 aprile 2010)
Vedi anche:
Germania, abusi e pedofilia nella scuola laica per vip. Parla la preside, Margarita Kaufmann: “Episodi spaventosi” (Repubblica)”
By Michele on apr 8, 2010
@ “Luigi Torre”
Punto A: non sono nè verde nè giallo, grazie.
Punto B: non avendo nè Chiese nè partiti nè ideologie da difendere, e non avendo altre guide se non la voce della mia coscienza rettamente formata, chiunque abbia commesso, tollerato, consentito, incoraggiato o sottovalutato la pedofilia, merita la giusta pena.
Punto C: il fatto che la pedofilia sia un’aberrazione diffusa in ogni àmbito sociale, non diminuisce nè modifica la gravità della pedofilia commessa, tollerata e coperta all’interno della tua Chiesa. Che tu poi faccia uso della miserabile tattica del “così fan tutti” dimostra solo la tua miseria di uomo e la tua incapacità di affrontare la realtà.
Punto D: cosa facciamo? Se tu parli di Cuba o della Cambogia, io ti tiro fuori il Cile, l’Argentina o il genocidio del Nicaragua? Se l’argomento è la pedofilia nella Chiesa cattolica, trovo davvero nauseante che tu ti nasconda dietro la pedofilia insabbiata dai Verdi tedeschi, cosa che non diminuisce di un grammo la responsabilità di chi ha esercitato o tollerato la pedofilia nella tua Chiesa.
Punto E: i Verdi tedeschi o Herr Gerold Becker non sono araldi del messaggio evangelico: i preti pedofili, oltre al crimine ingiustificabile della pedofilia, hanno un’aggravante: hanno usato il nome di Gesù per pervertire bambini innocenti. E tu, usando questa – lo ripeto: miserabile – tattica, ti rendi loro complice.
Mi disgusti, “Luigi Torre”: solo scrivere il tuo nome mi repelle.
Michele Lucianer – Trento
By Attilio Negrini on apr 8, 2010
BOB
” – “A mio parere, non ha fondamento la pretesa che un vescovo sia obbligato a rivolgersi alla magistratura civile per denunciare il sacerdote che gli ha confidato di aver commesso il delitto di pedofilia”.
Febbraio 2002, Bertone Tarcisio.
E ho detto tutto….”
Sì, è detto tutto, infatti chi deve denunciare alla magistratura è la vittima o qualche testimone diretto.
By Michele on apr 8, 2010
@ Attilio Negrini
E se la vittima è un bambino di sei anni e non ci sono testimoni, che fa il vescovo, di fronte al sacerdote che gli ha confidato di averne abusato?
Gli dice “Vai e non peccare più”, lo invita a costituirsi o lo manda nella parrocchia vicina a redimersi?
O cerca di convincere il bambino di sei anni a presentarsi ai carabinieri?
Ca**o, Negrini, se non fosse che si sta parlando di tragedie, verrebbe da augurati – a solo scopo didattico, ben s’intende – che un tuo parente prossimo ti confessasse di avere violentato tuo figlio di sei anni: il piccolo non può denunciare niente, testimoni diretti non ce ne sono e tu – secondo la intelligentissima e garantista teoria Bertone-Negrini – non potresti fare nulla.
E’ proprio vero che il furore ideologico che anima voi cattolicisti vi ottenebra anche il livello omeopatico di logica e di buon senso che vi è rimasto.
Michele
By mario on apr 8, 2010
Ora continuo.
Innanzi tutto dimmi cosa debbo fare dei 1.000 euro di premio. Hai trovato o no un tasso inferiore a quello della Chiesa ? Noooo. Ebbene comincia ad abbassare le alucce. ù
Poi veniamo al tuo GIUSTAMENTE invocato tasso zero. Siamo perfettamente d’accordo. Se da 2000 anni a questa parte ci fosse stato UN SOLO PRETE PEDOFILO nella Chiesa, questo numero (UNO) avrebbe indicato che i preti pedofili nella Chiesa ERANO TROPPI e sarebbe stato vergognoso e da solo avrebbe giustificato che un Dio morisse in croce. Tuttavia le evidenze affermano che questo numero in 2000 anni è stato superiore ad uno, e ciò giustifica le lacrime della Madonna e quella parte della sua preghiera che dice “prega per noi peccatori”. I preti non vengono reclutati nella Chiesa in forza della loro santità, la quale non esiste su questa terra, ma vengono accolti poiché lo chiedono e la Chiesa ha un tempo per verificare se sono degni di questa vocazione. Se un giovane è indegno e viene consacrato ed entra in quello statistico 0,3 per mille, allora la Chiesa è stata ingannata, ma siccome Dio è fedele e i suoi patti li fa per sempre, la Chiesa non lo ripudia (a meno che non se ne va via con i suoi piedi) e mantiene in eterno quella accoglienza. La formula della sua ordinazione dice da 2000 anni “Sei sacerdote per sempre” perfino se ridotto allo stato laicale e non puoi più celebrare i santi misteri.
Ti confermo che solo nella Chiesa esistono i soli valori etici, e se qualche cosa di buono spunta fuori della pienezza della Chiesa (ad esempio se tu Michele fai qualcosa di veramente buono) è perché lo Spirito Santo (che è Dio e sta nella Trinità) si è posato su di te (tuo malgrado) e ti ha illuminato sul bene da fare e tu l’hai – stavolta – fatto, mentre le altre volte che ti ha illuminato e tu hai chiuso gli occhi allora hai fatto il male seguendo (non visto) il mentitore omicida. Al di fuori della sorgente del Bene il bene non esiste e chi lo compie lo fa convinto che questo bene sia un suo frutto. Il suo esatto contrario è il demonio che presso di te è in pieno relax ed ha le chiavi di casa tua, ma ogni tanto si fa un viaggetto nella Chiesa (ed anche a casa mia ogni tanto arriva). Quando me ne accorgo, possiedo qualcosa di meglio della mazza di baseball ed è la preghiera e l’invocazione dello Spirito Santo. Ogni prete cattivo ed ogni cristiano venduto al demonio altri non è che un soggetto CHE HA ABBANDONATO LA PREGHIERA, CIOE’ HA ABBANDONATO LA SORGENTE DEL LEGAME CON DIO, e sappi che un cristiano che non prega non è un cristiano. Tutti quei preti pedofili erano dapprima divenuti amministratori di cose parrocchiali con preghiera incartapecorita ed ecco i risultati. I vescovi che li hanno coperti (così come una “buona” mamma cogliona coprirebbe i crimini di un figlio adolescente anziché prendere – se davvero ama suo figlio – un bel bastone) sono anche essi vescovi che hanno abbandonato la preghiera ed ecco i risultati. Madre Teresa, dapprima pregava per 4 ore consecutive e poi usciva verso Calcutta a raccogliere moribondi ed emarginati. Ratzinger si alza prestissimo (e la sera va a dormire prestissimo) proprio per iniziare la giornata con 4 o 5 ore di preghiera prima di affrontare tutte le questioni del mondo.
Sto rispondendo a tutti.
Adesso un po’ di pausa e poi continuo.
By mario on apr 8, 2010
Davanti ad un maestro bisogna stare in piedi : alziamoci davanti a questo articolo di Marcello Pera.
http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=17&id_n=17816
By mario on apr 8, 2010
Visto che tu PRE-TEN-DI che la Chiesa non abbia tra i piedi preti pedofili, allora evita di costruire la pedofilia nel mondo la quale può sondare ed invadere anche lo spazio santo di nome Chiesa. Ripeto : nella Chiesa (che non fabbrica pedofilia con la sua parola di vita) è piovuta fangosa pedofilia che tu e i tuoi amici con le vostre idee avete prodotto, creato, scompaginato, istituito, realizzato, forgiato, impiantato. Ogni pretesa (ogni diritto) è legittimato solo e soltanto dall’aver adempiuto i propri doveri e tu non li hai compiuti. La pedofilia è l’ultimo atto di una sessualità perduta, svilita, svuotata, addirittura morta perché mortificata, e sappi che invece nella Chiesa è stata inventata la verginità, la fedeltà, la castità, la disapprovazione della masturbazione, della pornografia, dei rapporti prematrimoniali, dell’omosessualità. Ma come si fa a desiderare l’accoppiamento con un bambino quando una bella donna formosa è mille volte meglio ? Risposta : quando il rapporto con la donna è divenuto meccanico, insipido, inappagante, senza quel sano batticuore e quell’alone di mistero e di conquista, e nel caso cristiano perfino di lode a Dio. Ti ricordo che per le coppie cristiane il sesso è materia di un sacramento, e prima di fare l’amore le coppie cristiane pregano così come ci si acosta al pane eucaristico (anch’esso materia di un sacramento), e dopo averlo fatto pregano per ringraziare del dono ricevuto, così come esiste una preghiera dopo gli altri sacramenti appena appena ricevuti. Se io nella mia vita faccio 3.000 comunioni ed ho 4.000 rapporti con la mia sposa, vado in paradiso in forza di 7.000 grazie ricevute e vissute. Ecco cos’è il sesso nella Chiesa : un modo per lodare Dio, un modo per andare in paradiso, un sacramento del Signore.
E adesso non vuoi mandare i figli in Chiesa ? Mandali ai centri sociali ove insegnano a menare le mani, ad abortire, ad ingravidare le compagne, a drogarsi, a stuprare, a bestemmiare, oppure tienili a casa a vedere i siti porno ove c’è scritto “Questo sito è contro la pedofilia”. E già, tutto è consentito al mondo, tranne la pedofilia, come se questa non fosse al capolinea di certi tragitti di peccato, cioè di assenza di preghiera. Appunto come dici tu “Vita sessuale chiara e consapevole” . Ma vai al mare che è meglio. E circa padre Livio da te sempre accusato, scrivili tu i libri che ha scritto lui, animale che non sei altro, e porta tu la parola di Dio in ogni casa del mondo anziché guardarti l’ombelico.
Pausa e continuo domani. Buona notte. Evviva il Papa.
By bob on apr 9, 2010
http://malvinodue.blogspot.com/2010/04/padre-maciel-ha-fatto-molto-per-la.html
By bob on apr 9, 2010
@Mario:”nella Chiesa (che non fabbrica pedofilia con la sua parola di vita) è piovuta fangosa pedofilia che tu e i tuoi amici con le vostre idee avete prodotto, creato, scompaginato, istituito, realizzato, forgiato, impiantato”
Oh mio Dio, è il caso di dirlo
Quindi la colpa della pedofilia di molti preti non è dei suddetti preti ma di una imprecisata “entità” che non si sa bene cosa sia…la società? I costumi? Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere.
“scrivili tu i libri che ha scritto lui, animale che non sei altro”
E per fortuna che la Morresi sorveglia…
By bob on apr 9, 2010
Ah, no aspetta, ho appena letto l’impagabile Luigi Torre, che nella lista dei link sociologici mi spara anche Darwin.
Ecco, trovato: la pedofilia all’interno della Chiesa è colpa di Darwin.
By bob on apr 9, 2010
@Mario:”Quanti sono che fanno parte della Chiesa ? Boh, dipende dalla definizione che ho dato poco fa. Tutti coloro che hanno commesso quei crimini NESSUNO APPARTENEVA ALLA CHIESA”
Wow, che bella arrampicata sugli specchi. Da record del mondo
By Michele on apr 9, 2010
@ Mario
Mah, cosa dire, a questo punto?
Cosa si può rispondere, a uno che ti scrive che “la pedofilia l’avete prodotta, creata, scompaginata, istituita, realizzata, forgiata e impiantata tu e i tuoi amici con le vostre idee”?
A uno che ti invita a “mandare i tuoi figli ai centri sociali ove insegnano a menare le mani, ad abortire, ad ingravidare le compagne, a drogarsi, a stuprare, a bestemmiare, oppure tienili a casa a vedere i siti porno”?
A uno che non risponde a nessuna delle tue osservazioni e critiche, ma – al sicuro nel proprio anonimato vigliacco – ti insulta a colpi di “animale che non sei altro”?
Secondo me, Mario, sei totalmente pazzo. Oltre che maleducato e ignorante, ma sono conseguenze ovvie della tua malattia mentale.
C’è qualcuno, in questo sito, che desidera confrontarsi serenamente e duramente con la pedofilia che emrge dalla Chiesa cattolica o siete tutti compagni di reparto di Mario?
Michele Lucianer – Trento
PS: adesso capisco, Mario, il motivo della tua prosa zoppicante e faticosa (“adesso un po’ di pausa e poi continuo”): è dovuta all’Aloperidolo, che nella casa di cura in cui sei ristretto ti somministrano per tentare di arginare quel curioso mix di disturbo delirante, schizofrenia paranoide e disturbo bipolare che ti opprime.
Anche se non escluderei che, a forza di psicofarmaci, tu fossi in cura anche per una forma particolarmente acuta e grave di disfrenia tardiva.
E poi si sa che lì a Montelupo Fiorentino non è che l’accesso a internet sia una cosa facilissima.
By bob on apr 9, 2010
@Luigi Torre:”Tra l’altro ripugna alla grande vedere che gli ottimi e perfettamente logici Desiderio”
Beh, adesso, parliamone. Desiderio mi sta simpatico con quella sua foia distruttiva (mi ha dato personalmente del Satana, della bestia e non so cos’altro). Ma dire che sia “perfettamente logico” è difficile, veramente difficile
By beavall on apr 9, 2010
@ mario Si deve portare la memoria al nazismo e al comunismo per trovarne una simile. Cambiano i mezzi, ma il fine è lo stesso: oggi come ieri, ciò che si vuole è la distruzione della religione. Allora l’Europa pagò a questa furia distruttrice il prezzo della propria libertà. à incredibile che soprattutto la Germania, mentre si batte continuamente il petto per la memoria di quel prezzo che essa inflisse a tutta l’Europa, oggi, che è tornata democratica, se ne dimentichi e non capisca che la stessa democrazia sarebbe perduta se il cristianesimo venisse ancora cancellato. La distruzione della religione comportò allora la distruzione della ragione.
1) il tuo maestro Pera forse non si ricorda che quando Hitler andò al potere ci andò con la benedizione della chiesa che lo reputava un dono di Dio!!
2) cosa si fa per distrarre la visuale dei media da un nuovo GENOCIDIO in corso, quello dei nativi canadesi, ci si inventa di essere la vittima di un complotto che vuole la fine della chiesa, quando tutto il mondo è schifato dal alcuni preti pedofili.
3) ce ne fosse uno, solo uno di voi stranicristiani, che abbia detto “io sto con il Papa, ma via i preti pedofili dalla chiesa!”
ma vergognatevi!
By Luigi Torre on apr 9, 2010
A Michele.
Già, la Verità brucia, naturalmente, lo si vede dalla pervicacia, ossessività, ossessione ed offensività.
Per quest’ultima, prego la Prof. Morresi di cancellare almeno le rispettive parti degli interventi di Michele, grazie.
Comunque, mi meraviglio di me stesso, ho centrato in pieno – senza conoscerlo – che detto è proprio un campione di ideologpsicologismo ed altre ideologie sessofreudiannichlisticoverdiviola.
Lo mostra la logica ineccepibile.
Lo vedono tutti i forumisti.
By Luigi Torre on apr 9, 2010
P.S.:
Prima di fare il nome di Padre LIVIO FANZAGA – formidabile figura di straordinaria cultura, di sconfinata competenza filosofica, metafisica, teologica, ecclesiale, catechetica, di elevatissimo livello morale ed umano, di spiccate virtù, che ha scritto oltre 60 ottimi libri e portato Radio Maria nei 5 continenti in mezzo a difficoltà incredibili solo con l’”obolo delle vedove” ed è seguito giustamente da milioni e milioni di persone – si lavi bene bene la bocca con tanta candeggina!
Grazie.
DAlla newsletter di Radio Maria:
Cari Amici
disponiamoci interiormente a celebrare la Domenica della Divina Misericordia, durante la quale possiamo anche ottenere l’indulgenza plenaria alle solite condizioni ( Confessione, Comunione, Preghiera per le intenzioni del Sommo Pontefice) e partecipando in una chiesa a una funzione in onore della Divina Misericordia, oppure pregando davanti al Santissimo Sacramento almeno il Padre nostro e il Credo, con l’aggiunta di una pia invocazione a Gesù Misericordioso.
Perchè l’indulgenza abbia effetto è necessario avere il cuore totalmente distaccato dall’affetto verso qualunque peccato, anche veniale.
Guardiamo a Gesù Misericordioso, ai suoi occhi pieni di amore, al suo cuore trafitto, al suo braccio alzato nel gesto sacerdotale del perdono dei peccati. Lasciamoci toccare dal suo amore incondizionato, che lo ha portato a sacrificare la sua vita per donarci la grazia della salvezza, la dignità dei figli di Dio e la gioia del paradiso.
Apriamo il cuore alla gratitudine e alla fiducia. Nessuno ci ama come Gesù. Il suo amore non tradisce, non abbandona, non respinge. Egli attende solo che ci gettiamo fra le sue braccia. Non guarda ai nostri peccati, ma alle lacrime del pentimento e al desiderio di risorgere.
Diamo a Gesù tutto il male che affligge la nostra vita perchè lo bruci nelle fiamme del suo amore. La fiducia nella sua Misericordia è garanzia di pace interiore e di salvezza eterna.
In questi giorni ripetiamo col cuore: ” Gesù confido in Te”. “Maria fiducia mia”.
Vostro Padre Livio “
By mario on apr 9, 2010
Carissimi Lino, Alides, Massimo Morin, Maria Grazia, Marco, Attilio Negrini, Luigi Torre.
Innanzi tutto un caro saluto a ciascuno di voi.
Poi osserverei che ormai i loro colpi di coda sono solo nella direzione degli riferimenti autoreferenziati nel loro circoletto e negli insulti, e ad onor del vero mi sono lasciato coinvolgere anche io con la parola “animale” per difendere un santo di nome padre Livio. Confesso che la mia intenzione era di offendere, ma mi meraviglio che sia stata percepita come un’offesa dal momento che discendiamo dagli scimmioni di Darwin e dal momento che gli animali sono più importanti degli uomini.
E’ come se uno mi volesse offendere dandomi del cristiano : dal suo punto di vista è qualcosa di atroce, ma dal mio dovrebbe essere un complimento.
Allo stato attuale del calor bianco consiglio tutti di chiudere qui e di non replicare più poiché la fase intellettuale è finita ed è il momento degli insulti gratuiti.
Dopo tanto vociare mi preme solo segnalare non una opinione, un sofisma, una teoria MA UN FATTO :
I famosi mille euro sono rimasti a casa mia.
Pace e bene a tutti.
Mario
By Luigi Torre on apr 9, 2010
Sempre a proposito di “verdi”, di “mondo germanico”, di “psicosessonichilismo” e di colori mortiferi quali il verde ed il viola, si può leggere questa godibilissima e colta voce “VERDISMO”, tratta dal “Piccolo Dizionario Postmoderno” del Prof. Piero Vassallo:
“VERDISMO
Compagno asinaro, compagna pastora
I superstiti lettori di Karl Marx (quel barbuto pensatore di Treviri, che nel 1848 pubblicò il manifesto ritrattato dell’americano Valter Veltroni), ricordano che a fondamento dell’ideologia progressista stava un rovente disprezzo per la natura incontaminata e per l’Arcadia pastorale. Marx, per definire la natura quale fu prima dell’intervento rivoluzionario dell’uomo, ricorreva ad una metafora, che stravolge l’idea di innocenza primordiale e di stupore contemplante: “la carezza impura dell’asinaro alla pastora”. L’ingratitudine dell’ateo copriva di disprezzo le meraviglie della creazione.
Il mondo creato, immerso nella natura senza storia, agli occhi di Marx non offriva nulla di poetico. L’avversione al Creatore era esaltata dalla bestemmia del creato. Il senso della storia progressista, nella metafora marxiana, aveva origine dalla ribellione di fronte allo spettacolo della natura.
Infatti il progressismo comunista, nella versione originaria, era dominato dalla volontà di contaminare, violentare, scomporre chimicamente (alchemicamente) e rifare industrialmente gli elementi terrestri.
Si può affermare, senza tema di smentita, che il “progetto” fondamentale del comunismo contemplava la trasformazione del comando biblico (“dominate la terra”) nella disobbedienza dello homo faber (il proletario) inteso a sovvertire – dissolvere e coagulare – la realtà naturale.
La rivoluzione marxiana aveva il timbro di quella ferocia innaturale, che Hegel aveva già intravisto nello sguardo corrusco e iroso del lavoratore-distruttore. La dialettica del progresso narrava l’avventura “divina” di una collera primordiale, che rifaceva il mondo per distruggerlo e rigenerare se stessa.
Nell’immaginario del progressismo classico, il mondo nuovo era rappresentato dalle ciminiere chimiche e dai magli tecnologici, che percuotevano e incendiavano la natura – questo mondo: la scena dell’immediatezza arcadica – per dissolverlo e coagularlo. Demolire la realtà e ricrearla a somiglianza del sogno ideologico, ecco il riassunto del marxismo.
Un ecologista, che fosse apparso davanti a Marx o a un comunista sovietico prima della svolta sessantottina, avrebbe fatto la figura esecrabile e vituperevole del distruttore della ragione. Non è un caso che gli eco-romantici, che diedero vita al III Reich germanico, diventarono grandi e mortali nemici dell’Unione sovietica. La guerra più sanguinosa del Novecento fu combattuta dagli alfieri di due errori contrapposti e apparentemente irriducibili: lo scientismo fanatico e il naturalismo neopagano.
Gli ideologi nazisti, traendo le conseguenze estreme dall’ostilità (di Wagner, Nietzsche ed Heidegger) nei confronti della tradizione biblica, diedero principio ad un neopaganesimo integralmente reazionario. L’atto di nascita dell’ecologismo, certifica il passaggio dell’apostasia moderna dal campo contraddittorio dell’umanesimo marxiano a quello coerente e lucidamente folle del naturalismo nazista.
Costruiti sul comune fondamento dell’apostasia, marxismo e nazismo entrarono in conflitto a causa di una diversa interpretazione del concetto di progresso come allontanamento dalla rivelazione biblica: per i marxisti il progresso (ateo) doveva passare per la via (ascendente) della scienza indirizzata all’umanizzazione della natura, per i nazisti, invece, doveva percorrere la via (discendente) della scienza inclinata alla naturalizzazione dell’uomo.
Finalmente gli opposti indirizzi dell’apostasia moderna si ritrovano nella tendenza degli ecologisti a regredire pacificamente. I distruttori della ragione, inutilmente avversati da
Lukács, i nemici della scienza umanistica hanno perso la guerra e vinto il dopoguerra. Il marxismo è stato travolto e affossato dall’ecologismo dei c.d. “nazisti rossi”. Benjamin, Adorno, Marcuse, Bataille e Taubes hanno rimosso Lukács e instaurato il delirio rossoverde di Richard Wagner e Adolf Hitler e la mistica allucinazione di Rudolf Steiner.
A sinistra adesso regna un pensiero naturalistico, che riduce la via ascendente dei comunisti alla via discendente e reazionaria tracciata dagli econazisti. Il vero Marx accompagna la sinistra reazionaria, che ha invertito la marcia del progresso. In questo scenario si perde l’accento paradossale sul grido – “Bush in sintonia col papa” – scolpito nel titolo del Manifesto (venerdì 30 Marzo 2001) per sottolineare la convergenza di Bush con la scelta papista a favore della politica per lo sviluppo economico.
Nella lingua (ormai morta) del progressismo, il titolo sarebbe traducibile così: Bush si allinea alla dottrina progressista di Giovanni Paolo II. In altre parole: il papa costringe la prima potenza mondiale a procedere sulla via del progresso. L’oppio dei popoli diventa il motore del progresso. Una bestemmia, fino al 1968, oggi una dura (e totalmente incompresa) lezione di storia impartita ai rifondatori.
La verità, sfuggita dal seno del comunismo profondo, è che il baluardo dell’ideale umanistico di progresso è costituito dal Vaticano. Il tentativo marxiano di rovesciare la Bibbia è fallito, nel momento in cui il nazismo ritornante ha rettificato il marxismo, costringendo i suoi epigoni a camminare sui piedi dell’ecologia antiumana.”
By Michele on apr 9, 2010
@ Torre
Scusa Torre, non è che io voglia personalizzare la discussione, anzi: ogni mio intervento è stato assolutamente in tema con l’argomento del post e ho posto quesiti precisi e circostanziati, ai quali nessuno ha mai risposto (le domande scomode bruciano, non la Verità, di cui tu comunque non sei il tenutario).
Piuttosto, gente come Marco Senzacognome ha insinuato, senza prove, che Vendola sia pedofilo.
E solamente ora, dopo l’ultimo delirio di Mario Senzacognome che mi accusa di essere l’inventore della pedofilia, ho ipotizzato si tratti di persona gravemente malata.
In ogni caso, Torre, vorresti specificare (le accuse immotivate e incomprensibili le fanno i miei figli di 3, 6 e 9 anni):
- quando e come sarei stato pervicace, ossessivo e offensivo?
- Quando e come sarei stato un “campione di ideologpsicologismo ed altre ideologie sessofreudiannichlisticoverdiviola” (qualunque cosa vogliano dire questi termini, comprensibili forse solo da te e da chi ha cercato, del tutto inutilmente, di curarti da piccolo).ì?
Ecco, Torre: cerca di spiegarti. Io mi spiego benissimo, uso un ottimo italiano e una logica ineccepibile.
Magari a te non piacciono le mie conclusioni, ma il linguaggio e il ragionamento sono chiari e alla tua portata.
Quindi, Torre: cerca di adeguarti, grazie.
Attendo risposte intelleggibili, non grugniti, ovviamente.
Michele
By rodolfo granafei on apr 10, 2010
la sola cosa che mi viene in mente – sarei tentato di dire quel che disse Kraus quando gli chiesero del nazismo: non mi viene in mente niente – a proposito dell’attacco al Papa – facciamola corta – è che si tratta della ricerca classica di un capro espiatorio, cioè di una vittima sacrificale etc. ci danno le mazzate e dovremmo anche tacere se no siamo cattivi oltre che pedofili. penso al povero Cantalamessa che deve passare per antisemita! la situazione è grave ma non seria.
rodolfo granafei
By bob on apr 11, 2010
@Rodolfo: “la sola cosa che mi viene in mente”, beh, avere una sola idea è sempre meglio di niente…
By ErmannoDiSalza on apr 22, 2010
Un articolo da leggere attentamente
Chi teorizza la pedofilia
Gli ambigui proclami di tanti ‘cattivi maestri’
Bruto Bruti, L’Ottimista
Jean-Jacques Rousseau (foto), che può essere considerato il profeta dell’educazione relativista e illuminista, ha cinque figli dalla sua compagna e, poiché questi sono figli reali e non astratti come l’Emilio, egli se ne libera rapidamente depositandoli, dopo ogni nascita, nell’ospizio dei trovatelli. Quest’uomo che crede nella assoluta bontà delle sensazioni e ignora la tendenza umana al piacere disordinato ed egoistico, a Venezia si compra per pochi franchi una bambina di dieci anni per allietare sessualmente le sue serate (1).
Dacia Maraini, sulla scia di filosofi illuministi che praticavano sesso anche con i figli, ha sostenuto che l’incesto è una pratica naturale (2).
Gerd Koenen (teorico del ‘68) scrive: “Negli asili infantili più radicali le attività sessuali divennero parte integrante dei giochi” (3).
Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Michel Foucault, Jack Lang, futuro ministro francese, firmarono una petizione in cui si reclamava la legalizzazione dei rapporti sessuali coi minori (4).
Daniel Cohn-Bendit, capogruppo dei Verdi al Parlamento Europeo, raccontò addirittura di avere sperimentato e favorito la pedofilia e il sesso coi minori a scuola, come insegnante. Poi, diventato europarlamentare, ha detto che si trattava di un’opera di fantasia. Ma anche fosse stata un’opera di fantasia, qual’era l’obiettivo? Certamente quest’opera non favorisce la condanna della pedofilia (5).
Oggi Aldo Busi, forse il più venduto autore omosessualista italiano, spesso ospite di programmi televisivi e radiofonici, candidato nelle liste radicali, scrive: “È probabile che nella mia omosessualità ci sia una forma di attrazione non verso i maschi, ma verso l’odio che mi suscitano tutti gli uomini, odio che il fare sesso con loro non fa che aumentare”. Dopo di che spiega che l’età per rapporti omosessuali che lui ritiene lecita è a partire dai tredici anni, in quanto a questa età un ragazzo, secondo lui, sarebbe adulto, e libero di decidere di avere rapporti con un altro uomo (Manuale per il perfetto papà, Mondadori) (6).
Nichi Vendola, oggi governatore della Puglia, in una intervista del 1985 a Repubblica affermava: “Non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia ad esempio, cioè del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro, o con gli adulti, e trattarne con chi la sessualità l’ha vista sempre in funzione della famiglia” ( 7).
Il 27 ottobre 1998 i radicali organizzarono un convegno, nelle aule del Senato, la cui presentazione così recitava: “[…] essere pedofili […] non può essere considerato un reato; la pedofilia […] diventa reato nel momento in cui danneggia altre persone” (8). Come dire che la pedofilia è lecita purché il bambino sia consenziente e la legge lo permetta…
L’internazionale dei gay e delle lesbiche (ILGA) ha collaborato politicamente e culturalmente con i pedofili americani (NAMBLA: North American Man-Boy Lovers Association) per dieci anni, prima di separarsi da questo movimento (9).
Il filosofo omosessualista Mario Mieli sosteneva la funzione redentiva della pedofilia (la sua opera è considerata la Bibbia dei Gay e a lui sono intitolati molti circoli gay). Nell’opera di Mieli vengono considerate esperienze redentive, da promuovere, la pedofilia, la necrofilia e la coprofagia (10).
Le associazioni omosessualiste (COC) fondate da Jef Last (pedofilo omosessuale e amico di André Gide) nei Paesi Bassi hanno voluto e ottenuto la depenalizzazione dei contatti sessuali con giovanetti al di sopra dei 12 anni. Nel 1990, infatti, erano stati depenalizzati, nei Paesi Bassi, i contatti sessuali (etero e omo) con individui sopra i 12 anni: la condizione era il consenso del giovane o della giovane e il nulla osta dei genitori (11).
ErmannoDiSalza
By Attilio Negrini on apr 23, 2010
Michele
“E’ proprio vero che il furore ideologico che anima voi cattolicisti vi ottenebra anche il livello omeopatico di logica e di buon senso che vi è rimasto”.
Credevo che ti fossi calmato, invece no. MAH, contenti voi!