e pur si vota….
marzo 7th, 2010 Posted in UncategorizedCon il decreto salva-liste proposto dal governo e firmato dal Presidente della Repubblica il pasticcio elettorale di queste pazze regionali dovrebbe essere risolto, anche se i tribunali di Lombardia e Lazio devono ancora dire l’ultima parola.
Gli animi nel frattempo sono tutt’altro che placati, e urge un cambio di marcia: la litigiosità ha raggiunto livelli insopportabili.
Come ha fatto notare Marco Pannella, difficile pensare che Napolitano abbia firmato il decreto senza una sponda dentro il Pd, senza cioè che qualcuno autorevole dentro il Pd gli abbia dato un sostanziale via libera. E’ chiaro che al Pd non conviene vincere “a tavolino”, senza PdL, perché poi risulterebbe impossibile governare: in mancanza di liste avversarie, in Lombardia e Lazio non ci sarebbe neppure opposizione in consiglio regionale. Ne verrebbero fuori governi regionali totalmente delegittimati, la situazione sarebbe ingestibile.
Ma il Pd oramai è totalmente nelle mani dei radicali, che intanto minacciano di ritirarsi per protesta contro il decreto “salva liste” firmato da Napolitano. E potrebbero veramente decidere che è meglio che la Bonino faccia il gran gesto di ritirarsi. Lo sapremo martedì, quando si riuniranno in assemblea, e sarà Pannella, come al solito, a prendere la decisione finale. Vedremo.
E a costo di attaccare il “suo” Presidente della Repubblica, il Pd è all’inseguimento pure di Di Pietro, che insegue i radicali pure lui, e tutti cercano disperatamente di cavalcare la protesta, anche se in cuor loro tutti sono contenti che tutte le liste corrano e che le elezioni non siano rimandate.
E ci si mette pure Mons. Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, che segue il Pd, che segue Di Pietro, e tutti a inseguire i radicali: oggi il loquace vescovo ha attaccato pure lui il decreto firmato da Napolitano, e, come d’abitudine, è stato subito smentito da un comunicato ufficiale della CEI. E d’altra parte, un interessante ed equilibrato editoriale di Marina Corradi su Avvenire - da leggere - aveva già fatto capire oggi cosa pensa la Conferenza Episcopale Italiana a riguardo: un pasticcio, quello delle liste, chissà se veramente casuale, e a questo punto è bene che si voti con tutte le liste.
P.S.: Filippo Penati, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lombardia, sta valutando con i propri legali l’ipotesi di impugnare davanti al Consiglio di Stato l’ordinanza del Tar che ieri ha riammesso Roberto Formigoni alla competizione elettorale. Fra i legali di Penati c’è anche tale Vittorio Angiolini, noto alle cronache come avvocato di Beppino Englaro, e candidato per il Pd in Lombardia in queste stesse elezioni. Così, tanto per dire.



18 Responses to “e pur si vota….”
By il punzecchiatore on mar 8, 2010
Cara Assuntina ,premesso che sono convinto anch’io che non si possa andare a votare senza le liste del più grande partito italiano in due regioni importanti ,e che perciò sarebbe un risultato non veritiero,e surreale, io dico ma un po di autocritica dalla maggioranza non ci starebbe? Tutti , la maggioranza , l’opposizione , Napolitano, e pure tu Assuntina parlate di “pasticcio elettorale”, ma chi ha fatto questo pasticcio ? C’è stato o non c’è stato ? Tutti ne parlano , ma tutti (in particolar modo la maggioranza) non ammette l’errore. Io non mi raccapezzo più , sarò ottuso fin che vuoi , ma se ci sono delle regole vanno rispettate altrimenti legittimiamo chiunque a non rispettare le regole. E poi non si possono cambiare le regole in corso , questa è una brutta , bruttissima e pericolosa cosa, ma a nessuno pur di vincere interessa.Che schifo. E poi mancano 20 giorni al voto e si è parlato solo di questo, di programmi niente , il niente assoluto, e non mi dire che questo è tutta colpa della sinistra, Berlusconi deve smetterla quando ci sono delle elezioni di tirare sempre fuori questo argomento, ti sembra il modo di fare politica ? Se va bene a te, a me non sta bene e a lungo andare anche in termini di risultati vedrai non porterà a nulla. ciao il Punzecchiatore
By paolo on mar 8, 2010
Pienamente d’accordo con “il punzecchiatore”. Andare alle urne senza Pdl sarebbe stato surreale, ma occorre interrogarsi a fondo sulle responsabilità, sulla pochezza organizzativa (e non solo organizzativa) del Pdl, sulla crisi della politica che ormai ha assunto livelli preoccupanti. C’è bisogno di qualcosa di nuovo, e né il Pd in coma (unico caso in cui sarebbe augurabile che qualcuno staccasse la spina!) né il Pdl (che sta manifestando tutte le sue contraddizioni) possono bastare. Io, personalmente, spero che nasca una formazione nuova, e guardo con interesse all’Unione di Centro (andando oltre Casini e l’Udc…)
By Michele on mar 8, 2010
Io credo che la Morresi non si curi più del suo sito, ma che abbia affidato l’incarico a un altro: da un po’ di tempo ho il sospetto che non sia lei a scrivere i post, ma una sua caricatura interpretata da qualche comico di Zelig.
Ma avete letto che il suo post è sempre uguale, come quei tormentoni caricaturali della TV?
Il PdL viola la legge nella presentazione delle liste e poi, per rimediare allo sconcio che ha prodotta da sé, viola ancora una volta la legge e la Costituzione, con il decreto legge di ieri.
Ora, siamo d’accordo che pare brutto non poter votare per il Formigoni o per la Polverini, ma non è mica colpa nostra se il Formigoni o la Polverini violano la legge elettorale: domani, se presentassi la dichiarazione dei redditi falsa o imprecisa e dovessi pagare una forte multa, chiederò anch’io un decreto interpretativo che mi consenta di evitare la multa.
Ma la Morresi – e qui sta la genialità comica di chi la impersona – non parla dell’ennesimo condono, dell’ennesima violazione delle legge da parte del PD: come un disco rotto se la prende con i radicali, colpevoli di radicalizzare il PD, se la prende con Penati, se la prende con i monsignori che non cantano nel coro della CEI-PdL, se la prende con Di Pietro: insomma, una parodia spassosa.
Proprio bravo, quello che interpreta la Morresi: ne ha colto il tic identificante e lo esaspera, come nei veri tormentoni comici.
La Morresi vera non può essere così: non può mancare in maniera così sfacciata di qualunque consapevolezza e ogni senso critico, non può servirsi a piene mani di proiezioni e di rimozioni, come in un Bignami di Freud: la colpa non può sempre essere del nemico cattivo, del comunista, del radicale, del relativista, del laicista anticattolico: ci sarà una volta – dicasi una volta – in cui anche lei riconoscerà che un briciolino di responsabilità del marasma italiano si deve imputare anche alla sua destra.
Invece, mai niente: la colpa è sempre degli altri, e loro sono tutti santi e buoni.
Per questo non credo che sia la Morresi, a scrivere i post: è un comico di Zelig, e anche piuttosto bravo.
Oramai il sospetto è certezza: dovesse commentare la notizia di qualche parroco sodomizzatore di chierichetti, la Zelig-Morresi darebbe la colpa alle braghette attillate del bambino, ovviamente già moralmente corrotto dalla Bonino, da Di Pietro, da Penati e da monsignor Mogavero.
Michele
By Michele on mar 8, 2010
Ops!, dimenticavo.
L’imitatore della Morresi ovviamente riesce a mettere in mezzo anche il legale del padre di E.E., il padre assassino che per sfruttare cinicamente la popolarità -ottenuta a prezzo del brutale omicidio della figlia – si presenta alle elezioni in Lombardia: la Morresi vera non sarebbe caduto così in basso, in un post dedicato alla truffa elettorale perpetrata dal PdL. Il suo imitatore, che non ha di questi scrupoli, ovviamente, ne ha fatto la splendida conclusione della sua parodia, un vero botto finale.
Chapeau!
Michele
By Simone on mar 8, 2010
Come disse un mio amico: ‘Sono d’accordo a metà’. Il problema del centro destra è che sono in guerra tra loro e mascherano tutto con il balletto della colpa degli altri. Le leggi e le regole (fatte dal centro destra) vanno rispettate, come ha detto mons. Nogavero (la smentita non è della CEI, ma di mons. Pompili, cioè ruiniano e filo governativo, diciamo anche in questo caso tutte le verità). Il caso lampante di questa crisi del centro destra è in Lombardia, dove Formigoni, che guida da 20 anni la regione, è incapace di raccogliere firme per la propria lista. Eppoi perchè ha creato una propria lista? Per il semplice fatto che il PdL non esiste più e lui si sta preparando alla battaglia interna per ribadire la propria leadership, come fece nel 1993 quando in odore di fine DC diede vita ad una sua corrente per far pesare i voti. Onestà intellettuale è dire la verità e non essere velina filo governativa. La legge e le regole sono la vita della democrazia e se i cittadini le debbono rispettare, non si capisce perchè non lo debbono fare chi fa i politici. Se io pago solamente con un giorno di ritardo le tasse vengo multato del doppio ed additato come evasore e non si capisce perchè i politici debbano essere esenti. Insomma siamo nella classica repubblica di bananas e quel che è peggio che certi movimenti e parte della chiesa vada dietro a chi falsa le regole. Anche se ciò non mi è nuovo, in quanto la chiesa fece così anche con Sturzo e De Gasperi, ma allora i due politici dissero alla chiesa di non intromettersi. Grandi!
Detto ciò, era assurdo non far votare i cittadini, ma non capisco perchè a Trento il PdL ha fatto di tutto per non riammettere al voto le liste dell’UDC! Regole del più forte che si è trasformato in un signorotto alla barba della vita democratica.
By franco masini on mar 8, 2010
Egregi, siamo tutti d’accordo. Senza candidati é inutile andare a votare, ma allora se così stanno le cose perché mettere delle regole se poi regolarmente vengono disattese? Me lo dovete spiegare. E chi é stato quel cretino che é arrivato tardi alla consegna delle liste? Non é che come di solito si fa in Italia poi gli si da la medaglia? Comunque a parte ste pulcinellate io mi logro (in toscana vuol dire mi preoccupo) non per queste faccende normali per il nostro paese e che so essere frutto dell’ignoranza e cretinaggine ma di ben altro: Bastava assistere ieri sera su Rai3 al programma sui pannelli foto-voltaici per capire come siamo arretrati. Il Germania e in Austria fanno di tutto per usufruire del rinnovabile : legno triturato, pannelli foto-voltaici, pale eoliche, pannelli di convezione termica ecc. in Italia no, pensano alle mega centrali nucleari (in ritardo di circa 20 anni e con difficoltà e pericolosità di gestione!) e negano tutto il resto arrivando persino (in alcuni casi proprio in Toscana) a negare, o meglio intralciare l’iter burocratico necessario ad ottenere permessi da parte di un privato cittadino per munirsi di tali accorgimenti. Pensare che poi vanno a favore della collettività tutta sia col risparmio energetico che con l’abbassamento della quota di inquinamento. Che fare? Che dire? Sono alla disperazione. Non c’é verso di far ragionare delle capre o muli cocciuti e per giunta disonesti. Amo il mio paese ma non chi ci vuol comandare senza averne le qualità(alcune volte sono meglio gli extracomunitari!). Ciao a tutti Franco
By Francesco on mar 8, 2010
Attenzione: in Lombardia il TAR ha ammesso la “Lista Formigoni” specificando che l’ammissione avveniva SENZA UTILIZZARE IL DECRETO c.d. “salva liste”!!
Il che era anche abbastanza prevedibile perché mentre la corte d’Appello in funzione di ufficio elettorale si occupa degli aspetti formali della lista presentata, il TAR agisce secondo il principio generale di economia dell’atto.
Il fatto che a fianco di alcune sottoscrizioni mancasse il luogo e poi però erano autenticate dal segretario comunale del tal Comune, era sufficiente ad individuare il luogo della sottoscrizione, il fatto che mancasse la data a fianco di una firma ma poi ci fosse la data sull’autentica, idem.
Certo, un timbro datario non costa poi tanto e a destra potrebbero trovare delle persone più furbe per raccolgiere le firme anziché mandare avanti i soliti inutili, e dannosi leccatori di gelati!!!
By beavall on mar 8, 2010
francesco :”Attenzione: in Lombardia il TAR ha ammesso la “Lista Formigoni” specificando che l’ammissione avveniva SENZA UTILIZZARE IL DECRETO c.d. “salva liste”!!”
i giudici non sono mica leccatori di gelato, è ovvio che non tengono conto del decreto “salva liste” perchè è ILLEGALE!!
“Il Governo non può mediante decreto-legge […] provvedere nelle materie indicate nell’art. 72, quarto comma, della Costituzione” (legge n. 400 del 23.8.1988, n. 400 – “Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri”) *. E il quarto comma dell’art. 72 della Costituzione recita: “La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale…” *.
“In materia elettorale”, senza specificare se la natura del provvedimento sia “innovativa” o “interpretativa”: la cosa spetta al Parlamento, il Governo non può.
Un decreto-legge del Governo in materia elettorale è illegale. Punto.
grazie a Malvino Blog
By franco masini on mar 8, 2010
Circola da qualche settimana in rete questo scritto di Elsa Morante.
Lo riproduciamo per chi se lo fosse perso:
“Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di
delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la
condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché
il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per
insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e
tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle
sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto
che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il
dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie
sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile
effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo
onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto
seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi
atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della
gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il
capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza
credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di
famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si
circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile,
e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un
proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole
rappresentare.”
Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, del 1945, si riferisce a
Mussolini…
By franco masini on mar 8, 2010
….e a proposito della lettera della Morante vi prego d farla “girare” a più non posso….ghrazie, franco
By carlo on mar 8, 2010
Di Pietro fa paura perchè non lo si può comprare!!!
By Michele on mar 8, 2010
Cari amici,
la democrazia, come la vita, è fatta di migliaia di regole: rispettarle è indispensabile, se si vuole vivere civilmente.
Bene: cosa dice la legge del 1968 (n. 108), in materia di elezione dei Consigli regionali delle Regioni a statuto normale?
Dice:
“Art. 9. Liste di candidati.
Le liste dei candidati per ogni collegio devono essere presentate alla cancelleria del tribunale di cui al primo comma dell’articolo precedente dalle ore 8 del trentesimo giorno alle ore 12 del ventinovesimo giorno antecedenti quelli della votazione.”
Bene: per oltre quarant’anni questa norma è stata applicata così com’era.
Oggi, proprio quando la lista del PdL del Lazio non è stata presentata in tempo, cosa fa il vostro Governo?
Emana un decreto legge (illegittimo, ché i decreti legge non sono ammessi in materia elettorale), che stabilisce:
“Art. 1 Interpretazione autentica degli articoli 9 e 10 della legge 17 febbraio 1968, n. 108
1. Il primo comma dell’articolo 9 della legge 17 febbraio 1968, n. 108, si interpreta nel senso che il rispetto dei termini orari di presentazione delle liste si considera assolto quando, entro gli stessi, i delegati incaricati della presentazione delle liste, muniti della prescritta documentazione, abbiano fatto ingresso nei locali del Tribunale.”
Benissimo: dopo più di quarant’anni di applicazione di quella legge, di fronte al PdL laziale che non era riuscito a presentare le liste in tempo, il vostro Governo stabilisce che le liste sono presentate in tempo anche se i rappresentanti del partito ritardatario erano solo entrati nell’edificio del Tribunale.
Domani un altro Governo, di fronte a un altro ritardo, stabilirà che le liste sono presentate in tempo anche se il rappresentante del partito avesse ritardato perchè non aveva trovato parcheggio.
E dopo si stabilirà che i termini sono rispettati anche se il ritardo è dipesa dal mancato funzionamento della sveglia.
E così via, in una sequenza inarrestabile di “interpretazioni autentiche” da parte di chi detiene il potere.
Eccolo, il risultato della vostra “democrazia sostanziale”, dimentica che nella vita associata la forma è consustanziale alla sostanza: uno dei giocatori della partita democratica – il più forte, perchè sta al governo – cambia le regole a proprio vantaggio.
Complimenti vivissimi.
Domani, di fronte al Padreterno che vi chiederà perchè non avete visitato chi era in carcere, immagino che risponderete: “Beh, non sono arrivato a visitare il carcerato nella cella, ma ero comunque nell’atrio della galera a chiacchierare con i secondini.”
Michele
By andrea on mar 8, 2010
A – Michele
Quando avrai finito di blaterare riprenderò a leggerti. So che ti piace “giocare da solo” ebbene ??? Sei vuoi misurarti con l’altra “squadra” questa deve esserci. caso contrario puoi segnare 1000 gols ma non vinci nulla, ergo, Non si governa, si perde tempo,etc etc.e non si da nessun contributo a nessuno, se non il solilocquio beatificatore a se stesso. Troppo poco !!!
a Carlo
HAI RAGIONE !!!!!! –
DI PIETRO NON SI COMPRA . PERCHE IL ” NULLA” NON HA NE PREZZO NE MERCATO.
By Carlo on mar 8, 2010
@Andrea
La democrazia è fatta di regole che vanno rispettate, altrimenti da domani mattina ognuno fa come più gli aggrada.
Se la legge stabilisce determinati termini per la presentaziuone delle liste, questi vanno rispettati. Se una squadra arriva in campo dopo il quarto d’ora perde la partita a tavolino (lo sapevi questo?).
Di Pietro è l’unico onesto li in mezzo. Tu da cattolico dovresti essere in prima file a dar voce alle sue battaglie di onestà e legalità, ma evidentemente non vuoi vedere.
By Carlo on mar 8, 2010
@Michele: Ti consiglio l’ultimo passaparola di Travaglio. Illuminante!!!
Pochi sono oramai i giornalisti liberi ed indipendenti, che dicono le cose come stanno.
Teniamoceli stretti, prima che con qualche decreto…….
By beavall on mar 8, 2010
CITTA’ DEL VATICANO – I padri domenicani si schierano contro il decreto ’salva-liste’, che a loro dire pregiudica “il rispetto delle regole del gioco” poiché “le cambia mentre il gioco stesso si svolge”. Paventando persino una “minaccia per lo Stato democratico”, i domenicani stigmatizzano inoltre il “messaggio culturale” per cui “il diritto possa intervenire immediatamente e in una logica emergenziale in risposta a qualsivoglia situazione, personale o comunque assai particolare”.
In un comunicato della loro Commissione nazionale “Giustizia, Pace e Creato”, i domenicani prendono posizione “in difesa dello Stato democratico e di diritto, che – spiegano – vediamo gravemente minacciato da una serie di provvedimenti legislativi, in cui si inserisce, da ultimo, il decreto legge interpretativo cosiddetto salva liste”. La Commissione composta da frati, monache, laici e suore critica in particolare l’articolo 1 del decreto “che dà preminenza ai diritti dell’elettorato rispetto alle formalità”.
In verità, secondo i padri domenicani, “derubricare a mere formalità le norme sulle modalità e i termini di presentazione delle liste elettorali – peraltro a tutti note – significa anzitutto togliere peso al rispetto delle regole del gioco, cambiandole mentre il gioco stesso si svolge”.
“E’ inoltre grave – aggiunge la Commissione Giustizia e Pace, presieduta da padre Giovanni Calcara – che, ormai da tempo, si dia ai cittadini questo messaggio culturale: che il diritto possa intervenire immediatamente e in una logica emergenziale in risposta a qualsivoglia situazione, personale o comunque assai particolare”. I domenicani sottolineano che “i canoni classici della norma giuridica sono infatti – oltre alla bilateralità e alla coercibilità – la generalità e l’astrattezza. La norma, cioé, è necessariamente prolettica, recando una disciplina valevole per tutti e prima che il fatto si verifichi”.
“Pertanto – concludono – se, ad ogni evento specifico scomodo magari per pochi, si interviene subito mediante nuove norme, si distrugge la certezza dei rapporti giuridici e si incide sul senso della responsabilità personale, privata di punti di riferimento stabili anche in termini di sanzioni, di qualunque tipo esse siano”.
By Michele on mar 8, 2010
@ Andrea
Dovrebbe esserci un livello minimo di informazione, di conoscenza della grammatica e della lingua italiana, per poter intervenire pubblicamente.
In ogni caso, il fatto che tu sia ignorante come una capra non solo non ti esime dall’informarti prima di parlare, ma nemmeno ti autorizza a rivoltarti pubblicamente della tua crassa e sgrammaticata cafonaggine.
Michele
PS: ma guarda se devo perdere il mio tempo prezioso per ribattere a uno come te…
By Michele on mar 8, 2010
E comunque, davvero oramai su questo sito si stanno raggiungendo livelli di indecenza e di ottusa ignoranza mai visti prima. Ma come è possibile che uno si permetta di rivolgersi a un interlocutore che, questo me lo concederete, si esprime in maniera appropriata e circostanziata, con un “Quando avrai finito di blaterare riprenderò a leggerti”?
Cosa puoi ribattere, a una persona del genere? O la si ignora o la si manda a quel paese, in entrambi i casi con tanti saluti alla discussione e al confronto.
Pazzesco, davvero.
Michele