a cura di Assuntina Morresi

Caos elezioni: la vera leggerezza del PdL

marzo 4th, 2010 Posted in Uncategorized

La vera leggerezza del PdL in Lazio, e, insieme alla Lega, in Lombardia, è stata quella di sottovalutare i radicali.

Già, perché per i radicali con la candidatura di Emma Bonino si è presentata per la prima – e probabilmente l’ultima – volta, un’occasione storica: la possibilità concreta per uno dei loro capi storici di diventare presidente di una delle regioni più importanti di Italia, quella in cui stanno Roma capitale e Città del Vaticano.

Un’occasione unica di visibilità e di presenza nella politica italiana, dalla quale vogliono trarre la massima visibilità e il maggior vantaggio.

Certo, col senno di poi è facile dirlo, ma bisogna capire  cosa si è sottovalutato: quegli scioperi della fame e della sete fatti dai radicali negli ultimi giorni di presentazione delle liste non dovevano essere presi sottogamba, con superficialità. 

Sono certa che se si controllassero le firme di presentazione delle liste in tutt’Italia con gli stessi criteri con cui sono state controllate in Lombardia, ne sarebbero escluse almeno la metà. E d’altra parte, se non ci fossero stati i radicali, chi avrebbe controllato, e tanto peggio, denunciato, a Roma, l’ uscita  del rappresentante del PdL dall’ufficio elettorale dove si presentavano le liste ? 

Certo, una volta non sarebbe successo: nei partiti non solo c’era maggiore professionalità fra i funzionari, ma c’era anche una militanza diffusa, ideologica quanto si vuole, dovuta però al fatto che chi faceva politica si faceva in qualche modo voce di qualcuno: una comunità del territorio, un’appartenenza ad un gruppo specifico, un popolo, insomma.

E tanta leggerezza sarebbe stata impensabile. Leggerezza non solo nella presentazione concreta delle liste, ma soprattutto – come in questo caso – nella lettura politica di queste regionali, e cioè nel non essersi resi conto che i radicali questa volta hanno scelto di giocare un ruolo decisivo: per la prima volta hanno giocato un loro pezzo da novanta come la Bonino sulla leadership di un grande partito, il secondo partito italiano.

La candidatura di Emma Bonino sta segnando indelebilmente queste elezioni: il Pd ha subìto la sua candidatura, ma da un pezzo mostra derive radicali che non hanno niente a che spartire con la sua storia, e ci si è schiacciato, non solo nel Lazio. Ce ne siamo accorti, nel nostro piccolo, a Perugia, quando il consiglio comunale ha approvato supinamente la proposta dei radicali (qualche centinaio di firme!) di istituzione del registro dei testamenti biologici, senza mostrare alcuna resistenza, prono a un manipolo di persone che rappresenta una piccolissima parte della cittadinanza.

Si chiama subalternità. 

E siamo a un paradosso: i radicali, adesso, chiedono che la politica intervenga, annullando tutto e ricominciando da capo, una richiesta che presuppone la consapevolezza che in queste condizioni non si può votare. Il Pd, invece, non vuole interventi della politica, come se si potesse veramente pensare di andare a votare in questo modo.

Stasera Formigoni ha reagito con orgoglio, rilanciando ed attaccando. E il listino della Polverini è stato riammesso.  Speriamo bene. Ma il clima generale è pessimo.

Non vorrei essere pessimista, ma comunque andrà a finire, sarà andata male.  E per ora i radicali hanno vinto.

  1. 60 Responses to “Caos elezioni: la vera leggerezza del PdL”

  2. By MARCO D. on mar 5, 2010

    Tutto giusto. Temo anche che questo sia solo l’inizio della fine del PDL (quella del PD è già in atto), perché fra pochi anni ci ritroveremo con un quadro politico diverso.
    Mi auguro che le anime popolari presenti in questo paese abbiano di nuovo i loro effettivi rappresentanti.
    In particolare noi cattolici, che da 20 anni stiamo dando uno spettacolo indecente per infedeltà ai nostri valori, litigiosità, disunione, attaccamento al denaro e al potere, incoerenza.
    Ma, mi chiedo, in questo mondo politico così com’è oggi, come può rinascere una classe politica di cattolici veri provenienti dalla sempre più sottile base?
    Sono sconfortato.
    Vedremo

  3. By bob on mar 5, 2010

    I radicali, in realtà, vi hanno dato (a voi poveretti del Pdl) una doppia lezione: prima con lo sciopero della fame della Bonino per segnalare le problematiche della raccolta delle firme (e tutti, Polverini compresa, a deriderla) e adesso che si dichiarano disposti a posticipare le elezioni per permettere agli avversari di partecipare (e magari di vincere). Che dire? Pdl deve stare solo zitto ed imparare.
    P.S. Nessuna leggerezza nella presentazione, nè alcun “blocco” fisico. Gira il filmato su internet del mitico Milione che 40 minuti dopo la scadenza stà ancora lì ad aggiustare la lista…. Pagliacci mi sembra il termine adatto. E adesso tutti a fare le vittime, come il buon Silvio insegna da molti anni.

  4. By Emanuel Bernardi on mar 5, 2010

    Chi insulta gli altri dovrebbe almeno firmarsi con NOME E COGNOME. Pagliaccio sei tu, caro “Bob”, che dai lezioni agli altri e non ne hai per te stesso.

    Emanuel Bernardi

  5. By Factum on mar 5, 2010

    Lezione di cosa?
    Non capisco, usare delle regole fino a stravolgere il loro senso per utilizzarle ai propri fini? No, grazie.
    E’ un imbarbariento della società civile, del rispetto delle persone. Siamo pieni di liste civetta su cui nessuno dice nulla, e tutti sanno perchè ci sono, certo questo farà diventare tutti più sospettosi e accorti, ma è questo che si vuole? Questo è il fine politico?

  6. By Marco on mar 5, 2010

    Cara Assuntina, direi che anche questa volta hai centrato il nocciolo del problema.
    Un partito non ideologico e’ un partito che non ha valori certi che lo guidano, e’ vero che e’ importante la politica del fare, ma e’ altrettanto vero che se non hai dei valori guida certi e non negoziabili (chiamiamola pure ideologia per comodita’, ma e’ molto di piu’) allora anche le azioni piu’ semplici come preparare una lista elettorale e presentarla in tempo diventa un problema, una continua negoziazione, una mancanza di responsabilita’, dimenticando il fine ultimo.
    Come dice Bob, ed e’ l’unica cosa in cui concordo con lui, i radicali sono bravi, strumentalmente bravi, bravissimi a portare avanti la loro ideologia che fa del predominio dell’individuo (su tutto, legge e valori, dell’individuo che si autodetermina) il cardine ideologico (eh si perche’ loro sono il non plus ultra dell’ideologia applicata al fare) della loro azione politica.
    So di essere cattivo, ma prego sempre che almeno uno di loro ci lasci le penne facendo il digiuno, speriamo di essere esauditi prima o poi.
    Speriamo che il PDL si liberi presto di coloro che non ci credono fino in fondo e che mostrano tanta leggerezza nel gestire un’occasione come le elezioni; per il resto preghiamo che la Bonino non ce la faccia e che i radicali scompaiano finalmente dalla scena politica italiana, perche’ non sono inutili sono dannosi.

  7. By Menander on mar 5, 2010

    Concordo, ma più che esaltare l’astuzia dei radicali mi pare che emerga, colossale, la falla interna al PDL. Il guaio è che era cosa nota da tempo: se ne lamentavano gli ex-AN, che non di rado – una volta confluiti nel PDL – hanno visto solo disperdersi energie e strutture organizzative senza trovare o riuscire a costruire, al loro posto, nuovi equilibri.
    Il problema va letto, a mio avviso, anche alla luce della struttura ‘non partitica’ con la quale nacque a suo tempo Forza Italia, e con il tradizionale deficit che essa ha avuto nel darsi un’autentica organizzazione interna (a parte forse quando fu direttamente seguita da Scajola, che forse stava meglio a fare quello piuttosto che il ministro).
    Quanto poi alle derive radicali dentro al PDL, vedo tre concause molto gravi:
    - Il taglio pragmatistico con cui è nato questo governo Berlusconi. Il pragmatista, per natura, cerca alleanze e intese a corto raggio pur di garantire scopi puntuali.. (se Luxuria fa comodo nel PDL, entri pure!)
    - La stessa linea di condotta di Berlusconi il quale si è sempre più orientato, anche nella sua vita personale, verso stili di vita ‘liberal’.
    - Il continuo e sempre più grave deficit culturale nel centrodestra, testimoniato non da ultimo da una politica miope e suicida nei confronti dell’Università e della Ricerca (diversamente da Obama che, nella crisi, investe nella ricerca – anche umanistica!).

    In sostanza, il PDL manca di visione d’insieme, di progettualità.. forse anche di anima. Le risorse interne non mancano, ma mi chiedo se abbiano la forza e lo spazio per parlare. E non vorrei che la situazione di Formigoni, ad esempio, fosse davvero un primo atto di ‘tacitazione’ di una di queste risorse.

    Cosa ne pensa? Scenario troppo fanta-pessimistico?

  8. By Michele on mar 5, 2010

    Due domandine semplici semplici.

    La prima a Marco. Metti caso che tu partecipi a una gara d’appalto, e la domanda di partecipazione scade alle ore 12:00 di un certo giorno. Una ditta concorrente presenta domanda alle 13:00 dello stesso giorno. Domanda: se quella ditta viene ugualmente ammessa alla gara e vince (un bell’appalto da 10 milioni di euri), tu che fai? Lasci fare perchè l’importante è partecipare o fai ricorso, chiedendo che sia estromesso chi non ha rispettato le regole?

    Seconda domanda. Ma in quest’orgia sostanzialista e di fedeltà al solo spirito della legge, ve lo siete scordato, il vostro amico Corrado Carnevale, l’Ammazzasentenze, quello che annullava le condanne per mafia solo perchè – su un documento – mancava un timbro a secco?

    Insomma, dove vi fa comodo, la forma è tutto. Dove vi torna utile il contrario, allora prevale la sostanza.

    Oh, ma lo sapete che siete dei relativisti tremendi?

    Michele

  9. By Giuseppe on mar 5, 2010

    Non mi sembra il caso di fare i piagnoni, consapevoli che nessuno dà quello che non ha. Quanti nel PDL sono motivati cristianamente? Mentre i radicali lo sono (e come!)diabolicamente. E’ storia di sempre: “i figli delle tenebre sono più accorti dei figli della luce”. Peraltro vi sembra che i cattolici e spesso anche preti e vescovi italiani trasudino di motivazione cristiana? Vedo poco ma so che “domus in se divisa desolabitur. Infatti la parola forte di moda e magica in uso oggi é ’solidarietà’ in sostituzione di ‘amore-carità’ e infatti
    ne godiamo i frutti. Ma non pretendiamo da Berlusconi che si trova a governare tale realtà! Al massimo può fare il capo del governo, ma non detiene il cemento dell’unità con quel che segue, o no?

  10. By beavall on mar 5, 2010

    @morresi :”Sono certa che se si controllassero le firme di presentazione delle liste in tutt’Italia con gli stessi criteri con cui sono state controllate in Lombardia, ne sarebbero escluse almeno la metà. E d’altra parte, se non ci fossero stati i radicali, chi avrebbe controllato, e tanto peggio, denunciato, a Roma, l’ uscita del rappresentante del PdL dall’ufficio elettorale dove si presentavano le liste?”

    appunto, chi fa rispettare le regole del gioco? i radicali.
    si fanno le regole e si rispettano, i radicali le hanno sempre rispettate, da sempre raccolgono le firme in piazza e da sempre ne hanno denunciato la fatica e da sempre dove non sono riusciti a raccoglierle non si sono presentati.
    i radicali da sempre sono i più ONESTI.
    Morresi, dice di sapere che in tutta Italia ci sono firme false, (è vero anche a Padova hanno firmato pure i morti!) e se ne sta cornuta e contenta come se fosse giusto non andare a controllare, come se fosse cosa “naturale” accettare passivamente le irregolarità politiche di quelli che si è disposti a votare.
    Complimenti! avete dei principi ideologici che fanno schifo.

  11. By bob on mar 5, 2010

    @Factum: stravolgere le regole? Ma cosa stai dicendo? E’ il pdl che vuole stravolgere le regole. Perchè se io pago una multa in ritardo devo accollarmi anche la mora, mentre se lorsignori sbagliano, si fa una leggina ad hoc??

  12. By bob on mar 5, 2010

    @marco: “i radicali sono bravi, strumentalmente bravi, bravissimi a portare avanti la loro ideologia che fa del predominio dell’individuo (su tutto, legge e valori, dell’individuo che si autodetermina) il cardine ideologico”
    Ce ne fossero di più……

  13. By bob on mar 5, 2010

    @Marco:”So di essere cattivo, ma prego sempre che almeno uno di loro ci lasci le penne facendo il digiuno, speriamo di essere esauditi prima o poi.”
    Tanto democratico e tantoooo cristiano…

  14. By DanieleB on mar 5, 2010

    Sono venuto su questo sito, che ogni tanto visito per farmi qualche risata, nella speranza di trovare qualche opinione dall’estrema destra clericale sui “Galantuomini del papa” che proprio galantuomini non sono…. invece come al solito la crociata è a difesa del nuovo messia: Mr B. per i corrotti “papi” per minorenni che sognano una carriera in televisione con qualche compromesso. Prima una precisazione Città del Vaticano non è nel Lazio, ma è uno stato a parte, è una monarchia assoluta, col la sua banca con i suoi “galantuomini” e con i suoi coretti…. Per chi considera lo stato laico la presenza di CdV all’interno del Lazio non fa nessuna differenza, dovrebbe esserlo anche per i cattolici che nel nome richiamano il presunto universalismo della chiesa ma sono molto legati al potere terreno locale. Secondo su quali basi si puo’ fare l’affermazione “Sono certa che se si controllassero le firme di presentazione delle liste in tutt’Italia con gli stessi criteri con cui sono state controllate in Lombardia, ne sarebbero escluse almeno la metà”. In Lombardia i Radicali hanno denunciato anche il listino di Penati che pero’ da un controllo e’ risultato avere un n° di firme valide superiori a quelle richiesta (ne sono state annullate 170 contro le oltre 400 di Formigoni che oltretutto aveva meno margine). Tutte le cronache riportano di confusione nel PDL, la Lega dice che hanno chiuso le liste il venerdì sera per far entrare dopo l’igienista orale di Mr B e il massaggiatore del Milan anche tale Riparbelli che è il responsabile del palco quando parla il corruttore (c’è un articolo in home page slla stampa). Lo hanno inserito all’ultimo momento e hanno fatto casini con le firme anche perchè dopo aver spostato un leghista non potevano chiedere alla lega di raccoglierle il sabato mattina così hanno tenute valide firme raccolte con data precedente alla chiusura. In Lazio la situazione è ancora piu’ semplice e i radicali non c’entrano nulla, la lista non è stata presentata per tempo è arrivata 45 minuti dopo la scadenza, anche qui probabilmente perchè non si mettevano d’accordo sull’ordine dei candidati. Ora è ovvio che è un problema per la democrazia, i lombardi non possono votare per l’igienista orale di Mr B., Renzo Bossi dopo essere stato 3 volte bocciato alla maturità (si parlo’ anche qui di complotto…) resterà a fare il consulente per l’Expo a 12.000€ al mese invece che consigliere regionali a 15.000€, a Roma per votare Polverini dovrà scegliere solo tra lista civica, UDC e La Destra, ma il problema lo ha creato il PDL non i Radicali che hanno semplicemente chiesto il rispetto delle leggi (che scandalo!). Informo, visto che dubito che nei TG lo faranno e dato che il regime mediatico ha sospeso i programmi di dibattito politico, che nel 2001 venne fatto decadere il presidente del Molise, che era stato eletto nel centrosinistra a seguito del ricorso del centrodestra su un aspetto assolutamente formale, nei moduli di due liste collegate c’erano i n° dei documenti ma mancava la specifica del tipo di documento (al 99% sono carte di identità e comunque è verificabile facilmente). Con questo precedente la situazione è semplice, se il governo interviene con un decreto sarà un golpe….. la mia previsione è comunque che il tar riammetta la lista in Lombardia, trattando molto meglio Formigoni di come fu trattato l’Ulivo in Molise, mentre per la lista del PDL Lazio è impossibile ripescarla.

  15. By Michele on mar 5, 2010

    @ Marco

    “per il resto preghiamo che la Bonino non ce la faccia e che i radicali scompaiano finalmente dalla scena politica italiana, perche’ non sono inutili sono dannosi.”

    Fammi capire: tu vuoi dire che veramente stasera, prima di addormentarti, pregherai il buon Dio perchè la Bonino perda le elezioni? Farai dire una messa o reciterai una novena perchè lo Spirito Santo o la Madonna facciano scomparire dalla politica italiana i radicali (conversione all’UDC o magari pioggia di fuoco come a Sodoma)?

    Cioè, tu davvero credi che Dio interverrà alle regionali del Lazio per far prevalere la Polverini?

    Cioè, tu davvero credi che – pregandolo adeguatamente – quello stesso Dio che non ha impedito il terremoto ad Haiti provvederà a far sì che il Lazio sia governato dalla destra?

    Cioè, tu sei davvero convinto che Dio, lo stesso Dio che non ha esaudito milioni di persone (fra le quali io) che pregavano perchè Alfredino Rampi non morisse nel pozzo, potrà essere mosso a pietà per il povero Lazio, che potrebbe finire nel pozzo artesiano del radicalismo boniniano o boninesco?

    No, davvero, sono curioso: tu, che dal punto di vista politica, sei un mio avversario, sei convinto che dove i mezzi umani falliscono ci si può rivolgere a Dio che farà prevalere il tuo partito: ho capito bene?

    Mi pare, per tacere dei tenebrosi fondali psichici che quest’idea rivela, una riedizione del Gott mit uns che molti eserciti portavano inciso sui cinturoni. E, a dar retta ai risultati di quelle guerre, non mi pare che Dio si lasci facilmente tirare la giacca in questo modo.

    Ma tu mi pari convinto della forza della tua preghiera politica.

    Ti ringrazio Marco, è bello sapere che razza di gente è, quella che si ha di fronte.

    Michele

  16. By beavall on mar 5, 2010

    Si prospetta una soluzione politica per il caos liste.

    In Lombardia, a sostegno di Formigoni saranno considerate valide anche le firme degli embrioni.

    da il nuovo mondo di Galatea … :) )

  17. By bob on mar 5, 2010

    Tanto per dire chi sono:
    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2010/03/liste-elettorali-pasticcio-milione-polesi-corte-appello.shtml?uuid=55f50fd0-2795-11df-af64-7869a5bf332b

  18. By bob on mar 5, 2010

    Per non parlare poi di questi…

    http://metilparaben.blogspot.com/2010/03/una-rimonta-miracolosa.html

  19. By Francesco on mar 5, 2010

    “Non ci sono regole democratiche per affrontare questa tornata elettorale”, “si è verificato un deterioramento istituzionale”, “queste ELEZIONI si svolgeranno all’insegna dell’illegalità”, “c’è un PARTITO UNICO che nega democrazia e legalità”

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    Enrico Bondi??
    Roberto Formigoni??

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    no, Maria Antonietta Farina COSCIONI senatrice radicale e Valter Vecellio membro della direzione nazionale dei radicali, a proposito delle elezioni regionali umbre e del Partito Democratico
    (Giornale dell’Umbria 3/3/’10 p. 4)

  20. By DanieleB on mar 5, 2010

    Francesco mi sa che non hai capito quello che hai letto sul Giornale dell’Umbria. Te lo spiego con santa pazienza, in Italia come in tutti i paesi che hanno (avevano?) una tradizione democratica, ci sono delle leggi che regolano lo svolgimento delle elezioni (oltre che un’informazione pluralista e non assoggettata ad un capopartito ma questo è un altro aspetto). In particolare per presentare le liste bisogna depositare delle firme a sostegno; firme autenticate da pubblici ufficiali in moduli con determinate caratteristiche. Ora i radicali hanno sempre sostenuto che questo sistema in Italia non funziona bene, e quindi c’è un vulnus democratico (usiamo questa espressione che adesso va di moda sui TG di regime) in particolare i radicali hanno contestano il fatto che non vengano messi a disposizione dei cittadini, come previsto dalla legge, le liste da sottoscrivere negli uffici comunali. Per cui per i partiti piccoli è molto difficile raccogliere le firme in modo regolare. Coerentemente a questo i radicali invece di imbrogliare con le firme (cosa che potrebbero fare visto che ne hanno milioni dalle raccolte per i referendum) non hanno presentato la lista in alcune regioni. Immagina ora che i radicali non si presentino perchè non hanno sufficienti firme autenticate, mentre il PDL con decreto legge del PDL viene ammesso pur senza firme regolari: come si chiama questa cosa? A questo io aggiungo che c’è il problemino del controllo pressoché totale dell’informazione da parte del PDL, diciamo piu’ precisamente di Papi. Se non hai capito qualche cosa chiedi pure

  21. By Ceccus on mar 5, 2010

    Su una cosa, Assuntina, non sono d’accordo: sul fatto che i Radicali abbiano già vinto per ora. Sappiamo bene da dove i Radicali prendono i soldi per la loro “politica”.
    La cosa drammatica è che il PD è diventato proprio quello che il saggio Augusto Del Noce preconizzava: un partito radicale di massa.
    Questo richiede una coscienza più viva ed una scaltrezza più geniale in chi ama davvero la libertà del popolo italiano. “Scaltri come serpenti e semplici come colombe”. Non possiamo più farci dettare gli argomenti ed i temi del dibattito e dell’attività politica da altri che non dalla nostra stessa esperienza cristiana. La questione vera è dunque l’esperienza reale in ogni aspetto della nostra vita. Io, ad esempio, comprendo meglio l’importanza dell’educazione nella vita di un popolo ora che faccio il bidello volontario pro tempore in una scuola. Carròn ci diceva che anche la politica è un’occasione di verifica della fede. Verifica della fede. Il volantino della CDO in questo senso è emblematico: http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=66099

  22. By Michele on mar 5, 2010

    Ah, l’Archivio storico del Corriere della sera: che meraviglia. Si può trovare (cliccate sul mio nome) la seguente dischiarazione di Roberto Formigoni, quando le firme false le pareva raccogliere la Mussolini, nel 2005, ai tempi del Laziogate:

    “Roberto Formigoni ha sottolineato che «quando ci sono delle regole vanno rispettate. La raccolta delle firme è un fatto complesso ma è la garanzia che i partiti che si presentano alle elezioni hanno il sostegno di un numero significativo di cittadini». E se questo non avviene, «è inevitabile che ci sia l’ esclusione di liste che non godono dell’ appoggio popolare».”

    Ecco, la destra modello 2005 era per il rispetto della forma a garanzia della sostanza. La destra del 2010 è per il rispetto della sostanza (meglio: delle sostanze del Capo), e chi se ne frega della forma. Allora le regole andavano rispettate – quando faceva comodo, of course – oggi le regole? Ma chi se ne fotte.

    E poi, allora, la Mussolini era un pericolo per Storace e quindi si poteva e si doveva bastonare: oggi invece è beata e tranquilla nel PdL.

    Così si fa: coerenza, innanzitutto.

    Michele

  23. By Desiderio on mar 5, 2010

    Bob ci invita ad imparare dai radicali. Imparare dalla Bonino a vantarsi di aver ucciso 11.000 bambini. Di essere stati contro la 194. Di gestire l’associazione “Rientro dolce”, che predica la diminuzione da sei a due miliardi della popolazione mondiale. Di elogiare la politica del figlio unico in Cina, cioè lo sterminio delle bambine, verba Pannellorum. Di aver distribuito opuscoli con : “Un ovulo fecondato non è necessariamente vita; non lo è per il padre e non lo è nemmeno per la madre. E’ una ipotesi di vita… non una concretezza”. Di averci insegnato che a volte far nascere un figlio è “un atto di debolezza e di egoismo” mentre abortire è “una decisione matura e consapevole”. Di non essersi mai sposati, di aver impedito di sposarsi, di annullare i matrimoni esistenti. Però Milione su internet era un pagliaccio che aggiustava la lista ….. e poi Emma sa digiunare ….

    Caro Bob mi hai convinto. Ti giuro che voterò Bonino ed invito tutti i cristiani a fare altrettanto.

    Ciao Desiderio

  24. By Michele on mar 5, 2010

    A parlare di Mussolini mi è venuta in mente Daniela Garnero, un tempo coniugata Santanchè.

    Neanche due anni fa diceva:

    “Berlusconi è ossessionato da me. Tanto non gliela do.”

    Oggi, sul sito della Presidenza del Consiglio, si può leggere che, tra i Sottosegretari di Stato alla Presidenza del Consiglio, c’è pure una tale Daniela Santanché, sottosegretario al Dipartimento per l’Attuazione del Programma di Governo.

    Gliela avrà data? Se la sarà presa? Mah.

    Scusate, tutta colpa dell’assonanza Mussolini-Santanchè.

    Ciao,

    Michele

  25. By Desiderio on mar 5, 2010

    Caro Michele con due domande. Su Carnevale chiedilo a Carnevale e ai suoi amici, noi cristiani conosciamo la Quaresima che è uno Spiritovale e non un Carnevale. Circa la prima domanda il paragone della gara d’appalto ha la risposta ovvia, ma non è adattabile al nostro caso (credo comunque alla tua buona fede).

    Non è adattabile poiché lo scopo della legge era evitare che ogni piccolo condominio d’Italia avesse un partito, ma non era nello scopo mettere fuori gioco un partito con milioni di elettori storici. Quindi quella legge è sbagliata e va rettificata. La stupidità del signor Milione e di chi l’ha nominato non abilita nessuno a mettere milioni di persone fuori gioco. Se tutta l’Italia paga stamattina la bolletta dell’Enel, ed un dirigente dei conti correnti postali fugge stasera con il malloppo, tutte le leggi del mondo abilitano l’Enel a staccare la corrente alla nazione intera. E ora vieni a dirmi che questa legge Enel/Poste è giusta o se va cambiata.

  26. By Desiderio on mar 5, 2010

    Beaval mi hai convinto, i radicali sono onesti, ed anche per te valgono le stesse ragioni di poco fa.

    Sto scorrendo le mail una a una. Ok Beavall vedi quel che dissi a Bob e sappi che io cristiano voterò radicale. Le tue ragioni sono convincenti e le unisco alle mie dette già a Bob.

  27. By Desiderio on mar 5, 2010

    Caro DanieleB

    Il Vaticano non è una monarchia assoluta, ma penso possa essere l’esatto contrario della democrazia (governo di popolo). Trova tu un sostantivo adeguato ma certamente non va bene Monarchia poiché il Papa non ha figli ed eredi, e alla sua morte l’erede viene designato dallo Spirito santo, che non so se lo sai ma è Dio nella Trinità.

    In linea di principio tu stesso potresti diventare Papa mentre in un habitat monarchico mai tu sarai al vertice dello stato.

    Non ha una banca e gestisce il denaro presentando bilanci e opera nella carità. L’allusione ai coretti e quindi alle serpi come Giuda e Milingo fa parte dei rischi della Chiesa che non chiude le porte a nessuno, neppure a te, e quindi ben suscettibile di ricevere coltellate alla schiena, ma se ne può parlare mentre è vergognoso da parte tua prenderlo a paradigma distintivo della Chiesa. Tutte le altre tue affermazioni hanno valenza politica e non cristiana e quindi non sono in grado di risponderti. Mi sento di difendere l’aspetto solo cristiano di questo ex bel sito divenuto terra di conquista di politicanti alla Beppe Grillo. I valori cristiani sono un’altra cosa.

  28. By Desiderio on mar 5, 2010

    caro Michele

    Se mi mettevano sotto il naso le affermazioni su Haiti, Alfredino Rampi nel pozzo, Gott mit uns e poi mi chiedevano chi è l’autore, ti giuro non avrei pensato a te. Non ti stimo neppure un poco, ma queste sciocchezze non sono degne neppure di te. Al solito la risposta ce l’ho ma dartela è tempo sprecato e quindi non te la do. Gli altri lettori possono richiedermela in privato che risponderò in privato.

  29. By bob on mar 6, 2010

    @Ceccus: scusa, chi cazzo è Carron? Un politico? Mai sentito…

  30. By bob on mar 6, 2010

    @Desiderio: grande Desiderio, così mi piaci. Ma tranquillo, potrai votare i falsi della libertà, che si sono fatti la leggina su misura, alla faccia delle regole…

  31. By bob on mar 6, 2010

    @Desiderio: “Quindi quella legge è sbagliata e va rettificata”.La legge è del 1968, ti sei accorto un pò tardi che è sbagliata. E quando lo dicevano i radicali (che a causa di questa legge è stata esclusa in alcune regioni), tu dov’eri??

  32. By bob on mar 6, 2010

    @Desiderio: “i valori cristiani sono un’altra cosa”. Sono d’accordo con te,ma qui la tenutaria del blog continua a incaponirsi con Silvio e noi cosa possiamo fare?? Anch’io parlerei di altre cose, ma mi adeguo…
    http://www.corriere.it/esteri/10_marzo_05/coro-fratello-papa-ratisbona_36fd1b6a-283d-11df-84c9-00144f02aabe.shtml

  33. By Carlo on mar 6, 2010

    Il Desiderio dimentica che nelle sue liste ci sono personaggi molto più discutibili.

    Vogliamo ricordare Quagliariello con la sua Biocard? :
    http://cerca.unita.it/data/PDF0114/PDF0114/text25/fork/ref/09042shd.HTM

    o vogliamo ricordare Capezzone (perchè perchè perchèèèèè):http://www.youtube.com/watch?v=7-MZ6nmArzc

  34. By Desiderio on mar 6, 2010

    Caro Bob

    Mi accusi (insieme a tale Carlo) di sostenere liste politiche infarcite di delinquenti a piede libero, quando invece io ho detto a chiare lettere che la persona più pulita e più degna del mio voto è la BONINO (cui invito tutti i cristiani del Lazio a votare) in quanto la stessa non ha mai fatto cose deteriori ma solo cose buone ad esempio ha ucciso 11.000 bambini per sua ammissione, oppure non li ha uccisi ma ha detto di averlo fatto poiché questa è una gloria straordinaria ed è arrivata a dire di averlo fatto poiché è umano ricoprirsi di meriti veri o presunti, e quindi uccisi o non uccisi, io non mi baso sui “Si dice” di agenzia (come il si dice della pedofilia monsignor Gorge in Germania) ma mi baso sulla autotestimonianza di BONINO.

    Non riesco a capire perché mi attribuisci quella valenza politica e quei candidati, io che in questo blog non difendo cose e persone della politica ma solo valori cristiani (in armonia con il titolo del Blog, tra l’altro).

    Circa le allusioni a Monsignor Gorge, ti dico una sola cosa, e dopo che te l’ho detta aspetto le tue parole per replicare.

    Volevo semplicemente dirti che tu fai schifo. E meno schifo di te fanno le agenzie che hanno riportato quel falso. Tu e non altri fai schifo. L’unica cosa di buono che hai nella vita è che voti BONINO, quella degli 11.000 bambini uccisi con le sue stesse mani, e che voterò anche io perché costei è quanto di meglio offre la piazza politica. Ma tu fai schifo.

    Ciao Desiderio

  35. By Carlo on mar 6, 2010

    Ragazzi calma e pacatezza.

    Esponiamo le nostre ragioni senza offendere.

    Le offese non servono a niente (quanto più che nessuno si conosce in questo blog).

    Esponiamo le nostre ragioni, ascoltando quelle altrui, senza inveire e offendere.

    Grazie

  36. By Michele on mar 6, 2010

    Concordo perfettamente con Carlo.

    Di mio ci aggiungerei: restiamo all’argomento del post, nei limiti del possibile.

    Certo, anch’io ho leggermente “esondato”, quando ho chiesto – finora inutilmente – chiarimenti a Marco sulle sue “preghiere elettorali”, ma si trattava di una domanda provocata dal suo intervento.

    E sarebbe anche bello – infine – che qualcuno rispondesse alle domande rivolte, ché qui le domande o si ignorano o si trattano come fa il sempre più inimitabile Desiderio:

    “Al solito la risposta ce l’ho ma dartela è tempo sprecato e quindi non te la do. Gli altri lettori possono richiedermela in privato che risponderò in privato”.

    Ma chi sei, l’oracolo di Delfi? Il confessore della Piccola comunità di Suor Morresi?

    Mah.

    Comunque, stranicristiani e cattolicisti, vi ricordo che è il Papa stesso, a volervi evangelizzatori di Internet: e se non rispondete alle domande, come diavolo fate a evangelizzare? A meno che, ovviamente, l’evangelizzazione che avete in mente non sia quella dell’America latina o di Béziers, tanto per dirne due a caso…

    Cordialità assortite.

    Michele

  37. By Michele on mar 6, 2010

    Comunque il post della Morresi è impagabile. La faccenda delle liste taroccate e fuori tempo massimo avrebbe – credo – dovuto far riflettere sulla “plasticità” del PdL, tanto per dire. E sulla sua allergia alle regole, sulla sua ridicola disfatta burocratiche che fa scrivere a Michele Serra, ieri:

    “E’ più comodo l’odio sordo per i giudici, le leggi e le regole, sui quali scaricare ogni colpa della propria inettitudine. In molte delle reazioni di questi giorni trasuda la rabbiosa impotenza di una piccola borghesia somara che odio la Stato per la stessa ragione per la quale uno studente può odiare la matematica: perchè non gli riescono le equazioni.”

    Invece, niente: la Morresi vira subito sul PD, sulla sua radicalità, sulla sua subalternità alla Bonino. La solita ossessione dei cattolicisti, che pretendono che pure i partiti avversari siano compatibili non con la democrazia, ma con i cattolicisti stessi.

    E qui siamo, mi scuserete, al delirio psicotico, come se la democrazia italiana potesse esercitarsi solo all’interno dei miseri confini tracciati dalla CEI o dal Vaticano. Siamo davvero messi male, malissimo.

    Il tocco finale è il richiamo a Formigoni, quello che cinque anni fa, in pieno Laziogate, affermava:

    “La raccolta delle firme è un fatto complesso ma è la garanzia che i partiti che si presentano alle elezioni hanno il sostegno di un numero significativo di cittadini. E se questo non avviene, è inevitabile che ci sia l’esclusione di liste che non godono dell’appoggio popolare.”

    No, scusate, non siamo messi malissimo: siamo messi peggio, molto peggio di malissimo.

    Michele

  38. By Desiderio on mar 6, 2010

    per Michele in Oracolo di Delfi e confessore della Piccola comunità.

    Se davvero ti interessa avere una risposta, che poi ovviamente potrai accogliere o respingere, porta rispetto per un poco a chi è cristiano, usa un frasario per un poco più corretto, e finito quel “poco” ti rispondo. E questo i vari cristiani di poche parole e che ci leggono ormai l’hanno capito, quindi senza che fai il bulletto ridicolo sappi che non incanti nessuno.

    Ma chi sei, l’oracolo di Delfi? Il confessore della Piccola comunità di Suor Morresi?

    Niente di tutto questo, sono uno che è felice del significato della sua vita e non sono neppure Maradona con Che Ghevarra tatuato sul braccio e con le sue amicizie verso tutti i dittatori rossi, che si rifiuta di fare una conferenza stampa con un giocatore fuoriclasse di 20 anni al suo fianco, in quanto ciò è lesa maestà. Io non ho di questi problemi, ma ti dichiaro che finchè sei maleducato, borioso, rivoltante nel parlare e nel prendere in giro, non hai diritto ad una risposta ma solo a fare nasino nasino con il tuo padrone (il demonio, Di Pietro, il tuo orgoglio, la tua psicolaurea, i tuoi idoli, etc )e non con il resto del mondo che vuoi metterti sotto i piedi.

    Se cambi tono per un po’ di tempo, prova a riformulare le domande che ti rispondo.

  39. By Non Prevalebunt on mar 7, 2010

    Beavall Invece di far firmare gli embrioni (risata grassa AHAHAH!) basterebbe impedire di firmare agli imbecilli. Credo che molte liste di sinistra non esisteebbero più. Lo deduco appunto, dalle risate grassssse!
    Desiderio Grande! concordo in pieno!
    A quell’altro che parla dello sciopero della fame dei radicali… Ma chi cazzo se ne frega di queste sceMeggiate? Oltretutto, se si crede solo in questa vita, se si crede che bisogna far tutto quel che si vuole perchè non esiste una morale ma tante verità, cuique sua, perchè digiunare? qual’è lo scopo? secondo me il digiuno è logico solo se 1) si vuol dimagrire, ma si chiama dieta 2) se si offre un sacrificio a Dio, ma questo è un discorso soprannaturale che ha senso se si crede in Dio.
    Gli scioperi della fame dei radicali sono soltanto minchiate. E oltretutto se volessero davvero offrirsi per una giusta causa non cederebbero sempre ad eventuali ricoveri in zona Cesarini… Ciò non significa augurare loro del male ma soltanto dire che sono dei poveri esseri pervertiti e politicamente disastrosi. Quanto alla raccolta firme… MA CHE CE NE FREGA! a noi interessa la SOSTANZA. Lasciamo la forma a chi non ha nulla da dire, a chi, non avendo più uno straccio di argomento sfilerà in piazza contro il decreto salva liste…. E però difende Napolitano dagli attacchi di stampo deliquenziale di Di Dietro… ma allora che cacchio vanno a fare in piazza? MAH! Capite cari sinistri, atei, mangiapreti voi che non tollerate chi segue Cristo, capite che dentro avete qualcosa che proprio, pur frequentando la grande Assuntina, non funziona?

  40. By Michele on mar 7, 2010

    @ Desiderio

    Da tempo sono convinto – opinione personalissima e criticabilissima, ovviamente – che tu sia completamente, definitivamente e irrimediabilmente pazzo. Il tuo ultimo intervento, completo di Maradona, demonio, Che Guevara e psicolaurea, è semplicemente delirante.

    Quindi, spero non te ne avrei a male se credo che farò a meno delle tue risposte: ti ringrazio per l’interessamento, ma temo di non reggerti proprio.

    Invece noto che il dialogo, qui su Stranocristiano, già deficitario, si è inaridito: e l’evangelizzazione attraverso internet, come vi sprona il Papa? Ci avete rinunciato e state invece oliando i Kalashikov?

    Michele

  41. By beavall on mar 7, 2010

    Con l’espressione teoria delle finestre rotte si indica quella particolare forma di gestione del territorio secondo cui non vengono tollerate le piccole trasgressioni che, se trascurate (e non corrette e/o sanzionate subito), potrebbero generare fenomeni di emulazione.

    La teoria proviene dall’esempio – appunto – della finestra rotta: se in un quartiere un teppista spacca una finestra, e nessuno la aggiusta, è molto probabile che ben presto qualcun altro faccia lo stesso se non peggio, dando così inizio ad una spirale distruttiva.

    Ovviamente la teoria se applicata “al contrario” si associa al concetto del “dare il buon esempio”. Le persone tendono ad adeguarsi, avvicinarsi, preferire situazioni, persone o luoghi a loro stessi affini e se impossibilitati a scegliere tendono a cambiare per uniformarsi. Per cui creare un ambiente di un certo tipo: con finestre rotte, per esempio, porta la comunità attigua a distruggere, un ambiente invece ben curato porta la comunità (anche quella non naturalmente “curata”) a curare l’ambiente che la circonda. Estendendo il concetto ai comportamenti: una persona aggressiva porterà i “vicini” ad essere aggressivi, una costruttiva stimolerà gli altri ad esserlo altrettanto e così via.

    Ecco perché ha avuto estremo successo l’applicazione di questa teoria da parte di Giuliani a New York negli anni ‘90.

    Ecco perchè gli “stranicristiani” ci stanno portando, politicamente, verso il baratro.

  42. By Michele on mar 7, 2010

    Lo so che a voi cattolicisti delle leggi dello Stato v’importa un frego, però – visto che nel post della Morresi si parla di “caos elezioni” e quindi il mio intervento rispetta pienamente il tema – vi ricordo che la legge 23-8-1988 n. 400 (Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) stabilisce, tra le altre cose:

    “Art. 15. Decreti-legge.

    1. [...]
    2. Il Governo non può, mediante decreto-legge:

    a) [...]
    b) provvedere nelle materie indicate nell’articolo 72, quarto comma, della Costituzione”.

    Cosa dice l’art. 72, quarto comma, della Costituzione?

    Dice che:

    “La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale.”

    Il che, in uno Stato civile, vorrebbe dire che il Governo avrebbe dovuto intervenire, in materia elettorale, con i tempi e con i modi della legge ordinaria.

    Ma il vostro Governo, è notorio, della legge se ne fotte: prima crea il “caos elezioni” (firme false e fuori tempo massimo) e poi risolve il caos violando un’altra legge.

    Un esempio straordinario di buon governo, non c’è che dire. E, con riferimento all’ottimo intervento dell’ottima Beavall, un altro passo verso il baratro politico, sociale e culturale di cui voi, cattolicisti stranicristiani, porterete in eterno il marchio d’infamia.

    Fossi cattolico, direi che questo è uno dei peccati contro lo Spirito che non saranno perdonati e quindi vi spetta l’Inferno.

    Ma non essendo cattolico, vi spetta solo il vuoto eterno, come a tutti.

    Michele

  43. By Desiderio on mar 7, 2010

    Caro Michele1, dicendo chi ti credi di essere ? Oracolo di Delfi, Confessore comunità ? Io ho fatto di queste tue scelte a forma di bivio un bel TRIVIO infilandoci un terzo soggetto con la puzza sotto il naso, cioè Maradona il fascista di sinistra evasore fiscale in Italia con orecchino comprato dal fascista Miccoli attaccante del Palermo che ha anch’egli il CHE GUEVARRA tatuato sul polpaccio.

    Ti ringrazio che non vuoi più le mie risposte e stai tranquillo che non te le do. La tua libertà è rispettata perfino da Dio, e chi sono io per violarla ???

    Circa il BIVIO di come ci sprona il Papa, tu sostieni se “rinuncia” o se “Kalashikov”, e anche qui ho una terza via di alternative, laddove Benedetto in linea con il primo PIETRO ci invita a rendere ragione della Speranza che è in noi. Ciò che agli occhi del mondo sembra un seme marcito e addirittura sotterrato ed invisibile, agli occhi di Dio è già una spiga sull’asse dei tempi T, e precisamente nella tacca di ascissa “Primavera che verrà”.

    Lo auguro anche a te. Buona resurrezione il 4 Aprile.

    Cari Michele2 e Beavall

    Le vostre argomentazioni politiche non venite a dirle a chi non può abboccare ma unitevi alle manifestazioni di piazza che ci saranno. Io non ci sarò a manifestare, poiché credo ai fatti e non alle chiacchiere. Ad esempio è un fatto che io con i miei occhi ho visto Marco Giuliani tentare di uccidere un carabiniere con un estintore, e poi ho visto che è stato eletto eroe della sinistra, sua madre è diventata senatrice, suo padre inizialmente fu solidale al carabiniere e condannò suo figlio morto, ma poi ci ripensò e salì sul carro dei vincitori insieme a Dario Fo e a Bertinotti che dedicò a Giuliani un’aula di parlamento. Tutto corretto ? Correttissimo, ma qualcuno mi spieghi quell’estintore minacciante un carabiniere imprigionato in una camionetta con 20 bestie urlanti attorno, e poi mi levo il cappello davanti alla sinistra maestra di fatti anziché maestra di chiacchiere.

    Se mi manipolate CIO’ CHE HO VISTO CON I MIEI OCCHI come posso credere alle vostre interpretazioni e ai vostri pseudo copia-incolla del mare magnum legislativo ?

    Ciao Desiderio

  44. By beavall on mar 7, 2010

    mah!
    che dire, se confondi Giuliani morto a Genova con Giuliani sindaco di NY che ha applicato la teoria delle “finestre rotte” si può anche capire perchè poi come stranicristiani votate per Berlusconi andando moralmente verso il baratro!

    :(

  45. By Carlo on mar 7, 2010

    Leggo bene o sono i primi segni di una grave miopia?

    http://www.repubblica.it/politica/2010/03/07/news/cei-governo-2541032/

  46. By Desiderio on mar 7, 2010

    Cera una battuta migliore della tua e cioè che io avessi creduto che New York si trovi in Liguria. Che a Giuliani si richiamasse Giuliani come associazione di idee (oggi si direbbe link) questo no, non è da me povero troglodita !!! C’est la vie.

    Ciao

  47. By Carlo on mar 7, 2010

    Pardon ho sbagliato sito:

    http://www.unita.it/news/italia/95860/la_cei_contro_il_salvaliste_scorretto_cambiare_ora_le_regole_poi_la_retromarcia_di_pietro_ipocrita_chi_mi_attacca

  48. By beavall on mar 7, 2010

    La questione del decreto crea anche un piccolo caso all’interno dei vescovi. Tutto inizia in mattinata quando viene diffusa un’intervista a monsignor Domenico Mogavero responsabile per gli affari giuridici della Cei, realizzata prima dell’approvazione del decreto e della firma del Capo dello Stato. Le parole del prepalto fanno rumore perché il riferimento alla vicenda è palese: “Cambiare le regole del gioco mentre il gioco è già in atto è altamente scorretto, perchè si legittima ogni intervento arbitrario con la motivazione che ragioni più o meno intrinseche o pertinenti mettono un gioco un valore. Le regole sono a garanzia e a tutela di tutti”. Affermazioni che il vescovo ribadisce, podo dopo, all’Ansa: “Un brutto precedente, frutto di un atteggiamento arrogante della maggioranza che ha preteso di aggiustare tutto senza riconoscere le proprie responsabilità”.

    e se lo dice la CEI ….

  49. By beavall on mar 7, 2010

    scusa desiderio, ma sei un maschio o una femmina?
    io ti ho sempre considerato una femmina, ma vedo che negli ultimi commenti si rivolgono a te come un maschio …

  50. By Desiderio on mar 7, 2010

    Circa se sono maschio o femmina qui sta la risposta

    http://www.santiebeati.it/santi_search.php?query=desiderio&Submit=Cerca

    Circa l’opinione di quel vescovo su un dato politico, qualcuno mi spieghi perchè questa opinione di un solo vescovo gode di tanto spazio e simpatia, mentre migliaia di opinioni di migliaia di vescovi su temi sensibili non vicini alla politica ma vicini ai doni di Dio (la vita in primis) fanno scattare la procedura di INTERFERENZA clericale e simili.

    Tornando al mio nome, mio padre era catanese e tifava Catania, e in quegli anni c’era un fuoroclasse con questo nome. Io sono romano e tifo Lazio, campione d’Italia nella stagione 2010-2011.

    Grazie, Desiderio

  51. By beavall on mar 7, 2010

    scusa desiderio, allora sei un maschietto, lo sbaglio è dovuto al fatto che avevo preso sul serio una tua dichiarazione d’amore a Michele che invece doveva essere una presa in giro, a meno che tu non sia gay.

    Certo che tra Berlusconi e la Chiesa non avete alcun dubbio su con chi stare …

  52. By Desiderio on mar 7, 2010

    Ti garantisco che non sono gay, ma mi piacerebbe che tuti i gay del mondo smettessero di esserlo poichè ciò è possibile e secondo me è non solo possibile ma persino facile, ma mi fermo qui poichè il mio punto di vista ci porta verso la Grazia che tutto può e in questa sede il discorso si complica.

    Mi incuriosisce la mia dichiarazione d’amore a Michele. Non sono riuscito a trovarla, me la potresti virgolettare ?

    Circa stare con Chiesa e Berlusconi passi dal tu personale al VOI associativo. In quale CORPUS mi hai messo per appartenere senza ombra di dubbio alla Chiesa e/o a Berlusconi ?

    Grazie

  53. By beavall on mar 7, 2010

    baraonda politica (novembre 15th, 2009)
    By desiderio on nov 17, 2009
    “I love Michele. I don’t love women. I love only Michele. Michele is mine.”

    ma nel CORPUS degli “STRANICRISTIANI” of course.

  54. By Desiderio on mar 8, 2010

    Sì, ora ricordo, ma pensavo in questa pagina e non mesi fa. Comunque lo stavo prendendo in giro e sono maschio su tutte le ruote.

    Ormai questo post è già superato da altri nuovi post introdotti dall’autrice, ma ultimo messaggio nella bottiglia, d’accordo che un cristiano possa tifare per la Chiesa, ma perchè mai dovrebbe – secondo te – anche tifare Berlusconi ? E se tu fossi cristiano (sforzati per 5 minuti poi ritorni ad essere Beavall) mi sai trovare una sola ragione per votare Bonino essendo tu cristiano ? Non ho detto ragioni per negare Berlusconi, ne avete dette a milioni, ma una sola per votare Bonino.

    grazie

  55. By beavall on mar 8, 2010

    Caro desiderio, eccoti accontentato.
    un motivo per votare i radicali può essere la loro onestà politica, e per un credente in Cristo la loro disperata lotta per far prevalere sempre e su tutte le decisioni politiche il rispetto della libera scelta individuale del cittadino. (autodeterminazione)
    Cosa sono i referendum se non l’espressione di questa libera scelta?
    Il motto dei radicali è “conoscere per deliberare” là dove la delibera è sempre un fatto individuale.
    Chi mi garantisce questa libertà politica?
    I RADICALI.
    Io in Gesù e nel suo messaggio non vedo altro che AMORE e LIBERTA’.
    Perché è solo nella libertà individuale che si può manifestare l’autenticità dell’amore.
    “Dov’è lo Spirito del Signore, lì c’è LIBERTA’” Paolo
    “Ma colui che avrà fisso lo sguardo nella legge perfetta, cioè NELLA LEGGE DI LIBERTA’, e in quella persevera non sarà un ascoltatore dimentico, ma uomo che la mette in pratica: EGLI SARA’ FELICE NEL SUO OPERARE” Giacomo 1-25
    ___
    nel link c’è una vignetta, per ridere un pò!

  56. By Desiderio on mar 8, 2010

    Mi felicito per le belle parole ma nessuna di esse corrisponde alla verità. Tra l’altro la verità sa farsi strada e questa nobiltà d’animo dei radicali li ha portati sempre ad avere 4 voti per 4 gatti e non più. Parli di onestà politica e di libertà. Bene la prima di esse è la libertà di credere nella propria fede, ed i radicali hanno sempre attaccato ferocemente il cristianesimo e da qualche anno sono divenuti difensori di una sola fede, cioè l’islamismo, e ciò non è un inizio di conversione alla libertà religiosa dei cittadini (che poi è davvero la madre di TUTTE le altre libertà) ma è la strada per distruggere il cristianesimo, in quanto sappiamo bene gli scopi perseguiti dall’Islam. Un credente in Cristo – da te messo a soggetto nella tua risposta – per prima cosa ascolta il Vicario di Cristo in Roma, cosa che i radicali non hanno mai fatto e a oggi non fanno ed è bene ricordare che “Ubi Petrus ivi Ecclesia” ed Ecclesia sono precisamente “Le mie pecore ed i miei agnelli” ove chi cita il possessivo è Gesù stesso rivolto al pastore vicario.

    I Referendum sono una boiata poiché io ho eletto i miei rappresentanti e se fanno le cose fatte male io non li eleggo la prossima volta. Un referendum va fatto per cose gravi per cui si chiede alla nazione di intervenire. I referendum hanno un costo sociale, i radicali li indicono, puntualmente li perdono e il conto lo paga la nazione anzichè i 4 gatti radicali. Troppo comodo.

    Circa il tuo parlare di AMORE e LIBERTA’ attribuito a Gesù, ok ma Lui non si riferiva ai preservativi, agli aborti, alle nozze gay, al lasciare radio radicale aperta per mesi affinché piovessero fiumi di bestemmie contro Cristo contro Dio il Papa la Madonna e i santi, al realizzare 11.000 aborti con le proprie mani e vantarsene anche, ai divorzi perché non ti amo più ma amo un’altra, e infine non è libertà “Faccio quel che voglio” ma è “Ecco il bene ed ecco il male, ed ecco le rispettive conseguenze se li sceglierai. Ora che te li ho illustrati, poiché TI AMO, ti invito liberamente a percorrere la strada del bene”. Questa è la vera libertà.

    Circa le due citazioni bibliche, mi spiace per te ma le hai interpretate male seppure in buona fede, ed ogni cristiano sa bene che solo la Chiesa ha l’autorità per interpretare la sacra scrittura. Se sei andato a Messa nella prima domenica di Quaresima (cioè il 21 febbraio) il Vangelo ti avrebbe illustrato chiaramente perché.

    Ciao Desiderio

  57. By beavall on mar 8, 2010

    ma desiderio, dove ti fanno il lavaggio del cervello?
    i radicali sono difensori dell’islamismo?
    ma dove hai letto una simile cavolata?
    guarda il sito di Emma Bonino prima di parlare informati.

    e vai che oggi è l’8 marzo …

    “Nel settembre 1997, Emma Bonino, allora Commissario europeo, guida una missione ufficiale a Kabul e a Faizabad, in Afghanistan. Da quando hanno preso il potere, esattamente un anno prima, i Talebani, che controllano due terzi del paese, impongono un regime oppressivo sulle donne, tagliandole fuori sdal mondo del lavoro e dall’istruzione, e impedendo loro di usufruire dell’assistenza sanitaria. Le donne afghane non sono autorizzate a uscire di casa senza indossare il burqa né a parlare in pubblico, a testimonianza di una discriminazione spinta all’estremo. Hanno perso la libertà e non godono più di alcun diritto: di fatto diventano invisibili. A Kabul, una volta capitale liberale dove le donne partecipavano alla vita pubblica come studentesse, libere professioniste, funzionarie dello stato e, perfino, come parlamentari, decine di migliaia di loro sono ora condannate a dipendere dagli aiuti umanitari, che non possono essere consegnati direttamente a causa delle restrizioni imposte nei contatti con le donne. Non si tratta né di un problema religioso né di tradizioni culturali locali. In passato, le autorità religiose dell’Afghanistan non si arrogavano il diritto d’imporre i precetti religiosi, con il risultato che la popolazione interpretava i codici di condotta islamica in maniera non univoca pur convivendo senza problemi. Di ritorno a Bruxelles, Emma Bonino, con il coinvolgimento del Parlamento europeo, lancia la campagna “Un fiore per le donne di Kabul” per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul destino delle donne afghane, come simbolo anche delle lotte femminile in corso in tutto il mondo. La campagna avrà il suo culmine in occasione della Giornata internazionale della donna dell’8 marzo 1998 con manifestazioni a Bruxelles, Roma, Mosca e New York. L’intento è quello d’indurre le Nazioni Unite a fare pressioni, a sua volta, sulle fazioni in guerra in Afghanistan, e in particolare sul regime talibano, affinché siano ripristinati i diritti umani di base e si permetta di distribuire gli aiuti umanitari senza discriminazioni, in conformità alla Carta delle Nazioni Unite e delle altre convenzioni internazionali pertinenti. Kabul diventa così la metafora rappresentativa di tutti i luoghi dove si stanno violando i diritti delle donne.”

    La mobilitazione su scala mondiale per l’istituzione di una Corte penale internazionale per genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità, è nata sulla scia delle campagne per la creazione dei Tribunali ad hoc per l’ex Jugoslavia e per il Ruanda. I primi passi di quella che sarebbe poi diventata la campagna per la convocazione di una Conferenza Diplomatica per l’adozione dello Statuto della Corte furono mossi a seguito del conferimento a Emma Bonino, da parte del governo italiano, dell’incarico di presentare all’Assemblea Generale delle Nazioni unite, nel novembre 1994, la disponibilità italiana ad ospitare la Conferenza. Grazie anche a questa apertura, l’Assemblea Generale decise di istituire un Comitato Preparatorio per discutere la bozza di Statuto e di un testo preliminare per una Conferenza Diplomatica. Da allora, “Non c’è Pace senza Giustizia”, l’Ong fondata nel maggio dello stesso anno da Emma Bonino con l’obiettivo di favorire un sistema efficace di giustizia penale internazionale, ha lavorato incessantemente affinché a questa proposta facessero seguito tutti quei passi politici e tecnici necessari per giungere alla definizione ed adozione del documento istitutivo della Corte. Le attività hanno compreso la pubblicazione di una newsletter in quattro lingue (inglese, francese, spagnolo ed italiano), il monitoraggio dei negoziati alle Nazioni unite e relativo lobbying, la promozione di un network di Ong per intensificare la potenza di fuoco sul tema, annunci e appelli sui maggiori quotidiani mondiali per informare il grande pubblico, l’organizzazione di seminari universitari per costituire una “legal task force” e, soprattutto, di conferenze regionali per facilitare il coordinamento e la sinergia tra i diversi attori per rafforzare la pressione sui decision-makers e di accrescere la consapevolezza dell’opinione pubblica (si tennero a Siracusa, Montevideo, Atlanta, Bruxelles, New York e Dakar).

    alla faccia delle LEGGI AD PERSONAM ed AD PARTITUM del vostro “Papi”!!!

  58. By Desiderio on mar 8, 2010

    Ti basta guardare le DATE del tuo copia incolla e le finalità della Bonino in ciò incaricata da Berlusconi stesso (santa cecità!!!), e lei lì non prendeva posizione contro l’Islam e i suoi misfatti ma contro il solo lampante misfatto sulla tutela della dignità delle donne, roba che il cristianesimo – per la prima volta nella storia – ha fatto ciò da 2000 anni.

    La Bonino è contro l’aiuto alla Chiesa cattolica, vuole abolire Concordato ed 8 per mille, vuole costruire moschee in questi luoghi che gli arabi per millenni hanno cercato di conquistare e poi distruggere, ed il fatto che voglia salvare le povere donne arabe vittime del rigore maschile e religioso islamico non la rivaluta affatto. Mi sembra addirittura il minimo del buonsenso ma la svolta è altrove.

    Restano tutti i crimini della Bonino contro la civiltà e contro la famiglia che ho elencato nell’intervento precedente e soprattutto mi sono dimenticato che grazie ai radicali e alla loro politica sulla droga, molte famiglie italiane hanno visto entrare la rovina nelle loro case: quindi votala tu ma non chiedere il voto a chi vede la famiglia sul modello dei tre di Nazareth.

    La droga e gli aborti votali tu e invece chi è cristiano ne sta alla larga per la dignità della grazia che ha ricevuto. L’unico legame che un cristiano può avere con la Bonino è pregare per lei in quanto Gesù è morto in croce anche per lei.

    Circa la tua punzecchiatura “Papi” per accusarmi di degradazione indotta, ti sarei grato se anzichè spostare la discussione su Berlusconi in questo sito, la sposti sulla stima che io (e tutti i cristiani) hanno per Benedetto XVI° cioè ben altro PAPI e veramente amabile. Votare Berlusconi o altri è per un cristiano scegliersi il Cesare di turno, in genere il meno peggiore, ma comunque mai un cristiano sposerà il pur necessario Cesare, ma le sue nozze e la sua speranza ovviamente stanno altrove. Viva il Papa, (tanto per stare nel plateale come te)

    Ciao Desiderio

  59. By bob on mar 17, 2010

    @Ceccus:”Sappiamo bene da dove i Radicali prendono i soldi per la loro “politica”.”
    Su, dai, illuminaci…

  60. By bob on mar 17, 2010

    @Desiderio:”sulla tutela della dignità delle donne, roba che il cristianesimo – per la prima volta nella storia – ha fatto ciò da 2000 anni.”
    Noooo, ancora con stà roba????

  61. By franco on mar 25, 2010

    Dalla scrittrice albanese Elvira Dones questa lettera aperta al premier Silvio Berlusconi in merito alla battuta del Cavaliere sulle “belle ragazze albanesi”.
    Durante l’ incontro con Berisha, il premier ha attaccato gli scafisti
    e ha chiesto più vigilanza all’Albania.
    Poi ha aggiunto: “Faremo eccezioni solo per chi porta belle ragazze”.

    Egregio Signor Presidente del Consiglio, le scrivo su un giornale che lei non legge, eppure qualche parola gliela devo, perché il suo disinvolto senso dello humor ha toccato persone a me molto care: “le belle ragazze albanesi”. Mentre il premier del mio paese d’origine, Sali Berisha, confermava l’impegno del suo esecutivo nella lotta agli scafisti, lei ha puntualizzato che “per chi porta belle ragazze possiamo fare un’eccezione.”
    Io quelle “belle ragazze” le ho incontrate, ne ho incontrate a decine, di notte e di giorno, di nascosto dai loro magnaccia, le ho seguite da Garbagnate Milanese fino in Sicilia. Mi hanno raccontato sprazzi delle loro vite violate, strozzate, devastate. A “Stella” i suoi padroni avevano inciso sullo stomaco una parola: puttana. Era una bella ragazza con un difetto: rapita in Albania e trasportata in Italia, si rifiutava di andare sul marciapiede. Dopo un mese di stupri collettivi ad opera di magnaccia albanesi e soci italiani, le toccò piegarsi. Conobbe i marciapiedi del Piemonte, del Lazio, della Liguria, e chissà quanti altri. E’ solo allora – tre anni più tardi – che le incisero la sua professione sulla pancia: così, per gioco o per sfizio.
    Ai tempi era una bella ragazza, sì. Oggi è solo un rifiuto della società, non si innamorerà mai più, non diventerà mai madre e nonna. Quel puttana sulla pancia le ha cancellato ogni barlume di speranza e di fiducia nell’uomo, il massacro dei clienti e dei protettori le ha distrutto l’utero.
    Sulle “belle ragazze” scrissi un romanzo, pubblicato in Italia con il titolo Sole bruciato. Anni più tardi girai un documentario per la tivù Svizzera:
    andai in cerca di un’altra bella ragazza, si chiamava Brunilda, suo padre mi aveva pregato in lacrime di indagare su di lei. Era un padre come tanti altri padri albanesi ai quali erano scomparse le figlie, rapite, mutilate, appese a testa in giù in macellerie dismesse se osavano ribellarsi. Era un padre come lei, Presidente, solo meno fortunato. E ancora oggi il padre di Brunilda non accetta che sua figlia sia morta per sempre, affogata in mare o giustiziata in qualche angolo di periferia. Lui continua a sperare, sogna il miracolo. E’ una storia lunga, Presidente… Ma se sapessi di poter contare sulla sua attenzione, le invierei una copia del mio libro, o le spedirei il documentario, o farei volentieri due chiacchiere con lei. Ma l’avviso, signor Presidente: alle battute rispondo, non le ingoio.
    In nome di ogni Stella, Bianca, Brunilda e delle loro famiglie queste poche righe gliele dovevo. In questi vent’anni di difficile transizione l’Albania s’è inflitta molte sofferenze e molte ferite con le sue stesse mani, ma nel popolo albanese cresce anche la voglia di poter finalmente camminare a spalle dritte e testa alta. L’Albania non ha più pazienza né comprensione per le umiliazioni gratuite. Credo che se lei la smettesse di considerare i drammi umani come materiale per battutacce da bar a tarda ora, non avrebbe che da guadagnarci.
    15.2.2010

    Elvira Dones, scrittrice-giornalista.
    Nata a Durazzo nel 1960, si è laureata in Lettere Albanesi e Inglesi all’Università di Tirana.
    Emigrata dal suo Paese prima della caduta del Muro di Berlino, dal 1988 al 2004 ha vissuto e lavorato in Svizzera.
    Attualmente risiede negli Stati Uniti, dove alla narrativa alterna il lavoro di giornalista e sceneggiatrice.

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