a cura di Assuntina Morresi

Eluana, un anno dopo. Tre

febbraio 9th, 2010 Posted in Uncategorized

 

 

Avvenire 9 Febbraio 2009

 

LA RICERCA IN BELGIO

 

Liegi, dove si trova la vita anche nei «vegetativi»

 

Dal nostro inviato a Liegi Viviana Daloiso

 

Chilometri di fili, scrivanie som­merse di cartelle cliniche, i ri­cercatori che studiano accam­pati nei corridoi, perché manca lo spazio, ma c’è così tanto da fare: il Centro Cyclotron dell’Università di Liegi è, a oggi, l’unico posto al mon­do in cui le domande sullo stato ve­getativo trovano una risposta. Non è la risposta del cuore, o della fe­de, o dell’etica: quelle sembrano non bastare a chi ragiona in termini di ‘e­videnze’ sulla vita umana. A Liegi la risposta è quella oggettiva della scienza, e a piantartela davanti agli occhi è un fisico nucleare che del­l’etica potrebbe persino infischiarse­ne. Non fosse per quella videata in cui un cervello comincia a colorarsi, a da­re segnali di coscienza e attività là do­ve era impossibile persino sognarle. Non fosse che il cervello appartiene a un malato in stato vegetativo da 5 an­ni – la giovane vittima di un inciden­te stradale, per essere precisi – in un Paese come il Belgio, dove l’eutanasia è pratica legale già da tempo.
Da qualche mese è lui il protagonista indiscusso del laboratorio di Steven Laureys e lo è anche della ricerca ap­pena pubblicata sul New England Journal of Medicine, che tanto ha fat­to scalpore sui giornali e in tv. Perché questo ‘vegetale’, considerato privo di ogni traccia di coscienza e perce­zione di sé, incapace di seguire gli og­getti con gli occhi e inchiodato a un letto senza via di scampo, senza bat­tito di ciglio, può comunicare. Può di­re sì o no, se qualcuno gli chiede con­ferma del suo nome. Può spostarsi, mentalmente, e allo stesso modo per­sino giocare a tennis. Pensare che a vederlo dal vetro dell’o- spedale, Alan (lo chiameremo così, per questioni di privacy), è un caso disperato. Proprio come Rom Hou­ben, l’uomo che ha commosso il mondo raccontando i suoi sedici an­ni di urla nella gabbia dello stato ve­getativo, e che oggi è a Liegi, per una visita di controllo.

Lo vedi coricato nello scanner, coi suoi movimenti in­consulti, senti la voce della dottores­sa Audrey che gli dice «relax», attra­verso il microfono: nella stanza ci so­no sei medici, fuori altrettanti prati­canti e ricercatori, ed è incredibile, perché al centro di questo consesso i­perspecializzato, al cuore di tanta at­tenzione e del dibattito che si innesca davanti alle immagi­ni della risonanza magnetica, c’è quel­la che per alcuni è so­lo una vita spezzata, inutile, un fantasma d’essere umano. Non qui. ‘Miracoli’ di Liegi, li chiamano: in realtà non c’è alcun prodigio in corso, se non quello di vedere la vita – e non smet­tere di cercarla – là dove sembrereb­be aver vinto la morte. Il Cyclotron non è l’Enterprise, non siamo nello ’spazio profondo’: il pa­lazzo grigio è un po’ scalcinato, un punti­no sulla collina uni­versitaria di Liegi, e la struttura è pubblica, finanziata nei tempi e nei modi noti an­che in Italia, efficaci magari, ma lenti. Ci sono i macchinari che troveresti in qualsiasi altro ospe­dale o centro di ri­cerca: la Pet (la tomografia a emissio­ne di positroni), la Rmnf (la risonan­za magnetica nucleare funzionale).

Ci sono gli specialisti che preparerebbe ogni università: neurologi, psicologi, fisici, chimici. Eppure qui c’è una ri­voluzione in corso, che attira le mae­stranze intellettuali di mezzo piane­ta e non accenna ad arrestarsi. Inizia con Athena, Audry e Marie Aurélie: età media 25 anni, la prima greca, la seconda fiamminga, la terza italo­belga. Insieme, sono l’enciclopedia di neurologia applicata ai disordini di coscienza che tutti gli specialisti del campo vorrebbero in tasca. La matti­na vanno in corsia, incontrano le fa­miglie dei pazienti, effettuano i test comportamentali sui vegetativi: la pressione sulle dita, il giro della stan­za con lo specchio (i pazienti in que­sto seguono più facilmente la propria immagine con gli occhi, che quella di un oggetto), le stimolazioni sonore. È il protocollo aggiornato della Coma recovery scale, quello che qui è basta­to già un centinaio di volte per rico­noscere una diagnosi sbagliata su un paziente (risultato non essere affatto vegetativo) e che è facilmente reperi­bile online. Eppure il resto del mon­do – tranne Athena, Audrey e Marie Aurelie – sembra non saperlo. Il pomeriggio tocca agli esami: le ri­sonanze, le tomografie, in una paro­la le partite di tennis. In un altro la­boratorio Andrea Soddu, fisico delle particelle italiano convertito alle neu­roscienze, analizza le immagini del cervello dei pazienti a riposo, ottenu­te con la risonanza. Immagini e ana­lisi, anche qui nessun prodigio.

Dopo una settimana la normalissima riu­nione di confronto, in cui tesi e anti­tesi sono messe in campo, e si giun­ge a una diagnosi condivisa. Steven Laureys, che è il responsabile del Coma group, lo ripete di continuo a chi incontra, a chi telefona, ai con­vegni e alle conferenze: «Quello che facciamo può essere fatto da qualsia­si parte, si deve solo cominciare». Non basta: nel pomeriggio arrivano altre cinque chiamate, una è dall’Italia. È la mamma di Luca, vive a Milano, suo fi­glio è immobile e in stato vegetativo da dodici anni. Chiede aiuto. Vorreb­be che i medici di Liegi lo vedessero, perché «siete gli unici a vedere vera­mente ». Sarebbe disposta a dividere la spesa con un’altra famiglia, anche loro hanno un figlio così. Non hanno abbastanza soldi per il viaggio però, e forse il ragazzo non è trasportabile: «Perché i medici che ho incontrato fi­nora non mi hanno detto niente di più?». Stato vegetativo, ci sono rispo­ste. Basta vederle. Il professor Steven Laureys (il medico al centro) insieme a due assistenti del Centro Cyclotron che dirige all’Università di Liegi, durante l’esame clinico a un paziente

 

  1. 23 Responses to “Eluana, un anno dopo. Tre”

  2. By bob on feb 10, 2010

    Iscrivetevi numerosi:
    http://www.pereluana.it/

  3. By michelangelo on feb 10, 2010

    Il rovescio della medaglia.

    Il titolo e i cinque sottotitoli dell’articolo apparsi su “ADUC Salute” del 4 febbraio:

    ITALIA – ENGLARO. ANNIVERSARIO DELLA MORTE, PARLANO I PROTAGONISTI.
    PRESIDENTE “LA QUIETE” UDINE, RIFAREI TUTTO.
    IN ITALIA IN 2.500 NELLE CONDIZIONI DI ELUANA.
    IL LEGALE, ELUANA NON HA SOFFERTO.
    CURATRICE ELUANA, LIBERTA’ DI SCELTA PER PAZIENTI COME LEI.
    ROCCELLA, ELUANA PORTATA ALLA MORTE DA UNA SENTENZA.

    Il titolo e i cinque sottotitoli dell’articolo apparsi su “ADUC“, riletti da chi non si asserva alla logica del senso comune:

    ITALIA – ENGLARO. ANNIVERSARIO DELL’UCCISIONE, PARLANO GLI ESECUTORI.
    LA QUIETE DEL PRESIDENTE DOPO LA TEMPESTA, AVANTI UN ALTRO.
    IN ITALIA 2.500 SENTENZE DA ESEGUIRE AL PIU’ PRESTO.
    IL LEGALE DI ELUANA NON HA SOFFERTO.
    CURATRICE ELUANA, L’HO CURATA FINO ALLA MORTE.
    ROCCELLA, TUTTE LE ELUANE NELLE TUE MANI, SBRACCIATI.
    Quando si devono interrompere i trattamenti di sostegno vitale?
    Almeno un’ora dopo dell’ultimo respiro.
    Un secondo prima è un delitto.
    E questa è legge adamantina.

    L’Es della Mente superiore e l’Io della logica del senso comune, nemici per iniqua sorte, devono tendersi la mano prima che sia troppo tardi.

  4. By Michele on feb 10, 2010

    @ Gentili Stranicristiani,

    tanto per evitare giri di parole, la responsabilità del (come lo chiamate voi) omicidio di E.E. è del vostro governo e della vostra solidissima maggioranza parlamentare.

    La vicenda giudiziaria di E.E. inizia nel 1999 (e padron Silvio governa dal 2001 al 2006).

    Poi governa ancora dal maggio 2008. E.E. muore nel febbraio 2009. Dunque il vostro governo e la vostra maggioranza hanno avuto (come minimo) 10 mesi di tempo per approvare una semplicissima legge ordinaria, poche righe del tipo:

    “La sospensione dell’alimentazione forzata di una persona incosciente è punita come l’omicidio volontario premeditato”

    Con una semplicissima legge del genere, il padre di E.E. e tutti quelli che hanno collaborato al suo “omicidio” sarebbero stati processati per omicidio volontario.

    Bene: quella legge semplicissima, il vostro governo e la vostra maggioranza non l’hanno approvata. Però il tempo (neanche un mese: giugno-luglio 2008) per approvare il Lodo Alfano, per salvare la vita di padron Silvio dal caso Mills, quello l’avete trovato.

    Quindi, una semplicissima verità, evidente per chiunque non abbia portato il cervello all’ammasso di Emilio Fede: siete voi elettori entusiasti di Padron Silvio, gli assassini di E.E. Avevate il modo, il tempo, la maggioranza parlamentare per salvarla e non l’avete fatto: quindi gli assassini, se non altro per omissione di soccorso, siete voi. Siete voi gli omicidi.

    Bene. Chiarita questa cosa, quando avrete finito con questa sceneggiata da prefiche, con questa speculazione farisaica, perchè non ci raccontate la storia di questi giorni, roba freschissima, quella di Boffo che sarebbe stato fatto fuori da Feltri su mandato di Bertone & Vian? Il Papa dice che non è vero, Ferrara (Ferrara: proprio lui!) si incazza con il comunicato papale apparso sull’Osservatore romano, Feltri dice di avere le prove del complotto vaticano o curiale che sia, Buttiglione parla di “ricatti del giornale del premier”…. Insomma, ce n’è, di schifezze di cui parlare. Per una volta, parlate anche delle vostre magagne, non solo delle nostre. Che dite?

    Vorrei comunque ricordare che la responsabilità principale dell’”assassinio” di E.E. ricade sulle spalle del vostro governo e della vostra maggioranza: e, quindi, ricade in buona parte proprio su di voi, che oggi spargete a piene mani le solite lacrime di coccodrillo.

    Michele

  5. By michelangelo on feb 10, 2010

    Caro Michele,
    ti parla uno che ha due vocali e tre consonanti più dei tuoi.
    Comprendo e condivido il tuo commento sulle responsabilità di tutti per la morte di Eluana.
    Sono uno “stranocristiano” che contesta l’interpretazione di comodo della chiesa di aver giocato sulle parole nell’affermare che siamo stati creati da Dio a sua immagine e somiglianza mentre io sostengo che siamo stati EMANATI a sua immagine e somiglianza, che è cosa ben diversa.
    E questo che c’entra? Mi dirai.
    C’entra perché cambia tutto.
    A immagine e somiglianza vuol significare che quale sua emanazione non possiamo non avere tutti i suoi attributi, anche quelli dell’infinito e dell’eternità.
    Quindi il problema non è quanto si vive, né come si vive, ma quali esperienze si fanno.
    Il discorso sarebbe lunghissimo .
    Sintesi della sintesi.
    Io la penso così: ogni emanazione tende a tornare alla matrice ripercorrendo una scala di valori, e programmandosi in un tempo infinito,infinite esperienze, che sia nel bene che nel male portano tutte alla maturità e quindi ineluttabilmente all’evoluzione.
    C’è chi sceglie l’esperienza di vivere nella ricchezza e nel potere e chi sceglie l’esperienza nella sofferenza.
    Quanti gradini salirà Berlusconi?
    Scusa se sono andato fuori tema ma a me non piace politicizzare su una splendida creatura che ci osserva con serenità dai gradini più alti di quella scala di valori, infinitamente vicina alla matrice quanto infinitamente lontana da noi.

  6. By desiderio on feb 10, 2010

    Come sempre sono in grado da solo di smontare tutte le falsità di Michele, ma non intendo stare al suo gioco e vi rinnovo l’invito ad isolarlo. Le sue affermazioni sono tutte false poiché prese tutte in casa sua e non nella realtà. Michele e il suo humus ci hanno fatto credere (costruendo ciò in casa sua) che la Bonino è santa, che Pio XII è un boia, che Adriano Sofri è innocente, che Dario Fo è un genio, che Di Pietro è pulito, che noi discendiamo dagli scimmioni, che Eluana ha lasciato certune volontà al suo tutore. Quel povero disadattato merita tutta la nostra compassione, ma questo sito non è fatto dalle suore misericordne di Lecco che possono prendersi cura dei disturbi di Michele, ma è fatto con altre finalità e con altre persone.

    Al solito se qualcuno però è rimasto colpito da qualcosa detta da Michele e vuole un chiarimento, io sono a disposizione per chiunque, tranne che per chi ha sempre attaccato la Chiesa e ha sempre attaccato gli ordinari pacifici frequentatori cristiani di questo sito.

    Mi dispiace ma a loro non rispondo poiché darei loro l’appiglio per nuove falsità con un loro tono anche maleducato.

    Il cristianesimo non ha mai fatto del male neppure ad una mosca anche se il compagno Gad Lerner in TV dice il contrario, e il vostro odio politico andatelo a sfogare nei centri sociali, magari tenendovi tutti a braccetto come un corpus di ballerine che fa il can can.

    Ripeto. Lasciamoli parlare da soli, e rispondiamoci vicendevolmente fra noi solo se qualcuno con educazione e rispetto pone qualche dubbio. Vi invito a non accogliere neppure le loro riformulazioni educate delle loro istanze, perché sarebbe una trappola. San Paolo, persecutore di cristiani, dopo Damasco disse che ora era cambiato. Semmai lo dicessero anche Bob e Michele e compagnia bella, ok crediamoci (in fondo ne avrebbero anche diritto), ma come accadde con san Paolo facciamogli fare un periodo di composto silenzio, che nel caso di San Paolo durò 3 anni. Poi l’isolamento finisce, crederò al tuo cambiamento verso la zona della educazione e del rispetto e ti ascolto e ti rispondo.

    Ma che roba !!! Il tutore uccide sua Eluana, tutta la sinistra esulta, Napolitano il tifoso dei carri armati russi e il suo compagno di merende Oscav agitano lo spauracchio della Costituzione, e la colpa è delle suore misericordime e di Berlusconi !!!!

    Michele, ma vai a cagher tu e il tuo onanismo mentale.

    Ciao Desiderio (e adesso auguri di buon cagher, che somiglierà ad un vomiter, poiché non userai il “censura” ma la bocca)

  7. By Michele on feb 10, 2010

    Sono un emerito ignorante, fazioso, cattivo, accecato dall’ideologia del male. Scusatemi, dico solo cazzate, che ci volete fare? sono una merda, scusate, me ne vado per la vergogna!

  8. By michelangelo on feb 11, 2010

    @ Michele, io sono il don Chisciotte che lotta contro i mulini a vento.
    Mi trovo quasi sempre al momento giusto seduto sul posto sbagliato, ma non intendo cambiare posto.
    Lotto invano contro il testamento biologico che è l’anticamera dell’eutanasia, ma non mi arrendo nè mi vergogno.

  9. By bob on feb 11, 2010

    @Desiderio:”Mi dispiace ma a loro non rispondo poiché darei loro l’appiglio per nuove falsità con un loro tono anche maleducato.”
    Personalmente, pur non condividendo nulla dei tuoi deliri storico/culturali (“la chiesa non ha mai fatto male ad una mosca”…allora diciamo che Torquemada si era lasciato prendere la mano…), non credo di averti mai insultato personalmente.
    Il viceversa, invece……

  10. By bob on feb 11, 2010

    @Desiderio:”Come sempre sono in grado da solo di smontare tutte le falsità di Michele”
    Restiamo in trepidante attesa… :-P

  11. By alessandro papini on feb 11, 2010

    Rimango perplesso: si parla, nell’articolo , soltanto dell’aspetto scientifico dei pazienti definiti in stato vegetale e che, forse, tanto vegetali non sono. E la si butta in politica, e si dice male di Berlusconi. Ma che c’entra? Io esulto di fronte ad una scienza che mi dice che questi casi fino a oggi definiti disperati ,forse, non lo sono più, forse fra qualche anno tante sofferenze saranno evitate, forse solo palliate, ma le cose possono migliorare. E qualcuno dice abbasso Berlusconi? Io dico solo viva la scienza, che mi sembra attinente al tema dell’articolo.

  12. By bob on feb 11, 2010

    @Alessandro: tutto giusto, a meno di non falsare pure la scienza.
    Illuminante il parere di un medico
    http://malvino.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=2434323

  13. By Carlo on feb 11, 2010

    Le smentite di desiderio? Le aspetto con trepidazione!

    @bob: Con la scienza non vanno molto d’accordo. Diciamo che hanno un rapporto da “cani e gatti”.

  14. By bob on feb 11, 2010

    @Michelangelo:”C’è chi sceglie l’esperienza di vivere nella ricchezza e nel potere e chi sceglie l’esperienza nella sofferenza.”
    Quindi, secondo te, chi si ritrova con malattie terribili lo ha scelto?
    Che mito che sei!

  15. By Carlo on feb 11, 2010

    @Michelangelo: Scusa ma non vedo l’indirizzo del tuo sito. Benchè ateo anche a me interessano le cose di cui parli.

    Ciao

  16. By michelangelo on feb 11, 2010

    @ Carlo
    http://michelangelok.spaces.live.com
    Le due riflessioni si trovano ai nn.26 e 27 del mese di agosto 2009.
    Buona lettura, ciao

  17. By Marco on feb 12, 2010

    Si pubblicano i risultati di un lavoro del NEJM e guarda che bei commenti ! A qualcuno il muro di Berlino è caduto sulla zucca. Direi che dopo l’articolo non conviene andare oltre.

  18. By Marco on feb 13, 2010

    Se attira te può attirare chiunque.

  19. By Marco on feb 13, 2010

    Io non vado al sito dei metallari a dire che la loro musica non mi interessa o peggio con la pretesa di dimostrare loro che mi fa schifo, se non altro per il rispetto della traccia di verità che c’è in ogni sforzo umano. E’ invece quello che tu fai venendo qui. Per questo non sei credibile.

  20. By Marco on feb 13, 2010

    A questo punto può aiutarci solo il tuo alter ego, Michele (quello vero): speriamo che ci degni di una risposta. Michele (quello vero) facci capire come Berlusconi, da vero preveggente, abbia preparato la morte di Eluana nei suoi ultimi 5- 6 anni di Governo. Documentaci che il Ministro Sacconi fece di tutto per salvare Eluana ma nei siti che conosci sicuramente si può documentare che lavorava per conto di Prodi. Facci vedere il filmino in cui Berlusconi porta il Decreto Salva Eluana alla firma di Napolitano e appena il Presidente si china per firmarlo Lui, goliardicamente, gli sfila il foglio dalla scrivania, ripetendo il giochino 3-4 volte finché il Presidente non si é spazientito e non ha più votato il decreto. O Michele (quello vero) spiegaci i retroscena di quando Berlusconi organizzò l’attentato di Piazza Duomo facendosi tirare sulla faccia una statua di marmo mentre c’era una temperatura di meno dodici gradi che, vabbè gli ha fratturato due denti e un osso del volto però, secondo la strategia del “cui prodest” tanto intelligentemente usata dai comunisti negli ultimi settanta anni, essendosi pacificato poi il clima politico (e forse volendo rifarsi un altro lifting) non può che esserselo organizzato da sé. Ti preghiamo Michele (quello vero) intervieni tu a chiarirci l’arcano.

  21. By Michele on feb 14, 2010

    Ok, hai perso. Tu fai l’illuminista e auguri il male agli altri, allora, caro mio ce fai alla grande, in realtà sei superstizioso e credi che se io ti dico che uscendo di casa una tegola ti beccherà il naso, ciò ti possa davvero accadere. Eccolo lì il mio bel razionalista che si tocca!!! Io sarò un cattivo cristiano però non ti auguro nulla perchè il tuo destino non è nelle mie mani, io sono razionale, tu sei superstizioso! Una domanda però, visto che fai spesso riferimento a cateteri, buchi del sedere e uscite annesse, è un caso o hai una visione molto “limitata” dell’anatomia umana? Magari iniziassi a usare la testa, magari anche un po’ di ironia. Sai, è una costante, tutti gli atei incazzati e chiusi come te si prendono enormemente sul serio, non sanno sorridere, sono pieni di sè. Su con la vita, io ti auguro ogni bene, non sono uno stronzo, anzi, visto che insisti, spero che qualcuno ti dia soddisfazione riguardo le tue due domande fondamentali che non sono le classiche, chi sono, da dove vengo, dove vado ma, perchè il Lodo Alfano, chi ha ucciso veramente Eluana, chi ha incastrato Roger Rabbit? (scusa, ho dato un’anticipazione sulla prossima!)
    Ciao Michelino, da Montelupo Fiorentino!

  22. By Carlo on feb 14, 2010

    @Michele (quello falso) dice: “Io sono Razionale” poi “A noi interessa evidenziare la ragione”

    Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah!Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah!……..

    Una bella risata appena sveglio non fa mai male.

    Sei proprio divertente…ora pretendi anche di evidenziare la ragione. Tutto puoi evidenziare tranne la ragione o razionalità (chiamala come preferisci)

  23. By Carlo on feb 14, 2010

    @Michele quello falso:

    O SI PENSA O SI CREDE!!!!

    Tienilo sempre presente

  24. By Marco on feb 15, 2010

    E no, caro, addio non puoi dirlo a nessuno, forse volevi dire al diavolo, per chi ti seguirà da quelle parti.

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