A Perugia il comune segue radicali e UAAR
febbraio 24th, 2010 Posted in UncategorizedA Perugia il consiglio comunale guidato dal Pd, ha acquisito supinamente la proposta dei radicali e dell’UAAR (Unione Atei Agnostici Razionalisti), per l’istituzione di un registro comunale dei testamenti biologici.
A favore i 20 voti del Pd, Rifondazione, Comunisti Italiani, Socialisti e Italia dei Valori; contrari gli 11 di PdL, UdC, e la lista civica Perugia di tutti.
Avevamo spiegato perché i registri comunali sono una colossale balla, impossibili da realizzare e buoni solo a una battaglia politica. Ma tant’è: l’amministrazione comunale di Perugia ha voluto spiegare da che parte sta, e abbiamo capito bene. Si troverebbero a proprio agio con la candidatura Bonino.
Qui trovate il mio intervento al Consiglio Comunale grande, nel quale ho spiegato perché questo registro non serve a niente, anzi, è impossibile da realizzare. Ce ne ricorderemo bene fra un mese, quando voteremo alle elezioni regionali. Di seguito il comunicato di Scienza e Vita Perugia
COMUNICATO STAMPA PERUGIA 23.2.2010
TUTTI I MOTIVI DELL’INAPPLICABILITA’ DEL REGISTRO COMUNALE DEL TESTAMENTO BIOLOGICO
Scienza e Vita Perugia esplicita le incongruenze dell’atto compiuto ieri dal Consiglio Comunale perugino che ha approvato l’istituzione del registro in assenza di una legge nazionale di riferimento.
Ieri, lunedì 22 Febbraio, il Consiglio Comunale di Perugia ha approvato l’istituzione del registro comunale dei testamenti biologici, facendo propria la petizione popolare presentata dai radicali, nonostante ne sia chiara la manifesta inapplicabilità in mancanza di una legge nazionale a cui riferirsi. In particolare:
- nessun medico è tenuto a seguire le indicazioni depositate in tali “biotestamenti”;
- l’eventuale figura del fiduciario che si potrebbe designare non ha alcuna validità giuridica, e nessun medico è tenuto a seguirne le indicazioni;
- una volta depositato il “biotestamento”, non ci sono indicazioni su come lo si possa modificare. Inoltre una delibera comunale non può derogare o sostituire una legge dello Stato;
- è necessario un consistente investimento economico da parte dell’amministrazione comunale per rendere il suddetto registro disponibile 24 ore su 24, giorni festivi compresi, e predisporre una rete informatica valida sul territorio nazionale per poter accedere a tale testamento da ogni parte della nazione (investimento che l’amministrazione deve rendere pubblico);
- devono essere rispettate le norme vigenti sulla privacy.
Queste elencate sono solamente le principali obiezioni all’istituzione del registro comunale dei testamenti biologici, obiezioni già sollevate da Scienza & Vita Perugia nel corso del Consiglio comunale grande dello scorso 15 Febbraio, rimaste evidentemente inascoltate.
Si prende atto della deriva radicale della maggioranza che compone il Consiglio comunale di Perugia.
L’associazione perugina Scienza e Vita è pronta ad avviare ogni azione legale che verrà ritenuta necessaria per preservare almeno il principio di legalità, che questa iniziativa comunale ha bellamente calpestato.
E’ comunque incredibile che qualcuno provi solo a ipotizzare che una questione tanto complessa e delicata come il “biotestamento” possa essere risolta da una delibera comunale.
Scienza & Vita Perugia



7 Responses to “A Perugia il comune segue radicali e UAAR”
By franco on feb 25, 2010
Assuntina! Non é che per caso ha ragione Michele che tu quando si parla male di Berlusconi cancelli i commenti, é? Perché il mio di stamani già non lo vedo più. Bada che se fai così non solo non sei democratica ma nemmeno cristiana intesi? Non mi fare pensare male, ciao Franco
By beavall on feb 25, 2010
i miei ultimi sono stati cancellati … quelli sulla Bonino super-abortista, ma anche uno sulla nutrizione e idratazione artificiale, che per gli “stranicristiani” è NATURALE!!
vediamo questo se resiste!
By Coc on feb 25, 2010
@Tutti
La professoressa Morresi ha inviato le sue scuse agli iscritti alla newsletter per alcuni disguidi tecnici causati dal cambio di server del suo sito.
Saluti
Coc
By mario on feb 26, 2010
Per chi frequenta questo sito in merito alle allusioni di Michele.
http://www.mascellaro.it/node/41160
Si noti la presenza di Veltroni e Franceschini nell’articolo
Grazie.
Mario
By Michele on feb 26, 2010
@ Mario
Nessuna allusione, ho letto quel che passa il convento, cioè la rete: se la notizia fosse falsa, infondata o scorretta, non so che farci.
La domanda resta comunque la stessa: mettiamo che a Goito rimanga solo un posto disponibile, alla materna, che quell’unico posto sia nella sezione cattolica della scuola, e un bambino che volesse essere iscritto provenga da una famiglia che non aderisce al progetto cattolico di quella sezione: bene, che succede?
Il bambino resta fuori dalla scuola o la scuola lo accetta, anche se il bambino appartiene a una famiglia non cristiana?
Tutto qui: si vorrebbe solo che le scuole pubbliche italiane, pagate con i soldi pubblici (che sono di Mario e anche miei), non subordinino l’iscrizione dei bambini a una professione di fede, sia essa cattolica, musulmana, scintoista o di Manitù, e nemmeno a una professione di ateismo.
Si vorrebbe una scuola senza simboli di appartenenza confessionali, se non è chiedere troppo.
Poi, cosa succeda realmente a Goito, non lo so io e non lo sai nemeno tu.
Se qualcuno la sa, sarei contento di saperne di più.
Grazie, ciao.
Michele
By Michele on feb 28, 2010
Mario scrive:
“Per chi frequenta questo sito in merito alle allusioni di Michele:
http://www.mascellaro.it/node/41160”
Quali sarebbero le mie allusioni? Sarebbero quelle di un mio intervento precedente, apparse per qualche ora e poi scomparso nel gorgo profondo del nuovo server di strancristiano.
Poco male, se fosse un problema tecnico, ma qui da un paio di settimane non si capisce che sta succedendo: commenti bloccati, link che non funzionano più, rimozione di commenti sgraditi… Pare una fotografia della nomenklatura sovietica ai tempi di Lenin e di Stalin, quando i Trotsky e i Kamenev di turno scomparivano e riapparivano tra i visi corrucciati dei boss supremi a seconda degli umori politici dei capi e del vento che tirava.
Magari non è così, magari è colpa del server, come scrive Coc (e chi sei, il portavoce della Morresi? Non lo sapevo): ma due righe di spiegazione, niente? Un avviso del tipo
“Page under constrution”
si poteva mettere?
Se la gentilissima Morresi si è assunta il compito di rendere pubblico questo suo spazio, e di questo nessuno le ha mai negato il merito, se ne deve però assumere i conseguenti oneri e onori. Sono soprattutto gli oneri, a mio sommessissimo parere, che qui pare nessuno voglia portare.
Ecco, tutto qui.
E un’altra cosa: ma dove siete finiti tutti? Cos’è, avete fatto il fioretto quaresimale di astenervi dal dire castronerie fino a Pasqua e ora, per mantenere la parola, siete costretti anche a non scrivere più su Stranocristiano?
Boh.
Ciao a tutti,
Michele
PS: il nuovo server, comunque, almeno finora tiene lontano gli idioti: quel mentecatto totale che mi aveva usurpato il nickname e che interveniva solo per disturbare in spergio a qualsiasi regola in vigore sul web, quello è scomparso. Dove sarà? Stara meditando come riapparire, scavando con le unghie e coi denti il fondo della latrina bella quale vive? Mistero, uno dei tanti del nuovo, traballante server.
By Luigi Torre on mar 26, 2010
Per tutti i sedicenti “atei”, questo bel pensiero del Beato Claudio La Colombière tratto dall’ottimo “SI’ SI’ NO NO” quindicinale cattolico antimodernista fondato anni addietro dal Don Francesco Maria Putti, piissimo sacerdote:
“La fede era libera nelle prigioni
dei primi cristiani: essa è incatenata
e prigioniera da quando essi
sono liberi. C’è fede in voi, benché
facciate l’ateo e non il credente.
È vero che vi è prigioniera;
ma gli sforzi che fa per liberarsi, i
timori che vi dà di tanto in tanto
la vostra coscienza, i dubbi che
proponete a ogni momento sul
tema della credenza comune, mostrano
che siete ben lontani dalla
calma e dalla tranquillità di solito
assicurata da una convinzione intera
e perfetta. Si direbbe che
cercate la soluzione dei vostri
dubbi, quando in realtà cercate
solo di confermarvi nel vostro errore
tramite l’opinione di persone
giudiziose, che voi credete dover
entrare nelle vostre vedute. Ma
cercate quello che non desiderate
trovare.
Come mai al momento della
morte si crede? È che vi si perde
perfino la speranza in tutte le cose
del mondo; che il velo si
strappa; che le passioni sono
spente. Abbondano i disperati, ma
pochi restano gli atei.
Beato Claudio La Colombière”