L’agonia di Eluana
gennaio 17th, 2010 Posted in UncategorizedAvvenire 14.1.2010
NELLE CARTE IL GELO DI UN’AGONIA PROCURATA E NUDE VERITÀ
Eluana non era <<devastata>> ma è stata straziata
LUCIA BELLASPIGA
« In data 9 febbraio il cadavere della signorina Eluana Englaro veniva trasferito all’obitorio della ‘Quiete’ su barella in acciaio. Trattasi di cadavere femminile, della lunghezza di circa 171 centimetri, del peso di 53.5 chili, cute liscia ed elastica, capelli neri… Entrambi i lobi presentano un foro per orecchini. Indossa una camicia da notte in cotone rosa». Il resto ve lo risparmiamo. Dura 133 pagine la ‘Relazione di consulenza tecnica medico-legale’, letta la quale il gip di Udine l’altro giorno ha definitivamente stabilito che il tutto è avvenuto ‘regolarmente’.
Un testo che si regge a fatica e che toglie il sonno, e non tanto nelle pagine dell’autopsia, quando ormai Eluana è morta, ma in quelle tragiche, disumane dell’agonia, quando era viva e nelle stanze udinesi della ‘Quiete’ la si faceva morire.
Ora lo sappiamo: nei giorni e nelle notti in cui alla giovane donna venivano sottratti l’acqua e il nutrimento (il sostegno vitale, lo chiama il documento), l’équipe del dottor De Monte sedeva accanto a lei e la osservava, prendeva appunti, diligentemente compilava di ora in ora la ‘Scheda di rilevazione degli elementi indicativi di sofferenza’.
Una crocetta alla voce ‘respiro affaticato e affannoso’ ne indica frequenza e durata, un’altra rileva ‘l’emissione di suoni spontanei’, un’altra ancora i singoli lamenti sfuggiti a Eluana ‘durante il nursing’, ovvero mentre le mani di medici e infermieri nulla ‘potevano’ per salvarle la vita e dissetarla (il Protocollo parlava chiaro, e loro erano lì per applicarlo, volontari), ma sul suo corpo continuavano a operare quelle piccole attenzioni richieste dallo stesso Protocollo: ‘Si procederà all’igiene giornaliera di routine al fine di garantire il decoro…’. Il decoro.
Sono pagine meticolose, capillari. Gelide. Il 3 febbraio, primo giorno di ricovero alla ‘Quiete’ di Udine (nel cuore della notte la giovane era stata prelevata da un’ambulanza e strappata alla clinica di Lecco dove viveva da quindici anni), la voce di Eluana si è sentita sette volte, e l’équipe solerte le ha annotate tutte. I suoni si moltiplicano il 4, e poi il 5, finché il 6 (all’alba di quel giorno si è smesso definitivamente di nutrire e dissetare la giovane) la mano di un’infermiera scrive per la prima volta: ‘Sembrano sospiri’. E forse lo sono, se il giorno 7 cessano anche quelli. Eluana morirà improvvisamente già il 9 febbraio alle 19 e 35, senza più la forza di gemere: ‘nessun suono’, ma ore e ore di ‘respiro affaticato e affannoso’. Nei palmi delle mani, strette, i segni delle sue stesse unghie.
Ancora più esplicite le pagine del diario clinico di quei sette giorni udinesi, racconto di un’agonia che inizia sull’ambulanza, quando il dottor De Monte annota la terribile tosse che scosse Eluana, e prosegue con asettico cinismo: Eluana si lamenta, Eluana non ha quasi più saliva, non suda nemmeno più, le mucose si asciugano, ‘iniziata umidificazione’, ‘idratata la bocca’, ‘frizionata su tutto il corpo con salviette rinfrescanti’. Il decoro.
L’igiene. C’è anche lo spasmo con cui la prima notte arrivò a espellere il sondino: allora lo scrivemmo e ci diedero dei bugiardi… ‘Non eseguito cambio pannolone perché non urina più’: è il giorno della morte. Tutto regolare, dicono i magistrati, tutto perfettamente annotato. A parte quella mezzoretta tra il decesso e la registrazione dell’elettrocardiogramma, un ‘ritardo dovuto alla difficoltà di reperimento dello strumento’, scrive il capo dell’équipe… A parte, ancora, quelle tre ore che l’8 febbraio, il giorno prima della morte, in piena agonia, una giornalista di Rai 3 Friuli e un fotografo trascorrono nella stanza di Eluana riprendendone gli affanni.
Ci avevano detto che Eluana non avrebbe sofferto, e veniamo a sapere che morì tra gli spasmi, con 42 di febbre. Che da molti anni pesava 65 chili. Che risultava «obiettivamente in buone condizioni generali e di nutrizione, con respiro spontaneo e valido, vigile durante buona parte della giornata». Che da due anni aveva di nuovo «il mestruo». Che l’alimentazione col sondino «non aveva mai dato complicanze » e i «parametri vitali si erano sempre mantenuti stabili, la paziente non ha presentato mai patologie ad eccezione di sporadiche bronchiti-influenzali, prontamente risolte con antipiretici ». Ce l’avevano descritta come un corpo ‘inguardabile’, una vista ‘devastante, piagata dal decubito, magra come uscita da un campo di concentramento’.
È pure calva, aggiunse Roberto Saviano… ‘Ha capelli neri, cute liscia ed elastica, corpo normale, nessun decubito’, recita ora l’autopsia. Ma lo attesta il perito: «Le disposizioni sono state minuziosamente seguite».

52 Responses to “L’agonia di Eluana”
By Hayal'el on gen 18, 2010
Agghiacciante.
Atteggiamento tipico di chi vuole coprirsi gli occhi e coprire gli occhi di fronte alla realtà.
By michelangelo on gen 18, 2010
Non sono del tutto sveglia.
Non c’è orario qui.
Il freddo spacca le ossa.
Ho gli occhi e l’anima gonfi.
Vorrei un amico, qualcuno, una mano e un sorriso.
Non saprei dove sto ne se sono ritta sulle gambe.
“Scrivo”, questa è l’unica cosa certa e, ancora, non io lo faccio.
Sono accadute cose.
Tante.
Ne vedo, scie, luminose come non potete immaginare, ma si perdono presto, si spengono, e si contano su una mano.
Il resto è un universo di lumicini, deboli e senza storia.
Non so dirvi, amici miei, come si sta.
Ho l’impressione, da qui, che il mondo sia un parto mancato, un’opposizione al buon senso, un edificio di scempiaggini, una coazione, cloaca infamante e immane peto del destino.
E davvero non sento rimpianti quando vedo come andrà e dove finiranno voci, sudori, e passioni di chi non sa capire.
Non esistono pagine quassù in cui stia scritto che ciò possa accadere, non un rigo, un solo filino: la luce qui è un inchiostro che non è dato sprecare.
Ignoranza e ignominia, come volete che si possa arrivare a spalancare la porta del cielo?
L’unica utile verità da conoscere, per chi si affanna a capire, è sapere da che parte si sta.
Non ci sono ore da spendere per me.
Qui ci si muove da fermi e non si va incontro se non a se stessi.
Sono accadute cose e cose ancora accadranno, perché accadono mentre ne penso e ne dico. L’anima mi è esplosa, non ancora gli occhi che devono seguire la traiettoria di ogni frantume tra piaceri ed orrori e miseria e splendore. Non ho stomaco qui, non un peso ne un dolore.
Ho ancora freddo.
La verità è quassù e non si può dire quanto sia grande.
Non riuscireste a vederla tutta intera, che non ne avreste il tempo. Essa è lì, fuori dai vostri limiti.
…
(Adattamento di un testo tratto dal Rapporto K)
By massimo altobelli on gen 19, 2010
Di fronte al martirio di Eluana verrebbe solo voglia di urlare:”Cosa avete fatto? In nome di chi o di che cosa? La “libertà di scegliere di morire”? Pura ideologia disumana…Nell’uomo c’è un solo grido dalla nascita alla morte: “Non lasciatemi solo, abbracciatemi” non solo fisicamente, ma soprattutto profondamente, con tutta la passione di condividere lo stesso destino buono: c’è un Padre che mi ama e mi ha voluto da sempre e per sempre e che ” anche se tuo padre e tua madre ti abbandonassero, Io non lo farò”. Questo era lo sguardo delle suore di Lecco su Eluana; questo è lo sguardo che è mancato ai suoi genitori e a tutti coloro che si sono adoperati per determinare la sua tragica fine. Sta a noi, a ciascuno di noi decidere da che parte stare, avendo il coraggio di non eludere quel grido e soprattutto l’abbraccio del Padre che solo ci rende pienamente umani.
By Pietro Dri on gen 19, 2010
Allego lettera che ho inviato al “Messaggero Veneto” dopo la sentenza sul caso Eluana.
Egregio diettore,
Non posso esimermi dal formulare una desolata constatazione in merito alla conclusione del caso Eluana. “Non fu omicidio” titola il “Messaggero Veneto”. Il papà di Eluana, Beppino, dichiara di aver sempre agito nella legalità e nella trasparenza. Ne prendiamo atto. Inviterei però, tutti, a rimanere aderenti alla realtà così come appare alla nostra esperienza. La prima domanda che mi si pone è la seguente: Eluana era viva o era morta? La distinzione tra ciò che è vita e morte mi è apparsa ancora più chiara, recentemente, quando mia moglie, giunta pochi minuti dopo il decesso di mia madre (90 anni) che aveva amorevolmente accudito fino all’ultimo, mi ha fatto notare come fosse evidente che c’era una differenza abissale, fisicamente percepibile tra il momento in cui la mamma era viva e il momento in cui era morta. La mamma era ancora lì, il corpo intatto, caldo, delicato, morbido come un istante prima, bella anche come prima essendo morta dolcemente tra le braccia di Maria la signora che l’assisteva. Prima c’era, poi, pur essendoci tutta non c’era più. Analogamente, non c’è dubbio che Eluana c’era ed era viva, come mia madre. Poi è stata lasciata morire di fame e sete. Come definirebbe questa azione qualsiasi uomo ragionevole e di buon senso, che dice pane al pane e che tiene desta una sensibilità verso la verità? Tutto nella legalità e nella trasparenza sostiene papà Beppino e sicuramente il dott. De Monte e i 12 infermieri. Ma si potrà pur affermare che c’è una verità che viene prima della legge e che nella legalità si possono compiere azioni che sono moralmente deprecabili, come del resto è già successo in un passato non troppo lontano. Propongo queste considerazioni per tenere aperte le domande sulla questione imposta dalla vicenda Eluana che è cruciale per la vita di ciascuno e per la sussistenza della nostra stessa civiltà.
By bob on gen 19, 2010
@Altobelli:”questo è lo sguardo che è mancato ai suoi genitori”.
Scusa se te lo dico, ma tu che cazzo ne sai? Lo sai il dolore di quella famiglia? No, nessuno può saperlo. Forse, e dico forse, era meglio se stavi zitto
By ALESSANDRO DI MATTEO on gen 19, 2010
Mi vergogno di uan classe medica che sevizia uan povera ragazza, togliendole acquae cibo; è nostro compito ribaltare questa cultura di morte con occhi limpidi, con cuore puro.
By Franco on gen 19, 2010
“…questo è quanto accade quando é l’uomo a prevalere. Ovvero la protervia di tutto sapere, tutto conoscere e nulla lasciare al caso e all’amore. Ciao Franco
By emiliote on gen 19, 2010
Ma Bob, non sai stare zitto nemmeno di fronte alla realtà di una persona che ha sofferto perchè lasciata morire di fame e di sete? Ancora parli, volgarmente, e non stai in silenzio lasciandoti interpellare dalla realtà e non solo dalla tua ideologia e dal tuo pregiudizio?
Un saluto e una preghiera per te!
Emilio
By Michele on gen 19, 2010
Alcune cose, purtroppo sommariamente.
1. Non volevate, voi cattolici, che Eluana Englaro finisse così? Era sufficiente che il vostro potentissimo governo promulgasse una legge che dicesse, più o meno (forse Ghedini una mezz’ora la poteva trovare, tra una legge ad personam e l’altra):
“E’ punito con la reclusione da 7 a 10 anni chiunque sospenda il trattamento di alimentazione e idratazione forzata di una persona in stato di incoscienza, quali che siano le volontà della persona medesima o dei suoi familiari, in qualsiasi modo e tempo espresse”.
Emanata questa, Eluana Englaro sarebbe viva, molto probabilmente.
Ma questa legge non l’avete fatta: eppure la vicenda Englaro è iniziata nel 1999, e voi siete stati al governo dal 2001 al 2006 e dal 2008 a oggi.
Il Presidente della repubblica non avrebbe firmato, dite? E allora sarebbe bastato riapprovarla, come avete fatto con la schifosissima legge Gasparri; bocciata da Ciampi, l’avete ripresentata paro paro e adesso vige, beata e tranquilla.
E così come vi siete approvate e riapprovate le leggi sulle rogatorie, la Bossi Fini, la legge Pecorella, il Lodo Alfano…
Ma la legge salva Eluana non l’avete approvata e ora vi lamentate perchè i Tribunali italiani, Cassazione compresa, hanno applicato l’art. 32 della Costituzione, quello che dice
“Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”
Sarebbe bastata una legge che stabilisse che il trattamento sanitario cui Eluana Englaro era soggetta potesse essere imposto per legge, e ora Eluana sarebbe viva.
Domanda, tanto per cambiare: perchè non l’avete approvata, quella legge? Cosa avete fatto, dal 2001 al 2006 e dal 2008 alla morte di Eluana Englaro?
Vi vanno bene i Tribunali italiani quando “assolvono” Andreotti, ma non quando applicano la Costituzione, che stabilisce che nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge: allora cambiate le leggi e la Costituzione, visto che ne avete la possibilità.
Vi siete approvata la legge 40 sulla fecondazione assistita e avete pure “vinto” il referendum successivo: perchè non vi siete approvata una legge chiara sul “fine vita”?
Michele
By Michele on gen 19, 2010
Seconda cosa.
Io non so se Eluana Englaro abbia sofferto o no: a leggere Avvenire, pare la cronaca di una mattanza stile lager sudamericano o sovietico o modello scuola Diaz o caserma di Bolzaneto-style, a sentire il mio medico – cui affiderei, anzi ho affidato, la mia vita – Eluana Englaro non poteva provare nè sentire nulla.
La stessa cosa hanno detto molti medici: Eluana Englaro non poteva soffrire. E altri hanno detto il contrario.
Io, che non sono un medico, non posso dire nulla: ma Giuseppe Genna ha scritto parole straordinarie, se le volete leggere – tanto per non leggere sempre e solo Avvenire e Il Foglio – cliccate sul mio nome.
Non so se ha sofferto, se avesse sofferto ne sarei triste fino alla morte e vorrei che si fosse trovato, allora, un modo indolore per rispettare la volontà di Eluana Englaro, che era quella di non voler sopravvivere in quel modo.
Ricordate il caso di quella donna (Maria) che si sarebbe salvata solo se avesse accettato l’amputazione della gamba (http://www.repubblica.it/2004/b/sezioni/cronaca/donnami/lutto/lutto.html)?
Ha preferito morire, piuttosto che vivere senza una gamba. E non c’è stato tutto quel putiferio scatenato per la vicenda, del tutto analoga, di Eluana Englaro.
Eluana Englaro non voleva “vivere” in quello stato assolutamente e totalmente vegetativo e col sondino nella pancia: avrebbe voluto morire.
Maria ha preferito morire, piuttosto che vivere senza una gamba, l’amputazione della quale l’avrebbe salvata: ed è morta, senza che nessuno potesse costringerla a farsi tagliare la gamba, cosa che l’avrebbe salvata.
Sinceramente: se la vita, come dite voi, non ci appartiene, che differenza c’è tra quelle due donne?
Perchè Maria ha potuto disporre senza problemi della sua vita e della sua morte e invece per Eluana avete scatenato una tempesta, evocando lo spettro dell’eutanasia, dell’assassinio di Stato, di una nuova Auschwitz?
E riporto questo breve estratto dalla Stampa del 10 luglio 2008:
“Il professor Maffei, primario di rianimazione all’ospedale di Lecco dice che «la morte di Eluana non avverrà all’ospedale Manzoni». Massei ha ribadito di «essere per la vita. Aggiungo anche che Eluana non potrà mai migliorare, su questo possiamo mettere la mia mano, o quella di altri, sul fuoco. Chiariamo anche che non è assolutamente un caso di eutanasia. Detto questo, l’atto di togliere il sondino, e non spegnere la spina come molti dicono, spetta al padre».”
Michele
By bob on gen 19, 2010
@Emilio: gentile Emilio, perchè io dovrei stare zitto e invece Lei continuare a parlare? Ne ha maggior diritto di me? Io ho molti dubbi circa questo punto (ed infatti ho messo che “forse avrebbe dovuto tacere”). Di tutto l’intervento del sign.Altobelli ho contestato un solo punto (quello in cui egli si spinge a giudicare i familiari di Eluana senza saperne nulla, dei loro dubbi, delle loro sofferenze) e tu mi dici che “dovrei lasciarmi interpellare dalla realtà” (che di solito si fa il contrario)??
By Marco on gen 19, 2010
Bob, sei veramente un povero uomo. Questo non e’ il mio blog, ma mai mi sognerei di insultare una delle persone che ci partecipa con tutto il suo cuore e cio’ in cui crede.
Puoi esprimere un giudizio, ammesso che tu ne sia capace, sulla vicenda ma ti invito a rispettare le opinioni degli altri.
Il dolore esiste ma non esclude la possibilita’ di amore e speranza per una persona anche se nelle condizioni di Eluana. L’amore di Dio, che puo’ esprimersi anche attraverso l’amore della famiglia (non solo in quello delle suore) puo’, tutto.
Alla famiglia e’ mancato questo sguardo di amore.
By dav on gen 19, 2010
marco, ma non arrivi a chiederti se sia stato proprio uno sguardo d’amore a far accettare a peppino la fine che sua figlia si era scelta? possibile che non possiate capire che ci sono persone che la pensano diversamente, senza essere nè assassini nè senza cuore?
By Stefano Zaccaria on gen 19, 2010
Possibile che non si trovi un avvocato che impugni quell’ignobile sentenza e faccia condannare gli autori del delitto per omicidio premeditato ed fare cacciare quel giudice che emette sentenze false?
Le prove ci sono e le hanno scritte proprio gli assassini!!
By bob on gen 19, 2010
@Marco: grazie del povero uomo, ma vado a fare dei distinguo.
1) “mai mi sognerei di insultare una delle persone che ci partecipa”..?? Ma quando mai? Perchè gli ho chiesto cosa ne sapeva (pur usando un linguaggio colorito)? Perchè gli ho suggerito (invece a me è stato chiesto con livore) il silenzio sulla famiglia englaro (madre e padre)?
2) Io rispetto le idee altrui se gli altri rispettano le mie, mi sembra ovvio.
3) Aridaie, cosa ne sai dello sguardo d’amore dei genitori di Eluana? Li conosci personalmente? Hai seguito fin dall’inizio il loro calvario? Si?
4) Non tutti credono nell’amore di Dio e uno stato di diritto non può esprimersi sulla base di quello.
Cose ovvie, come ben si vede, ma è giusto ripeterle
By Gabriele on gen 19, 2010
Rifiutare un’amputazione di un arto è un atto “legittimo”, l’amputazione è infatti un intervento invasivo; idratazione ed alimentazione NON SONO CURE MEDICHE e NON POSSONO ESSERE INVASIVE PER DEFINIZIONE. Evitiamo paragoni inutili.
Si è di fronte ad un omicidio, ma è più facile chiudere gli occhi e dire che va tutto bene piuttosto che farsi dare qualche calcio nelle palle dalla realtà che ci sta di fronte.
By bob on gen 19, 2010
@Zaccaria: “Possibile che non si trovi un avvocato che impugni quell’ignobile sentenza”. Un colpo di telefono a Ghedini e il gioco è fatto….
http://www.ilgiornale.it/interni/il_gip_eluana_non_fu_uccisa_scagionati_papa_e_medici/12-01-2010/articolo-id=413085-page=0-comments=1
By Laura on gen 19, 2010
Ho letto d’un fiato e sono senza parole,e penso e ripenso: se la madre fosse stata in grado di decidere NON avrebbe sicuramente attivato questa condanna a morte. Nessuna madre può voler uccidere il proprio figlio! Che il Signore abbia pietà di coloro che motivati e manovrati da pseudo ideologie politiche si sono eretti “giudici esemplari” ed hanno messo fine motu proprio alla vita di Eluana
By Claudio on gen 19, 2010
L’hanno ammazzata. Complice suo padre, se si può ancora usare per lui questa parola. E complice anche il presidente Napolitano.
Pietà l’è morta.
Loro, come io del resto, risponderanno di tutto davanti a Dio. Ci verrà solo chiesto: quanto hai amato ?
By edoardo on gen 19, 2010
sembra la cronaca di un’agonia registrata in un campo di concentramento dove la persona é morta prima di morire, contano solo i sintomi finali quelli vanno dscritti con meticolosità mengeliana. Così si serve la”scienza”. Penso a quella chiesa che ha preferito il silenzo per rispettare il dolore del “padre” un silenzio che fa gelare il sangue nelle vene.
By Ceccus on gen 19, 2010
Si può pensare (non dire, per carità!): “Assassinio”?
Chi ha visto il film “Popieluszko” può facilmente notare lo stesso “martirio” del sacerdote.
Eluana come Don Jerzy è morta per tutti noi, come Gesù.
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“I QUATTRO PECCATI CHE GRIDANO VENDETTA AL COSPETTO DI DIO
Omicidio volontario;
Peccato impuro contro natura;
Oppressione dei poveri;
Frode nella mercede agli operai.
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By Attilio Negrini on gen 19, 2010
MICHELE!!!!!!!!!!!!! E’ REATO UCCIDERE. Se ogni volta che c’è un omicidio si dicesse che bisognava fare una legge che vieti di uccidere una persona grassa o un marchigiano o un geometra… capisci che sarebbe un casino? SMETTILA, io non voglio più scrivere per non annoiare gli stranicristiani che non si vogliono tuffare in questa diatriba col tuo vuoto ideologico, però smettila di dire cazzate! Napolitano NON ha firmato il decreto che bloccava l’uccisione di Eluana. E’ lui il becchino di Eluana! Il dott. Maffei NON è il titolare della vita di nessuno quindi non me ne frega della sua personale opinione. E il paragone con chi non vuole andare in ospedale a curarsi è una grande idiozia. Se uno è INCAPACE bisogna tentare di salvarlo. Se prendi una botta in testa e arriva l’ambulanza secondo te se sei in stato di incoscienza qualcuno potrebbe decidere di lasciarti lì? Ma svegliati dal torpore ideologico, e sii meno logorroico, anche se vedo che scrivi a tutte le ore quindi immagino non abbia un cazzo da fare. Beato te! Ma sei sposato davvero? povera lei, sei pesante come un macigno. Stai qui più spesso così almeno non rompi le scatole alla tua povera metà!
By desiderio on gen 19, 2010
Coloro che attaccano il futuro onorevole Beppino Englaro che appartiene al partito di Bob [per esperienza diretta testimonio che Bob è un falsificatore delle risposte altrui, così come Beppino è falsificatore delle realtà presenti], appartiene all’area (ma non al partito) di Michele, appartiene al partito di Napolitano (cioè di quell’uomo che fece il tifo affinché i carri armati russi devastassero l’Ungheria) ignorano nei loro ragionamenti che quell’uomo (che tra l’altro dette una festa serale in una villa appena seppe che Eluana era stata finalmente e LEGALMENTE assassinata) non è il padre di Eluana, e quindi era pienamente legittimato ad ucciderla.
Egli ha potuto ucciderla in quanto la legge (LA LEGGE) lo aveva nominato tutore di Eluana, e non aveva fatto la stessa nomina per la madre, povera donna sottomessa e che ha chiesto al tutore se poteva almeno disporre di una cerimonia in chiesa ed il tutore ha detto sì, poiché in fondo non è cattivo, e anche Bob a colpi di imprecazioni ce ne vuole convincere, così come Michele buonanima ci vuole convincere con sofismi legislativi fatti di odio verso una parte politica e niente più, così come Scalfavo voleva convincevci del vispetto delle vegole scvitte sulla Costituzione.
Tutto farisaicamente corretto. Capite perché il cristianesimo è l’unica religione vera ? Perché tutte le altre sono sottomesse farisaicamente al potere politico, mentre il fondatore del Cristianesimo ha associato alla legge nientemeno che alla maledizione, ha detto “Mosè vi disse ma io vi dico …” , si è dichiarato superiore a Giona e a Salomone e al sabato e perfino al padre e alla madre. E questo uomo era un mite, ma davanti alla verità non si lasciava mettere i piedi in testa, e perciò ha fatto la fine che sappiamo.
Non vorrei essere nei panni di quei 3 tizi che ho nominato all’inizio, di Scalfavo difensore della costituzione contro Eluana, del personale medico citato nell’articolo, di Saviano che dice che era calva. Sto bene dove mi trovo come persona libera che non ha portato il cervello alle idolatrie di gente che fra poco sarà meno che polvere.
Ciao
Desiderio
By desiderio on gen 19, 2010
Nel film “Compagni di scuola” di Carlo Verdone con De Sica etc etc , c’è un attorone grosso (un soggetto caratterista, poco più che una comparsa) che mentre sta mangiando ascolta un tizio pedante che se ne esce con ragionamenti astrusi sui buoni o non buoni cibi per cui tutto è una proiezione di …. etc etc .
Il nostro attorone con forchetta coltello e tovagliolo nel colletto, alza la testa e dice “Ahò, ma che ce voi convince che la merda è bona !!!”
Dedicato ai COMPAGNI moderni.
Ciao
desiderio
By Michele on gen 20, 2010
@ Gabriele
“idratazione ed alimentazione NON SONO CURE MEDICHE e NON POSSONO ESSERE INVASIVE PER DEFINIZIONE”
Ah sì? E dove l’hai letto? Sul Manuale di Paperoga?
Ti informo che, ad esempio, il sondino gastrico può essere inserito soltanto da un medico; e che il paziente cosciente lo può rifiutare, come può rifiutare, se cosciente, qualunqua altra cura medica, dall’aspirina al taglio delle gambe (a parte i casi di trattamenti sanitari obbligatori previsti per legge, tra i quali non c’è l’inserimento del sondino gastrico). Se non fosse un trattamento medico, chiunque potrebbe inserirlo, il sondino naso-gastrico: invece lo può fare solo un medico.
La questione Englaro riguarda solo l’accertamento della sua volontà: se fosse stata consapevole e cosciente e avesse voluto rifiutare il sondino, nemmeno con la forza, glielo avrebbero potuto imporre.
Tutto qui. Non è difficile da capire. Ma comunque, se tu hai notizie che idratazione ed alimentazione forzata non sono cure mediche, fammi sapere, che non vedo l’ora di cambiare le mie idee sbagliate.
Comunque, se mi posso permettere, considerare lecito il rifiuto di un’amputazione salvavita e illecito il rifiuto di un sondino salvavita, mi sembra il trionfo dell’illogicità e dell’ipocrisia. E il record mondiale di arrampicata sugli specchi.
Grazie, ciao.
Michele
By Michele on gen 20, 2010
Cari amici,
sono ancora io, lo stronzo sparacazzate che, non avendo un cazzo da fare (Marco & Negrini dixerunt), ha il tempo per un nuovo, breve commento.
Avete letto sui giornali, oggi? A febbraio ci sarà la legge sul processo breve, la maggioranza compatta è decisa e blindata. La legge la aspettiamo tutti da anni, ovviamente: come abbiamo potuto farne senza fino a oggi?
Allora vi chiedo: ma all’indomani dell’insediamento del vostro governo (maggio 2008), quando mancavano due mesi alla sentenza di morte contro Eluana Englaro (e quando la sua vicenda era di dominio stra-pubblico), perché non ho sentito nessuno, del vostro governo, proclamare baldanzoso, come fa oggi per la legge “salva padron Silvio”, che “entro un mese faremo la legge sul fine vita”?
Una legge che stabilisse che non è in nessun caso possibile sospendere un trattamento di nutrizione e idratazione artificiale, nei confronti di persone incoscienti?
Eh?
Approvata quella legge, Eluana Englaro non sarebbe stata ammazzata come dite voi: sarebbe ancora con il suo bel sondino naso gastrico, tranquilla con le sue suore misericordine.
Temevate che Napolitano non la firmasse? Però per la legge Gasparri non vi siete posti il problema, Ciampi non l’ha firmata e voi l’avete riapprovata tale e quale e Ciampi ha dovuto firmarla.
Temevate che la Corte costituzionale ve la bocciasse? Strano, perché la legge Pecorella (tra l’altro non firmata da Ciampi e dal vostro governo riapprovata paro paro) è stata massacrata dalla Corte costituzionale nel giro di pochi mesi.
Insomma, cari amici: perché ’sta benedetta legge sul fine vita non l’avete fatta?
Perché siete arrivati con un miserello decreto legge – che sapevate che Napolitano non avrebbe autorizzato – solo tre giorni prima che Eluana Englaro morisse?
Insomma, non mi sembra una domanda difficile, a parte per Marco, che ha difficoltà a collegarsi con la realtà e con la memoria a breve e a brevissimo termine. Oltre che nutrire una profonda avversione per i fatti, a meno che non siano quelli filtrati dalla sua ideologia (in realtà lo facciamo tutti, ma Marco lo fa proprio male…).
Ecco, tutto qui.
Vi saluto con la consueta immutata e assolutamente immutabile stima.
Michele
By desiderio on gen 20, 2010
Sono in grado di rispondere a Michele ma deliberatamente non lo faccio poichè non merita risposta. Se qualcuno è però turbato dai suoi argomenti lo dica e risponderò a chi lo chiede. Una sola cosa alla volta però. Per più cose più richieste. La vita merita di essere vissuta e non ci è stata donata per rispondere al ricettacolo di nome Michele. Ricettacolo di tutte le sciocchezze che la mente umana può rincorrere.
Il dubbio per eccellenza, tale san Tommaso, ricevette una risposta e ritrattò il suo dubbio. Cosa avrebbe dovuto mai fare Gesù se san Tommaso avesse detto che la resurrezione non esiste e quindi il tizio ferito che gli stava davanti era una forma di isterismo visionario ?
Restando in argomento, Gesù non ha avuto problemi a resuscitare i morti, ma poveraccio cosa ha dovuto patire per convincere la gente ????
Io ho deciso di emarginare Bob e Michele (il Bob a due) per le loro volgarità, per le loro parolacce, per il loro tono, per la stupidità della loro supponenza, perchè non arricchiscono nessuno.
Vi invito a fare altrettanto. Preghiamo per loro, e questo lo dico molto seriamente.
Ciao Desiderio
By Attilio Negrini on gen 20, 2010
Caro Desiderio mi associo. Ignoriamoli tutti. Rispondiamo solo a chi usa la testa, poi credo che si stuferanno e, se non lo faranno loro, questo sito ha una titolare libera ovviamente di agire come crede.
By Marcello Santi on gen 20, 2010
L’atto medico è tale non perchè sia tecnicamente difficile da eseguire o esiga una specializzazione o l’iscrizione all’albo dei medici (e quindi un’abilitazione)ma perchè è un atto terapeutico e quindi esige scienza e coscienza. Fornire cibo e liquidi non è una terapia perchè tutti gli esseri umani (e gli esseri viventi) hanno questo bisogno fondamentale (altrimenti saremmo tutti malati). Il fatto che le persone prive di coscienza o non vigili possano aver bisogno di un sondino è dovuto al fatto che non hanno il riflesso della deglutizione che attiva automaticamente i muscoli deputati e chiude contemporaneamente la trachea in modo da impedire che il cibo vada a finire nei polmoni. Quindi per queste persone il sondino (che deposita il cibo direttamente nello stomaco)è solo un mezzo necessario per mangiare e bere come può essere il biberon per il neonato o il cucchiaio o il bicchiere per chiunque altro (del resto lo usano anche persone che pur affette da malattie neurologiche sono coscienti o da anziani molto deboli o convalescenti che non riescono a deglutire). Non è particolarmente difficile collocarlo, può essere fatto da chiunque abbia la manualità che si acquisisce con la pratica.
In realtà, come è stato detto, il vero problema della questione Englaro è stato l’accertamento della sua volontà. Si è voluto dedurre da affermazioni che Eluana avrebbe fatto molti anni prima, in una situazione completamente diversa e in chissà quale contesto (e chissà con quale tono di voce), ecc… che lei al presente, in questa situazione, in questo contesto, volesse ancora, sicuramente morire e pensasse che la sua attuale vita non valesse di essere vissuta(mi pare ci possa stare un ragionevole dubbio!). E se fosse stata incarcerata nel suo corpo inanimato ma la sua mente fosse stata viva ed il suo apparato neuro-sensitivo (non quello motorio)perfettamente in grado di percepire stimoli, carezze e,tanto più,il dolore? (come testimoniato da persone risvegliate dopo un periodo di coma)Non sarebbe orrendo quello che ha dovuto subire in nome di principi astratti? Il padre per primo e poi tanti altri, hanno voluto a tutti i costi dedurre che solo quella della morte fosse la sua volontà ed il suo desiderio. In questo blog ci si è scagliati contro chi ha preteso interpretare il non amore del padre, ma della sensibilità (anche fisica) di Eluana qualcuno si è preoccupato? Mi pare che ci potessero stare molti dubbi e nel dubbio è meglio astenersi quando è in gioco la vita umana. Del resto, che questi dubbi ci fossero è anche testimoniato dal fatto che in tanti anni molti giudici si erano pronunciati su questo caso ed avevano stabilito che l’alimentazione e l’idratazione non dovessero essere interrotte. Per tanti anni non c’è stato bisogno di nessuna legge perchè era evidente che Eluana, pur se in stato vegetativo persistente, era una persona viva, meritevole di assistenza (poichè non poteva fare da sé), attenzioni e anche gesti d’affetto. Alla fine è arrivato un giudice che in mancanza di certezze ed in assenza di legislazione ha da solo stabilito che era “legale” far morire una persona, anzi che era necessario farlo per il suo bene. Perchè improvvisamente tutto è stato accelerato? Non si poteva presentare una legge in Parlamento, discuterla e solo dopo che eventualmente fosse stata approvata e lo avesse permesso, procedere a far morire Eluana? Almeno lo si sarebbe fatto rispettando la procedura con cui si fanno tutte le leggi in questo Paese. Si era aspettato tanto perchè non aspettare ancora? Eluana non meritava che almeno fosse il Popolo Italiano (tramite i suoi rappresentanti)a decidere della sua morte e non un solo giudice che ha forzato la legge? O forse è stata trattata come un “caso”, l’ennesimo e comodo caso pietoso buono a forzare le leggi e la mentalità per affermare il diritto (o il dovere) all’eutanasia, spacciata come la nuova frontiera dei diritti umani? Temo che sia stato proprio così visto che dopo la sua morte si è festeggiato come dopo una grande vittoria!
Cordiali Saluti
Marcello
By Michele on gen 21, 2010
@ Marcello Santi
“il sondino [nasogastrico] non è particolarmente difficile collocarlo, può essere fatto da chiunque abbia la manualità che si acquisisce con la pratica.”
Ah sì? Mi piacerebbe sentire qualche medico, su questa interpretazione. Quindi posso metterlo anch’io, un sondino, con un po’ di praticaccia? Fammi sapere, ché mi piacerebbe cambiare lavoro e di studiare medicina dieci anni non ho tempo.
Grazie.
“Fornire cibo e liquidi non è una terapia perchè tutti gli esseri umani (e gli esseri viventi) hanno questo bisogno fondamentale (altrimenti saremmo tutti malati).”
Beh, anche fare la cacca da soli e masticare da soli sono bisogni fondamentali, eppure sono convinto:
1. che la ricostruzione dell’ano in caso di malattie sia di competenza di un medico chirurgo, e non di qualsiasi passante che l’abbia visto fare un paio di volte su Plastic Sergery Channel;
2. l’impianto di una protesi dentaria mi pare la possa fare solo un medico dentista iscritto all’albo, e non un odontotecnico diplomato alla Scuola Radio Elettra di Torino;
3. in entrambi i casi, nessuno può ricostruirmi l’ano o la bocca senza la mia volontà: se non do il mio consenso all’intervento (se sono ovviamente cosciente), nessuno mi può rifare buchi evacuatori o mettere denti nuovi.
Michele
PS: fammi sapere qualcosa, per la faccenda “può essere fatto da chiunque abbia la manualità che si acquisisce con la pratica” : mi piacerebbe fare il chirurgo, se qualcuno mi dà un paio di lezioni a casa, dopo il lavoro.
By bob on gen 21, 2010
@Desiderio:”Io ho deciso di emarginare Bob e Michele (il Bob a due) per le loro volgarità, per le loro parolacce….”
Ah, ah, ah, ma se di parolacce ne dico pochissime (e ne scrivo ancor meno).
Dai Desiderio, impegnati, puoi fare di meglio…
By bob on gen 21, 2010
@Marcello:”Si è voluto dedurre da affermazioni che Eluana avrebbe fatto molti anni prima, in una situazione completamente diversa”
E come potrebbe non essere diversa? Che razza di ragionamento è? Molti anni prima? Era in coma da molti anni….serviva una dichiarazione di 5 minuti prima della sentenza?
“In questo blog ci si è scagliati contro chi ha preteso interpretare il non amore del padre, ma della sensibilità (anche fisica) di Eluana qualcuno si è preoccupato”
Preteso è il termine giusto…non-amore? E come sai, invece, che non sia stato esattamente l’opposto?
Della sensibilità fisica di Eluana si possono fare solo due ipotesi: a) NON ne aveva, b) ne aveva.
Nel caso a) , quello sostenuto dai miscredenti atei comunisti, il problema del distacco dell’alimentazione (se così si possono chiamare gli integratori proteici che vengono veicolati con il sondino) non esiste.
Nel caso b), sostenuto dalla stragrande maggioranza dei cattolici e dei politici di destra, chi impedisce di pensare che abbia sofferto , magari in maniera forte e continua, per 17 anni? Ecco, anche solo pensare che una cosa simile sia successa, è inumano.
“Non si poteva presentare una legge in Parlamento, discuterla e solo dopo che eventualmente fosse stata approvata e lo avesse permesso, procedere a far morire Eluana?”
Ah, ah, ah, aspettare una legge in Italia?? (a meno che questa non serva al Premier)
By michelangelo on gen 21, 2010
Una cosa è certa: Eluana è “viva” e vivrà per sempre nella nostra coscienza.
Un’altra cosa è certa: i parenti e coloro che hanno voluto la sua morte non “vivono” perchè è come se non fossero mai nati.
By Michele on gen 21, 2010
@ Marcello Santi
“Mi pare che ci potessero stare molti dubbi e nel dubbio è meglio astenersi quando è in gioco la vita umana.”
Ho un dubbio anch’io: ma tu, ai tempi della guerra all’Irak (ammesso e non concesso che sia mai finita, quella guerra: tu sai qualcosa di preciso?) eri contrario a quella guerra?
Te lo chiedo perchè è stata fatta, quella guerra, dicendo che Saddam era complice dell’attentato alle torri gemelle. Forse qualche dubbio c’era, e anche sul fatto che fosse indispensabile invadere l’Irak per combattere meglio il terrorismo, eppure non ricordo mobilitazioni cattoliche contro quella guerra; eppure pare che ci siano state migliaia e migliaia di morti assolutamente innocenti, durante i bombardamenti “alleati”.
Insomma, “nel dubbio è meglio astenersi quando è in gioco la vita umana” se si tratta di Eluana Englaro; se si tratta di esportare la democrazia – e ci sono parecchi dubbi che il bombardamento di civili sia un buon metodo per esportare la democrazia – lì invece si chiude un occhio e si lasciano crepare un sacco di persone – tra cui immagino anche bambini – sotto le nostre santissime bombe.
Allora, egregio Santi: se nel dubbio (che Eluana fosse o non fosse viva e sensibile al dolore) occorreva astenersi dall’uccidere Eluana Englaro, perchè il mondo cattolico non ha sollevato qualche dubbio quando si sono uccisi migliaia di civili innocenti in una dubbiosissima e incertissima lotta contro il terrorismo e per l’esportazione della democrazia?
Pare che ci sia dubbio e dubbio: se il dubbio riguarda la vita di Eluana Englaro, si si deve astenere; se il dubbio riguarda la nostra politica estera, che si fottano pure migliaia di vite umane (che, non essendo assistite dalle suore misericordine e trattandosi di “cammellieri che puzzano di sego”, come li chiama il buon Marco, possono pure crepare senza alcun dubbio).
Che dici, egregio Santi?
Michele
By Michele on gen 22, 2010
@ Marcello Santi (e siamo a tre…)
“Non si poteva presentare una legge in Parlamento, discuterla e solo dopo che eventualmente fosse stata approvata e lo avesse permesso, procedere a far morire Eluana? Almeno lo si sarebbe fatto rispettando la procedura con cui si fanno tutte le leggi in questo Paese. Si era aspettato tanto perché non aspettare ancora?”
Già, perché?
Io non lo so, ma qui c’è gente che lo sa, Marco, per esempio: chiedi a lui.
Infatti, la vicenda Englaro inizia nel 1999, col primo ricorso del padre: e dal 2001 al 2006 regna, sovrano assoluto, il vostro padron Silvio: si fa le sue belle leggi sui suoi ca**i personali (televisione e processi), ma sul testamento biologico, neanche una riga.
Poi, quando padron Silvio è da due mesi tornato al governo, arriva la sentenza finale per Eluana Englaro (luglio 2008): che fa il governo della vita e della famiglia e del family day e dei valori cristiani non negoziabili? Ma ovvio: approva in neanche un mese il lodo Alfano, che salva la vita di Berlusconi, ma purtroppo non quella di Eluana Englaro.
Infine, quando a Eluana Englaro hanno già tolto il sondino nasogastrico, padron Silvio fiuta l’aria e presenta un decreto legge, purtroppo per lui e per Eluana Englaro palesemente incostituzionale (Napolitano aveva già informato il governo che lui non avrebbe firmato quel decreto): Eluana Englaro muore tre giorni dopo.
Ecco, questi i fatti (se i fatti da me solo sommariamente raccontati fossero falsi o errati, prego vivamente di farmelo sapere, grazie).
Quindi, egregio Santi: quando ti chiedi
“Eluana non meritava che almeno fosse il Popolo Italiano (tramite i suoi rappresentanti)a decidere della sua morte e non un solo giudice che ha forzato la legge?”
dovresti chiedere a questi rappresentanti, cioè ai vostri parlamentari (che hanno la maggioranza assoluta), che ca**o hanno fatto, oltre a parare il culetto a padron Silvio, ai suoi soldi, alle sue televisioni e ai suoi straca**i: chiedigli perché in meno di un mese hanno approvato il lodo Alfano ma non hanno avuto tempo di approvare una legge sul fine vita?
Ecco, sarebbe bello saperlo: quando lo scopri, lo fai sapere anche a me?
Grazie, gentile Santi.
Michele
By Michele on gen 22, 2010
@ Marcello Santi (e siamo a tre…)
“Non si poteva presentare una legge in Parlamento, discuterla e solo dopo che eventualmente fosse stata approvata e lo avesse permesso, procedere a far morire Eluana? Almeno lo si sarebbe fatto rispettando la procedura con cui si fanno tutte le leggi in questo Paese. Si era aspettato tanto perché non aspettare ancora?”
Già, perché?
Io non lo so, ma qui c’è gente che lo sa, Marco, per esempio: chiedi a lui.
Infatti, la vicenda Englaro inizia nel 1999, col primo ricorso del padre: e dal 2001 al 2006 regna, sovrano assoluto, il vostro padron Silvio: si fa le sue belle leggi sui suoi ca**i personali (televisione e processi), ma sul testamento biologico, neanche una riga.
Poi, quando padron Silvio è da due mesi tornato al governo, arriva la sentenza finale per Eluana Englaro (luglio 2008): che fa il governo della vita e della famiglia e del family day e dei valori cristiani non negoziabili? Ma ovvio: approva in neanche un mese il lodo Alfano, che salva la vita di Berlusconi, ma purtroppo non quella di Eluana Englaro.
Infine, quando a Eluana Englaro hanno già tolto il sondino nasogastrico, padron Silvio fiuta l’aria e presenta un decreto legge, purtroppo per lui e per Eluana Englaro palesemente incostituzionale (Napolitano aveva già informato il governo che lui non avrebbe firmato quel decreto): Eluana Englaro muore tre giorni dopo.
Ecco, questi i fatti (se i fatti da me solo sommariamente raccontati fossero falsi o errati, prego vivamente di farmelo sapere, grazie).
Quindi, egregio Santi: quando ti chiedi
“Eluana non meritava che almeno fosse il Popolo Italiano (tramite i suoi rappresentanti)a decidere della sua morte e non un solo giudice che ha forzato la legge?”
dovresti chiedere a questi rappresentanti, cioè ai vostri parlamentari (che hanno la maggioranza assoluta), che ca**o hanno fatto, oltre a parare il culetto a padron Silvio, ai suoi soldi, alle sue televisioni e ai suoi straca**i: chiedigli perché in meno di un mese hanno approvato il lodo Alfano ma non hanno avuto tempo di approvare una legge sul fine vita?
Ecco, sarebbe bello saperlo: quando lo scopri, lo fai sapere anche a me?
Grazie, gentilissimo Santi.
Michele
By dav on gen 22, 2010
possibile che nessun stranocristiano riesca ad ammettere che se ci avessero tenuto cosi tanto avrebbero dovuto fare di più PRIMA?
è la mancanza di senso critico (e di voglia di confrontarsi) che fa cadere le braccia
By Michele on gen 22, 2010
@ Dav
Gli stranicristiani (cioè i normalcattolici) non lo ammettono perché non possono: se infatti lo facessero, significherebbe per loro doversi confrontare con la realtà dei fatti, e non con la loro ricostruzione ideologica di comodo.
Non lo possono ammettere perché, se lo facessero, inizierebbe a incrinarsi il fondale finto nel quale si illudono di vivere, riassunto dallo slogan: il governo Berlusconi è il miglior governo per un cattolico.
Non lo ammettono perché sarebbe una crepa nella loro realtà psichica fatta di proiezioni e di rimozioni.
Come cantava Giorgio Gaber (Sit tibi terra levis, porco cane, sempre i migliori se ne vanno: lui muore e resta, che ne so, Claudio Zabaglioni…):
“Del resto il segreto del fascismo
è nel simbolo del fascio littoriale:
appena un fascettino si è staccato,
svanisce la sua forza criminale.”
Mutato quello che vi è da mutare, sono versi applicabili a qualunque ideologia, anche a quella cattolicista, qui ben rappresentata.
Ciao,
Michele
PS 1: se mi posso permettere un consiglio, lascia perdere quel Coc: ti stai facendo trascinare in un gorgo immondo.
PS 2: se clicchi sul mio nome, trovi la canzone di Gaber da cui sono tratti i versi qui sopra: a me commuove sempre, da quasi trent’anni, e la voce e le parole di quell’uomo, in quella canzone, sono straordinarie. Insomma, quello di prima era un consiglio, questo un regalo, per me preziosissimo. Ciao.
By dav on gen 22, 2010
si si lascio perdere coc, anche se mi ripugna quello che dice. rimane che ha scritto “se avessimo spappolato l’embrione da cui si è evoluto michele”, la violenza sottesa a questa frase mi ripugna e preoccupa. grazie, dav
ps io, da normalcattolico, sarei anche imbufalito per come non viene considerata la famiglia, dal lato economico, da questi governanti… ma anche su questo, nisba, tutto bene madama la marchesa!
By Attilio Negrini on gen 22, 2010
Qualcuno dica al prolisso sbrodolatore di cazzate che la Chiesa Cattolica, esattamente il Papa, quello “santo subito” che gli ipocriti di merda fan finta di amare solo ora che non c’è più, riguardo alla guerra in Irak disse, testuali parole: “Chi vuole questa guerra si assume le proprie responsabilità davanti agli uomini e davanti a Dio”, frase destinata a chi avesse orecchie per intendere, cioè Saddam Hussein e coloro che ancora oggi lo rimpiangono.
By Michele on gen 23, 2010
@ Marco Negrini
Ciao, sono il “prolisso sbrodolatore di cazzate” (amo la tua finezza, Marco Negrini).
Due parole solo per ricordarti quello che hai scritto pochi giorni fa:
“L’unico governo possibile e accettabile per chi si dica cattolico è, in questo momento, quello in carica.”
Fammi capire: il papa cattolico condanna la guerra in Iraq e, contemporaneamente, l’unico governo accettabile per un cattolico, cioè quello di padron Silvio, partecipa alla guerra in Iraq, cioè all’invasione e all’occupazione dell’Iraq dal 2003 a oggi, assieme alla Coalizione dei volenterosi capitanata da Bush?
Rendendosi quindi corresponsabile di migliaia di morti innocenti.
E’ una ricostruzione accettabile, per quanto succinta (so che sei allergico agli interventi superiori alle venti righe) dei fatti?
Se non lo è, attendo che mi illumini sulla Verità.
Se lo è, allora, cosa vuol dire che quello di padron Silvio è l’unico governo accettabile per un cattolico? Ti basta che padron Silvio obbedisca al papa su culattoni e staminali e poi che faccia quel ca**o che vuole quando ci sono soltanto da bombardare embrioni già nati, magari già da due-tre anni?
Ah, già, ma si tratta di cammellieri (o di figli di cammellieri) che puzzano di sego, quindi si possono bombardare tranquillamente.
Attendo un tuo cenno, Marco Negrini e ti ringrazio per l’attenzione e la stima che mi dimostri sempre, nonostante la diversità di vedute.
Ciao,
Michele
PS: a me Papa Woytjla non è mai piaciuto nemmeno un secondo, quindi almeno non sono un “ipocrita di merda”, ma semplicemente un “prolisso sbrodolatore di cazzate”: dài, è già qualcosa, sono contento. Adesso dormo meglio.
By beavall on gen 23, 2010
ciao a tutti, ci riprovo e vediamo se stavolta passa.
@ Gabriele
“idratazione ed alimentazione NON SONO CURE MEDICHE e NON POSSONO ESSERE INVASIVE PER DEFINIZIONE”
Gabriele prova a cercare con Google PEG e nutrizione artificiale e poi dimmi se hai cambiato idea.
http://it.wikipedia.org/wiki/Gastrostomia_endoscopica_percutanea
http://it.wikipedia.org/wiki/Nutrizione_artificiale
By Attilio Negrini on gen 24, 2010
MICHELE
In deroga a ciò che ho detto voglio solo ricordarti che aver appoggiato la guerra in Irak non è per nulla anti cristiano. Fosse una guerra espansionistica, imperialista, di conquista e basta sarei d’accordo con te. La guerra di liberazione in Irak di per sè non può essere giudicata giusta o sbagliata a priori e nemmeno a posteriori fino a oggi. Possiamo valutare gli elementi positivi e quelli negativi. Secondo me tra vent’anni Bush sarà considerato il più grande presidente degli USA ma capisco che sia difficile oggi questa analisi politicamente scorrettissima. Quando l’ha scritto P.Battista sul Corriere è stato iscritto nella lista dei nemici dalla casta dei sedicenti intellettuali. La guerra in Irak ha liberato il paese dal tiranno, ha ridato normalità alla popolazione, ha creato una roccaforte democratica in quell’area dove prima Israele era l’unica isola felice e, punto determinante, ha dato un esempio e un coraggio pazzesco agli studenti iraniani che si sono svegliati dal torpore della dittatura avendo il coraggio di opporsi al pazzo scatenato (di cui non intendo copiare e incollare il nome che non ricordobene quante h e quante j abbia…)
Se l’Iran cambierà e ci sarà un effetto domino in medio oriente credo che quanto detto su G.W. sarà una realtà.
I morti in una guerra ci sono, bisogna però contare quelli evitati grazie all’intervento. La guerra, ribadisco, in questi termini NON è anti cristiana. Si può essere pro o contro, non è un dogma e nemmeno un valore non negoziabile. E poco importa se fosse o meno sotto l’egida di quella robaccia che è l’ONU!
Ti ricordo che durante la guerra in Kosovo partivano gli aerei da Ghedi e venivano sganciate le bombe inutilizzate nel lago di Garda. Al governo c’eravate voi, mi sembra, e nessuno s’è mai curato di quelle vittime… Ma non voglio aprire altri dibattiti, ho solo risposto all’ennesima cazzata.
By Michele on gen 24, 2010
@ Attilio Negrini
Grazie per avere risposto alla mia “ennesima cazzata”.
Anche se in realtà non hai risposto per nulla. Nel 2003 il Papa, a proposito della guerra in Iraq, ribadì più volte e decisamente che solo la pace è la strada per costruire una società più giusta e solidale. “Mai la violenza e le armi – disse – possono risolvere i problemi degli uomini. La pace è dono di Dio e umile e costante conquista degli uomini”.
Io non ti ho chiesto se americani & c. hanno fatto bene a bombardare migliaia di civili innocenti per liberare l’Iraq da un sanguinario dittatore come Saddam (finanziato e sostenuto in funzione anti Iran, peraltro, fino a pochi anni prima, proprio dagli USA): magari hanno fatto pure bene, come magari fecero bene a compiere anche quella specie di genocidio che fu Dresda. E magari hanno fatto bene anche a formare, alla School of the Americas a Fort Benning, la massa di torturatori cattolicissimi che hanno torturato e assassinato centinaia di migliaia di persone in tutta l’America latina. Tutto può essere, anche che Videla, Pinochet e Ante Pavelic avessero ragione.
Io però ti ho chiesto: tu quand’è che lo ascolti, il Papa, e lo riconosci come guida etica? Quando condanna divorzio, aborto, relativismo e staminali parrebbe di sì.
Quando invece si oppone alla guerra in Iraq, allora non lo ascolti più, perché secondo te quella guerra è stata giusta e utile.
Quindi, Negrini: chi è il cattolico? E’ Prodi che obbedisce al papa sull’Iraq ma non sulla fecondazione assistita, o è Attilio Negrini, che obbedisce al Papa sulla fecondazione assistita ma non sull’Iraq?
Si può scegliere, quando obbedire e quando fare di testa propria?
Non mi vorrai mica far credere che la vita umana è un valore non negoziabile solo se appartiene a un embrione, vero? Perchè dovrebbe anche essere non negoziabile la vita di un bambino irakeno sepolto dai bombardamenti, credo.
Insomma, Negrini: che la guerra possa essere addirittura benefica, non lo scopri certo tu: è solo grazie alla guerra, alleata e partigiana, che ci siamo liberati dalla peste fascista, quindi figùrati se io sono aprioristicamente contro la guerra: anzi.
Il problema siete voi cattolicisti, che sostenete questo governo come l’unico governo possibile per un cattolico, ed è un governo che – per tacere delle altre schifezze – partecipa a una guerra condannata dal papa.
Il problema siete voi cattolicisti che considerate la vita un valore non negoziabile solo se appartiene a un feto o a un malato terminale in coma irreversibile: il ragazzino irakeno o afgano ammazzato da un drone non conta una beata fava.
Il problema siete voi cattolicisti quando condannate come falsi cattolici quelli che non obbediscono al papa sulle staminali: voi invece, che pure non gli obbedite sulla guerra o sulla macelleria sociale e politica di questo governo di piduisti miliardari e voltagabbana, sareste invece i cattolici migliori.
Bello, essere cattolicisti: si prende dal magistero ecclesiastico quello che ti garba e poi t’inca**i come una iena se qualcun altro – non so, don Vitaliano o don Gallo o Prodi – fanno lo stesso.
Siete dei relativisti etici peggio di un giacobino ignorante e vi atteggiate da veri cristiani: Negrini, allora, mi dici quand’è che è giusto obbedire al Papa? Quando fa comodo a te o quando fa comodo a Prodi?
Ciao, Negrini.
Michele
By Attilio Negrini on gen 25, 2010
Non ho letto nemmeno una riga di ciò che hai scritto, rassegnati, non ti caga più nessuno. Sei palloso, vai a farti accettare dai tuoi simili invece di star sempre qui a masturbarti quel che resta del tuo cervello. Ma parli mai coi tuoi simili? ti hanno escluso? cacciato? MAH!
By Michele on gen 26, 2010
@ Attilio Negrini
Negrini, ma tu sei lo stesso Attilio Negrini che interviene sul blog del Manifesto (http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2009/mese/02/articolo/398/) e su quello di Maurizio Chierici, quello sul quale campeggia la frase: “una Chiesa che non subisce persecuzione, ma che gode dei privilegi e dell’appoggio della borghesia, non è la vera Chiesa di Cristo (Oscar Romero)” (http://domani.arcoiris.tv/?p=1204)?
Dallo stile becero e volgare direi che sei proprio tu.
Quindi, vantarti di non leggere quello che scrivo e invitarmi ad andarmene da qui – oltre che essere segno di una maleducazione e di un’ignoranza smisurate – è leggermente ipocrita, visto che anche tu intervieni sui blog degli “altri” e ti rivolgi personalmente ai partecipanti: e non mi pare che nessuno ti abbia mai scritto quello che tu ti permetti di dire a me.
Ma è lo stesso, sei fatto così: un intollerante che si rifiuta di guardare la realtà, perchè la realtà metterebbe a dura prova la tua furibonda e invasata ideologia.
E, come te, la maggioranza degli italiani: sei una maschera, Negrini, la maschera dell’italiano medio.
Hai paura a leggermi, perchè non sai come rispondermi.
Solo l’insulto è alla tua portata.
E’ un po’ poco, Negrini.
D’altro canto, questa è la realtà, e non c’è niente da fare: è la gente come te, che comanda in Italia.
Michele
By Michele on gen 26, 2010
@ Attilio Negrini
Negrini, ma tu sei lo stesso Attilio Negrini che interviene sul blog del Manifesto (http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2009/mese/02/articolo/398/) e su quello di Maurizio Chierici, quello sul quale campeggia la frase: “una Chiesa che non subisce persecuzione, ma che gode dei privilegi e dell’appoggio della borghesia, non è la vera Chiesa di Cristo (Oscar Romero)” (http://domani.arcoiris.tv/?p=1204)?
Dallo stile becero e volgare direi che sei proprio tu.
Quindi, vantarti di non leggere quello che scrivo e invitarmi ad andarmene da qui – oltre che essere segno di una maleducazione e di un’ignoranza smisurate – è leggermente ipocrita, visto che anche tu intervieni sui blog degli “altri” e ti rivolgi personalmente e direttamente ai partecipanti: e non mi pare che nessuno ti abbia mai scritto quello che tu ti permetti di dire a me.
Ma è lo stesso, sei fatto così: un fariseo intollerante che si rifiuta di guardare la realtà, perchè la realtà metterebbe a dura prova la tua furibonda e invasata ideologia.
E, come te, la maggioranza degli italiani: sei una maschera, Negrini, la maschera dell’italiano medio.
Hai paura a leggermi, perchè non sai come rispondermi.
Solo l’insulto è alla tua portata.
E’ un po’ poco, Negrini.
Michele
By Paolo Iannuzzo on gen 26, 2010
Cari Stranicristiani, isoliamo Michele, ascoltiamo Desiderio e non rispondiamo più alle volgari offese di questo poveretto. Preghiamo per lui sperando che un giorno possa vedere la Luce.
By Giovanni on gen 26, 2010
Michele, vergognati!
By Michele on gen 27, 2010
@ Giovanni
Se mi dici di che cosa devo vergognarmi, e perchè, magari mi vergogno.
Altrimenti, devo scegliere io, di che cosa mi devo vergognare: ed, effettivamente, c’è stato qualcosa, nella mia vita, di cui un po’ mi vergogno.
Ma niente che abbia a che fare con quello che ho scritto qui, a meno che tu non sappia qualcosa che io non so.
Nel qual caso, fammi sapere: considero infatti la vergogna un ottimo strumento per cambiare i nostri comportamenti sbagliati.
Ma devi essere più preciso, altrimenti mi dovrei vergognare in generale, e non mi pare sia il mio caso.
Attendo con fiducia, egregio Giovanni.
Michele
By Michele on gen 27, 2010
@ Paolo Iannuzzo
C’avete tutti ’sto vizio di non spiegarvi: ma due parole in croce, ve le avranno insegnato a scriverle, credo. E allora! Dimmi dove sono questa “volgari offese”, e perchè lo sono: così capisco dov’è, che ti infastidisco e ti offendo.
Come se io scrivessi:
“E piantala di dire stupidaggini, Paolo Iannuzzo!”
Oppure:
“Giovanni, brutto cattivo! Non si fa così!”
Capite anche voi che non siamo alla scuola materna: o, almeno, io l’ho superata da qualche anno.
Se poi voi, mentalmente, siete rimasti a un livello intellettuale e dialettico da scuola materna, allora vi faccio rispondere dalle mie due figlie più piccole, Caterina (6 anni) e Maria (3 anni): forse loro due ce la fanno, ad abbassarsi al vostro livello cerebrale.
Ma non ne sarei così certo: sono due ragazzine toste, quelle due.
Ciao, attendo con fiducia anche da te un cenno di vita (possibilmente non vegetale o animale, grazie).
Michele
By Makhoul Afif on feb 6, 2010
La domanda e’:
Che differenza fra a condanna di morte a qualche persona viene giudicata in paese mussulmana e la condanna dei giudici italiani che hanno approvato la legge di togliere la vita di una ragazza innocente????
a voi giudici verra il giudizio finale davvanti Dio…perche in questo caso secondo me siete assasini.