a cura di Assuntina Morresi

brevi dalla politica

gennaio 24th, 2010 Posted in Uncategorized

1.     E’ mezzanotte, e Nichi Vendola sta vincendo 70 a 30 nelle primarie contro Boccia. E magari rischia pure di vincere le regionali.  Oppure le perde. Quindi in ogni caso il Pd perde, cioè perde D’Alema e il suo progetto di centro-sinistra, in primis la sua alleanza con l’Udc.

2.     Emma Bonino nel Lazio.

Mimmo delle Foglie ha commentato la candidatura, su Avvenire, e condivido tutto.

Giuliano Ferrara è furibondo, e ne ha tutte le ragioni. Interessante e preoccupante il “reportage” dal Lazio, che continuerà prossimamente, su Il Foglio.

Ma Antonio Socci mette sull’avviso:  vediamo di non darle una mano a vincere, guai a trasformare la battaglia contro la Bonino in un referendum livoroso pro o contro il Vaticano (che non c’entra), le facciamo un piacere! Non sto certo invitando a una pacatezza di toni – e ci mancherebbe pure -  la battaglia deve essere dura, chiara, condotta a voce alta e senza ambiguità, ma….attenzione alle trappole!  

3.     Domani Emma Bonino andrà a Torino a sostenere Mercedes Bresso, che ha l’indubbio merito di farsi sostenere sia dalla lista Bonino-Pannella che dall’Udc. E che faranno quelli dell’Udc mentre la Bonino spiegherà i motivi che la spingono ad allearsi con la Bresso? Si gireranno dall’altra parte? Faranno finta di non sentire? Vanno in ferie per un giorno? A pesca? Sui monti?

4.     Elezioni in Umbria: a proposito, riporto una lettera di sabato scorso, da Il Foglio:

Al direttore – L’Umbria è scomparsa dal panorama politico di queste elezioni di primavera: non interessa, non serve, non conta. La inutilità politica, sul piano nazionale, si riflette sulla mediocre statura dei suoi rappresentanti. La caratura dei propri candidati non dipende credo dalla limitata dimensione territoriale e demografica ( il nome di Magdi Allam nella remota Basilicata ne è un esempio) ma dipende dalla sottodimensione culturale della classe dirigente degli ultimi 60 anni (e ovviamente dalla corrispettiva mediocre opposizione). Chi ha seminato assistenzialismo e piagnistei per anni, raccoglie disinteresse, improduttiva mediocrità e amari silenzi. Le elezioni in Umbria non interessano nessuno perché sono inutili. Massimo Capacciola, Gubbio (Pg)

  1. 93 Responses to “brevi dalla politica”

  2. By mirella vida on gen 25, 2010

    E la Toscana? Avete notato che è stata abbandonata. Qui i giochi non si aprono nemmeno. Ci sentiamo abbandonati.Mirella (Firenze)

  3. By bob on gen 25, 2010

    Dall’articolo linkato:”dovrebbe rappresentare gli interessi di tutti i cittadini laziali, credenti compresi” (riferito alla Bonino).
    Embè? Se invece si votasse un candidato ultracristiano siamo sicuri che “rappresenterebbe tutti i cittadini laziali, non credenti compresi”? No, mi interessa questo ragionamento perverso….

  4. By bob on gen 25, 2010

    Nel secondo articolo linkato (quello di Dalle Foglie), invece, il passaggio più profondo ed interessante è questo: “Per convincersene, basta inerpicarsi su per il vicolo che parte dalla piazza principale, superare il negozio di porchetta”.
    Ah, un bel panino con la porchetta appena tagliata……

  5. By beavall on gen 25, 2010

    “l`alfiere dell`aborto e dell`eutanasia oltre che della liberalizzazione delle droghe”

    questi “stranicristiani” mi fanno venire in mente quel passo del Vangelo che dice : “Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all’esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume”

    ecco l’ipocrisia dell’articolo è in quel falsificare le parole:
    “alfiere dell’aborto” invece di alfiere DELLA LEGGE sull’aborto.

    “eutanasia” invece di LIBERTA’ di decidere, nel pieno possesso delle proprie facoltà, di interrompere le cure e di non essere nutrito forzatamente, qualora ci si trovasse in una situazione di coma irreversibile.

    “liberalizazione delle droghe” invece di LEGALIZZAZIONE delle droghe.

    Mistificatori leggetevi tutto il cap XXIII di Matteo e pentitevi, uccidendo la libertà individuale state crocifiggendo di nuovo Gesù.

  6. By Michele on gen 25, 2010

    Scusate,

    ma vi siete accorti che state sempre a parlare (male) di quel poco di opposizione che c’è in Italia?

    E contro il B-Day, e contro Casini (sì, beh, opposizione…), e contro Vendola, e contro i giudici, e contro Bonino, e contro Bresso…

    Ma santo cielo, è mai possibile che non vi occupiate mai, dicasi mai, del vostro governo? E’ possibile che lì vada tutto bene e che non ci sia mai neanche un piccolo appunto, una velata e obliqua critica, un’osservazione anche garbata ma dissenziente?

    Perché state sempre a occuparvi dei cavoli della sinistra (sì, beh, dai, sinistra… insomma, quello che non è clerico-fascismo nell’Italia di oggi, cioè poco pochino)?

    Porco cane, avete una maggioranza assoluta e stra-blindata, dovreste poter far rinascere l’Italia, come padron Silvio predica da quasi vent’anni, e l’unica cosa che sapete fare è dare legnate sui denti a quel che resta della sinistra (sì, insomma, quella roba lì che non siete voi, ecco)?

    E poi (ma le due cose sono legate), è mai possibile che siate sempre lì con la testa, tra eutanasia, aborto e staminali? Ma è tutto lì, il vostro cristianesimo? Tra piselli, uteri e sondini nasogastrici? Possibile che non alziate mai la testa da quell’orizzonte da galera, per guardare qualcos’altro?

    Non so, ma vi va bene la riforma della giustizia che padron Silvio sta imponendo? E lo sfacelo della scuola pubblica è una buona cosa (immagino di sì, questa è una domanda sbagliata)? E delle guerre che stiamo combattendo, senza che si sappia qualcosa, in Iraq e in Afghanistan, si sa niente? E della deriva razzista e identitaria? E dell’informazione succube della politica? E dell’individualismo sfrenato, del consumismo decerebrato e del culto dell’apparenza su cui si fonda la fortuna economica e politica di padron Silvio, non c’è proprio niente da dire? E della precarietà sociale e lavorativa, vi sta bene tutto? E per quanto riguarda le politiche pro famiglia, di cui il vostro governo si occupa solo quando deve sfilare per il Dies Familiae, tutto a posto?

    Che cavolo, di Berlusconi parlate solo per fargli la ola, “Forza Cav, guarisci presto!”: ma il fatto che pensi solo ai suoi processi e alle sue TV vi va bene?

    Io sono sempre più convinto che avete ridotto la vostra fede religiosa in un’ossessione sessuale e riproduttiva: ma la vita sarà anche fatta di qualcos’altro, di ricerca delle felicità, di individuazione della propria strada, di speranza di cambiamento…

    Leggere il Vangelo è aria fresca, qui siete sempre cupi e incazzati con chi non conta più nulla, e siete sempre lì, a controllare cosa la gente fa con il proprio apparato riproduttivo e che non si stacchi qualche spinotto che tiene le persone in una larva grottesca di vita…

    Ma insomma, ma davvero la vostra fede, che dovrebbe muovere le montagne, è di una noia e di un’ansia smisurate…

    Mah. A me farebbe paura, essere come voi: anzi, peggio, sarei stufo di essere sempre incazzato come una biscia contro una minoranza quasi estinta, sarei stufo marcio di parlare sempre di fine vita e di embrioni: ma che palle, santo Dio!

    Michele

    PS: Bentornata, Beavall, il riposo ti ha fatto bene!

    PS: per Marco e Negrini: ci sarebbero un paio di domanduzze inevase, un paio di post fa: se foste così gentili da rispondere, magari capirei che siete in grado di rispondere alle domande scomode, e questo gioverebbe all’economia complessiva dei nostri scambi: grazie in anticipo.

  7. By Ceccus on gen 25, 2010

    Mi permetto di far notare che i regimi comunisti di “venerata memoria” erano grigi e scontati proprio perché sazi del loro potere. I comunisti sono quanto di più conservatore e mortifero ci sia: servono solo a ingrossare il portafogli dei dirigenti a spese del popolo.
    Emilia-Romagna, Toscana ed Umbria docent.
    Perciò si tace di loro: meglio non si sappia in giro che cosa sia veramente il comunismo!

  8. By Michele on gen 25, 2010

    Scusate ancora,

    ma ho letto a pranzo – sono forte di stomaco – l’editoriale di sabato del direttore dell’ex-giornale più bello che c’è, il simpaticissimo Giulianone Ferrarone.

    Scrive:

    “Cari amici cattolici italiani, vi fa scandalo o no la candidatura Bonino nel Lazio e a Roma? Avete o no l’energia per educare a una civile reazione una comunità schiaffeggiata e vilipesa da una candidatura provocatoria?”

    Ora, io non so se vivo ancora in un mondo che non ha perso totalmente la ragione (secondo me l’ha persa, ma questo è un altro discorso), ma ero convinto che gli elettori della parte politica A, se ritengono di essere offesi dal candidato della parte politica B, devono semplicemente votare il loro candidato e sperare di sommergere di voti contrari il candidato asserito provocatore.

    Punto e basta.

    No, invece: voi volete anche scegliere il candidato (della parte avversa) che si opporrà al vostro candidato; di più: vorreste scegliere voi il candidato avverso, perché quello che la parte avversa ha scelto è “un provocatore”.

    Ma robe da matti…

    Non vi piace la Bonino? Non votatela, votate Cuffaro, votate qualcuno dei pregiudicati che allignano nelle vostre liste, votate Sgarbi, ma lasciate che, almeno i candidati, li possa scegliere l’avversario politico.

    Voglio dire: anche secondo me la candidatura di un miliardario ateo, massone, monopolista dell’informazione, egotico, autoritario e materialista è una provocazione, ma mica vi vengo a dire qualcosa: non lo voto, e morta lì.

    Voi no: voi volete anche l’avversario non provocatore. Serve altro? Vi portiamo un goccetto d’acqua con le orecchie? Ci volete anche la scorzetta di limone?

    Ma è pazzesco, non avete più limiti, avete sorpassato qualsiasi decenza. Anche mettere in lista pregiudicati è una provocazione, nel senso che è come dire: “A noi della vostra giustizia di giudici comunisti e giacobini non ce ne fotte una mazza, da noi è il popolo, a giudicare”. Certo, assomiglia a quando le BR ricusavano la giustizia borghese dello Stato classista, ma si sa che gli estremismi si assomigliano tutti.

    Comunque, così: avete la maggioranza, potete fottere e comandare, perché non vi accontentate? Potete votare chi vi garba, pretendere che vi garbi anche il candidato della parte politica a voi avversa mi sembra un po’ troppo: va bene bulimici, ma insomma, un po’ di misura.

    Michele

    PS: avete visto, in Puglia? Vendola ha vinto le primarie e Casini ha già annunciato che correrà da solo. Ve l’avevo detto tempo fa, state tranquilli: tra un Vendola e un Cuffaro, Casini sa benissimo, da che parte stare.

  9. By Marco on gen 25, 2010

    L’intelligente provocazione di Ferrara ha fatto centro e il problema della confusione nel mondo cattolico, in primis tra i sacerdoti, è un dato reale. Socci fa una giusta osservazione che non toglie nulla alla intuizione di Ferrara. D’altra parte perché il Papa ha indetto per quest’anno l’anno del sacerdote ? Se il Signore ci ha donato questo Papa si vede che vuole donarci una stagione di lucida chiarezza: seguiamolo, non tarderà a pronunciarsi anche per la prossima occasione elettorale, come per tutte le occasioni che riguardano la nostra vita in questi tempi bui.

  10. By Factum on gen 25, 2010

    Michele ma ti piace la Bonino? Votala, ma perchè vieni qui a dire cosa deve fare il cattolico che hai in mente? Il PD candidando la Bonino ha mandato un segnale alla componente cattolica che ha al suo interno, cioè contate meno di niente. A te starà bene a me un po’ meno, fossi nel Pd mi sentirei preso per i fondelli.
    Comunque grazie per la libertà che ci dai di votare chi ci pare (senza dirlo in giro però) e sopratutto senza criticare chi sta dall’altra parte, “ma insomma un po’ di misura!”

  11. By bob on gen 25, 2010

    @Marco: “Se il Signore ci ha donato questo Papa si vede che vuole donarci una stagione di lucida chiarezza: seguiamolo, non tarderà a pronunciarsi anche per la prossima occasione elettorale”
    E per fortuna che il vaticano non si occupava di politica……..

  12. By Attilio Negrini on gen 25, 2010

    Il Vaticano può occuparsi di ciò che gli pare. Non sei d’accordo? Credo che non fotta nulla a nessuno!!!

  13. By bob on gen 25, 2010

    Beh,se uno stato interferisce con la politica di un altro stato credo che fotta a molti (almeno a quelli che hanno ancora una sensibilità democratica). E comunque, si parlava di sepolcri imbiancati che predicano la verginità e poi si dedicano al sesso contro natura….

  14. By Michele on gen 25, 2010

    @ Marco Negrini

    “Se il Signore ci ha donato questo Papa si vede che vuole donarci una stagione di lucida chiarezza: seguiamolo, non tarderà a pronunciarsi anche per la prossima occasione elettorale, come per tutte le occasioni che riguardano la nostra vita in questi tempi bui.”

    Scusate, ma quando ci sono le elezioni nelle Filippine, in Sudan, in Belgio, in Argentina, in Portogallo o in Francia, anche in questi Paesi il Signore e il Papa si pronunciano su chi si deve votare, su come si deve votare, su che cosa si deve votare?

    Anche in questi Paesi c’è un Giuliano Ferrara che si incazza se i partiti che non gli piacciono presentano candidati “provocatori”?

    Oppure è un privilegio tutto italico e solo italico, questo interesse del Signore e del Papa perchè le elezioni non le vinca un radicale provocatore?

    Siamo forse il nuovo popolo eletto?

    Magari mi sbaglio, ma non ho mai sentito il Papa preoccuparsi per le elezioni in Austria o nel Congo: eppure mi pare che ce ne siano anche lì, cattolici da illuminare; eppure ce ne saranno anche lì, cattolici che chiedono di essere illuminati.

    Non è che invece il Signore e il Papa hanno capito che i cattolici italiani hanno bisogno di un aiuto particolarmente qualificato, perchè da soli non sanno scegliere? Oddìo, tra Lega, UDC e il partito del sultano, non mi pare che le scelte elettorali cattoliche brillino per aderenza al messaggio evangelico, ma si sa che il Vangelo è come la Coop: ognuno prende solo quello che gli serve, e il resto lo lascia lì sullo scaffale.

    In ogni caso no capisco che cosa dovrebbe dire il papa ai cattolici per le elezioni, se non di votare un politico onesto, con un minimo di spirito cristiano e capace: ma se lo dicesse, come potreste votare per la Lega o per padron Silvio?

    Mistero.

    Comunque, buona serata.

    Vorrei solo dire a Negrini che lo vedo sempre più alterato, irascibile e iracondo: attento, non hai più vent’anni, se ti agiti ancora un poco ti viene un coccolone.

    E a Marco: prudenza, con le parole. Perchè se i “tempi bui” sono questi che viviamo, non ti restano parole sufficienti per definire la vita ai tempi del socialismo reale o del nazismo: voglio dire, i tempi bui li hanno vissuti in Cambogia o in Guatemala. Tu, in quest’Italia clericale e berlusconiana, ci stai come un topo nel formaggio: abbi rispetto per chi i tempi bui li ha vissuti davvero.

    Tempi bui questi? Sono i meninos de rua o i carcerati dei gulag, che sanno cosa sono i tempi bui: noi, se vogliamo dare il giusto peso alle cose, siamo ben oltre il privilegio. Tu poi, che di quest’Italia sazia e disperata incarni il prototipo del vincente, di tempi bui proprio non dovresti parlare.

    Michele

  15. By Marco on gen 26, 2010

    Si, anche quando il Papa va in Brasile o nelle Filippine quello che dice vale per la Chiesa universale. Perciò se parla a Roma (perché il Papa
    é il Vescovo che ha la cattedra di Roma) quello che dice vale per ogni luogo, anche per le elezioni in Mauritania. Lo stesso quando ha parlato della carità in Brasile: non è che poi in Italia deve ripetere la stessa cosa: era sufficiente quello di pronunciamento. Infatti chi non vuole capire, cioè innanzitutto i preti e il popolo cristiano, continua a non capire e chi vuole capire capisce anche se il Papa ha parlato in Tanzania.
    Lo sappiamo bene che a Roma, dove sta il Papa, si concentrano iniziative ostili proprio contro questa Presenza: lo sapeva anche Stalin che ha mandato fior di quattrini al PCI e i frammassoni che decidono le candidature nei partiti. E’ esattamente questa l’intelligente provocazione di Ferrara: non vi accorgete del significato della candidatura della Bonino ? Poi “Topo” lo dici a tuo padre che non ti ha insegnato nulla. Stronzo.

  16. By Michele on gen 26, 2010

    @ Marco

    Hai scritto

    “il Papa non tarderà a pronunciarsi anche per la prossima occasione elettorale”.

    Io ti ho chiesto: ma il Papa si pronuncia anche per le elezioni del presidente della regione di Manila? E quando ci sono le elezioni per il governatore del Massachusetts, i cattolici americani si aspettano un intervento chiarificatore del Papa? O votano come sanno e come possono? E quando c’è da eleggere il sindaco di Parigi, il Papa si pronuncia su chi sia meglio tra Delanoe e lo sfidante, o non dice nulla?

    A me sembra:

    1. che auspicare una “pronuncia chiarificatrice” del Papa per le elezioni amministrative del Lazio sia un piccolo segnale teocratico;

    2. che di solito il Papa non si intromette nelle elezioni amministrative del Perù o della Catalogna, anche se pure in quei Paesi e regioni ci sono cattolici che avrebbero bisogno di essere illuminati circa la giusta scelta da fare;

    3. che il povero De Gasperi si sta rivoltando nella tomba, nel vedere come si è ridotta la famigerata autonomia politica dei cattolici.

    Poi, lo sa anch’io, che quando il Papa parla di Dio, di carità o di masturbazione, questo vale per tutti, dovunque si trovi il papa e dovunque si trovino i tutti: solo, aspettare dal vicario di Cristo una parola pro o contro la Bonino, mi sembra una commistione eccessiva tra fede e politica.

    Tutto qui.

    Infine,

    “stronzo”.

    Ora, non so che dire: che uno come te mi dia dello stronzo ci può stare, non è quello il problema. Come non è un problema Attilio Negrini, che ha scritto che non legge i miei interventi, che sono palloso, che sparo cazzate.

    Solo mi chiedo: ha senso questo modo di procedere? Un blog è uno spazio di discussione, ovviamente tra persone che la pensano diversamente: e vantarsi di non leggere gli altrui interventi ed evitare di rispondere alle domande scomode a colpi di “stronzo” e di “spara cazzate”, mi pare l’opposto di quello che si dovrebbe fare.

    Voi che dite?

    Vi ripeto, le offese non toccano me, che ho le spalle larghe, ma toccano voi, nel senso che vi rendono astiosi, incomunicabili e perennemente incazzati, ciò che vi impedisce di dibattere civilmente.

    Essere come un topo nel formaggio non è un insulto, è un’immagine evocativa: perché ti incazzi, Marco?

    Mah, fatemi sapere, se mi degnate ancora di uno sguardo non troppo distratto.

    Michele

    PS: hai ragione, comunque, mio padre mi ha insegnato poco, forse anche perché l’ho perduto molto presto.

    PS2: lo dico sottovoce, ma anch’io, Marco, alle volte rimpiango i tempi in cui le controversie si appianavano a colpi di chiave inglese. Altro che chiacchiere…

  17. By Desiderio on gen 26, 2010

    Caro Marco, caro Attilio, caro Factum, caro Ceccus

    Vi invito a non rispondere a Bob Beaval e Michele poiché queste persone sono ignoranti e non hanno niente da fare e hanno tempo da vendere, e quindi ogni loro argomentazione (si parte ad esempio dalla Bonino che ha fatto 11.000 giovani vittime con le sue stesse mani, Erode in confronto era Maria Goretti) diviene un pretesto per inondare il blog come un fiume in piena di mille domande, su cui la risposta è persino facile, ma che non si riesce a stargli dietro per la troppa fuffa. Sono persone con mille problemi che se domani morisse Berlusconi non saprebbero più come dare “valore” alle idee della loro vita, e quindi ci vogliono riportare a Prodi con i suoi spiritismi per dirci dove le brigate rosse (e sottolineo rosse) avevano nascosto Aldo Moro, oppure vogliono consegnare l’Italia a D’Alema affinché bombardi la Yugoslavia insieme a Clinton.

    La loro crassa ignoranza non li porta neppure a sapere che il Papa è il primate d’Italia e che deve prendere la parola per il bene del suo gregge. Sanno citare solo la Sacra Scrittura per tendere trappole, come d’altro canto faceva il loro padre satana nel deserto durante i 40 giorni di tentazioni.

    Sono povera gente che per baloccarsi deve dare fastidio agli altri. Preghiamo per loro e non diamogli neppure una risposta qualunque cosa dicano.

    A meno che non facciano UNA SOLA OSSERVAZIONE e non 10.000 e portata con rispetto a chi è cristiano.

    Cacciarli non possiamo, ma emarginarli sì. Allora lasciamo loro la gioia di parlarsi addosso. Il tempo del (tentativo) di dialogo è finito. Anche se non rispondiamo loro, i lettori di questo blog non restano traumatizzati dalle loro sciocchezze.

    E se qualche lettore è rimasto colpito dal “loro parlare chiaro” lo dicesse e avrà risposta da me o da voi.

    Quelle marmellate lasciamole parlare da sole, poi si stancheranno.

    Ciao Desiderio

  18. By beavall on gen 26, 2010

    finalmente ho capito, leggendo l’articolo linkato sotto al mio nome cosa accomuna gli “stranicristiani” a Berlusconi.
    l’Opus Dei è una sorta di Massoneria Clericale che va d’accordo con la P2 Berlusconiana!

  19. By pallo on gen 26, 2010

    @Desiderio,

    non è necessario chiedere di “emarginare le persone come michele, bob e beavall” questo blog lo fa già .
    Mi sembra proprio che gli “stranicristiani” siano autereferenziali !

    saluti
    paolo

  20. By Michele on gen 26, 2010

    @ Factum

    Scusa, ma il PD deve candidare solo cattolici, e se non candida cattolici è un affronto ai cattolici?

    E che cattolici deve candidare? Binetti, Bindi o Marino?

    Per me i cattolici facciano quello che vogliono, ovviamente: solo mi sembra pazzesco che Avvenire o il Foglio (giornali che nulla c’entrano col PD) si inalberino perché il PD candida la Bonino, denunciando la “provocazione” nei confronti dei cattolici.

    Il PD candida chi vuole, e se candidando la Bonino perde i voti cattolici, a voi che vi frega? Meglio per voi, no?

    Sarebbe come se Repubblica (che con il PdL non c’entra nulla) protestasse perché il PdL candida Magdi “Cristiano” Allam alla presidenza della regione Basilicata, sostenendo che quella candidatura è una provocazione per i non cattolici: ma saranno ben affari del PdL, se vuole perdere i voti dei non cattolici, no?

    Insomma, mi sembra che si è arrivati alla follia: come se non turbare il cattolico italiano fosse il fine ultimo della politica italiana; come se i partiti dovessero fare le loro scelte in base alla reazione dei cattolici.

    E la cosa più pazzesca è che sono i vostri giornali (come Avvenire e il Foglio) che protestano se il PD propone una candidatura che i cattolici non condividono: e non votate PD, scusate, no?

    Il PdL, alle ultime amministrative della mia Regione, ha candidato alla carica di presidente della Regione un pregiudicato di Tangentopoli: cosa avrei dovuto dire, io? Che quella candidatura è una provocazione nei confronti dei cittadini onesti?

    A parte il fatto che candidare un condannato per corruzione e concussione è oggettivamente uno schifo, mentre candidare la Bonino può essere uno schifo solo soggettivo, cioè dal punto di vista esclusivamente politico, torno a chiedere: ma a voi del PdL, che ca**o ve ne frega chi è il candidato del PD?

    Io, ad esempio, non voto PD perché non mi piacciono i suoi candidati e voto, per disperazione, Di Pietro: ma non vado mica a rompere i cog**oni al PdL perché candida ex comunisti, ex socialisti, ex radicali, dicendo che si tratta di una provocazione nei confronti della mia fede di comunista o di radicale o di socialista!

    Insomma: non è che adesso i candidati del PD devono essere graditi ai cattolici, altrimenti non li si può mettere in lista: i cattolici del PD, se ce ne sono, sopporteranno i candidati non cattolici, così come i non cattolici del PD sopportano la Binetti o Fioroni o Castagnetti. E hanno sopportato, troppo a lungo, Rutelli.

    Mah.

    Michele

  21. By Michele on gen 26, 2010

    Stasera ho finalmente capito una cosa: Sono una merda! per questo Vi chiedo scusa e non verrò più in questo sito a sfogarmi. Scusate tanto, se mi leggerete ancora è perchè ho questi momenti di depressione acuta e non riesco ad agire diversamente. Ora vado, passa la suora, sta controllando se all’istituto dormiamo tutti. Scusate ancora la mia ignoranza!

  22. By Michele on gen 26, 2010

    Scusate ancora, ho finalmente capito di essere un poveretto capace solo di insultare. Sono in cura dallo psichiatra, perdonatemi!

  23. By Marco on gen 26, 2010

    1) E’ vero ti ho insultato gratuitamente. Oltretutto prendendo come spunto una affermazione che letta frettolosamente mi ha fatto scambiare una frase positiva per negativa, almeno come esempio(sorvolo sul contesto): un “topo nel formaggio” gode e non è un’offesa. Ti chiedo scusa. (Forse ero ancora appannato dall’accusa a Feltri di essere “un ratto di fogna”…)
    2) Sulla chiave Inglese che usavate volentieri per risolvere le discussioni e per la quale nutri ancora nostalgia non entro nel merito: penso che i punti di vista cambiano troppo rapidamente a seconda che la chiave inglese la dai o la ricevi sul cranio, perciò la cosa non é meritevole di discussione. Prova solo a immaginarti per un istante a cranio scoperto mentre sta per piombarti sopra la mitica Hazet che avete usato così spesso e poi, con un fermo immagine, fammi sapere il tuo pensiero
    3) Volendo e senza impegnarsi troppo penso anche che si possa capire cosa dico. Cioè che il Papa è il Vescovo di Roma e i pronunciamenti emergono a seconda delle condizioni che capitano (più spesso in Italia, stando il Papa a Roma) ma valgono per l’intero orbe terracqueo. Roma caput mundi. Se fosse stato il vescovo di Parigi ad essere il Papa (come peraltro pretendeva Napoleone) i pronunciamenti sulla politica sarebbero emersi in occasione delle elezioni francesi. Capisco il fastidio per chi odia la presenza dei cristiani, ma non che questa cosa sia incomprensibile. Vogliamo ancora citare le elezioni del Burundi o facciamo un passetto nella direzione giusta ? Ovviamente non possiamo citare le elezioni in Cina !
    4) Alle regionali non ci sono ventiquattro opzioni, ma solo due: l’ha capito pure Casini -mitico costruttore del centro-che se vuole sganciare qualche poltrona deve stare da un lato o dall’altro. Ora a parte i politici e le poltrone da spartire chi tiene al bene del popolo cristiano deve scegliere e anche qui, volendo e senza impegnarsi neppure troppo, si capisce bene che cosa è meglio votare.
    5) Il terremoto di Haiti ha fatto emergere (tra le altre cose) per noi cattolici anche quanto sia importante il buon governo di una nazione: Haiti e Santo Domingo sono due nazioni della stessa isola, dunque praticamente hanno le stesse terre e le stesse condizioni ambientali: gli uni fanno la fame gli altri vivono dignitosamente. E’ chiaro il ruolo del governo nella costruzione del bene del popolo.
    6) La posizione del Papa e delle conferenze episcopali aiuta a capire quali sono le cose che la Chiesa ha a cuore e questo aiuta a scegliere quale schieramento votare. E’ chiaro che non si tratta di scegliere la perfezione, ma la soluzione migliore. L’Intelligenza della fede è potentemente chiamata in causa !

  24. By Michele on gen 27, 2010

    @ Comunicazione di servizio

    Vorrei fare presente al gestore del blog e ai suoi partecipanti che i due interventi poco sopra apparsi, pubblicati con il mio stesso nick (Michele):

    “Stasera ho finalmente capito una cosa: Sono una merda! per questo Vi chiedo scusa e non verrò più in questo sito a sfogarmi [...]“,

    non provengono dal sottoscritto.

    Non so chi sia il mentecatto che si diverte in questo modo, ma questo tipo di polemica è piuttosto fastidioso.

    Forse il “blogmaster” può fare qualcosa: ha la mia mail con nome e cognome e dovrebbe avere anche quella del suddetto mentecatto.

    Io quello che potevo fare, cioè queste due righe semi inutili, l’ho fatto.

    Grazie.

    Michele (quello vero)

  25. By beavall on gen 27, 2010

    il link sotto al mio nome è per Michele (quello vero): “Io, ad esempio, non voto PD perché non mi piacciono i suoi candidati e voto, per disperazione, Di Pietro”

    ;)

  26. By Coc on gen 27, 2010

    E brava la Bonino!!!
    Debelliamo la partitocrazia insiemo a Di Pietro!!!

    Infatti lei non sta in un partito. Sta in un circolo anziani. Lui invece è leader di una bocciofila.

    ma per favore.

  27. By beavall on gen 27, 2010

    E bravo Coc!

    leggiti un pò il dossier su Dossetti, (sempre linkato sotto al mio nome) e vedi un pò cosa dice a proposito di quella che ho chiamato Massoneria Clericale!

    ps: comunque la Bonino è più giovane di Berlusconi, anziano dillo a lui! e Bertolaso invece vuole togliere al premier il primato delle gaffe mondiali, capperi, altro che bocciofila!!

  28. By Marco on gen 27, 2010

    Bonina volevi dire ?

  29. By Marco on gen 27, 2010

    Comunque anch’io ho un omonimo che interviene firmandosi come me (tutti gli interventi sulla sentenza di Salerno firmati da Marco non sono miei. Questi ultimi si). Non so che farci e non mi interessa. Un’idea potrebbe essere quella di mettere una controfirma interna al testo. Marco T.

  30. By Michele on gen 27, 2010

    Comunicazione di servizio:
    Volevo anche aggiungere che vi chiedo umilmente scusa. Ho deciso di riprendere la pastiglia, scusate i miei sbalzi d’umore ma, lo noterete da quanto scrivo, non ci sono proprio con la testa!
    Grazie
    Michele (quello vero)

  31. By Marco on gen 27, 2010

    Michele (quello falso) sei spiritoso, non c’è che dire.
    Comunque direi di non perdere la ripresa della provocazione di Ferrara rilanciata qui da Assuntina Morresi. La fragilità di noi cristiani è palese e speriamo che i nostri Vescovi non si facciano intimorire dalle nostre incertezze nel riaffermare ciò che conta, ciò che abbiamo di più caro. Non è forse vero che la confusione che c’è nel mondo è anche in buona parte il riflesso della confusione e della divisione che c’è tra di noi cristiani ? E non è forse vera la battuta (attribuita nientemeno che al Papa) sullo stato della Fede che “resiste a milioni di omelie ogni domenica” ?

  32. By Marco on gen 27, 2010

    Beaval, però datti una calmata ! Non puoi chiedere a tutti di cliccarti sopra ! E’ vero che siamo rimasti gli unici a cliccare però un po’ di moderazione, caspita, è pur sempre un sito cattolico !

  33. By Michele on gen 28, 2010

    @ Blogmaster

    Basterebbe che il “sistema” accoppiasse ogni nick o nome a una sola mail, in modo che nessun nuovo entrato possa appropriarsi di un nome o di un nick già usato negli ultimi, mettiamo, 18-24 mesi.

    Non dev’essere difficile.

    Ma il Bolgmaster non c’è e adesso che quel coglione che si firma col mio nome ha iniziato a divertirsi, chi lo ferma.

    D’altro canto, era inevitabile: tra un Desiderio in pieno delirio esorcistico e un Attilio Negrini (il Torquemada lumbard, la regione più ricca del mondo!) perennemente con la bava alla bocca, come un novello Torquemada(e un Marco che mi da dello stronzo), era ovvio che prima o dopo qualche sciroccato non si sarebbe accontentato di grufolare nel fondo della fogna come tutti i suoi simili, ma avrebbe addirittura iniziato a scavare.

    Vi piace il mostriciattolo che avete covato, amici cattolicisti? E’ figlio vostro, godetevelo. E niente aborti o eutanasie, neh!: al massimo, Cottolengo o suore misericordine, che per un decerebrato come quello lì, il posto lo trovano sempre.

    Gli ficcassero dentro un ben sondino ano-gastrico, almeno… E bello grosso.

    Michele L.

  34. By mario on gen 28, 2010

    Per tutte le persone che hanno letto il dibattito e che non vi hanno preso parte, e dedicato a tutti coloro che si scandalizzano che i cristiani invitano gli altri cristiani a non votare Bonino e che di conseguenza mettono sotto accusa la scelta del PD di averla nominata come rappresentante delle sinistre.

    Ogni partito può indicare il candidato che crede, ma per un cristiano nel momento di esprimere una preferenza deve ricordarsi di una parola di sapienza che supera ogni referenza, ogni promessa, ogni filosofia, ogni discernimento, ogni proposito e perfino ogni libertà ed ogni scuola.

    La parola in questione è :

    E’ DAI FRUTTI CHE RICONOSCERETE L’ALBERO.

    La Bonino non ha prodotto frutti velenosi MA E’ IL VELENO PERSONIFICATO, onde alla larga.

    Non è gradito il commento di Michele Bob e non mi ricordo chi altri ha in odio la Chiesa, e risponderò solo a chi usa correttezza nel parlare e non mette sotto accusa la Chiesa, sennò aria.

    Mario

  35. By Michele on gen 28, 2010

    @ Blogmaster
    “Gli ficcassero dentro un ben sondino ano-gastrico, almeno… E bello grosso.” Scusate ma non ho terminato il pensiero. Dicevo del sondino, anzi, del sondone anogastrico perchè è il sogno della mia vita, capitemi, invidio quelli che hanno questo privilegio posteriore, se qualcuno vuole aiutarmi potrò persino puntare a una misura in più! (mi firmo Michele L. per dissuadere quelle canaglie che si firmano come me. Così almeno capirete che sono l’originale. Mica son scemo!!!)
    Michele L.

  36. By beavall on gen 28, 2010

    @ Marco : “E non è forse vera la battuta (attribuita nientemeno che al Papa) sullo stato della Fede che “resiste a milioni di omelie ogni domenica” ?”

    resiste, resiste, per forza “Ora, il Signore è lo Spirito; e dove c’è lo Spirito del Signore, lì c’è libertà.” 2 Corinzi 3:17-18

    ;) news nel link!

  37. By Michele on gen 29, 2010

    “Il Papa non tarderà a pronunciarsi anche per la prossima occasione elettorale: la fragilità di noi cristiani è palese e speriamo che i nostri Vescovi non si facciano intimorire dalle nostre incertezze nel riaffermare ciò che conta, ciò che abbiamo di più caro” (Marco Negrini).

    Scusate, ma voi stranicristiani, come funzionate, politicamente?

    Voglio dire: nel Lazio, probabilmente la vostra scelta è facile; se da una parte c’è la Bonino, chiunque si presenti col PdL (fosse pure un mix del Mostro di Firenze, del Canaro della Magliana e del dottor Mengele), voi votereste PdL, senza esitazioni.

    Quindi, mi chiedo: avete bisogno che il vostro Vescovo o il vostro parroco vi illuminini? La scelta non mi pare difficile.

    Ma se contro Polverini si presentasse, che ne so, Ignazio Marino? Avreste bisogno, in questo caso, di qualcuno che vi dica quale sia il candidato più cattolico? E, in questo caso, qual è il parametro che indica la maggiore o minore cattolicità? La difesa dell’embrione o la misericordia verso i poveri e i fratelli più sfortunati?

    E un vescovo che indica che Polverini è meglio o che il migliore è Marino, non è un vescovo che fa politica, alla faccia del Concordato e – soprattutto – della vostra autonomia politica?

    Perché se aspettate che sia il Vescovo a dirvi chi scegliere tra Polverini e Marino, beh, mi sembra che la vostra autonomia sia ben ridotta.

    E poi: il rispetto di quali valori cattolici è richiesto?

    Ad esempio: a uno come Negrini la guerra piace da matti, e non gliene frega una beata fava se il papa la condanna: lui si ritiene un ottimo cattolico anche mentre bombarda un quartiere civile di Baghdad. Il cattivo cattolico, invece, sempre secondo Negrini, è quello che non obbedisce alla Chiesa sulla RU486.

    Ma allora, chi è il buon candidato cattolico? La Moratti o, mettiamo, Antonio Di Pietro?

    Se lo sceglie e ve lo dico il Vescovo, va bene, può essere un sistema: da minorati mentali, magari, ma è sempre un sistema efficace.

    Se dovete deciderlo voi, nella vostra coscienza, in base a quali valori cattolici scegliete? Siete più verso don Tonino Bello o verso don Budget Bozzo?

    Insomma, non capisco: ai tempi del PCI, dicevate che il Partitone decideva per tutti; ma adesso, nel vostro caso, è il vescovo, che decide per voi? O, se siete liberi di scegliere quale candidato sia più affidabile per un cattolico, in base a che cosa scegliete?

    Un cattolico leghista è più cattolico di un cattolico del PD? Meglio Rosi Bindi o Magdi Allam?

    E, infine: ma dovete votare solo cattolici oppure prendete in considerazione anche candidati non cattolici, anche se sono di quelli che i cattolici li rispettano, così come rispettano gli atei, né di più né di meno?

    Grazie, se qualcuno mi risponde. Sarebbe bello, visto che dovremmo essere su un blog.

    Michele

    PS: ma quell’incommensurabile testa di ca**o che continua a firmarsi col mio nome, non è che la potrebbe smettere? O non c’è qualcuno che gli ricordi che il suo è solo un comportamento vigliacco e stupido? O, più semplicemente, non c’è un blogmaster che faccia un minimo di controllo? E che ca**o, ma non bastava l’esorcista Desiderio e il suo assistente Mario, or ora uscito dal suo loculo dopo la catalessi invernale? Anche il testa di ca**o che si crede spiritoso, è spuntato… Ma avete una fabbrica di mentecatti, in qualche seminario deserto da decenni?

  38. By Coc on gen 29, 2010

    Non so voi, ma io fra i due Michele preferisco quello che si presume essere falso.

  39. By Michele on gen 29, 2010

    @ Coc

    Caro mister Coc, chissà perchè, ma non mi stupisce che tu preferisca il falso all’autentico.

    Non so perchè, ma l’avevo intuito: e tu me lo confermi.

    Ah, lo so che è banale dirlo, ma davvero qui, alle volte, i miei peggiori pregiudizi escono non solo confermati, ma addirittura ingranditi e fortificati.

    Grazie Coc, anche a nome dei miei pensieri più bassi e ripugnanti.

    Michele L.

  40. By Coc on gen 29, 2010

    Che acidità!!!

  41. By Michele on gen 29, 2010

    @ Coc

    Caro Coc, nessuna acidità, solo che mi sembra del tutto grottesco e incomprensibile il fatto che tu preferisca, a me, l’idiota che si è appropriato del mio nickname: già si fa fatica a capirsi in condizioni normali, adesso poi che l’idiota ha scoperto un modo nuovo per evacuare in pubblico la sua idiozia, le cose si sono fatte ancora più difficili.

    Non che prima fossero facili, con la triade esorcisto Desiderio-Mario-Negrini che vede il fumo di Satana dietro le mie parole, del tutto oneste e sincere.

    Tutto qui, non mi pare sia una cosa difficile da capire.

    Ma sembra che in questo sito le regole ordinarie di creanza, di educazione, di logica e di razionalità non siano mai esistite.

    Povero Logos, in che mani sei finito…

    Michele (non l’idiota)

  42. By Michele on gen 29, 2010

    Scusate la confusione quando vi chiedevo di magdi Allam e Rosy Bindi, ho fatto una gaffe, è ovvio che voi preferiate Allam, un cattolico convertito e quindi vero e non la Bindi, icona dei cattolici che guardano a Che guevara più che al Papa. Scusate la mia distrazione. Riguardo a Ignazio Marino e i miei discorsi sulla misericordia è proprio vero che non capisco un fico secco! Per penitenza in questo fine settimana studierò un po’!

    Michele (non l’idiota)

  43. By Marco on gen 29, 2010

    Scusa michelino ma non è che “ciò che abbiamo di più caro” coincide con il politico preferito. Tra l’altro già ti ho detto che se nella mia regione il PDL avesse candidato il Presidente uscente della Regione Friuli, per intenderci quello che ha aperto le porte delle cliniche del friuli per far fuori Eluana, io non l’avrei votato manco per la ceppa; ergo c’è qualcosa che ci interessa più della politica e che ci guida in quelle scelte. Lo capirebbe un bimbo delle elementari, tu no. Come diceva Eliot l’unica cosa che si capisce di questi tempi è “l’usura, la lussuria, il potere”. Sull’usura e la lussuria non lo so, ma sul potere sei ben centrato e sembra che non capisci altro (mi sono trattenuto per un pelo)

  44. By Marco on gen 29, 2010

    E poi, scusa se insisto, pure sulla politica, che non è solo lotta per il potere come oramai da decenni a sinistra sapete solo intendere, non capisci un fico secco. Voti a sinistra e a Bersani preferisci Di Pietro !
    Dimmi se una persona di sinistra minimamente ragionevole può votare Di Pietro ! Parlo di quella intelligenza della realtà che sa cogliere il senso delle cose. Non è che me ne rattristo troppo ma così al governo la sinistra ci tornerà tra una trentina d’anni. Hai voglia ad incazzarti con la destra se siete così scemi a sinistra !

  45. By Michele on gen 30, 2010

    @ Marco

    Marco, tu te la cavi sempre con poco.

    Siccome tu hai scritto che “aspetti il pronunciamento del papa per le prossime amministrative”, io ti ho posto un paio di domande sui rapporti tra l’elettore cattolico e il suo vescovo, o il suo parroco e sull’autonomia decisionale dei cattolici in politica: ma tu ti guardi bene dal rispondere.

    Che non era obbligatorio, non sono mica io che conduco la discussione: ma insomma, io se mi fanno una domanda, cerco di rispondere.

    Tu no.

    Tu preferisci, in poche righe, scrivere solamente:

    1. che la mia capacità di comprensione è inferiore a quella di un bambino delle elementari;

    2. che io comprendo solo i discorsi sul potere e che del resto non capisco un ca**o (non l’hai scritto, “ca**o”, ma l’hai pensato e me l’hai fatto sapere);

    3. che di politica non capisco un fico secco;

    4. che, come persona di sinistra, sono scemo;

    5. che sono totalmente irragionevole perche, pur essendo io di sinistra, voto Di Pietro anziché Bersani.

    Il tutto in poche righe frettolose e prive della benché minima spiegazione, senza un briciolo di analisi: frasi fatte, slogan ritriti, espressioni insensate (che cazzo vuol dire “quella intelligenza della realtà che sa cogliere il senso delle cose”, buttata lì come un vecchio straccio, senza logica e senza contesto?).

    E’ bello parlare con te, Marchino: tu mi costringi a riflettere, con le tue argomentazioni serrate e approfondite mi permetti di cogliere i punti deboli della mia percezione della realtà.

    Davvero, dalla lettura delle tue righe sono uscito migliore e rinnovato.

    D’altro canto, uno come me, scemo, che non capisce un ca**o di politica, interessato solo al potere (e forse anche alla lussuria e all’usura) e totalmente irragionevole, come potrebbe peggiorare?

    Grazie Marchino: se poi rispondi anche alle mie domande sono contento. Ma immagino che, la prossima volta, preferirai scrivermi che sono un povero mentecatto e che capisco solo la pornografia: è il tuo stile, nel rivolgerti a me. Inconfondibile.

    Ciao Marchino, grazie ancora.

    Con riconoscenza profonda,
    Michele

  46. By Marco on gen 30, 2010

    Chi vota Di Pietro pensa che una Morale, una nuova moralità anche nel consesso civile e politico possa nascere da una legge dello Stato, o da applicazioni coerentissime di leggi esistenti. 1) Potrei dirti che se fosse bastata la legge non era necessario che Dio si facesse uomo, bastavano le famose Tavole ricevute da Mosè, ma questo a te non interessa. 2) Potrei aggiungerti che è un dato dell’esperienza che la legge non basta per cambiare le persone. Il detto “fatta la legge trovato l’inganno” mi sembra abbastanza realista. 3) Potrei citarti un tuo collega di pensiero che diceva “per gli amici le leggi si interpretano, per i nemici le leggi si applicano” tanto per dire come comunemente viene inteso l’uso della legge e si potrebbero fare anche diversi esempi al riguardo, ma sarebbe inutile polemica. Però l’esperienza personale non inganna: 1) innanzitutto perché ogni volta che si parla di moralità è per applicarla agli altri, come una clava da dare sulla testa del nemico e mai come un cambiamento desiderato per sé stessi: invece la realtà cambia solo se c’è un cambiamento personale e non nella pretesa di cambiamento degli altri: questa è solo battaglia politica, lotta per il potere: e queso a mio avviso rappresenta la posizione di Di Pietro. 2) Ma soprattutto, se hai avuto figli, potrai capire quello che voglio dirti: che la morale, nel senso vero di cambiamento del proprio costume e modo di vivere, si origina per un interesse nuovo, per un amore nuovo, per un’attrattiva nuova. Me ne sono accorto di questo, cioè che l’etica viene sempre dopo l’estetica, non solo quando mi fu detto una volta, ma anche guardando i figli a quell’età tra le scuole elementari e le medie, quando giocavano fino a tardi al parco con una energia inesauribile, Poi tornati a casa appena dicevi che bisognava fare la doccia tutti a lamentarsi che erano stanchi, che avevano sonno, che volevano vedere la tele… Era chiaro che se fossero rimasti al parco avrebbero corso per altre due ore, e che per la legge che io suggerivo di pulirsi e lavarsi dopo aver sudato il pomeriggio non avevano alcun interesse. La cosa durava anni. Poi a un certo punto, le femminucce prima i maschi dopo, non si sa come, non si sa perché, cambiano costumanza e non riesci più a entrare al bagno perché lo trovi imrpvvisamente sempre occupato e quando entri è tutto un olezzar di profumi, gelatine, deodoranti, antiacne… Lo capisci che qualcosa è cambiato in quel figlio, che un interesse nuovo li ha mossi, di fronte agli amici, alle amiche ai compagni di classe ed è più potente di ogni regola che io e mia moglie abbiamo comunque tentato di applicare. Questa secondo me è la morale, non quella che dice Di Pietro. Non che non servano le leggi, ma il cambiamento nella vita civile, nella società e nel mondo, il cambiamento di costumanza, cioè una morale nuova, non deriverà mai da una legge. Mia nonna, analfabeta, sapeva queste cose molto meglio di me e sapeva anche ridirle in modo più chiaro e convincente del mio. Purtroppo devi accontentarti.

  47. By Mario on gen 30, 2010

    Caro Marco, il tuo discorso e il modo così amorevole con cui lo esponi “è una vera pasticceria”.

    E’ una vero piacere ascoltarti (la materializzazione “pasticceria” l’ho rubata a De Filippo, ogni tanto faccio teatro in parrocchia).

    Però caro amico, non dimenticare una frase di Gesù che dice di non gettare le perle ai Bob, ai Michele, ai Beaval, ed Egli precisa la ragione “….perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi”.

    Grazie da parte di tutti noi che ti leggiamo, ma sii pronto agli sputi e agli insulti di chi entra qui solo per fare danni.

    Ciao

  48. By Michele on gen 30, 2010

    @ Marco

    Allora è così: chi vota Di Pietro è perchè ha una concezione della legge, del potere e della morale così banale e rozza come quella che tu descrivi.

    Ah beh, se è così, allora ci provo anch’io, ne so anch’io, di storielle interessanti.

    Chi vota UDC è un familista amorale mafioso e puttaniere che a parole è alfiere della sussidiarietà e nei fatti ama solo la Cassa per il mezzogiorno e che sguazza nel clientelismo più sguaiato (un Cosimo Mele, tanto per non fare nomi).

    Chi vota PdL è o un fascista voltagabbana o un bottegaio evasore, interessati entrambi sempre e comunque solo al SUV, al proprio portafoglio e privi di qualunque senso civico (I nomi? Ah, son troppi: scegli tu a caso, tra uno qualsiasi di quelli che voti tu).

    Chi invece vota Lega è un fanatico razzista xenofobo che vorrebbe riaprire Auschwitz per negri, terroni, froci e zingari (I nomi? Il tuo amico Borghezio, toh!).

    Marco, fammi parlare con la nonna analfabeta, ti prego, ché quella santa donna riusciva a modulare analisi un filino più strutturate.

    Ma tu pensi davvero che la mia persona sia riducibile al mio voto alle elezioni? Credi davvero di poter ingabbiare la mia complessità con le misere categorie della politica italiana?

    Io voto Di Pietro solo perchè qualcuno devo pur votare (sennò avreste il 100% dei voti e mi pare troppo) e Di Pietro mi sembra l’unica opposizione decente al clerico-fascismo trionfante: ma lo faccio con la piena e totale consapevolezza che la politica italiana è una cloaca putrida, che però dalle parti del PdL-Lega-UDC è anche infettata dal vibrio cholerae e brulica di pantegane più grosse, più fameliche e più spudorate.

    Tutto qui: se non fosse che qualcuno deve pur pensarci, a governare l’amministrazione dello Stato, e che l’italica Destra mi fa vomitare, sai a me che ca**o me ne fregherebbe di Di Pietro.

    Ciò detto, per il resto hai scoperto l’acqua calda, complimenti.

    Che il mondo cambia solo se cambia il mio modo di vedere il mondo; che il mondo cambia solo se riesco a modificare il mio modo di rapportarmi al mondo, questo l’ho imparato già da qualche annetto, e non certo grazie a voi cattolicisti.

    Che poi proprio tu, che aspetti l’imbeccata del tuo vescovo per sapere chi devi votare, mi venga a fare l’elogio del foro interiore, beh, questa è troppo grossa.

    Fai parte di una Chiesa che aborre la diversità, che scaccia chi la pensa diversamente dal pensiero unico dogmatico, che predica l’esistenza di una sola verità, che minaccia l’inferno nei confronti degli apostati e degli eretici; voti per dei politici che vorrebbero imporre – per legge! – a tutti come si deve nascere, come si deve vivere, come si deve rombare e come si deve morire, e proprio tu mi vieni a dire che “la realtà cambia solo se c’è un cambiamento personale” e che “il cambiamento del proprio costume e modo di vivere non deriverà mai da una legge”?

    Amico mio, per poterlo vivere, sperimentare e portare a termine, il cambiamento personale, bisogna essere in grado di rischiarlo e di caricarselo sulle spalle a qualsiasi costo, anche contro la dittatura della massa: e nel ventre molle di Santa Madre Chiesa mi sa tanto che chi accetta il rischio di essere diverso e controcorrente, fa una brutta fine.

    A me piacciono Drewermann, Buonaiuti, Illich, Lombardi Vallauri, don Franco Barbero: e queste persone straordinarie, che hanno cercato, seguendo la propria coscienza, “il cambiamento nella vita civile, nella società e nel mondo, il cambiamento di costumanza, cioè una morale nuova”, la tua Chiesa le ha sbattute fuori a calci nel sedere, caro Marchino.

    Per parlare di coscienza, gentile Marco, bisogna prima coltivarla. E dalle vostre parti chi segue la voce della propria coscienza fa una brutta fine. Meglio sedere muti nel coro.

    Michele

    PS: anche mio figlio di vent’anni, da qualche bell’annetto si fa la doccia tutti i giorni. Io ne sono contento, anche se credo sia più contenta la sua fidanzata: è meglio baciare un ragazzo profumato che un bifolco puzzolente. E’ ovvio che l’ha mosso un interesse nuovo, e ho come il sospetto che sia lo stesso interesse che ha mosso il vostro Cosimo Mele, il defensor familiae: ma il ragazzo, almeno per ora, puttane e cocaina le lascia a quelli dell’UCD.

  49. By Mario on gen 30, 2010

    Marco cosa ti dicevo ? ….. La bocca parla della pienezza del cuore !!!!

    Terno secco sulla ruota di Trento.

    Ciao

  50. By Michele on gen 31, 2010

    @ Mario

    C’è un motivo particolare per cui mi dai del porco (nel senso che mi piacerebbe che mi insulta mi spiegasse perchè lo fa)?

    A casa mia, gli insulti senza motivo e spiegazione sono tipici degli avvinazzati nelle osterie.

    Oppure nel tuo caso, diffusissimo peraltro tra i cattolicisti, lo Spirito – anzichè la glossolalia – ti ha concesso in dono solo la coprolalia?

    Immagino sia dura per te, gentile Mario: delirio religioso e sindrome di Tourette sono un peso ben duro da portare.

    E a Lourdes non credo siano attrezzati per casi come il tuo.

    Non replicherò ai tuoi insulti, quindi, distinto Mario: ci vuole pazienza e comprensione, con i malati.

    Michele

  51. By Michele on gen 31, 2010

    Ovviamente mi sono sbagliato. “Don” Barbero so benissimo che è stato sospeso dalla Chiesa Cattolica perchè “sposava” i gay e sparlava di Cristo e della Chiesa. Scusate, sono un asino!

  52. By mario on gen 31, 2010

    Nel mio intervento di lode a Marco non ho citato assolutamente la parola porco, ma ho detto non gettate le perle ai Bob, ai Michele, ai Beaval. Se tu interpreti il tuo nome e quello dei tuoi amici in questo modo, affari tuoi. C’è da osservare però che l’insulto (non mio ma da te sostantivato in “porco”) semmai rappresentasse anche il mio onesto pensiero, ebbene mi corre l’obbligo di farti notare che io, ispirandomi ad un altro AUTORE di codesta frase, di mio pugno aggiungo …. ed Egli precisa la ragione “….

    Chiaro?

    Semmai tu fossi quell’animale che vagheggi, non lo sei in assoluto ma sub condicionem.

    E’ come dire “Tu sei un ladro SE VAI A RUBARE”. Non puoi risentirti della frase “Tu sei un ladro” ma raccontala tutta. Non ti ho insultato, ma forse ti ho ammonito. Sub condicionem. Vai a rubare ? No, e allora bravo. Vai a rubare ? Sì, e allora sei un ladro.

    Dunque di mio pugno ho aggiunto …………. ed Egli precisa la ragione “….perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi”.

    Con la tua risposta alla gentilezza di Marco ( …. Una “pasticceria” direbbe Eduardo …) tu hai fatto proprio questo !!!! Ti sei letteralmente voltato per sbranare Marco e hai calpestato le sue parole (che erano una pasticceria dolcissima e delicata).

    E allora trai le conclusioni.

    Ciò premesso, tutti i tuoi seguenti capoversi perdono valore per vizio di incipit. Quindi – per me – tu non hai aggiunto altro al solo primo capoverso, hai rispettato le regole della buona creanza di fare una sola osservazione tematica, non hai fatto altre osservazioni di altri temi segno di immaturità e di mancanza di argomenti, di conseguenza hai avuto il privilegio di ricevere una mia risposta sennò neppure ti filavo.

    Ciao Mario

  53. By Marco on gen 31, 2010

    Volendo mi sembrava che quello che dicevo si potesse capire, anche perché tentavo di fare esempi a me cari e non discorsi. In questo michelino documenti di essere cattivo (in francese si dice “stronzo” per dirti che le lingue le conosciamo anche noi cattolici) cioè di negare le cose come un bambino capriccioso, che nel caso del bambino passi, ma un adulto non ha scampo. Pensa ad esempio quanto sia un’affermazione controsenso che che “la Chiesa aborre la diversità” o “fa fare un brutta fine a chi va contro corrente” mentre tu stai qui ad esporre la tua “diversità”. Sei cattivo quando neghi le cose come sono. Uno ti dice “guarda questo è un libro”, te lo mette davanti al naso e tu strilli insultando a destra e a manca. Anzi siccome pretendi di avere quattro neuroni quando tutti ne hanno due, sei doppiamente cattivo (o in francese doppiamente”stronzo”).

  54. By Michele on gen 31, 2010

    Amici!

    Ho un dubbio colossale!

    Ma quando il vostro Papa, l’altro giorno, ha invitato i cristiani all’evangelizzazione di internet e attraverso internet;

    quando ha parlato della necessità di una pastorale nel mondo digitale anche nei confronti di quanti non credono, sono sfiduciati ed hanno nel cuore desideri di assoluto e di verità non caduche, dal momento che i nuovi mezzi consentono di entrare in contatto con credenti di ogni religione, con non credenti e persone di ogni cultura;

    ecco, quando ha scritto quelle cose, aveva in mente il metodo “Stranocristiano”?

    Un metodo, cioè, che impone di rivolgersi ai non credenti a colpi di “stronzo” e di “porco”?

    Un metodo che prevede di ignorare deliberatamente le domande dei non credenti, di prenderli per il culo e di trattarli come se fossero emissari di messer Satanasso in persona?

    Un metodo che richiede la presenza di un esorcista invasato (l’ottimo Desiderio), di una inquisitore assetato di sangue (l’impagabile Mario), di uno che sa scrivere fino a (e non oltre) due parole senza errori di grammatica e che quindi si presenta come l’ – ehm ehm! – intellettuale del gruppo (il fenomenale Marco) e – punta di diamante del team – una incommensurabile e definitiva testa di cazzo che usa il nickname altrui per rendere ancora più nauseante e putrido il combinato disposto di questi fenomeni?

    No, perchè se siete voi, che avete ispirato il pronunciamento papale, non so quanto riuscirete a evangelizzare il web (a meno di non ricorrete ai vecchi ma sempre ottimi sistemi: dalla ruota al rogo).

    Se invece il Papa ha in mente qualcos’altro, per evangelizzare il web, allora qui bisogna avvertire monsignor Crociata: mi sa tanto che state già facendo danni, e lui ancora non ne sa niente.

    Insomma, fatemi sapere.

    Chissà: magari siete le avanguardie della riscossa cattolica in internet e non lo sapete; o invece siete solo dei fanatici (e maleducatissimi) fondamentalisti, che è una cosa che fa inquietare il Papa.

    Attendo vostre, miei prodi esploratori del web.

    Michele

  55. By Michele on gen 31, 2010

    @ Marco

    Ah, Marco, caro Marco, sapessi quante volte càpita anche a me di essere convinto di essere riuscito a spiegarmi, quando intervengo su questo blog, e invece mi rendo conto che gli altri non hanno capito quello che intendevi dire…

    Di solito, in questi casi, provo a riformulare il mio pensiero e spero in questo modo di avere fatto più chiarezza.

    Insomma, non penso subito che chi mi legge sia uno stronzo: lascio aperta anche la possibilità che sia, a non essere stato abbastanza chiaro.

    Nel tuo caso, non saprei che dire: magari è la tua familiarità con la Verità Unica & Certificata, che ti fa ritenere il prossimo (che ti sembra non comprendere quello che scrivi) uno stronzo.

    O forse, visto che per te il Vero, il Giusto e il Buono ti appaiono con abbacinante chiarezza, con il suggello dell’infallibilità papale a ulteriore garanzia, non ti capaciti di come sia possibile che qualcuno non riesca a cogliere lo Splendor Veritatis: e allora quel qualcuno deve essere per forza un bambino capriccioso, o – meglio ancora – una persona cattiva che lo fa apposta, a non voler capire.

    Sai com’è, noi relativisti abbiamo ’sto difetto, che il principio di autorità ci lascia piuttosto distaccati e freddi. Abbiamo una coscienza che continuiamo a ritenere razionale, e a lei ubbidiamo: se qualcosa alla nostra coscienza appare dubbio o incomprensibile, lo diciamo e restiamo – fino a prova contraria, ovviamente – dubbiosi e non convinti.

    Sia ben chiaro: è possibilissimo che io sia uno stronzo, o un bambino capriccioso, o una persona cattiva: ma – se lo sono – non me ne rendo conto.

    E non sarà certo con gli insulti e rifiutando di rispondermi coerentemente, che me ne renderò conto.

    Non so, ma come educatore mi sembri valere pochino, caro Marco.

    Detto questo, ancora non mi è chiaro perché sarebbero un controsenso le mie affermazioni sulla Chiesa che aborre la diversità e che fa fare un brutta fine a chi va contro corrente: non mi dirai mica che quel genio assoluto, quella limpida figura di eroe e di studioso che è stato Ernesto Buonaiuti ha avuto un trattamento cristiano, dalla tua Chiesa: è stato tradito, vilipeso e assassinato, dalla tua Chiesa, in nome del rispetto dell’ortodossia cattolica.

    E non mi pare nemmeno che persone straordinarie come don Franco Barbero o don Eugen Drewermann o don Leonardo Boff siano state considerate una ricchezza per la tua Chiesa: sono state cacciate, e malamente.

    Ovviamente, a me quello che fate nella vostra congregazione, m’importa una sega (cerco di adeguarmi al tuo stile, Marco): potete scannarvi in nome del Filioque fino alla consunzione dei tempi, sia ben chiaro.

    Ma mi fa un po’ ridere la tua convinzione che il cattolicesimo sia il regno della coscienza, dell’autonomia e della diversità, quando invece cacciate gli “eretici” (in attesa di tempi migliori – cioè dei tempi passati, quando potevate tranquillamente arrotarli sulla pubblica piazza) e brigate come untosi democristiani per trasformare le vostre bizzarre allucinazioni in leggi civili e penali valide per tutti, miscredenti compresi.

    Poi, che io possa qui ancora esprimere la mia diversità, non devi menarlo a vanto della vostra “tolleranza”: il clerico fascismo berlusconiano, che tanto ti eccita, avanza a passi da gigante, ma insomma, non è che potete trasformare l’Italia nell’Iran, anche se lo vorreste tanto e invidiate quei mullah che possono governare a bacchetta folle di barbuti indemoniati e decerebrati.

    E poi, infine, io mica sono cattolico, e la mia indipendenza di giudizio non deve ringraziare nessuno, men che meno voi cattolicisti.

    Insomma, Marco: che io sia doppiamente stronzo e doppiamente cattivo può essere, ma davvero non ne capisco il perché. A meno che tu non sappia, ad esempio su Ernesto Buonaiuti, cose che io non so: a patto, ovviamente, che tu almeno sappia chi fosse, Ernesto Buonaiuti, cosa di cui non sono così certo.

    Au revoir, alors, mon ami crétin (pardon: mon ami chretien!).

    Michele

  56. By mario on gen 31, 2010

    Non faccio nomi, ma lancio una bottiglia in mare con un messaggio sperando nella buona sorte poichè da questo momento non solo lascio (nel senso che sto zitto), ma molto più efficacemente NON CLICCO sopra il contatore che apre la finestra agli ultimi interventi comunque dovesse aumentare questo contatore, ed auguri a chi resta a discutere e auguri al destinatario anonimo della bottiglietta.

    Ciao.

    Ecco la bottiglietta.

    Abbiamo smarrito un segreto artistico cioè tutte le nostre raffigurazioni sono per guardare Gesù (inclusa la cappella Sistina) e quindi tutte le immagini di Gesù che abbiamo osservato lo ritraggono di semiprofilo, con gli occhi al cielo, che guarda un interlocutore affiancato etc …. mentre le icone orientali sono fatte da Gesù che guarda noi, e ciò accade anche in film libri fiction ove ogni autore moderno di fatto diviene sceneggiatore e riveste quel Gesù con la propria cultura socialista modernista ambientalista pauperista giustizialista e gli attribuisce parole evangeliche, che anche fossero corrette, non sono VIVE ed appaiono forzatamente posticce. Ma il Gesù vero è quello del Vangelo che guarda e parla a noi senza bisogno di sceneggiatori e registi e sapienti di ogni tipo. Gesù è una fonte che eroga bellezza verità e salvezza e non è un bidone da riempire con le nostre cose. Affermo questo pensando a Zaccheo, che come tutti noi voleva vdere Gesù di cui aveva un qualche concetto, ma è accaduto inaspettatamente che Zaccheo riceve su di sé lo sguardo di Gesù come nelle icone orientali, dove è proprio Lui che fissa i nostri occhi.

  57. By Michele on gen 31, 2010

    Scusate, torno un istante al tema del post della Morresi.

    Ma lo sapete che sul sito della Camera dei deputati si legge che, nella XII Legislatura (1994-1996), una certa Bonino Emma, eletta a Padova (la ipercattolicissima Padova!) per la lista Lega Nord, è stata iscritta al gruppo parlamentare di Forza Italia fino al 1995?

    E che nel 1995, grazie all’appoggio del governo Berlusconi, è stata nominata Commissario europeo (consumatori, pesca e aiuti umanitari)?

    Curioso caso di omonimia?

    O forse si tratta della stessa Bonino che oggi i cattolici à la Ferrara dipingono come il diavolo assoluto?

    O forse 15 anni fa non era – come oggi e più di oggi – un’orrenda radicale, una criminale abortista e una faziosa anticlericale?

    Mah. Mistero.

    15 anni fa vi dicevano: Votate la Bonino? E voi, ubbidienti, l’avete spedita alla Camera e alla Commissione europea.

    Oggi vi dicono che la Bonino è il diavolo e che non si deve votare più? E voi, ubbidienti, non la votate più e tutti a scrivere letteracce di fuoco contro la diabolica Bonino.

    E intanto la Bomino, uguale a se stessa da trent’anni a questa parte, ride contenta. Fotte a destra e a sinistra, e ride.

    Ma mentre io, personalmente, non l’ho mia votata (io disprezzo i radicali da trent’anni), stavo zitto allora e sto zitto adesso, voi l’avete votata ieri e oggi gridate allo scandalo e al demonio fattosi donna.

    Ah, l’autonomia dei cattolici in politica! Ah, la loro coerenza!

    Ah!

    Bunanotte a tutti, ciao. E ricordate: contrordine, fedeli! Stavolta NON si vota la Bonino! Era l’altra volta, che dovevate votarla. Cercate di tenerlo a mente!

    Michele

  58. By bob on feb 1, 2010

    @Mario:”Però caro amico, non dimenticare una frase di Gesù che dice di non gettare le perle ai Bob, ai Michele, ai Beaval, ed Egli precisa la ragione “….perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi”.
    Grazie da parte di tutti noi che ti leggiamo, ma sii pronto agli sputi e agli insulti di chi entra qui solo per fare danni.”
    Nessun insulto da parte mia, al massimo ironia e voglia di ragionare…

  59. By bob on feb 1, 2010

    @Marco: “Non che non servano le leggi, ma il cambiamento nella vita civile, nella società e nel mondo, il cambiamento di costumanza, cioè una morale nuova, non deriverà mai da una legge”. Siamo alla fiera della banalità.
    La legge è condizione necessaria, ma non sufficiente per una moralità.
    Se abbiamo un primo ministro impelagato in rogne legali, mica possiamo aspettarci “una morale nuova”, al massimo qualche legge nuova che lo salvi dai processi….

  60. By bob on feb 1, 2010

    @Marco:”Pensa ad esempio quanto sia un’affermazione controsenso che che “la Chiesa aborre la diversità” o “fa fare un brutta fine a chi va contro corrente” mentre tu stai qui ad esporre la tua “diversità””
    Nessun controsenso. Se uno, in questo blog, la pensa diversamente viene ricoperto di insulti ad personam…

  61. By Marco on feb 1, 2010

    Questa è l’evangelizzazione di Internet e attraverso Internet. Non sarà politicamente corretto, non sarà da manuale del galateo, ma quello già lo trovate e ve lo assorbite nei vostri salotti buoni (come si deduce dall’abbondanza del moralismo e delle incoerenze, ovviamente altrui, che citate in tutti gli interventi).

  62. By Coc on feb 1, 2010

    In relazione al punto 2 del post della Morresi,
    riporto qui sotto un paio di chicche sulla Bonino:

    La candidata del Pd nel Lazio, Emma Bonino, negli anni ’70 aspirava i feti con la pompa delle biciclette e li gettava nella spazzatura. Si fece pure fotografare mentre aspirava un feto. La Bonino praticava aborti e se ne vantava. Per questo fu arrestata. E oggi pur di prendere voti si accredita come amica del Vaticano. La storia che nessuno vuol ricordare…

    Leggi la storia che non è da rimuovere.

    di ANDREA MORIGI
    Aborti, non parole. Gli elettori laziali possono sciogliere i loro eventuali dubbi: Emma Bonino mantiene le promesse elettorali. Lo testimonia la sua storia personale, anche quella dimenticata nei ritratti ufficiali, che ora la esaltano come paladina dei diritti umani. Solo raramente invece spunta una fotografia, pubblicata da Oggi nel 1975, che la ritrae curva davanti a una donna a gambe divaricate nell’atto – vero o messo in scena per il servizio – di strappare la vita a un bambino. Ma l’attuale candidata radicale, appoggiata dal Pd alla presidenza della Regione Lazio, a quei tempi, combatteva una battaglia per il «diritto a una maternità scelta», dirà nel 2006 a Grazia. Da militante radicale, agiva, infilando il tubo di una pompa da bicicletta nell’utero delle donne che si rivolgevano a lei per uccidere il figlio che portavano in grembo. Era l’attuale vicepresidente del Senato ad aspirare personalmente il «contenuto dell’utero». Poi lo depositava in un vaso da marmellata. È lei stessa a ricostruire il macabro procedimento, tralasciando soltanto un particolare: i feti finivano fra i rifiuti. A Neera Fallaci, di Oggi, confidava però la propria e altrui indifferenza: «Alle donne non importa nulla che io non usi un vaso acquistato in un negozio di sanitari, anzi, è un buon motivo per farsi quattro risate». Le aveva insegnato a riderci sopra Adele Faccio, con cui nel 1974 aveva fondato a Milano il Centro Informazioni Sterilizzazione e Aborto, che vanta il record di 10.141 aborti procurati, all’epoca clandestinamente, cioè contro la legge che li considerava infanticidi. La Bonino finì anche in galera per qualche giorno, autodenunciandosi. Siccome – allora come oggi – le leggi venivano fatte e disfatte dai magistrati, se la cavò con un’assoluzione che le spalancò le porte del Parlamento, anticipando politicamente la legge 194 del 1978, che ha stabilito le regole per la cosiddetta interruzione di gravidanza. Attualmente si sopprimono circa oltre 120mila l’anno. In trentadue anni di vigenza, senza contare gli eccidi compiuti con mezzi di fortuna, sono milioni gli italiani che l’anagrafe non ha nemmeno potuto registrare. Tanto, mica votano. Eppure, da qualche giorno, la Bonino si mostra tranquilla anche a proposito dei suoi rapporti con il Vaticano: «Sia sui carcerati che sugli immigrati e i malati, il mio rapporto con le associazioni cattoliche è sempre stato ottimo », rispondeva l’altro ieri a Maurizio Belpietro, a Mattino Cinque, dicendosi sicura che «i cattolici, come tutti, ragioneranno sulle candidature, sui percorsi di vita, sui programmi». Fra i cristiani che con lei non intrattengono buoni rapporti, vi è Cesare Cavalleri, che sul mensile che dirige, Studi Cattolici, nell’ottobre 1976 scrive che Marco Pannella, Adele Faccio ed Emma Bonino, istigatori dell’aborto, sono «oggettivamente assassini», in quanto «chi pratica l’aborto è un assassino, e chi istiga gli assassini o con loro collabora si macchia moralmente dello stesso delitto». I tre lo querelano, e il 7 luglio 1980 il Tribunale di Milano lo assolve perché «il fatto non costituisce reato ». Un precedente giuridico importante, che consentirà al centrodestra di propagandare liberamente la verità anche durante la prossima campagna elettorale, toghe rosse permettendo. Del resto, della libertà d’opinione, la Bonino si è fatta sempre fatta paladina. In occasione del FamilyDay, il 12 maggio 2007, si era unita alla contro-manifestazione di piazza Navona, Coraggio Laico, indetta per ricordare la vittoria referendaria per il divorzio. In effetti Romano Prodi, il cattolico adulto, l’aveva nominata ministro per il commercio internazionale e le politiche europee. E anche per questo si era inimicato la Santa Sede e l’elettorato cattolico. Non ne tenne conto nemmeno Silvio Berlusconi quando, da presidente del Consiglio, nel 1995 la nominò commissario europeo. Subito dopo, caduto il suo primo governo, lasciò le chiavi di Palazzo Chigi a Lamberto Dini.

    Libero 21 gennaio 2010

    Quella è una storia da raccontare
    non da rimuovere

    di Maurizio Belpietro*
    *Direttore di Libero

    Si, lo ammetto: ieri ho sbagliato.
    La prima pagina sulla Bonino non andava bene: sotto al titolo principale avrei dovuto pubblicare la fotografia di Emma mentre trafficava tra le gambe di una donna e la aiutava ad abortire con una pompa di bicicletta, e invece non l`ho fatto.
    Non ho avuto lo stomaco.
    Ho pensato ai lettori che ogni mattina vanno all`edicola e a cui già dispensiamo quotidianamente lo schifo della politica e mi sono chiesto: ce la faranno a reggere un`immagine così forte in prima? Mi sono risposto di no: meglio non urtare le coscienze, preferibile pubblicarla dentro, in una pagina interna. Errore: le coscienze le ho urtate comunque, ma quelle di chi preferisce rimuovere, come il nostro Filippo Facci. Il quale non vuole che si ricordi il passato della leader radicale. Vorrebbe ci limitassimo a dire che è una militante impegnata nella difesa dei diritti civili e nulla più.
    Al massimo che ha fatto la commissaria della Ue. Meglio non ripescare le vecchie storie, le provocazioni, le foto mentre pratica un aborto, immagini posate da pubblicarsi sul settimanale Oggi, a corredo di un`inchiesta dal significativo occhiello: come orientarsi nella giungla dei consultori familiari.
    Quella vecchia istantanea dimenticata nell`archivio della memoria, risale a 35 anni fa, quando la Bonino, all`epoca sconosciuta, coordinava il Cisa, centro informazioni per la sterilizzazione e l`aborto. In realtà, più che distribuire informazioni in quelle stanze si praticavano aborti. A volte le operatrici lavoravano anche a domicilio, cercando di concentrare quattro o cinque interruzioni per casa. Nel 1976 stimarono di averne fatti più di l0mila: erano gli anni della battaglia per la liberazione della donna, degli slogan sulla proprietà dell`utero e sulla propaganda della vasectomia come metodo per non avere figli.
    La candidata alla Regione Lazio era in prima fila in quella campagna. Non solo teorizzava l`aborto libero e gratis, ma lo praticava pure. In un`ampia intervista alla sorella della Fallaci, spiegò che per liberarsi del feto bastava poco. «Ci vorrebbe l`aspiratore elettrico», raccontava, «senonché costa un mucchio di quattrini e pesa trasportarlo per fare aborti nelle case». Per risparmiare dunque la Bonino usava un sistema più rudimentale: una pompa di bicicletta con la valvola rovesciata e un barattolo di vetro tipo quelli da marmellata. Si spaventano le donne vedendo questa attrezzatura poco professionale? chiese la giornalista.
    E l`intervistata a rispondere che no, alle donne importava un fico secco: «Anzi, è un buon motivo per farsi quattro risate che contribuiscono a sdrammatizzare la faccenda».
    Andava fiera la Bonino di quel che faceva, tanto da autodenunciarsi alla procura di Firenze e farsi arrestare dopo la latitanza. Voleva creare un caso, far discutere e costringere la politica a depenalizzare l`aborto, liberando le donne. La vicenda ebbe lunghi strascichi giudiziari. I pm indagarono Emma e altri esponenti radicali per associazione per delinquere aggravata e per aborto, ma la Camera dei deputati, cui nel frattempo era entrata a far parte, negò l`autorizzazione a procedere e lo stesso fece anche anni dopo, nel 1990, quando Pier Luigi Vigna ripresentò la richiesta.
    Per paradosso della sorte la sua carriera politica non sarebbe mai cominciata senza quell`immunità parlamentare contro cui la leader radicale si scaglia anche oggi, sostenendo che chi la chiede vuole garantirsi l`impunità. Ma di tutto questo non si deve parlare. Secondo Facci e tanti altri soloni della politica e del giornalismo finto indipendente, certa «roba non dovrebbe trovare dignità di pubblicazione», perché quel che uno ha fatto negli anni Settanta non ha nulla a che fare con quel che farà. Negli Stati Uniti, se qualcuno si candida a fare il governatore di uno Stato, lo rivoltano come un calzino e raccontano perfino se ha fumato uno spinello quando aveva 18 anni e frequentava l`università, ricostruendo tutto, ma proprio tutto, del suo passato. L`articolo di Libero sulla Bonino dunque non è né un attacco personale né un`offensiva contro la legge 194. E solo informazione: so che è difficile capirlo. Ancor di più so che è difficile praticarla.

    Da “LIBERO – EDIZIONE MILANO” di venerdì 22 gennaio 2010

  63. By Michele on feb 1, 2010

    @ Marco

    Caro Marco, il web è grande e c’è posto per tutti. Quindi, tra il sito di Aryan Nations e il blog della Church of Jesus Christ–Christian (la Chiesa per la supremazia bianca del K.K.K.), c’è posto anche per te, per i tuoi amici Negrini, Mario & Desiderio e per la vostra evangelizzazione di internet a colpi di “porco” e di “stronzo”.

    Vai e godi, Marchino, il futuro è vostro.

    Eh sì, c’è una bella voglia di sangue, in giro: come niente fosse, il vostro simpatico amico Buttafuoco, sul Foglio di sabato, invita i cattolici (quelli che le palle, immnagino: quelli come te, insomma) a “spezzare la schiena ai signori preti del vaticanosecondo”.

    Non c’è niente da fare, con ’sti fascisti: li puoi ripulire fin che vuoi, ma sono rimasti ancora lì, allo “spezzeremo le reni alla Grecia”: se poi visto, che fine hanno fatto.

    Io, intanto, confido nei ricorsi storici e tengo in ordine la mia fida cassetta degli attrezzi. Put your trust in God, my boys, and keep your powder dry…

    Circa il resto del tuo interventino, ti confermi una macchietta alla Alberto Sordi, caro Marco: mancava giusto il richiamo ai “salotti buoni” e al “politicamente corretto”, per completare il quadro degli stereotipi da trivio che oramai anche Brunetta si è stancato di ripetere.

    Vai tranquillo, Marco, allora: buttato nella latrina il buon vecchio galateo di monsignor Della Casa e libero di ruttare in faccia al prossimo un bello “stronzo”, immagino che l’evangelizzazione del web procederà spedita come la Blitzkrieg dell’amico Buttafuoco in Grecia: tanti tanti cari auguri.

    Buonanotte.

    Michele

  64. By Michele on feb 1, 2010

    @ Coc

    Scusa Cocchino bello, ma se “Emma Bonino, negli anni ’70, aspirava i feti con la pompa delle biciclette e li gettava nella spazzatura”, perchè padron Silvio l’ha fatta eleggere alla Camera nel 1994 e l’ha mandata subito dopo alla Commissione europea, dove è rimasta fino al 1999?

    Cos’è cambiato, in questi ultimi dieci anni? Com’è che dieci anni fa voi votavate l’aspiratrice di feti con la pompa della bicicletta e oggi invece – quando a candidarla sono quei dementi del PD – la Bonino è diventata una figlia di Satana?

    No, dai, scherzi a parte, sono curioso: questa storia che la Bonino è buona quando la candidate voi e che diventa invece cattiva quando la candidano gli altri, non la capisco proprio.

    Un momento: forse ho capito. Magari è andata così: non è che quando padron Silvio ha saputo che il bambino (che aveva concepito con una donna che non era sua moglie) era malformato (e al settimo mese di gravidanza), ha chiamato la Bonino e la sua pompa da bicicletta?

    Certo, se fosse andata così, si spiegherebbero tante cose.

    Ma no, no, non è possibile, non voglio nemmeno crederci, a una cosa così brutta; e poi a pensare male si fa peccato.

    Non è possibile che padron Silvio, così attento ai valori della Vita e della famiglia, abbia fatto una cosa del genere: dev’essere la propaganda dei giudici comunisti e omosessuali.

    Ci deve essere un altro motivo, che spieghi come mai pochi anni fa la destra votava la Bonino e oggi invece la destra la impiccherebbe volentieri, se non altro in effigie: ma quale? Quale?

    Tu, Cocchino, che leggi la stampa indipendente e coraggiosa come Libero e Il Giornale, me la spieghi, ’sta cosa incomprensibile?

    Aspetto con ansia e con fiducia, grazie.

    Michele

  65. By Michele on feb 1, 2010

    Non capisco mai un cazzo! anche oggi ci sono Capezzone e Dalla Vedova, noti radicali, con la destra, peccato però che NON prevalgano le idee radicali, a destra, e che non si usino i radicali come bandiere del progressismo in bioetica e argomenti inerenti. Ai tempi della Bonino con la destra non si è mai vista coi cartelli no taleban no vatican… Non ho capito che voi votate per delle idee, io BOH! voi usate la testa, io la pancia.

  66. By Coc on feb 2, 2010

    @Michele (quello in metastasi intellettuale)

    Non lo sai che fa parte della politica criticare l’avversario e metterne in evidenza i punti deboli?

    Voi sinistri in questo siete maestri!!

    Bossi per voi altri, per esempio, è stato prima un secessionista e poi una vostra appendice ossea, ora nuovamente un mostro e chissà fra cinque anni…

    E’ così che va.

    Quanto a quello che fa Berlusconi della sua vita privata, me ne fotto.
    E un dato di fatto che facendo abortire quel figlio ha partecipato ad una mostruosità.
    Ma un albero si giudica dai frutti.
    L’importante e che non legiferi contro i miei valori.
    Altrimenti, sempre perchè siamo in una democrazia, la prossima volta voterò diversamente.

    E’ facile.

  67. By Carlo on feb 2, 2010

    @Coc: I frutti? Quali? Quelli dell’ipocrisia?

    Io invece voglio un governo che lascia libertà di scelta all’individuo. Libertà a te che sei cattolico di seguire le tue scelte, e a me che sono ateo di seguire le mie convinzioni.

    Tutto il resto è aria fritta.

  68. By Michele on feb 2, 2010

    @ Coc

    Non so se il Michele “in metastasi intellettuale” sia io o quel Michele che si spaccia per me (in realtà quello è semplicemente un povero cog**one che non merita altro che uno scaracchio in faccia): comunque ti rispondo.

    Che faccia parte della politica criticare l’avversario e metterne in evidenza i punti deboli lo so da tempo, ma non vedo, nel tuo succinto scritto, una critica anche solo minimamente intellegibile o un mio punto debole messo in evidenza.

    Non solo: nemmeno rispondi alle mie domande (relative all’argomento del post, tra l’altro: mica me le sono inventate io), cosa che in politica non si dovrebbe fare, anche se il tuo amato padron Silvio ha dimostrato che alle domande non si risponde mai, a meno che non siano state preventivamente concordate con l’Emiliofede o il Brunovespa di turno.

    Non me l’hai mica spiegato, perché dieci anni fa la destra votava per la Bonino e oggi la odia: eppure non è cambiato niente, in questi dieci anni.

    Abortista, anticlericale e relativista era, abortista, anticlericale e relativista è rimasta.

    E allora, perché 10 anni fa l’avete mandata a Bruxelles come commissario europeo?

    Mistero: Coc non risponde. Forse non sa, forse non vuole, forse non può: chissà.

    Preferisce parlare di Bossi, che non c’entra una beata fava e che, personalmente, considero un orrido figuro, un becero demagogo e un’inqualificabile razzista da vent’anni e passa.

    Comunque Bossi non c’entra nulla, qui si parlava della Bonino: ma tu non rispondi, non avendo evidentemente argomenti.

    Per chi voti m’importa poco, m’interesserebbe di più avere con te un dialogo civile, che però non sei in grado di sostenere.

    Come non è in grado di farlo nessuno di voi, quassù.

    Tu voti Berlusconi perché non legifera contro i tuoi valori, dici: bene, fai bene.

    Dal che si desume che la devastazione della giustizia, il precariato diventato sistema economico, lo sfruttamento dei deboli, l’intreccio criminale tra politica e malaffare, l’edonismo assunto a criterio di selezione politica, l’asservimento dell’informazione, la partecipazione a guerre e l’impoverimento crescente del popolo italiano (e dei poveri in generale) ti stanno bene, ti piacciono e non creano problemi ai tuoi valori.

    Che si limitano, credo, alla difesa delle vita uterina e agonica e ai soldi per le scuole private, oltre che qualche bella bastonata nei denti ai froci e ai conviventi more uxorio: che poi i buoni cristiani italiani sfruttino come schiavi feti di trenta o quarant’anni, che traffichino in prostitute o che lancino un missile su una città afghana, a te importa poco o nulla.

    “Ma un albero si giudica dai frutti”: e come no! I frutti di padron Silvio mi sembrano, cito così a caso, il consumismo sfrenato, l’edonismo folle, il culto dell’apparenza e la dittatura del desiderio: su cos’altro ha costruito la sua fortuna imprenditoriale e politica?

    I suoi frutti sono Il grande fratello, Tette e culi e bisturi e Amici di Maria De Filippi: a me sembrano i frutti avvelenati di una vita intera dedicata solo ad ammassare miliardi grazie all’induzione al consumismo compulsivo.

    Non so, forse ci sono modi più etici, per arricchirsi, o forse va bene anche questo, che ne so: ma venirmi a spacciare per buoni frutti il berlusconismo, beh, mi pare troppo.

    Ma se per te il buon cattolico è quello che in privato fotte e avvelena la democrazia, mentre in pubblico bacia l’anello al papa, beh, lo faceva anche il generalissimo Franco: poi, in privato, voilà la garrota.

    Comunque si parlava della Bonino, e tu sulla Bonino non dici nulla, preferendo una tirata senza senso su Bossi: è il nuovo modo di fare politica della destra, parlare sempre d’altro, ed evitare le domande scomode.

    Bravo Cocchino, e avanti il prossimo clone. Siete in tanti, la fuori, mettetevi in fila. Ordine e disciplina.

    Michele

    PS: ma abortire un figlio, non è anch’esso il frutto di una concezione della vita piuttosto anticattolica, non ti pare? O te ne fotti, perchè quell’aborto fa parte della sua vita privata, mentre gli aborti della Bonino fanno invece parte della vita pubblica?

  69. By Coc on feb 2, 2010

    @Michele (qualunque)

    Nel gennaio 1995, grazie all’appoggio del primo governo Berlusconi, la Bonino fu nominata Commissario Europeo responsabile della Politica dei Consumatori, della Politica della Pesca e dell’Ufficio Europeo per l’Aiuto Umanitario d’Urgenza.

    In condizioni di non nuocere, dunque.

    Detto questo, la Bonino andava criticata allora, ed io lo facevo, e va criticata oggi.

    Berlusconi sta dalla parte del Papa per convenienza politica?
    Il risultato è che non rompe le palle con i DICO.

    A me sta bene così.

  70. By bob on feb 2, 2010

    A volte mi chiedo cosa abbiamo fatto per meritarci tutto questo:
    http://pollicino.blogosfere.it/2010/01/noi-amiamo-silvio.html

  71. By bob on feb 2, 2010

    E di Crisafulli non se ne occupa nessuno? Nemmeno due righette??

  72. By Michele on feb 2, 2010

    @ Coc

    Raccontala tutta, e raccontala bene, la storia, caro Coc: è la Verità che ci farà liberi, non le storielle mezze camuffate.

    Il 5 aprile 1994 padron Silvio fa eleggere, nella cattolicissima Padova e nella lista della cattolicissima Lega Nord, l’abortista, anticlericale e relativistissima Emma Bonino, credo già ben nota come aspiratrice di feti umani mediante pompa per bicicletta. La quale Bonino viene eletta segretaria dell’Ufficio di presidenza e membro della Commissione esteri, per il gruppo di Forza Italia, fino al 24 gennaio 1995, quando viene promossa Commissario europeo.

    La domanda rimane la stessa, finora inevasa: perché nel 1994 padron Silvio ha fatto votare dai cattolicissimi leghisti e forzaitalioti padovani una accesa sostenitrice dell’impiego ginecologico della pompa per biciclette?

    Forse che a quei tempi, poco lontani, l’aspirazione dei feti umani mediante pompa per bicicletta non suscitava la riprovazione dei cattolici? Cosa faceva, ai tempi, il buon Ferrara, anziché vigilare sull’ortodossia cattolica? E i cattolici padovani, perché l’hanno eletta? Forse che Feltri e Belpietro, a quei tempi, facevano i rappresentanti di pompe per bicicletta e non volevano rovinare un mercato compromettente?

    Dimmi, Coc: perché nel 1994-1995 dei feti aspirati con la pompa per biciclette non importava niente a nessuno e solo oggi ci si ricorda di quella atipica modalità di controllo delle nascite?

    Ovviamente, chiedere è lecito, mentre rispondere è cortesia: e non mi pare essere la cortesia, la tua dote principale.

    Quanto poi alla teoria che padron Silvio (tra l’altro sostenitore degli aborti “terapeutici” al settimo mese di gravidanza quando gli torna comodo e difensore della vita quando invece il feto malformato càpita agli altri) avrebbe promosso la Bonino a Commissario europeo per metterla in “condizioni di non nuocere”, si tratta di una ricostruzione interessante, che meriterebbe una seria riflessione da parte di tutti. E che denota il forte spirito europeista di padron Silvio: rifilare all’Europa la feccia è un’opzione politica come le altre, se si considera anche il fatto che Commissario europeo è stato anche Franco Frattini, il noto ectoplasma vacanziero.

    Ma anche alla feccia c’è un limite (in Europa, of course): e infatti il buon Buttiglione non l’hanno voluto, quei comunisti del Parlamento europea, così ha potuto continuare a far danni in Italia.

    Non capisco infine che cosa ti abbiano fatto i DICO, per romperti così tanto le palle: sei stato costretto a convivere con un omosessuale di cui eri poco innamorato? Ti hanno impedito di sposarti in duomo, obbligandoti invece a convivere more uxorio con la donna della tua vita?

    Oppure ti rompe le palle il fatto che anche due omosessuali possano godere di qualche vantaggio finora solo riservato alle coppie eterosessuali?

    Cosa sei, geloso? Egoista? O che altro?

    Michele

    PS: a tuo onore, bisogna dire che sei uno che si accontenta del poco che ha. Padron Silvio sta sfasciando l’Italia e a te basta che non ti rompano le palle con i DICO. L’Italia sta precipitando in un baratro di paura, cattiveria e incomunicabilità, e tu – come il famoso giapponese sull’isoletta – fai la guardia al bidoncino dei DICO. Intanto, proprio di fianco a te, stanno arrivando gli Unni… Ah, beata incoscienza.

    PS2: sono logorroico, lo so, ma è che riesco a scrivere bene e in fretta: è un dono di natura, che volete farci…

  73. By Coc on feb 2, 2010

    Chiunque e in qualunque occasione appoggi, voti, candidi o difenda la Bonino, commette un errore a danno della comunità. Berlusconi compreso!!!

    Detto questo, andiamo avanti:

    “L’Italia sta precipitando in un baratro di paura, cattiveria e incomunicabilità, e tu – come il famoso giapponese sull’isoletta – fai la guardia al bidoncino dei DICO.”

    Il problema è tuo e di chi crede che la colpa di quanto scrivi sia da attribuire a Berlusconi.

    La colpa è tua e di chi come te non sa più distinguere il bene dal male e va dicendo o pensando la più colossale palla sociale che si sia mai sentita. Cioè che tutte le idee hanno pari dignità e meritano rispetto.

  74. By Marco on feb 2, 2010

    Che ci vuoi fare l’Italia è piena di nostalgici, quelli del fascismo e quelli della chiave Inglese da usare per risolvere le controversie come rimpiangi tu. Peraltro mentre i nostalgici del fascismo per problemi di anagrafe sono quattro gatti, i nostalgici del comunismo siete un pò di più ma fate pena allo stesso modo. Giardino zoologico per tutti, olè !

  75. By Michele on feb 2, 2010

    @ Marco

    Uff, mi dimentico sempre che i cattolici – in generale, qualche rara eccezione c’è – sono così materialisti e letterali, così incapaci di qualsiasi astrazione e di qualsiasi simbolizzazione, che non bisognerebbe mai, in loro presenza, ricorrere a figure retoriche quali l’iperbole, l’ironia o il paradosso.

    Marchino, io non ho nessuna nostalgia di nessuna chiave inglese, che del resto non ho mai praticato, come non ho nostalgia del comunismo, che mai ho conosciuto.

    Ma che tristezza, davvero, dover replicare ai tuoi argomentucoli e alla tua totale incapacità di riconoscere una banale, persino sciocca, provocazione come quella della “chiave inglese”.

    Ma non c’è niente da fare, con voi cattolici: prendete tutto alla lettera, con una pesantezza che mi da l’affanno, tanto è opprimente.

    Colpa mia, lo so: il parlare figurato è riservato solo a chi conosce e vive la leggerezza dello spirito, la dote suprema di

    “Qui plane sur la vie, et comprend sans effort
    Le langage des fleurs et des choses muettes!”

    Ma che te lo scrivo a fare, tu il francese lo conosci solo quel poco che basta per darmi dello stronzo.

    E infine, Marchino, i nostalgici del fascismo sono ben più di quattro gatti: anzi, non sono nemmeno nostalgici, potendolo sperimentare ogni giorno nella sua reincarnazione attuale, dato che il clerico fascismo – come diceva Pasolini, lui sì comunista vero, nonstante le recenti farneticazioni del sempre più impasticcato Langone – è l’unico, vero ed eterno carattere degli italiani.

    Così, insomma, caro Marco, niente di nuovo, dalle tue parti: chiacchiere e ancora chiacchiere.

    Che due stramaroni: ma che due stramaroni…

    Michele

  76. By bob on feb 3, 2010

    Beh, da uno che ha fatto della menzogna uno stile di vita, cosa aspettarsi??

    http://www.corriere.it/politica/10_febbraio_02/libro-berlusconi-foto-ritoccata_70d1b068-1018-11df-9603-00144f02aabe.shtml

    P.s
    E di Crisafulli?

  77. By Marco on feb 3, 2010

    “Pesantezza opprimente”: sarebbe un buon motivo per cambiare aria !
    O no ?

  78. By Michele on feb 3, 2010

    “Cambiare aria”

    Eh, Marco, bello sarebbe, poter cambiare aria: ma anche se te ne andassi tu, tempo due minuti e rispunterebbero i due cacciatori di vampiri (Mario & Desiderio) e il nuovo editor del Malleus Maleficarum, l’Attilio Negrini.

    (A proposito, dove s’è cacciato? I suoi interventi erano chiaramente un sintomo di ipertensione, l’avranno mica ricoverato?)

    Quindi la qualità dell’aria non migliorerebbe affatto.

    Perciò farò uno sforzo e cercerò di restare, respirando il meno possibile o adottando il vecchio trucco di Montanelli.

    Viviamo nello stesso Paese, Marco: come io mi sto abituando a sopportare la cappa asfissiante che promana dalle tue sacrestie, così mi sa che anche tu devi un po’ sopportare la puzza di noi eretici, apostati e miscredenti.

    Poi, certo: aprire le finestre, di tanto in tanto.

    Michele

  79. By Marco on feb 3, 2010

    Riassumendo, mentre qualcuno si ventila la camera e il cervello: la Bonino non la votiamo nonostante gli amorevoli sforzi di convincerci che l’abbiamo già votata e che quindi fa lo stesso. La Bresso idem, per l’identico motivo. Non so che ne è del Presidente uscente PDL della Regione Friuli: se si ricandidasse, anche se a suo tempo ha preso “voti cattolicissimi”, adesso merita un bel “taches al tram” ancora più cattolico. Poi in fondo votare, come dice Socci, è abbastanza semplice. Certo ci sono di quelli appassionati “di astrazioni” ma a noi piace la concretezza dei principi non negoziabili: la non disponibilità della vita dal concepimento alla fine naturale, la famiglia fondata sull’unione tra un uomo e una donna, la libertà di educazione. Il resto è solo per imbrogliare il popolo. Ma diciamo la verità: il vero problema non sono i michelini: ci sta che sono rintronati. Il problema è che di sacerdoti santi e coraggiosi ce ne sono pochini. E’ lì che purtroppo abbondano, ingiustificate, “le astrazioni”. Comunque se il Signore ci ha donato questo Papa, significa che vuole donarci un periodo di chiarezza, anche a costo di fatica e incomprensioni inevitabili, soprattutto per il Santo Padre.

  80. By Guido on feb 3, 2010

    Caro Marco, mi sa che quando la concretezza è data da “principi” (negoziabili o meno) uno è in pieno sulla strada dell’astrazione…
    Bella contraddizione, no?

  81. By Michele on feb 4, 2010

    @ Marco

    Principi non negoziabili, dici: ad esempio, quello della “non disponibilità della vita dal concepimento alla fine naturale”.

    Bene, parliamone.

    Fine naturale: trent’anni fa Eluana Englaro sarebbe morta subito, senza tanti sondini. Oggi potrebbe sopravvivere per sempre. In Burundi, tanto per dire, sarebbe morta subito anche oggi.

    Domanda: la fine naturale chi la stabilisce, la tecnica? La fortuna di nascere in un Paese più o meno dotato di strutture sanitarie? Quello di morte naturale è un concetto oggettivo o dipende dal progresso e dal regresso della scienza?

    Fine naturale: se mi viene un infarto mentre pedalo sulla ciclabile, muoio; se lo stesso infarto mi viene mentre pedalo nei pressi dell’ospedale, non muoio.

    Domanda: da cosa dipende, la naturalità della fine? Dalla fortuna, dal caso, dal fatto che l’infarto mi capiti abbastanza vicino a un defibrillatore?

    E allora, perché non mettere un defibrillatore anche sulla pista ciclabile, così potrei rimandare la mia fine naturale a un momento successivo, in cui mi capiterebbe un’altra fine naturale?

    Tu e io abbiamo bisogno di un trapianto di rene, altrimenti moriremo: ma mentre io mi sottopongo volentieri al trapianto e torno a vivere decentemente, tu ti rifiuti, perché temi la crisi di rigetto o per qualche altro motivo, e quindi muori: la tua fine è naturale o innaturale? Parrebbe naturale secondo la natura, ma innaturale secondo la tecnica: tu che dici?

    Tutela della vita fino dal concepimento: tu lo sai quanti sono gli embrioni fecondati che non si annidano sulla parete dell’utero e che quindi vengono espulsi naturalmente? A me risulta che fino al quinto giorno dopo la fecondazione, almeno il 50% dei blastocisti si consumano spontaneamente e vengono espulsi assieme alla mestruazione: c’è qualcuno di voi che piange in questo caso la morte di una persona? E non solo: se la tutela della vita inizia dal concepimento, quale tutela è prevista per gli embrioni prima dell’annidamento? Parrebbe nessuna: voi cattolici lasciate che la sopravvivenza di un essere umano, figlio di Dio, vostro fratellino e comunque dotato di anima, dipenda dalla natura, cioè dal numero di molecole adesive di cui il piccino dispone.

    E, ovviamente, quell’embrioncino che la natura (o Dio?) ha deciso di eliminare, non sapete tuttora che fine farà: non è certo, infatti, se finirà in Paradiso o nel Limbo.

    Tanto per essere chiari, ti riporto le conclusioni della Commissione teologica internazionale che si è occupata della fine che dovrebbero o potrebbero fare i bambini morti senza battesimo, tra cui sono da annoverare anche gli embrioni non annidati o comunque non nati:

    “Ciò che ci è stato rivelato è che la via di salvezza ordinaria passa attraverso il sacramento del Battesimo. Nessuna delle considerazioni sopra esposte può essere addotta per minimizzare la necessità del Battesimo né per ritardare il rito della sua amministrazione. Piuttosto, come vogliamo qui in conclusione ribadire, esistono forti ragioni per sperare che Dio salverà questi bambini, poiché non si è potuto fare ciò che si sarebbe desiderato di fare per loro, cioè battezzarli nella fede e nella vita della Chiesa.”

    Ecco, già solo pensare che tu credi in una cosa del genere – “speriamo che Dio mandi in Paradiso e non nel Limbo o nell’inferno un bimbo non battezzato” – mi fa inorridire e dubitare fortemente della sanità mentale dei cattolici: cioè, una volta che si crede (come fai tu) in un Dio assolutamente buono e giusto, come si può solo pensare che quel Dio potrebbe non salvare un bambino assolutamente e totalmente innocente di qualsiasi cosa? E’ una contraddizione pazzesca e, a mio parere, assolutamente insanabile.

    Comunque, troppe domande, mi sa che non ti ci raccapezzi più.

    Comunque, le domande restano e dovrebbero avere una risposta comprensibile a tutti, in virtù del Logos che condividiamo; per non dire che siamo in un blog di discussione e che sei stato tu, a tirare fuori la storia dei principi non negoziabili.

    Ma c’è molto altro da dire: magari un altro giorno.

    Michele

  82. By Michele on feb 4, 2010

    …Cinquant’anni fa io, Michelino, non avrei potuto scrivere qui perchè non c’erano il computer e internet. OK, fai dei ragionamenti del cazzo ma ti chiedo, caro me stesso ovvero Michelino, di fare come se internet non ci fosse. Ripeti con me… SIM, SALA, BIM… SPARISCO!

  83. By Michele on feb 4, 2010

    @ Marco parte seconda

    Ancora un paio di cose a proposito del principio non negoziabile della “non disponibilità della vita dal concepimento alla fine naturale”.

    Bene: con quale diritto il tuo governo ha disposto della vita di migliaia di vite umane nelle due recenti guerre (Afghanistan e Iran)? Erano vite umane di valore minore di quello di un feto o di un moribondo incosciente, per i quali tanto vi affannate in chiacchiere?

    Oppure in Afghanistan e in Iran, guerre se non sbaglio condannate dal vostro Papa (che in questo caso non avete ascoltato), c’era qualche interesse superiore da difendere e in nome del quale sacrificare tranquillamente migliaia di vite innocenti sotto i bombardamenti?

    Ma non eravate voi quelli che la vita umana non può essere considerata un mezzo? Eppure, pur di esportare la democrazia (sic!), vi siete serviti, tranquillamente e senza tanti patemi, di migliaia di vite innocenti: ne avete disposto come una Bonino o un Viale qualsiasi disporrebbero di un tot di embrioni sovrannumerari.

    O, senza dir niente a nessuno, vi siete mobilitati contro le guerre benedette dal vostro governo? No, magari mi sono perso qualcosa e in realtà le guerre, voi stranicristiani, le avete aspramente criticate e combattute.

    Poi: vorrei sperare che la non disponibilità della vita umana non si fermi alla biologia; e che non si limiti alla fase prenatale e agonica della vita umana.

    Dico questo perchè ci sono, di solito, settanta-ottanta anni di vita, tra quei due estremi, anni di cui non mi pare vi curiate più di tanto.

    Io vedo in giro per le strade un sacco di poveracci che cercano di sopravvivere vendendo carabattole e dormendo in tuguri indegni di un sorcio: come la mettiamo, con quelle vite umane? Vi basta che non siano state abortite da feti e che non saranno private del sondino da moribonde e va bene così?

    No, perchè contemporaneamente vedo anche milioni di altre persone che spendono allegramente un sacco di soldi tra aeroporti, campi da sci, crociere, barconi e fuoriserie: saranno mica tutti atei o buddisti?

    Non dico mica che dobbiate seguire le parole di Gesù (il buon samaritano, dare la vita per i fratelli o il giovane ricco, per esempio) alla lettera: alla lettera le seguite solo dove vi fa comodo (celibato dei preti o primato petrino, tanto per dire).

    Ma insomma, com’è che un sacco di gente che si dice cristiana non si priva nemmeno del superfluo, mentre mezzo mondo viene sfruttato e muore di fame? O trascina una vita di stenti, miserabile e sotto il dominio pieno e incontrollato del bisogno? O è vittima di politiche economiche e sociali da macellai? O è costretta a mendicare una social card da fame? O è espulsa dal mondo del lavoro? O non ha gli strumenti per far crescere i figli in modo decente? O…: ce ne sono migliaia, di situazioni di disagio e di miseria ignorate e neglette.

    Non sono, tutte queste e mille altre, vite di cui il sistema economico e politico dispone tranquillamente, vite misere e disperate, che potrebbero però migliorare con il minimo sforzo dei milioni di vacanzieri spendaccioni e dei milioni che bivaccano nei centri commerciali, in preda a una furia da acquisto compulsivo irrefrenabile?

    Non lo so, ma dirsi cristiani e comperarsi il terzo televisore (soggiorno, cucina e stanza da letto) mentre il prossimo non ha il necessario, mi pare un po’ incoerente.

    A meno che, ovviamente, la vita di cui nessuno deve disporre sia solo la vita pre-natale e post-agonica.

    Peccato, però, che ci siano anche settanta-ottanta anni di vita “adulta”, che dovrebbe essere vissuta in maniera degna e dignitosa. Peccato che mentre il vostro (ovviamente cattolicissimo PdL e ovviamente ex Lotta Continua) Miccichè si permette di pagare a un qualunque funzionario una liquidazione di 1.770.000 (un milione e settecentosettantamila: la storia è straordinaria nel suo orrore assoluto: http://archiviostorico.corriere.it/2007/luglio/04/paradosso_siciliano_Casse_vuote_stipendi_co_9_070704002.shtml) euro, ci siano bambini che muoiono bruciati vivi in roulotte gelide o di fame in scantinati putrescenti, nella stessa Italia dei Micciché e dei cattolici vacanzieri e spendaccioni, che dei miserabili che muoiono di fiamme o di freddo direi che se ne frega.

    Mah. Non so. Pensare che per essere veri cristiani basti votare UDC e battersi contro i Dico, non so, mi pare pochino. Ma pochino pochino.

    Mah. Parole sprecate, come sempre.

    Michele

  84. By Carlo on feb 5, 2010

    Caro Michele, ma che scrivi a fare? Con questi ci perdi solo del tempo!!!

    Non ragionano con la loro testa è il risultato si vede.

    Vedono solo nemici e oppositori. Demonizzano la Bonino, il PD ecc ecc senza rendersi conto che i veri responsabili del “crollo” della religione sono proprio loro, con comportamenti contraddittori (dicono una cosa e fanno altro) ad iniziare dai “capi” per finire all’ultimo cattolico del popolo.

    Non hanno ancora capito che quello che conta veramente sono VERI testimoni della fede, gente che vive il vangelo nella propria vita, e non ciarlatani che difendono certe cose solo per tornaconto elettorale.

    Scusate per eventuali errori ma ho scritto molto in fretta senza rileggere

    poco credibili!!!

  85. By Michele on feb 5, 2010

    IRAN???? scusate, sono leggermente ignorante in geografia, al CEPU non c’era. Riguardo all’aborto sono tanti i cattolici che ci sono cascati ma non è questo il punto, so benissimo che l’importante non è essere perfetti ma distinguere il bene dal male e, soprattutto non perseverare e non spacciare il bene per male e viceversa. Scusate se sono sbadato e non capisco una beata fava di cristianesimo. Ovvio che la Bonino a sinistra è una cattiva maestra e può legiferare come vuole appoggiata dall’intero mondo radical mentre a destra sarebbe messa nell’angolo come lo sono i Dalla Vedova & C. Per punizione stasera dirò una preghiera anche per me, Michelino poco amico della verità. Ah, dimenticavo, siccome c’è chi ha abortito e si è confessato, lo farò anch’io visto che dico tante cazzate.

  86. By Coc on feb 5, 2010

    Sìsì.
    E’ meglio questo Michele qui.

  87. By desiderio on feb 5, 2010

    Ringrazio tutti gli amici di Stranocristiano che non sono intervenuti nel mare di panna montata versata qui da Michele e da altri, sapendo che l’argomento era Bonino. Mi sono commosso nel vedere il piccolo Bob in punta di piedi che agitava la manina per farsi notare e gridava “Crisafulli, Crisafulli” cioè pretendeva di mettere la sua goccia,che non era in argomento, nel fiume in piena di Michele ove nulla era in argomento, e che Michele avrebbe comunque tirato fuori anche se Assuntina avesse postato “Lippi può allenare la Nazionale dopo i mondiali” ???

    Cosa si puo rispondere ad uno (con relativo codazzo di demonietti …. Tant’è che mi chiama perfino “esorcista”) che anziché parlare ti spara tutti i titoli dei personaggi, costumista, produzione, tecnici delle luci, etc etc come in un film che è finito, e su ciascuna riga argomentante si illude di ricevere un cospicuo “giustificativo” dell’atto di accusa stringato come un mezzo telegramma ?

    Ma posso io passare la vita a difendermi da uno spartito creapolveroni, e chi sei tu per fare queste accuse ? Non sono già note ? Non esiste una magistratura per l’occorrenza ed un popolo che vota e semmai la volta appresso non conferma il suo voto ? E allora vai da Santoro e compagni a lezione, ma poi non venire qui a dirci quel che non vogliamo sentire assolutamente, altrimenti eravamo capaci da soli ad accendere la TV bugiarda di sinistra ed ascoltare dal divano di casa nostra, senza assolutamente il tuo copia incolla onanico-mentale.

    Ma così facendo ottengono il loro scopo, la Bonino è salva, le accuse gridate restano nella mente di qualche lettore fragile e disinformato, e le menzogne apprese dalla loro stampa e dalle loro TV continuano a funzionare, con 182 milioni di morti fatti dai loro amici politici stesso colore e stessa ideologia dalla rivoluzione d’ottobre a oggi, roba da far cadere in depressione il povero Hitler.

    Meno male che il loro frasario e le loro espressioni escrementizie (Michele in testa) fanno luce sulla loro condizione, e quindi anche gli stranicristiani più fragili ed esposti non dovrebbero cadere nelle loro demagogie da osteria.

    Ormai questo argomento ha finito il suo ciclo, auguriamo buon riposo a Michele e aspettiamo la prossima tornata.

    Michele potrebbe conquistarci se solo cambiasse frasario e restasse nel tema anziché nella caciara più assordante. Io sono amico di gente più ultras di lui, ma che è un piacere ascoltare per la loro compostezza nell’esporre il loro pensiero. Il dibattito poi è più piacevole ancora perché è tra due parti che sono talmente sicure della bontà del tesoro loro consegnato, che l’unico sentimento in azione è donarlo e non “corazzarsi” dietro i propri palesi fallimenti. E se fallimento fosse, un conto è aver ricevuto un inganno credendolo un dono prezioso, altro è aver collaborato a quel misfatto perché lo si riteneva un dovere. Urlare e gridare e dire parolacce ne è il portato più ovvio.

    Tutte le guerre sono precedute da una campagna denigratoria del nemico, considerato indegno di vivere e meritevole della morte: di conseguenza, ucciderlo è un dovere; anzi, è un’opera gradita al partito o a Dio, semmai se ne possedesse uno (ovviamente diverso dal Dio di Gesù rivelazione dell’Anore).

    Invece la pace con il fratello è condizione indispensabile per la pace e l’incontro con il Dio vero e unico e ciò che impedisce il contatto con i fratelli impedisce anche il contatto con Dio. E questo forum lo dimostra.

    La vita è un cammino di riconciliazione con gli altri. Non importa se si ha torto o ragione: se non si va d’accordo con i fratelli, non si è figli di Dio. La realtà di figli di Dio si manifesta necessariamente nel vivere da fratelli in Chi ci ha amato per primo. Se non si passa dalla logica del debito a quella del dono e del perdono, si perde la vita di figli di Dio e si diventa delle belve. Buona notte a tutti gli amici di Stranocristiano, specie a quelli silenti. Grazie amici.

    Desiderio.

  88. By Michele on feb 5, 2010

    Caro Carlo,

    ti ringrazio, ma non preoccuparti: perdo poco tempo, qui, perché so scrivere bene e veloce.

    Poi, lo so bene, che discutere con i terminator cattolicisti è di solito tempo perso.

    Leggiti ciò che i gesuiti hanno stabilito essere l’unico possibile atteggiamento del vero cattolico verso la Chiesa: sono parole tratte dagli esercizi spirituali di Ignazio di Loyola

    “Regole per sentire con la Chiesa

    Per il retto sentire che dobbiamo avere nella Chiesa militante, si osservino le regole seguenti:

    Tredicesima regola. Per essere certi in tutto, dobbiamo sempre tenere questo criterio: quello che io vedo bianco lo credo nero, se lo stabilisce la Chiesa gerarchica.”

    Ma pur avendo ben chiaro questo, pur sapendo che questa è gente che antepone l’obbedienza ai loro preti all’autonomia della coscienza, non si può smettere di cercare uno spiraglio di umanità, anche nei cattolicisti: l’alternativa è l’odio, la guerra, il disprezzo reciproco.

    E siccome io non voglio diventare come loro, siccome non voglio anch’io cedere all’odio, al moralismo e al risentimento che li devasta, devo comportarmi diversamente: devo cercare un punto di contatto, anche se è quasi impossibile.

    Tutto qui, la mia coscienza me lo impone: “Homo sum, humani nihil a me alienum puto”.

    Certo, è difficile: quando si ha a che fare, ad esempio, con degli escrementi ambulanti come quel povero coglione che si spaccia per me (scusate il turpiloquio, ma quel tizio non merita altro), faccio fatica a continuare a pensare di avere qualcosa in comune con un tale colossale stronzo.

    Figurati, è così miserabile da usare un mio errore di digitazione (Iran al posto di Iraq) per poter più comodamente emettere le flatulenze con le quali, mentre crede di fare il brillante, riesce solo a rendere l’aria odorosa della merda di cui è ripieno, e nella quale si rotola beato e ignaro.

    Ma questa è la vita, nella quale, accanto ai santi, ai geni e alla bellezza dell’alba, c’è posto anche per i topi di fogna, per gli Sfecidi e, in fondo in fondo, anche per l’escremento ambulante: e, come diceva Rilke: “Credetemi, la vita ha ragione in ogni caso”.

    Come accetto la bellezza, della vita, dovrò accettare anche i suoi mostri.

    Ciao,

    Michele

  89. By Michele on feb 5, 2010

    Urca, mi ero dimenticato di Desiderio, che ogni tanto interrompe la sua penitenza inginocchiato sui ceci e torna fuori con la sua prosa incomprensibile (il litio, Desiderio: aumenta il dosaggio e associagli la carbamazepina).

    Sì, ecco, dicevo: della vita si deve accettare tutto, l’amore e la morte, la gioia e il dolore, la salute e la malattia, l’amico arguto e stimolante e anche i Desideri e i Marii che, non sapendo cosa scrivere, saltano sempre fuori con i “182 milioni di morti fatti dai loro amici politici stesso colore e stessa ideologia dalla rivoluzione d’ottobre a oggi”: ma di che parli, Desiderio? E io cosa c’entro con quei 182 milioni di morti, ché manco so di che stai vaneggiando?

    Dio mio, e dire che sarebbe così facile, dialogare: basterebbe solo un minimo di coerenza, di logica contestuale e di attenzione.

    Invece niente: un’altra occasione persa.

    Vabbè, buonanotte.

    Michele

  90. By Michele on feb 5, 2010

    Hai pienamente ragione, io, Michele, ormai diventato l’originale, sono davvero un povero coglione!!! Finalmente l’ho ammesso amici stranicristiani, sono davvero un vero coglione!!! era da tempo che desideravate che l’ammettessi!!!
    Un caro saluto a Desiderio che mi fa incazzare come una biscia perchè dice cose di buonsenso, materia sconosciuta alla mia cocciutaggine e alla mia beatissima ignoranza!

  91. By Michele on feb 6, 2010

    @ Michele falso

    Un giorno, con calma, con qualche amico hacker, scopro il tuo IP e ti vengo a spaccare la faccia, stronzetto.

    E complimenti a Morresi, che permette la schifosa e ignobile farsa di quel farabutto che “si spaccia” per me.

    Se non è capace di gestire un blog e di tutelare, almeno un minimo, chi lo frequenta (cioè ditutelarmi da uno stronzo come quello che si spaccia per me), gentile Professoressa, lo chiuda e si dedichi alla chimica e alla bioetica.

    Se invece questo è un modo per cercare di mandarmi via, di farmi desistere da quasta lotta contro i mulini a vento, si vergogni della sua viglaccheria e me lo dica in faccia, che devo andarmene.

    O c’è una terza possibilità, gentile Morresi?

    Grazie.

    Michele

  92. By Marco on feb 6, 2010

    1) Dunque riprendendo tutto il lungo deragliamento mentale di un po’ di volte fa di michelino su quello che è “una vita naturale” e dunque un “fine vita naturale” la conclusione dei suoi esempi è questa: è naturale solo il buon selvaggio di Rousseau, l’indio Yanomani della foresta amazzonica, perché l’uomo con qualunque suo intervento introduce un artificio. Questa premessa ha per conseguenza poi che un intervento vale l’altro, sempre di artificio si tratta. Anzi addirittura curare è un artificio, lasciar morire è naturale. La confusione di questa visione antropologica sarebbe ovvia se uno non girasse col birignao storto tutto il giorno e non avesse il gusto di dire no a ogni evidenza, come in quella fase infantile in cui il bimbo, attorno ai 3 anni, per affermare se stesso dice no a tutto.
    Ad esempio, secondo il ragionamento dei michelini, per evitare di interrompere il corso naturale degli eventi e per non creare nuovi casi Englaro un automobilista che investe un pedone non si ferma a soccorrerlo e non è che scappa (come maliziosamente uno pensa): evita di interferire. Ancora peggio se qualcuno assiste e porta al Pronto Soccorso un tentato suicida e i medici si prodigano per salvarlo contro la sua palese volontà si può anche incriminare tutti i soccorritori, medici compresi, per non aver tenuto conto della volontà del paziente.
    Più in generale curare le persone è tutto un artificio: dare antibiotici a un ragazzo con la polmonite è pure anti ecologico, per non parlare dei vecchietti con quello che costano al sistema sanitario ! Tutto questo grazie “all’astrazione” di cui michelino si vanta di essere capace, perché poi se ci metti tuo figlio steso per terra senza che nessuno si degni di curarlo, cioè dentro un contesto di amore, uno capisce qualcosa di più.
    2) “La carità nella verità di cui Gesù Cristo si è fatto testimone con la sua vita e specialmente con la sua morte e resurrezione è la principale forza propulsiva per il vero sviluppo della persona e dell’umanità”. E’ Gesù Cristo l’origine di quella Carità che ha fatto nascere il più evoluto sistema sanitario, quello dell’occidente. Anche se ce ne siamo dimenticati tutto quell’enorme castello di lavoro e di impegno volto a fare il bene origina da Lui. Per quanto adesso si possa andate su Internet a cercare qualche testo braminico del cinquemila a.c. che parli dell’amore, la storia della medicina e dei Sistemi sanitari dice questo. Mi rendo conto però che quarant’anni di sessantotto hanno sconnesso diversi cervelli dalla realtà, ma vantarsene di essere rintronati mi pare francamente eccessivo.

  93. By Michele on feb 6, 2010

    @ Marco

    Caro Marco, ma perchè, un volta nella tua vita, non fai il piccolo sforzo di leggere quello che scrivono gli altri cercando di capire quello che intendono, provando a limitare l’effetto deformante dei tuoi monumentali paraocchi e dei tuoi enormi occhiali colorati?

    Io non ho mai (ribadisco: mai; e sottolineo: mai) sostenuto che non bisogna servirsi del progresso tecnico, in medicina o altrove: io sono un uomo occidentale, e “amo” la chirurgia, internet, la macchina che corre veloce, il riscaldamento, l’aereo, il cellulare e gli mp3.

    Soltanto, mi chiedo: cosa si intende per “fine naturale” della vita, posto che il progresso medico sposta sempre più in là il confine tra la vita e la morte e che la scienza dispone di tanti e tali (spesso indispensabili) artifici da riuscire a prolungare una vita che solo pochi anni prima non sarebbe stato possibile prolungare?

    Tutto qui: una domanda semplice semplice, sulla quale sono state scritte intere biblioteche e senza che nessuno rinfacciasse a quegli scrittori di essere

    “quella fase infantile in cui il bimbo, attorno ai 3 anni, per affermare se stesso dice no a tutto”.

    E fosse solo questo.

    Voi cattolicisti affermate che nella fase del concepimento deve essere rispettata la naturalità delle cose: si prende qual che Dio manda, fatto “bene” o fatto “male” che sia, e se Dio non manda nulla, si deve accettare la sua volontà. Che un feto sia malato o che una coppia sia sterile, nulla deve interferire con il processo naturale che precede e accompagna una nascita.

    Mi sta bene: lasciamo che ovulo, spermatozoi e utero facciano quello che vuole la natura o quello che vuole Dio.

    Quando si entra però nella fase terminale dell’esistenza, lì parrebbe che ogni artificio medico sia permesso, anzi, parrebbe pure che sia obbligatorio: e un minimo di contraddizione, tra quello che (non) consentite alla medicina nella fase prenatale e quello che invece le permettete nella fase agonica, mi pare abbastanza evidente.

    Rimane comunque irrisolta la questione fondamentale: ad esempio, la fine naturale di una persona ben provvista di denaro di solito è diversa dalla fine naturale di uno che tira la vita con i denti: è ovvio che chi può curarsi al Johns Hopkins Hospital di Baltimora e chi deve ripiegare su un dispensario medico di una bidonville di Manila, avranno una diversa possibilità di cura, e quindi la fine “naturale” dei due sarà leggermente diversa.

    E ancora, e infine: fino a dove l’artificio medico può spingersi, e fino a dove una vita sostenuta da quegli artifici medici si può ancora definire naturale?

    Quale è il limite tra interventi medici compatibili con la naturalità della vita e interventi medici che paiono integrare gli estremi dell’accanimento terapeutico?

    Come vedi, domande banali e ovvie: che tu eviti, preferendo leggere nelle mie parole una sorta di nostalgia per la foresta amazzonica o la stregoneria dei pigmei.

    Ma io sono felice che esistano i proctologi, le anestesie, il trapano laser del dentista e le gastroscopie con spruzzatina di Valium: e solo un deficiente potrebbe avere, della vita, della cura e della morte, una concezione così barbarica quale tu hai ritenuto di leggere nelle mie parole e che io mai mi sono sognato non dico di pensare, ma nemmeno di sognare.

    Quindi, Marco: prova a leggere meglio e vedrai che io non provo nostalgia dei tempi in cui la cura per la broncopolmonite era un bagno nell’acqua ghiacciata.

    Solo mi chiedo: sei sicuro di sapere, tu, quando una agonia è prolungata naturalmente o innaturalmente?

    E perchè l’inizio vita deve avvenire senza ausili medici, mentre nel fine vita la medicina può sbizzarrirsi liberamente?

    Michele

  94. By Marco on feb 6, 2010

    Ho riletto il tuo primo intervento del 4 Febb us e quello che dicevi mi sembrava esattamente quel deragliamento confuso che avevo capito. Adesso invece hai introdotto un problema diverso: perché la Chiesa cattolica non ammette quegli interventi nelle fasi iniziali della vita che invece permette nelle fasi finali ? Provo a dirti. 1) Probabilmente perché nelle fasi iniziali della vita, quando un individuo è costituito solo da poche cellule, il rischio di fare gravi danni facendo dei prelievi è notevole e soprattutto perché le porte della selezione genetica delle persone si può aprire in un attimo, basta una piccola falla legislativa che bande di aziende non vedono l’ora di entrarvi. Ricordiamoci che i medici nazisti fecero degli ottimi esperimenti da un punto di vista scientifico nei campi di concentramento: l’unico errore era la premessa: li hanno fatti sugli esseri umani, che i nazisti non ritenevano tali. Chiarire che si tratta di persone, ancorché costituite da poche cellule, è un nodo fondamentale. Disporre di “cellule embrionali” a ruota libera scatenerebbe in un attimo industrie senza scrupoli. Non credi che sia questa la preoccupazione della Chiesa o pensi che ci siano oscurantisti che vogliono far crepare l’umanità nell’inedia e nel regresso ? Non ti sembra un tantino riduttivo certe volte il modo di guardare alla posizione della Chiesa ? 2) Comunque per tornare a noi
    è chiaro che avere a che fare con una persona che già esiste è relativamente (se così si può dire, ma parlando dell’uomo le cose non sono mai lineari) più semplice. Però resta il punto del fine vita: quando è accanimento terapeutico e quando invece è sostegno necessario al vivere per quanto faticoso e doloroso ? E quando interrompere le cure è lecito e quando invece è eutanasia ? E cosa dire o come aiutare uno che in una fase di malattia terminale chiede di morire ? E come guardare alle innumerevoli condizioni dei vari stadi di coma e agli stati vegetativi ? Non credo che siano domande alle quali si possa rispondere qui, ma non è impossibile chiarirsi le idee per chi ha intenzione di chiarirsele. Per mia esperienza molte posizioni che chiedono la “libertà” di fare come uno meglio crede derivano dal fatto di riconoscere di non essere in grado di stare, da solo, di fronte alla realtà, perche è troppo dura ed enigmatica. Gravidanze impreviste, diagnosi che prospettano un fine vita tragico, diagnosi prenatali di figli con eventuali difetti che invece si sarebbe voluti perfetti… Non è sempre cattiveria (certe volte si) è che manca realmente la carezza del Nazareno, quello che noi cristiani vorremmo annunciare a tutti. Non per porre divieti: per vivere, solo per vivere.

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