a cura di Assuntina Morresi

ancora uno stravolgimento alla legge 40

gennaio 18th, 2010 Posted in Uncategorized

Con la sentenza di Salerno si apre l’ennesimo squarcio nella legge 40. Non parleremo mai abbastanza male di certi giudici.

Ma non esiste un diritto al figlio, e neppure al figlio sano: lo ha scritto magistralmente Eugenia Roccella in una lettera sul Corriere della Sera.

Anche io ho scritto un pezzo su Avvenire, sull’argomento. 

E Giorgio Israel, su Il Giornale, ha rimesso le cose a posto con una lettera di risposta a Melania Rizzoli.

 

 

 

  1. 35 Responses to “ancora uno stravolgimento alla legge 40”

  2. By bob on gen 19, 2010

    Una domanda semplice semplice: la Roccella ha figli? E se si, sono sani?
    Due domandine semplici semplici per demolire questa povera invasata dell’embrione

  3. By maria pia on gen 19, 2010

    Bob non so rispondere alle tue due semplici domande. Ma ne faccio io due a te: ho tre figli, bellissimi, sanissimi, intelligentissimi e persino in buone condizioni economiche. puoi garantirmi, tu e tutti quelli che “se il figlio non è sano non è felice”, che lo saranno per tutta la loro vita? E se, Dio non voglia, non sarà così, credi che li ameremmo di meno e non, se possibile, di più e non faremmo di tutto per farli essere felici nonostante tutto?

    Certo nessuno vorrebbe un figlio malato, anch’io ho fatto di tutto per evitarlo. Ma la soluzione più civile non è ammazzare chi non è sano, prima o dopo la nascita, io non ci vedo nessuna differenza, se non di forma.

  4. By bob on gen 19, 2010

    @Maria: chi ha parlato di felicità? Qui si parla di salute fisica. Anch’io ho un figlio sano e farei di tutto per mantenerlo tale.
    Tu non vedi nessuna differenza tra un essere umano formato completo e nato ed un embrione, quindi la discussione non può andare avanti. Libera di tenere un figlio non sano, ma non si possono obbligare gli altri a farlo (do you remember referendum divorzio? aborto?)

  5. By bob on gen 19, 2010

    E comunque se rispondessi alle due domande sulla sicumera della Rocella, te ne sarei grato. Come si permette, lei che di figli non ne ha (se non ne ha e se invece li ha, poveri loro), di dire a me cosa devo fare, con quella simpatica tracotanza e livore che la contraddistinguono?

  6. By Michele on gen 19, 2010

    Premesso che l’argomento è talmente complesso, intrecciato e specialistico che non credo esista una sola verità, e premesso che ho le idee poco chiare in materia (anche perché la materia, come detto, è sterminata e molto da addetti ai lavori), due cose ho invece abbastanza chiare.

    La prima è che, a mio parere, Roccella e Morresi hanno, in relazione alla magistratura, la stessa concezione dei rivoluzionari francesi. La loro mi sembra sia la tipica concezione giacobina per cui il giudice altro non sarebbe che “la bocca della legge”: la legge, cioè, dovrebbe essere semplicemente applicata in maniera meccanicistica dai giudici, senza interpretazioni né adattamenti al caso concreto.

    Ovviamente, qualsiasi matricola di giurisprudenza sa che non può essere così: perché mentre la legge è generale e astratta, il giudice si trova invece a giudicare su casi concreti e irripetibili e deve calare la legge astratta in quella realtà concreta e unica.

    Oltre a una discreta ignoranza giuridica, la colpa è anche dell’informazione: quante volte si sente dire, ad esempio, che “la Cassazione ha stabilito che i genitori devono mantenere i figli adulti anche se non studiano”?

    E’ ovvio che una simile affermazione è un’idiozia: la Cassazione si limita a stabilire che, in quello specifico caso concreto a lei sottoposto, quei determinati genitori devono mantenere quei determinati figli adulti che non studiano (e che non studiano nel loro determinato e specifico modo).

    In un’altra situazione dello stesso tipo (figli adulti che non studiano) la Cassazione può decidere (e spesso decide) in maniera opposta: non perché la legge sia diversa, ma perché diversa è la situazione di fatto alla quale la legge va applicata.

    Quindi: quando la Roccella afferma che “la magistratura non ha il compito di modificare le leggi”, dice – a mio parere – un’aberrazione giuridica, inammissibile in un sottosegretario.

    La seconda cosa: a me pare che molti di voi, da buoni cattolicisti, quando parlate di amore e tutela della vita, rimaniate a mille miglia dall’umanità concreta.

    Come scrive la deputata del PdL (!!) Rizzoli:

    “la coppia in questione aveva provato a non «selezionare un bambino», aveva tentato più volte a «procreare naturalmente», nel pieno rispetto della vostra [sic!] legge 40, con il gratificante risultato di assistere sconsolata e disperata a quattro lutti, tre aborti a gravidanza avanzata ed un bimbo nato vivo, ma morto asfissiato e soffocato, lentamente, a sette mesi, tutti vissuti non tra sorrisi e carillon, ma tra medici, medicine ed ospedali. La coppia «fertile» in questione ha quindi deciso di rivolgersi ad un giudice per avere l’autorizzazione a procreare un figlio che viva, magari sano, ma comunque non portatore ed esente da quella patologia che ha stroncato la vita dei precedenti quattro figli.”

    E, a proposito di quella malattia, scrive ancora: “l’Atrofia Muscolare Spinale di tipo 1, che la coppia lombarda trasmetteva geneticamente con la sua unione, non è una disabilità, ma una gravissima patologia, incompatibile con la vita, che paralizza, lentamente e gradatamente, tutta la muscolatura scheletrica e porta a morte sicura gli sfortunati bambini che riescono a superare i naturali e spontanei tentativi abortivi durante la propria gestazione, e che, appena nati, iniziano a paralizzarsi, già dal primo giorno di vita, per poi morire entro il loro primo anno di età a causa del lento soffocamento.”

    Comodo, eh, come diceva qualcuno, fare i froci col culo degli altri… tante lacrimucce per Eluana Englaro che muore di fame e di sete, ma del bambino di quella coppia, morto soffocato a sette mesi, chi se ne frega.

    Bisogna rispettare la volontà di Dio e accettare quello che Lui manda, anche se è destinato a morte certa. Il dramma sconfinato di quella coppia che ha assistito a un’ecatombe e che vorrebbe un figlio non destinato alla morte non vi tange minimamente: che adottino un orfano, no?

    Non so, io cerco sempre di credere a quello che diceva Gaber, cioè che

    L’uomo è quasi sempre meglio
    rispetto alla propria ideologia

    Ma, vi giuro, certe volte, a leggere certe vostre cose di una durezza di cuore così rocciosa e impenetrabile, mi sembrate addirittura repellenti.

    Ma, come sempre, voi siete l’Italia vincente: e, repulsione o no, è con voi, che si ha a che fare. Magari io potrei anche non occuparmi di voi, ma voi vi state occupando della mia vita e di quella dei miei cari: come si può tacere?

    Michele

  7. By Marco on gen 19, 2010

    Bob,
    se valuti l’argomento talmente complesso e per tua ammissione hai le idee poco chiare, forse sarebbe meglio evitassi di sproloquiare.
    La legge 40 vieta il ricorso alla fecondazione assistita alle coppie fertili, la sentenza lo consente in alcuni casi. La legge 40 vieta l’ eliminazione, o meglio il non impianto degli embrioni, la sentenza lo consente. Questo tu lo chiami interpretazione di una legge. Visto che ti piacciono tanto gli esempi è come se un giudice consentisse ad un cittadino in gravissime condizioni economiche, diciamo alla fame, di rapinare una banca. Ammesso e non concesso che potrebbe essere una sentenza eticamente giusta, ammesso e non concesso che sia giusto proporre in parlamento una modifica della legge sulle rapine, chiamare questa sentenza un’ interpretazione della legge mi pare al di fuori della realtà (e per questo ideologica), esattamente come molti altri discorsi che superficialmente affronti.
    La bella frase “L’uomo è quasi sempre meglio rispetto alla propria ideologia” (toglierei del tutto il quasi) dovresti scrivertela a caratteri cubitali tra lo schermo e la tastiera.

  8. By Marco on gen 19, 2010

    Ho detto Bob ma intendevo Michele, scusatemi entrambi, ma sembrate fatti con lo stampino.

  9. By Ceccus on gen 19, 2010

    “Non c’è peggior sordo di chi non vuole capire”
    Gesù stesso fu calunniato e vilipeso…
    La verità fa male.
    “la luce splende nelle tenebre
    ma le tenebre non l’hanno accolta”
    (Vangelo di San Giovanni)
    Ma non si può tacere.
    Grazie, Assuntina.

    Cecco

  10. By Attilio Negrini on gen 19, 2010

    MARCO hai ragione. E’ un Bob a 2: scivolano vertiginosamente a valle. Sempre più in basso! (Forse si allenano per le olimpiadi?)

  11. By Michele on gen 20, 2010

    @ Attilio Negrini

    Gentile Negrini,

    se mi posso permettere un consiglio, impara a leggere con attenzione quello che scrivono gli altri: così magari impari anche a rispondere civilmente.

    Io ho scritto di avere le idee poco chiare in tema di fecondazione assistita: ma che le ho ben chiare in tema di ruolo della giurisdizione e in tema di cattolicisti come te. E di queste ultime due cose ho scritto, non di fecondazione assistita, perché non sono un biologo o un medico.

    Ho scritto, cioè, che la concezione della magistratura che hanno Morresi e Roccella è, a mio avviso, di stampo tipicamente illuminista e giacobino e anche piuttosto approssimativa e superficiale.

    Io la sentenza del giudice di Salerno non sono riuscito a trovarla, e quindi potrebbe benissimo essere una sentenza sbagliata (tu, che invece pare l’abbia letta, mi dici dove posso reperirla?): ma ciò non toglie che io considero comunque il pensiero di Roccella e Morresi sul ruolo della giurisdizione (a prescindere dal caso di specie) piuttosto scorretto e frutto di una sostanziale ignoranza della materia.

    Correggetemi se sbaglio.

    Poi ho scritto che spesso voi cattolicisti mi repellete per la vostra durezza d’animo, per la vostra ipocrisia, per la vostra mancanza di pietà, di amore, di comprensione e di attenzione per il prossimo – il prossimo vero e concreto, non l’umanità generica e astratta. Ma anche se a volte il disgusto che provo per voi richiederebbe un antiemetico non disponibile in commercio e un farmaco cento volte più potente dell’Imodium, siccome è la gente come voi che ha in mano l’Italia (e quindi anche, in buona parte, i destini miei e dei miei figli), non posso non confrontarmi con voi.

    Se ne avessi al possibilità, emigrerei in Nuova Zelanda, ma non posso. Quindi devo rimanere qui, anche se temo che mi trascinerete nel gorgo con voi. Per questo motivo scrivo e lotto come posso, e scrivo anche qui su questo sito.

    La frase di Gaber è giusta così com’è: solo quasi sempre, l’uomo è meglio della propria ideologia. Ci sono casi in cui l’uomo è addirittura peggio della sua ideologia. A mio sommesso parere, a titolo di pura osservazione personale e per quanto ho potuto leggere qui, tu – egregio Marco – sei molto peggio della tua già terribile ideologia. Ma davvero mille volte peggio. Non mi spaventi, ma quasi.

    Michele

    PS: la frase di Gaber me la porta incisa nel cuore da molti anni, non ho bisogno di scriverla da nessuna parte.

  12. By Michele on gen 20, 2010

    PS @ Attilio Negrini

    Gentile Negrini,

    in quanto al tuo esempio, un giudice potrebbe benissimo assolvere un cittadino in gravissime condizioni economiche che avesse rapinato una banca. Ovviamente siamo al limite della provocazione, ma nel codice penale italiano (art. 54) è codificato il principio, vecchio di tremila anni, dello stato di necessità, per cui non è punibile che ha commesso un reato se questo reato è stato indispensabile per salvare se stessi o altri da un pericolo grave alla persona.

    Tipicamente: se la nave sta affondando, siamo rimasti in due e c’è un solo salvagente, io non sono punibile se strangolo l’altra persona per prendere per me il salvagente.

    Ulteriore dimostrazione con non solo di umanità non t’intendi, egregio Marco, ma men che meno di diritto. L’ignoranza non è un reato, ma di sicuro costituisce un certo ostacolo per chi voglia discutere seriamente. Ma forse a te non interessa nemmeno discutere (e figuriamoci seriamente), ma solo far sfoggio della tua malsana ideologia: e per far questo, si può tranquillamente fare a meno della realtà, dei fatti, della conoscenza e dell’accuratezza delle argomentazioni.

    Ciao,

    Michele

  13. By Marco on gen 20, 2010

    Caro Michele, l’ articolo 54 si applica ha chi è accusato di aver commesso un reato e non a chi chiede di commetterlo, tantomeno ad una sentenza che richiede o consente di commetterlo. La differenza è fin troppo evidente anche a chi non è esperto in materia o ha le fette di salame sugli occhi. Come al solito hai difficoltà a restare sull’argomento, svicolando come un’ anguilla e nel contempo accusando gli altri di farlo. Il tutto come al solito condito da uno sproloquio di insulti spesso misto a piagnucolose accuse di esserne vittima. Insomma un continuo “chiagni e fotti” che sarebbe irritante se non fosse oltremodo noioso. Una domanda sorge spontanea, non te ne accorgi o è un comportamento voluto di cui non puoi farne a meno. Se fosse la seconda ipotesi ti suggerirei di chiedere aiuto ad un buon esperto in materia che ti aiuti a capirne le ragioni profonde.

  14. By Michele on gen 20, 2010

    @ Marco

    Purtroppo ho male interpretato il tuo esempio sul giudice che consente di rapinare una banca: io ho inteso quel “consente” come un “ritiene lecito (successivamente alla rapina)”, mentre tu intendevi proprio come un “autorizza preventivamente”.

    Chiedo venia, ho equivocato.

    Detto questo, ti chiedo nuovamente di farmi sapere dove si può leggere la sentenza del giudice di Salerno, di cui qui si parla: spero dopo averla letta, sennò saremmo di fronte all’ennesima chiacchierata a vanvera.

    Ripeto ancora: io non so se la legge 40 sia giusta o meno (propendo per il no, ma è un giudizio epidermico) in quanto non sono un “tecnico” (non so nemmeno se sia “giusta” la TAV o se siano pericolose le centrali atomiche, per dire come sia diventato difficile l’esercizio della democrazia, quando si è chiamati a esprimersi su temi tecnicamente e scientificamente complessi, opinabili e suscettibili di molteplici interpretazioni). E può anche essere, ma pure questo l’ho già scritto, che il giudice di Salerno abbia mal giudicato e che la sentenza sia sbagliata.

    Ma la vorrei leggere, quella sentenza, ché di diritto qualcosa so: mi dici allora dove l’hai letta tu?

    Grazie.

    Michele

  15. By Michele on gen 20, 2010

    @ Marco (bis)

    In quanto al tuo

    “Come al solito hai difficoltà a restare sull’argomento, svicolando come un’anguilla e nel contempo accusando gli altri di farlo. Il tutto come al solito condito da uno sproloquio di insulti spesso misto a piagnucolose accuse di esserne vittima. Insomma un continuo “chiagni e fotti” che sarebbe irritante se non fosse oltremodo noioso”

    che dire? Non so dove siano lo sproloquio di insulti o gli svicolamenti anguilleschi (saresti così gentile da indicarli, grazie?); in quanto alle piagnucolose accuse di essere vittima di insulti, ti ricordo solo che pochi giorni fa m’hai dato dello stronzo, così, senza spiegazioni, a gratis; un po’ come il tuo compare di merende Attilio Negrini, che ad ogni mio intervento replica scrivendo “smettila di dire cazzate” e che se scrivo qui è perchè non avrei “un cazzo da fare”. E sto ancora spettando che quel tale o quella tale Lumen mi spieghi perchè la mia fede religiosa sia, come scrive, “una demenza” (come al solito, senza spiegazioni).

    Ovviamente non me ne frega una beata fava dei vostri insulti, solo vorrei che fossero accompagnati da una spiegazione. Tutto qui.

    In quanto allo svicolare come un’anguilla, tu sei il re delle anguille, esimio Marco, sei l’imperatore del Mar dei Sargassi, sei il campione mondiale della lotta col corpo cosparso di vaselina: come hai svicolato tu sulla mancata approvazione della legge “Salva Englaro” da parte del tuo governo, non ha svicolato nessuno. Una rimozione della realtà da manuale di neuropsichiatria, la tua, ne sono convinto.

    Infine, non ti preoccupare, ho frequentato per anni una psicoterapeuta che mi ha salvato la vita e ho la presunzione di avere capito qualcosa, della vita medesima. Non tanto: ma qualcosa sì. Una di queste, come riconoscere i fanatici religiosi, dote utilissima, nell’Italia odierna.

    Poi, che ogni tanto scriva o dica fesserie, è fuori discussione: ma qui una confutazione seria delle mie “fesserie” devo ancora trovarla, men che meno da te.

    Michele

  16. By bob on gen 20, 2010

    @Michele:”io non so se la legge 40 sia giusta o meno (propendo per il no, ma è un giudizio epidermico) in quanto non sono un “tecnico” (non so nemmeno se sia “giusta” la TAV o se siano pericolose le centrali atomiche, per dire come sia diventato difficile l’esercizio della democrazia, quando si è chiamati a esprimersi su temi tecnicamente e scientificamente complessi, opinabili e suscettibili di molteplici interpretazioni)”
    Posizione assolutamente ovvia, ma che non tocca la sicumera della nostra cara Eugenia che, dall’alto della sua laurea in lettere moderne, è in grado di discettare di biologia molecolare, di embrioni e di quant’altro……

  17. By bob on gen 20, 2010

    @Attilio: “MARCO hai ragione. E’ un Bob a 2: scivolano vertiginosamente a valle. Sempre più in basso! (Forse si allenano per le olimpiadi?)”
    Detto da Attilio, è un complimento!!

  18. By Coc on gen 20, 2010

    Se solo avessero spappolato l’embrione che si è evoluto in Michele…

    Sai che pace in questo blog?

  19. By Attilio Negrini on gen 20, 2010

    Evoluto??????? sei sicuro?

  20. By pallo on gen 21, 2010

    certo che in questo blog i proprietari non rispondono mai alle domande, fanno venire il latte ai gomiti

  21. By dav on gen 21, 2010

    grande coc. stanno qui a farci la morale, e poi se qualcuno li costringe ad interrogarsi e ragionare , avrebbe dovuto essere eliminato… grandissimo davvero, sei proprio un stranocristiano

  22. By bob on gen 21, 2010

    @Dav: mi devo essere perso qualcosa. Chi costringe a ragionare chi?

  23. By Coc on gen 21, 2010

    dav:
    dunque dav condivide con me che l’eliminazione dell’embrione di Michele avrebbe fatto scomparire Michele da questo blog…
    …dunque dav condivide con me che eliminare embrioni significa eliminare persone.
    Bravo dav!!! Vedi che non è difficile?

  24. By dav on gen 21, 2010

    coc, questo si chiama lo zappone sui piedi, tuoi. tu stesso scrivi “embrione che si è EVOLUTO in michele”. quindi sono due cose diverse, giusto? quindi l’embrione che si è evoluto in michele NON è michele!
    mi pare la base di qualunque logico pensiero.. quindi eliminare embrioni significa eliminare entità che si sarebbero potute evolvere in persone, con le sue stesse parole..
    la pianto qui per pietà

    ps bob, costringe in senso buono, avrei potuto usare “li aiuta a pensare”

  25. By Coc on gen 21, 2010

    @dav:
    sai benissimo che la zappa sui piedi te la sei data tu. Tu, che sei diverso da ieri, diverso da quando avevi 3 mesi e diverso da quando stavi nella pancia di tua madre, e ancora indietro fino allo stato embrionale. Sempre irrimediabilmente tu.

    Saluti.

  26. By dav on gen 21, 2010

    mamma mia che logica. peccato che mi chiami sempre uguale, dalla nascita. o vogliamo dare un nome all’embrione? coc, nasconditi

  27. By Coc on gen 22, 2010

    E’ davvero penoso constatare come tu e quelli del tuo stampo siate messi male.
    Sarà un lavoro duro e talvolta deprimente, ma ce la metteremo tutta ed alla fine la RAGIONE trionferà.
    Il sangue di milioni di martiri innocenti possa servire a lavare i vostri putridi cuori.

  28. By dav on gen 22, 2010

    giusto per capirci, i tuoi genitori ti hanno chiamato con il tuo nome la sera che hanno fatto quello che dovevano fare o ci hanno pensato nove mesi e te lo hanno dato alla nascita? esiste una anagrafe notturna cui rivolgersi appena copulato? pensaci (pensateci) e capite l’assurdità della vs posizione.

    ps visto che andiamo di offese gratuite, replichiamo: il mio cuore non è putrido, per ora funziona egregiamente, sicuramente putrido è il tuo cervello!
    pps sottolineo ancora una volta che quello che augura la morte di qualcuno (spappolato l’embrione! a me ripugna il solo pensiero) sei tu coc. qua siamo tutti con uguale dignità, ricordalo

  29. By Coc on gen 22, 2010

    Lo dici tu che l’embrione è qualcuno.

  30. By c.d. on gen 23, 2010

    “dunque dav condivide con me che l’eliminazione dell’embrione di Michele avrebbe fatto scomparire Michele da questo blog…”

    se l’embrione di michele fosse morto all’eta di diciamo 15 giorni la madre nanche se ne sarebbe accorta, e dopo qualche settimana avrebbe concepito un altro embrione, e dopo 9 mesi avrebbe comunque partorito un michele: avrebbe avuto i capelli biondi invece che castani, sarebbe stato di qualche settimana piu giovane, e magari sarebbe stato ancora piu laicista dell’attuale. quindi hai torto.

    “Il sangue di milioni di martiri innocenti possa servire a lavare i vostri putridi cuori.”

    mi dispiace, ma gli embrioni utilizzati per la diagnosi preimpianto non hanno sangue. invece il bambino morto a 7 mesi di atrofia muscolare spinale di tipo 1 e i 2 feti abortiti ne avevano, e se mai fosse possibile che del sangue altrui purifichi un cuore spero che succeda col tuo.

  31. By Michele on gen 24, 2010

    @ Marco

    Scusa se ti disturbo nuovamente, ma potresti farmi sapere (come ti ho già chiesto qualche giorno fa) dove si può leggere la sentenza del giudice di Salerno che tu commenti con tanta sicurezza e che quindi avrai certamente letto?

    Con Google non la trovo: tu, che l’hai trovata, mi spieghi come la posso leggere anch’io?

    Non vorrei, infatti, parlare di cose che non conosco: pensa te, non credi che sarebbe totalmente idiota e vile parlare male di una sentenza che non si è letta? Perchè magari la sentenza può fare pure schifo, ma lo si sa solo dopo averla letta: e io non vorrei passare per un idiota e un vile che commenta sentenze senza nemmeno averle lette.

    Grazie, attendo tue.

    Michele

  32. By Coc on gen 25, 2010

    @ c.d.

    “avrebbe avuto i capelli biondi invece che castani, sarebbe stato di qualche settimana piu giovane, e magari sarebbe stato ancora piu laicista dell’attuale.”

    Un’altra persona. Appunto.
    L’embrione è incontrovertibilmente qualcuno.

  33. By bob on gen 25, 2010

    Per dire come funziona la mente della Rocella (e di tanti stranicristiani):
    http://www.ubcfumetti.com/weblog/?4792
    Ovvero, faccio un casino per le questioni etiche e poi, messa all’angolo ammetto: ma io non l’avevo letto….E allora cosa ti parli? Se stavi zitta magari facevi più bella figura

  34. By marco on gen 25, 2010

    Michele, scusa se non ti ho risposto ma non sempre ho il tempo di visitare il sito, anche se interessante di Assuntina. Anche io non ho trovato il testo della sentenza. Tuttavia se ti fai un giro su internet puoi notare che sia sui siti che plaudono alla sentenza che quelli come Assuntina la criticano, la descrivono allo stesso identico modo. Per questo mi sembra ragionevole ipotizzare che la descrizione della sentenza sia sostanzialmente corretta. Certo non ho la matematica certezza che non sia una bufala ma, al momento, mi sembra più ragionevole pensare che la notizia sia vera come descritta. D’altra parte se per commentare una sentenza si dovesse sempre averla letta di prima mano, pochi e raramente potrebbero commentare leggi e sentenze, mentre sembra che sia lo sport preferito, soprattutto a sinistra.

  35. By Michele on gen 25, 2010

    @ Marco

    Nessun problema, sono io che ci sto troppo, su questo sito: alle volte tendo ad eccedere, nelle cose.

    Personalmente, non ho mai commentato una sentenza senza prima averla letta: sono abbastanza vecchio da avere avuto docenti che mi hanno insegnato questa aurea regoletta, che in pochi sembrano ricordare.

    A sinistra come a destra, Marco (soprattutto a destra, come del resto hai fatto anche tu, in questo caso: hai condannato la sentenza di Salerno sulla base delle chiacchiere raccolte in internet). Soprattutto a destra: l’emiciclo destro del parlamento non sarebbe pieno di pregiudicati, se si leggessero le sentenze; e se si leggessero anche quelle di assoluzione, come quella di Andreotti, magari si eviterebbe di santificare in vita chi meriterebbe un pietoso silenzio.

    Ma immagino – correggimi, se immagino male – che quelle che non piacciono alla destra siano sentenze comuniste, giacobine, giustizialiste e frutto di accanimento ideologico: con il che l’idea stessa di giustizia, in Italia, è morta. Lo schifo ultimo, quello del processo breve, non è accanimento terapeutico: è semplicemente dissezione di un cadavere, putrefatto per di più.

    Ma l’è l’istess: ne abbiamo viste tante, passerà anche questa.

    Buonanotte.

    Michele

  36. By Carlo on gen 31, 2010

    Certo è che quando i cattolici sono messi alle strette reagiscono male, molto male

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