a cura di Assuntina Morresi

Notte di Natale

dicembre 25th, 2009 Posted in Uncategorized

E’ notte fonda, ed è Natale. Ho appena finito di nascondere i regali per il resto della famiglia: è una nostra tradizione, lo facciamo da quando i bambini erano piccoli.

Abbiamo iniziato il primo anno, per caso, quando il figlio maggiore aveva cinque anni: avevamo un albero di Natale molto piccolo, e lui lo voleva più grande. Gli avevamo spiegato che non avevamo proprio tempo, loro erano tre bambini piccoli (uno, tre e cinque anni), e avevamo tanto da fare. Però ci dispiaceva non accontentarli, e allora il 24 sera, la decisione, poco prima della chiusura dei negozi: ho comprato il più alto che era rimasto al negozio di articoli natalizi – due metri di plastica, molto bello però – e insieme a mio marito, la notte, lo abbiamo montato e riempito di addobbi. La mattina dopo i bambini rimasero senza fiato di fronte a quell’albero, tanto pareva loro enorme.

I due anni successivi abbiamo invece riempito il salone di palloncini colorati: un centinaio circa, e in mezzo dovevano cercare i regali. Da allora, ogni anno, la notte di Natale preparo un addobbo a sorpresa e nascondo i regali. Adesso non sono più bambini, i figli sono quattro e hanno fra i 12 e i 16 anni, ma guai a me se la tradizione non si ripete!

Il presepio invece lo fanno da soli, e adesso che sono cresciuti ha finalmente un aspetto normale. In passato li personalizzavano; mischiavano i personaggi tradizionali con i pupazzetti con cui giocavano, e venivano fuori strane cose: pecore insieme a dinosauri, nel periodo di Jurassik Park, e poi pastori accanto alle miniature del Signore degli Anelli, e se non sbaglio qualche anno abbiamo messo anche roba della Lego. Il bambinello era rigorosamente messo da una parte fino alla vigilia, e qualche volta abbiamo rischiato di perderlo, tanto lo avevamo nascosto bene.

La messa di Mezzanotte è un must della famiglia. Siamo andati tutti insieme anche quando erano molto piccoli e si addormentavano subito, perché volevamo che capissero che la notte di Natale succede qualcosa di molto speciale.

Da qualche anno alla Messa di mezzanotte vanno insieme agli amici del quartiere. E quando li guardo, come stasera, mi pare veramente strano che siano cresciuti così in fretta. Quando è successo? Come hanno fatto?

E’ Natale.E’ anche molto tardi (o molto presto, a seconda dei punti di vista).

Vi invito a leggere come il Papa ha spiegato la tradizione del Natale ai pellegrini di tutto il mondo.

P.S.: visto cosa è successo stanotte? Ho da poco visto il video con il Papa che cadeva, e mi è venuta una stretta al cuore.

  1. 25 Responses to “Notte di Natale”

  2. By Ceccus on dic 25, 2009

    Per la prima volta nella mia vita da adulto ho passato la notte di Natale dormendo. Ero stravolto dalla stanchezza. Alle 2 sono stato svegliato. Come i pastori. Silenzio e caldo.
    Sono uscito nel cortile a deporre il Bambino nel Presepio e l’ho adorato in silenzio.
    Buon Natale, Assuntina.
    Gesù benedica te e i tuoi figli, tuo marito e tutti i tuoi amici.
    Io prego sempre per te.
    Grazie per ciò che scrivi e fai.

  3. By Matteo on dic 25, 2009

    Cari Auguri,
    Matteo Dellanoce

  4. By Michele on dic 25, 2009

    @ Natale

    Che devo dire? E’ dura, per noi “non credenti nel Dio cristiano” (e nemmeno in quello musulmano o ebraico o che altro c’è in giro), affrontare il Natale pubblico: ci tocca chinare il capo ancor più spesso e portare le bambine alla festa dell’asilo (ovviamente in Chiesa, ovviamente con predicozzo clericale) e sentirci anche raccontare dalle piccole che la vigilia è andato a pranzo all’asilo il parroco, che con la chitarra (ah, se Langone e BXVI lo sapessero!) gli ha cantato un po’ di canzoncine pretesche.

    Ma abbiano le nostre piccole, miserabili e vili soddisfazioni: Caterina, la più grande (5 anni) è tornata raccontando di avere cantato la canzone del “Signor Gesù” che è appena morto (la piccina ha confuso il “Signore Gesù” della canzone col Signor Armando della Pimpa, e la Pasqua col Natale): risultato non voluto (nè dal prete, spero per lui, nè da noi, che sappiamo benissimo di vivere in un Paese cattolicista, ipocrita e farisaico), ma risultato straordinario: il signor Gesù!

    Cantiamo “Viva il Signor Gesù” da un paio di giorni, noi blasfemi grandi e piccoli, divertendoci un mondo.

    Per il resto, l’attentato a BXVI: solidarietà totale e senza se, senza ma, senza però, senza tuttavia, senza e, senza forse, senza nessun’altra congiunzione.

    Ovviamente l’attentato è il frutto avvelenato del clima d’odio e di demonizzazione che da sempre circonda la Santa Chiesa del Signor Gesù (nome) Cristo (cognome), iniziato ai tempi del dipietrista Nerone e che ha visto nella contestazione alla Sapienza da parte del nucleo universitario dell’IDV la sua ultima esacerbata, fanatica e becera manifestazione.

    E’ ora di finiamola!

    E’ l’odio anticattolico che ha armato la mano della spingitrice: come scrisse l’ospitalissima Morresi all’indomani del vile attentato a padron Silvio (finalmente un Premier a misura duomo), questa persona

    “avrà pure problemi psichici, come dicono i suoi familiari, ma la storia è piena di attentati fatti da squilibrati, e non sono da sottovalutare perché e a volte riescono pure questi.

    E’ chiaro che gesti così non nascono all’improvviso, neppure nella mente di persone psichicamente fragili, ma maturano nel tempo, opportunamente sollecitati. E mesi, anzi, anni di campagne internazionali di odio nei confronti [della Chiesa cattolica], non possono che concludersi in questo modo: è il minimo che possa succedere.”

    “Psicolabile”, la chiama la massonica Repubblica: psicolabile un par di maroni, caro il mio Scalfari! Siete voi atei maledetti, razionalisti del ca**o, illuministi di mer*a, adoratori del politicamente corretto e del relativismo d’accatto e adoratori satanici dell’odio di professione, ad aver messo nelle braccia di quella donna la forza necessaria per spingere, in un groviglio di santissime tonache e sacratissimi cappelli bordati di piume di struzzo & strisce di visone, il papa BXVI e il cardinale Etchegaray, che non c’entrava un piffero ma che per voi, pestilenziali emissari della Bestia, fa sempre brodo.

    E con quest’immagine natalizia (il brodo di cappone, bestia che quant’altre mai simboleggia i nostri beneamati pastori di noi gregge sperduto e tremante), vi auguro le migliori feste possibili immaginabili.

    Un pensiero speciale a Contardo Ferrini (sì, dài, insomma, Attilio Negrini, il mio ingregissimo e ingregiato interlocutore totalmente pazzo, in senso figurato, per carità).

    Michele & famiglia

    CARO MICHELE, IL TUO ODIO PER LA CHIESA TI RENDE RIDICOLO E PATETICO. NON FAI UNA GRAN FIGURA, LASCIATELO DIRE: MAN MANO CHE PASSA IL TEMPO, I TUOI CONTRIBUTI SONO SEMPRE PIU’ STUPIDI, E SEMPRE PIU’ PIENI DI ODIO. LA RETE E’ PIENA DI BLOG NON CATTOLICI: PERCHE’ PERDI TEMPO A LEGGERE QUALCOSA CHE DISPREZZI? PERCHE’ NON TE NE VAI A LEGGERE E A SCRIVERE QUALCOSA DI MEGLIO, DA QUALCHE ALTRA PARTE? FINORA SONO STATA OSPITALE, MA I TUOI POST, SINCERAMENTE, STANNO VERAMENTE ANNOIANDO. NON SAI FARE ALTRO CHE CERCARE DI SCREDITARE CHI NON LA PENSA COME TE. EVIDENTEMENTE NON SEI CAPACE DI ALTRO. POVERETTO.

  5. By franco masini on dic 25, 2009

    “.. durante un Natale di qualche anno fa, ero mbarcato sul “RR Sicilia”, un traghetto Tirrenia da carico che faceva la spola fra Genova e Cagliari, due volte per settimana, quando mi recai assieme ad un collega ad assistere alla Messa su una nave sociale il “Flaminia”, traghetto passeggeri. Il salone era pieno di ufficiali e marinai di tutte le specializzazioni: Macchinisti, operai meccanici, Capitaini e poi Marconisti , Camerieri, ecc. tutti rigorosamente in uniforme, tutti compunti e compresi ad assistere alla santa celebrazione. Un rumore assordante sopra la mia testa tentò di distrarmi, di disturbare la funzione. Era una bocchetta dell’aria che soffiando, vibrava e dava noia. Allungai una mano e ve la premetti contro. Il rumore cessò, ma, ogni volta che lo lasciavo, riprendeva. Così stetti tutto il tempo (un’ora circa)col braccio teso , in alto, soppra il capo, a tenere premuta con la mano la bocchetta. Il silenzio ora era assoluto. La funzione si svolgeva in modo regolare. Quando toccò a me ricevere la Comunione, piansi, piansi calde lacrime di commozione. Franco

  6. By Wilma on dic 25, 2009

    Leggendo il tuo post, Assuntina, si capisce che basta quel “di più” di umano che descrivi per comprendere cosa sia il cristianesimo. Tutto il resto sono parole. Buon Natale a te, famiglia, Cecco, Michele e tutti quelli che scriveranno dopo di me …

  7. By g.todeschini on dic 25, 2009

    SI MI ASSOCIO AL COMMENTO DI WILMA E FACCIO GLI AUGURI A TUTTI PERCHE’ IL NATALE DEL SIGNORE AVVENGA TUTTI I GIORNI. E LA CHIESA E’ IL SUO CORPO COME EGLI STESSO HA VOLUTO. QUESTO LO DICO PER QUELLI CHE SI DICONO ANTI CLERICALI ECC.ECC. SE CONOSCESSERO UN POCHINO DI PIU LA STORIA DELLA CHIESA SECONDO ME CAPIREBBERO QUANTO CADONO DEL RIDICOLO E QUANTO SONO IGNORANTI. COMUNQUE GESU’ E’ NATO PER TUTTI PERCHE’ TUTTI POSSANO ESSERE FELICI. AUGURI GIANNA

  8. By grazia on dic 25, 2009

    Michele afferma:
    “Sappiamo benissimo di vivere in un Paese cattolicista, ipocrita e farisaico), ma risultato straordinario: il signor Gesù!”
    Il tuo problema è che tu vedi solo il male fuori di te e non vedi la trave che sta nel tuo occhio( forse perchè ti nutri solo delle notizie di Travaglio che non sono certamente costruttive.
    Ti auguro di fare un incontro straordinario che sconvolga la tua vita(in senso buono).
    Ti lascio con questa riflessione:”Il Natale è l’annuncio che questo ignoto Mistero è diventato una presenza familiare, senza la quale nessuno di noi potrebbe rimanere uomo a lungo, finirebbe travolto dalla confusione, vedendo decomporsi il proprio volto, perché «solo il divino può “salvare” l’uomo, cioè le dimensioni vere ed essenziali dell’umana figura e del suo destino» (don Giussani)

  9. By grazia on dic 25, 2009

    Michele afferma:
    “Sappiamo benissimo di vivere in un Paese cattolicista, ipocrita e farisaico ), ma risultato straordinario: il signor Gesù!”
    Credo che un tuo problema ,Michele,sia quello di vedere la pagliuzza nell’occhio dell’altro e non la trave che sta nel tuo.
    Il male,il farisaismo,l’ipocrisia che tu denunci, prima che fuori di noi è dentro di noi,in Italia come in qualsiasi altra parte del mondo.Comunque sappi che nel nostro Paese
    non è tutto così orribile come vedi tu.C’è
    anche molto bene,silenzioso, che pochi giornalisti mettono in rilievo, perchè il bene non fa notizia.Io conosco molte persone impegnate quotidianamente a costruire
    una realtà positiva,più umana.
    Qualcuno ha interesse a mettere in evidenza solo il male per alimentare il nichilismo e privarci della speranza in un miglioramento.Oltre alle notizie quotidiane di Travaglio, che sono velenose ,dedicati anche ad altre letture che ti aprano la mente e che ti facciano guardare la realtà in un modo più positivo.Forse sarai meno rabbbioso.
    L’uomo non migliorerà seguendo un’ideologia, di quasiasi tipo sia, la storia ce lo
    insegna.Solo il divino ci può salvare”.Cari auguri a tutti.

  10. By Fabio on dic 25, 2009

    I migliori e più sentiti auguri di un Buona natale e di un anno nuovo che sia migliore di quello che sta finendo.
    Con affetto, a tutti.

  11. By Michele on dic 25, 2009

    Cara Assuntina,

    m’hai già tolto le chiavi di casa o posso ancora ribattere?

    Michele

  12. By mariagrazia on dic 25, 2009

    Signor Michele… che pena la sua sicurezza…. come vorrei comunicarle la mia gioia profonda per la vita… il sentirmi accompagnata con calore in tutto ciò che faccio e in tutto ciò che mi capita…che bello…come batte il cuore al pensiero che il Mio Gesù c’è, esiste, mi pensa, mi accompagna, proprio me… e pensi che ho 40 anni, ho due figli che ormai non credono più in Babbo Natale, sono laureata e risulterei pure intelligente se mi facessero un test. Che bello, non ho altro da dire. come è bello piangere di gioia. Gesù, entra nel cuore di chi non ti fa entrare, non rispettare la loro libertà e intelligenza, si perdono troppe cose belle.
    Mariagrazia

  13. By silvia on dic 25, 2009

    “Il Verbo si è fatto carne e abita in mezzo a noi”. Questo è l’annuncio del Natale. Dio è venuto per tutti, anche per chi insulta costantemente su questo blog.
    Grazie ad Assuntina che ci propone sempre argomenti interessanti su cui riflettere.

  14. By Attilio Negrini on dic 25, 2009

    Michele, hai rotto i maroni, lasciatelo dire. In questo giorno di pace e amore vorrei consigliarti di offrire alla tua bimba almeno mezz’ora di TV al giorno perchè se cresce a pane e pimpa è ovvio che confonde l’Armando col Papa e Barbapapà con Scalfari…
    Vorrei richiamare alcuni tuoi punti: B) ” il vostro brutale, ferino e ottuso schema di interpretazione della realtà (odio/amore, disprezzo/esaltazione, bianco/nero), tipico dei bambini sotto i cinque anni… Magari aggiungi anche colpevole innocente, pulito sporco, giorno notte… Ma che cacchio dici? Fondamentalisti? MAH!
    C) “interventi chiari, strutturati e congruenti: ai quali nessuno – dicasi nessuno – ha mai risposto.” Puoi anche ripetertelo mille volte ma ho l’impressione che tu non abbia letto le risposte. E’ la realtà che ti risponde continuamente, almeno a Natale torna anche tu nel mondo reale!
    E) non c’è bisogno di una risposta di Assuntina Morresi, se non leggi le risposte degli altri almeno leggi ciò che scrivi!!
    F) Il Cattolicesimo è di fatto anti democratico nel senso che la Verità non si mette ai voti. Qualcosa hai imparato!!! in politica però il Cristianesimo non si traduce in leggi bibliche bensì in lotta per l’affermare la legge morale naturale che è scritta nell’uomo, persino in michele, ed evitare che le leggi vadano contro la realtà e contro la dignità umana. NO? Ratzinger partendo dalla RAGIONE sta sconvolgendo coloro come te che non credono in nulla, la Ragione non è una dea atea bensì la legge scritta da Dio. Si stanno convertendo migliaia di persone lontane perchè BXVI ha messo a nudo l’inconsistenza del relativismo. Prossimamente su questi schermi (SCUSA la metafora televisiva!!!) dopo il rientro dei lefevriani e di parte degli anglicani, il ritorno della Chiesa Anglicana e di quella Ortodossa. Capisco che Ratzinger dia fastidio.
    H)Ironia e sarcasmo??? MAH! mi sembra che nei tuoi interventi l’ironia sia totalmente assente… Però non è colpa tua, se Vauro fa il vignettista…
    I):”infine, sarei un “poveretto”…” SUVVIA, non so che italiano si parlasse prima dell’era Berlinguer – Moratti – Gelmini ma mi sà che non è un problema di lingua…
    Per questo, augurandoti buon Natale, ti invito ad approfondire il punto “G”. Magari troverai qualcuno/a soddisfatto delle tue “considerazioni”!
    P.S. grazie per il totalmente pazzo in senso, “ovviamente figurato”… Avessi un Devoto-Oli dell’era pre pre pre ministri della p.i. analfabeti… potrei capire meglio la mia vera identità… fammene avere una copia perchè l’unica cosa evidente in questi botta e risposta è che parliamo due lingue completamente diverse!

  15. By vito on dic 27, 2009

    Pensate al tempo.

    A che serve vivere un attimo, un minuto, un anno, cento anni, mille anni, ….. l’eternità, senza Dio?

    L’alternativa è il suicidio immediato, perchè la vita, con tutti i suoi affanni non ha senso.

  16. By Marco on dic 28, 2009

    Buon Natale, anche se in ritardo, a tutti, compreso e soprattutto a Michele che, come ho gia’ avuto occasione di scrivere e’ solo un povero uomo.

  17. By Anna on dic 28, 2009

    Buon Natale a tutti!
    Che gioia: toccare sempre con mano che sono cosi’ amata da Dio che nonostante la mia debolezza, i miei sbagli, la mia cattiveria, il mio peccato, Lui non si stanca mai, non perde la pazienza.
    Questo Natale ho meditato molto proprio su questo: la grande pazienza che Dio ha con me e con tutti tanto da darci ancora una possibilta’ per migliorare, per aprirci a Lui, per cercare la strada che ci porta alla Verita’.E ci da’ Suo Figlio per questo. Cosa deve fare di piu’ per vincere la nostra cecita’??

    Ti ringrazio Assuntina per tutto il lavoro che fai, per gli stimoli sempre presenti, intelligenti, stimolanti che sai dare. Prego per te e per la tua famiglia.

    Oggi quando andro’ a messa faro’ anche una preghiera particolare alla Vergine Maria per Michele. Non so perche’ ma in questo uomo, sento dietro la rabbia e tra le righe di cio’ che scrive un’onesta’ di fondo e un bisogno di amore, di qualcosa di grande che lo possa riempire. Chiedero’ a Maria di toccargli il cuore come solo Lei sa fare con i Suoi figli.

    Buon Natale!!
    Anna

  18. By bob on dic 28, 2009

    A tutti: ma dis-imparare l’uso del caps lock no, eh?

  19. By desiderio on dic 28, 2009

    Indovinello : Quale persona è stata tra i pochi che ha celebrato il primo Natale della storia e che ha realizzato il primo presepio, e non con figurette di gesso ?

    Un aiutino : comincia per “M” e finisce per “a”.

    Ciao Desiderio

  20. By alides on dic 29, 2009

    Ciao, sono mooolto in ritardo! grazie Assuntina per la tua bella lettera di Natale! Son contenta che abbia risposto a Michele come si deve! Però, q

  21. By alides on dic 29, 2009

    Ehm, c’è stato un piccolo errore; dicevo: però, quanto scrive(Michele, io non lo leggo mai fino in fondo)!
    La soluz. dell’indovinello forse è troppo facile e per questo nessuno l’ha detto, ma la dico lo stesso: Maria?

  22. By desiderio on dic 29, 2009

    Brava Aldes, hai indovinato, e per premio non vinci un orsacchiotto o un buono per un panino da Mc Donald, ma alcune affermazioni che farà Gesù trentenne e che hanno valore adesso attorno al presepio o comunque in questo periodo di Avvento/Natale. Infatti la parola di Dio si avvera sempre, perfino prima che la dicesse (oltre che dopo ovviamente)

    Eccoti l’omaggio:

    Dunque ciò che dice Gesù è vero anche prima che lo dicesse, e sono molti i riscontri evangelici di questo tipo. In questo periodo di Natale, ad esempio, abbiamo assistito un compimento pre tempora di “Beati i puri di cuore perché vedranno Dio” sia attorno al presepio, sia sull’uscio della casa di Zaccaria quando Maria ed Elisabetta lodano nelle loro parole “il Signore” e con Giovanni nel grembo materno che nello Spirito Santo vide Gesù e lo comunicò nell’unico modo che possedeva, cioè muovendosi. Poi “Venite e vedrete” ancora applicabile ai pastori. Anche “Date a Cesare quello che è di Cesare” è proprio ciò che fece Giuseppe con la sua sposa Maria incinta, tra difficoltà, mettendosi in viaggio verso Betlemme per farsi registrare nel censimento proclamato dall’imperatore romano. La frase “Ero nudo e mi avete vestito” è quello che fa Maria dopo la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme “Lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia”. Notevole è poi “Siamo servi inutili” che in Avvento ha vissuto Giovanni Battista scomparendo per fare posto a Gesù, ed ancora il Battista quando gli chiedono “Chi sei” e lui taglia corto dicendo “Non sono il Cristo” e tanti No No NO secchi “Sia il tuo parlare si si no no il resto viene dal maligno”. L’epifania del 6 Gennaio poi ha una vera attrattiva di questo tipo con “Molti verranno dall’Oriente e dall’Occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei Cieli, mentre i figli del regno saranno cacciati fuori dalle tenebre”. Certamente è applicabile ai re Magi che vengono a rendergli omaggio mentre i notabili e potenti del luogo non lo riconoscono.

    Ciao bravissima.

    Tuo Desiderio

  23. By Marco on dic 31, 2009

    Confesso che da un pezzo non leggo gli interventi su questo sito a parte l’articolo della Morresi, sempre acuto e interessante, per evitare di incappare nel solito imbecille che insulta tutti. Un pò come quando decisi di non vedere più Santoro: sarò obbligato a darti i miei soldi come le tasse a Cesare ma non ti permetto più di entrare a casa mia. Mi chiedo infatti che bene può venire da una violenza verbale che non disdegna la violenza fisica, ad esempio contro Berlusconi che colpito al volto suscitò persino il rammarico che “al massimo dovrà farsi un lifting in più”. Ecco un bimbo capriccioso e impunito, così egocentrico che non si accorge dove sta necessita di una risposta chiara ed elementare, un calcio nel culo che somiglia tanto alla “carezza del Nazareno” senza la quale nessuno è in grado di stare di fronte alla realtà. Buon anno a tutti.

  24. By Michele on dic 31, 2009

    @ Marco

    Distintissimo Marco,

    secondo me puoi tranquillamente continuare a frequentare il sito senza paura: infatti, i miei interventi sono preceduti dal mio nome, cosa che ti permette di evitare di leggere l’intervento medesimo e passare agli altri, i tuoi preferiti: un bell’indovinello di Desiderio o una richiesta di grazia alla Madonna, che tocchi il mio cuore pieno d’odio, livore e di solitudine rancorosa.

    Più in specifico: secondo te io sarei il “solito imbecille che insulta tutti”, Sarebbe bello sapere dove, quando e come io mi sarei comportato, qui sul sito, da imbecille: ma come al solito, voi cattolicisti preferite l’insulto gratuito al ragionamento faticoso e alla giustificazione delle vostre affermazioni.

    Però un minimo di onestà intellettuale la pretendo, anche da parte tua.

    Io non ho mai scritto, in relazione alla vicenda del duometto in faccia a Berlusconi, che “al massimo dovrà farsi un lifting in più”: ho scritto tutt’altro. Il tuo è un tipico modo di procedere stalinista, cioè quello di estrapolare una frase dal suo contesto, di deformarla ad arte e di offrire al pubblico, come espressione del pensiero altrui, una menzogna.

    Io ho scritto:

    1. A Milano un povero pazzo ha tirato in testa a Berlusconi un oggetto, procurandogli ferite superficiali: bene, di fronte a questo banale avvenimento, i media e quasi tutta la politica ci hanno ricamato sopra nemmeno fossimo in presenza di un complotto politico volto a uccidere il Premier. Il tono, i tempi e la copertura facevano pensare alla strage di via Fani, piuttosto che al gesto di uno squilibrato, non diverso dalla malata che ha tentato di toccare il papa. Addirittura un parlamentare in Parlamento (il socialista Cicchitto) ha accusato la stampa libera di avere “armato” la mano del pazzo.

    E’ evidente che non ci siamo: non si può utilizzare il gesto folle di una persona isolata come scusa per criminalizzare il dissenso: e invece è successo proprio questo.

    2. Le ferite inflitte a Berlusconi, tranquillamente rimediabili, non sono nulla in confronto a quelle – che sono le sole davvero incurabili – che il berlusconismo ha inferto alla democrazia e alla società italiana: un conflitto di interessi smisurato e mostruoso, una commistione orribile tra politica e affari, la riduzione della complessa macchina della democrazia al semplice voto popolare, che porrebbe l’eletto al di sopra e al di là di tutto, per il semplice fatto di avere ricevuto un voto in più. Il PdL non è un partito: è una corte che adora un sultano, sovrano per diritto divino.
    E lasciamo stare l’informazione: Micromega lo leggono 50.000 persone che sborsano 14 euro, l’abusivo Fede lo vedono – gratis et amore Dei – milioni di italiani, e senza sforzo alcuno: basta sedersi in poltrona e bere la brodaglia.

    3. Non verso e non verserò una lacrima per il Berlusconi di piazza Duomo: del resto, voi avete accettato in silenzio l’omicidio di Stefano Cucchi, cosa ben più grave del gesto di uno psicolabile nei confronti di un despota come Berlusconi. Non mi sognerei mai di usare la violenza (o di invitare a farlo) nei confronti di un avversario politico (anche se il berlusconismo è la negazione della politica), ma da qui a unirmi al coro delle prefiche ipocrite ce ne corre. E’ ovvio che spero che padron Silvio sia abbattuto con le sole armi della politica, ma stapperei lo champagne, se gli venisse un infarto durante una delle sue performance private a palazzo Grazioli.

    4. Attaccare la (residua) stampa non allineata utilizzando la vicenda di Milano è un comportamento vomitevole: sarebbe come se io attaccassi brutalmente la Chiesa prendendo come spunto i predi pedofili che, dall’Irlanda all’Italia agli USA, se la sono spassata e se la spassano allegramente.

    5. Vi ricordo che le teorie del tirannicidio sono un’invenzione vostra: da Giovanni di Salisbury a Tommaso d’Aquino (1224-1274) al gesuita Juan Mariana, non si è mai smesso di discutere di tirannicidio, cioè della extrema ratio del diritto di resistenza. Io non sono un tirannicida, ma mi permettete almeno di non provare dolore per i denti scheggiati di Berlusconi, di considerarlo comunque un despota pericoloso, di mettere in fresco lo spumante per il momento in cui si toglierà di mezzo (sempre che non ne arrivi uno peggio), di ritenere che la violenza del berlusconismo contro la nostra (anche mia) società è mille volte più violenta, più grave, più incurabile e più tremenda di quella di un povero mentecatto?

    Grazie.

    E infine, grazie anche per i vostri apprezzamenti: ridicolo, patetico, pieno di odio, noioso, poveretto, pover’uomo, rabbioso, imbecille, capriccioso, impunito e bisognoso di un calcio in culo. Ovviamente, apprezzamenti gratuiti e senza spiegazione. D’altro canto, come scriveva Schopenhauer, O si pensa o si crede. E voi, essendo cattolici credenti, avete difficoltà a pensare e a elaborare costruzione razionali. Molto meglio, come fai tu, accontentarti di darmi una “risposta chiara ed elementare, cioè un calcio nel culo”. Bravo, Marco, maneggiare il Logos è complicato, ragionare con i piedi invece è anche alla tua portata.

    Michele

  25. By mario on dic 31, 2009

    Sconsiglio di rispondere a Michele. Nel suo intervento ha fatto – diciamo – 100 affermazioni e sono tutte false. Uno che ha voglia e tempo di avere una simile condotta verbale semmai gli rispondi supponiamo a 20 affermazioni (lui 100 slogan, noi 20 dimostrazioni, lui sempre fresco dopo 100 frasi, noi sfiancati dopo 20 temi di pazienza e di raziocinio posato e forse anche caritatevole).

    Alla mossa seguente sulle nostre 20 garbate risposte, lui mette giù altri 100 slogan alla Di Pietro (Non chiamate Michele comunista o di sinistra o stalinista o al seguito del PD e area collegata sennò va su tutte le furie, lui vuole essere sposato solo all’Italia dei Valori di Di Pietro).

    E’ chiaro che si crea così una spirale che alla fine strangola noi e chi ci legge mentre lascia fresco come una rosa lui e chi lo considera.

    Accade che lui si illude di avere ragione e noi spossati potremmo cadere anche in crisi.

    IN CONCLUSIONE =

    Emarginiamo Michele e non consideriamolo più, prendiamo per fede che dice solo e soltanto falsità, e se a qualcuno interessa la spiegazione DI UNA SOLA AFFERMAZIONE lo dica e rispondo io stesso.

    Chi chiede luce su DUE affermazioni di Michele non riceverà risposta.

    Se ha due dubbi (o più) scriva due volte in tempi diversi (o più) anche distanziati di una sola giornata.

    Vi aspetto tutti.

    Ciao Michele, io non ti voglio bene ma il Signore sì, e obtorto collo pregherò per te benchè non ne ho voglia.

    Ciao

    Mario

    P.S. Ho interdetto l’email della parrocchia, e quindi per contatti con me fuor di stranocristiano usare la mia email privata please.

  26. By mario on dic 31, 2009

    Dimenticavo. Circa il prendere in giro gli indovinelli del mio amico Desiderio, ti faccio osservare (solo tu non l’hai capito ma gli altri lo hanno capito tutti benissimo) che con quegli indovinelli da deficente in realtà Desiderio sta somministrando della Teologia di primissimo ordine.

    Leggiti anche l’omaggio (Mc Donald e orsacchiotto) come premio dell’indovinello.

    Ciao e buon anno nuovo nella Grazia del Signore vivente.

    mARIO

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