Feltri ammette. false le accuse a Boffo
dicembre 4th, 2009 Posted in UncategorizedFeltri ammette: false le accuse a Boffo.
Oggi su Il Giornale, richiamo a pag.1, seguito a pag.48.
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Caro direttore,
ho letto nel suo fondo alcune considerazioni su Dino Boffo, il direttore di Avvenire che si dimise in seguito a una intricata vicenda di molestie. Devo dirle che mi sono sempre domandata perché una cosa così piccola sia diventata tanto grande al punto da procurare un fracasso mediatico superiore a quanto meritasse. Lei che ha acceso la miccia che ne dice a distanza di tre mesi? Eva Cambra Gentile signora,
quando abbiamo pubblicato la notizia, per altro non nuova (era già stata divulgata da Panorama sia pure con scarsa evidenza) eravamo consapevoli che non sarebbe passata inosservata. Ma non per il contenuto in sé, penalmente modesto, quanto per il risvolto politico. Infatti era un periodo di fuochi d’artificio sui presunti eccessi amorosi di Berlusconi. La Repubblica in particolare si era segnalata con servizi quotidiani su escort e pettegolezzi da camera da letto. Il cosiddetto dibattito politico aveva lasciato il posto al gossip usato come arma contro il premier anche in tivù, oltre che sulla stampa nazionale e internazionale. Persino l’Avvenire, di solito pacato e riflessivo, cedette alla tentazione di lanciare un paio di petardi. Niente di eccezionale, per carità; data però la provenienza, quei petardi produssero un effetto sonoro rilevante. Nonostante ciò, personalmente non mi sarei occupato di Dino Boffo, giornalista prestigioso e apprezzato, se non mi fosse stata consegnata da un informatore attendibile, direi insospettabile, la fotocopia del casellario giudiziale che recava la condanna del direttore a una contravvenzione per molestie telefoniche. Insieme, un secondo documento (una nota) che riassumeva le motivazioni della condanna. La ricostruzione dei fatti descritti nella nota, oggi posso dire, non corrisponde al contenuto degli atti processuali. All’epoca giudicammo interessante il caso per cercare di dimostrare che tutti noi faremmo meglio a non speculare sul privato degli altri, perché anche il nostro, se scandagliato, non risulta mai perfetto. Poteva finire qui. Invece l’indomani è scoppiato un pandemonio perché i giornali e le televisioni si scatenarono sollevando un polverone ingiustificato. La «cosa», come lei dice, da piccola è così diventata grande. Ma, forse, sarebbe rimasta piccina se Boffo, nel mezzo delle polemiche (facile a dirsi, adesso), invece di segretare il fascicolo, lo avesse reso pubblico, consentendo di verificare attraverso le carte che si trattava di una bagattella e non di uno scandalo. Infatti, da quelle carte, Dino Boffo non risulta implicato in vicende omosessuali, tantomeno si parla di omosessuale attenzionato. Questa è la verità. Oggi Boffo sarebbe ancora al vertice di Avvenire. Inoltre Boffo ha saputo aspettare, nonostante tutto quello che è stato detto e scritto, tenendo un atteggiamento sobrio e dignitoso che non può che suscitare ammirazione. |



44 Responses to “Feltri ammette. false le accuse a Boffo”
By franco masini on dic 4, 2009
“..gentil.ma signora o chi per Lei, ma quando la smetterete con queste facezie, banalità, gossip (termine che nasconde non abbastanza bene quello più prosaico ma chiaro di pettegolezzo), cretinate? Per non morir di fame, stiamo ancora aspettando un aumento della pensione per non parlare dello stipendio. C’é gente (2 milioni) che ha perso il lavoro e non sa come fare, si vive di provvidernza del volontariato e aiuti umanitari. Il Governo tace perché ha troppo da fare a litigare fra i suoi componenti pure se super pagati da noi stessi per rappresentarci. Leggiamo di remunerazioni da sogno (2 milioni annui) a Fazio (ci dispiace per Santoro chene prende solo 900.000), e così via e voi non vi fermate? Non riflettete, non spendete una parola che é una per un simile disatro? In compenso riempite le cronache di spazzatura, facendo così vivere i giornali, questo ve lo concedo é molto umanitario! A dimostrazione che state vivendo in modo spensierato e senza problemi alla faccio di tutti quanti, ne dite e ne fate di tutti ic colori e oretendete pure di sembrare di buon gusto.
Ma facciamola finita una buona volta e fate le persone serie e per bene.
By Maurizio on dic 4, 2009
Cara signora,il Boffo e’ stato condannato. STOP. Se innocente avrebbe querelato Feltri.. STOP
Ancora ripenso all’immagine schifosa del card. Bagnasco che, ancora coi paramenti sacri dopo la Santa Messa, difendeva in maniera spropositata il reo come nemmeno fece col Pontefice durante i numerosi attacchi dei media internazionali da cui fu bersagliato. Ma smettiamola con la difesa di quello la’.
By loris on dic 4, 2009
D’accordo con Maurizio
By Francesco on dic 4, 2009
Non d’accordo con Maurizio e Loris. Pubblicare lettere anonime dandole per “note di polizia” e dicendo che erano false tre mesi dopo è esattamente come disse Bagnasco con tanto di paramenti: un abominio. Pensate voi con la vostra sicumera messi alla gonga sulla prima pagina di un quotidiano nazionale per giorni sulla base di un documento falso. Pensato? No, ma non ci arrivate…
By JM on dic 4, 2009
Sul sito del Corriere della Sera neanche un accenno a questa vicenda che riabilita una persona massacrata…
Chiamarlo “autorevole” sarebbe proprio una pagliacciata..
By Renzo on dic 4, 2009
CERTE PERSONE (FELTRI e co.) CHE USANO MEZZI FASCISTI, NON VANNO NE LETTI NE ASCOLTATI.PER ME NON ESISTONO. SE TUTTI FACESSERO IN QUESTO MODO, ANNULLEREBBERO IL LORO POTERE!
By JM on dic 4, 2009
Un’ora dopo aver mandato un’email di sdegno al Corsera per l’”eclissi” della notizia, ecco che appare ora anche lì l’articolo su Boffo…
Meglio tardi che mai..!
Quando si è trattato delle calunnie verso di lui però non mi pare si sia perso tanto tempo!
By Antonio on dic 4, 2009
Nessuno si rende conto di quanto è grave ’sta vicenda? Feltri sta dicendo: scusate, abbiamo scherzato… in fondo è colpa sua che non ha mostrato le carte… però è stato bravo a saper aspettare… sono un giornalista, si è comportato in modo indegno della professione, ma anche di un minimo di senso di umanità. Va bene, c’è la crisi economica che ci mette tutti in difficoltà; ma a me interessa anche il rispetto della dignità umana. Non vi addolora che la vita di un innocente è stata messa in un tritacarne mediatico? Quanto al telegrafico Maurizio: se Feltri aveva ragione, non si scusava. STOP
By desiderio on dic 4, 2009
Caro Renzo, leggo il tuo commento
CERTE PERSONE (FELTRI e co.) CHE USANO MEZZI FASCISTI, NON VANNO NE LETTI NE ASCOLTATI.PER ME NON ESISTONO. SE TUTTI FACESSERO IN QUESTO MODO, ANNULLEREBBERO IL LORO POTERE!
Lo condivido al 100% ma con una domanda. Lo sottoscriveresti preciso preciso preciso cambiando la sola parola FASCISTI con la parola COMUNISTI ? Attenzione non stiamo parlando del signor Feltri (che magari potrebbe anche essere fascista, ma non è questo il punto) ma stiamo parlando DEI METODI.
Grazie.
Desiderio
By cefa on dic 5, 2009
Ha ammesso esagerazioni non presentato scuse.
By michele on dic 5, 2009
Ok, Feltri ha ammesso…ma se è davvero tutta una montatura, perché Boffo è stato infine rimosso e non rintegrato all’Avvenire?
Perché Feltri continua a dirigere un giornale?
Perché l’irresponsabilità delle cose che si scrivono e dicono sono solo italiche?
By Francesco on dic 5, 2009
Feltri ha ecceduto nei confronti di Boffo ma in buona fede; d’altronde chi faceva il moralista come Boffo, doveva essere conscio dei rischi che avrebbe corso.
Il patteggiamento della pena da parte di Boffo fu una sua implicita ammissione di colpevolezza.
By Picchio on dic 6, 2009
Nello spiegare (si fa per dire) la retromarcia, Feltri ha detto che il suo vice Sallusti ha “visto le carte” e questo lo ha potuto fare, a me pare evidente, solo perché l’azione giudiziaria era stata avviata.
La deontologia professionale è stata stravolta al solo scopo di fare del male e di vendere: la notizia non è stata verificata; non si è chiesto al diretto interessato qual era la sua posizione a riguardo e adesso si dice che, dopo averlo “sparato” a 9 colonne, poteva esibire le carte. Spero che l’Ordine lo radi per la seconda – definitiva – volta.
By Marco on dic 6, 2009
Infatti
By Michele on dic 6, 2009
Buongiorno.
Sospendo (ancora una volta: la costanza e la coerenza non sono nelle mie corde…) brevemente la mai decisione di astenermi per un po’ di tempo dal frequentare questo sito per due cosucce.
La prima: l’unica forma di vita inferiore a Littorio Feltri è, secondo il mio sommesso parere, quella del ratto di fogna con la sifilide purulenta e desquamante. E nemmeno sempre, certe volte Littorio Feltri riesce a scendere al di sotto del ratto di fogna.
Ne consegue che qualsiasi commento sull’attività, ehm ehm, giornalistica di Littorio Feltri non può prescindere da quella premessa.
In ogni caso, Littorio Feltri non ha chiesto scusa: ha solo specificato di avere sì pubblicato un falso (e che volete che sia mai!) ma che la colpa di tutto è di Boffo, che non smontato il caso che Il Giornale del Padrone aveva montato.
C’è da complimentarsi? Ci sarebbe da derattizzare il giornalismo italiano tutto compreso e quasi nessuno escluso, altro che palle.
La seconda cosa: vedo che qui sopra c’è l’intervento di un tale michele che non sono io. Invito l’omonimo a differenziarsi da me, magari scegliendo un nick diverso: peril principio della precedenza (sono atrrivato prima io, nel serraglio che gentilmente mi ospita), quindi “Michele” spetta a me.
Grazie, ciao, torno a uccidere gli squali che stamattina le piccine mi dicono essere intorno alla loro barca (fatta di sedie, cuscini e coperte). Ne ho già uccisi due, ma pare che la colonia conti numerosi altri esemplari…
Michele (quello vero, non l’intruso)
By persona calunniata on dic 6, 2009
Vorrei, con la più grande ammirazione, dire a Michele che condivido il suo post su “littorio” Feltri, dalla prima all’ultima parola, insulti coloriti compresi. Sono un’elettrice di destra, per questo mi vergogno ancora di più, per il fatto che, a destra, dicono di starci anche giornalisti di questa infima levatura, come Feltri. Mi fa senso.
Boffo dovrebbe querelarlo, per qualche milione di euro, chissà che Feltri non inizi, con un po’ di umiltà, a studiare, anche se giornalista non lo diventerà mai.
l’accenno agli squali, che infestano il mare attorno alla barca delle bambine mi ha travolto, letteralmente, in un misto di commozione, sorriso e…invidia, in senso buono.
Grazie Michele, anche di questo.
By Michele on dic 7, 2009
@ persona calunniata
Cara anonima,
certo che si sei scelta un nick proprio brutto… ma è niente, in confronto alla gioia di poter leggere – finalmente – un commento civile ed educato, il commento di una persona che ha letto quello che un altro ha scritto e che non risponde a base di insulti automatici e pavloviani, com’è normale su questo blog.
Ti ringrazio, e lo farei anziché parole di approvazione e ammirazione tu avessi criticato quanto ho scritto: conta l’atteggiamento, non la lode.
Certo, faccio sempre un po’ di fatica a capire come una persona come te possa essere un’elettrice di destra. Lo so che in politica – come in mille altre faccende della vita – la scelta è tra un male e un male minore (e non tra bene e male), ma lo stesso mi chiedo come la coalizione che ci governa possa essere considerata un male minore. Ovviamente l’anticomunismo è determinante nelle vicende politiche, ma oggi il comunismo, in Italia, è solo uno specchietto per le allodole fin troppo chiaramente falso e tendenzioso.
Ma questa è la realtà, e mi accontenterò delle tue parole e della tua sincerità.
Una cosa, invece, non capisco: da dove viene, quello che tu chiami “un misto di commozione, sorriso e…invidia, in senso buono”, a proposito del gioco nel quale mi coinvolgono di solito le mie bambine (come milioni di altri figli)? A parte il fatto che non avevo pensato agli squali come metafora dell’Italia di oggi (ma è davvero così, proprio!), perché “invidi” (in senso buono) la normalità di una famiglia che, pur con genitori atei e “comunisti”, è come tutte le altre famiglie, con i suoi giochi, le sue sciocchezze, le sue piccole e grandi miserie, i suoi più o meno grandi dolori, incomprensioni, gioie, incanti e amore?
Ciao, grazie ancora, un caro saluto.
Michele
PS: quelli che ho rivolto a Littorio Feltri non sono “insulti coloriti”, sono solo pallidi eufemismi per descrivere quello che provo nei confronti di un giornalista al servizio del potere, e che svolge il suo squallido mestiere con più cattiveria e con più cinismo dei suoi colleghi, il cui nome è Legione. E’ solo un giudizio timido e pacato: ti assicuro che, quando insulto, non sono così colorito: sono sanguinoso. E’ per questo che mi contengo e mi limito. Ciao.
By persona calunniata on dic 7, 2009
Per Michele:
Grazie.
Le cose che scrivi, e che condivido, sono la imostrazione ulteriore che a dividere le persone ci sono le parole, destra e sinistra, ad esempio, e non quello che effettivamente si pensa, si sogna, si fa per la propria famiglia, per la proria nazione e per la propria Patria. A me questa parola ancora piace scriverla e leggerla, mi vergogno che a destra se ne faccia un uso così indecente, che di patriottico ha poco.
Per me vale poco ammantarsi del Tricolore e tradire gli elettori, fare leggi inique,dare dell’italia un’immagine sguaiata, fatua, lercia e approssimativa…Gli esempi, nella politica, nel giornalismo, nella magistratura, non mancano.
Non so come mandarti il mio indirizzo e-mail.
In ogni caso, quando ho scritto che invidio, e in senso buono, te lo assicuro caro Michele,
i giochi, eterni e sempre nuovi che hai la fortuna di fare con le tue bambine, l’ho fatto con una motivazione personale che non vorrei scrivere qui.
Grazie a te.
By Marco on dic 7, 2009
Che bel dibattito tra persone civili, Michele e Persona calunniata complimenti ! E che bel fraseggio condiviso “Ratto di fogna con la Sifilide…!” detto di un uomo, con la precisazione che questi “non sono insulti, sono solo pallidi eufemismi per dire quello che provo verso questo giornalista”
Ma perchè questi bei pensieri non li mandi a La Repubblica: lì é pieno di rintronati dal fraseggio civile come il tuo: è lì che stai bene, non venirti ad inquietarti qui,
vai a bestemmiare altrove.
By persona calunniata on dic 7, 2009
caro Marco, non ricordo di aver offeso nessuno, condivido il giudizio su Feltri, che ha rovinato un uomo. Boffo nemmeno sapevo chi fosse, francamente,e avevo creduto a quello scoop, sguaiato e sopra le righe, ma immaginavo riportasse notizie vere. Ma vedere, ora, questa specie di riabilitazione, con un trafiletto e un rimando 40 pagine dopo, mi nausea. Credo che, più ancora di Boffo, Feltri abbia offeso il giornalismo.
Nessuno ci guadagna nell’alzare i toni. Si esprimono solo i propri pensieri. Buona serata.
By Michele on dic 7, 2009
@ Marco
Caro Marco,
capisco come ti senti: anch’io, molto (per fortuna molto) tempo fa, ero come te (beh, forse non proprio non così malmesso): mi dava fastidio la cortesia, ero becero e ignorante e conoscevo un solo registro, quello dell’aggressione e dell’odio.
Poi, anni di ripiegamento, di letture, di incontri e di silenzio mi hanno cambiato: non penso certo di essere migliore degli altri, ma credo fermamente che nessuno sia migliore di me.
Penso quindi che ci sia qualche speranza anche per te, sempre che ti impegni e che ti serbi umile e recettivo.
Rimango indignato, questo sì, e se ritengo che un sedicente giornalista perverta la sua professione seminando menzogne e calunnie, non ho timore a definirlo come ritengo meriti, sperando che i ratti di fogna con la sifilide purulenta e pustolosa non si offendano se li utilizzo come termine di paragone per Littorio Feltri.
In quanto al tuo invito ad andarmene, quando quell’invito me lo farà Assuntina Morresi (squisita ospite, benchè dissenta da lei quasi su tutto) lo accoglierò: fino a quel momento, se riesci a ribattere a tono a quello che dico, bene, altrimenti stai zitto: ne guadagnerà la qualità del dibattito e – per te – sarà un primo, piccolo passo sulla tua personalissima (e credo lunghissima) strada della redenzione e della consapevolezza. Qui si dovrebbe discutere civilmente, pur nella relativa polemica: e il tuo modo di discutere è troppo rozzo perchè lo prenda in considerazione ancora.
In quanto alle bestemmie, io mi sono limitato a dare un giudizio molto duro su Littorio Feltri che, a quanto mi risulta, non è ancora Dio. Lo so che voi cattolicisti adorate padron Silvio e quindi avete del concetto di Dio e di quello di bestemmia idee molto confuse: ma, fino ad oggi almeno, vi siete accontentati di prostrarvi a un idolo solo, quello di SB appunto.
Che veneraste anche Littorio Feltri mi giunge nuova: ma, si sa, al peggio non c’è limite. E tu, da quel poco che ho letto, credo che (andando avanti così) riuscirai a sfondare molti limiti, del peggio e del molto peggio.
Con immutata e – ahimé, temo immutabile – stima,
Michele
By Michele on dic 7, 2009
@ persona calunniata
Ciao.
Anche se quando ero ragazzo la contrapposizione tra destra e sinistra era addirittura fisica, con qualcuno di destra ai riusciva a dialogare.
Voglio dire: sono diventato grande credendo fermamente che con i fascisti ci si potesse relazionare solo a sprangate: so, sulla mia pelle, cosa vuole dire l’odio.
Eppure, con qualcuno, c’era dialogo e scambio.
Io, oggi, con questa destra di governo non riesco nemmeno a intrecciare un rapporto appena civile: li sento estranei, alieni, del tutto inavvicinabili.
Come si possa credere in SB, miliardario egoico che ha devastato la psiche italica con il liquame profuso a piene mani dalle sue televisioni, un egoarca che ha della democrazia una concezione peggio che tribale, rimane per me un mistero insondabile. Capisco il terrore che i cattolicisti hanno del relativismo etico, ma SB è un ateo materialista che crede solo al denaro e al potere: se non è relativista lui, allora non lo è nessuno.
Poi, miracolo, si incontrano anche persone come te, che votano a destra ma con le quali è possibile parlare, e forse anche intendersi.
Se poi vuoi parlare di squali veri e falsi, scrivimi tranquillamente a
nahistund@katamail.com: ti saprò riconoscere, credo, e sono convinto che mi riconoscerai anche tu.
A presto, spero. Un caro saluto.
Michele
By bob on dic 7, 2009
@Desiderio: “Lo condivido al 100% ma con una domanda. Lo sottoscriveresti preciso preciso preciso cambiando la sola parola FASCISTI con la parola COMUNISTI?”
E quindi? Il senso di questo intervento?
Giochi linguistici??
By michele on dic 8, 2009
@ Michele
non so, vuoi il copyright sul nome?
By Michele on dic 8, 2009
@ michele
Il copyright non c’entra niente, mio giovine omonimo: non è il caso di fare i brillanti o di innescare polemiche idiote. C’è solo bisogno che si capisca che i tuoi interventi sono i tuoi e i miei sono i miei: ora, se i nostri interventi sono tutti firmati “Michele” (o, nel tuo caso, “michele”), capirai anche tu che il rischio di confusione c’è.
Dal momento che mentre io qui intervengo da parecchio tempo, tu invece sei appena arrivato, mi sono limitato a consigliarti l’adozione di un nickname diverso, così da evitare spiacevoli equivoci.
Ecco, mi pare una cosa molto semplice e normale: cosa c’entra il copyright? Ma è possibile che qui la gente riesca a complicare l’ovvio e a polemizzare anche sull’evidenza
Comunque, ti rinnovo l’invito a sceglierti un nickname che renda chiaro che i tuoi interventi non sono i miei: se poi non capisci questa banalità e sei affezionato al nome “michele”, confido che ci distingueranno per l’intelligenza e la qualità degli interventi.
Michele
By Marco on dic 8, 2009
@ Michele
Chiami una persona “ratto di fogna” e poi dici che “bisogna derattizzare”. Questa è volontà omicida o bestemmia che dir si voglia.
Che poi tu non riesca nel gesto è un altro paio di maniche, forse sei invecchiato. E per fortuna che”fino a poco tempo fa eri becero e ignorante e conoscevi un solo registro quello dell’aggressione e dell’odio” E adesso sei cambiato, stupendo ! Secondo me sei solo invecchiato pensando lo stesso registro di fregnacce e niente più.
Resta l’invito: trasferisciti coi rintronati di Repubblica: ti troverai benissimo, vedrai.
By Michele on dic 8, 2009
@ Marco
Scusa, hai ragione, quando parlo con un cattolicista come te, dimentico sempre che i cattolicisti non sanno nè simbolizzare nè astrarre, ma prendono tutto alla lettera, come i perfetti materialisti quali sono.
E questo, nonostante persino Paolo, il vero fondatore del cattolicesimo, vi avesse avvertiti: “Littera enim occidit, spiritus autem vivificat”.
Ma non c’è niente da fare, elevarvi un centimetro dalla bruta animalità della lettera non vi riesce proprio.
(Che poi, se ci pensi – se riesci a farlo, ovviamente – siete anche curiosi: nel senso che dove vi fa comodo prendere le parole di Gesù alla lettera, lo fate; dove invece vi torna comodo il contrario, allora vi sbizzarrite nelle interpretazioni e nelle contestualizzazioni, come il più bieco relativista etico. Ad esempio: quando Gesù dice “L’uomo non separi ciò che Dio ha unito”, allora nessuna interpretazione: si deve prendere alla lettera, per specula saeculorum amen. Quando invece Gesù dice parole chiarissime e durissime sulla carità (Il buon samaritano), sul perdono (“Settanta volte sette”), sulla non violenza (Chi di spada ferisce…”) e sulla ricchezza (“E’ più facile che un cammello – o una gomena, fate voi – …”), lì allora la lettera non esiste più: si interpreta, si distingue, si sottolizza, si contestualizza… Mah, a me pare proprio comodo, ma sono problemi vostri, soprattutto.)
Comunque, tornando a noi: caro Marco, quando sostengo che – a mio sommesso parere – l’unica forma di vita inferiore, e nemmeno sempre, a quella di Littorio Feltri è la vita di un ratto di fogna con la sifilide, non bestemmio (Littorio F. non è Dio) e non invito nessuno all’omicidio di Littorio F., come invece mi fai dire tu: molto semplicemente, ritengo che Littorio F. abbia pervertito il giornalismo fino all’estremo insuperabile, cioè mettendo menzogna e offese al servizio del Potere: il contrario di quello che un giornalista dovrebbe fare.
Ma tu non ci arrivi: né a comprendere le mie parole, né a comprendere la realtà.
Mi spiace per te, sei solo uno dell’immenso mucchio di boccaloni incapaci di un pensiero critico e personale.
In quanto all’invito a “trasferirmi con i rintronati di repubblica”, grazie, ma la leggo da vent’anni con un certo interesse e condivisione: Libero e Il Giornale del Padrone li lascio volentieri a te, Marco.
Ciao, e sii meno astioso e più dialettico: ne guadagnerebbe lo scambio e il dialogo. Perché io vorrei essere convinto, se quello che sostengo fosse una fesseria: se tu riuscissi a convincermi che Littorio F. è un galantuomo e un fior di giornalista, ne sarei felice, perché vorrebbe dire che finora ho pensato cose sbagliate. Ma tu, limitandoti alla ripetizione coatta di frasi fatte, non argomenti: e in questo modo non c’è né scambio né dialogo. Io ti posso portare mille esempi di Littorio F. servo del potere: tu puoi replicare? Attendo, grazie.
Michele
By desiderio on dic 9, 2009
Caro Bob …….. cambiando la sola parola FASCISTI con la parola COMUNISTI?”
E quindi? Il senso di questo intervento?
Giochi linguistici??…..
Caro Bob, ti ringrazio che rispondi al posto di Renzo, ma alla mia domanda si poteva tranquillamente rispondere SI’ oppure NO.
Renzo non risponde e tu mi poni un’altra domanda ? Rispondimi prima tu e poi ti rispondo io se sto giocando o se non sto giocando!
Cordialità
Desiderio
By bob on dic 9, 2009
@Desiderio: “Caro Bob, ti ringrazio che rispondi al posto di Renzo, ma alla mia domanda si poteva tranquillamente rispondere SI’ oppure NO.”
Che senso avrebbe avuto?
Qui si è giocata una “partita” tutta interna al centro destra e tu mi tiri fuori i comunisti. Capisco il tuo riflesso pavloviano, ma datti un tono, su…
By Desiderio on dic 9, 2009
Caro Bob
…..CHE USANO MEZZI FASCISTI ….. permettimi di togliere MEZZI che può dar adito a decine di equivoci essendo parola troppo “poligama” (è persino sposata con la matematica) e fammi usare il sinonimo METODI.
Ripeto che stiamo parlando del sostantivo METODI METODI METODI METODI METODI METODI METODI METODI METODI METODI METODI METODI METODI METODI METODI METODI METODI METODI METODI ove per giustapposizione è associato all’aggettivo FASCISTI. Il luogo ove si svolge “la partita” non c’entra niente e lo sai bene, poichè i METODI sono quelli che sono e sono avulsi dal luogo.
Ciò premesso, perchè tu e Renzo non mi dite SI’ o NO se la frase aveva altresì valore con l’aggettivo COMUNISTI [sempre riferito ai METODI] ?
Ma è davvero difficile specchiarsi e rispondere a questa domandina piccola piccola ?
Coraggio uomo grande grande (Bob o Renzo) rispondi suvvia !!!!
Bacioni Desiderio
By Marco on dic 10, 2009
@ Michele
Mi consigli di imparare “la simbolizzazione e l’astrazione” di cui non sarei capace e “di essere “meno astioso e più dialettico così potrei convincerti” di qualcosa, ad esempio che Vittorio Feltri sia un galantuomo.
1) Già ti ho detto cosa penso di Feltri: è un bravo giornalista che usa il metodo di Repubblica contro la sinistra. Sbaglia metodo, ma la direzione è giusta, quindi trascina inevitabilmente la mia simpatia. In ogni caso la sua dignità personale, fosse pure il peggiore dei comunisti (cosa che per fortuna non é e quindi parte già avvantaggiato), non é semplicemente discutibile né oggetto di convincimento per alcuno. Ma tu stai ancora al “fascista basco nero il tuo posto è al cimitero” e non sei mai andato oltre quel livello. Questa è l’arretratezza culturale e civile dell’Italia che ha dovuto subire l’onta e i danni umani e sociali derivanti dalla presenza del più grande partito comunista dell’occidente.
2) che tu dica di una persona che è un ratto di fogna e che bisogna derattizzare significa solo quello che hai detto e non c’è “astrazione o simbolizzazione”, come le chiami tu, che possano scusarti: è istigazione all’omicidio. Almeno prenditi la responsabilità di quello che dici.
3) Più volte ho tentato di comunicarti le ragioni per cui sono cristiano, non per convincerti, ma per il fascino di una ragionevolezza che ho sperimentato. Ti sei ben guardato dal considerarle e sei passato oltre per continuare a vomitare odio.
Per questo insisto: torna dai tuoi confratelli rintronati di Repubblica é
quello il tuo luogo naturale.( E poi perché ci tieni a comunicare che leggi da vent’anni La Repubblica ? Mi sembra che da diversi mesi ti consiglio di tornare da dove vieni e mica ti ho suggerito l’Eco di Bergamo !)
By bob on dic 11, 2009
@Desiderio: per favore, evita di urlare e di ripetere le cose. So benissimo, per formazione personale cos’è un metodo (a partire da quello socratico, passando per quello cartesiano fino a quello kantiano e oltre). Per quanto riguarda il fatto se la cosa sia speculare tra i due grandi crimini dell’umanità del ‘900, ti rispondo di si. Il potere, da qualunque lato lo si guardi, ha sempre la necessità di “controllare” le idee, e nella nostra contemporaneità questo significa controllare i mezzi di informazione (in primis la tv).
E quindi? Cosa ha a che fare con Feltri?
Feltri è un pessimo giornalista e lo ha dimostrato varie volte, ma è stato chiamato da Silvio a dirigere l’house organ del suo partito. E Silvio, sarà pure un pirla, ma non è stupido e quando lo ha fatto, lo ha fatto per un suo tornaconto.
Adesso, per favore, non venga a fare l’agnellino a dire: “io non ne sapevo niente”.Ipocrisia allo stato purissimo.
E Feltri continua imperterrito a confezionare figuracce giornalistiche che farebbero sprofondare qualunque scribacchino di quarta lega….
By bob on dic 11, 2009
@Marco: “Già ti ho detto cosa penso di Feltri: è un bravo giornalista che usa il metodo di Repubblica contro la sinistra.”
Io non leggo Repubblica, lo ammetto.
Ma ritenere Feltri un bravo giornalista stride con il più elementare buon senso.
Ti ricordi delle foto dei presunti pedofili e del loro linciaggio? Ti ricordi della questione della sua pensione? Ti ricordi dei tre anni di massacro quotidioano a DiPietro (che magari c’ha pure i suoi scheletri nell’armadio) per poi chiedergli pubblicamente scusa?
Potrei continuare all’infinito, ma ho pietà per quella sottospecie di finto giornalista….
By desiderio on dic 11, 2009
Caro Bob
Sei un vero gentiluomo. Essere dei criminali in metodo come Feltri invoca un aggettivo qualificativo e la lingua italiana ne offre molti, e ciascuno può scegliere, e la tua scelta è andata sull’aggettivo fascista. Apprezzo che semmai uno per qualificare l’itinere procedendi di Feltri avesse invece usato l’aggettivo comunista era la stessa cosa. Ne prendo atto, ed è comunque anche la mia opinione.
Il mio intervento chiaramente non era sulle persone da te citate ma sull’agire, e quest’agire è stato bassamente fascista, oppure bassamente comunista.
Prima di salutarti fatti dare un solo pizzicotto (in fondo siamo amici).
L’agire suddetto non è stato assolutamente …. cristiano …. ma solo fascista o comunista !!!
Fine del pizzicotto.
Desiderio
By Michele on dic 11, 2009
@ Marco
1. Feltri “è un bravo giornalista che usa il metodo di Repubblica contro la sinistra.”
Dimmi, Marco: quando mai Repubblica ha pubblicato un documento falso spacciandolo per vero, come ha fatto Feltri con la nota anonima nel caso Boffo?
Quando mai un vicedirettore di Repubblica è stato condannato per favoreggiamento in sequestro di persona e radiato dall’ordine per aver pubblicato notizie false in cambio di denaro, come il vicedirettore di Feltri a Libero, Renato Farina?
Quando mai un direttore di Repubblica ha avuto un comportamento schifoso come quello di Feltri nei confronti di Indro Montanelli, cacciato a pedate (con la collaborazione di Fede & Sgarbi) dal suo Giornale per far posto a Littorio F.? (Il tutto confermato da Montanelli in faccia a Feltri: http://www.youtube.com/watch?v=1BoJtPp9oQY: guarda e impara come un grande giornalista – Montanelli – sputtana in diretta un povero uomo – Littorio F., che fa una straordinaria figura di merda).
Quando mai un direttore di Repubblica è stato voltagabbana come Littorio F., prima sostenitore entusiasta di Mani pulite, poi detrattore altrettanto entusiasta di Mani pulite, salva la parentesi in cui smentì tutti gli attacchi a Di Pietro chiedendogli scusa, solo per evitare querele miliardarie?
Aspetto risposte illuminanti sul bravo giornalista, Marco. E dimmi, se non ti scoccia: come può un giornalista fare il suo lavoro se dirige il giornale del Presidente del Consiglio? Ma un giornalista non dovrebbe controllarlo, il potere, anzichè incensarlo? Leggi l’editoriale di Feltri di oggi, e poi dimmi qualcosa. Ma davvero sei convinto che un giornalista possa essere sul libro paga del Presidente del Consiglio ed essere ancora un giornalista?
2. L’istigazione all’omicidio la vedi solo tu, temo. Ripeto: provo per il Littorio F. giornalista tutto il disprezzo, la disistima e il ribrezzo possibili, per questo ho usato quella similitudine. Se non la capisci, mi spiace per te. Io poi i tipo non li ammazzo, a meno che non entrino in casa mia a volermi rosicchiare i figli. Comunque, ti compatisco: probabilmente, quando salmodi “Agnello di Dio che togli i peccati del mondo”, tu un pensierino all’abbacchio pasquale ce lo fai, eh Marco? Tanto per dire della tua capacità di capire le similitudini.
3. “Più volte ho tentato di comunicarti le ragioni per cui sono cristiano, non per convincerti, ma per il fascino di una ragionevolezza che ho sperimentato. Ti sei ben guardato dal considerarle e sei passato oltre per continuare a vomitare odio.”
Mah, io ricordo solo un tuo intervento, che mi sono riletto (By Marco on Nov 19, 2009): scrivi “Così è la Presenza eccezionale di Cristo: ne vedi l’azione, l’eccezionalità e di fronte a chi ti dice che è Lui che agisce dentro quella compagnia umana che si chiama Chiesa sei disposto, trovi ragionevole, cioè perfettamente corrispondente alla ragione, dire che c’é, per l’eccezionalità di quella presenza umana, per la novità assoluta che porta e che ti comunica.”
Cosa dovrei considerare, Marco? Sei fedele di una religione dotata di dogmi spaventosi e inaccessibili alla mente umana, e tu mi “spieghi” la tua fede usando le stesse parole che avrei potuto usare io, sedicenne, per cercare di spiegare il mio amore adolescenziale per Giuseppina? Un minimo di complessità e di struttura è necessario, sennò si finisce nella fede personalissima per la quale non c’è dialogo. Sei cattolico, Marco, mica uno della new age.
4. Infine, smettila con l’accusarmi di vomitare odio (sentimento che mi è estraneo) e di attaccare “i comunisti”: sei fuori tempo massimo. Oltre che un bel po’ ignorante: non ci fossero stati il movimento operaio, il sindacalismo e i partiti socialista e comunista, col ca**o che tutte le riforme, dal suffragio universale al lavoro non schiavistico, le avremmo viste. Ringrazia i comunisti e gli anarchici, Marco: non fosse per loro, saremmo ancora a Bava Beccaris e ai carusi sodomizzati nelle zolfare.
Ciao.
Michele
By bob on dic 11, 2009
@Desiderio: “e la tua scelta è andata sull’aggettivo fascista”. Solo per la precisione, io non ho mai usato l’aggettivo fascista. Probabilmente ti sbagli con Renzo.
By Marco on dic 13, 2009
@ Michele
mai un confronto sulle idee, solo tentate documentazioni di indegnità morale del vostro avversario di turno (e tu lo documenti alla perfezione): che si chiami Leone ex presidente della Repubblica, Cossiga insultato e preso per matto per anni (poi vi siete convertiti al rispetto del Presidente della Repubblica quando, cambiato il vento, sono diventati di sinistra), Andreotti che avete fatto processare per dieci anni per mafia, Craxi che avete costretto a morire di cancro in Africa e oggi il cosiddetto psicolabile che realizza quello che voi tutti pensate: l’eliminazione del nemico.
Non è vero che non credete nell’eternità, avete un odio eterno verso chi vi ostacola l’accesso al potere. Mai che si riesca a parlare di una cosa, di un oggetto, di un fatto: solo insulti che non permettono altro che repliche senza costrutto.
Non c’è nulla da fare: l’Italia paga lo scotto di avere nel grembo i figli del più grande partito comunista dell’occidente, cresciuto coi danari ricavati dai lavori forzati nei Gulag Sovietici.
Siete la vergogna dell’Italia: quello che avete fatto oggi contro il Presidente del Consiglio, come aveva preannunciato il vostro Di Pietro, è una vergogna di fronte a tutto il mondo!
By Marco on dic 13, 2009
Vediamo, nonostante i fatti di oggi, se si riesce ad affrontare un oggetto che sia uno.
1) “Sei fedele a una religione dotata di dogmi spaventosi e inaccessibili alla mente umana” Tu cosa intendi per dogmi ? E sai cosa intende la Chiesa per Dogma ? E quali sono i Dogmi che ti risultano spaventosi e inaccessibili ?
2) Il voler bene a una donna e ai propri figli cos’è un rimbalzo di molecole geneticamente determinato o un avvenimento che implica la libertà tua e quella dell’altra ? Ogni tanto escono articoli: “Trovata la molecola dell’amore, Trovata la sede cerebrale della gelosia” C’e’ dell’altro che è meritevole di essere almeno ricercato o basta questo, le tre molecole di mediatori biochimici tra neuroni ?
E quando la moglie ti mette le corna ti basta la biochimica ? E un omicida come si fa ad arrestarlo, se ha avuto la sfiga di una reazione biochimica socialmente inaccettabile ? Che si fa si mette in prigione la biochimica ? E quando Di Pietro dice quello che dice (tu magari pensa pure a Feltri) ha una qualche responsabilità per quello che dice o è solo un meccanicismo inevitabile ? Esiste insomma o no qualcosa della persona che non è immediatamente misurabile ma che pure si vede che c’è, che è eccezionale, che deborda ogni possibile misurabilità del fatto e che domanda una spiegazione più adeguata ? E trovi infantili le domande che Leopardi ha posto proprio di fronte a innamoramenti giovanili non corrisposti ?
By bob on dic 14, 2009
@Marco: “Craxi che avete costretto a morire di cancro in Africa”.
Posso tollerare quasi tutto, tranne quando si falsifica palesemente la storia. Craxi, ladro su sua stessa ammissione, SCAPPO’ dall’Italia per evitare la giusta prigione.
E adesso è un santo.Andiamo veramente bene.
By Marco on dic 14, 2009
Voi comunisti dovreste scappare dalla faccia della terra se aveste un minimo di vergogna, altro che le ruberie di Craxi, Presidente del Consiglio che non poté tornare a curarsi e a morire in Italia.
Questa tra le tante vergogne che ci avete fatto patire davanti al mondo intero. Ma non era per santificare Craxi, ovviamente, ma per ricordare che Blob (quando si dice la “libera satira di sinitra”!) la sera dei funerali di Craxi fece un pezzo intitolato “Bottino Craxi”: era solo per dire che voi credete nell’eternità, almeno in quella del vostro odio. In quanto a “giusta prigione” se si facesse una Norimberga per i crimini comunisti non ci sarebbe nazione in grado di contenervi tutti quanti assieme.
By bob on dic 15, 2009
@Marco:
Prima cosa, comunista lo dici a qualcun’altro!!
Seconda cosa, quando era all’estero non era più Presidente del Consiglio.
Terza cosa, chi gli ha impedito di tornare? Poteva benissimo tornare, farsi processare che tanto i domiciliari, nelle sue condizioni, glieli davano a occhi chiusi.
Quando dici “conternevi tutti quanti assieme”, ti riferivi anche a me? Secondo te ho commesso crimini comunisti?
Alla faccia che non dispensate odio, ma amore….
By bob on dic 15, 2009
Quarta cosa, dimenticavo: quando SCAPPO’ era sanissimo.
By bob on dic 18, 2009
Uno fa un discorso appena sensato e subito gli stranicristiani spariscono….
By bob on dic 22, 2009
Probabilmente Marco è andato a santificare le feste ad Hammamet…..