a cura di Assuntina Morresi

qualche domanda

novembre 20th, 2009 Posted in Uncategorized

Se ne è parlato tanto quando pareva che Mirna volesse morire, e poco quando ha cambiato idea. Potete leggere qui quello che si scriveva quando sembrava che la donna rifiutasse l’intervento che l’avrebbe salvata, e invece qua il cambiamento di idea, apparentemente inaspettato.

Già vedevamo stormi di uccellacci neri volteggiare intorno a questa faccenda. Ma un giudice tutelare (una donna, per la precisione) che evidentemente non si è limitato a “rispettare” la volontà della malata, ma non ha voluto lasciare niente di intentato, ha parlato efficacemente con Mirna, e dopo il colloquio la donna ha cambiato idea.

Non conosco i dettagli della faccenda (problemi in famiglia? Situazione assistenziale difficile?), ma non mi pare questo il punto, adesso. Questa storia piuttosto dovrebbe far riflettere chi in queste ore smania perché la legge sulle DAT (dichiarazioni anticipate di trattamento, che tutti continuano a chiamare “testamento biologico”) obblighi il medico a fare quel che la persona ha scritto.

Qualche domanda: cosa sarebbe successo se Mirna avesse scritto nelle DAT di non volere la tracheotomia? Siamo sicuri che qualcuno avrebbe provato con insistenza a farle cambiare idea?

E cosa avrebbe fatto Mirna se tutti intorno avessero deciso di “rispettarla” senza cercare di dissuaderla, magari tentando di capire se c’era qualcosa da fare per migliorare la sua situazione?

Insomma : se una persona dice di non voler curarsi più, e di voler morire, e se tutti intorno dicessero “OK, ti rispettiamo”, come potrebbe questa persona cambiare idea?

O forse qualcuno comincia a pensare che una volta che una persona ha deciso di non curarsi più e di morire, non sia poi così importante, che cambi idea? 

  1. 19 Responses to “qualche domanda”

  2. By michelangelo on nov 20, 2009

    Un vecchio saggio, duemila anni fa disse: conosci te stesso.
    Scienziati, e luminari del sapere dicono con umiltà: più studio e più si allargano i confini della mia ignoranza.
    Ciò che l’uomo non conosce, dico io, è la cosa più preziosa che ha: la mente profonda.
    E invece no.
    Arrivano Beppino Englaro, DeFanti, Veronesi, Marino, i radicali e illuminati da improvvisa sapienza conoscono se stessi, allargano i confini della loro conoscenza, conoscono la mente profonda e in barba a quel rincoglionito di Socrate stabiliscono con assoluta verità come, quando e dove si può uccidere un uomo. Per ora è toccato a Eluana col testamento biologico, domani potrà essere la volta di chiunque con l’eutanasia.
    E il libero arbitrio? E’ la scelta condizionata dalla logica del senso comune.
    La scelta vincente proviene dalla mente profonda, e per aprirla occorre trovare la chiave giusta.

  3. By Andrea on nov 21, 2009

    Bravo Michelangelo !
    Avrei usato le tue stesse parole, per lo stesso concetto e,per lo stesso senso comune, non mi rimane che associarmi al tuo pensiero,alla tua logica alla tua morale, che mi vede allineato e condivido.
    Avrei potuto anche non scrivere nulla, perchè hai già detto tu quello che avrei voluto dire, ma penso che, anche un segno di assenso, sia confortante nella certezza della condivisione di questi valori.

  4. By franco masini on nov 21, 2009

    “…carissima Assuntina, Certo é che le tue lettere sono provocanti!In effetti non c’é volta che apro il tuo blob (o blog?)che non riesca a stare fermo…con la penna, intando. E tu lo fai apposta. Ora é la volta del tema della vita. La Bibbia dice (Genesi 2) che nell’Eden (luogo ipotetico dove per la prima volta l’homo Darwiniano incontrò il soffio divino che lo trasformò in Homo Sapiens-Sapiens)c’erano due alberi : il primo l’albero della conoscenza del bene e del male, vietato all’uomo nel senso che se decidesse lui cosa é bene e cosa é male sarebbero stati guai (infatti ci siamo perché con l’esperimento di Ginevra, il CNEN, tenta di sostituire Dio varando una specie di piccolo Bing-Bang che per fortuna non é avvenuto!), l’altro l’abero della vita (ad oriente del quale mise i Cherubini con spada di fuoco rutilante ne impedivano l’accesso)ebbene é stata superata proprio dai tentativi di regolazione della Morte. Io lascerei stare le cose come sono, ossia darei mnorfina come si fa al fronte quando un poveraccio si ritrova una spalla maciullata e dal dolore non ragiona più. Poi mi asterrei da qualsiasi umana sentenza. Con la vita, specie quella altrui, non si scherza! Ciao Franco.

  5. By PAnna on nov 21, 2009

    Non scrivo per mostrare quanto io sia brava ad esprimere concetti che altri hanno già efficacemente espresso. E’ solo per unire la mia voce (per quel che può valere) al coro, che mi auguro…immenso, dei vari Michelangelo (un nome, un programma:bravissimo)Franco, ecc. Penso spesso a come sarà la mia “fine” o meglio, inizio…c’è UNO che lo sa, e tanto mi basta.
    Ciao, A.

  6. By massimo altobelli on nov 21, 2009

    D’accordo con Michelangelo provo a dire che la chiave per la mente profonda è il “cuore”, inteso, biblicamente, come ciò che muove più intimamente il nostro io verso ciò che è giusto, bello, in ultima analisi vero. E chi incarna tutto ciò se non Gesù Cristo? Solo la superbia(il peccato d’origine!)impedisce all’uomo di riconoscerlo e di accogliere l’abbraccio del Padre fino all’ultimo respiro.
    Dunque il paradosso consiste nel fatto che la risposta c’è, ma l’uomo elude la domanda e si condanna ad un’esistenza arida e ultimamente disperata.

  7. By Attilio Negrini on nov 21, 2009

    Hai pienamente ragione. Anche i commenti per ora sono ineccepibili, a parte le strane “strofe” di Masini in cui canta l’homo sapiens sapiens… e mette sullo stesso piano gli scienziati di Ginevra con i dottor Mengele…

  8. By michelangelo on nov 22, 2009

    @PAnna,
    quest’UNO cara Anna sei tu.
    Io sono Dio, disse Dio, ma anche tu sei Dio.
    La differenza è che io so di esserlo e tu devi realizzarlo.

  9. By Michele on nov 22, 2009

    Scusate,

    ma noto che da qualche giorno Guida, Bob e Beavall (oltre al sottoscritto) si astengono dall’intervenire, immagino godendosi (come faccio anch’io) un periodo di lontananza dalle inutili polemiche che abbiamo innescato qui: e spero stiano meglio, come sto meglio anch’io.

    Noto anche che – come ovvia conseguenza – la qualità degli interventi è alquanto diminuita: è tutto (oddìo, son poi solo sette interventi, alla fin fine) un “Brava Assuntina!”, un “Ottimo Michelangelo!”, un “Hai ragione, massimo altobelli!”, un “Vai avanti così che vai bene, Attilio Negrini!”, con l’umile PAnna che non vuole intervenire per non disturbare la grazia assoluta e ineffabile che spira su questo sito.

    Insomma, ‘na noia mor-ta-le, questo farvi i pom*ini a vicenda: io me ne torno a leggere Andrea Scanzi, che è sempre più bello.

    E ho notato infine anche la new entry, michelangelo: cliccando sul suo nome si arriva nientepopodimeno che al CENTRO STUDI ESOTERICI SIRACUSA RAPPORTO KAPPA (http://michelangelok.spaces.live.com/), diretto pare da tale michelangelo blanco, che si presenta così:

    69 anni, Uomo, già fondatore e presidente del centro di studi esoterici C K. di Siracusa, bibliografo, documentarista, collezionista, dilettante fotografo ed altro. Dirigente in pensione.

    Interessi:
    Esoterismo, psicologia, teosofia, filosofia, parapsicologia, cosmologia, astronomia, archeologia, storia feudale, nobiliare della val di Noto e dei comuni della Sicilia, araldica, scienza, ed altro.

    Ho come l’idea che ci rimpiangerete, adesso che noi atei interessati alla discussione religiosa mi pare che ce ne stiamo andando, e al nostro posto arrivano i parapsicologi e i teosofi.

    I prossimi saranno gli ufologi, con il che l’ottima Morresi chiuderà la baracca.

    Auguri, ne avete bisogno.

    Michele

  10. By Attilio Negrini on nov 22, 2009

    OK, arriveranno anche gli ufologi e come te faranno i bagagli e torneranno sui siti più consoni a essi. Così vi troverete a discutere, finalmente in sintonia, in altri lidi. Buon viaggio Michele!

  11. By Giorgio on nov 22, 2009

    Spero proprio che Assuntina chiuda la baracca perché di baracca trattasi.
    Saluti

  12. By michelangelo on nov 22, 2009

    @ Michele,
    esco io, in punta di piedi, così come sono entrato.
    Non vorrei dovermi vergognare dei miei studi e dei miei interessi che turbano i tuoi convincimenti di crederti di essere senza Dio.

  13. By Guido on nov 22, 2009

    Et voilà, intervengo per dire che – incredibile dictu – sono sostanzialmente d’accordo con la Morresi.

    Naturalmente ci sono più di mille sfumature che differenziano la mia posizione dalla sua (e da quella – sì, ha ragione Michele! – dei suoi stucchevoli ammiratori). Per esempio credo che invece di un muro contro muro i cattolici dovrebbero trovare un terreno di dialogo proprio con quelli che chiamano con sarcasmo “radicali illuminati” (e anche il contrario, ovviamente: peccato che quando un radicale non illuminato come me ci provi i risultati siano quelli di essere invitato ad andare a discutere in un altro sito). Credo che la locuzione “valori non negoziabili” sia pregnante, ma che sul piano pratico rischi di fare più danni che altro.

    Non sono d’accordo sulla solita teoria del piano inclinato espressa da michelangelo (“Per ora è toccato a Eluana col testamento biologico, domani potrà essere la volta di chiunque con l’eutanasia”). Ho già provato più volte a esprimere questa obiezione ma nessuno mi ha mai risposto. Constato che i profeti di sventura quando fanno queste fosche previsioni di solito vengono smentiti.

    Etichettare tutto come “cultura della morte” e dipingere un futuro di Frankestein o di Grandi Fratelli che decidono quando farci morire può essere un’esagerazione retorica per dar voce a una legittima preoccupazione, ma non può essere l’unica argomentazione.

    Ciò detto, il limite del testamento biologico è senza dubbio quello di avere un contenuto tremendamente delicato; decidere a chi lasciare l’orologio d’oro è un conto, dare disposizioni sul proprio stato terminale un altro. Mi sembra molto umano e sensato cercare di dissuadere fino all’ultimo qualcuno dall’arrendersi, ma trovo anche molto difficile definire un confine varcato il quale viene violata la coscienza e la volontà altrui.

    Ho già detto altre volte (e anche su questo punto, che ritengo importante, nessuno ha mai replicato) che secondo me tutti i valori sono relativi: ogni volta che li si assolutizza essi si rovesciano nel loro contrario. Così, il valore della vita portato all’estremo porta a tenere “in vita” dei cadaveri attaccati a delle macchine. Oppure, il valore della libertà portato all’estremo può coincidere con la scelta vertiginosa di togliersi la vità (e con essa la libertà).

  14. By bob on nov 23, 2009

    Aggiungo una domanda a quelle della sign. Morresi: E se Mirna, “con insistenza” non avesse cambiato idea? Si sarebbe dovuta tenere in vita nonostante la sua ferma intenzione contraria?
    No, così, solo per sapere…..

  15. By bob on nov 25, 2009

    Basta una domanda semplice semplice e gli stranicristiani spariscono nel nulla….

  16. By Guido on nov 27, 2009

    Bob devo proprio darti ragione, non c’è strategia che tenga. Aggressivi o concilianti, puntigliosi o leggeri, sintetici o prolissi… niente da fare. Appena ci si allontana dall’apologia, dai luoghi comuni o dagli attacchi personali qui cala un assordante silenzio. Bah!

  17. By Guido on nov 27, 2009

    Quanto sopra riguarda anche la nostra gentile ospite. Possibile che non abbia mai da rispondere, nemmeno a un’obiezione su cento? Che senso ha che metta i commenti se poi non partecipa mai alla disussione? Farà così anche coi suoi alunni, permetterà loro almeno di fare domande? Mistero della fede…

  18. By bob on dic 3, 2009

    @Franco: “perché con l’esperimento di Ginevra, il CNEN, tenta di sostituire Dio varando una specie di piccolo Bing-Bang che per fortuna non é avvenuto”
    Caspita, mi ero perso questa cagata di dimensioni abnormi….

  19. By bob on dic 3, 2009

    Al di là del fatto che non è il CNEN(??), ma il CERN (e l’esperimento, per precisione, l’LHC).

  20. By bob on dic 3, 2009

    @Attilio: “OK, arriveranno anche gli ufologi e come te faranno i bagagli e torneranno sui siti più consoni a essi.”
    Un condensato di cristiana accoglienza…..

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