Politica caos – uno
ottobre 28th, 2009 Posted in UncategorizedAlle primarie del Pd ha vinto Bersani. Quel comunista doc, che mal sopporta la libertà di coscienza dei parlamentari, e preferisce la disciplina di partito. Ordine e disciplina, insomma. O meglio: credere, obbedire e combattere. Ma quello era un altro….o no?



26 Responses to “Politica caos – uno”
By Guido on ott 29, 2009
Altro post memorabile della nostra accademica.
Sarcasmo di altissimo livello &, argomentazioni raffinatissime, wow.
By Michele on ott 29, 2009
@ Morresi
Scusi sa, Morersi, ma qui siamo al delirio, all’indecenza e all’imbarazzo: no, siamo oltre il delirio, oltre l’indecenza e oltrel’imbarazzo. Qui bisogna darsi una calmata, altroché.
Bersani eletto segretario del PD? Commento morresiano: è il nuovo Mussolini.
Non fa ridere, non fa pensare, non fa sorridere, non fa riflettere: a me, personalmente, provoca tutta quella serie di movimenti peristaltici e di atti fisiologici, volontari ed involontari, che – agendo sul materiale raccolto nell’intestino crasso – attraverso l’ano determinano l’espulsione delle feci.
Fossi maleducato, direi che il suo intervento fa cagare.
Ma sono un gentleman, anche con chi non lo merita (il fatto che lei, cortesemente, continui a ospitarmi, al momento non è rilevante).
Con immutata e temo immutabile stima,
Michele
By Ceccus on ott 29, 2009
Evidentemente il nostro Michele non abita in Emilia-Romagna. La Signora Morresi in 4 righe esprime sinteticamente un concetto ed un’evidenza palese. I comunisti (pidiessini) emiliano-romagnoli sono proprio stalinisti, cioè dittatoriali. Tutte le dittature sono liberticide, compreso il Fascismo.
Ora è più chiaro l’accostamento?
D’altra parte “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”.
By franco on ott 29, 2009
“…questa volta Assuntina ha ragione e anch’io la penso così.
“Non c’é cosa peggiore di colui che, adattandosi alla corrente del momento, in cuor suo, cova ben altri sentimenti…!”. Però il caso Bersani, sempre secondo me, é un caso a parte. Sia per l’età, abbastanza giovane per non aver praticata la dittatura comunista, abbastanza intelligente ed auto ironico da poter sostenere un ruolo sinceramente chiaro, sanguigno al punto giusto per dare dei bei scossoni all’avversario, ebbene tutto considerato, Bersani é sicuramente il migliore.
By Jona on ott 29, 2009
D’altra parte che cosa ci si può aspettare da un “Michele” che, per la sua livorosa e ceca acredine ricorre così facilmente e sempre più spesso a queste fini metafore metaboliche? Evidentemente il suo pensiero “assimilato” (in ogni senso) non può proprio elevarsi al di sopra di quelle specifiche funzioni organiche.
By Michele on ott 29, 2009
@ Ceccus
“Evidentemente il nostro Michele” un par di maroni, caro il mio Cecco. Ho abitato a Bologna cinque anni e ci torno quando posso. Non ho visto gulag, non ho visto persecuzioni, non ho visto chiese chiuse.
Poi, chiaro: io non me la scordo la libreria di CL “Terra promessa” data alle fiamme; non mi scordo la violenza dell’Autonomia; non mi scordo le botte nei corridoi.
Ma non mi scordo nemmeno Francesco Lorusso, non mi scordo gli affitti da cravattari dei buoni bolognesi, non mi scordo le mense da epatite.
Vogliamo parlare del sistema di potere del PCI in Emilia? Parliamone, ma parliamo anche del sistema di potere del margheritino Dellai nel bianco trentino o di quello mafioso (che brutta parola) che avvelena mezza Italia e più.
Parliamo, ma di tutto. Io non scordo nulla e credo di non avere paraocchi.
Ma definire stalinista, dittatoriale e liberticida il vecchio Bersani, il leader dell’opposizione, è un modo per iniziare il dialogo?
E per fortuna che è la sinistra, a demonizzare.
Vabbè, l’è l’istess.
Michele
By cesare on ott 29, 2009
Meno male che il primo commentatore è un gentiluomo. Se non lo fosse, chissà come si rivolgerebbe a una Signora, docente universitaria, che si è permessa di far notare come i vecchi comunisti, tra i quali rientra Bersani (ho qualche dubbio che sia il migliore: il suo padrino, quello con i baffi, gli è certamente superiore), deleghino il partito a pensare per tutti, si tratti pure di questioni di coscienza.Insomma vale l’obbligo di portare il cervello all’ammasso. Nihil sub sole novi. Se poi qualcosa di simile, come concetto, l’ha detto anche un altro, nativo di Predappio per essere chiari, che colpa ne ha Assuntina? E che colpa ne abbiamo noi che la pensiamo esattamente come Assuntina?
E se l’avesse detto Berlusconi?
By bob on ott 29, 2009
Boh, non capisco.
Sarà pure un vecchio comunista (ma non era lui quello delle liberalizzazioni??), ma almeno è stato eletto (seppur con un sistema cervellotico), ovvero: era pure possibile, per chi lo avesse voluto, scegliere qualcun’altro. Si può dire lo stesso della votazione di Silvio all’ultima convention, in cui ha preso il 100%, che nemmeno in Bulgaria???
By Edoardo on ott 29, 2009
Hai ragione Michele ma a questo punto dovreste avere il coraggio di fare l ultimo passo della vostra vita e cioé cambiare il nome del vostro partito : da PD a WC. Il passo é breve , credimi. Ciao
By Michele on ott 29, 2009
@ Edoardo
Il Pd non è il mio partito, io voto – per disperazione e per mancanza di alternative – per Di Pietro, ma ne sono sempre meno convinto: è l’unico che mi sembra fare opposizione seria (non che ci voglia molto, in Italia, per fare opposizione), ma non amo i partiti personalisti(ci).
Ma mettiamo per un istante che il PD sia il mio partito; mettiamo che io creda in quegli ideali e in quelle proposte e che mi impegni a realizzarli nella vita pubblica del Paese.
In questo caso, tu avresti definito il mio partito (cioè una organizzazione di persone e di valori nel quale e per il quale ho fatto un investimento emotivo, politico e personale) un cesso, una latrina, un orinatoio.
Il WC, nei fatti, è il posto dove la gente va a cagare e pisciare (e a fare anche di peggio, volendo), lasciandovi carta igienica sporca di merda e un tanfo di escrementi.
Ecco, in questo caso tu avresti definito una cosa a cui tengo in questo modo: un posto di merda per la merda (e per le merde).
Ora, io non ho nulla, contro gli insulti: è un’arte che pratico anch’io con discreti risultati e sufficiente soddisfazione.
Ma davvero non mi capita mai di incontrare uno per caso, che non ho mai visto e conosciuto, e insultarlo così, a cazzo, senza apparente motivo.
Io non ti conosco, forse hai letto qualcosa che ho scritto su questo sito ma non posso sapere cosa hai letto e che cosa non ti è piaciuto così tanto da farti scrivere che il mio partito (e il PD non lo è, il mio partito) è un partito di merda, tanto da meritare l’appellativo di WC.
Ecco, non capisco perché mi insulti in questo modo: non è la violenza dell’insulto, che mi ferisce (figùrati…), è semplicemente il fatto che è un insulto gratuito e senza motivo.
E’ come se io passassi per strada e tu, gentile Edoardo che non ho il piacere di conoscere, mi gridassi “coglione!” dall’altro lato del marciapiede.
Vuoi insultarmi? Pronto, accòmodati: ma sarebbe bello sapere perché, per quale motivo, per quale frase, per quale comportamento, io – secondo te – meriterei un insulto.
Su questo sito, a mia memoria, posso avere insultato qualcuno, ma all’interno di un contesto esplicativo e discorsivo chiaro e comprensibile a chi legge, fosse pure un estraneo a quel dialogo magari verbalmente un po’ movimentato.
Tu, invece, mi dài della merda e io non so perché.
E’ di fronte a casi come il tuo che rischio di perdere l’aplomb che cerco di mantenere e mi càpita di rimpiangere i tempi in cui questioni come quella da te sollevata (meglio: il modo con cui l’hai sollevata) si risolvevano a colpi di Hazet 36.
E’ come se, ipotizzando che tu faccia parte di un gruppo del Rinnovamento dello Spirito, io ti dicessi, così, brutalmente, senza giustificare o spiegare né contestualizzare, che siete un branco di troie in calore e di pedofili impestati.
Che dici, esagero?
O forse il tuo intervento, facile e gratuito come la scagazzata di un piccione, è solo un insulto senza senso e senza ragione, che non penso di meritare, almeno fino a che non mi spieghi perché il mio partito (che non è il mio partito, ma questo dovrebbe essere chiaro) è un partito di merda?
Grazie per l’attenzione, attendo tue.
Michele
By Marco D. on ott 29, 2009
Meglio avere a che fare con un vero comunista emiliano, che con quelle facce di palta di poveri cattolici come Marino e Franceschini, che non sanno più cosa fare per farsi accettare dagli antichi avversari.
Almeno ora avremo una dialettica politica chiara con una persona che non sbraita mai a sproposito e che è chiaro nel linguaggio.
In un tete a tete con Berlusconi, Silvio ne uscirebbe con le ossa rotte.
Comunque, la prima scelta troppo a sinistra che farà, provocherà la partenza di qualche ex DC e metterà in crisi il PD.
So da un mio amico del PDL che c’era un ottimo rapporto fra Formigoni e Bersani… dopo che si erano spenti i fari negli studi di Ballarò.
Michele… lasci perdere Di Pietro, l’unico politico veramente di destra (cosa di famiglia) e che prova un sadico piacere a giudicare e mettere in galera. Noi qua siamo cattolici e Gesù ci ha insegnato altre cose.
By marion on ott 29, 2009
Volevo comunicarvi che Achille è stato chiamato alla casa del Padre, dopo una lunga malattia che gli ha però impedito di vivere e rispondere alla chiamata che aveva ricevuto tanti anni fa. Apprezzavo i suoi interventi, anzi commenti, in questo blog e chissà in quanti altri.
Abbiamo un amico in più lassù…
grazie Achille
By marion on ott 29, 2009
Scusate l’emozione mi ha fatto dimenticare un … non …malattia che non gli ha impedito di….scuaste ancora
By wiley on ott 29, 2009
ohi….ma ’sto Michele non gli passa proprio niente…nella vita!!!!! sa tutto lui, sa fare tutto lui, capisce tutto lui…..si intende di politica, cucina, cucito & ricamo…..che uomo esemplare…….ke palle!!!!! qualcuno gli paghi una crociera ai Caraibi…
By Michele on ott 29, 2009
@ Achille
Guarda, mi spiace che tu sia morto (se interpreto bene quel “è stato chiamato alla casa del Padre”), mi spiace soprattutto se hai sofferto per niente, mi spiace per i tuoi cari, se ne avevi.
Però, siccome non ricordavo chi fossi, ho cercato su Google “achille + stranocristiano”, mi sei tornato in mente e ho capito cosa c’era, dietro ai tuoi interventi: la lunga malattia.
Ai tempi dei nostri scambi epistolari su questo sito mi ero chiesto, inutilmente, come potessi secernere certi pensieri squinternati: una volta, “rispondendo” a un mio intervento su Obama, te n’eri uscito con una stupefacente sequenza di corbellerie che con Obama e il mio intervento c’entravano come i cavoli a merenda: tirasti in ballo Odifreddi, l’imperatore Nerone, l’incendio di Roma, Beppe Grillo, Marco Travaglio, Michele Santoro e Giuseppe D’Avanzo, tutti affastellati in cinque righe di puro delirio, un miasmatico coacervo di asinini luoghi comuni che credo non avesse eguali nella storia del pensiero (pensiero: si, dài, insomma…) occidentale.
E il bello è che io controbattei ipotizzando che un simile sconquasso mentale dipendesse dal fatto che tu eri malato, e non da poco tempo.
Che cavolo, avevo indovinato.
Oh, Achille, dovunque tu sia, guarda che mi spiace, che tu sia morto: chissà che brava persona eri, non dico mica.
Ma su queste pagine, e per quel che posso testimoniare io, non eri certo al meglio: e ora so perché.
Eri malato.
L’avessi saputo, t’avrei lasciato perdere, mica vado a polemizzare coi moribondi, e che cazzo.
Quindi mi spiace se ho usato con te un tono un po’ polemico, ma anche tu, scusa, e avvertire, che eri malato? Io pensavo che fossi malato in senso lato, pensavo fossi disturbato psicologicamente, che fossi affetto da un normalissimo delirio parareligioso (qui, poi, quel delirio è la regola): come facevo a sapere che invece avevi il cancro o qualche altra malattia di quelle lì?
Dio bono, ma robe da matti. Guarda te, alle volte uno dice una cosa e, senza volerlo, ci azzecca.
Comunque, parce sepulto, che è molto italiano e molto cattolico, quindi in piena sintonia con le good vibrations del sito che mi ospita, devo dire sempre gentilmente, finché dura.
Io non so se adesso sei nella casa del Padre, se stai passando un periodo di quarantena in Purgatorio, se ti hanno schiaffato all’Inferno (spero di no, primo perché non esiste, secondo perché l’Inferno già sarebbe troppo per Stalin & Hitler messi insieme, figurati per uno come te), se navighi nel Nulla Eterno, se sei ritornato nel Ciclo Perenne dell’Energia, se ti sei reincarnato in uno zebù o in una sogliola o in un neonato di Peretola, se avevano ragione gli indiani di Tex Willer e adesso cavalchi felice e contento nella Grandi Praterie Celesti in compagnia di una squaw dalla pelle di luna, se semplicemente sei sparito, puf!, da questo mondo e morta lì: chi può dirlo.
Ma se ci sei, e mi leggi, guarda: se avessi saputo che non stavi bene VERAMENTE (cioè che eri malato per davvero, non che eri malato come sono malati quelli che confidano troppo nelle loro certezze e le spacciano addirittura per certezze divine), guarda, non ti avrei maltrattato così.
Ovvio, se tu fossi stato sano, il problema non si sarebbe posto: ma prendersela con chi sta male veramente non si dovrebbe fare. E, ripeto, se l’avessi saputo, non l’avrei fatto. Perchè diavolo non l’hai detto…
Mah, c’est la vie.
In gamba, vecchio Achille: sit tibi terra levis.
Michele
By Michele on ott 31, 2009
@ Wiley
Oi Uilli, ti ci vorrei vedere te, al mio posto: già son di mio polemico e logorroico, in questo periodo poi la mia antica depressione – ricordate: semel depressum, semper depressum – rimostra le sue zanne taglienti e le uniche cose che mi riequilibrano leggermente e lentamente i neuroni in fibrillazione
sono
(oh: se non sai che cosa significa sentire gli artigli della “depressione” sullo stomaco, sul respiro e sull’anima, lascia perdere):
- suonare
- leggere
- scrivere di politica e religione a qualcuno che mi ascolti e mi rintuzzi.
Quest’ultima è l’attività meno utile, a fini antidepressivi, ma la più facile e a portata di mano: ahimé e ahivoi.
Aggiungici che, come tutti, tra lavoro e figli il tempo per se stessi è poco o nulla: per quel che mi riguarda, quindi, per lo più comprimo in due ore notturne (tra le 11 e l’una, con sfondamenti frequenti) quelle tre attività, con particolare attenzione – come detto – all’ultima.
Per finire: è inverno, quasi, le mie figlie (due) più piccole hanno già iniziato ad ammalarsi e quindi sono spesso a casa, sia perchè con queste cazzo di famiglie moderne non c’è più una vecchia zia o cugina zitella cui affidare i figli malati quando si è al lavoro sia perchè comunque non si può andare tanto in giro, di questa stagione: quindi sono spessissimo a casa e la polemica via internet è comodissima (un po’ di gioco e un po di pc, un po’ di cena e un po’ di pc, un po’ di lavatrice e un po’ di pc…).
Sì, lo so, sono un po’ ossessivo, ma se vuoi ti porto il certificato del mio neurologo che spiega il quadro clinico in maniera sicuramente più tranquillizzante e più coerente di quanto possa fare io.
Insomma, t’è capì, Uilli?
Mi servite anche da terapia, ecco.
Oddìo, se tu ti degnassi di scrivere qualcosa di “ribattibile”, e non ti limitassi a scrivere (come un adolescente la cui unica forma di scrittura è costituita dalla tastiera del telefonico) “ke palle”. saresti più utile al “dibbattito”, al tuo prossimo e anche a me.
Invece niente: solo “ke palle”.
Non sai io, ke palle.
Insomma, è un po’ come per la buonanima di Achille: lui scriveva quello che scriveva perché era malato, io scrivo quello che scrivo perché mi pare mi dia un sollievo in questa malattia carsica. Insomma, non dico che dobbiate applicare sempre il Vangelo alla lettera (quello lo fate solo quando vi fa comodo, tipo divorzio e celibato dei preti), ma mi pare ci sia scritto: ero ammalato e mi avete curato: ecco, non curatemi, se vi faccio schifo, ma abbiate pietà della mia malattia.
Infine: se qualcuno vuole fare un bonifico pro crociera ai Caraibi, il mio IBAN è
IT51S0308910800TZNORT888888.
Ciao Uilli, grazie.
Michele
By Racheleto on nov 2, 2009
La democrazia speculata, la democrazia sperata, la democrazia consacrata, la democrazia violata.
Io mi auguro che Bersani sappia farsi carico della responsabilità più importante: tutelare e difendere la democrazia di questo paese che tanto si fa vanto di valori che non ha mai rispettato a pieno negli ultimi trent’anni.
“una linea di collaborazione con tutte le opposizioni” “il partito dell’alternativa”: le promesse. Staremo intanto a vedere cosa accadrà alle regionali di marzo. Sono, soprattutto, curiosa di vedere quanto la pletora di consensi, raggiunti durante queste primarie, sia davvero il segnale di un cambiamento.
Vi segnalo come ha commentato L’occidentale questa “vittoria”.
http://www.loccidentale.it/articolo/il+pd+ha+il+volto+di+bersani+e+il+corpo+dei+ds.0080382
By Micaela bg on nov 2, 2009
Bello il suo sarcasmo sul credere obbedire e combattere e quindi sulla mancanza di libertà di coscienza nel PD.
Ma scusi, nella Chiesa non succede lo stesso? Non mi sembra ci sia molta libertà di coscienza…
By desiderio on nov 2, 2009
Ho curiosato qui e mi accorgo che ancora una volta tale Michele riempie le pagine di volgarità e di attacchi alla Chiesa.
Si sta parlando di Bersani e ci sono voci a dissenso su questa persona, al limite per partito preso. Ed ecco che Michele, che forse avrebbe anche titolo di irritarsi poichè viene maltrattato un partito non suo (ci preciserà più tardi) ma per il quale nutre simpatie.
Ma la sua irritazione degenera in un frasario da basso pappone di prostitute (di quelli che menano per intenderci) E SOPRATTUTTO ANCORA UNA VOLTA ATTACCA LA CHIESA e da notare che Bersani stesso ad esempio non l’ha mai fatto, al contrario dei suoi predecessori (non solo in questi 4 o 5 giorni che è segretario, ma anche prima e da sempre).
In definitiva stacco la spina irreversibilmente con Michele e non scambio più una sola parola con lui, neppure se l’argomento fosse la Juventus o la bella stagione estiva.
Posso di nuovo parlare con lui se e solo se si scusa pubblicamente di aver trascinato la Chiesa in questo Thread e di averla attaccata nella speranza (ormai l’ho capito) di gettare sul tavolo un miliardo di domande insulse sperando che qualche “esperto” gli rispondesse.
Addio Michele e pace a te, ne hai bisogno.
Ciao
Desiderio
By Michele on nov 2, 2009
@ desiderio
Mah, se parlare di Bersani significa commentare il post di Morresi che definisce – senza dirci dove, quando e perchè – il segretario del PD un “comunista doc che mal sopporta la libertà di coscienza dei parlamentari e preferisce la disciplina di partito (cioè: credere, obbedire e combattere)”, allora è vero, ho sbagliato e chiedo pubblicamente scusa: è un post talmente sciocco, superficiale, banale e grottesco da non meritare neanche una parola.
Ho sbagliato a sprecare il mio tempo così stupidamente e inutilmente.
Poi: è vietato “attaccare” la Chiesa? Non ho visto divieti del genere, qui o da altre parti: quindi non capisco che cosa vuoi da me. Certo, se i miei fossero stati attacchi gratuiti e falsi, allora capirei la tua rabbia adolescenziale: ma siccome qui nessuno affronta il merito dei miei discorsi (che mi paiono, correggetemi se sbaglio, circostanziati e coerenti) e preferisce l’insulto generico e immotivato, continuo a non capire che cosa hai da lamentarti e da inveire.
Prova a discutere con la stessa pazienza e la stessa onestà che credo di usare io: è difficile, Desiderio, lo so, rischia di farti collassare i circuiti neuronali, se ne disponi. Ma così funziona il dialogo: a colpi di intelligenza e di convinzioni coscienti. Le chiacchiere vuote e inerti come le tue valgono poco, o nulla.
Infine, a proposito volgarità e insulti: “basso pappone di prostitute” lo vai a dire al magnaccia di tua sorella, quando torna a casa domattina con i, esagero, cinquanta euro incassati sui viali stanotte.
Cinquanta euro, se le tariffe della sorellina sono sempre quelle, vuol dire un venticique clienti.
Cazzo, se mi dà fastidio, usare questo tono e questo linguaggio e abbassarmi al tuo infimo e cloacale livello: ma se c’è una cosa che non tollero sono gli insulti senza motivo, peggio ancora se provengono da un minus habens come te.
Michele
By Tommaso on nov 2, 2009
Quante storie. Mi pare evidente che il blog è vittima di hacker che pubblicano provocazioni come se fossero Morresi per metterla in cattiva luce. E voi che ci cascate.
By desiderio on nov 3, 2009
Cari amici di Stranocristiano, le parole dette sono tutte scritte qui sopra. E’ vero o non è vero che ……….
………Si sta parlando di Bersani e ci sono voci a dissenso su questa persona, al limite per partito preso. Ed ecco che Michele, che forse avrebbe anche titolo di irritarsi poichè viene maltrattato un partito non suo (ci preciserà più tardi) ma per il quale nutre simpatie.
Ma la sua irritazione degenera in un frasario da basso pappone di prostitute (di quelli che menano per intenderci) E SOPRATTUTTO ANCORA UNA VOLTA ATTACCA LA CHIESA e da notare che Bersani stesso ad esempio non l’ha mai fatto, al contrario dei suoi predecessori (non solo in questi 4 o 5 giorni che è segretario, ma anche prima e da sempre)……….
E’ vero o non è vero ?
Grazie cari amici, tutti tranne uno, amici carissimi…… e lasciamolo cuocere nel suo brodo a meno che non chiede pubblicamente scusa e allora pubblicamente riceverà risposte.
Se invece quel NON AMICO che neppure nomino vuole risposte, ditegli di scrivermi in privato (anche con parolacce ed insulti) ed io nella carità e nella sapienza della Chiesa gli renderò giustizia di ogni sua osservazione.
Ciao amici (tutti tranne uno) non salutatemelo, ma limitatevi a fargli recapitare questo messaggio.
Ciao Desiderio
By Michele on nov 3, 2009
@ desiderio
Sei solo un mentecatto.
By Guido on nov 4, 2009
Post di servizio: alcuni commenti restano “under moderation” diversi giorni per poi comparire in ritardo; altri spariscono. Non so se derivi da una scelta precisa o da una disfunzione del blog, però così si crea un po’ di confusione…
By Gianluca on nov 4, 2009
Vedremo cosa succederà con il nuovo segretario del PD Bersani, che mostra come tale partito intraprenda la via Post-Comunista, socialdemocratica più che quella Centrista-Cattolica. “VEDREMO” significa aspettare le nuove alleanze in Italia e Europa e come matura il PD dopo l’uscita di Rutelli &C., che dimostra i dubbi cattolico-centristi.
By Guido on nov 5, 2009
Secondo me, al di là delle mie personalissime covinzioni, è più logico e giusto che il PD di Bersani si mantenga su un’area socialdemocratica. I cattolico-centristi è giusto che facciano il loro partito e che si prendano la responsabilità di allearsi con chi vogliono. Ma non credo affatto che convergere verso il centro sia la scelta obbligata del PD, anzi. Io poi resto covinto che l’equazione cattolico = centro non sia così valida. E del resto nessuno riesce mai a spiegarmi perché il centro-sinistra dovrebbe tendere al centro, mentre nessuno cheide al centro-destra di farlo; il che mi sorprende perché il centro-sinistra è una formazione politica molto più “moderata” del centro-destra.