a cura di Assuntina Morresi

pensieri sparsi

ottobre 9th, 2009 Posted in Uncategorized

1.     I festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia hanno stufato per il carico di retorica che già aleggia, ma soprattutto per l’evidente uso strumentale politico che se ne sta facendo (in funzione antigoverno e soprattutto anti lega). Io amo il mio paese, unito innanzitutto dalla fede e dalla cultura cristiana, altro che. Ne ho fin sopra i capelli di Garibaldi e di Cavour, per non dire poi di tutto l’armamentario risorgimentale e di tutta la retorica pallosa che si fa intorno alla Costituzione. Che va rispettata, e ci mancherebbe pure, senza farne il vitello d’oro, però. Cliccate qui, comunque, per un piccolo contributo ai futuri festeggiamenti.

2.     Ieri Montezemolo ha presentato la sua fondazione. Io lo guardavo (in foto) e pensavo: ma perché ci vogliono far credere che così devono essere i ricconi che si buttano in politica, insomma, che questo sì, è un Berlusconi buono, e quello originale invece è da buttare?

3.     A chi avesse ancora dei dubbi su dove pende il Corriere della Sera, ricordo la “doppietta” della settimana scorsa: editoriale di Galli della Loggia per una sviolinata alla legge sulla cittadinanza agli stranieri, ed editoriale di Panebianco sul fine vita, per una legge “soft”, diversa da quella Calabrò. Si dirà che ognuno ha già detto quelle stesse cose in tempi non sospetti. Ma che per due giorni consecutivi i principali editorialisti del Corrierone sostengano le leggi care a Gianfranco Fini, vorrà pur dire qualcosa. O no?

4.     L’esperimento sugli embrioni ibridi umano animale è definitivamente andato, nessuno lo ha voluto finanziare, gli scienziati tanto osannati ai bei tempi che furono hanno cambiato mestiere, uno se n’è volato pur in Australia, e magari la terra dei canguri gli porterà fortuna. Ma nessuno ne parla. Io ne ho scritto su Avvenire.

  1. 20 Responses to “pensieri sparsi”

  2. By Luca on ott 10, 2009

    I briganti erano briganti, non santi uomini che lottavano per Dio. Le colpe dei laicisti non hanno nulla a che fare con l’unità d’Italia, che anche i cattolici volevano: ricordo che la soluzione furono i Patti Lateranensi, che guarda caso nessuno ricorda volentieri. Moltissimi cattolici, a tutti i livelli, nel referendum del 1946 votarono per la Monarchia sabauda, e per quanto mi riguarda fecero benissimo: molto meglio la Monarchia sabauda di questa repubblichetta di fanfaroni smargiassi, che costituiscono una casta e dicono di essere “democratici”.

  3. By Fabio on ott 10, 2009

    I cattolici volevano l’unità degli italiani ma non volevano essere conquistati dai piemontesi, né dagli inglesi tramite la Massoneria Italiana di cui Peppino Garibaldi era il capo riconosciuto in Italia.
    I cattolici volevano volevano l’unità d’Italia ma senza fare delle guerre; né volevano l’unità d’Italia facendosi espropriare tutti i beni della Chiesa per pagare le spese folli del Regno del Piemonte con relative contesse. I cattolici volevano l’unità d’Italia ma non volevano affatto essere costretti ad emigrare in trenta (?) milioni per poter mangiare; e non gradivano affatto andare a morire in 1500 (?) nella Guerra di Crimea per la bella faccia del conte di Cavour; e volevano l’unità d’Italia non con delle votazioni fasulle in cui votava il 2% e con brogli certificati.

  4. By Fabio on ott 10, 2009

    Cosa direbbero i soliti illuminati se qualcuno chiamasse ” i primi resistenti” i cosiddetti “briganti” che si opponevano ai massacratori e corruttori che venivano dal nord ad espropriare le loro terre ed a rubare i loro soldi senza averli mai chiamati?

  5. By Fabio on ott 10, 2009

    Io raccomanderei al dottor Luca c. di Montezemolo di far funzionare la Ferrari che quest’anno non va e di aspettare a costituire un movimento che sta tra l’intellettuale, il politico ed il nulla. Con l’on. Fini, poi.

  6. By Guido on ott 10, 2009

    Fabio, sui “resistenti” è meglio stendere un velo pietoso da parte di tutti. Non c’è modo alcuno per trovare un punto di vista oggettivo: a seconda del comodo giudichiamo resistenti o terroristi le stesse persone.

  7. By Guido on ott 10, 2009

    Giuro sui figli di Berlusconi che certi commenti della signora Morresi mi rendono più chiaro il perché della decadenza dell’Università italiana. O forse, chissà, stanca di tanto rigore accademico arriva a casa e si sfoga sul blog, dove finalmente può sbracare con commenti che neanche al bar.

    Dunque i festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità hanno stufato (sarà, io non mi sono nemmeno accorto della loro esistenza). Motivo? Vengono strumentalizzati in funzione antilega. Che sacrilegio, povera lega, un partito così affezionato al tricolore. Garibaldi e Cavour liquidati con una battuta, la retorica sulla Costituzione è “pallosa”. E quella sui valori cristiani che uniscono l’Italia? Sarà una retorica divertente e piena di allegria.

    Insomma: cioè, vabbè, sta costituzione se proprio ci tocca rispettarla, ci mancherebbe, la rispettiamo, però che palle, hai voglia quant’era mejo quando dovevamo rispettare tutti il Papa-Re col suo vitello, pardòn, mantello d’oro?

  8. By franco on ott 11, 2009

    Cara Assuntina, tu lo sai che ti voglio bene? Lo sai, vero? Ebbene sappi che tifare così sfacciatamente per un tipaccio come Berlusconi non é bello ne per te ne per noi che ti vogliamo bene. Quel tale che si chiama appunto Berluscioni (che taluni riducono a Berlusca!), ebbene non é altro che un gran bugiardo, venditore da strapazzo o meglio per vendere sa vendere bene, ma solo balle e fumo per gli occhi.
    - Sappi cara Assuntina che per governare un Paese come il nostro, che detiene una delle storie più antiche del mondo, che conta la più alta percentuale di cattolici, che accoglie lo Stato del Vaticano col Papa, quindi la più alta carica religiosa al mondo (che ci sottopone però ad avere gli occhi di tutto il mondo addosso!), che vanta letteratura, scienza, medicina, tecnologia, sport, teatro, arte, etc. e chi più ne ha più ne metta, che annovera illustri personaggi sia della storia passata che recente, ebbene ci vogliono ben altre qualità che non una spudorata sfacciataggine da venditore di tappeti o di piatti rotti, ci vuole stile, classe oltre che levatura culturale, morale, sociale e poi serietà, amore per il prossimo e disgusto per tutti coloro che guardano solo ai propri interessi personali, che altro? Insomma, la vogliamo fare finita di mandare in parlamento e quindi al governo, dei furbastri, dei farabutti, dei ladri? Gente abile solo a “Dragare” tutto il possibile per se e per la propria famiglia senza lasciare niente agli latri? E’ questo l’esempio che si vuole dare a un paese che già di suo annobvre la piàùalta percentuale di mafiosi al mondo e quindi di vile-disonestà? Infatti si parla già di berluschinite volendo indicare che ogniuno pensa a se stesso, quando tutto é ammesso pur di giungere al successo personale e gli altri, i vili che si aggregano! Questa si chiama regressione cara Assuntina e non progresso! Non avertela a male per quel che dico, ma, sappi che lo penso davvero. ciao Franco

  9. By Fabio on ott 11, 2009

    Egregio signor Franco, ma come si permette di insultare tutti coloro che non la pensano come Lei? Ma Lei chi é? Chi sarebbero i “vili”? Coloro che non si genuflettono davanti a Lei o davanti ai tanti – calunniatori che stanno infangando l’Italia? Ed i mafiosi sarebbero coloro che non la pensano come Lei, di cui, tuttavia, non si coglie alcuna profondità di pensiero? Ma in nome di che cosa si scaglia, in pubblico, contro la Morresi, solo perché non é disponibile ad ascoltare le prediche della domenica o i sermoni di qualche giornalone che viene, caso molto frequente, trovato in castagna o per via di qualche avviso di reato rigorosamente fasullo, o amico di quei “poteri fortissimi” che da De Gasperi in poi hanno sempre condizionato l’Italia, o perché monta campagne di denigrazione sulla base di notizie false e manipolate?
    Suvvia, rifletta su quanto sta scrivendo e consideri che le sue parole non siano andate oltre la legittima libertà di espressione per sconfinare nella calunnia.

  10. By Guido on ott 11, 2009

    De Gasperi espressione dei poteri fortissimi? Ullallà, ma non era roba per plutocrati giudaico massonici laicisti e sinistrorsi?

  11. By Fabio on ott 12, 2009

    E’ ovvio che De Gasperi sia stato una vittima dei “poteri fortissimi” e non una parte di essi: era chiaro subito, ma lo preciso ulteriormente, visto che si cerca di fraintendere.
    Il fatto é che il tipo di poteri che agirono contro De Gasperi rimane lo stesso anche ai nostri giorni.
    Essi, i “poteri fortissimi” reagiscono in tutti modi affinché nulla cambi.

  12. By Guido on ott 12, 2009

    Non era chiarissimo, se l’italiano non è un’opinione. Si prega comunque di supporre un minimo di buona fede nell’interlocutore, please: ho frainteso e basta, senza alcuna malizia (non sarebbe il primo strafalcione storico su questo blog).

    Ciò detto, la tesi dei poteri forti è talmente vaga e fluida che può essere adattata a qualsiasi contesto e riempita dei contenuti più diversi: i sostanza, dal punto di vista storico-scientifico, è aria fritta.

    Ciò non toglie che esistano poteri forti che cercano di condizionare la politica: ma bisogna contestualizzare e circostanziare, altrimenti facciamo della dietrologia inutile.

    De Gasperi, per esempio, ha governato per anni con l’appoggio decisivo degli Usa, quindi non so quali “poteri forti” abbiano agito contro di lui. Chissà, De Benedetti sarà anche un massone. Ma lo era anche il piduista Berlusconi (per tacere della amicizie mafiose) e in quanto a potere mi pare sia abbstanza forte pure il suo, no?

  13. By bob on ott 12, 2009

    “Ne ho fin sopra i capelli di Garibaldi e di Cavour, per non dire poi di tutto l’armamentario risorgimentale e di tutta la retorica pallosa che si fa intorno alla Costituzione”. Azz, vedo che la breccia di Porta Pia è passata invano….
    La Chiesa voleva talmente l’unità d’Italia che il papa pronunciò il famoso “non expedit”.
    Per favore, per favore, non storpiate la storia a vostro uso e consumo

  14. By bob on ott 12, 2009

    @Fabio: I cattolici volevano l’unità d’Italia ma non, ma non, ma non….
    Insomma, NON volevano l’unità d’Italia, perdendo quel simpatico potere temporale che tanto rimpiangono oggigiorno

  15. By MARCO D. on ott 12, 2009

    Laicamente parlando, Bob, Lo Stato della Chiesa era uno stato sovrano, retto da una monarchia non ereditaria e che venne invaso e cancellato dalla cartina da un paese confinante.
    Così è stato per tutti gli stati italiani.
    Il popolo guardò sbigottito, fu mandato al macello e come sempre gabbato.
    I massoni piemontesi, in combutta con inglesi e francesi, decisero a tavolino il futuro della penisola italiana.
    Alla fine, guardate la cartina d’Europa, si è trovata ad essere l’unico territorio peninsulare unito sotto un’unica bandiera: che male c’era creare 2-3 stati oppure una nazione a forte impronta federale?
    Comunque stiamo ancora pagando il Risorgimento. Che festeggiamo?

  16. By bob on ott 13, 2009

    @MarcoD: “Che festeggiamo?”
    La fine del potere temporale della Chiesa?
    Ti sembra poco?

  17. By c.d. on ott 13, 2009

    @luca:
    “la soluzione furono i Patti Lateranensi”

    no, i patti lateranensi sono stati e sono tuttora fonte di problemi, esattamente come fu fonte di problemi il concordato con il terzo reich. bene hanno fatto francia e stati uniti a ritenere innecessario qualsiasi concordato, bene ha fatto la repubblica di weimar ad opporsi al concordato finche ha potuto, male hanno fatto le dittature fasciste e naziste a stipulare tali accordi, male fa la chiesa oggi a festeggiare per i patti lateranensi e ad usarli per rivendicare privilegi.

    @ marco d.:
    “Lo Stato della Chiesa era uno stato sovrano, retto da una monarchia non ereditaria e che venne invaso e cancellato dalla cartina da un paese confinante.”

    venne invaso da un paese confinante piu democratico e piu liberale, una conclusione caldamente auspicabile per qualsiasi teocrazia assoluta passata presente e futura, attuale iran compreso.

    “Così è stato per tutti gli stati italiani.”

    non mi risulta che la toscana (e credo anche emilia e romagna) abbiano subito un’invasione militare sabauda. veneto e lombardia poi erano a loro volta “invase” dagli austriaci, o vuoi sostenere i diritti austriaci su milano? non risulta infine che i savoia fossero favorevoli alla spedizione dei mille, condotta con l’appoggio inglese e contro il volere di cavour.

    “Il popolo guardò sbigottito”

    secondo te per quale motivo la chiamano “piazza del plebiscito” e non “piazza dello sbigottimento”? ci sono forse motivi per ritenere che i romani volessero a maggioranza mantenere lo stato della chiesa?

    “che male c’era creare 2-3 stati oppure una nazione a forte impronta federale?”

    niente, e infatti i massoni e anche garibaldi erano favorevoli ad uno stato federale. non e’ andata cosi per molti motivi, tra i quali le ambizioni dell’austria e dei savoia. pazienza. ora comunque non stiamo pagando il rinascimento, stiamo pagando la nostra attuale inettitudine: e’ ora di finirla di dare la colpa ai trisavoli, lo scaricabarile (soprattutto se basato su presupposti falsi per giustificare la propria ideologia) non serve a nulla.

  18. By Guido on ott 13, 2009

    C’è sempre una sorprendente e del tutto dannosa confusione di piani in certe analisi pseudostoriche piene di revanscismo del tutto inattuale. Storia e morale son due categorie diverse che rispondono a leggi diverse: confonderle non serve a nulla. Ed entrambe, ma la storia in massimo grado, sono per propria natura contraddittorie: è quelche si chiama l’eterogenesi dei fini.

    E’ stupefacente la leggerezza con cui si imputa al Risorgimento ogni male, come se (per fare un esempio) le società cristiane di fine ottocento non siano state secolarizzate e spazzate via dalla modernità in tutti i paesi, a prescindere dalla situazione iniziale (cattolica, protestante, anglicana) o dai processi politici (comunismo, capitalismo) ecc.

    Visto che tanto recriminare sui cattivi (piano morale) Savoia, con tanto di nostalgie per i briganti, è in realtà tutto proiettato in funzione del presente, vale la pena di seguire il consiglio di c.d. e di lasciare i trisavoli agli storici. Senza ravanare nel passato per alimentare le insoddisfazioni presenti.

    Al governo c’è un partito che sputa sul tricolore, che da poco ha spostato la sua xenofobia dai terroni ai marocchini e che preferirebbe che i Savoia non avessero mai unito nulla. Ha governato per tre volte in 15 anni edi federalismo nemmeno l’ombra (l’ombra, forse): prendetevela con lui. Ma non venite poi a chiedere i funerali di Stato per i “nostri” militari in Afghanistan.

  19. By Renzo on ott 13, 2009

    Cara Assuntina, come Franco, pure io ti voglio bene. Oltre a ciò che Franco ha scritto e che condivido, vorrei chiederti: come si fa ad apprezzare una persona che frequenta minorenni; che si vanta delle sue prodezze sessuali; che la sua attività imprenditoriale si é sviluppata sulla corruzione(dixit: quando andavo a chiedere notizie sulle mie pratiche edilizie, mi presentavo con l’assegno in bocca;) che chiede RISPETTO e si dimentica che col suo stile di vita si ottiene solo disprezzo….Tutto ciò l’ho imparato ascoltando Berlusconi. Non mi interessa quanto dicono i suoi avversari.

  20. By Fabio on ott 14, 2009

    Non si capisce per quale ragione dobbiamo necessariamente celebrare il 150° anniversario della unificazione forzata dell’Italia voluta dalla Massoneria inglese, con la collaborazione intensa del Regno di Sardegna e del Piemonte, che ha comportato l’invasione degli stati italiani precedenti che di unità – stile Garibaldi – non ne volevano sapere (Garibaldi si autodefinì Dittatore) che comportò non tanto il termine del potere temporale della Chiesa ma la cancellazione degli ordini ecclesiastici e la rapina dei loro beni e la “messa sul lastrico” degli ecclesiastici, ed un gran deficit di bilancio e l’emigrazione di tanti italiani ecc. ecc. Che cosa dobbiamo celebrare? La faccia di Garibaldi? L’apertura della questione romana? L’apertura della questione meridionale? L’apertura della questione sociale? Oppure la semplice retorica risorgimentale? Lasciamo perdere e concentriamoci su cose più importanti…

  21. By bob on ott 15, 2009

    @Fabio: “la messa sul lastrico degli ecclesiastici”. Mai, dico mai, visto un prete morir di fame. E comunque la legge delle guarentigie non mi sembra riducesse il papa ad uno schiavo….
    Se ti dispiace che l’Italia sia una (e che questo non sia dovuto, anzi, alla presenza della Chiesa) non so cosa farci.

Post a Comment