E’ arrivata la bufera
ottobre 9th, 2009 Posted in UncategorizedMesi fa, quando cominciò l’attacco a Berlusconi sotto forma di “Casoria-gate”- lo “scandalo” di Berlusconi alla festa di compleanno della diciottenne a Casoria – si pensava che fosse una fesseria, e che dopo un po’ sarebbe finito tutto.
Poi sono arrivati i nomi esotici per il mestiere più antico del mondo, è venuta la faccenda delle escort: Silvio Berlusconi – lo ricordiamo – è andato a letto a casa sua con una donna consenziente (e ancora dobbiamo capire dov’è il reato), la quale donna è andata da poco da Santoro – che evidentemente di queste cose se ne intende – a dire che lei sì, aveva registrato tutto, ma non voleva mica ricattare nessuno.
Infatti, si sa, viene normale registrare per ore e ore in certe situazioni intime.
Abbiamo detto, all’epoca, che c’era puzza di complotto.
Adesso invece è arrivata la bufera: prima la condanna di un versamento di 750 milioni che la Fininvest dovrebbe fare a De Benedetti, una sentenza allucinante per uccidere la Fininvest. Poi la Corte Costituzionale che cancella il lodo Alfano, esponendo Berlusconi alla possibilità di essere processato. Invito tutti ad andarsi a guardare la storia dei processi a Berlusconi: un vero e proprio accanimento giudiziario, che dovrebbe insospettire anche chi non lo vota.
Alcune considerazioni:
1. In tanti si sono stracciati le vesti per i commenti di Berlusconi dopo la sentenza. Ma lui ha detto semplicemente la verità, e cioè che la Corte Costituzionale non è fatta da angeli scesi dal cielo, ma da gente con orientamenti politici ben precisi, e nel nostro caso è in maggioranza di sinistra, più precisamente antiberlusconiana. Della Corte Costituzionale vorrei ricordare un paio di cosette, per esempio che ha rigettato il “ricorso” del Parlamento sul caso Englaro. Se non l’avesse fatto, Eluana adesso sarebbe ancora con noi. Ricordo anche l’intervento che ha abolito il limite massimo dei tre embrioni da creare e poi trasferire, rispetto alla legge 40. Sarà peccato criticare?
2. Tanti altri si sono stracciati le vesti per quello che Berlusconi ha detto sul Presidente della Repubblica. Ma perché? Giorgio Napolitano non è neanche lui un angelo sceso dal cielo. E’ stato uomo comunista e di partito (il partito che fu), il che è naturalmente legittimo, ma è pure vero, e d’altra parte non è eletto dal popolo (come Berlusconi) ma dal parlamento: il rispetto per le cariche istituzionali varrà sempre, no? Tanto più per gli eletti dal popolo, o no? Napolitano è uno degli ultimi “regali” del governo Prodi. Io non ho dimenticato che sotto il decreto che avrebbe potuto salvare Eluana lui l’ha firma non ce l’ha voluta mettere, ed Eluana è morta. Non ho dimenticato neanche le sue motivazioni (non c’era l’urgenza di quel decreto, secondo lui….ricordate?). Ne risponderà davanti a Dio e alla sua coscienza. Io posso rispettare la sua figura istituzionale, ma non chiedetemi altro.
3. Altri ancora si sono stracciati le vesti perché Berlusconi ha detto a Rosi Bindi che è più bella che intelligente. Certo, è una battuta vecchia. A Berlusconi lo insultano da mesi, in modo pesante e volgare, con un odio spropositato: su tutto questo non mi risulta che Rosi Bindi si sia mai pronunciata, anzi. Amen.
4. L’evidente attacco a tenaglia contro Berlusconi ha appestato l’aria, e non se ne può più. Lui è sempre stato un outsider della politica, non l’hanno mai sopportato, e il suo feeling profondo con il popolo fa andare fuori di testa i suoi nemici, che se potessero lo cancellerebbero dalla faccia della terra. Ma perché non si presentano alle elezioni? Si presenti Repubblica, si presentino De Benedetti e Eugenio Scalfari, per esempio, oppure qualche ex direttore del Corriere, tanto per non far nomi: facessero campagna elettorale e, se vincono, che vadano loro al governo. Ma questi, chi li vota?



79 Responses to “E’ arrivata la bufera”
By Orsobruno on ott 10, 2009
La Corte Costituzionale, composta certo da uomini, sarà certo fallibile fallibilissima, ma la tesi di Berlusconi sulla persecuzione giudiziaria non riguarda la sola Consulta, ma qualunque Corte non lo abbia assolto con formula piena.
In compenso, chi ha l’età per poterlo fare, ricorda benissimo gli aumma-aumma di Berlusconi con Craxi per salvare le sue televisioni. Roba di 25 anni fa, forse di più.
Per questo e altri motivi l’immagine di Silvio come la verginella che vien dalla campagna (non sto pensando alle escort) mi sembra sbiadita; e quindi l’accanimento giudiziario di cui parli tu, nel mio fallibile intuito, appare piuttosto come “ognuno raccoglie ciò che ha seminato”.
Io credo che una parte del popolo non lo sopporti più non perchè è un outsider, non perchè è un cafone (vedi Rosy Bindi), ma perchè abbiamo la sensazione che quest’uomo voglia porsi al disopra della giustizia ordinaria. E questo, al popolino come noi, ci fa molto arrabbiare.
By Andrea on ott 10, 2009
Grazie Asssuntina, Se tutte queste forze e risorse fossero dedicate ai reali e veri problemi ci guadagnerebbero tutti, sopratutto ci guadagnerebbe la dignità dell’uomo. A pescare nel torbido, si raccoglie sporzia. Non ha importanza determinare chi è più sporco, se il pesce o il pescatore. Una cosa è certa, delle debolezze umane bisogna avere misericordia, delle cattiverie e malvagità bisogna avere indignazione specialmente se “creata ad arte ” nell’intento di distruggere una persona.E’ il più grande delitto che il codice non contempla, perchè è infido e fingardo, velenoso e strisciante come un serpe, che si muovo nell’ombra come il ladro e che in tutti casi non ha il coraggio di esporsi perchè vive di trame, inganni e malvagità.(Tutti vorrebbero sapere chi è il Burattinaio). Coloro che operano in tal modo non subiranno alcun infarto avendo al posto del cuore un macigno e da essi non si avranno alcune vibrazioni di sentimenti di etica, di onesta intellettuale e pratica.
Pensate come sarebbe il nostro parlamento, al motto ” Chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Avremmo un parlamento di focomelici per lapidazione , privi di ogni arto e dispiaciuti di non essere dei “polipi” che di arti ne hanno 7 , così che potrebbero perseverare nella distruzione totale fino che un giorno ne renderanno ciascuno conto a Colui il qule non ci si può mistificare. Allora sarà troppo tardi per tirare indietro la “mano”, non serviranno le parole i se ed i ma da fini dicitori , ma sempre nel rispetto dell’uomo, le sentenze non saranno pubblicate ‘, ne su Repubblica ne sulla Stampa.
Queta non è solo dignità ma è GIUSTIZIA.
By alfredo on ott 10, 2009
Io comincio a non poterne più di queste prevaricazioni piene di livore, ipocrisia e menzogna contro lo schieramento e il leader che ho scelto insieme alla maggioranza degli Italiani. Siamo di fronte ad un colpo di stato neanche tanto strisciante. La democrazia si difende anche scendendo in piazza e vale sempre ciò che diceva Cicerone, che di fronte al rischio di perdere la libertà (= democrazia) nessuno può tirarsi indietro dicendo: non spetta a me!
Maturità classica ‘64
By AnnaV on ott 10, 2009
Grazie Assuntina per questo contributo semplice e limpido in mezzo al fango dell’ipocrisia dominante.
Sottoscrivo ogni parola che hai scritto!
esiste diritto di critica, e di dire il vero; e per le persone oneste non è ammesso e non è morale il diritto di insulto e di calunnia o di impedire ad un governo legittimamente eletto di governare e continuare ad affrontare, come può, i gravissimi problemi ereditati e la congiuntura internazionale non facile.
By Matteo on ott 10, 2009
Se l’unità di misura per giudicare Berlusconi è l’aumm aumma con Craxi, non possiamo che farlo SANTO SUBITO visto quello che ha fatto e fa il suo più acerrimo nemico. E non faccio nomi ma ricordo che ha la tessera numero uno del PD!
Matteo Dellanoce
By Grisostomo on ott 10, 2009
Berlusconi ha avuto, dal 1994 ad oggi, 109 processi, che ha dovuto seguire in 2.500 udienze. Ha speso 200 milioni di euro di avvocati. E’ uscito assolto in 107, ha avuto la prescrizione in 2 (la prescrizione non è, poi, una forma surrettizia di esito favorevole all’imputato …)
Se non è persecuzione, cos’è?
Domani, per ipotesi, spunta un Masaniello giovane, intelligente, abile e povero cui riesce, per simpatia popolare, un exploit come quello del Berlusconi. Il Masaniello non riesce ad avere il consenso della minoranza golpista e sinceramente democratica che si raccoglie attorno a Largo Fochetti. E anche per lui scatta la tagliola giudiziaria: come farà a salvarsi senza i 200 milioni che costò al Berlusconi?
E poi manifestano in piazza per la “libertà di stampa” (è una specialità di certa gente fare anche le vittime, smessi un attimo i panni di carnefici).
Qui dovrebbe tutta l’Italia portare la questione all’ONU, alla Corte di Giustizia Europea: questo è un paese che i sinceri democratici hanno ridotto allo stato di una qualunque dittatura africana.
By Giovanni on ott 10, 2009
A Grisostomo
ma se Berlusconi è così convinto della sua innocenza perchè non si lascia tranquillamente processare? Perchè non evita leggi come il nodo Alfano o la depenalizzazione del falso in bilancio? Non è una persecuzione ai suoi danni, è il destino dei grandi imprenditori che operano al confine della legalità, vedi Tanzi, Cragnotti e De Benedetti stesso.
Per quanto riguarda l’astio nei suoi confronti è un normale sentimento che qualsiasi essere ragionevolmente istruito dovrebbe provare. Quest’uomo svilisce la politica, non ha un’idea coerente ed ottiene consenso rincoglionendo la gente con la televisione (al punto da concedere i funerali di stato ad uno dei suoi buffoni di corte, Bongiorno…)
By Grisostomo on ott 10, 2009
Io non so di cosa B sia convinto: non è vero che non si lascia processare,però. Ha subito 109 processi da 107 dei quali è uscito assolto, e 2 prescritto. Uno scherzo da 200 M di euro.
Parlando dell’ordinamento statale italiano, l’Italia è l’unico paese al mondo nel quale non si pone una barriera allo scontro tra diversi poteri dello stato. Noi l’abbiamo sciaguratamente abolita con un voto del Parlamento impaurito e ricattato nel 1993, sotto la pressione furibonda di Scalfaro. Da allora non abbiamo pace.
Non è questo il luogo per approfondire, ma se hai voglia di leggere qualche classico della politologia, trovi queste cose dette infinitamente meglio.
By Orsobruno on ott 10, 2009
Andrea, se non ti avessi letto, non avrei creduto che potesse esistere un fenomeno così. A sentire te, adesso dovremmo andare nelle patrie galere in 20 milioni di persone per avere dubitato della specchiata onestà di Silvio, mentre Silvio verrà assolto di ogni più piccola macchia; vedo infatti che tu identifichi la giustizia umana con la giustizia divina, il tribunale con il Confessionale: fino ad oggi però la Corte di un tribunale poteva solo applicare la legge, non assolvere l’imputato, nemmeno il reo confesso.
Credo dunque che ci dovremo organizzare per 30 anni di reclusione o per l’ergastolo, perchè tu ci spieghi che il nostro crimine è il più efferato, anche se il Codice purtroppo non lo contempla. Ma provvederete presto, no?
Grisostomo, senza polemica, i dati che porti non mi convincono molto, ma non sono così sicuro della mia fonte da dire: io ho ragione e tu torto (ma sei sicuro dei 109 processi? A me risultano molti, molti di meno).
Quello che, sì, mi sento di dire, è che, perlomeno nel processo sulle tangenti alla Guardia di Finanza, la prescrizione non equivaleva a una professione di innocenza, ma andava a coprire una colpevolezza accertata, per 3 delle 4 tangenti contestate.
Inoltre non hai rilevato che delle numerose assoluzioni, due dipesero dal fatto che lo stesso governo Berlusconi aveva “opportunamente” modificato la legge sul falso in bilancio.
By Michele on ott 10, 2009
E’ vero: andare a puttane non è reato, come dice l’ottima Morresi.
Come non è reato divorziare, non è reato abortire, non è reato che un uomo sodomizzi un altro uomo consenziente e non è nemmeno reato che un uomo e una donna non sposati, o non sposati tra di loro, o sposati con altre persone, si pratichino vicendevolmente un cunnilinguus e una fellatio con emissione di seme in vaso indebito: eppure non mi pare che voi cattolici giudichiate questi comportamenti con il metro
del Codice penale.
Diciamo che a un politico è richiesta una dose minima, anche omeopatica, di coerenza e di buon esempio.
Un politico che – mentre scende in piazza per il Dies Familiae, mentre si proclama difensore dei valori cattolici, mentre promulga una legge che punisce chi va a puttane (scusate, sapete che fine ha fatto la proposta di legge Carfagna? – va a puttane, mette nelle liste elettorali belle ragazze sulla base della loro bellezza e disponibilità e conversa amabilmente con Tarantini (o Tarantino?), notorio magnaccia e spacciatore di cocaina, non è il massimo della coerenza.
Lo so che voi cattolici la coerenza non la conoscete nè la praticate, data la vostra familiarità con la doppia obbedienza, con la doppia morale, la confessione sempre pronta e con il “pecca fortiter sed crede fortius”: ma devo dire che la vostra difesa di padron Silvio è oramai ridicola, come se l’elezione del popolo e la maggioranza assoluta fossero un lavacro migliore di una assoluzione urbi et orbi.
Ma ognuno ha il padrone che si merita.
Io capisco che voi odiate i cattolici e i relativisti, ma almeno un po’ di buon senso e un po’ di spirito critico dovrebbe esservi rimasto: e invece niente.
Meno male che Silvio c’è, e – per il resto – che l’Italia vada pure a puttane.
Che non è un reato: ma nemmeno lo sono il divorzio, l’aborto e le convivenze omosessuali, extra e prematrimoniali.
Allora, come la mettiamo? Decidetevi: o parlate con in mano il codice penale o parlate con in mano i valori assoluti e non negoziabili.
Attendo vostre, grazie.
Michele
By beavall on ott 10, 2009
un interessante video su Berlusconi e la mafia per …. “chi ha orecchie per intendere, intenda” (Mc 4, 9).
se non dovesse funzionare il link nel nome lo riporto qui :
http://www.youtube.com/watch?v=9wGSYebVgso
il complotto della magistratura “rossa” vale forse anche per i magistrati svizzeri che stanno indagando su 4 manager Mediaset?
… e lo credo che vuole e strepita per il lodo Alfano … l’immunità è impunità per questo stinco di santo!!
By MARCO D. on ott 10, 2009
Si può votare Berlusconi per non avere a che fare con questa catto-sinistra, ma rimpiangere che al posto suo non ci sia qualcuno di meglio come uomo e politico?
Possibile che noi cattolici di centrodestra magari critichiamo Cardinali e sacerdoti e invece dedichiamo fiumi di giustificazioni ad un uomo che dai tempi di Drive In e delle ragazzine pon-pon, fino alle escort, dal lusso sfrenato, agli autocompiacimenti, dimostra che per lui il peccato non esiste.
Martiri sono ben altri.
Votiamolo, per carità, finché c’è, ma preghiamo che qualche cattolico magari si dia da fare in politica.
sempre che ci siano ancora
By alessandro papini on ott 10, 2009
Fatti, non chiacchiere:
Monnezza napoletana: problema risolto
Alitalia: non svenduta ai francesi
Crisi economica MONDIALE : ammortizzatori sociali e non aumento delle tasse
Terrmemoto abruzzse : case a tutti e non aumento delle tasse.
Eppure siamo, a livello della evoluzione della crisi mondiale ,al pari di tanti altri paesi che non hanno avuto terremoti o altre piacevolezze tipicamente italiane.
Ecco, al di là delle chiacchiere, i fatti per i quali : meno male che Silvio c’è.
Il resto , a me povero italiano influenzato dai fatti ( e non dalle televisioni) non interessa. Mi piacerebbe, però che a quasti fatti positivi fossero contrapposti fatti negativi, e non solo opinioni.
Il Buon Papini
By Giovanni on ott 10, 2009
Fatti negativi?
2 milioni di precari non coperti dagli ammortizzatori sociali
Precari dell’insegnamento buttati via a calci e graduatoria per quest’anno commissariata dal TAR
Alitalia venduta ai privati senza debiti, indovina un pò chi pagherà i debiti?
Assoluta incapacità di prevedere la crisi(vedi Robin tax poi ritirata)
Bastano o continuo?
P.S. Sulle case in Abruzzo aspetterei a dire A TUTTI, finora se ne sono viste pochine…
By beavall on ott 10, 2009
devono essere proprio “strani”cristiani per andare dietro ad uno che sperava di prendere il Nobel per la pace con un inno chiesistico da ridere … ma come fate a non vergognarvi?
lo potete ascoltare cliccando sul link nel nome!!!!
)))
By beavall on ott 10, 2009
scusate non funziona .. eccolo qui:
http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Dall Italia&vxClipId=2524_e3cf9b5e-a789-11de-84dd-00144f02aabc&vxBitrate=300
By Grisostomo on ott 10, 2009
Caro Orsobruno, non so se i dati siano proprio esatti. Sono quelli che trovi sui giornali ed in internet: probabilmetne ci sono dentro anche quelli relativi anche alle sue aziende.
Che sia una persecuzione è riconosciuto persino dalla mitica “autorevole” stampa straniera. Pare che ci siano diversi articoli, tra cui uno del WSJ di ieri, che prendono almeno atto di questa situazione distorta.
Io provo a fare un discorso un po’ più generale: non è tanto la questione di Berlusconi che importa. La vera questione è lo straordinario potere che ha la magistratura -non ce n’è di pari in tutto il mondo civile e democratico-: assoluta autonomia, coesistenza non concorrenziale tra giudici e pubblici ministeri -un incesto, ai danni del cittadino imputato-, autoreferenzialità disciplinare ed amministrativa (CSM), sostanziale impunità anche per quello che riguarda la responsabilità civile del giudice che sbaglia per imperizia inerzia o dolo, obbligo dell’azione penale.
In nessun Paese civile del mondo, per esempio, c’è l’obbligo dell’azione penale, ma l’azione penale è diretta e controllata dal potere politico.
Insomma, come anche dimostrano le sciagurate vicende di questi mesi, una nazione di 60 milioni di abitanti come noi, la 6a o 7a potenza industriale del mondo, deve letteralmente perdere tempo a parlare di quello che vogliono i giudici e non dei fatti nostri.
Berlusconi non è l’unico ad avere un danno da questo clima sudamericano (e mi scuso col Sudamerica).
By Tommaso on ott 10, 2009
Lei Assuntina è oltremodo faziosa, per questa ragione nel suo lungo articolo non ravvisa neanche l’ombra di un difetto nel suo attuale Garante delle norme cattoliche in Parlamento attaccato dal complotto mondiale di sinistra.
Anzi nel punto 4. ne elogia il “feeling profondo con il popolo”, facendo correre un piccolo brivido lungo la schiena, mostrando di vedere con favore le qualità populistiche, di gradire in fondo un presidente del consiglio tendenzialmente peronista, plebiscitario, bonapartista. Uno che eliminerebbe volentieri tutto quanto esiste di istituzioni/intralcio tra sè e il popolo. E Lei accoglie con favore queste qualità, e ne critica l’assenza nei suoi possibili avversari.
Finge Lei, senza troppa convinzione, di indignarsi per gli attacchi dei cattivi di sinistra, perchè sa che da questa debolezza politica di Berlusconi la Chiesa ha solo da guadagnare in cambio di reciproco sostegno, da pagare in salvaguardia delle leggi su famiglia eutanasia unioni etc.
In virtù di questo gli si perdona tutto, anche di fare senatore il suo cavallo, e mai nella storia repubblicana Parlamento, Governo e liste elettorali hanno ricordato così tanto una stalla, di cavalli e cavalle passate per i letti giusti.
Rozzo voto di scambio: faccia Berlusconi quel che gli pare per se i suoi amici e i suoi sostenitori, mandi a rotoli e veline il diritto, la forma di governo, televisione, usi e costumi, purchè salvaguardi in Parlamento i desideri cattolici in tema di matrimonio aborto eutanasia.
Meschina miopia.
By Michele on ott 10, 2009
Scrive la gentile Morresi
“la condanna di un versamento di 750 milioni che la Fininvest dovrebbe fare a De Benedetti, una sentenza allucinante per uccidere la Fininvest.”
Sentenza allucinante? E perchè sarebbe allucinante? Lei l’ha letto, la sentenza? Ci può dire che cosa la allucina, in quella sentenza?
A mio parere, si tratta di una considerazione orecchiata su Raiset e buttata lì a caso.
La vicenda Mondadori è stata “risolta”, a suo tempo, da una sentenza (Tribunale Roma, giudice Metta) che secondo la cassazione fu venduta da Metta all’avvocato di Berlusconi, Previti: la sentenza di cassazione penale è definitiva e stabilisce che la Mondadori fu sottratta a De Benedetti grazie alla corruzione del giudice.
Berlusconi è PRESCRITTO grazie alle attenuanti generiche.
De Benedetti ha ora ottenuto il risarcimento per quel fatto ingiusto, cioè per essergli stata sottratta un’azienda (la Mondadori) grazie alla corruzione di un giudice da parte di Fininvest.
Una cosa semplice da capire, alla portata di tutti.
Ma in Italia la gente boccalona ripete “sentenza allucinante per uccidere la Fininvest”: a me pare allucinante comperare una sentenza, come ha fatto Berlusconi, che ottenere una sentenza senza pagare, come ha fatto De Benedetti.
Ma qui la logica non esiste più.
Berlusconi ha appena agìto in giudizio per ottenere milioni di euro da Unità e Repubblica: se un giudice condannerà Repubblica e Unità a pagare milioni di euro, sarà una sentenza allucinante scritta da un giudice fascista?
Ecco dove ci ha condotto il vostro delirio di accusare i giudici che non emettono le sentenze che vorremmo: alla follia di scrivere “sentenza allucinante per uccidere la Fininvest”.
Quindi: avete letto la sentenza a favore di De Benedetti e ci dite perchè è allucinante?
E infine: sarà anche allucinante la sentenza che condannasse Repubblica e Unità a pagare milioni di euro a Berlusconi?
Grazie, attendo vostre.
Michele
By dario on ott 10, 2009
Per Giovanni:
scusami io ho votato centrodestra e non guardo la televisione. La continua ripetizione che B. ottiene i suoi voti grazie al fatto che rincoglionisce la gente che le sue televisioni è offensiva per milioni di persone; si potrebbe replicare che altrettanto fanno i vari Santoro, Fazio, Gabanelli ecc.con l’aggravante di farlo coi soldi nostri.
Io faccio anche il delegato sindacale e ti ricordo che il sig. Prodi non ha cacciato neppure un centesimo per i precari (con il benestare del sig Epifani che oggi fa l’offeso con CISL e UIL)menttre Berlusconi l’ha fatto eccome ed ha anche aumentato in modo enorme le risorse per gli ammortizzatori sociali e questi sono fatti non pugnette.
Ribadisco comunque che rincoglionito è che non usa la sua testa ma i giudizi alla DI PIETRO.
grazie
By Guido on ott 10, 2009
Nella marea reazioni semiautomatiche che un post come quello sul povero Berlusconi perseguitato non poteva non suscitare, mi soffermo su un paio che trovo particolamrnete interessanti:
- la prima è il ragionamento di Marco D, che io non condivido affatto nel suo contenuto ma mi pare di una logica ferrea. Per me è allucinante che egli sia considerato il male minore rispetto al centrosinistra, ma tant’è. Quel che trovo del tutto inconcepibile è la sua difesa a spada tratta da parte dei cattolici di destra. Votatelo turandovi il naso, ma per favore non avventuratevi in improbabili difese che rendono ridicoli anche voi!
- Il buon Papini invece elenca i “fatti” che dovrebbero rendere Berlusconi meritevole di ammirazione. Per ora mi limito a dire che certi problemi sono stati risolti meno brillantemente di come li hanno descritti Feltri e Minzolini, ma se ne avrà voglia potremo anche entrare nel merito. Il problema è che, anche se ciò che dice Alessandro Papini fosse tutto vero, si tratta di argomenti irrilevanti. Finché non è chiaro questo punto discutiamo a vanvera: essere il miglior governante del mondo non dispensa dal dover rispettare il codice penale.
Il cattivo Guido
By Michele on ott 10, 2009
@ Anna Vercors scrive:
“per le persone oneste non è ammesso e non è morale il diritto di insulto e di calunnia o di impedire ad un governo legittimamente eletto di governare e continuare ad affrontare, come può, i gravissimi problemi ereditati e la congiuntura internazionale non facile.”
Ti chiedo:
1.: quali sarebbero gli insulti e le calunnie e contro chi e da parte di chi sarebbero stati linciati?
Prego specificare con nomi, date e situazioni, sennò è aria fritta, cosa di cui davvero non si sente il bisogno.
2.: chi e come impedisce al governo di governare? Anche in questo caso, si prega di evitare i discorsi generici e le affermazioni ripetute a pappagallo, grazie.
Attendo quindi risposte.
A proposito, è possibile osservare una regola di civiltà e di rispetto, in questa discussione? Intendo:
1. rispettare il tema proposto;
2. leggere i contributi altrui;
3. rispondere alle domande poste;
4. astenersi dalle affermazioni inutili e stereotipate, del tipo quella di Alfredo: “livore, ipocrisia e menzogna contro lo schieramento e il leader che ho scelto insieme alla maggioranza degli Italiani.” In Italia accadono fatti, sentenze, politiche: parlare di livore e astenersi dall’intervenire nel merito è non solo puerile, ma sciocco e inutile.
Io, comunque, ho fatto alcune domande relative all’argomento posto da Morresi e in relazioni ad alcuni interventi qui postati: gradirei una risposta, se siete in grado di un minimo di correttezza nel dialogo.
Grazie, spero che almeno Anna Vercors e Alfredo accettino la mia sollecitazione.
Michele
By beavall on ott 10, 2009
Michele ha scritto : “la sentenza di cassazione penale è definitiva e stabilisce che la Mondadori fu sottratta a De Benedetti grazie alla corruzione del giudice.”
adesso mi spiego i ripetuti lapsus del Premier: “Ho speso più di duecento milioni di euro per consulenti e giudici”, pardon, “per consulenti e avvocati”
se non ci credete ascoltate dal minuto 29:16 al 29:21. (grazie a Malvino e a Radio Radicale!)
http://www.radioradicale.it/scheda/288641
By Guido on ott 10, 2009
Una postilla sulla Corte Costituzionale: che essa sia anche espressione (benché indiretta) della politica è ovvio. Quindi è ovvio che i suoi componenti non siano degli alieni privi di opinioni, esseri impermeabili ad ogni influenza, astratte macchine da sentenze.
La composizione della Corte, del resto, è tale proprio perché sia svincolata dal dover rispondere alla maggioranza parlamentare del momento. E comunque le sue sentenze sono in ogni caso rigorosamente motivate in punta di diritto, non certo con criteri politici.
E’ perciò inconsistente l’accusa che essa sia “di sinistra”: vuol dire che se fosse stata “di destra” sarebbe stato meglio?
Sfugge a molti quello che in democrazia si chiama bilanciamento dei poteri (il meccanismo dei cosiddetti “check and balance”): la maggioranza parlamentare non apre la porta alla totalità dei poteri.
Non finisce di fare danni la combinazione tra la personalizzazione della politica e il martellamento mediatico sulla magistratura che “sovverte la volontà degli italiani”.
Ecco, cominiciamo dai fondamentali: la “volontà popolare” è un concetto inesistente. L’amministratore di condominio è espressione della “volontà condominiale”? No, è semplicemente stato scelto secondo certe regole formali per un mandato più o meno circoscritto. Lo stesso vale per l’amministratore di governo.
Per venire ad argomenti più sostanziali e meno formali, guardiamo i dati: la coalizione di governo rappresenta il 46-47% dei voti. Questo basta per affermare, che BERLUSCONI RAPPRESENTA LA MINORANZA DEGLI ITALIANI. E’ matematico. Lo scrivo in maiuscolo affinché sia chiaro a quelli che strepitano di “volontà degli italiani”. Se poi consideriamo che tale percentuale si riferisce a una colazione votata anche da chi preferisce Bossi o Fini a Berlusconi; se consideriamo che col sistema proporzionale i risultati sarebbero meno forti; se consideriamo che è una percentuale che esclude dal conteggio i non-votanti, si capisce bene che non c’è nessun plebiscito per Berlusconi.
Che alcuni ambiti di potere (magistratura, presidenza della repubblica) sfuggano al controllo di chi ha la maggioranza parlamentare (relativa, peraltro) è sacrosanto, ed è pienamente giustificato dal fatto che maggioranza parlamentare non significa nemmeno lontanamente che in una singola persona si concentri qualche fantomatica “volontà popolare”.
By Michele on ott 10, 2009
@ Morresi
La padrona di casa scrive: “la Corte Costituzionale non è fatta da angeli scesi dal cielo, ma da gente con orientamenti politici ben precisi, e nel nostro caso è in maggioranza di sinistra, più precisamente antiberlusconiana.”
Osservazione ovvia e banale, ma non scorretta. Però: cosa dovrebbe fare, la Corte costituzionale, per non essere “antiberlusconiana”? Essere “berlusconiana”?
Avrebbe dovuto approvare il lodo Alfano, che è oggettivamente un orrore giuridico che non ha eguali nel mondo civile?
Il vostro problema è che chi non è con voi è contro di voi: e se lo dice Gesù va bene, ma se lo si dice in democrazia non va affatto bene.
Il problema non è se la Corte sia “antiberlusconiana” o meno: il problema è che e Berlusconi, ad essere anticostituzionale. Dal suo tentativo di sottomettere la magistratura al potere politico al suo monopolio informativo, dal suo conflitto di interessi unico al mondo alla denigrazione di ogni istituzione (che sia l’opposizione o il Capo dello Stato), ogni attività di questo governo e di questo premier è un’offesa alla Costituzione: e la Corte costituzionale, giustamente, agisce di conseguenza.
Anche questa sarebbe un’osservazione banale: ma non su questo sito.
Attendo vostre, grazie.
Michele
By Michele on ott 10, 2009
@ Grisostomo
“In nessun Paese civile del mondo, per esempio, c’è l’obbligo dell’azione penale, ma l’azione penale è diretta e controllata dal potere politico.”
“L’Italia è l’unico paese al mondo nel quale non si pone una barriera allo scontro tra diversi poteri dello stato.”
Prendiamo due Paesi che credo costituiscano, per voi, una guida.
Israele: il primo ministro Olmert, indagato per corruzione, si è dimesso pochi mesi fa. Queste le sue parole:
« Sono fiero di appartenere a uno Stato in cui un premier può essere investigato come un semplice cittadino. Un premier non può essere al di sopra della legge, ma nemmeno al di sotto.
Se devo scegliere fra me, la consapevolezza di essere innocente, e il fatto che restando al mio posto possa mettere in grave imbarazzo il Paese che amo e che ho l’onore di rappresentare, non ho dubbi: mi faccio da parte perché anche il primo ministro dev’essere giudicato come gli altri.
Dimostrerò che le accuse di corruzione sono infondate da cittadino qualunque. Errori ne ho commessi e me ne pento. Per la carica che occupo ero consapevole di poter finire al centro di attacchi feroci. Ma nel mio caso si è passata la misura.»
Stati Uniti: c’è “una barriera allo scontro tra diversi poteri dello stato” tanto forte che il presidente Clinton è stato indagato fino a ottenere quasi l’impeachment per un pompino che gli sarebbe stato fatto da una stagista.
Il presidente Nixon si dimise (nel 1974) per evitare la procedura di impeachment nei suoi confronti per lo scandalo Watergate.
E in Germania? Kohl (dico: Kohl, mica uno qualsiasi) si dimise per una faccenda di finanziamenti illeciti.
Ecco, come funziona il resto del mondo.
Attendo che Grisostomo mi dica in quale resto del mondo le cose vanno come in Italia.
Attendo tue, ciao.
Michele
By Orsobruno on ott 10, 2009
Basta darci degli assatanati, dei rancorosi, dei livorosi: noi, pacatissimamente, vogliamo solo giustizia.
Nessuno vuole vedere Berlusconi in prigione, se risulterà innocente o colpevole di reati minori.
Ma se sarà colpevole, dovrà seguire il percorso di qualsiasi altro cittadino, perchè noi detestiamo che la legge sia uguale per tutti, ma per qualcuno sia un po’ più uguale.
E allo stesso modo, il nostro senso di giustizia è offeso dalle mille contorsioni (leggi ad personam, ecc.ecc.) che Berlusconi ha fatto in tutti questi anni per evitare ciò che nessun altro cittadino avrebbe potuto evitare.
Ammesso e NON CONCESSO che Berlusconi stia governando decentemente, questo non può essere ottenuto a prezzo della giustizia, rendendo cronico il sistema “due pesi e due misure”.
Saluti
By Ceccus on ott 10, 2009
Narrami o Diva del divino Carlo
l’ira funesta che infiniti addusse
lutti agli Italici.
Che in busta paga tiene
politici e magistrati
e che mai sazio pare
di danaro sonante all’altrui tasche
mungere e consumare
a fini suoi ed ai diletti amici.
Invidia coltiva e menzognero
nulla facendo alla patria impone
prodotti suoi e pubblico denaro
riceve in cambio e cospicui favori.
Vorace e altero
non disdegna il ricatto
a chi lo scelse a guidare la cassa
ché sotto un ponte vide morto l’infame
e più non dico.
(Omero)
By Guido on ott 10, 2009
Bella la poesiola di Ceccus. Peccato che dimostri ancora una volta la mentalità complottista di chi non vuol vedere la realtà pur avendocela avanti agli occhi. Impagabile l’idea che sia Carlo, e non Silvio, a tenere a busta paga politici e magistrati.
By Michele on ott 10, 2009
Ultima cosa, e chiudo.
Se voi cattolici vi ricordaste di essere anche cittadini italiani e non solo sudditi di una monarchia teocratica, dovreste – per avere un terreno comune di dialogo – ricordarvi che il governo di una nazione si fonda sulla sua Costituzione.
Se continuate invece a fare riferimento solo ed esclusivamente a una supposta volontà divina di cui unico interprete è la vostra Chiesa, non ci può essere nessuna dialettica, ma solo ostilità infinita e invincibile.
Ora, la Costituzione dice che l’Italia è una repubblica democratica e che la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione stessa.
Non esiste, quindi, che un politico eletto dal popolo possa fare quello che vuole, solo perchè è stato eletto: la Costituzione è il limite e il quadro normativo entro il quale l’azione politica di chiunque deve e può svolgersi.
Volete che Berlusconi sia immune dai processi e dalla stampa libera? Benissimo, ma fatelo secondo la Costituzione.
Cioè: fate una legge costituzionale che attribuisca al premier i poteri e le immunità che ritenete opportuni.
Quindi: doppia approvazione parlamentare e referendum confermativo, per il quale non esiste il quorum (valgono cioè solo i voti di chi va a votare, non anche di quelli che stanno a casa, come avete fatto per spacciarvi per vincitori nel referendum sulla legge della fecondazione assistita).
Fatela, quella legge costituzionale salva Berlusconi, e poi andiamo a votare, e contiamoci.
Prendereste una batosta da levarvi la pelle, poco ma sicuro: perchè dovreste far alzare il culo dalle poltrone incollate davanti a Domenica in a un sacco di italiani.
E non ci riuscireste, perchè della democrazia, a quegli italiani teledipendenti, non gliene importa nulla.
Noi invece, maledetti comunisti, andremmo a votare e butteremmo nel water quella legge.
Allora, aspettiamo la legge costituzionale che salvi le chiappe a padron Silvio: ci sarà da ridere, a contare i voti, quella domenica sera.
Bene, grazie. Ho qui su questa pagina un tre-quattro domande che attendono una vostra risposta: sempre che, ovviamente, vi interessi discutere seriamente con un cittadino italiano.
Ma ho dei seri dubbi, in proposito.
Michele
By Guido on ott 10, 2009
Michele, ti segnalo, se vuoi vedere elevato di un paio di milioni di volte il livello dei post quanto delle discussioni che ne seguono, uno dei più bei blog che io conosca: Kelebek (su Splinder). Vai, leggi e fammi sapere. Di sicuro è un altro mondo rispetto a qui.
By Orsobruno on ott 11, 2009
Caro Michele,
mi spiace che le tue ottime e opportune domande siano rimaste senza risposta.
Vorrei farti osservare che non tutti i cattolici praticanti e osservanti sono di destra, e ancora meno di Berlusconi.
Conoscendone però un buon numero, mi sembra di poter dire che, più che da teocrazia, siano afflitti da un “pragmatismo del meno peggio” che però, curiosamente, li porta a non vedere più gli immensi difetti del loro leader e a vedere in noi di sinistra il male, l’ottusità, il rancore, la sofistica, l’ipocrisia assolute.
Vorrei che capissero com’è sgradevole essere considerati “gratuitamente” così, ma non è facile…
Ipotizzo che dietro questo atteggiamento ci sia una gigantesca coda di paglia.
Ciao!
Aurelio
By Michele on ott 11, 2009
@ Guido e @ Aurelio
Caro Guido,
grazie del consiglio, che spero sarà utile soprattutto per disintossicarmi dalla morbosa curiosità che mi attrae fatalmente verso il meraviglioso e aberrante abisso mentale che i normalcattolici esibiscono su queste pagine. Ti farò sapere.
Un carissimo saluto,
Michele
———-
Caro Aurelio,
grazie per le tue belle e consolanti parole. Per non tediare ulteriormente, mi permetterò di scriverti su http://filosofiaefede.blogspot.com/.
A presto e spero che tu non consideri questo congedo una minaccia…
Un carissimo saluto,
Michele
By Michele on ott 11, 2009
Ciao: sono tornato.
Tre perle per rallegrarvi la giornata, tratte dal vostro giornale preferito, Il Giornale di padron Silvio (di oggi).
A proposito, che fine ha fatto l’idolatria per Il Foglio, il giornale più bello che c’è? E il povero Socci, negletto e dimenticato?
Se lo sentite, ditegli che la scelta di scrivere su Libero è pericolosa: dopo Libero, infatti, come livello etico e sociale, ci sono solo i muri delle latrine della stazione Termini (anche se, devo dire, alle volte sui muri delle latrine ho letto considerazioni molto più educate, corrette e intelligenti di certe lenzuolate di Libero).
Ma torniamo a noi.
1. A p. 7, si può leggere l’appello contro Repubblica e i giudici politicizzati, e soprattutto contro De Benedetti, accusato di essere un “abile profittatore di situazioni favorevoli a se stesso, grazie alla sponda politica e a un’etica quanto mai discutibile.”
Ora, ci vuole davvero una faccia come il culo per sottoscrivere un appello del Giornale di Padron Silvio che accusa De Benedetti di avere sponde politiche e un’etica discutibile. Ma la legge Mammì e i decreti Berlusconi pro-Canale 5 & C., tanto per fare un esempio, cosa sono? Andate a leggere quello che scriveva, nel 1990, Littorio Feltri: http://www.prov-varese.leganord.org/doc/feltri.htm.
E mi fermo qui, purtroppo.
2. Littorio Feltri, nel suo delirante editoriale di oggi (leggetelo, ne vale la pena), rivela che Napolitano promise a Berlusconi di “far passare” (cioè, di far scrivere dai suoi uffici) il Lodo Alfano in cambio del ritiro di un emendamento del recente decreto sicurezza. Lasciamo stare la faccenda dello scambio Governo-Napolitano, che se fosse vero sarebbe roba da attentato alla Costituzione.
Ma scrive Feltri che l’emendamento era “gradito al 55 per cento degli italiani (sondaggio)”.
Ora, non so voi, ma a me questa devastazione della democrazia in sondaggistica fa schifo, anzi peggio. A parte che un sondaggio non vuo dire niente, che risultato avrebbe un sondaggio per una legge che annullasse tutte le multe più vecchie di due mesi? 99 per cento di favorevoli.
E una legge che obbligasse i datori di lavoro a concedere 50 giorni di ferie pagate all’anno? Almeno il 60 per cento di favorevoli.
Ecco, dove ci ha portato la follia dei sondaggi: al punto che il direttore di un (ex) grande Giornale usa il sondaggio come se fosse una normale prassi politica. Del resto, Padron Silvio è il suo maestro: con lui c’è il 68,4 % degli italiani; il 72,9% della stampa è di sinistra; l’89,1 % della satira è comunista…
Il 100 % dei miei maroni ha l’orchite, in ogni caso.
3. A p. 5, a sostegno della proposta di reintrodurre l’immunità parlamentare, si fa riferimento al fatto che la “volontà dei Padri costituenti era stata chiara”.
Quando vi fa comodo, tirate fuori la volontà dei Padri costituienti; quando non vi piace, è una Costituzione comunista, vecchia e illiberale.
Che schifo, davvero. I Padri costituenti avevano anche vietato la ricostituzione del partito fascista, tanto per fare un esempio: ora non solo i fascisti stanno al governo, ma il fascismo è diventato la cultura dominante.
Contenti per avervi ravvivato la giornata con queste tre perle? Mi ringrazierete? Mi risponderete?
Ciao, vado a camminare in montagna con i bambini, ciao.
Michele
By AnnaV on ott 11, 2009
Rispondo a Michele perché chiamata in causa (diversi commenti fa… ma non sono sempre su questo sito… ho anche altro da fare).
Ho fatto una semplice affermazione sulla base delle mie informazioni senza elencare i vari episodi che sono sotto gli occhi di tutti.
Se uno non li vede… si cambi gli occhiali!
E’ sempre meglio mantenersi sui principi generali perché su quelli si può concordare comunque.
Se si vuole arrivare allo scontro… sei cascato male: a me non interessa il litigio a base di link o di fatti particolari.
Mi piace invece il dialogo e non le atmosfere concitate e inconcludenti.
By Guido on ott 11, 2009
Cara Anna V, temo che il tuo concetto di dialogo sia molto confuso e superficiale. Il dialogo è confronto (quindi anche scontro) di opinioni. (C’è persino gente, forse non lo sai, che in seguito a un dialogo cambia idea.).
Quello che ti chiede Michele è proprio un dialogo, ma tu lo associ al litigio. Ciò mi pare significativo. Eppure lui ti ha fatto delle semplici domande in cui ti chiedeva di giustificare meglio certe affermazioni: è proprio questo che si chiama dialogo.
Tu invece replichi suggerendo di cambiare gli occhiali: va da sé che ritieni esatta solo la tua interpretazione delle cose. Chissà perché, però, per stare sul concreto, mezzo mondo non sia affatto d’accordo con te sulla persecuzione di Berlusconi. Anzi.
Ti chiedo anch’io: cosa o chi ha impedito di governare a questo governo dotato di amplissima maggioranza parlamentare? Cosa significa esattamente “diritto di insulto”? Chi lo eserciterebbe, secondo te? Quali “calunnie” ostacolano il governo? Quali sarebbero, esattamente, i “gravissimi problemi ereditati” che deve fronteggiare il governo?
Per avere un dialogo bisogna confrontarsi sui fatti e sule loro diverse interpretazioni, se si vuole parlare di principi generali discutiamo di filosofia e non del Berlusca. Quindi sarebbe corretto da parte tua rispondere. Grazie.
By William_2009 on ott 11, 2009
Egr. Michele, non è mia abitudine partecipare a queste discussioni,o “blog” come si usa dire, credo, ma vi sono costretto dal sentirmi chiamato in causa come presunto “suddito di una monarchia teocratica”. Sono un ingegnere di una certa età, cattolico sempre più convinto (fin dal liceo, con i dubbi e le domande di quell’età) della perfetta razionalità del cattolicesimo. In politica ero fin da allora di centro, ed essendo quasi l’unico, assistevo con curiosità agli scontri ed agli insulti che fascisti e comunisti si scambiavano. Di centro sono tuttora (ma gli insulti destra-sinistra mi infastidiscono molto di più), e non mi riconosco quindi affatto in nessuno dei leader dell’attuale maggioranza, ma neanche dell’opposizione. Disprezzando la logica del “voto utile”, ho votato UDC, che mi sembra più vicino ai miei valori ed al centro ideale che vorrei potesse tornare. DICO INOLTRE CHE IN QUESTA COME IN ALTRE OCCASIONI NON CONDIVIDO AFFATTO LA DIFESA CHE LA DOTT.SSA MORRESI FA DEL COMPORTAMENTO DI BERLUSCONI, e devo riconoscere ai partecipanti al blog sulla stessa linea di Michele molti argomenti a loro favore. Tuttavia essi vogliono stravincere, quando oltre Berlusconi attaccano, a volte furiosamente, i cattolici e la Chiesa stessa (l’assurda accusa del “perdono” in cambio dell’approvazione di leggi che stanno a cuore ai cattolici dimentica che queste erano nel programma di governo, o nei valori promessi in generale come da sostenere: che cosa si vota a fare, solo per il governo, o non anche per le leggi?).
Tornando a Michele, da una persona veramente colta come lui non mi aspettavo un attacco alle convinzioni personali di ciascun cattolico solo per la sua fede. Non so se l’avrebbe fatto ad un ebreo, o ad un musulmano, o ad un buddista. Sembra un brutto modo per spostare l’argomento. Quanto alla Costituzione, mi sembra di poter vantare che proprio i cattolici, con la maggioranza relativa, hanno contribuito a scriverla, e poi, con governi sucedutisi per decenni, da De Gasperi a Fanfani a Moro ecc., hanno ricostruito l’Italia, sia pure con l’aiuto degli USA. NON RIESCO A CAPIRE CHE COSA C’ENTRI, CON L’ARGOMENTO IN QUESTIONE, L’AFFERMAZIONE “Se continuate invece a fare riferimento solo ed esclusivamente a una supposta volontà divina di cui unico interprete è la vostra Chiesa, non ci può essere nessuna dialettica, ma solo ostilità infinita e invincibile.” [Boom!] QUESTO SEMMAI NEL CAMPO POLITICO RIGUARDA I VALORI CATTOLICI RAZIONALI, che nessuno intende imporre col fucile spianato: tant’è che il divorzio e l’aborto, PRIMA dei rispettivi referendum, e ancora vigenti i Governi DC, furono approvati DAL PARLAMENTO, nonostante allora la Chiesa avesse un influsso sulle coscienze dei cattolici e generale molto maggiore di oggi. Noi facciamo riferimento ai nostri valori non negoziabili, SE LI PROPONIAMO COME BENE DI TUTTI E DI CIASCUNO, SUPPORTATI DALLA RAGIONE, CONSAPEVOLI DI POTER ESSERE SCONFITTI DA OPINIONI DIVERSE, MA RIVENDICANDO -COME TUTTI GLI ESSERI UMANI- IL DIRITTO DI SCELTA DELLA PROPRIA VISIONE DEL MONDO. La stessa Costituzione ci assicura che lo Stato e la Chiesa Cattolica sono, CIASCUNO NEL PROPRIO ORDINE, indipendenti e sovrani (art. 7). Ciò varrebbe comunque, ma appunto, “nel proprio ordine”. Cosa c’entra la Teocrazia? Guarda un po’ se i cattolici si devono giustificare riguardo alla democrazia, dopo quello che hanno sopportato per 70 anni da parte della più infame tirannia totalitaria mai apparsa nella storia umana!! Ringrazio infine Orsobruno per aver riconosciuto che non tutti i cattolici votano per il destra-centro, ma come fa poi a scrivere che noi non vedremmo “gli immensi difetti del nostro leader”? NON E’ IL NOSTRO LEADER!! Quanto a “voi di sinistra” (dunque ci risiamo, rieccomi quasi al tempo del liceo, magari senza più fascisti e comunisti, ma con destra contro sinistra), non riuscite proprio a capire che su certi valori, che la sinistra non può comprendere per impronta costitutiva ideologica, i cattolici NON POSSONO in coscienza seguirvi, nemmeno come male minore (minore di che, poi?)? E non potete lasciarci nessuno spazio fra la destra e la sinistra, non per motivi politici, ma ideali?
By Guido on ott 11, 2009
Accolgo come acqua fresca tanto il tono quanto i contenuti di William. Finalmente si può discutere in modo proficuo. Vedo che è chiamato in causa solo Michele. Io rispondo per quel che mi riguarda, in quanto laico, ateo e, per quel che può valere una così sciocca definizione, antiberlusconiano.
Parto con una premessa di metodo. Destra, centro e sinistra sono definizioni convenzionali che al giorno d’oggi hanno perso molto significato. Ammesso che che l’idea che centro sia di per sé sinonimo di moderazione (io non ne sono molto convinto), contesto comunque che la moderazione sia un valore in sé: su certe questioni è logico avere delle posizioni radicali, che non per forza vuol dire estremistiche.
Convengo che abbia poco senso, specie su un blog, interloquire con un “voi” (a prescindere da ogni destra o sinistra). Ognuno è responsabile per le sue proprie opinioni e azioni.
Venendo al dunque: credo che certa vis polemica, non solo di Michele, sia dovuta in primo luogo alla frustrazione di dover discutere con interlocutori che prendono ogni obiezione come un’offesa e che invece di dirimere razionalmente in punti di discordia, accusano l’argomentatore invece delle sue argomentazioni (è prassi comune su questo blog). In secondo luogo credo che certi attacchi siano la reazione all’aria che si respira da queste parti. Non c’è mai la sensazione di discutere con dei cattolici che possono cambiare idea su certi argomenti, ma con dei fan di Berlusconi che lo considerano davvero un uomo della Provvidenza. Per chi, come me, lo considera il più decisivo scristianizzatore della cultura italiana (molto più di Gramsci o di Scalfari o di chicchessia) ogni sua difesa a spada tratta da parte dei cattolici mi suona a intollerabile ipocrisia.
Quanto alle sue convizioni personali, caro William, non so se e come Michele le abbia attaccate. In linea di principio, penso che non ci sia nulla di male: i fedeli di ogni religioni sono molto (eccessivamente?) suscettibili ad ogni “attacco” alla propria fede. Ma le convinzioni sono lì per essere messe in discussione. In linea pratica, questo è vero, c’è modo e modo: ma qui nessuno ha insultato un cattolico in quanto tale, semmai avrà tacciato di assurde e irrazionali le sue convinzioni. Da questo punto di vista, io personalmente non ho remore a farlo con un ebreo o un musulmano (e in verità trovo un po’ noioso questo imputare ai laici chissà quale reverenza verso l’Islam. Semplicemente, siamo in un paese cattolico pieno di vescovi e ci occupiamo un po’ più di loro).
Io, per quanto datata e approssimativa sia, continuo a considerare valida la distinzione tra fede e ragione. L’una non può mettere in discussione l’altra. Ma, lo ripeto su questo blog per l’ennesima volta, mentre la ragione è per definizione universale (spero che, almeno per ipotesi, vorrà convenire cone me su questo), la fede è, sempre per definizione, patrimonio dei soli fedeli. Le regole per la comune convivenza vanno dunque discusse e trovate sul terreno della ragione, ove ognuno è libero di portare le sue istanze, siano esse ispirate dalla scienza, dalla fede o dall’umore del momento.
I riferimenti alla teocrazia mi sembrano siano giustificati, polemicamente, come reazione all’atteggiamento di molti cattolici che disprezzano a voce o nei fatti quella stessa Costituzione di cui lei va fiero, e che in nome di un fantomatico diritto naturale pretendono di essere i depositari della verità. In fondo l’attrito origina quasi esclusivamente da questo punto: noi “relativisti” pensiamo che la verità nasca dalla discussione e che consista in un accordo provvisorio e convenzionale, ai fedeli la verità è stata rivelata ed è quella che dicono loro.
P.S. non ho capito il senso del riferimento ai 70 del comunismo.
By Michele on ott 11, 2009
Gentile Anna V.,
nel tuo intervento del 10 ottobre hai accusato, non si sa bene chi, di non meglio precisati insulti, calunnie e tentativi di impedire ad un governo legittimamente eletto di governare.
Io ti ho chiesto di spiegarmi chi e quando insulta chi e come: sennò sono solo chiacchiere senza senso.
Ora tu replichi, senza rispondere, asserendo che si tratterebbe di “tue informazioni relative a episodi che sono sotto gli occhi di tutti, che è sempre meglio mantenersi sui principi generali perché su quelli si può concordare comunque, e che – ci mancherebbe altro! – a te piace invece il dialogo e non le atmosfere concitate e inconcludenti.”
Ora, a me hanno insegnato che un dialogo è fatto di domande e risposte e di argomentazioni in grado di sostenere le proprie affermazioni e i propri convincimenti: e niente di tutto ciò io leggo nelle tue parole, lasciamelo dire, alquanto sconclusionate e incoerenti.
Sarebbe come se io dicessi che la Chiesa protegge i preti pedofili e che usa l’otto per mille per acquistare buoni del tesoro; e – di fronte a chi giustamente mi chiedesse conto di tali affermazioni indimostrate – io ribattessi che sono cose risapute e che chi non vuole vederle è orbo e in malafede.
Sarebbe dialogo, questo?
Ovviamente no: sarebbe solo il comportamento di una persona disonesta e vanamente polemica.
Quindi, gentile Anna, prenditi il tuo tempo, non avere fretta e cerca di dimostrare nei fatti il tuo sedicente amore per il dialogo: dimmi perciò chi è che insulta chi, dimmi chi calunnia chi e dimmi chi è responsabile dei tentativi di impedire ad un governo legittimamente eletto di governare, tentativi di cui spero mi vorrai indicare forme, tempi e modi.
Non c’è fretta: anch’io ho poco tempo (tre figli, lavoro, casa e cure personali), ma non mi passa neanche per l’anticamera del cervello di lanciare accuse indimostrate (come hai fatto tu, tua sponte, solo ieri).
Se non ce la fai, se non ne hai voglia, se non hai tempo, bastano due righe.
Altrimenti dovrò concludere che sei solo l’ennesima, inutile, fastidiosa sputasentenze a vanvera in un mondo in cui, di persone simili, davvero non si sente la mancanza, tale e incalcolabile è il loro numero.
Con immutata stima, attendo tue.
Buona serata,
Michele Lucianer – Trento
PS: comunque, davvero: ma che palle, dover spiegare a della gente adulta l’ABC dell’educazione e del rispetto per il prossimo.
By Michele on ott 11, 2009
Gentile William_2009,
io non mi sono mai sognato di attaccare le “convinzioni personali di ciascun cattolico solo per la sua fede”.
Io attacco, e ferocemente, quando le convinzioni personali di un cattolico, di un musulmano, di un satanista o di un adoratore di Manitù si trasformano in politiche pubbliche che o ledono la mia sfera di libertà personale o impediscono a una persona di vivere secondo la propria coscienza.
Esempio: la Chiesa non si limita a predicare ai cattolici che l’omosessualità è una grave depravazione (vostro Catechismo, n. 2357), ma chiede espressamente e insistentemente allo Stato italiano – che dovrebbe essere aconfessionale e areligioso – di non approvare provvedimenti legislativi che tutelino le convivenze omosessuali.
Io non so se sia giusto che due omosessuali accedano all’adozione (voglio dire: è materia complessa e delicata, in questo caso c’è da considerare soprattutto quale sia l’interesse del minore), ma mi sembra pacifico e indiscutibile che anche una coppia omosessuale deve essere perfettamente parificata alle coppie eterosessuali per quanto riguarda la successione ereditaria, le decisioni in materia di assistenza sanitaria o la pensione di reversibilità: se alla base della vita di coppia c’è amore e convivenza, non vedo motivo per discriminare le coppie sulla base delle modalità con cui quella coppia svolge l’attività sessuale.
Questo è un caso tipico in cui i vostri valori non negoziabili (la famiglia “naturale”, ad esempio) non vi limitate a proporli per il bene di tutti, ma li imponete anche a chi non può accettarli (non pensi che agli omosessuali il vostro modello di famiglia, unico e indiscutibile, stia un po’ strettino?).
Ma tu scrivi: “Noi facciamo riferimento ai nostri valori non negoziabili, SE LI PROPONIAMO COME BENE DI TUTTI E DI CIASCUNO, SUPPORTATI DALLA RAGIONE, CONSAPEVOLI DI POTER ESSERE SCONFITTI DA OPINIONI DIVERSE, MA RIVENDICANDO -COME TUTTI GLI ESSERI UMANI- IL DIRITTO DI SCELTA DELLA PROPRIA VISIONE DEL MONDO.”
Leggi bene quello che scrivi: ciò che in realtà fate è proprio il contrario, perchè – in nome di un sedicente valore non negoziabile e razionale – voi di fatto impedite a un omosessuale di assistere il suo compagno malato, cioè gli negate il diritto di scegliere la sua personalissima e incoercibile visione del mondo.
E l’aborto? Fosse per voi, sarebbe ancora reato. Ma se il medico mi dicesse che mia moglie potrebbe morire o ammalarsi qualora la sua (quarta, nel nostro caso) gravidanza continuasse, lo abortisco direttamente io con le mie mani, quel feto: tu lo chiamaresti assassinio, io lo chiamerei stato di necessità.
Sta’ a vedere che mia moglie e io, come due conigli da riproduzione, dobbiamo accettare ogni gravidanza che la natura, magari con la complicità di un preservativo difettoso, ha stabilito: noi siamo esseri umani, non animali, e se un feto mette a rischio la vita e la salute, fisica e psichica, della nostra famiglia, faremo buon uso della libertà e della responsabilità che, spero, ci vorrai concedere. Anche se la scelta fosse dolorosa, è la nostra vita, non la vostra.
Del resto, c’è un sacco di cattolici che, in nome di un valore asseritamente più alto (diciamo: l’esportazione della democrazia in Afghanistan?), se ne frega se durante questa fase di esportazione vengono bombardati decine o centinaia di bambini innocenti, o comunque non più colpevoli di un feto di dieci settimane.
Per non dire dell’altro vostro valore non negoziabile, l’istruzione, per tutelare il quale io devo pagarvi – con le mie tasse – le vostre scuole confessionali private.
Gentile William_2009, uno Stato laico deve assicurare ai cittadini i migliori servizi che riesce a mettere a disposizione: assistenza sanitaria, trasporti, istruzione…
I suoi soldini lo Stato li deve mettere lì, e deve fare l’impossibile perchè quei servizi pubblici siano ottimi, ben gestiti e funzionanti come un orologio svizzero, destinati a tutti i cittadini. Se poi a te non garba l’assistenza sanitaria pubblica, ti paghi quella privata, come ti paghi il taxi se non ti garba l’autobus pubblico.
La scuola pubblica va a rotoli? Lo Stato, invece di spendere i miei soldi per finanziarvi le scuole, dovrebbe far funzionare alla perfezione la scuola pubblica: se poi uno vuole che suo figlio sia istruito dai preti o dagli imam o dagli sciamani, si paghi i preti e gli imam e gli sciamani: ma non mi chieda soldi per un servizio che già c’è e che già funziona.
I miei figli li porto al parco giochi comunale, che è compito del Comune rendere pulito, attrezzato e sicuro: se voglio invece Disnayland, la pago, mica chiedo che il Comune mi rimborsi il biglietto.
E’ una cosa semplice, lo dice anche la – orrore orrore! – Costituzione: “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”
Questo còmpito, e solo questo, spetta allo Stato: se poi tu vuoi i pasticcini con la panna montata, te li paghi.
Chiudo qui, ché già ti avrò tediato abbastanza, tu che del resto esordisci con un amichevole e rassicurante “non è mia abitudine partecipare a queste discussioni”.
Ma ho molte altre cose da dirti, specialmente sulla “perfetta razionalità del cattolicesimo” e sul termine “teocrazia” che tu contesti (ma la tua Chiesa è una teocrazia, controlla il dizionario e rasségnati): spero non me ne vorrai se, rubando un’altra mezz’ora al sonno, continuerò la mia risposta.
Con sempre immutata stima, ti ringrazio per l’attenzione e per il tuo intervento che, concordo con Guido, si eleva di molto sopra il livello ordinario di questo sito (anche se, bisogna riconoscerlo, non è che ci voglia poi chissà quale impegno, per superare il livello delle varie Anne e dei numerosi Grisostomi).
Ciao, Michele Lucianer – Trento
By Guido on ott 12, 2009
Quando parlavo di commenti da bar della signora Morresi, dimenticavo di citare questa perla: “Altri ancora si sono stracciati le vesti perché Berlusconi ha detto a Rosi Bindi che è più bella che intelligente. Certo, è una battuta vecchia. A Berlusconi lo insultano da mesi, in modo pesante e volgare, con un odio spropositato: su tutto questo non mi risulta che Rosi Bindi si sia mai pronunciata, anzi. Amen.”
Il massimo che la nostra concede è che la battuta è “vecchia”. Complimenti per l’obiettività. Me la immagino, come milioni di altri italiani, ridacchiare soddisfatta di fronte alle banali volgarità di Berlusconi. Poi in pubblico si ricompone, ma il suo commento è peggio ancora: in fondo la colpa è della Bindi, che non ha mai difeso il povero Berlusconi dagli insulti “pesanti e volgari” proferiti, con “odio spropositato” (e ti pareva). Ma davvero la Morresi crede a quello che dice? Se anche fosse vero che Berlusconi è stato oggetto di insulti, sarebbe il caso di ricordarsi chi ha cominciato, fin dal primo giorno della sua “discesa in campo”, a buttare merda nel ventilatore. Chi è causa del suo mal pianga se stesso: la politica basata sulle battute ad effetto e sull’insulto personale è un prodotto berlusconiano doc. Ma soprattutto: la logica della Morresi è che se una persona non mi adeguatamente difeso da un insulto (figuriamoci, l’onere di “difendere” Berlusconi dagli insulti spetterebbe alla Bindi…), io sono libero di insultarla gratuitamente per suscitare il sorriso compiacente dei miei fan. Bel modo di ragionare. Illuminante sul livello dell’elettore medio in Italia.
By beavall on ott 12, 2009
Rosi Bindi si è pronunciata eccome infatti «Non sono una donna a sua disposizione»: la frase pronunciata giovedì da Rosy Bindi per replicare al premier Silvio Berlusconi, che l’aveva appena apostrofata come «più bella che intelligente», campeggia sulle magliette che indossano le donne alla convention nazionale del Partito Democratico e che va a ruba.
Probabile che l’Assuntina e tutte le donne come lei a disposizione del Premier siano rimaste stregate dalla sua capacità di conquistarle, magari con una canzone!
cliccate sul link, che il nostro premier ci fa sempre sorridere .. ehehe!
By Luca on ott 12, 2009
La Corte Costituzionale, che – è un segreto di pulcinella – è per la quasi totalità formata da vecchi rimbabiti dall’ideologia (oltre che dall’età), ha bocciato il lodo Alfano, in palese contraddizione non solo con le motivazioni con cui un simpatico vecchietto che vive in un bel palazzo romano l’aveva approvata, ma in contraddizione con un pronunciamento della stessa Consulta del 2004.
Motivi per incavolarsi ce n’erano eccome. E infatti Berlusconi si è comprensibilmente incavolato.
Ma cosa ha detto il presidente del Consiglio di tanto ingiurioso verso le altre cariche dello stato?
1. Che il presidente della Repubblica è un ex comunista della corrente migliorista. Quella, per intenderci, che Mosca aveva imposto ai partiti occidentali per mostrare agli occhi del popolo bue del grasso Occidente che il PCI non prendeva ordini e rubli da Oltrecortina.
2. Che nella Corte Costituzionale, a tutela di un feticcio ridicolo, siedono vecchi rimbambiti.
3. Che l’on. Bindi, pur concedendo, per carità di patria, che abbia delle qualità, non può annoverare tra esse il fascino e l’acume.
Ora, a parte i modi, frutto dell’incavolatura di cui sopra, Silvio ha detto tre ovvietà. Forse proprio per questo tutti lo crocifiggono. E forse per lo stesso motivo piace anche a uno come me che non l’ha votato.
Se proprio si deve entrare nel merito, si può però fare una lamentela, lo ammetto anch’io. Infatti Silvio non ci è andato giù pesante come avrebbe dovuto.
Mi riferisco cioè a quel feticcio che è la nostra Costituzione. Da tutti invocata e protetta, manco fosse il Vangelo. Da pochi letta. Quasi da nessuno capita.
Proviamo a spiegarla.
L’articolo 3 della Costituzione, in nome del quale è stato bocciato il lodo Alfano, recita così:
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”
La prima metà è condivisibile, se non fosse che mi è assai oscura la locuzione “dignità sociale”.
Io dire così.
Tutti gli uomini hanno pari dignità e pari diritti, che la legge deve tutelare, senza distinzioni di sesso, età, capacità fisiche o intellettuali: siano essi maschi o femmine, giovani o vecchi, sani o ammalati, embrioni o deputati radicali, handicappati o Emme Bonino.
Ma evidentemente la nostra Costituzione non recita proprio così, se è vero che il simpatico vecchietto di cui sopra non ha firmato il decreto “salva-Eluana”. Eggià, lui tutela la “COSTITUZIONE”.
Forse quella ragazza era meno uguale degli altri… pardon: non aveva pari “dignità sociale”.
Ma il livello di pura follia si raggiunge con la seconda parte dell’articolo 3 e sembra di leggere un documento d’archivio sulla DDR. Gli ostacoli alla piena uguaglianza, che la Repubblica deve rimuovere, sono di ordine “economico e sociale” e vanno rimossi perché i lavoratori partecipino alla edificazione “politica, sociale, economica del paese”.
Ora, io dico: poniamo che una casalinga non abbia voglia di andare a votare. Agli occhi dei padri costituenti è evidentemente un “cittadino” di serie B… pardon, di inferiore “dignità sociale”.
Conseguentemente lo stato (etico) deve fare di tutto per educarla a divenire un buon cittadino, cioè lavorare e votare (si è già capito da quale parte). E poi c’è ancora gente che si chiede perché i governi non facciano nulla per le famiglie. Ammesso che lo facessero, dico io, il simpatico vecchietto approverebbe? E se anche approvasse con riserva (come è solito fare), i rimbambiti che si riuniscono di fronte a casa sua sarebbero d’accordo?
By bob on ott 12, 2009
@Papino: “Alitalia: non svenduta ai francesi”…mai sentito parlare di bad company? No?
By bob on ott 12, 2009
Il virus della “magistratura comunista” si sta espandendo anche a tutti i componenti del Governo. Un esempio? La Gelmini, incompetente com’è in fatto di scuola, fa un casino mostruoso con la questione delle graduatorie dei precari e, giustamente, il Tar la cazzia. Cosa accade? Il Tar è comunista.
Ma se ci sono tutti stì comunisti in Italia, chi è che ha votato Silvio??
By bob on ott 12, 2009
Questa analisi è illuminante
http://www.polisblog.it/post/5805/la-gelmini-commissariata-ignora-il-commissariamento-un-nuovo-caso-englaro
By bob on ott 12, 2009
@Assuntina: “Della Corte Costituzionale vorrei ricordare un paio di cosette, per esempio che ha rigettato il “ricorso” del Parlamento sul caso Englaro. Se non l’avesse fatto, Eluana adesso sarebbe ancora con noi”
Con tutto il rispetto possibile, penso che Eluana, se fosse ancora con noi, sputerebbe in faccia a gente che fa questi discorsi.
NON RISPONDO MAI AGLI INTERVENTI SUL BLOG, PERCHE’ NON NE HO IL TEMPO, DI SOLITO. MA DOPO AVER LETTO QUESTA SERIE DI RISPOSTE, DEVO AMMETTERE CHE IL LIVELLO DI INTELLIGENZA DI ALCUNI COMMENTATORI DI QUESTO BLOG E’ INDICATIVO: SAPETE SOLO RISPONDERE CON INSULTI E DISPREZZO VERSO CHI NON LA PENSA COME VOI, E CHE METTE PURE A DISPOSIZIONE UNO SPAZIO DI DISCUSSIONE. VOI NON MERITATE NIENTE DI TUTTO QUESTO, NON SAPETE COSA SIA IL RISPETTO. E SIETE COSI’ CORAGGIOSI DA NON METTERE I VOSTRI NOMI E COGNOMI. COMPLIMENTI.
RIGUARDO AD ELUANA, NON POTREBBE SPUTARE: E’ MORTA DI SETE. E SE POTESSE, SONO CERTA CHE LO FAREBBE PROPRIO A UNO COME TE. E’ QUELLO CHE UNA PERSONA VIOLENTA E VOLGARE COME TE SI MERITA.
By Giovanni on ott 12, 2009
A Dario
è ovvio che ci sia gente, come te, che crede fermamente nella politica del centrodestra, lungi da me offendere costoro. Ma è altrettanto ovvio che le televisioni ed il Milan diano a Berlusconi una visibilità straordinaria che lo avvantaggia rispetto agli altri politici. Tutto questo si traduce in milioni di voti di gente che vede Berlusconi come una specie di salvatore cui tutto è concesso (basta semplicemente guardare le interviste alle varie convention o manifestazioni del PdL). Tutti questi voti sono frutto di un lavaggio del cervello, può risultare offensivo ma è semplicemente un dato di fatto. Per quanto riguarda i precari so bene che anche il centrosinistra non ha fatto niente per loro, era semplicemente un esempio di fatto negativo come richiesto da Alessandro Papini.
By beavall on ott 12, 2009
un esempio di fatto negativo, a parer mio, è la pessima legge elettorale con la quale siamo andati a votare.
se non si vuole proprio tener conto del fatto che abbiamo un Premier che sembra ancora indeciso tra fare il Premier o il comico d’avanspettacolo.
By Guido on ott 12, 2009
Gentile Assuntina,
se non ha il tempo di rispondere ai commenti, peché tiene un blog? En passant: attenzione a dire di cos’è indicativo il livello di intelligenza dei lettori, si potrebbero trarre conclusioni poco incoraggianti sul livello del blog!
A parte scherzi, può darsi che bob abbia un po’ trasceso, e a vedere il banner (invero un po’ lugubre) del suo sito posso capire che la questione Eluana la tocchi particolarmente (anche se io contesto questo sentirsi suoi difensori ufficiali). Ciò non toglie che la sua risposta urlata (la netiquette prevede tra l’altro che non si scriva tutto in maiuscolo) sia altrettanto fuori luogo. Invece di mettersi squallidamente a litigare su chi è il migliore interprete della volontà di Eluana, poteva sprecare un po’ del suo prezioso tempo per rispondere a molte delle obiezioni che fin qui le sono state poste.
Invece no, la solita litania sul mancato rispetto, sugli insulti e il disprezzo (mi stupisce che non abbia citato l’odio). Magari in questo caso ha pure ragione: ma viene il sospetto che lei, come tanti altri cattolici qui dentro, vi scegliate sempre gli interlocutori che più vi fanno comodo, eludendo sistematicamente ciò che vi mette in difficoltà.
By Guido on ott 12, 2009
Luca, al netto del tono compiaciuto con cui dai del vecchio rimbambito ai giudici della consulta, il tuo intervento è davvero inconsistente e patetico.
Posto che tu, sono pronto a scommetterci, non hai mai letto un documento d’archivio della DDR, certi spropositi sulla costituzione (in minuscolo, come vedi: per me non è affatto un feticcio) sono boutades da giovane presuntuosello che ha letto un po’ troppo in fretta Rothbard e Von Hayek. Ma ne hai di strada da fare, se il livello delle tue analisi è questo.
By Michele on ott 13, 2009
@ Luca
Mentre attendo fermo e fiducioso una risposta da AnnaV e da William_2009, credo che il tuo intervento, Luca, meriti un paio di considerazioni.
La prima è che io penso che tu sia una persona ignorante e cafona, un clone perfetto dell’incultura rozza e becera nella quale a destra si godono a grufolare e, soprattutto, un essere autistico ed egotico con il quale non c’è possibilità alcuna di comunicare (queste righe sono, in effetti, o una contraddizione in termini o – meglio ancora – un’impossibilità empirica: ma la verve polemica a volte è più forte di me).
Valga il vero.
Definire la Costituzione un “ridicolo feticcio difeso da vecchi parrucconi rimbambiti dall’ideologia e dall’età” non è esercizio del sacrosanto diritto di critica: è una stronzata degna di un mentecatto.
Non ti spiego nemmeno perché, in quanto uno che pensa e scrive certe cose non è strutturalmente in grado di comprendere un’obiezione al suo sedicente pensiero: ma se tu sapessi da quale disastro politico, materiale, sociale e culturale, da quale bagno di sangue è emerso quel miracolo che si chiama Costituzione; se tu sapessi che è stata scritta da uomini come Calamandrei, La Pira, Dossetti, De Gasperi, Parri e Valiani; se tu sapessi con quanta fatica la Costituzione e i suoi interpreti hanno cercato – ahimè spesso inutilmente – di trasformare una massa di italiani ignoranti e inconsapevoli (quali sono stati durante il fascismo e prima) in cittadini consapevoli e degni del loro Paese; se tu sapessi quale progresso civile e culturale è stato compiuto grazie alla Costituzione, allora forse – oltre a imparare un po’ di rispetto e di educazione – sapresti anche usare le (assolutamente e ovviamente legittime) armi sottili e intelligenti della critica, e non la facile e banale clava dell’insulto.
Ma non ci riesci, la tua lettera ne è la prova lampante: Bossi si pulisce il culo col tricolore e tu caghi sulla Costituzione.
La Costituzione non si insulta nel modo grezzo e sguaiato che hai usato: si critica, ovviamente, ma definirla “ridicolo feticcio difeso da vecchi parrucconi rimbambiti dall’ideologia e dall’età” (oltre che dimostrare la tua incommensurabile ignoranza) ti rende perfettamente speculare ai mentecatti che urlano “10-100-1000 Nassirya”, risolvendo con un insulto sanguinoso e vigliacco una critica che, per avere valore, deve essere articolata e coerente.
La seconda considerazione: Berlusconi, tu scrivi, avrebbe affermato un’ovvietà quando ha detto che “l’on. Bindi, pur concedendo, per carità di patria, che abbia delle qualità, non può annoverare tra esse il fascino e l’acume.”
Se è per questo, ha anche detto alla Bindi che “non gli interessa nulla di quanto lei eccepisce nei suoi confronti”, dimostrando così la sua concezione belluina dei rapporti tra maggioranza e opposizione; e il suo ex ministro Castelli ha avuto il coraggio di dire alla Bindi che nessun uomo sano di mente vorrebbe avere rapporti (sessuali) con una donna come lei.
Brevemente:
1. che una parlamentare debba avere fascino per svolgere il suo lavoro o che il maggior o minore fascino di un parlamentare abbia attinenza con il lavoro del parlamentare è una considerazione che, gentile Luca, può forse comprendere e condividere chi ha cercato, del tutto inutilmente, di curarti da piccolo. Se uno venisse a casa mia e si permettesse di fare riferimenti pesanti alla scarsa bellezza di chiunque, lo sbatterei fuori a calci in culo. Avrebbe dovuto farlo Vespa con Berlusconi, se Vespa fosse un uomo o anche solo un giornalista.
2. Perché mai la Bindi non avrebbe acume? In base a quali prove accusi una persona di essere poco intelligente? Come al solito, come è normale per gente come te, l’insulto è gratuito e immotivato: se non è cafoneria e pochezza mentale questa, non so che altro possa esserlo.
Mi fermo qui, anche se il resto del tuo intervento – per ignoranza giuridica, storica e politica e per manifesta illogicità – meriterebbe un trattato di psicopatia clinica.
Ma cito solo una tua frase, illuminante: “Silvio ha detto tre ovvietà. Forse proprio per questo tutti lo crocifiggono. E forse per lo stesso motivo piace anche a uno come me che non l’ha votato.”
Certo che Berlusconi ti piace per le ovvietà che dice: un pensiero strutturato e critico, infatti, non sarebbe alla tua portata. Il pensiero è difficile, la conoscenza faticosa, il ragionamento arduo: è molto più facile latrare insulti e falsità, in perfetto stile reality show.
Questo ti meriti, gentile Luca. Ti meriteresti altro, e ben di peggio, ma sono educato e conosco la moderazione.
Michele Lucianer – Trento
By bob on ott 13, 2009
@Assuntina:
Posso aver trasceso con la questione dello sputo (avevo comunque inserito la locuzione “con il dovuto rispetto”) e me ne scuso, ma il fatto di aver inserito il riferimento a Eluana in un post servile (mi consenta anche questo termine) su Berlusconi,mi ha fatto “sbroccate”.
Cosa abbia a che fare la questione di Eluana con i problemi di letto del nostro premier lo sa solo lei. Se volessi “sbroccare” ancora, parlerei di sciacallaggio, ma non lo faccio, pensando che il rispetto per le persone morte valga molto di più di piccole beghe politiche.
Distinti Saluti
P.S. La prossima volta si ricordi di togliere il tasto CapsLock…sa, la netiquette vorrebbe che non si urlasse nei post
By bob on ott 13, 2009
@Guido: “Magari in questo caso ha pure ragione: ma viene il sospetto che lei, come tanti altri cattolici qui dentro, vi scegliate sempre gli interlocutori che più vi fanno comodo, eludendo sistematicamente ciò che vi mette in difficoltà.”
Mi sono scusato nel post precedente, ma alle volte uno non ci riesce a trattenersi ed esplode. Io, nel mio piccolo, cerco in questo blog di fare post brevi (magari delle piccole frecciatine), non come quelli di Michele (grande Michele), per il semplice fatto che so benissimo che qualsiasi ragionamento razionale e motivato, arriverà sempre a scontrarsi con i suddetti motivi: “ah, l’odio”, “eh, la fede”, “oh, Gesù”. Ho avuto amici di CL ed è inutile, inutile, non ci si ragiona: loro hanno la Verità, e tu sei un povero pirla. Continuerò comunque a frequentare questo blog e a scriverci, anche solo per rispettare il detto “Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo”.
By Guido on ott 13, 2009
@bob: il senso di quel che volevo dire è che tra tutte le cose che hai scritto, tra tutte le (per me sensatissime) obiezioni che hai fatto, non solo su questo post, hai ricevuto risposta solo su una opinabile questione di etichetta e mai su una questione sostanziale.
Si sono autoproclamati i custodi della memoria di Eluana (nascono così le caste sacerdotali, appropriandosi di qualche monopolio simbolico) e si sentono in diritto di bacchettare chi “manca di rispetto”. E questo gli permette di eludere tutte le loro contraddizioni logiche e morali.
Per il resto, è verissimo: le argomentazioni razionali qui sono rimbalzate a furia di argomenti ad personam (chi pone obiezioni è nazicomunista, cattocomunista, portatore d’odio, astioso, invidioso, cieco all’evidenza, e chi più ne ha più ne metta).
Normale che sia così anche per i ciellini: la modalità di conoscenza proposta da Giussani è proprio la fede come sequela, paragonata analogicamente all’innamoramento (cioè quello stato d’animo in cui sei accecato dai sentimenti e non sei mai molto lucido, ndr). Una variante moderna del credo ut intelligam. Solo se segui (CL, of course) puoi capire: da qui il proselitismo e la svalutazione del discorso logico-razionale come strada maestra di raggiungimento della verità.
By il punzecchiatore on ott 13, 2009
E’ vero che Berluconi è stato eletto dal popolo, ma è altrettanto vero che anche il Presidente della Repubblica è eletto dal popolo che ha eletto chi l’ha scelto . Che differenza c’è? O gli Onorevoli e i Senatori non contano niente? Non sono pure loro espressione del popolo?
By c.d. on ott 13, 2009
@alfredo:
“di fronte al rischio di perdere la libertà (= democrazia) nessuno può tirarsi indietro dicendo: non spetta a me!
Maturità classica ‘64″
e’ surreale che una persona con la maturita classica (e prima del 68, quando si presume la scuola insegnasse ancora qualcosa!) usi cicerone per giustificare la democrazia mentre cicerone era contrario al plebiscitarismo imperiale. e’ surreale anche l’eguaglianza tra democrazia e liberta: che fine fa l’analisi storico/politica della degenerazione democratica ad atene, dell’imperialismo romano, del giacobinismo, del comunismo, del fascismo e del nazismo? non erano tutti fenomeni con ampio sostegno popolare? la nostra non e’ una semplice democrazia, che facilmente sfocia nella tirannia. e’ una democrazia liberale, e la parte liberale e’ garantita dalla costituzione. quando magistratura e corte costituzionale deliberano in favore di englaro, contro la legge 40, contro il lodo alfano stanno semplicemente facendo il loro lavoro, e cioe garantire alla minoranza di non essere sottomessa alla dittatura della maggioranza. i giudici cattivi e illiberali esistono, ma stanno altrove.
By Orsobruno on ott 13, 2009
La signora Morresi non fa riferimento solo all’incidente verbale su Eluana. Mena fendenti a quasi tutti. Dice che sappiamo rispondere soltanto con insulti e disprezzo; suppongo si riferisca a quelli che si sono opposti alle sue tesi. In realtà, rivedendo tutti gli interventi precedenti, si vede che la realtà è diversa: pochi gli insulti, raro il disprezzo, e assolutamente bipartisan, anzi direi prevalente a destra.
Ragazzi: io sono 8 anni che bazzico per internet e non mi ero mai sentito dire che se non mi firmo nome e cognome non sono coraggioso = sono un vigliacco. Sull’internet-Morresi forse ci vuole anche il codice fiscale; sull’internet-mondo basta un nickname, a meno che non si tratti di una registrazione.
Perciò, il “vigliacco”, se se lo potesse rimangiare, come il cappello di Rockerduck…
Vedo che la signora Morresi è molto impegnata, e abitualmente non risponde. Quando però lo fa, lo fa con una violenza verbale inaudita. Siccome io sopporto male sia i blogger che non rispondono che quelli aggressivi, credo che per un annetto almeno la lascerò in compagnia dei suoi adoratori, che possono anche permettersi una parolaccia e di omettere cognome e nome.
Aurelio Romano (Milano)
Nickname: Orsobruno
By Giovanni on ott 13, 2009
Peccato che la legge Concia sia stata bocciata. Mi chiedevo cosa sarebbe successo in questo blog se ad affossarla fosse stata la corte Costituzionale, probabilmente sarebbe diventata l’ultimo baluardo di indipendnza fra queste sporche toghe rosse.
By Michele on ott 13, 2009
Caro Aurelio,
anche a me, spesso, viene voglia di piantar lì tutto e lasciar perdere. Se potessi, se avessi la forza e le possibilità, vorrei andarmene da quest’Italia estranea e che non riconosco più, nella quale mi sento straniero e che sento ostile.
I motivi sono sempre quelli, li hai scritti tu, li hanno scritti Guido, Bob e c.d.
Io ho fatto cento domande, su queste pagine, e le domande sono il sale della democrazia: ma questi nuovi cattolici la democrazia non la conoscono e perciò non rispondono.
Non vogliono, non possono, non sanno rispondere.
Ma noi stiamo qui lo stesso, perchè non ci sono altri posti in cui stare: la politica come l’abbiamo conosciuta noi (io ho 47 anni) è finita, schiacciata per sempre sotto il caterpillar della televisione, della nuova economia e dei nuovi fondamentalismi.
Possiamo solo cercare di discutere e parlare: con i nostri figli, certo; con i colleghi e con gli amici che ancora vogliono parlare e ascoltare, anche; e con le poche persone che si incontrano nelle strade sempre più anonime e sempre più silenziose.
Ma anche qui, per quel poco che si può fare – e forse non si può fare nulla – dobbiamo rimanere: per testimoniare che non abbiamo perso il gusto della democrazia, della battaglia delle idee, della forza delle nostre certezze dubbiose, forti e imvincibili ma sempre disposte a piegarsi di fronte a una novità, a una nuova visione delle cose, a uno spiraglio diverso che riusciamo a scorgere.
Noi, che non siamo di nessun Dio, di nessuna Chiesa, di nessun partito, di nessuna fedeltà che non sia quella alla nostra coscienza e al nostro bisogno disperato di capire, non possiamo lasciare sguarnite quelle poche strade che ancora possiamo percorrere e nelle quali però possiamo farci riconoscere.
Non crediamo negli dei fatti a immagine e somiglianza degli uomini che in troppi ci vogliono spacciare per veri: ma non riesco a dimenticare e non riesco a ricordare senza un brivido di orgoglio e di piacere le parole di Franco Cordero, quando scrive (cito a memoria): “credo di conoscere un’altra fede, che non teme i discorsi in regola con la logica: accecare l’intelligenza è un’ingiuria a Dio. Un invito a librarsi come funamboli nell’etere della libertà assoluta: così, infatti, io intendo il messaggio evangelico.”
I funamboli stanno in alto, a rischiare sempre l’osso del collo: non nascondiamoci, non cediamo, non rinneghiamo il nostro daimon e la nostra fede nella logica, nell’intelligenza e nella libertà.
Alla faccia di tutti i saputelli.
Ciao, stai bene, spero di sentirti ancora.
Michele Lucianer – Trento
By bob on ott 13, 2009
@Michele: grazie per la tua lucidità….a volte faccio fatica a mantenerla
By Guido on ott 13, 2009
Condivido al 1000% il post di Michele e anche, se mai arrivo a coglierlo sino in fondo, lo spirito che lo anima.
Mi fa molto piacere il riferimento al grande Cordero, di cui sto leggendo in questo periodo lo spendido “Fiabe di entropia”. Lo hai letto? Ti è piaciuto?
P.S. un solo appunto: in generale nella vita, ma soprattutto con certi interlocutori un po’ troppo closed minded, ci vuole la giusta dose di distacco e di ironia. inutile accanirsi contro i muri di gomma, non vedi che alla fine l’unica parvenza di dialogo è quella tra di noi? io lo ammetto: vengo da queste parti per curiosità un po’ morbosa, di sicuro non spero più di trovare “avversari intellettuali” in grado di mettere in discussione le mie convinzioni.
(a questo proposito, ti rinnovo l’invito a vistare kelebek.splinder .com.
Secondo me, uno dei migliori blog in Italia.)
By bob on ott 14, 2009
E vedi cosa accade a lasciare loro un pò di spazio libero??
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scuola/grubrica.asp?ID_blog=60&ID_articolo=1176&ID_sezione=255&sezione=
By Orsobruno on ott 14, 2009
Grazie Michele per le tue belle parole, ne terrò sicuramente conto.
Io sono cattolico e praticante, ma certamente non di destra.
A volte però mi arrabbio con i cattolici più che con gli altri, perchè mi aspetto da loro più pacatezza, più equilibrio nei giudizi, l’assenza totale di ogni disprezzo per gli avversari, la mancanza di supponenza.
Per quanto riguarda il “fenomeno” Berlusconi, secondo me fra 100 anni gli storici si chiederanno come hanno potuto gli italiani del 1994-2010 votarlo più di una volta.
Tra 200 anni poi, forse qualche storico ipotizzerà che Berlusconi fosse un personaggio leggendario
By dav on ott 15, 2009
DIVERTIAMOCI UN PO IN STILE MORRESI
Mesi fa, quando cominciò l’attacco a Berlusconi sotto forma di “Casoria-gate”- lo “scandalo” di Berlusconi alla festa di compleanno della diciottenne a Casoria – si pensava che fosse una fesseria, e che dopo un po’ sarebbe finito tutto. [LA MOGLIE DI BERLUSCA NON PENSAVA FOSSE UNA FESSERIA, HA SCRITTO CHE SUO MARITO E' MALATO. BERLUSCA STESSO HA INVENTATO 12 VERSIONI TUTTE DIVERSE PER GIUSTIFICARE L'AMICIZIA CON QUELLA FAMIGLIA E LA SUA PRESENZA LA, NESSUNA VEROSIMILE. LE FESSERIE LE SPARA BERLUSCA, MI PARE]
Poi sono arrivati i nomi esotici per il mestiere più antico del mondo, è venuta la faccenda delle escort: Silvio Berlusconi – lo ricordiamo – è andato a letto a casa sua con una donna consenziente (e ancora dobbiamo capire dov’è il reato) [DUNQUE BERLUSCA SAREBBE ANDATO A LETTO CON PIU' DI CENTO ESERCENTI IL MESTIERE PIU' ANTICO DEL MONDO, NON CON UNA. NON MI PARE SIA DA MORALISTI CHIEDERSI SE SIA NORMALE, E SE BERLUSCA NON SIA OGGETTO DI RICATTI PER QUESTE SUE FREQUENTAZIONI] , la quale donna è andata da poco da Santoro – che evidentemente di queste cose se ne intende [NEL CASO, SI INTENDE DELLE STESSE COSE DI BERLUSCA, IL TONO DELLA ALLUSIONE E' FRANCAMENTE RIVOLTANTE]– a dire che lei sì, aveva registrato tutto, ma non voleva mica ricattare nessuno [NEL CASO, LA SI DENUNCI, E IL TRIBUNALE DECIDERA'. OPPURE, SE SI HA QUALCOSA DA NASCONDERE, LA SI DIFFAMA COME STA AVVENENDO].
Infatti, si sa, viene normale registrare per ore e ore in certe situazioni intime [FOSSE STATA L'UNICA, IN EFFETTI NO. MA UNA SU CENTO CHE VUOLE APPROFITTARE DEI SUOI DIECI MINUTI DI CELEBRITA' MI SEMBRA NORMALE, ANCHE STATISTICAMENTE MI PARE ACCLARATO. IL TEMA E' CHE LEI E' UNA SU CENTO, MA CERTUNI SE LO DIMENTICANO].
Abbiamo detto, all’epoca, che c’era puzza di complotto [BAH IL COMPLOTTO, PER ME, CI SAREBBE SE TUTTE LE CENTO E PASSA SI PRESENTASSERO CON IL LORO REGISTRATORE. UNA, FRANCAMENTE MI PARE ANCHE POCO].
Adesso invece è arrivata la bufera: prima la condanna di un versamento di 750 milioni che la Fininvest dovrebbe fare a De Benedetti, una sentenza allucinante per uccidere la Fininvest [PERCHE' ALLUCINANTE? HA LETTO LE MOTIVAZIONI CHE NON SONO ANCORA USCITE? E' ANCHE AVVOCATA LA MORRESI? BAH.. ]. Poi la Corte Costituzionale che cancella il lodo Alfano, esponendo Berlusconi alla possibilità di essere processato. Invito tutti ad andarsi a guardare la storia dei processi a Berlusconi: un vero e proprio accanimento giudiziario, che dovrebbe insospettire anche chi non lo vota [ANCHE QUI SI PARLA DI COSE PER SENTITO DIRE. VOGLIAMO PARLARE DI TUTTI I PROCESSI FATTI DECADERE PER PRESCRIZIONE APPIGLIANDOSI A OGNI TIPO DI IMPEGNO ISTITUZIONALE, ANCHE QUANDO ERA ALL'OPPOSIZIONE, E ALLE LEGGI AD PERSONAM?].
Alcune considerazioni:
1. In tanti si sono stracciati le vesti per i commenti di Berlusconi dopo la sentenza. Ma lui ha detto semplicemente la verità, e cioè che la Corte Costituzionale non è fatta da angeli scesi dal cielo, ma da gente con orientamenti politici ben precisi, e nel nostro caso è in maggioranza di sinistra, più precisamente antiberlusconiana [CHE PROVE CI SONO PER QUESTO? PARLIAMO ANCORA PER FRASI FATTE?]. Della Corte Costituzionale vorrei ricordare un paio di cosette, per esempio che ha rigettato il “ricorso” del Parlamento sul caso Englaro. Se non l’avesse fatto, Eluana adesso sarebbe ancora con noi. Ricordo anche l’intervento che ha abolito il limite massimo dei tre embrioni da creare e poi trasferire, rispetto alla legge 40. Sarà peccato criticare? [CERTO CI MANCHEREBBE. IO SONO D'ACCORDISSIMO SUL PAIO DI COSETTE MA FA PARTE DELLA VITA AVERE IDEE DIVERSE. O QUESTO DA FASTIDIO?]
2. Tanti altri si sono stracciati le vesti per quello che Berlusconi ha detto sul Presidente della Repubblica. Ma perché? Giorgio Napolitano non è neanche lui un angelo sceso dal cielo. E’ stato uomo comunista e di partito (il partito che fu), il che è naturalmente legittimo, ma è pure vero, e d’altra parte non è eletto dal popolo (come Berlusconi) ma dal parlamento: il rispetto per le cariche istituzionali varrà sempre, no [RICORDIAMOCI CHE IL RISPETTO VA DOVUTO AL CAPO DELLO STATO, E A TUTTI. QUINDI IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEVE RISPETTO AL CAPO DELLO STATO, E VICEVERSA. ABBIAMO SENTITO NAPOLITANO DIRE QUALCOSA SU BERLUSCA? QUA SIAMO AL RIBALTAMENTO DELLA REALTA']? Tanto più per gli eletti dal popolo, o no [QUESTA E' NUOVA. UN ELETTO DEL POPOLO NON SI PUO' CRITICARE E IL CAPO DELLO STATO SI? BAH. OLTRETTUTTO RICORDIAMOCI CHE HITLER E MUSSOLINI FURONO ELETTI REGOLARMENTE, ATTENTI A DIRE CHE CHI E' ELETTO DAL POPOLO HA SEMPRE RAGIONE]? Napolitano è uno degli ultimi “regali” del governo Prodi. Io non ho dimenticato che sotto il decreto che avrebbe potuto salvare Eluana lui l’ha firma non ce l’ha voluta mettere, ed Eluana è morta. Non ho dimenticato neanche le sue motivazioni (non c’era l’urgenza di quel decreto, secondo lui….ricordate?). Ne risponderà davanti a Dio e alla sua coscienza. Io posso rispettare la sua figura istituzionale, ma non chiedetemi altro [CORRETTO].
3. Altri ancora si sono stracciati le vesti perché Berlusconi ha detto a Rosi Bindi che è più bella che intelligente. Certo, è una battuta vecchia. A Berlusconi lo insultano da mesi, in modo pesante e volgare [CHI LO INSULTA? IO DICO CHE E' UN PUTTANIERE, E' VERO, MA SE LUI LO E', E LA MORRESI STESSA LO AMMETTE, QUAL E' L'OFFESA?], con un odio spropositato [NESSUN ODIO, SOLO FASTIDIO NELL'AVERE UN PRESIDENTE PUTTANIERE]: su tutto questo non mi risulta che Rosi Bindi si sia mai pronunciata, anzi. Amen [COSA AVREBBE DOVUTO FARE, DARE SOLIDARIETA' AD UN PRESIDENTE PUTTANIERE? MA DOVE SIAMO?].
4. L’evidente attacco a tenaglia contro Berlusconi ha appestato l’aria, e non se ne può più. Lui è sempre stato un outsider della politica [QUESTA E' STUPENDA. LUI SI E' ALLATTATO DI POLITICA FINO A CHE HA POTUTO IN MODO INDIRETTO, POI DIRETTO. SI E' PRESENTATO DA OUTSIDER, QUESTA E' BRAVURA, NESSUNO LO NEGA. MA NON E' UN OUTSIDER !!!], non l’hanno mai sopportato, e il suo feeling profondo con il popolo fa andare fuori di testa i suoi nemici, che se potessero lo cancellerebbero dalla faccia della terra [SUL FATTO CHE BERLUSCA SIA BRAVO NEL FEELING CON IL POPOLO NESSUNO HA NULLA DA DIRE, ANZI. MA CI SONO E CI SONO STATI N PERSONAGGI CON UN FEELING PROFONDO CON IL POPOLO, MOLTO NEGATIVI. NE VOGLIAMO PARLARE?]. Ma perché non si presentano alle elezioni? Si presenti Repubblica, si presentino De Benedetti e Eugenio Scalfari, per esempio, oppure qualche ex direttore del Corriere, tanto per non far nomi: facessero campagna elettorale e, se vincono, che vadano loro al governo. Ma questi, chi li vota? [UNICA COSA CUI DO RAGIONE ALLA MORRESI]
SALUTI
By bob on ott 15, 2009
Dopo tanto odio, direi di riderci un pò su:
“Berlusconi annuncia il piano di ampliamento delle carceri. Quest’uomo continua a pensare solo a se stesso.” (da Spinoza)
By beavall on ott 15, 2009
Morresi ha scritto: “L’evidente attacco a tenaglia contro Berlusconi ha appestato l’aria, e non se ne può più.”
ecco che il Cavaliere ci ha pensato e per fermare gli attacchi soprattutto delle stampa estera ha, con la Brambilla, riscoperto il vecchio e buon MinCulPop (cercatevelo su wikipedia!)
http://www.primaonline.it/2009/10/12/75205/berlusconi-brambilla-pool-per-rilanciare-immagine-paese/#hide
By Michele on ott 15, 2009
@ Guido
A parte “Gli osservanti”, “Risposta a Monsignore” e i suoi saggi giuridici e politici (quelli di Repubblica, per intenderci), faccio una fatica bestiale a leggere Franco Cordero: “Fiabe d’entropia” l’ho iniziato cento volte e cento volte mi sono arreso, sconfitto soprattutto dal latino e dal francese.
I suoi libri sono al loro posto nella mia biblioteca, in attesa di un mio improbabile risveglio neuronale (ma dopo la pubertà, inizia il loro tracollo…).
Ma amo quell’uomo, anche se lo conosco poco.
In compenso, credo di aver letto venti volte “Risposta a Monsignore”, che è uno dei miei livres de chevet più cari: non finiscono di stupirmi quell’acume implacabile, quella logica invincibile accompagnata da un sentimento fortissimo di pietà e di compassione, quella massa di conoscenza, al limite dell’inverosimile, resa umana dalla miriade di legami con cui egli sa collegare ogni cosa, ogni nozione, ogni parola, quella potenza evocativa nella quale si respira una straordinaria leggerezza, quella dote di “qui plane sur la vie, et comprend sans effort / Le langage des fleurs et des choses muettes!” (è il solo francese che so, e solo perchè Baudelaire ha la traduzione a fianco…).
Tu mi consigli Keleber, io ti auguro “Risposta a Monsignore”, che è davvero un dono. Non è più in commercio, ma si trova facile nelle biblioteche.
Io, per precauzione, ho la mia copia personalissima…
A presto, spero. E, al solito, grazie.
Michele
By Guido on ott 16, 2009
“Risposta a monsignore” l’ho letto anch’io diverse volte, anche per me è uno dei più cari livres de chevet. Ce l’ho in una versione economica che avrà quarant’anni, con la sua copertina giallo-arancione che si riconosce da lontano. Nella stessa edizione ho un altro suo saggio-pamphlet, “Il sistema negato”, che mette a paragone, con la sua solita splendida lucidità, Martin Lutero ed Erasmo da Rotterdam. Lutero è descritto senza indulgenza come un proto-ateo in perenne tensione psicologica, ma la sua statura morale e filosofica giganteggia, nel ritratto di Cordero, rispetto a quella dell’accomodante e moderato Erasmo.
P.S. Il sito è Kelebek, non Keleber, mi raccomando. Grazie a te e a presto
Guido
By Luca on ott 16, 2009
@ Michele.
Rispondo, sia pure in ritardo.
Il suo post mi ha fatto riflettere e riconosco di essere stato superficiale e sgradevole nel criticare la consulta e Bindi.
Purtroppo mi piace l’ironia e a volte – come in questo caso – eccedo.
Lei ha ragione anche a richiamare il contesto difficile in cui la Costituzione fu scritta.
Ciò non toglie che la seconda parte dell’articolo 3 sia difficilmente compatibile con una sana “sussidiarietà” che a mio parere dovrebbe regolare le istituzioni. Quindi ritengo ancora valide le mie critiche, al netto degli eccessi di cui mi scuso. Cordialmente.
By dav on ott 16, 2009
gentilissimo Luca, nell’ultima parte del suo post iniziale (quest’ultimo fa onore a lei e a Michele) accenna alla mancanza di politiche per le famiglie. infatti, a me pare incredibile che in Italia queste siano praticamente assenti, nonostante il governo pluridecennale della DC, mentre siano presenti in ogni altro paese occidentale, e confermate da governi di tutti gli schiaramenti (altrove naturalmente, non in Italia). qualcuno ha qualche spiegazione al riguardo? saluti
By Michele on ott 17, 2009
@ Luca
Se la mia risposta, per quanto brutale, ti ha fatto riflettere sulle tue impulsive critiche alla Corte costituzionale e alla Bindi, ne sono felice: anche per me le critiche che correggono un mio pensiero superficiale, scorretto o ignorante sono le benvenute, e non chiedo di meglio che essere criticato laddove lo merito.
E per me l’obiettivo di una discussione non è la convinzione di colui che disputa con me, ma il confronto leale delle argomentazioni: a volte da questo confronto se ne esce convinti delle proprie posizioni, a volte quelle posizioni sono scosse, a volte sono frantumate: nulla di più salutare per una mente onesta e critica, che essere stimolati all’approfondimento e alla rielaborazione delle proprie convinzioni (e convenzioni).
La seconda parte dell’art. 3 della Costituzione sarebbe incompatibile con la tua idea di “sana” sussidiarietà: poichè non so che cosa significhi per te l’aggettivo e poichè guardo con sospetto a chi si proclama guardiano della “sanità” di un concetto (il “sano” laicismo di Ratzinger mi inquieta non poco), si potrebbe chiudere qui la faccenda.
Solo una considerazione: il comma 2 dell’art. 3 definisce quello che si chiama “uguaglianza sostanziale”: poichè non basta dire che tutti sono uguali ma occorre rendere effettiva quell’uguaglianza, si tratta di una disposizione fondamentale.
Cioè: proclamare l’uguaglianza e l’uguale diritto alla partecipazione politica e sociale e poi rendere impossibile, per fare un esempio, gli studi universitari a chi non se li può permettere economicamente, è un controsenso: per cui lo Stato si impegna a rimuovere gli ostacoli “evitabili”.
Voglio dire: lo Stato non può dare l’intelligenza o la salute a chi non ce l’ha, ma può garantire gli studi e l’assistenza sanitaria a chi non se li può permettere perchè povero o svantaggiato.
Chiunque può agire in questa direzione: nessuno vieta a nessuno di agire dal basso a favore di chi si trova in situazioni di disagio e di bisogno.
Ma se nessuno lo facesse, lo Stato è comunque tenuto a farlo: se nessuno si interessasse di disabili, di malati di mente o di poveri (per assicurare fin dove possibile una loro decente vita personale e sociale), lo Stato deve comunque intervenire.
Quindi nessuno impedisce la sussidiarietà, sana o malata che sia: ma è ovvio che se solo i cattolici avessero le forze (economiche e personali) per pensare all’sitruzione, lo Stato non può lasciare quel settore solo nelle mani dei “sussidiari”: il principio di laicità e di aconfessionalità dello Stato obbliga quest’ultimo a intervenire e a provvedere all’istruzione per tutti.
Così, insomma: a me le scuole cattoliche piacciono poco o punto, e se fosse per me non riceverebbero nemmeno venti centesimi: ma anche le mie idee radicali devono fare i conti col principio di realtà, cioè col fatto che siamo in Italia, in parte provincia vaticava, in parte terra di politici pavidi, in parte patria del familismo amorale che è fertile terreno per dogmatismi e vigliaccherie.
Ma sto uscendo dal seminato.
Ciao, allora.
Michele
By Luca on ott 18, 2009
@ Michele.
La ringrazio del messaggio.
Lei dice: “Solo una considerazione: il comma 2 dell’art. 3 definisce quello che si chiama “uguaglianza sostanziale”: poichè non basta dire che tutti sono uguali ma occorre rendere effettiva quell’uguaglianza, si tratta di una disposizione fondamentale.
Cioè: proclamare l’uguaglianza e l’uguale diritto alla partecipazione politica e sociale e poi rendere impossibile, per fare un esempio, gli studi universitari a chi non se li può permettere economicamente, è un controsenso: per cui lo Stato si impegna a rimuovere gli ostacoli “evitabili”.
Voglio dire: lo Stato non può dare l’intelligenza o la salute a chi non ce l’ha, ma può garantire gli studi e l’assistenza sanitaria a chi non se li può permettere perchè povero o svantaggiato.
Chiunque può agire in questa direzione: nessuno vieta a nessuno di agire dal basso a favore di chi si trova in situazioni di disagio e di bisogno.”
Spero che la cosa non la inquieti, ma quoto e condivido in toto.
La mia “sana” sussidiarietà è proprio ciò che lei dice. Sarei solo un po’ più radicale: lo stato non dovrebbe a mio parere sostituirsi ai corpi intermedi della società civile (evidentemente non solo la Chiesa, ma pure il Partito radicale o l’associazione degli apicoltori), se questi riescono, da soli, a fornire un servizio.
Con un po’ di sforzo questa concezione è compatibile con il comma 2 dell’art. 3 della costituzione. Però ammetterà anche lei che l’idea di buona parte dei costituenti era assai diversa, e assai meno sussidiaria. E se la costituzione va letta secondo la loro mens, credo che ben poco spazio ci sarebbe per le mie (e per le sue) proposte in merito di sussidiarietà.
Quanto alle scuole dei preti, che a me piacciono, ricordo solo che i genitori dei ragazzi che le frequentano sono obbligati a pagare anche le tasse per l’istruzione pubblica. Facendo così della libertà di scelta dell’educazione da dare ai figli un lusso per pochi privilegiati. E questo, me lo conceda, contrasta proprio quel principio di solidarietà che è alla base anche del nostro articolo 3 (e che credo ognuno debba sottoscrivere).
Cordialmente, Luca G.
By Guido on ott 18, 2009
Mi intrometto nella discussione sulla sussidiarietà. Come sempre un conto è discutere dei principi astratti, un conto della realtà concreta. L’esempio emblematico ove la sussidiarietà è stata tanto pomposamente invocata quanto effettivamente applicata è, in Italia, la Lombardia formigoniana. Lì “sussidiarità” è parola d’ordine ripetuta in mille salse, stella polare della politica regionale (una regione di quasi 10 milioni d’abitanti, con un bilancio di miliardi di euro). Bene, chi abbia un minimo di prospettiva storica e di onestà intellettuale può testimoniare che rispetto a vent’anni fa la sussidiarietà non ha rappresentato alcuna non dico miracolosa, ma nemmeno vistosa, differenza. Certo, esiste il buono scuola: chi frequenta le scuole private è più contento di prima. Ma non è che oggi spiri un vento di libertà dove prima stagnava l’aria pesante dello statalismo oppressore. E, soprattutto, non è che la scuola sforni oggi migliori studenti di ieri, anzi. E’ importante ricordare queste cose banali, per sfrondare molti discorsi sulla sussidiarietà dalla retorica inutile.
Ma il punto chiave è, per restare in Lombardia, che sussidiarietà ha significato in primo luogo solo sussidiarietà orizzontale (cioè, nessuna devoluzione dei poteri regionali verso il basso, anzi: un centralismo regionale degno di una repubblica sovietica, alla faccia del federalismo). E, e in secondo luogo, che questa sussidiarietà orizzontale si è risolta semplicemente in un enorme travaso di risorse pubbliche (sottolineo pubbliche) alla Compagnia delle Opere. In sostanza, i servizi che prima forniva il settore pubblico li fornisce il settore privato (gli amici degli amici), ma sempre con i soldi pubblici. Le distorsioni di un sistema del genere sono quotidiane e in certi casi macroscopiche.
Una volta preso atto della realtà possiamo poi parlare di principi (sui quali, in effetti, c’è molto da discutere).
By Michele on ott 19, 2009
@ Luca
Che tu condivida un lacerto del mio pensiero non mi inquieta, tranquillìzzati.
Spero che tu convenga anche col fatto che la sussidiarietà non è il mercatino delle pulci, dove chiunque espone il suo banchetto con le merci, siano chiavistelli arrugginiti, dischi graffiati o Gronchi rosa: la bontà, la qualità, la continuità, l’imparzialità, la correttezza… dei servizi non possono essere certo lasciati a chi quei servizi fornisce.
Quindi, controllo pubblico.
Poi ci saranno i servizi che nessuno vuole fare o che non si fanno in maniera sufficiente: altro controllo e intervento pubblico.
E poi, come la mettiamo con i consultori, dove il Movimento per la vita vorrebbe piazzare i suoi attivisti? Che facciamo, ci mettiamo anche “i radicali”? E magari anche quelli dell’UAAR e i Dianetics?
Insomma, non basta dire sussidiarietà per aver risolto il problema.
In quanto alla questione che chi frequenta le scuole private paga due volte lo stesso servizio, devo dire – con tutto il rispetto possibile – che questa insistenza sull’aspetto fiscale della vicenda mi ha davvero stufato. Ma proprio tanto.
Prendi me: non uso i servizi di trasporto pubblici perché abito fuori mano e non uso l’aereo perché non mi serve: eppure con le mie tasse pago il trasporto pubblico (che non uso), ripiano il deficit demenziale dell’Alitalia (deficit che non ho provocato e servizio che non uso) e in più mi pago automobile, benzina e manutenzione.
Voglio anch’io il buono trasporti.
Con le mie tasse pago anche la stagione filarmonica (che non ho tempo di frequentare), il dentista della ASL (che non mi cura), le divise alla banda del paese (che mi fa cagare), i rimborsi a Libero e al Giornale (che non utilizzo nemmeno come carta igienica per il timore che il contatto con certe prose mi provochi fistole anali)… e pago di tasca mia i CD di Mozart, il dentista privato, i concerti e i giornali un po’ meno schifosi dei suddetti: voglio:
- il buono concerto;
- il buono dentista;
- il buono giornale;
- tutti i buoni per servizi che non uso e che comunque funzionano anche grazie alla mia contribuzione fiscale.
Insomma, si dovrebbe fare lo sforzo per avere una concezione meno barbarica e grezza della funzione dello Stato nell’organizzare e gestire i servizi e si dovrebbe capire che essere cittadini non è come essere clienti di un supermercato, dove paghi solo quello che metti nel carrello: nonostante Berlusconi vi abbia convinti che la società si gestisca come un’azienda di profilati o di profilattici, la realtà è un po’ diversa.
E, come scriveva Rilke, “la realtà ha ragione sempre, in ogni caso”.
Ciao, stai bene. E speriamo che non ci venga un infarto vicino a un ospedale sussidiario che ha deciso che gli infarti non si devono curare…
Michele Lucianer – Trento
By Michele on ott 19, 2009
@ William_2009
@ AnnaV
@ Grisostomo
Gentili Signori,
sono passati una decina di giorni da quando ho ribattuto ai vostri interventi su questo sito, interventi del tutto volontari e da me non sollecitati, chiedendovi di rispondere alle mie osservazioni: a oggi, come si può notare, da parte vostra non è giunto nemmeno un rigo, neanche un cenno di riscontro.
Ora, come diceva la mia mamma, chiedere è lecito mentre rispondere è cortesia: e la cortesia non è obbligatoria. Si può tranquillamente essere scortesi e cafoni, anzi, al giorno d’oggi non se n’accorge nessuno.
Ma io, educato alla vecchia maniera, resto convinto che non rispondere alle domande sia davvero meschino e vile: e non per il rispetto del dialogo, ché è chiaro che la gente non vuole dialogare, ma mostrare al mondo le proprie interiora, quale ne siano la qualità, la grazia e l’effluvio.
La questione è altra, e riguarda il rispetto per il prossimo: il sottoscritto, nella fattispecie.
Che vi ha letto, vi ha risposto, ha fatto un minimo di investimento emotivo nella vicenda, vi ha aperto il proprio cuore e ha speso le sue energie migliori per mettersi in contatto con voi: e voi, per tutta risposta, lo ignorate, nemmeno fosse una merda di cane in cui vi siete imbattuti nel vostro passeggio pomeridiano.
Chiaramente, ognuno ha i suoi tempi, i suoi impegni, le sue priorità, i suoi cazzi: e li ho anch’io.
Ma un quarto d’ora da dedicare al prossimo, sia pure uno schifose relativista come il sottoscritto, avreste dovuto trovarlo: se non altro, per dirmi “Gentile signore, davvero non ho tempo da perdere con persone come lei, grazie e a mai più rileggerci.”
Rimarrebbe sempre aperta la questione del perché uno scrive su un blog per poi non rispondere alle domande che gli vengono poste, ma non è che si possono avere le risposte a tutto e la coerenza è un lusso che non tutti si possono permettere: ma almeno lo sforzo per accorgersi del prossimo che sta di fronte a voi lo avreste fatto.
Ma si sa: per i cattolici berlusconiani, il prossimo o è un feto di poche settimane o un adulto in fase agonica: quello che succede nei, per solito, settanta-ottanta anni che separa quei due momenti topici, lo si considera poco o nulla.
Michele Lucianer – Trento
By grisostomo on ott 22, 2009
Ibam forte Via Sacra …. e mi imbatto in Michele, noto e pericoloso grafomane del Trentino.
Michele è una brava persona, e come tutte le brave persone misura gli altri su se stesso: solo la spocchia lo fa vivere.
Qui lamenta che io non gli avrei risposto. E a cosa “devo” rispondere? Sono andato a cercare l’ultima cosa che ho detto, e ho visto che non gli garbava.
Embe’? Uno non può piacere a tutti, figuriamoci se può piacere a Michelazzo che passa tutto il giorno col metro in mano per misurarlo a tutti, per vedere chi ce l’ha più lungo.
L’ultima cosa che hai detto di me è stata questa:
“anche se, bisogna riconoscerlo, non è che ci voglia poi chissà quale impegno, per superare il livello delle varie Anne e dei numerosi Grisostomi”
Dal basso del mio livello, non osando alzare lo sguardo a contemplare la sconfinata sapienza di Michele, sto qui e rido. Rido come Franti, il perfido Franti, che non si curava di piacere a chicchessia.
Figuriamoci se mi cale di rispondere al maestro Michelazzo.
Ma fammi, facci anzi, il piacere ….
(gesto dell’ombrello e suono lacerante delle labbra premute l’una contro l’altra mentre a forza si fa passare l’aria – poi tacet)
By bob on nov 2, 2009
@Grisostomo: 109 processi dal 1994, ma nel 1990 a Venezia…..
By bob on nov 13, 2009
Anvedì come sparisce Grisostomo.
Basta una riga……