a cura di Assuntina Morresi

Solidarietà a Giorgio Israel

settembre 27th, 2009 Posted in Uncategorized

Tutta la nostra solidarietà a Giorgio Israel, brillante docente universitario di matematica, intellettuale, ed amico.

Solidarietà doppia; un paio di settimane fa è stato oggetto di minacce: per essere consulente della Gelmini, ed ebreo (pare sia una doppia colpa, gravissima), lo hanno chiamato “puparo”, accostandolo a Marco Biagi, l’esperto in diritto del lavoro ucciso dalle Brigate Rosse. Per le minacce hanno usato un blog, chiaramente in forma anonima – pare vada molto di moda, negli ultimi tempi.

Un fatto gravissimo, al quale un paio di giorni fa ne è seguito un altro, patetico.

Piergiorgio Odifreddi, il sedicente matematico di cui nessuno sentiva la mancanza sulla scena pubblica, abbastanza intelligente da costruire la sua fortuna sulla sua abissale ignoranza sul cristianesimo in particolare e su questioni culturali in generale, insomma, Piergiorgio Odifreddi, dicevamo, ha restituito il premio Peano dell’Associazione subalpina Mathesis – uno dei più prestigiosi d’Italia per la divulgazione matematica - avuto nel 2002, perché quest’anno lo hanno assegnato a Giorgio Israel, ed Odifreddi non vuole stare nell’albo d’oro dei premiati insieme ad Israel. Secondo Odifreddi, Giorgio Israel è un fondamentalista.

Un fatto patetico, dicevamo, che dimostra lo squallore del personaggio Odifreddi, il suo cieco fanatismo, e soprattutto la sua totale nullità.

  1. 36 Responses to “Solidarietà a Giorgio Israel”

  2. By Guido on set 27, 2009

    Lo so, la domanda è vecchia: ci sono o ci fanno?

    Seguite attentamente.

    I protagonisti:

    Giorgio Israel, matematico romano, ex-membro del Partito Comunista oggi su posizioni che potremmo definire di estrema destra. Di destra in quanto militante sionista – è firmatario o relatore di qualunque cosa si promuova a danno dei nativi palestinesi; ma di destra anche a proposito di molti altri temi, riguardanti in particolare la scuola e l’alleanza tra ebrei e cattolici conservatori.

    Giorgio Israel comunque dà l’impressione di credere a ciò che dice e di essere disposto, almeno fino a un certo punto, anche a dialogare attraverso il suo blog.

    Mariastella Gelmini, un’ingenua ragazza di provincia cui Silvio Berlusconi ha affidato il compito di spolpare la scuola in modo che non si debbano aumentare le tasse. Mariastella Gelmini ovviamente ha chiamato una serie di esperti a pensare per lei, tra cui proprio Giorgio Israel, cui è stata affidata la redazione del nuovo regolamento che disciplina l’accesso alla professione di insegnante, con relative ricadute su assunzioni e impiego.

    Vittorio Feltri, ex-direttore di Libero, oggi strenuamente impegnato nel compito di far affogare il resto della destra nel troiaio in cui si è tuffato da solo Silvio Berlusconi.

    Il sito Comedonchisciotte.org, il più importante raccoglitore di informazioni alternative e soppresse in Italia. Informazioni molto varie, e nessuno sarà d’accordo con tutto ciò che vi viene pubblicato; ma è proprio la varietà che rende Comedonchisciotte.org un sito prezioso.

    Comedonchisciotte ha migliaia di lettori, alcuni dei quali frequentano un apposito forum non moderato e si commentano a vicenda. Se state leggendo queste parole, saprete perfettamente come è fatta l’aria fritta che gira in rete. Ecco, prendiamo qualche commento, vediamo, ma sì, dagli archivi del blog di Giorgio Israel:

    “Siano benedetti Israele e il suo più grande alleato, che con i loro sacrifici tengono inchiodata questa belva grondante odio per tutti e che vuole azzannare il mondo – non Israele soltanto – per dominarlo come un inferno in terra, in conformità ad una religione che più che Dio (ah, i musulmani moderati!) mi evoca ricordi salgariani di dea Kalì.”

    “O i palestinesi accettano DUE STATI: O TORNINO IN ARABIA, PRIMA DI LORO LI’ C’ERANO GLI EBREI, I ROMANI, E L’HOMO SAPIENS SAPIENS.”

    Proprio come il blog di Giorgio Israel, anche il forum di Comedonchisciotte evidentemente ha qualche frequentatore sopra le righe, che in qualche lungo thread ha buttato lì queste parole:

    “La Gelmini a questa riforma sta dando solamente il nome e la faccia. In realtà, l’artefice dietro le quinte di essa, il puparo, è l’ebreo Giorgio Israel. Come lo era Biagi, il riformatore della legge del lavoro, come lo è quel nano malefico di Brunetta.”

    Il tono è sgradevole, l’ebraicità di Giorgio Israel irrilevante. Come lo è la statura di Brunetta. “Artefice dietro le quinte” è anche un modo eccessivo di dire l’ovvio: che i politici sono dei furbetti ignoranti che si fanno scrivere le leggi da chi ci capisce. Ma tolto il tono sgradevole, da forum appunto, il messaggio non dice nulla di sbagliato. Non contiene la minima minaccia – il riferimento a Biagi è assolutamente corretto, e comunque a Brunetta non è certo successo nulla. Non c’è nemmeno una parolaccia.

    Giorgio Israel è un signore che in questo momento sta scrivendo leggi che cambieranno le vite di migliaia di persone. E’quindi sorprendente che Giorgio Israel non venga trattato peggio di qualsiasi altro blogger – che almeno una volta a settimana riceve qualche insulto delirante, o su altri blog o direttamente sulla sua casella di posta.

    Chi conosce Internet non si copre di ridicolo lamentandosene. Giorgio Israel è evidentemente meno ferrato, e dedica all’oscuro commento un intero post. Però si lamenta all’inizio in maniera piuttosto serena, sotto il titolo “Ecco cosa significa occuparsi di scuola”. Ha il buon gusto, insomma, di non invocare il Grande Complotto Antisemita [1] .

    In agguato c’è però l’avvoltoio umano, Vittorio Feltri, che il giorno dopo spara la vicenda del commentino in prima pagina sul Giornale.

    Interviene il Ministro del Welfare, che prevede che dal commentino rinasceranno le Brigate Rosse:

    «Le parole sono pietre – ha dichiarato il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, appena venuto a conoscenza dei fatti – e possono ancora una volta determinare il clima nel quale qualcuno può rinnovare la follia del lungo terrorismo ideologico italiano. Ciò significa non abbassare la guardia e pretendere che anche la polemica più aspra rispetti le persone e sia contenuta nei termini di un confronto civile».

    Sul Corriere della Sera, Gianantonio Stella grida “Libertà (troppa) di spazzatura online” e con un discorso contorto, sembra invocare “ronde telematiche”. Paolo Granzotto sul Giornale se la prende con l’intera classe dei docenti: “Sul web i prof danno lezioni di violenza” è lo straordinario titolo (nulla fa pensare che l’autore del commentino fosse un professore), e conclude:

    “Serve la voce grossa dello Stato, serve tagliar l’erba sotto i piedi all’eversione armata e omicida. Serve prenderli, quelli che si agitano nel brodo di cultura dell’estremismo, e schiaffarli in galera (per poi tenerceli, possibilmente).”

    Non è certamente a questa drammatica “intimidazione” che si riferisce il presidente del sindacato scuola della CGIL, Mimmo Pantaleo, quando moralizza solennemente:

    “Esprimiamo solidarieta’ al professor Giorgio Israel per gli attacchi di cui e’ stato oggetto e condanniamo ogni forma di intimidazione che nega il diritto di ognuno di esprimersi liberamente”.

    Del commentino sul forum di Comedonchisciotte parla persino il TG1, quello che è riuscito a non dire ancora una parola sulle prostitute del premier.

    Ma il testo più buffo, lo firma Fiamma Nirenstein assieme a 17 altri parlamentari – Antonio Martino, Alessandro Ruben, Enrico Pianetta, Gennaro Malgieri, Riccardo Migliori, Benedetto Della Vedova, Guglielmo Picchi, Giorgio Moles, Rocco Buttiglione, Gregorio Fontana, Edmondo Cirielli, Gianni Vernetti, Furio Colombo, Roberto Giachetti, Isabella Bertolini, Giuseppe Calderisi, Emanuele Fiano.

    Non invento nulla:

    “Ci troviamo di fronte a un aumento esponenziale di incidenti antisemiti in tutta Europa e nel mondo intero, come testimoniano i dati di molte autorevoli indagini conoscitive. La settimana scorsa alcuni ordigni sono esplosi di fronte a una scuola ebraica di Marsiglia; sabato sera una sinagoga di Khabarovsk, nella Russia orientale, ha subito la stessa sorte; ieri in Argentina, 58 tombe sono state dissacrate in un cimitero ebraico nella provincia di Buenos Aires”.

    Da Khabarovsk (ma avete guardato sulla mappa dov’è?) a Buenos Aires, passando per i guai della scuola italiana… Che poi magari saranno successe cose brutte a Khabarovsk e a Buenos Aires, ma quando si grida al lupo a proposito di un forum che conosciamo benissimo, c’è da chiedersi se non lo fanno anche altrove.

    Poi la Nirenstein e i suoi disegnano un quadro sempre più drammatico: in Svezia e in Algeria (?), alcuni quotidiani avrebbero criticato lo stato d’Israele.

    “Su internet e’ in aumento l’invasione di messaggi di odio antisemita. Noi, parlamentari della Repubblica Italiana, consapevoli della gravita’ del momento, esprimendo la nostra piu’ profonda solidarieta’ al professor Giorgio Israel, invitiamo a prendere coscienza della pericolosa crescita dell’antisemitismo e a condannarne fermamente ogni forma”.

    Insomma, ci sono o ci fanno?

    [1] Dopo, preso dall’eccitazione degli eventi, Giorgio Israel ruzzolerà clamorosamente con un nuovo post in cui se la prende con “gli allievi di Goebbels”, nientemeno.

  3. By Ceccus on set 28, 2009

    Ho conosciuto il Prof. Giorgio Israel al Meeting: è una persona degnissima e mi sono sentito molto onorato quando ha accettato la mia stretta di mano. Odifreddi parla e nulla più. Mi dispiace, perché amo la Matematica.

  4. By Grisostomo on set 28, 2009

    Non ostante l’eccesso estenuante di bla-bla nel post di Guido, resta il fatto che Giorgio Israel è stato fatto oggetto di minacce -tragicamente simili a quelle cui fu sottoposto Biagi- nelle sue due qualità:
    a) di collaboratore della sempliciotta e contadinella Gelmini (alla faccia dell’understatement ….!)
    b) di essere ebreo

    Cioè i nazi-comunisti, quando sono in minoranza e non riescono a raccogliere uno straccio di consenso attorno alle loro idee (deliranti? deliranti, sì), passano direttamente alla distruzione umana dell’avversario – che per essere “loro” avversario è indegno di vivere-.

    La Gelmini è una stupida che si trova lì per meriti eterogenei.

    Giorgio Israel è un ebreo sionista “fondamentalista” – intuisco uno di quelli che per millenaria abitudine ha solo le armi della critica da opporre alla critica delle armi cara alla nazi-sinistra che ci coltiviamo irresponsabilmente nell’orto-.
    E il nazi-compagno Guido spara parole, per ora. Un idiota della sua parte e della sua risma che faccia il lavoro sporco lo troveranno.

    Con questi qui c’è solo da condividere l’assoluta e totale estraneità. Dio abbia pietà di noi.

  5. By pallo on set 28, 2009

    Grisotomo …. allora se lo hanno minacciato … tutto quello che dice è giusto e condivisibile !! Bene allora inutile discutere … come al solito con voi !!!

  6. By Guido on set 28, 2009

    Ma che minacce e minacce… L’altro giorno un venditore ambulante di frutta a cui ho chiesto un po’ brutalmente di riportarsi a casa le cassette e le verdure marce che aveva buttato in mezzo al marciapiede ha minacciato di farmi sparare dal suo scugnizzo minorenne (ha aggiunto che siccome era piccolo non sarebbe nemmeno andato in galera, pensa un po’). L’ho mandato a quel paese e mi sono scordato della cosa, ma ad occhio e croce sono più in pericolo io che Giorgio Israel.

    Pallo ha ragione: non è che essere minacciati ti mette dalla parte della ragione. Ma io aggiungo: non credo molto a queste minacce, e anzi penso che Feltri & C. ci giochino in maniera cinica. Ad ogni modo auguro a Israel che le minacce contro di lui siano della stessa risma di quelle contro Magdi “Cristiano” Allam, cioè delle bufale assolute.

    Concludo con una postilla: quando sento l’espressione “nazi-comunista” sono quasi certo di aver a che fare con un imbecille ignorante. Mi si vorrà dare atto che in questo blog non ho mai insultato nessuno, ma l’espressione “nazi-comunista” è talmente idiota e insensata che su chiunque la utilizzi cade una presunzione di stupidità.

    Gristomo, io non ho insultato Israel né nessun altro, ho solo espresso dubbi sulle minacce che ha ricevuto e sul modo con cui ad esse è stato dato risalto. Tu invece ti permetti di darmi del nazista: per me è un insulto inaccettabile, se tu avessi un nome e un cognome ti denuncerei. Ma forse ti darebbero l’attenuante della seminfermità mentale. Io dico che le minacce non sono credibili e tu parli “distruzione umana dell’avversario”? Al posto del cervello hai spazzatura.

  7. By Grisostomo on set 28, 2009

    Trovo semplicemente incredibile che uno studioso della statura di Giorgio Israel venga messo in discussione non per il merito di quello che scrive o dice, ma per questi tre motivi:

    a) è stato insultato da un coprolalista di mestiere come Odifreddi, il quale, ovviamente, avendo un gran credito a sinistra, si trova nella curiosa, singolare, situazione di far sentire le sue modeste flatulenze oltre il limitato ambito della sua scrivania
    b) (+ grave) collabora col Ministro Gelmini ad un tentativo di riforma razionale della scuola
    c) (+ + grave) è ebreo

    Per questi motivi è additato ai sicari nello stesso modo con cui fu indicato Biagi. Con l’aggravante razzista e antisionista di definirlo ebreo.

    Se a Guido sta bene che uno vada in giro con la stella gialla, come ai bei tempi di suo zio Joseph Goebbels, e su questo ha da dire solo le stupidaggini che dice, allora si tenga nazi-comunista. Gli sta a pennello: non saprei come altro rappresentarlo.

  8. By bob on set 28, 2009

    @Grisostomo:
    “collabora col Ministro Gelmini ad un tentativo di riforma razionale della scuola”
    Bum!

  9. By Guido on set 28, 2009

    Per quel che mi riguarda, metto in discussione Giorgio Israel proprio, ed esclusivamente, per quello che scrive.

    Tu, invece, replichi senza aver ascoltato l’interlocutore, il che ti qualifica come intelletualmente disonesto. Pontifichi senza conoscere, il che ti qualifica come ignorante. E ragioni in modo imbecile, il che ti qualifica, ça va sans dire, come imbecille.

    Ti faccio un ripassino, dato che evidentemente non hai letto le sanguinose e pericolossissime minacce a Israel.
    Eccole: “La Gelmini a questa riforma sta dando solamente il nome e la faccia. In realtà, l’artefice dietro le quinte di essa, il puparo, è l’ebreo Giorgio Israel. Come lo era Biagi, il riformatore della legge del lavoro, come lo è quel nano malefico di Brunetta.”

    Antipatico, anche se esatto, il riferimento a Biagi, ma di minacce nemmeno l’ombra. Sgradevole, forse, ma in fin dei conti piuttosto neutrale il riferimento al suo essere ebreo (del resto da lui rivendicato con forza e pubblicamente).
    Insomma, una stupidaggine come altre migliaia che si leggono in rete.

    Solo una mente malata (o totalmente rimbecillita dagli slogan senza senso che gli hanno inculcato) può, da un commento anonimo e tutto sommato innocuo scritto in rete, arrivare alle conclusioni cui arrivi tu.

    Il salto logico è tale da far dubitare delle tue capacità intellettive: dal commento che ti ho citato (e che tu probabilmente non avevi nemmeno letto) riesci a dire che Israel è addirittura “additato ai sicari”. Dove, di grazia? (Di passaggio, ti ricordo che fu il governo di destra a togliere la scorta a Biagi, e un suo attuale ministro a defire Biagi un “rompicoglioni chevoleva solo il rinnovo del contratto di consulenza”.)

    Ma non c’è un punto su cui ne azzecchi una.
    Odifreddi (che mi sta cordialmente antipatico) ne critica, semplicemente, le posizioni sulla questione palestinese.
    Definire “ebreo” Israel non è propriamente razzista, visto che è la verità.
    L’antisionismo non è una “aggravante”, visto che è del tutto legittimo essere antisionisti (lo sono moltissimi cattolici, peraltro).
    Criticare Israel come ispiratore o consulente della riforma scolastica è altrettanto legittimo: è una riforma molto controversa, su cui c’è un serrato dibattito, non un dogma indiscutibile.

    Ma dove raggiungi le vette dell’imbecillità è quando insisti col nazi-comunista. La vacuità dell’espressione, usata come epiteto insultante (immagino che per te faccia il paio con catto-comunista, islamofascismo e altre amenità del genere), è assoluta: espressioni come catto-luterano o milan-interista avrebbero più senso.

    Ma a parte questo, è scandaloso il salto logico per cui, da una mia critica (certamente opinabile) alla reale pericolosità delle minacce, arrivi ad attribuirmi assurdità folli, che non solo non ho mai detto né pensato, ma non sono nemmeno deducibili dal commento in questione (la cui responsabilità è del resto di un isolato cretino, non certo della “nazi-sinistra”).

    Parlo di imbecillità perché altrimenti dovrei pensare a una calcolata malafede, che sarebbe anche più grave.

    Vedi, caro Grisostomo, stando al tuo modo di ragionare, per tapparti la bocca e darti della testa di cazzo quando parli di stelle gialle, mi basterebbe raccontarti di certi miei parenti che hanno seriamente rischiato, ai tempi di mio zio Goebbels (sic), di finire in Germania in campo di concentramento. Ma ho troppo rispetto delle regole della discussione razionale per farmi forte di questo.

    Riassumendo. Rivendico il diritto di criticare le posizioni di Israel. Rivendico il diritto di non cosiderare una mnaccia degna di considerazione il commento su Israel. Chiunque può obiettarmi quello che vuole nel merito. Ma non tollero che le mie critiche siano capziosamente dipinte come una forma di razzismo e tantomeno che mi si attribuiscano pensieri o parole che non sono mie. Chiaro?

  10. By MARCO D. on set 28, 2009

    Odifreddi? L’ex-seminarista, prete mancato e incacchiato, quello che ha imparato la matematica dalle suore, nelle scuole cattoliche, che ha sempre frequentato?

  11. By alessandro papini on set 28, 2009

    Cari scrittori, ma da dove viene fuori tutto questo odio ? Cosa sta succedendo? Sento un livore terribile. Esprimere pareri contrari non implica necessariamente screditare l’avversario : si può non condividere Feltri o la Gelmini, o Odifreddi, ma non è necessario infamarli senza limiti. Sono dispiaciuto per questa violenza verbale che va a scapito di un sano e proficuo dibattito. Se la garà è quella di sopraffare chi la pensa diversamente credo che non ci saranno mai vincitori.

  12. By Guido on set 28, 2009

    Gesù, ci mancava il buon papini. Ecco il classico intervento inutile, il moderatore che pensa che moderare sia moderare i toni. Sto cominciando a stufarmi. Se c’è una cosa che conosco alla perfezione è come si conduce un sano e proficuo dibattito. Il problema, qui, chiedere al povero Michele, è che siamo in pochi a combattere come Don Chisciotte contro interlcutori intelletualmente disonesti, che eludono le obiezioni, che vanno fuori tema, che adducono argomenti ad hominem, che mettono in bocca all’interlocutore parola non sue, che caricaturizzano la realtà che vogliono criticare, eccetera.

    Mi domando: fare un ragionamento stringente e pretendere che l’interlocutore si attenga a questo nel replicare, è una richiesta così inconcepibile per i lettori di questo blog?

    In un blog un po più serio interventi come quello di Grisostomo solleverebbero lazzi e richieste di scuse, qui arriva il papini di turno a raccomandarsi: “ragazzi, non vi accapigliate”.

    Sveglia, gente! Invece di dare lezioni sulla forma, date segno di avere qualcosa da dire nel merito. Dove avrà visto il buon papini il tentativo di “sopraffare” Vittorio Feltri? Certi interventi sono davvero surreali.

  13. By claudio on set 28, 2009

    Un appunto: Odifreddi non è un sedicente matematico(è un accademico) ma un mediocre matematico, chiedere agli addetti ai lavori.

  14. By vito on set 28, 2009

    Leggo sempre con interesse gli interventi di Giorgio Israel.

    Per me, oltre che matematico, è un intellettuale di eccellenza.

  15. By Guido on set 28, 2009

    >>Leggo sempre con interesse gli interventi di Giorgio Israel.

    Wow, un contributo essenziale alla discussione…

    >>Per me, oltre che matematico,

    Per te è un matematico? Ma va? E per gli altri?

    >>è un intellettuale di eccellenza.

    Ah, beh. Se lo dici tu, la discussione è chiusa.

  16. By Michele on set 29, 2009

    Ciao.
    Punto primo: quello che fa Odifreddi riguarda solo ed esclusivamente Odifreddi: la sua è stata una decisione personale, che qualifica o squalifica solamente lui.
    Punto secondo: Giorgio Israel collabora con la ministra Gelmini, cioè collabora con questo governo? Ogni critica a Giorgio Israel è quindi perfettamente legittima e normale, e solo in una democrazia putrefatta come quella italiana si deve ripetere un concetto tanto ovvio. E solo a dei perfetti idioti, imbecilli e totalmente ignoranti si deve far presente questa ovvietà.
    Quello che fa Odifreddi riguarda solo lui; quello che fa Israel (come consulente del ministero) riguarda anche e soprattutto i cittadini: ne consegue che ho tutto il diritto di contestare Israel.
    Detto questo, se c’è qualche coglione che attacca Israel non per le sue posizioni ma per il suo essere ebreo, prendetevela con quel coglione: la responsabilità è personale e i miei eventuali attacchi a Israel sul piano politico non possono né devono essere contagiati o sminuiti per colpa di quel suddetto coglione, che con le mie legittime critiche al governo e ai suoi consulenti non hanno nulla a che fare.
    Né gli insulti (dementi) a Israel rinforzano in quel modo le posizioni di Israel.
    Infine: che le minacce su un blog anonimo debbano far scattare la destra, i cui automatismi sono degni della miglior salivazione pavloviana, a urlare al pericolo Brigate rosse, fa cagare. Scusate l’eufemismo.
    E’ ovvio che le Brigate rosse fors esistono ancora e forse c’è anche qualche malato di mente che si richiama a esse: ma rievocarle oggi – quando non esiste più la situazione politica e sociale nella quale le Brigate rosse sono nate e cresciute – è ridicolo.
    Certo, posso anche dire che Bin Laden e il mullah Omar vorrebbero attaccare il Vaticano: posso dire tutto, è vero, anche la stronzata peggiore senza tema di essere smentito, perchè nessuno può provare il contrario. Magari qualcosa di vero c’è anche nel Codice da Vinci, chi può provare l’inesistenza di qualcosa?
    Grazie infine a Guido, che dimostra come la capacità di discutere in maniera civile e corretta esiste ancora, anche se è sempre più sommersa dalla cloaca putrida dei Gristostomi, il cui nome è Legione: le argomentazioni a base di “nazi-comunista” sono cretine di per sé e – se si vivesse in un mondo minimalmente civile – un interlocutore che le usase sarebbe invitato a farsi da parte e a imparare logica, educazione e la maggior parte delle materia che si studiano alle elementari.
    Purtroppo quella dell’insulto idiota e insensato è cultura (si fa per dire…) dominante, cultura di governo, cultura di massa: a destra il pensiero critico e il rispetto dell’avversario sono una terra ignota e incognita.
    Io, come ricorda Guida, da mesi tento di ottenere una risposta dai cattolici del sito, ma nessuno mi risponde, mai e ancora mai.
    Maleducazione? Ignoranza? Troppo imegnati col lavoro? La sera si rincoglioniscono davanti a Porta a porta?
    Non so, ma quel che è certo è che uno che rifiuta il dialogo e evita le domande si squalifica da sé. Purtroppo è lo stesso comportamente della classe di governo, e allora non c’è speranza, se l’esempio viene dall’alto.
    Ciao, vah.
    Michele
    PS per Guido: grazie per la forma, la sostanza e la cortesia dei tuoi post.

  17. By Claudio on set 29, 2009

    Voglio esprimere anch’io la mia solidarietà all’amico e collega Giorgio Israel. Chi si scaglia contro di lui per la sua “parabola” politica non ha capito niente della tragedia che ha sgretolato la sinistra. Molti come lui (compreso mio padre, dirigente del PCI ai tempi si Terracini, Robotti e Scoccimarro) hanno lasciato il comunismo perchè profondamente delusi, ma non si sono rassegnati al qualunquismo. Fondamentalismo? può darsi, se con questo termine si intende la ricerca di qualcosa di vero per cui vale la pena battersi.
    Quanto alla polemica di Odifreddi, non ne comprendo il senso. Lui non è uno scienziato, nè un ricercatore serio (guardate su MathSciNet quanto ha pubblicato!), ma un venditore di favole piuttosto ignorante anche sulle questioni di matematica.
    Mi stupisco infine che i contributi su questo blog spesso contengano insulti ed offese personali a chi vi scrive. I giudizi, se motivati ed argomentati a dovere, possono essere anche molto duri. Ma quando ci si riduce alle invettive significa una sola cosa: che non si hanno più agomenti né ragioni. La natura dello squadrismo è proprio questa. Attenzione!

  18. By alessandro papini on set 29, 2009

    Caro Guido, non sono buono. Sono di quelli che non ritengono necessaria la violenza, nemmeno quella verbale, penso che si possa confutare una tesi senza parolacce ,sberleffi ecc. Ma se non hai altre armi , cioè se hai solo questo modo di esprimerti, va bene lo stesso. Mi colpisce anche la tua incrollabile sicurezza di essere assolutamente nel vero . Beato te, il buon Papini ha ancora dei dubbi. Scusa se non ti offendo, ma non saprei proprio perchè farlo.
    Il Buon Papini

  19. By Guido on set 29, 2009

    @ Claudio: quando parli di insulti e di squadrismo, immagino che ti rifersica a Grisostomo, vero? Ma sì, non può essere altrimenti.

    Quanto alla parabola di Israel, io ho conosciuto le sue opinioni (che condivido di rado) quando ormai era già compiuta, non sapendo nulla del suo passato, che pertanto non concorre minimamante nel formare il mio giudizio sulle sue idee. Mi resta però da capire perché mai la crisi del Pci dovrebbe per forza condurre in braccio a Berlusconi.

    @alessandro
    Perdonami, non volevo essere (e non sono stato, in effetti!) offensivo. Ma, ancora una volta, vedo che qui si usa un modo di argomentare molto scorretto. E’ irrilevante quanto io sia convinto d’essere nel giusto (del resto i ciellini su questo punto hanno molto da insegnarmi), ma quanto io sia disposto a mettere in discussione ciò che credo giusto. Sfido chiunque, te compreso, ad affermare che non lo faccio. Io, lo ripeto per l’ennesima volta, sostengo che Israel non ha ricevuto alcuna minaccia reale, e ho addotto argomenti e ragioni in tal senso. Se qualcuno vuole obiettare ai miei argomenti, bene, sono qui per questo. Se invece uno mi dà del nipotino di Goebbles che vuole Israel con una stella gialla sul petto e che lo addita ai sicari, ebbene, non sto nemmeno più a discutere e lo mando affanculo in diretta. Anzi mi stupisco che non lo facciano anche gli altri (tu, Vito, Claudio ecc.).

  20. By Guido on set 29, 2009

    Postilla: visto che sberleffi e parolacce vi ripugnano in tal misura (che volete? io non sono un intelletuale da salotto, sono cresciuto in strada), non pretendo che prendiate Grisostomo a male parole, ma almeno che ne prendiate le distanze. Invece fate la predica a me perché sentite che in fondo le vostre idee sono più vicine a quelle di Grisostomo.

    Ma, a parte tutto: non avete un’opinione vostra sull’accaduto? Non pensate che si sia esagerato enormemente con questa storia delle minacce? Io ci vedo una bella strumentalizzazione. Aggiungo una provocazione: ora va di moda dare dell’antisemita alla cosiddetta sinistra radicale ogi qualvolta critica Israele. Ma quello di sinistra è antisionismo, ed è tutto politico. L’antisemtismo, checché se ne dica, è ed è sempre stato un prodotto cristiano, e la svolta filoisraeliana della destra poco serve a mascherare questa realtà.

  21. By Michele on set 30, 2009

    Buongiorno.
    Sull’antisemitismo, mi permetto di tediarvi con una bella citazione che vi pregherei di leggere, se aveste tempo e voglia.
    “Tutta questa popolazione israelita, fatte poche eccezioni, si dedica al commercio, e specialmente all’usura più spudorata e più crudele. Non passa anno senza che un numero incalcolabile di famiglie cristiane, composte di possidenti, di contadini, d’industriali, vada in rovina per opera degli ebrei. In tutti i delitti contro la proprietà, come nelle falsità di scritture e nelle falsificazioni di moneta, la percentuale di ebrei supera di diciassette volte quella dei cristiani, senza contare che, grazie alla loro astuzia e alla assistenza, che scambievolmente si prestano, gli ebrei sanno meglio di chiunque altro sottrarsi all’azione della giustizia. Gli ebrei sono, alla lettera, padroni della fortuna pubblica.
    Quello che ha soprattutto inasprito gli animi contro gl’israeliti, consiste nel loro modo di trarre profitto dalle questioni religiose e politiche. Da qualunque parte noi ci volgiamo, non vediamo che ebrei che speculano a carico dello Stato e del popolo e tutti intenti ad arricchirsi, laddove tutti gli altri impoveriscono o soffrono una fatica immensa a tirare avanti.
    Non la gelosia, ma l’attitudine insolente degli ebrei in materia di stampa e di politica, è stata la causa, che ha provocato il movimento antisemitico. Si può tollerare di essere ingannato, sfruttato, derubato, ma non si perdona all’impudente ladrone che, per di più, vi insulta e vi oltraggia.
    Molti giornali del nostro Paese continuano a schernire amaramente il cristianesimo e i cristiani, a scagliare ingiurie su persone benemerite perché difendono i principi sociali, e ad eccitare contro di esse la pubblica opinione. Più e più volte oratori giudei hanno fatto altrettanto in riunioni pubbliche e si sono sforzati di attizzare le contese religiose. La maggioranza ha perciò finito col commuoversi nel vedere siffatte impudenze ogni giorno moltiplicarsi, nell’udirsi trattata da imbecille da una razza straniera, che non è per nulla produttiva e che vive solo del lavoro altrui.
    E se le cose continueranno così, i giudei domineranno non solo per il denaro, la banca, la borsa e la stampa, ma anche nella amministrazione e nella magistratura, e verranno così a costituire l’aristocrazia della nazione. A ciò sono da aggiungere certe particolarità dei loro costumi e delle loro abitudini, le quali ripugnano a ciascuno e impediscono ogni ravvicinamento tra colleghi (professori, giudici ecc.), quando nel numero di costoro si trovano degli israeliti.
    I giudei si adoperano metodicamente a impossessarsi della fortuna pubblica e dei frutti del lavoro della nazione. Grazie ad una rapacità spaventosa nell’esercizio di tutti i commerci e grazie all’uso di frodi e di mezzi infami, l’ebreo giunge in breve tempo a mettere insieme somme enormi.”

    Questo brano non è tratto da qualche libercolo della propaganda islamista o da quella nazista o da quella della sinistra filopalestinese: lo si può leggere in una corrispondenza dalla Prussia pubblicata nel 1880 da “La civiltà cattolica”, rivista dei gesuiti italiani non solo prestigiosa nel panorama delle riviste cattoliche, ma anche di alta divulgazione.
    Insomma, non è che i cattolici possano proprio lavarsene le mani, quando si parla di antisemitismo.
    Che ne dite, voi normali cattolici?
    Vi ringrazierei per l’attenzione e per la risposta, se non sapessi che attenzione ne ho poca e risposte ancora meno.
    Michele

  22. By Paolo on ott 3, 2009

    Ho sempre creduto, e questa è la riprova, che spesso gli Atei sono gli integralisti più accesi…

  23. By Michele on ott 3, 2009

    @ Paolo
    Scusa, ma non ho capito: quale sarebbe la riprova che gli atei sarebbero gli integralisti più accesi?
    A che ti riferisci?
    Giusto per capire di che cosa stai parlando.
    Grazie, attendo un tuo cenno chiarificatore.
    Michele

  24. By Guido on ott 3, 2009

    Eh già, come potevamo fare senza l’illuminante e imprescindibile commento di Paolo? Questo blog è davvero una fucina di premi Nobel…

  25. By Michele on ott 4, 2009

    Caro Guido,
    e sono anche discreti ed educati. Noi, qui pensosi, seri e accigliati, a elucubrare sudate righe e analisi faticose (e, ça va sans dire, noiosissime). Questi, invece, garruli uccellini, arrivano dal cielo infinito della rete, becchettano qualche riga qua e là, lasciano le loro perle di saggezza ineffabile e spariscono nuovamente nell’immenso, gabellando per fondamentale contributo o per fulminante intuizione la loro pisciatina territoriale. Pisciatina, ben s’intende, fatta così, a caso, come càpita càpita, senza che c’entri qualcosa con l’argomento trattato o con le osservazioni fatte. Se posso esprimermi con una similitudine eufemistica, intervengono a cazzo, come le scagazzate dei piccioni.
    Una versione moderna dell’Ubi vult Spiritus spirat.
    Solo che, almeno, dietro lo Spirito c’era una certa consistenza e i cattoliconi d’un tempo davano almeno l’idea di persone: qui, invece, il nulla o poco più.
    Che tempi di merda, e mi scuserete il francese.

  26. By Grisostomo on ott 8, 2009

    Lettera pubblica di Gianmichele Peano a Odifreddi.

    Egr. Professor Israel

    le rispondo solo oggi, di ritorno da un Congresso medico. Sono onorato dalle sue parole, ma in realtà sono stato spinto da un obbligo morale ad intervenire nel caso Odifreddi -dato anche il riferimento alla figura di Giuseppe Peano- per il doveroso rifiuto delle inaccettabili manifestazioni di intolleranza nei suoi confronti. Sarebbe necessario intervenire più spesso, per evitare ulteriori imbarbarimenti del vivere civile, quando si vedano siffatti esempi di stupido protagonismo, conditi da atteggiamenti non di solo antisionismo, di cui il soggetto ha dato ripetuti esempi in passato, ma di qualcosa di più.
    Poiché amo la cultura ebraica e conosco Israele, che, pur nelle enormi difficoltà della sua breve storia, sta dandoci costanti insegnamenti di civiltà e di democrazia, mi offendono le troppo frequenti manifestazioni di ingiustificata violenza, purtroppo non solo verbale, nei confronti dello stato d’Israele, dei suoi abitanti, dei nostri concittadini ebrei e dell’ebraismo diasporico tout court, notizie che a volte traggo solo da Informazione Corretta, di cui condivido spirito e volontà di riportare un po’ di equità nel mare magnum di disinformazione dominante nei media (pur essendo convinto che non vengano raggiunti proprio coloro che ne avrebbero più bisogno….).
    Nel confermarle la mia stima più profonda, anche se non ho ancora avuto modo di conoscere la sua opera premiata,

    La saluto cordialmente
    Gianmichele Peano

    P.S. Le do ampia disponibilità, se lo ritiene, a rendere pubbliche le mie dichiarazioni.
    Gianmichele Peano
    Dipartimento di Laboratorio Azienda Ospedaliera S.Croce e Carle – Cuneo

  27. By Guido on ott 8, 2009

    E chi cavolo sarebbe questo Peano, e perché mai dovrebbe interessare questa sua lettera che non dice assolutamente nulla?

    Grisostomo, coglionazzo caro, non sei ancora andato a nasconderti? (Mi scusino i cultori dell’etichetta che pullulano da questa parti.)
    Rammento a te a tal Peano, che a quanto pare ritieni fonte autorevole, che essere antisionisti è perfettamente legittimo, è inutile che usa questa parola come fosse un’accusa infamante.

  28. By Grisostomo on ott 9, 2009

    Lettera pubblica di Gianmichele Peano a Giorgio israel su Odifreddi.

    Egr. Professor Israel

    le rispondo solo oggi, di ritorno da un Congresso medico. Sono onorato dalle sue parole, ma in realtà sono stato spinto da un obbligo morale ad intervenire nel caso Odifreddi -dato anche il riferimento alla figura di Giuseppe Peano- per il doveroso rifiuto delle inaccettabili manifestazioni di intolleranza nei suoi confronti. Sarebbe necessario intervenire più spesso, per evitare ulteriori imbarbarimenti del vivere civile, quando si vedano siffatti esempi di stupido protagonismo, conditi da atteggiamenti non di solo antisionismo, di cui il soggetto ha dato ripetuti esempi in passato, ma di qualcosa di più.
    Poiché amo la cultura ebraica e conosco Israele, che, pur nelle enormi difficoltà della sua breve storia, sta dandoci costanti insegnamenti di civiltà e di democrazia, mi offendono le troppo frequenti manifestazioni di ingiustificata violenza, purtroppo non solo verbale, nei confronti dello stato d’Israele, dei suoi abitanti, dei nostri concittadini ebrei e dell’ebraismo diasporico tout court, notizie che a volte traggo solo da Informazione Corretta, di cui condivido spirito e volontà di riportare un po’ di equità nel mare magnum di disinformazione dominante nei media (pur essendo convinto che non vengano raggiunti proprio coloro che ne avrebbero più bisogno….).
    Nel confermarle la mia stima più profonda, anche se non ho ancora avuto modo di conoscere la sua opera premiata,

    La saluto cordialmente
    Gianmichele Peano

    P.S. Le do ampia disponibilità, se lo ritiene, a rendere pubbliche le mie dichiarazioni.
    Gianmichele Peano
    Dipartimento di Laboratorio Azienda Ospedaliera S.Croce e Carle – Cuneo

  29. By Michele on ott 9, 2009

    @ Grisostomo

    Correggiamo ancora?

    Lettera (resa) pubblica (su Stranocristiano) di Gianmichele Peano (da parte di tale Grisostomo) a Giorgio Israel su (Piergiorgio) Odifreddi.

    Ecco, così va meglio.

    Oddìo, rendere pubblica una lettera postandola su questa landa desolata (c’è più vita nel deserto della Morte durante una pandemia di Ebola che sul sito dei Normalcattolici) è un controsenso: qui – a parte il sottoscritto, ça va sans dire – non c’è più nessuno, e quindi non so proprio come possa diventare pubblico qualcosa postato qui.

    Ma Grisostomo ci ha abituato a ben altri controsensi e assurdità: uno in più non peggiorerà certo la situazione.

    Michele “Vox clamans in deserto” L.

  30. By bob on ott 9, 2009

    @Michele:
    stai su, non sei solo!!

  31. By Grisostomo on ott 10, 2009

    Sempre bravi a fare le vittime, vedo.
    Michelaccio, se perdessi un attimo di tempo a leggere, invece di sparare qua e là schizzi del tuo elemento escatologico perfetto avresti letto che Peano (fondatore e tutor del Premio Peano che il nazi-compagno Odi-freddi ha rifiutato in odio all’ebreo Israel) ha scritto:
    “Le do ampia disponibilità, se lo ritiene, a rendere pubbliche le mie dichiarazioni”
    ed essendo questa lettera fatta primamente pubblicare su un sito pubblico, è pubblica.
    Sempre che il ragionamento non sia troppo complicato per le tue malcerte ed aleatorie connessioni neuronali.
    Che poi tu ti autodefinisca “vox clamans in deserto”, pur facendoti grazia per l’uso del latino orecchiato, è un simpatico segno dei tempi che viviamo, così prodigo di meticciati con l’idiozia.
    Non sei in un deserto: tu sei in un branco. Vaglielo a raccontare al tuo Oberst, lui sa.

  32. By claudio on ott 10, 2009

    si caro guido, tu sei nazicomunista e non mi vergogno dirtelo e come tutti i comuniti sei restio ad accettare chiunque non la pensi come te mettendo in dubbio le minacce ricevute dal prof. Israel, iIo mi domando e le minacce di morte a Ruotolo sedicente giornalista di san Santoro martire ? quelle sono vere ? ah povera Italia

  33. By Guido on ott 10, 2009

    Il decerebrato Grisostomo che fa le pulci agli altrui neuroni: dove andiamo a finire?
    Una sola domanda, caro il nostro nazi-sionista: posto che la lettera non dice nulla di nulla, si suppone che il suo interesse stia nell’autorevolezza di cotal Peano che la firma. Puoi dirmi per favore di chi si tratta?

  34. By Grisostomo on ott 11, 2009

    Il capo della canizza puzzona, lo schurkenfuehrer, dal suo cranio abissalmente vuoto crede di porre domande.
    Là fuori fa freddo ed è tutto un digrignare di denti …. liberati da te stesso, nazi-compagno: starai subito meglio, se resterà qualcosa.

  35. By Guido on ott 11, 2009

    Eh già, credo di porre domande, anzi ho la ragionevole certezza che la mia sia proprio ciò che in italiano si definisce domanda. te la ripeto: chi è cotal Peano? E’ un personaggio così autorevole? Io non lo conosco, ti chiedo solo di colmare la mia ignoranza in proposito.

    P.S. da cosa hai dedotto che io sono comunista? Sicuro di non sbagliarti?

    P.P.S. a parte che non vedo quasi mai Santoro e che non sapevo nulla delle minacce di morte a Ruotolo, mi chiedo: cosa c’entra con le minacce a Israel? Tu sei uno di quelli che se gli dicono che è passato col rosso risponde che il vigile tradisce la moglie. Cosa c’entra Santoro? Ti manca la capacità di ragionare seguendo i nessi logici più elementari.

  36. By Grisostomo on ott 12, 2009

    Giuseppe Peano è il grande matematico italiano cui è intitolato il premio che, indegnamente attribuito tempo addietro al compagno Odifreddi, fu da questi rinnegato e respinto in odio a Giorgio Israel quando a quest’ultimo fu attribuito per il 2008.
    Il premio è istituito dalla Associazione Subalpina Mathesis http://www.subalpinamathesis.unito.it/index.php
    ed ha il patrocinio della famiglia Peano.
    Gli “assiomi di Peano” hanno fondato su basi logiche solide la teoria dei numeri naturali.
    Peano ha descritto la “curva di Peano”, una curva che riempie tutto lo spazio bidimensionale, precursora dei frattali …. ma forse questo non interessa.

    L’autore della lettera su riportata è per l’appunto un nipote del grande matematico,ed ha il valore di una testimonianza di credito scientifico e di affetto dall’interno del Premio Peano ad un uomo indicato alla assatanata canaglia comunista per la sua qualità di ebreo, dopo il latrato di Odifreddi.

    Non so nulla di Santoro e di Ruotolo. Roba per le tue sentine, quid mihi?

    Non so se tu sia comunista, ma mi è impossibile guardare laggiù dove pare che tu ti voltoli e distinguere qualcosa. Se non lo sei, appartieni alla loro poco invidiabile, diciamo, temperie culturale e morale.

  37. By Paolo on ott 12, 2009

    @ Michele
    Mi chiedevi quale sarebbe la riprova che gli atei sarebbero gli integralisti più accesi?
    Mi riferisco proprio alle dichiarazioni del prof. Odifreddi che fa del laicismo e dell’ateismo la sua bandiera (nelle trasmissioni non viene certo inviato per la sua competenza “matematica”). Nelle sue parole traspare un integralismo granitico. Sicuro solo delle sue idee. Tutto ciò che non rientra nella sua sfera “atea” è da respingere senza alcuna possibilità di dialogo…

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