a cura di Assuntina Morresi

qualcuno potebbe pensare…

maggio 24th, 2009 Posted in Uncategorized

Marco Pannella fa l’ennesimo sciopero della fame e della sete, ed ecco che viene santificato dai giornali, e tutti a scongiurarlo di smettere, perché è pericoloso, potrebbe morirne, quelli di FareFuturo – la fondazione del compagno Gianfranco Fini – addirittura hanno detto che “Siamo tutti figli di Pannella” (che ognuno parli per sé, ci verrebbe da rispondere). Ma qualcuno potrebbe pensare come il Dr. Defanti, il neurologo di Eluana Englaro : quella per fame e per sete è una morte dolcissima, non c’è niente da temere. 

Fra poco daranno Repubblica – nel senso del giornale – solo dalla parrucchiera. Oggi addirittura in prima pagina la foto di Noemi Letizia – la diciottenne col compleanno a Casoria, il più discusso del globo terracqueo – con l’ex fidanzato, un richiamo per due – diconsi due – paginone interne del quotidiano dedicato all’intervista all’ex della ragazza, che racconterebbe di come Noemi abbia conosciuto Berlusconi.

Pure le parrucchiere danno di meglio da leggere.

Da ultimo, qualcuno potrebbe pensare che l’Olanda sia la patria dei cosiddetti “diritti civili”. Ma pare che le cose lassù siano andate diversamente….

  1. 30 Responses to “qualcuno potebbe pensare…”

  2. By Michele on mag 25, 2009

    Scusate, ma un presidente del consiglio che si porta nella sua villa, con il suo aereo, per capodanno, per una settimana, trenta ragazze (parrebbe pure minorenni), è una cosa normale? E la moglie del presidente del consiglio che chiede il divorzio dichiarando che suo marito è malato (si intende: mentalmente disturbato), è una cosa normale? E quello stesso presidente che mente su quelle vicende e poi si rifiuta di rispondere alle domande della stampa di opposizione (e per soprammercato insulta il giornalista che gliele pone), è una cosa normale? Davvero vi pare tutto normale? No, ditemi se vi sembra normale. Perchè se vi sembra normale, allora il pazzo e il malato sono io. Grazie per la risposta. Michele

  3. By Orsobruno on mag 25, 2009

    A volte un corteo di esagitati pretende, per il solo fatto di essere sceso per le strade, di dettare le scelte del Parlamento.
    6.000 persone vorrebbero decidere per 60.000.000. 1 persona = 10.000 voti: però!
    E quando un uomo solo, con il suo digiuno, pretende di decidere per l’intero Paese? E la scena si ripete ogni sei mesi da 40 anni…
    Un saluto!

  4. By Michele on mag 26, 2009

    Egregi Signori,
    non frequentandole, non so se le parrucchiere diano di meglio da leggere, rispetto alla Repubblica.
    Ma vorrei sapere: se il Presidente del consiglio si porta nella sua villa, per Capodanno, 30-40 ragazze (alcune pure minorenni) sole, senza genitori, che cosa dovrebbe fare un giornalista? Ignorare la cosa o chiedersi che cosa se ne fa, di 30-40 ragazze, il Presidente del consiglio, alla sua festa di capodanno? Per che cosa le usa? Perchè le porta a casa sua sui suoi jet privati? Se l’avessero detta di Prodi, una cosa simile, voi cos’avreste detto? Nulla, o avreste richiesto spiegazioni per un simile comportamento? Nell’attesa che qualcuno che ha tempo da perdere mi risponda, vi saluto con immutata stima.
    Michele Lucianer

  5. By pallo on mag 26, 2009

    Perchè continuate a difendere il presidente ? Xchè non cercate di essere + obbiettivi ? Mi spiegate in cosa lui e la sua maggioranza vi rappresenta ?
    paolo

  6. By Michele on mag 26, 2009

    Caro Pallo,
    alla faccia di tutti i valori non negoziabili sbandierati in pubblico, mister B. è per i cattolici il male minore (e quindi negoziabilissimo). Siccome il loro nemico è lo Stato laico e moderno (quello che non vorrebbe finanziare le loro scuole e che considera quelle sessuali e riproduttive libere scelte, tanto per capirci), sono disposti a votare e a farsi governare da un vecchio incontinente che ha fatto i miliardi nel modo meno evangelico possibile: con una televisione di sesso sguaiato, di mercificazione della donna, di consumismo sfrenato, di apparenza più triviale, di esaltazione del successo e dell’egoismo. Mister B. non ha valori, solo denaro e potere: ma a loro basta, perchè passa la lira alla loro scuola e lascia che la compagnia delle opere faccia i suoi affari. Che poi – in compagnia del bieco leghista – butti a mare i clandestini, con tanti saluti alla parabola del buon samaritano, non interessa oramai più a nessuno. Ciao.

  7. By marion on mag 26, 2009

    Per Paolo e Michele,
    ma perchè tanto veleno nei confronti di Berlusconi? ma perchè non andate a guardare cosa accade nei vostri ambienti? Non si possono usare due pesi e due misure… nei vostri interventi leggo molto astio e livore.
    Non si butta fango addosso alle persone come state facendo voi, ma lasciate stare il buon samaritano…e aprite gli occhi su chi veramente butta a mare i “clandestini”, li avete chiamati voi così…volete un’Italia che vada proprio alla deriva, o meglio che vadano buttati a mare gli italiani? E ragionate con le vostre teste e con il cuore per favore!

  8. By michelangelo on mag 26, 2009

    E’ più facile che Berlusconi entri nella cruna di un ago che Beppino Englaro nel regno dei cieli.
    Qualcuno potrebbe pensare che c’entra con le parrucchiere e con Pannella?
    Me lo chiedo anch’io.

  9. By beavall on mag 26, 2009

    un’opinione vale quanto un’altra opinione, perciò, è più facile che Beppino Englaro entri nella cruna di un ago che Berlusconi nel regno dei cieli e stessa sorte per tutti i suoi sostenitori.
    Perchè penso questo?
    Perchè Dio e grazie Dio! guarda al cuore dell’uomo!
    Cantico dei Cantici 6 “Mettimi come sigillo sul tuo cuore”

  10. By cesare on mag 26, 2009

    Non sopporto le falsità. Povera Noemi! Continuano a infangarti per una faccenda montata da Repubblika e dai suoi caudatari. A questi censori da strapazzo non importa la verità quando si tratta di screditare Belusconi e di tirare la volata a gente inetta e presuntuosa, nemmeno capace di togliere la spazzatura. Tutti i mezzi sono buoni, compresi (questi anzi in prima fila nella gioiosa macchina da guerra) i magistrati faziosi. Vergognatevi! Sprofonderete nella vostra melma, diffamatori di professione!

  11. By Michele on mag 27, 2009

    Gentile Marion e gentile Cesare,
    credo che uno dei (mille) motivi del disastro italiano sia l’incapacità di ascoltare le domande e di rispondere a tono: troppi, oramai, come tanti piccoli Sgarbi, ignorano la domanda e sproloquiano di astio, di livore, di melma…
    Ci riprovo: adesso pongo nuovamente un paio di domande alle quali, come si fa da migliaia di anni, si dovrebbe dare una risposta coerente e pertinente.
    Prima domanda: che cosa se ne fa Berlusconi di 30-40 ragazze, alcune delle quali minorenni, nella sua villa sarda per la festa di Capodanno, mentre i genitori aspettano in albergo a Roma?
    Seconda domanda: premesso che l’enorme problema dell’immigrazione non si risolve col buonismo e l’accettazione indiscriminata, è davvero un comportamento cristiano respingere i barconi pieni di immigrati disperati verso i lager e le violenze libiche? E’ davvero evangelico rimandare esseri umani nei Paesi dai quali sono fuggiti per miseria, per guerra, per violenze? Perchè voi cristiani prendete alle lettera le parole di Gesù quando condanna il divorzio, e invece le interpretate molto liberamente quando, ad esempio, dice: “Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.”
    Ecco, sono solo due domande: chiedere è lecito, rispondere è cortesia. Potete anche essere scortesi, è un vostro diritto. Ma tra persone civili ci si risponde senza insulti. Io non vi ho insultati, mi sembra giusto che non lo facciate voi; mi sembra giusto che rispondiate a tono alle domande che vi pongo, così come risponderò volentieri io alle vostre domande, se ne avete.
    Resto a vostra disposizione e attendo le vostre risposte.
    Con immutata stima, Michele

  12. By Velenia on mag 27, 2009

    Beavall,ma tu ci credi in Dio?
    Perchè ,sai com’è,parli sempre come se Dio fossi tu.
    A tutti gli altri finti laici e veri parrucconi e bigotti vorrei rispondere come Carosone “tu vò fà l’americano ma sei nato in Italii”.In America si arriva all’empeachement se il Presidente fa sesso con le stagiste,ma questa è la mentalità protestante,in Italia si è sempre giudicato un politico per i suoi atti politici non per quelli sessuali,questa è la mentalità cattolica,tanto è vero che la prima Repubblica è crollata per le tangenti non per le amanti.Neanche io vado pazza per Berlusconi ma Michele e Pallo mi sembrano francamente invidiosi.
    Barzellettina americana finale,tanto per rimanere in tema,sapete perchè Monica Leviski
    non ha votato per Obama?Perchè la sua ultima esperienza con i democratici le ha lasciato l’amaro in bocca.

  13. By Velenia on mag 27, 2009

    In conclusione cari Michele,Pinco Pallo e gurriero finnico potreste coerentemente dire che J.W.Bush è stato un presidente migliore di Clinton perchè non ha utilizzato lo studio ovale per far sesso con le stagiste o il vostro sangue laico e progressista ribollirebbe?Eppure è un ovvio silloggismo:
    1)Il miglior politico è quello che non cornifica la moglie.(Premessa maggiore)
    2)Clinton ha cornificato la moglie e Bush no. (Premessa minore)
    3)Bush è un politico migliore di Clinton. (conclusione)
    Ma perchè avete fatto le marce della pace ai tempi dell’Irak ?

  14. By beavall on mag 27, 2009

    Cara Velenia,
    certo che credo in Dio, anzi in Gesù Dio, che se non ci fosse Gesù senz’altro sarei atea, mi spiego: non riesco a credere nel Dio delle altre religioni, però accetto che ci possano essere persone che credono in qualcosa di diverso da me e, voltaireanamente, sarei disposta a morire affinchè essi possono continuare a credere in ciò che preferiscono.
    E’ la libertà, bellezza!
    Per quel che riguarda Berlusconi e il caso Noemi, pensare che siano false accuse dei nemici politici, (x Cesare!) bisogna proprio essere plagiati fino all’osso per crederlo.
    Ma non son tanto le corna che dovrebbero scandalizzare i suoi elettori, quanto la sua capacità di imbrogliare e mentire, Clinton non perse la sua credibilità e neanche sua moglie, perchè fu onesto e sincero!
    Invece la moglie di Berlusconi ne è rimasta talmente schifata, da definirlo un malato bisognoso di cure e chiede il divorzio.
    Se non riesce a sopportarlo lei che senz’altro lo ha amato in gioventù, figurati noi.
    :) )

  15. By Michele on mag 28, 2009

    Gentile Velenia,
    per sostenere in pubblico le propre posizioni è richiesto un minimo di informazione e di conoscenza dei fatti: altrimenti il dialogo non è possibile.
    Quindi:
    1. E’ falso (ripeto: è falso) che Bill Clinton fu sottoposto a impeachment per aver fatto sesso con una stagista: venne posto sotto accusa per falsa dichiarazione giurata e intralcio alla giustizia. Se avesse detto la verità sulla sua relazione con Monica L. non sarebbe successo nulla.
    2. E’ falso (ripeto: è falso) che in America si giudicano i politici per storie di sesso: i procedimenti di impeachment (per Andrew Johnson e Richard Nixon) non avevano certo a che fare con storie di sesso e di corna (ti dice niente il nome Watergate?).
    3. E’ falso (ripeto: è falso) che in Italia non si giudicano i politici per storie di sesso: ti ricordi come “Il giornale” di Berlusconi sfruttò politicamente la vicenda del portavoce di Prodi, Silvio Sircana, fotografato con un trans (inizio 2007, mica un secolo fa)?
    Per il resto, che dire? Ci sarebbe tanto ma non c’è lo spazio. Comunque, gentile Velenia, 3 falsità in poche righe sono tante: e come si può discutere con gente che – è il tuo caso – non conosce i fatti, altera la realtà e afferma il falso?
    Cordialità,
    Michele

  16. By Michele on mag 28, 2009

    Egregia Marion ed egregio Cesare,
    credo che uno dei (mille) motivi del disastro italiano sia l’incapacità di ascoltare le domande e di rispondere a tono: troppi, oramai, come tanti piccoli Sgarbi, ignorano la domanda e sproloquiano di astio, di livore, di melma…
    Ci riprovo: adesso pongo nuovamente un paio di domande alle quali, come si fa da migliaia di anni, si dovrebbe dare una risposta coerente e pertinente.
    Prima domanda: che cosa se ne fa Berlusconi di 30-40 ragazze, alcune delle quali minorenni, nella sua villa sarda per la festa di Capodanno, mentre i genitori aspettano in albergo a Roma?
    Seconda domanda: premesso che l’enorme problema dell’immigrazione non si risolve col buonismo e l’accettazione indiscriminata, è davvero un comportamento cristiano respingere i barconi pieni di immigrati disperati verso i lager e le violenze libiche? E’ davvero evangelico rimandare esseri umani nei Paesi dai quali sono fuggiti per miseria, per guerra, per violenze? Perchè voi cristiani prendete alle lettera le parole di Gesù quando condanna il divorzio, e invece le interpretate molto liberamente quando, ad esempio, dice: “Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.”
    Ecco, sono solo due domande: chiedere è lecito, rispondere è cortesia. Potete anche essere scortesi, è un vostro diritto. Ma tra persone civili ci si risponde senza insulti. Io non vi ho insultati, mi sembra giusto che non lo facciate voi; mi sembra giusto che rispondiate a tono alle domande che vi pongo, così come risponderò volentieri io alle vostre domande, se ne avete.
    Resto a vostra disposizione e attendo le vostre risposte.
    Con immutata stima, Michele

  17. By beavall on mag 28, 2009

    Velenia: “Ma perchè avete fatto le marce della pace ai tempi dell’Irak?”

    questo significa che tu e tutti voi stranicristiani eravate a favore della guerra.

    io ero a favore dell’esilio di Saddam, come proposto da quel gran maestro di Pannella con il suo Iraq Libero, ma ovviamente con pacifisti inconcludenti sinistri e i guerrafondai destri come voi non c’è stata speranza per quella povera gente c’è stata la guerra, e sofferenza e morte, morte, morte!

    complimenti sarete orgogliosi voi che vi battete per la vita .. sì … ma degli embrioni, e per la vita .. sì .. obbligando sadicamente chi vuole tornare alla casa del Padre!

  18. By Michele on mag 28, 2009

    Ciao Beavall,
    ma perchè noi due ci ostiniamo a voler intervenire su questo blog confrontandoci con gente che – l’evidenza è solare – non ha minimamente intenzione di discutere, ma solo di litigare in maniera scomposta e volgare? E, per di più, con un livello di informazione e di consapevolezza etica praticamente inesistente?
    Tu, che sei – da quanto leggo – una donna intelligente e attenta, perchè lo fai? Per quello che mi riguarda, io lo faccio perchè non riesco ad assistere in silenzio allo sfacelo italiano, anche se mi sento come il bambino che cercava di svuotare il mare con una conchiglia e di metterlo in una buca scavata nella sabbia.
    Ciao, stai bene (e magari anche meglio). Michele

  19. By beavall on mag 28, 2009

    Ciao Michele,
    posso solo dirti “idem”!
    ciao, Beatrice

  20. By beavall on giu 6, 2009

    e ricordatevi oggi ….
    la Monica Lewinsky non è diventata ministro!!!

  21. By Michele on giu 8, 2009

    Buongiorno.
    Ma che tristezza, però… Anni fa Stranocristiano era una palestra di discussione interessante: ora è diventato una wasted land. Forse Morresi – non più innamorata di Socci e di Ferrara (ve lo ricordate “il giornale più bello che c’è”?) – ha troppo da fare con il Comitato nazionale per la bioetica, chissà… Ma è davvero una pena: ci sono interventi di Marion, Cesare, Velenia che trasudano falsità e ignoranza e di fronte alle mie garbate contestazioni da parte loro c’è solo un silenzio maleducato. Davvero, c’è di che trasecolare: faccio proprio fatica a sopportare la tracotanza e l’ignavia. Ma anche questo è uno dei tanti specchi di un paese senza speranze. Ciao, soprattutto a Beavall, una delle poche persone vive, là fuori. Michele

  22. By Giovanni on giu 9, 2009

    Ma cambiare il nome del sito da stranocristiano a normaleberulsconiano? Non è che i curatori del sito si siano davveri convinti che Berlusconi sia l’Unto del Signore. Quando l’ha detto scherzava e penso lo confermerebbe anche adesso (una tantum…).

  23. By salvatore ciccarello on giu 9, 2009

    Michele è divertente. Da del falso e dell’ignorante a Marion, Cesare e Velenia però si autodefinisce garbato. E i tracotanti sono gli altri. Michele credo tu rappresenti bene i peggiori istinti e sentimenti da guerra civile di questo paese. Trasudi disprezzo e odio che d’altronde non nascondi. Ma il bello è che tenti anche di darti un’aria da moralista. Prova a disintossicarti e invece che odiare il tuo interlocutore a entrare nel merito se ne fossi capace. E magari, invece che dei fondamentali compleanni di Casoria o dei trapianti di Berlusconi, ragionando della vita umana, per esempio. Sempre che nel pantheon dei tuoi interessi ci sia posto per quisquilie del genere.
    Franco

  24. By Michele on giu 10, 2009

    Gentile Franco,
    cerchiamo di capirci. Marion, Cesare e Velenia hanno fatto delle affermazioni che considero false e ho cercato di spiegare il perchè: nessuno di loro mi ha risposto.
    Ho poi posto una paio di domande ai medesimi (o a chi volesse rispondere), ma nessuno si è degnato di farlo.
    Conclusione: ignorare domande precise mi pare un comportamento sgarbato; ignorare l’invito a spiegare il motivo di affermazioni che mi paiono (e che ho cercato di dimostrare essere) false mi pare un comportamento sgarbato; affermare cose inesatte mi pare il comportamento di chi ignora la realtà.
    Quindi: dove ho sbagliato? Ho sempre pensato che la convivenza civile si basa anche sull’educazione: se si partecipa a un “forum” esprimendo le proprie opinioni, si risponde alle domande che quelle opinioni suscitano. E’ proprio l’ABC del vivere civile, ma non per tutti, pare.
    Poi: non mi riconosco nell’odio e nel disprezzo di cui vai parlando. Io – mi ripeto – ho posto domande precise sull’argomento del post di Morresi e sugli interventi dei partecipanti: cosa c’entrano il moralismo, la disintossicazione e l’odio di cui vai parlando?
    Vogliamo parlare di vita umana? Pronti, sono disponibilissimo. Ma se si parla di Berlusconi e di immigrazione clandestina (come hanno fatto Morresi e gli interlocutori di cui sopra), si risponde alle domande su quel tema.
    Insomma: anche tu, gentile Franco, eviti le domande precise, forse perchè non hai risposte precise; e anche tu, come molti, preferisci lanciare accuse generiche e infondate.
    Quindi, e concludo: parliamo di vita umana e di aborto? Eccomi qui. Parliamo di immigrazione e di Berlusconi, come si è fatto in questo post? Allora rispondi alle mie domande, se credi e ce la fai.
    Con immutata stima,
    Michele

  25. By Velenia on giu 10, 2009

    Sig. Michele Garbato
    1)Dalle mie parti,di solito,non si insulta tranquillamente la gente chiamandola falsa-rozza-ignorante senza essere considerati perlomeno dei gran maleducati;se dalle sue parti questo viene considerato garbo, cosa fate quando decidete di essere sgarbati? Vi sparate addosso con il bazuka?La prego di farmi garbatamente sapere dove vive,non dico la città o il paese,ma quantomeno la regione,in modo tale che se dovessi, per puro caso,passare da quelle parti ,garbatamente,mi fornirei di idoneo giubbotto antiproiettile.
    2)Le faccio, garbatamente, notare che c’è gente,come la sottoscritta,che passa il tempo a lavorare per guadagnarsi da vivere e mantenere una famiglia,di cui oltretutto, come è giusto, deve pure occuparsi, e non sempre ha il garbato tempo per stare garbatamente attaccata al computer a rispondere alla gente garbata come lei.
    3)Dopo avere affrontato le questioni preliminari ed entrando, garbatamente,nel merito delle domande da lei garbatamente poste:
    a)Che Clinton sia stato sottoposto ad impecheament per aver mentito sui suoi rapporti con la bella Monica (a proposito grazie per avermi fornito quest’ argomento per confutare la sua “idem” Beavall che sostiene che Clinton sia Vangelo e Berlusconi sia Pinocchio)me lo ricordo anch’io,ma questo lascia impregiudicata la questione se sia giusto e lecito per l’opinione pubblica e per gli organi giudiziari interessarsi delle vicende sessuali degli uomini politici,quando queste non costituiscano reato, e per le più elementari regole della privacy possano avere interesse solo per l’uomo politico e sua moglie.
    b)Ricordo anch’io lo scandalo Watergate,benchè a quei tempi fossi poco più che lattante, e non mi sono mai sognata di dire che negli U.S.A. tutti i casi di impeachement riguardino il sesso. Tra l’altro nei pochi studi che da perfetta ignorante ho fatto tipo Università e Scuole di specializzazione ho studiato la manovra di impeachment,quello che volevo garbatamente
    dire è che mentre in America i discedenti del Mayflower hanno sempre ritenuto che chi tradisce la moglie è capace di tradire la moglie pubblica che è la Nazione a noi italiani,latini,di sangue caliente e per nulla nazionalisti delle corna dei politici nun ce n’è mai fregato di meno.
    c)Non appartengo al Berlusconi fan club, ma le faccio ancora garbatamente notare che del comportamento sessuale di Sircana,Berlusconi,Andreotti,Rita Levi Montalcini e di Michele Garbato a me non interesse una beata melanzana e mi pare più libero pensiero questo che quello di chi si straccia le vesti e si erige a lapidatore dei costumi altrui, del resto ho notizia di un certo Cristo che pare, dico pare ,abbia detto in un occasione del genere -Chi è senza peccato scagli la prima pietra-

    Spero di averle garbatamente risposto sig. Michele Garbato e la prego quando comincerà a scagliare le pietre almeno miri alla testa di noi poveri stranicristiani,non ci faccia morire a “suppilo a suppilo” come con altri è stato fatto.
    Con il garbo di cui sono capace le invio velenosi saluti
    Velenia

  26. By Franco on giu 10, 2009

    Caro Michele,
    non capisco se ci fai o ci sei. La tua voglia di provocare per quanto legittima non crea un diritto alla risposta. Ergo non so dove in mezzo ai tuoi valori relativi si trovi l’assoluto dovere alla risposta, soprattutto a quel tipo di domande dal tono sarcastico, allusivo e insultante. Può darsi che chi non sia d’accordo con te sia un “falso, ignorante, ecc.. Ma prova per un attimo a mettere giù il Kalashnikov e a rivolgerti al prossimo con meno tracotanza. Magari qualcuno di noi prova a discutere “civilmente” con te e a evitare la tua stessa tecnica denigratoria.
    Alla fine, per un breve accenno al merito, ritieni che si debba votare un politico per la sua cristallina “moralità” personale che ne so tipo Pecoraro Scanio, Prodi, Illona Staller, Caruso, oppure magari discutiamo del progetto politico (tranquillamente discutibile) che i leader politici propongono e cercano di applicare, con la loro visione della società e del valore della persona e della libertà. Credi che ci dobbiamo esclusivamente scandalizzare del desiderio maschile disordinato (messo all’indice dai fautori del sesso/droga/rock&roll ma stranamente neo bacchettoni quando si tratta di affondare il politico avversario) e non della soppressione infantile industrializzata o della “selezione” degli embrioni perfetti?
    un saluto
    Franco

  27. By Velenia on giu 11, 2009

    Per il sig.Michele Garbato,
    evidentemente l’ironia logora chi non ce l’ha.
    Grazie Franco sottoscrivo tutto quello che hai scritto.

    Velenosi saluti,
    Velenia

  28. By Riccardo on giu 11, 2009

    Dal momento che passo qui e che leggo che vengono ripetutamente chieste due risposte a questioni che la cronaca dei giornali hanno portato comunque alla mia attenzione, lascio in tutta franchezza le migliori che possa fornire a riguardo.

    Prima risposta: anche io mi chiederei cosa ci facessero sole a casa di un Capo di Governo, un trentina di minorenni pudiche appena uscite dal collegio delle Orsoline. Mi pare puerile chiedersi cosa ci facciano un pari numero di minorenni aspiranti attrici e collaudate modelle (con la benedizione di mamma e papà), la cui esperienza con i coetanei in campo sessuale è cominciata probabilmente ad un età alquanto precoce. Sono lì a fare il loro lavoro, ovvero abbellire l’ambiente e contemporanemente incontrare persone illustri che possano ben consigliarle nei loro passi nel mestiere che hanno scelto.
    Se poi si tratta di contestare il modus vivendi dello star system, la questione esula dall’episodio e dalla persona di Silvio Berlusconi.
    Seconda risposta: è cristiano soccorrere il prossimo che abbia bisogno di cibo, acqua, vestiti ed un tetto. L’azione, faccio notare, parte dal cuore del soccorritore che, come il Samaritano, si muove a compassione verso il prossimo.
    Qui abbiamo però dei curiosi “bisognosi” che si sentono in diritto di entrare senza autorizzazione in Paese a cui non appartengono, calpestandone le regole. E’ generosità concedere assistenza a gente pronta a rivolgersi alla malavita, trovatasi nella medesima disperazione che li ha fatti fuggire dal loro Paese? O è piuttosto cedere ad un ricatto che non viene da quei disperati, ma da quanto hanno brigato e brigano per portarli in Italia e servirsene per i più loschi e turpi fini?
    Certamente la sensibilità cattolica, e non sono mancati a questo proposito richiami al Governo, vorrebbe che sempre più risorse venissero destinate all’accoglienza ed a programmi per lo sviluppo del terzo mondo. Ma la FAO, l’UNICEF, i programmi ONU, la cooperazione della Comunità Europea, sono tutti dei fallimenti? Come si vede il discorso parte da un barcone ed arriva molto più lontano.
    Ricambio ogni saluto,
    Rik

  29. By Michele on giu 11, 2009

    Caro Rik,
    davvero sei straordinario, e ti ringrazio per il tuo ultimo post. Non finirà mai di stupirmi la capacità di voi cattolici di leggere il Vangelo secondo le vostre convenienze: sulla base di quello che v’interessa, alcune parole di Gesù le prendete alla lettera, mentre altre parole le interpretate con la sottigliezza degna del peggior relativista.
    Ad esempio: quando Gesù dice “L’uomo non separi ciò che Dio ha unito” o quando istituisce il primato petrino, lì non ci sono interpretazioni: quello ha detto e quello è la verità definitiva e immutabile, e guai a chi discute. Quindi il matrimonio è indissolubile e il papa è il successore di Cristo. Se vi serve, prendete alla lettera anche i comportamenti: siccome Gesù ha scelto come apostoli solo uomini, significa che il sacerdozio può essere solo maschile.
    Quando invece parla di carità e di amore per il prossimo, allora si passa alla distinzione e all’interpretazione.
    Eppure Gesù parla chiaro anche lì: “Ama il prossimo tuo come te stesso”, “Ero carcerato e siete venuti a trovarmi”… E quando il buon samaritano soccorre l’uomo ferito dai briganti, mica sta lì a chiedersi se sia un bisognoso vero o un clandestino: lo soccorre e basta.
    Ma tu, Rik, di fronte ad un barcone di disperati che scappa da guerre, fame, disperazione e miseria, cosa fai? Stai lì a questionare su chi sfrutta quei disperati, ti chiedi se abbiano o no l’autorizzazione per sbarcare… Di fronte ad un extracomunitario che vive in una catapecchia e che raccoglie pomodori per dieci euro il giorno, controlli se ha o no il permesso di soggiorno: che diamine, è arrivato in Italia illegalmente!
    “L’uomo non separi ciò che Dio ha unito”? Si scomunichi chi divorzia!
    “Ama il prossimo tuo come te stesso”? Sì, beh, bisogna vedere, non sia mai che dietro a chi muore di fame non ci sia la mafia albanese… e così, evviva Maroni, che ributta i barconi dei pezzenti marocchini o nigeriani (che dovrebbero essere tuoi fratelli, a dar retta al Vangelo) nelle fogne da cui sono partiti.
    Bravo Rik, così si fa: sei un vero cattolico, mica uno schifoso buonista à la Veltroni.
    E domenica prossima, dopo la messa e il vassoio di paste farcite alla crema per il pranzo da mammà, occhio al clandestino e avvisa la ronda padana del tuo amico Bossi, l’unico vero e certificato difensore dell’Europa cristiana.
    Ciao, stai bene.
    Michele

  30. By Riccardo on giu 12, 2009

    Caro Michele,
    speravo che ci fosse sincero interesse nella tua richiesta ripetuta di una risposta alle due semplici domande. Invece leggendo il mio punto di vista lanci fulmini e saette, condite da buon sarcasmo verso la mia risposta.
    Se questo è il modo che preferisci per dialogare sei il benvenuto. Non ti chiedo di darmi ragione, ma in cambio non aspettarti che sia io a dartene.
    Nel frattempo vorrei capire perché citi il Vangelo. Vuoi che il contradditorio si basi sulla conoscenza delle Scritture, a partire dalla Genesi, passando per quelle poco rammentate Dieci Parole (o Comandamenti) che il mondo tanto fortemente disconosce ed arrivando all’Apocalisse? Se la Bibbia è per te Verità imprescindile, possiamo anche confrontarci in questa maniera, allargando il discorso a diversi altri passi. Per il momento argomento altrimenti.

    Come scrivevo in coda al mio post precedente, il discorso parte da un barcone ed arriva molto lontano e si discosta molto dall’argomento di questo post che, come ricordavi precedentemente, è Silvio Berlusconi (assieme a Pannella, Eluana, l’Olanda e Repubblica).
    Cosa vedo quando un barcone di disperati arriva? Gente che vede qui un tenore di vita da ricchi e che vorrebbe avere almeno di che vivere.
    Ma questa è solo una parte del problema. Il problema è a monte, nel Paese da dove questi disperati provengono. Accogliere tutti significa tentare di svuotare il mare con un cucchiaio.
    La Chiesa Cattolica, missionaria per vocazione, svolge la sua opera anche nei Paesi da cui i disperati provengono. Non scrivi tu che vengono da luoghi dove si muore di fame? E la soluzione al problema, la vera Carità, non è fare che in quei Paesi ci sia da mangiare per tutti, non solo per quelli che ne fuggono?
    Non è un’impresa che si compia da un giorno all’altro. Anzi è la più ardua che si possa immaginare. L’ordine mondiale, l’economia globale si fondano sullo sfruttamento delle risorse del terzo mondo e sulla costrinzione in povertà di queste nazioni.
    Ma come cambiare le cose? Puntando un coltello alla gola del Presidente degli Stati Uniti? Togliendo ai ricchi per dare ai poveri, senza curarsi del fatto che i malviventi si arricchiranno a loro spese a partire dal giorno seguente?
    Se hai la soluzione, falla conoscere a tutti, cattolici e non. I piani quinquennali, ahinoi, non hanno funzionato.

    Magari, Michele, il problema fosse l’immigrato clandestino che lavora in nero e raccoglie i pomodori.
    Il problema è il clandestino che taccheggia o vende merce contaffatta per l’una o l’altra organizzazione criminale, destinato alla prima linea nelle guerre per il controllo del territorio ed a finire pestato a sangue, se gli va bene.
    Il problema è quando i neonati vengono sottratti alle madri appena giunte da noi, per essere venduti alle famiglie che vogliono figli. Con un falso riconoscimento, ricevono una vita agiata e vengono privati della loro identità personale e culturale.
    Il problema è in quanti sono coinvolti nel mercato della prostituzione. Capita di notare che spessissimo siano giovani. Non perché non invecchino, ma perché buttare a mare e far sparire il cadavere di una donna o un uomo che sono a migliaia di chilometri dal loro Paese è estremamente semplice.
    Il problema è che la pelle sarà diversa, ma dentro siamo tutti uguali. Abbiamo gli stessi polmoni, fegato, reni. Non è fantasia immaginare che alcuni siano entrati e poi diventati merce per il traffico di organi.
    Questa, ne resto convinto, non è accoglienza del prossimo. E certamente non augurerei questa accoglienza a me stesso.

    Se poi vuoi ricordarmi che tanti Santi non esitavano a spogliarsi di tutto per il primo povero che gli passasse vicino, è vero. Non sono così Santo, se tu lo sei buon per te e prega per me.
    Stai bene anche tu,
    Riccardo

  31. By Riccardo on giu 23, 2009

    Caro Michele,
    una risposta possibile alla tua domanda parte proprio dal passo evangelico che conosci. Se leggiamo il Vangelo di Giovanni (Gv 6, 1-13) troviamo descritta la compassione di Gesù per quella gente affamata e come, presi cinque pani e pochi pesci, tutti sono sfamati e vengono raccolti gli avanzi a ceste.
    Non si può parlare di Cristo senza ricordare che Lui è il Dio che ha compassione delle miserie dell’uomo a partire dai suoi bisogni più immediati, come il cibo. Ma nello stesso capitolo c’è altro. Segue un lungo discorso (Gv 6, 25-66), di cui riposto solo alcuni versetti
    “Rispose loro Gesù: “In verità, in verità vi dico: non Mosè vi ha dato il pane dal cielo, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo, quello vero; Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. (Gv 6, 32.51.54-56)
    Gesù Cristo, quindi precisa che la sua compassione verso l’uomo non termina con la cura del suo corpo, ma giunge ad occuparsi dei suoi bisogni più profondi. Cristo è Colui che parla di eternità e che proclama come il cristiano debba farsi suo imitatore, nel vincolo della Comunione. Non si può parlare di Cristo neppure a prescindere da questo.
    Per venire al punto, la Scrittura non si legge a brani scelti o esulando dal contesto in cui è presentata una affermazione.
    Esempi di errori molto grossolani che possono essere fatti riportando brani fuori dal contesto sono nel Vangelo secondo Luca “Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione. D’ora innanzi in una casa di cinque persone si divideranno tre contro due e due contro tre; padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera”. (Lc 12, 51-53). O ancora “Ed egli soggiunse: “Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così una bisaccia; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una.” (Lc 22, 36). Seguire la Parola significa dunque accoglierla con spirito critico, nel senso che essa necessita di una spiegazione che è data dalla Scrittura stessa. La patristica e la teologia nascono da questo incessante lavoro di studio sui testi sacri per trarne il loro giudizio sulla civiltà di oggi.

    Dove Gesù dice “L’uomo non separi ciò che Dio ha unito”(Mt 19, 6) c’è la risposta ad una domanda dei farisei in cui il Signore, a sostegno dell’indissolubilità del matromio, riporta una interpretazione di un passo della Genesi: “Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse: Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola? “. (Mt 19, 4-5) Il passo della Creazione, che secondo i biblisti non ha valore storico, quanto antropologico. Questo è cioè il passo cioé che secondo gli Ebrei ed i Cristiani spiega la natura e le origini dell’umanità.
    Non c’è in nessuna parte della Scrittura un punto in cui si ammetta la separazione tra moglie e marito, eccetto quello che Gesù stesso proprio in quelle righe commenta “Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu così. “ (Mt 19,8). Egli ribadisce quindi il significato esistenziale dell’unità della coppia al di là delle prescrizioni delle leggi degli uomini (Completerebbe il discorso l’analisi della situazione sociale del popolo di Israele ai tempi dell’Esodo, in relazione alla condizione femminile ed al ricorso alla poligamia per capire il senso sociale di quella norma, ma mi permetto di tralasciarla).

    Significativo è anche il passo “Ero forestiero e mi avete ospitato” (Mt 25, 35) dove l’ospitalità verso lo straniero, spesso portata come esempio di virtù nel Vecchio Testamento viene superata dalla carità cristiana. L’ospite accolto è Cristo stesso, è Dio che si fa bisognoso per essere amato dall’umanità.
    Ma la carità non sta tutta in quella ospitalità, né l’uguaglianza sociale è l’obiettivo cardinale del cristianesimo. L’operato dell Chiesa, leggiamo nella Scrittura, comincia proprio dove i discepoli smettono di immaginare che alla venuta del Cristo corrisponda un cambiamento dell’ordine politico “Così venutisi a trovare insieme gli domandarono: “Signore, è questo il tempo in cui ricostituirai il regno di Israele?”. Ma egli rispose: “Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta, ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra”. (At 1, 7-9)
    Nè Gesù vuole che in suo nome ad un uomo venga alienato da quanto è suo (o presume tale) in nome di un diritto Uno della folla gli disse: “Maestro, dì a mio fratello che divida con me l’eredità”. Ma egli rispose: “O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?”. (Lc 12, 13-14)
    L’uomo viceversa deve spogliarsi del suo liberamente e consapevole che quello che possediamo in terra non va custodito gelosamente, ma elargito per il bene altrui. “Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce. Ebbene, io vi dico: Procuratevi amici con la disonesta ricchezza, perché, quand’essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne.” (Lc 16, 8-9)
    D’accordo che si tratta di togliere a chi detiene ricchezza indebitamente, ed in questo senso si esprime anche il Catechismo della Chiesa Cattolica, ma questo non giustifica che venga fatto con violenza o in modo coatto. Il Cristo combatte la povertà con la conversione del cuore, facendo che la sua presenza ispiri gli uomini a scegliere la Salvezza e l’abbandono volontario dei propri beni, come fa Zaccheo (Lc 19, 1-10).

    So bene che nel mio cammino di conversione devo apprendere e praticare la carità molto più di quanto non stia facendo ora, ma questa mia testimonianza e ricerca personale non mira e non termina con l’azione di governo.
    Quindi torno a ribadire la mia risposta iniziale. Non vedo carità nell’accoglienza di disperati che non trovano in questo Paese l’Eldorado, ma solo sopraffazione e diritti negati. Il problema non sta nella legalità dell’attracco del barcone, né nella ricchezza della Mafia albanese. Il punto è che l’accoglienza va a discapito in primis di quelli che diciamo di voler aiutare.
    C’è carità, secondo te, nel dare ad un uomo i soldi perché si ubriachi?

    Temo che in effetti stiamo andando fuori tema e confido nella compresione della padrona da casa. Forse potrei sviluppare la questione sul mio blog come suggerisci, ma ad essere sincero lo considero più uno strumento di espressione personale che uno spazio aperto al dialogo ed al confronto.
    Se persò la risposta ti appare sensata, che tu la condivida o meno, tengo in considerazione l’idea di proporla altrove.
    Ciao,
    Riccardo

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