quando Fini difendeva la 40 e celebrava la giornata della vita insieme ai vescovi
aprile 5th, 2009 Posted in Uncategorized
Gianfranco Fini vuole diventare Presidente della Repubblica, e per questo si è messo a fare il “laico”, sperando di allargare la platea dei suoi sostenitori, anche a sinistra (ma poi a destra lo voteranno?).
Paola Binetti, sabato, gli ha scritto una lettera aperta, ricordando una lettera che Fini aveva scritto al Corriere della Sera dieci anni fa.
Di seguito potete leggere l’articolo e la lettera di Fini, un Fini vecchia maniera, potremmo dire versione 1.0. Molto interessante, da leggere tutta.
Sia chiaro: il problema non è cambiare idea. Ma se un personaggio pubblico la cambia così radicalmente in poco tempo, dovrebbe innanzitutto spiegare il percorso che ha seguito, far capire per quale motivo adesso dice l’opposto di quello che diceva pochi anni fa: insomma, non può far finta di niente, e di punto in bianco fare una giravolta di 180 gradi, senza spiegare niente, altrimenti è ovvio per tutti noi pensare che non crede a quel che dice, ma che fa solo quello che ritiene utile alla sua carriera personale (ammesso e non concesso che poi veramente gli convenga).
Dal sito de Il Corriere della Sera
(2 febbraio 1999) – Corriere della Sera
Procreazione assistita
Una lettera di Fini “Niente donazione alle coppie di fatto”
Procreazione assistita Una lettera di Fini “Niente donazione alle coppie di fatto”
Caro direttore,
la legge sulla procreazione assistita è attesa da anni per mettere ordine negli interventi genetici sulle cellule germinali; per evitare i casi delle mamme – nonne, o peggio le ipotesi di realizzazione di monstra o di clonazioni; in definitiva, per regolamentare in modo certo il concepimento non naturale.
Com’ è noto, gli articoli che vengono sottoposti al voto dei deputati, dopo l’ approvazione con un ristretto margine dalla commissione Affari sociali, consentono la procreazione eterologa, cioè con i gameti di “donatori” estranei alla coppia, la ammettono anche tra le coppie di fatto, e tutelano l’ embrione in modo subordinato rispetto agli altri soggetti che intervengono nel procedimento.
Si tratta di soluzioni che Alleanza nazionale non condivide: per questo, unitamente ad altri deputati del Polo, ha presentato degli emendamenti tesi a permettere l’accesso alle tecniche soltanto alle coppie di coniugati, a impedire la “donazione” di gameti estranei alla coppia, a impiantare un numero di embrioni corrispondenti a quelli che dovranno nascere, a vietare la sperimentazione sui nascituri.
Questa posizione non deriva da suggestioni confessionali, dal momento che non è la fede ma la natura che affida a un atto personale e cosciente la trasmissione della vita. La natura ha a sua volta un’ eco significativa nella Costituzione, che all’ art. 30 riconosce la collocazione naturale dei figli all’ interno della famiglia e all’ art. 29 descrive la famiglia come la società naturale fondata sul matrimonio.
L’ INTERVENTO DEL PRESIDENTE DI AN Fini: no a genitori con legami occasionali
“La convivenza non può essere equiparata per tutto alla famiglia Il figlio non è un oggetto da acquisire ad ogni costo ma un soggetto da amare e al quale offrire garanzie” .
Ciò non significa discriminare le convivenze: significa che la convivenza non può essere equiparata, in tutto e per tutto, alla famiglia, così come è descritta dalla Costituzione. Se può accadere che un figlio non viva con il padre o con la madre per ragioni accidentali, come la morte di uno dei coniugi, o la separazione o il divorzio, questo non vuol dire che si possa programmare in anticipo un legame fra i genitori frammentario e occasionale: il figlio non è un “oggetto” da acquisire a ogni costo, ma è un “soggetto”, da rispettare e da amare, e al quale garantire, per legge di natura espressamente riconosciuta dalla Carta costituzionale (art. 30), quel mantenimento e quell’ educazione che soltanto il padre e la madre insieme, in virtù di un legame stabile, sono in grado di assicurare.
La fecondazione eterologa incontra riserve ancora maggiori. Quando vi è la donazione del seme o dell’ ovulo (o di entrambi) da parte di soggetti estranei alla coppia, la figura dei genitori si scinde dalla figura dei coniugi: essere genitori non equivale, o equivale solo in parte, a essere coniugi. La struttura familiare viene spezzata e la stessa identità del concepito è compromessa, dal momento che costui finisce per avere una identità biologica che non coincide con quella sociale. Poiché ciascuno di noi ha il diritto di sapere di chi è figlio, quando il soggetto nato da eterologa conosce le modalità con le quali è venuto al mondo, incontra serie difficoltà nel rapporto con i genitori, uno dei quali, almeno, è putativo, mentre il donatore resta ignoto.
Va infine tutelata la vita umana dal concepimento, impedendo la distruzione degli embrioni: è imminente la ricorrenza della Giornata per la vita, che si celebra da oltre vent’ anni per iniziativa della Conferenza episcopale italiana, al fine di richiamare l’attenzione di tutti sui temi dell’ accoglienza del nascituro e dell’ aiuto alla gestante.
Alleanza nazionale si unisce a questa celebrazione con un convegno europeo che si svolgerà sabato prossimo ad Assisi con la partecipazione di rappresentanti dei movimenti per la vita e di politici di altre nazioni europee particolarmente impegnati su questo fronte: il riconoscimento che l’ uomo è persona fin dal primo istante, e come tale non è strumentalizzabile da nessuno e per nessun motivo, deve diventare una base comune di condivisione per l’ intera Europa, partendo dall’ Italia.
Mi auguro che il voto inizi realmente oggi, e che si concluda nei prossimi giorni senza ritardi: è ben strano che la discussione alla Camera si sia aperta nel luglio dello scorso anno e non sia più ripresa. Buona parte della sinistra preferisce l’ anarchia normativa a una regolamentazione seria: la prospettiva che ai voti del Polo si sommino quelli dei Popolari, di parte della Lega e di altri deputati non obbedienti a logiche di schieramento, e che quindi sia approvata una buona legge, rende possibili ulteriori tentativi di insabbiamento. Alleanza nazionale è pronta a denunciarli con forza: un Parlamento che intenda assumere fino in fondo le sue responsabilità non può più assecondare acriticamente il trionfo della tecnica, ne’ stendere tappeti alla sperimentazione senza limiti, ma deve preoccuparsi di aiutare in concreto l’ uomo e la donna che soffrono, fissando precisi paletti normativi per far sì che il progresso scientifico non sia antitetico alla persona, ma contribuisca ad alleviarne il dolore.
Mi auguro pure che, benché per questo tipo di leggi il Regolamento della Camera consenta il voto segreto, nessuno lo chieda: su temi di tale delicatezza, in base ai quali si forma il giudizio degli elettori, gli italiani hanno il diritto di conoscere con chiarezza quali scelte operano i propri rappresentanti. Invocare, a sostegno del voto segreto, la tutela della libertà di coscienza suona ipocrita; è noto che, se fossero approvati gli emendamenti del Polo, cesserebbero gli affari multimiliardari di chi finora ha approfittato del Far West della biogenetica: non e’ il caso di lasciare alle lobby spazi di manovra che traggano profitto da un voto anonimo.
Gianfranco Fini * presidente di Alleanza Nazionale



17 Responses to “quando Fini difendeva la 40 e celebrava la giornata della vita insieme ai vescovi”
By M. Diaferia on apr 6, 2009
L’unica spiegazione del livore verso la Chiesa e di certe sparate laiciste è per difendere la sua posizione di libertino. Ho l’impressione che il modo migliore per giustificare a se stessi la propria vita immorale è quella di scagliarsi contro chi ti punta il dito.
Solo che non si rende conto che molti che ne avevano stima lo stanno mollando.
In compenso ci conferma l’origine comune dei due grandi “ismi” del XX secolo: Comunismo e Nazifascismo.
By giancal on apr 6, 2009
non si poteva pensare diversamente da simile personaggio
By Guido on apr 6, 2009
Gianfranco segretario del PD, subito…
By luigi culmone on apr 6, 2009
la storia a molti non insegna niente ..se il Duce avesse ascoltato il Papa …Benito avrebbe evitato la grande tragedia della guerra ad una italia assolutamente impreparata….sarebbe passato per un Grande della storia e con ogni probabilita’ sarebbe morto nel suo letto come Francisco Franco…ma per ascoltare le lezioni della Storia e della Chiesa Mater et Magistra ci vuole umilta’che e’ la vera virtu’ dei grandi poltici….gli altri sono quaquaraqua’ come direbbe il Principe De Curtis (in arte l’insuperabile Toto’)
By marco on apr 6, 2009
Non mi meraviglio più delle virate a destra (poche) o a manca (sempre più frequenti) del Presidente della Camera.
Sono però deluso. Molto deluso.
Concordo sulla conclusione “è ovvio per tutti noi pensare che non crede a quel che dice, ma che fa solo quello che ritiene utile alla sua carriera personale (ammesso e non concesso che poi veramente gli convenga).”
By rossella on apr 6, 2009
Se non ricordo male, Socci, durante il periodo del referendum sulla legge 40 aveva già stigmatizzato il comportamento di Fini in quell’occasione, mettendoci in guardia dall’avere fiducia in lui…mi pare che sia stato buon profeta!
By Mauro on apr 6, 2009
Non c’è da meravigliarsi, non è la prima volta che accade. Su facebook gli hanno dedicato una pagina proponendolo come futuro segretario del PD. Dopo i tanti salti della quaglia del passato, oggi assistiamo a ex radicali che diventano gli strenui difensori del liberismo più sfrenato, ex missini che rinnegano le proprie idee, trans (caso di Salerno)che traghettano a destra ed altro ancora.
By billy on apr 6, 2009
Fini, sei finito!
By Giovanni Cln on apr 6, 2009
Mentre quasi TUTTI continuano a criticare l’eccesso di fermezza nelle proprie Idee o meglio le “IDEOLOGIE” o “ISMI”,
OGGI si sta passando all’ESTREMO OPPOSTO non meno PERICOLOSO: la “DE-IDEOLOGIA” o sillabando “DEI-DEO-LOGIA”;
L’anticristo di Soloviev nè è un classico esempio, egli cerca di PIACERE a TUTTI, ma in fondo non AMA altri che SE STESSO.
La “LOGIA” di essere “DEI-DEO”…alla FINE/I quello che conta è la Volontà di Potenza, o di Onnipotenza?
L’ultima ora ci sarà quando molti “anticristi” appariranno nel mondo dice la Lettera di San Giovanni…
Un “SEGNO” dei TEMPI?
Giovanni Cln
By luigi culmone on apr 6, 2009
purtroppo i poteri forti in italia sono palesemente anticattolici per non dire anticristiani….ricordiamoci che l’unita’ (forzosa e violenta)d’italia fu fatta con l’obiettivo di colpire la Chiesa Cattolica e protestantizzare l’Italia sede di Pietro…chi vuol far carriera sa a chi si deve inchinare…dimenticano questi arrivisti che Cristo ha vinto la Morte ed e’ l’unico Re della Storia
By rikkitikkitavi on apr 6, 2009
è la costituzione, baby, non c’è niente da fare.
e ce lo so che nun ce volete stà ….. ma ce dovete stà lo stesso: fatevene una ragione.
qui ce sta scritto repubblica italiana e no stato della chiesa.
By pallo on apr 7, 2009
…”purtroppo i poteri forti in italia sono palesemente anticattolici per non dire anticristiani…” ….
Di grazia ma chi stà governando adesso l’Italia con una maggioranza enorme ? Non mi sembra i terribili comunisti … ma bensi il vostro PIO Silvio che da quanto mi risulta è dalla vostra parte in tutto e per tutto vero ? Quindi xchè ve la prendete con gli altri … prendetevela con lui che non fa le leggi che piacciono a voi !
Pallo
By luigi culmone on apr 7, 2009
x pallo ..i nemici della Chiesa ,madre della splendida ed inarriivabile civilta’ italiana, sono tanto a destra che asinistra ….e qualche piedino biforcuto e’ pure dentro le stanze vaticane….ma noi non temiamo caro Pallo..”ianua inferi non prevalebunt::::
By rikkitikkitavi on apr 7, 2009
oh! ma quella del quaquaraquà non è de totò.
l’ha scritta leonardo sciascia nel giorno de la civetta, quella che l’umanità se divide in uomini, mezzuomini, ominicchi, piglianc… (con rispetto parlanno) e quaquaraquà.
che c’entra, a totò? eppoi, pure col duce! ma lassa perde, va!
By luigi culmone on apr 8, 2009
si ho fatto un torto al mio grande compatriota nana’ sciascia ma il mio grande amore per il grande filosofo del novecento europeo Principe di Bisanzio S:A;Imperiale Antonio De Curtis mi ha indotto in un imperdonabile lapsus che Nardu da lassu’ dal Paradiso dei Grandi Siciliani mi perdonera’….comunque la questione non cambia : chi vuol segare la bimillenaria civilta’ cristiana del’italia sega la stess identita’ italiana …unica, inarrivabile,geniale….dalla sicilia con ardore W Cristo Re
By Velenia on apr 9, 2009
Comunque, caro Luigi,questa è veramente di Totò:”ca nessuno è fesso!”.Forse l’on.Fini lo ha scordato!
In quanto al signore che parla in romanesco si è scordato il resto della frase di Sciascia che tu certamente ricorderai…
By alide on apr 20, 2009
Diaferia ha detto la semplice verità, è la squallida realtà. Quanto a proporlo come segretario del PD, mi fa piacere, lo sto dicendo da oltre un anno.