a cura di Assuntina Morresi

giudici dallacullaallatomba

aprile 2nd, 2009 Posted in Uncategorized

I giudici in Italia le leggi le vogliono fare. Dovrebbero farle rispettare, ma non gli basta. Sono voraci, vogliono di più, o forse potremmo dire che se la suonano e se la cantano: insomma, del parlamento machissenefrega, per non parlare dei referendum. Decidono loro, e basta.

Decidono sempre, su tutte le leggi, dopo che ci fanno i referendum, quando non gli piacciono i risultati – come per la 40 – e pure prima delle leggi, se già capiscono che non andranno bene (come le dichiarazioni anticipate di trattamento, la legge ancora non c’è e già la vogliono bocciare…quando si dice la prevenzione…ma quanto sono previdenti i nostri giudici…che meraviglia….)

e poi sono attentissimi ai vuoti legislativi, quelli proprio non li sopportano. Non se ne fanno passare uno, di vuoto legislativo. Passano gli spifferi, c’è corrente d’aria, fa male alla salute, il vuoto legislativo. Nonsaiquantoèpericolosoilvuotolegislativo, signora mia.

Per il fine vita, per esempio, lo hanno riempito bene bene benissimo, il vuoto, basta vedere la sentenza per Eluana, hanno pensato a tutto, pure a spiegare ai medici come dovevano fare, tutto quanto, non volevano neanche lasciare il sospetto di un vuotino legislativo, un vuotino piccolo piccolo….

E anche per la 40, per non lasciare il vuoto legislativo, hanno tolto un pezzo da un comma e ne hanno aggiunto un altro sul comma successivo, tante volte non si capisse dove vogliono arrivare, e insomma quanto siamo più tranquilli a vedere questi giudici così premurosi….

Tolgono il vuoto, e mettono il pieno. Legislativo. 

Su tutto: dalle provette ai sondini, dalla culla alla tomba, tutta roba loro.

Quindi la legge 40 – votata in parlamento e confermata da un referendum, quello che per astensione è stato il più fallimentare della storia della repubblica – va cambiata, perché a loro proprio  non gli va giù: tutta quella bella gente (dalla Ferilli alla Montalcini, ricordate i 100 volti per il si sulla copertina dell’Espresso?) che voleva tanto bene abrogarla, quella legge 40 brutta, cattiva, crudele, che invece ancora sta là, imperterrita. E funziona pure, nonostante tutto (basta vedere la relazione al Parlamento, o anche solo la sintesi. quella presentata venerdì, di cui hanno parlato solo Avvenire, Il Foglio, e il Messaggero, gli altri hanno graziosamente ignorato la faccenda, e Repubblica ha preferito raccontare del turismo procreativo, i lettori di Repubblica neanche sanno che è stata presentata la relazione, ma anche qua, machissenefrega).

Ma dobbiamo dire che stavolta ai giudici non gli è riuscita più di tanto.

Dotti, medici e sapienti alla Corte Costituzionale hanno deciso che il limite massimo di tre embrioni da creare non vale più.

Però rimane il divieto di congelamento di embrioni, di soppressione di embrioni, di selezione eugenetica di embrioni, di ricerca sugli embrioni. Ma allora, se domani un medico produce cinque embrioni, che se ne fa, visto che li può solo trasferire in utero?

Certo, non è scritto che è vietato mangiarseli. Non sono vietati frullati di embrioni, non è vietato il purè di embrioni, e neanche frittate di embrioni: insomma, non sono esplicitamente vietate ricette di embrioni. Queste la Corte Costituzionale non le ha menzionate, almeno per adesso. E quindi forse si possono fare.

Ma il resto no, e quindi è difficile capire cosa effettivamente sia cambiato.

Neanche la diagnosi preimpianto si può fare, perché rimane intatto l’art.13, quello che vieta la selezione eugenetica di embrioni. E se produci tanti embrioni per farci la diagnosi – vietata – poi degli embrioni scartati che ci fai, visto che non li puoi sopprimere né congelare?

Intanto però i giudici sono contenti: loro le mani sulla 40 ce le hanno cominciate a mettere. Vedi un po’, magari di sentenza in sentenza, forse ci riescono a smontarla.

Adesso però non ci sono riusciti, e almeno per adesso in parlamento la legge 40 non ci torna.

Quando avranno scritto le motivazioni della sentenza, capiremo meglio cosa hanno in mente. Poi vedremo il da farsi.

  1. 24 Responses to “giudici dallacullaallatomba”

  2. By Francesco Giuseppe Pianori on apr 2, 2009

    Gramsci l’aveva teorizzato: la conquista del Potere per infiltrazione nei gangli dello Stato.
    Ma i Signori Giudici della Corte Costituzionale hanno mai letto la Costituzione?
    O, più probabilmente, non gliene frega nulla: Le Roi c’est moi!

  3. By molech on apr 2, 2009

    La democrazia è la grandiosa invenzione moderna del potere per illudere la gente. I giudici da noi sono una casta intoccabile: per questo si permettono tutto. Incarnano la costituzione di fatto, la fanno loro.

  4. By daniele on apr 2, 2009

    quando riusciremo ad estirpare questi giudici che sono il tumore che sta uccidendo l’Italia? questo cancro che tutto vuole sovraintendere, governare, controllare, guidare se non e’ fatto come loro desiderano? sono fortemente pessimista ma… speriamo che persone per bene come Lei continuino questa battaglia per tutti noi!

  5. By achille on apr 2, 2009

    Secondo la Stampa (quella torinese) a insorgere contro i capricci della c.d. Corte Costituzionale sarebbe “la destra cattolica”. Appare chiaro che la c.d. Corte è di sinistra, o no?
    E il mitico Fini perchè non interviene a difendere la sovranità del Parlamento, da poco riscoperto, dalle ingerenze della magistratura? E magari della CEI che vuol dare un sussidio ai disoccupati: non è ingerenza anche questa?
    Ah povera Italia, non donna di provincia…

  6. By terry on apr 2, 2009

    Finchè i giudici faranno il bello e cattivo tempo, non ci sarà mai una vera democrazia, se vogliamo ancora crederci.
    Figuriamoci se no mettevano le mani sulla legge 40!!!
    terry

  7. By Velenia on apr 2, 2009

    Negli anni 90,se dicevi “faccio il creativo” voleva dire che eri un pubblicitario,oggi vuol dire che sei un giudice!

  8. By MR on apr 2, 2009

    …quindi la legge 40 rimane…a leggere i titoli dei giornali di oggi sembrerebbe tutto il contrario: legge bocciata, cancellata,…Forse, oltre che tra i giudici, ci sono molti creativi anche tra i giornalisti?

  9. By Simone on apr 2, 2009

    Bel pesce d’aprile!
    Oggi – 2 aprile – vedo trasmissioni rai parlare di Giovanni Paolo II in modo un po’ sciatto… eh … lui si che era un Papa… sembrano dire… mentre la Chiesa di oggi e’ tornata all’oscurantisma… rivedessero il libro di Forattini “Giovanni Paolo Secondo Forattini”…

  10. By beavall on apr 2, 2009

    spiacente, ma non è così!
    i giudici impongono ai parlamentari di rispettare la Costituzione, perchè questo è il loro compito, quando si hanno dei parlamentari “ignoranti” che fanno le leggi senza essersi emancipati dalla loro condizione di sudditi (del partito) e servi (del Vaticano) e cittadini schiavi della superstizione che tengon loro il bordone.

  11. By pallo on apr 2, 2009

    Esatto “beavall” i giudici fanno rispettare le leggi …. il parlamento le fa !!!
    CAZZO questa è la democrazia si o no !!!
    Se i magistrati fanno casino ci sono gli strumenti per verificare !!
    Se il parlamento è “ignorante” e spara leggi alla c… come il grande Silvio con il caso di Eluana non andremo mai da nessuna parte.

  12. By Emiliote on apr 2, 2009

    Bravissimo beaval! Non sapevo che i padri costituenti della repubblica, nel 1947-48 avevano già previsto, fin nei dettagli la possibilità di produrre i figli in laboratorio e avessero specificato che poteva esistere un limite a tale produzione. Mi sai dire qual è l’qrticolo della costituzione che ne parla?
    Forse ignoranti della costituzione non sono i parlamentari (almeno in questo caso) e gli “schiavi” di ideologie sepolte dalla storia e dall’attualità si trovano da un’altre parte.

  13. By emerenziano on apr 2, 2009

    I giudici della suprema corte, nell’emettere sentenze a destra e soprattutto a manca (cioè sentenze “politicamente corrette”), con il plauso dell’on. Fini (ma non era un fascista costui?) si sono finalmente pronunciati sulla legge 40. Peccato che l’abbiano fatto in modo contraddittorio, come molti (tra cui Assuntina, Eugenia Roccella e Giulianone Ferrara) hanno messo bene in luce. Invece che attaccarsi ai cavilli, questi signori dovrebbero tenere sempre presente il valore della vita umana, tutelata fra l’altro dalla stessa costituzione. Questo sì che è un valore veramente supremo! E lo è dal concepimento fino alla sua conclusione naturale. Nel caso di Eluana se ne sono dimenticati.E nel caso delle decisioni prese a proposito della legge 40 hanno combinato anche qualche pasticcetto. Per accorgersene non occorre essere esperti in materia di costituzione. Ma il buon beavall, avvocato difensore dei giudici, si è forse distratto? Passi per quegli “ignoranti” parlamentari, non ancora emancipati dalla condizione di servi del Vaticano, che di leggi e costituzione non capiscono niente…A meno che…quandoque dormitat bonus Homerus.

  14. By achille on apr 2, 2009

    Suvvia, beavall non è un difensore dei giudici! Lui difende tutti quelli che attaccano i cattolici “a prescindere” come diceva Totò. Bisogna capirlo. Se la Chiesa fosse favorevole ai giudici, si metterebbe anche contro i giudici. E’ un istinto che non può controllare. Se gli chiedi quale articolo della Costituzione prevede l’intervento dei giudici in caso di vuoto legislativo e quale altro prevede che i giudici si pronuncino contro il parere del 75% degli italiani? Superior stabat lupus (va bene emerenziano?)

  15. By beavall on apr 3, 2009

    A communi observantia non est recedendum …
    peccato che quel 75% di fatto non si è espresso perchè aveva la certezza di essere in minoranza, e considerarlo invece come una vittoria è una “furrrbizia” di chi non ha un briciolo di onestà intellettuale.
    Purtroppo siamo in mano ai “furrrbi” e meno male che ci sono ancora i giudici che possono far qualcosa, ma mi sa ancora per poco, ogni giorno tentano di metterli in “silenzio” (vdr legge sulle intercettazioni) e renderli sempre più impotenti, contenti voi di dar man forte ai delinquenti … nemo potest duobus dominis servire … (va bene emerenziano?)
    :P

  16. By pallo on apr 3, 2009

    Perchè siete così schierati e non cercate nemmeno lontanamente di capire le posizioni degli altri !
    Il referendum è stato fallimentare perchè poche persone sono “toccate” dal problema non perchè gli Italiani sono dalla vostra parte …. provate a fare un referendum sulle problematiche dell’aborto o su eutanasia e alimentazion forzata …. poi vedrete i risultati !!!!

  17. By emerenziano on apr 3, 2009

    Godo di questa dotta disputa a base di latinorum e di azzeccagarbugli. Ma caro beavall (poi non replicherò più: tempo perso farlo) i furbi non saranno per caso quelli che, battuti democraticamente con un referendum (prima del quale strombazzavano di successi, con tanto di cosiddetti intellettuali, attricette e cosiddetta grande stampa al loro fianco), si sono rivolti agli amici giudici? Lasciamo perdere le intercettazioni e il dar man forte ai delinquenti: c’entrano come i cavoli a merenda. E q

  18. By achille on apr 3, 2009

    Dai beavall, qui nessuno criminalizza i giudici in quanto tali, ci mancherebbe! Ma in un Paese dove tutti possono esprimersi su tutto, è mai possibile che non si possa esprimere un giudizio anche su di loro? Per capirci qualcosa basterebbe leggere “Toga rossa” del giudice (di sinistra) Misiani e fare una statistica sui magistrati che dopo aver battagliato per l’indipendenza della magistratura poi sono finiti a Montecitorio, a Palazzo Madama e a Strasburgo rigorosamente iscritti ai gruppi della sinistra. Chi dimentica il Di Pietro eletto al Mugello per ordine di D’Alema (strapentito)? o la Paciotti o D’Ambrosio e, dulcis in fundo, il De Magistris-why-not.
    La maggioranza dei magistrati sta a lavorare, ma una minoranza rumorosa, con entrature politiche e giornalistiche sproporzionate, riesce a dettare l’agenda ai parlamentari eletti dal popolo, magari per errore, ma mon per aver vinto un concorso (a proposito leggasi lo scoop del Riformista -giornale non berlusconiano- sugli errori di grammatica e di sintassi nei concorsi per magistrati).
    Beavall, furbi ce ne stanno dappertutto, soprattutto tra quelli che amano talmente la “qualità della vita” e poi legiferano solo su come eliminare nascituri e morituri. Non per nulla Radio radicale trasmette poca musica tra un comizio e l’altro: il Requiem di Mozart.

  19. By William on apr 3, 2009

    Pur leggendo sempre questo sito, non partecipo quasi mai a discusioni: non vi è lo spazio necessario per chiarire i presupposti. Per esempio “Beavall” pone una discriminante gravissima fra i parlamentari, molto vicina al razzismo intellettuale, quando ne classifica la maggior parte (che approvò la legge 40 dal centrodestra e dal centrosinistra) come <>. Con lo stesso criterio altri potrebbero ribattere che i giudici (nelle cui alte sfere l’influenza marxista e/o massonica sembra perdurare) farebbero sentenze senza essersi emancipati da culture seppellite dalla storia e sarebbero servi di altre ideologie o organizzazioni che non hanno ancora chiesto perdono a nessuno. Ancor più grave e intollerante è la discriminazione (con uno snobismo al limite del razzismo vero e proprio) verso i cittadini che elessero appunto la maggioranza trasversale dei parlamentari che approvò la legge 40 , definiti “schiavi della superstizione”!! E pensare che la legge 40 NON E’ AFFATTO CONFORME ALLA DOTTRINA MORALE DELLA CHIESA, che invece esclude QUALUNQUE forma di concepimento non naturale, anche omologa (Dottrina biblica e perenne, da ultimo aggiornata rispetto alle nuove problematiche: vedere sito http://www.vatican.va). Fu questo il motivo per cui i cattolici non potevano approvare la legge nel referendum, ma nemmeno respingerla col rischio di tornare alla mancanza di qualunque regola: l’opzione astensionista e la necessità di un quorum è prevista dalla Costituzione proprio per evitare che una piccolissima minoranza (500.000 persone) costringano l’intera nazione ad esprimersi anche se o quando non vuole. Insomma, con le premesse poste da “Beavall”, equivalenti a dei pesci gettati in faccia a chi non pensa come lui, ogni dialogo è bloccato: i veri laici si appellano alla ragione, non ai pregiudizi ed ai processi alle intenzioni, tanto meno agli insulti gratuiti.

  20. By beavall on apr 3, 2009

    se qualcuno pensa che “ignorante” è un insulto gratuito, vorrei chiarire che, avendolo messo tra virgolette, volevo dargli il significato reale, cioè “che ignora”.
    i parlamentari che fanno le leggi possono permettersi di “ignorare” quello che vanno a votare in parlamento, proprio perchè sono cooptati dai loro capi politici e obbedienti fanno quello che gli viene chiesto.
    A differenza dei giudici che non possono ignorare la legge e la devono applicare, e la costituzione che devono far rispettare.

    ps: per quanto riguarda la mia risposta alla frase di emerenziano battuti democraticamente con un referendum, beh, penso che la mia critica non sia stata offensiva.

    psps: ma, Achille, lo sai perchè Radio Radicale trasmette tra un comizio e l’altro il Requiem di Mozart?
    la risposta è nel link

  21. By achille on apr 3, 2009

    Complimenti a William, ha centrato il problema: è la puzza al naso, l’autoreferenzialità di chi sente antropologicamente superiore. Grazie al cielo gli italiani, ancorchè scemi e superstiziosi, sono ancora capaci di esprimere coraggio e fermezza, senza glamour. Tanto ci sarà sempre qualcuno che, come il mitico Pajetta, alla domanda “tra la verità e il partito tu cosa scegli?” non esitò a rispondere “Il partito”. Questa mentalità che Guareschi definiva “trinariciuta” (due per respirare e una per il partito) è dura a morire. Figurati adesso che il rozzo popolo italiano li ha fatti accomodare fuori dal Parlamento, nei loro salotti radical-chic, da Santoro, da Floris e nel resto della tv berlusconiana

  22. By Marco on apr 3, 2009

    Un tempo, quando la sinistra stava all’opposizione, c’era l’Espresso che insultava settimanalmente i giudici, a dir poco collusi con la mafia e corrotti. Oggi se dici solo un decimo di quello che dicevano loro ti fanno scorticare vivo. Oggi una canzone come quella di De Andrè “Attenti al gorilla” non la si potrebbe cantare neppure in un circolo privato con tessera per l’ingresso. Sempre in quel tempo, davano del matto a Cossiga, chiedevano l’ empeachment di Leone, e altre porcate anche peggiori; ma oggi il Presidente della Repubblica non lo si può neanche nominare e pure io infatti sto zitto. Hanno preso il potere, stanno sulla cadrega e lo amministrano come riescono. Ma hanno perso totalmente l’uso della ragione, e con esso il fascino che avevano: non hanno scampo. Sembrano come i democristiani, ancora arroganti e tronfi del loro potere, poco prima della fine della DC.

  23. By achille on apr 4, 2009

    Marco sei grande! A proposito del Presidente della Repubblica. Ricorderai di quel tizio che si rifiutò di votare perchè nel suo seggio c’era il Crocifisso, e tutti a disquisire su questo fatto fondamentale. Io scrissi una lettera a un quotidiano dicendo che non avrei votato in un seggio dove ci fosse la foto di Scalfaro: apriti cielo! Se quel tizio (che era pure nipote di Togliatti) poteva dire “il Crocifisso non mi rappresenta, anzi mi offende” lo stesso io non potevo dire di un modesto ex pm, rivelatosi poi in assoluto il peggior presidente della storia repubblicana. Per la cronaca: fui chiamato in Procura a dare spiegazioni, il caso poi fu archiviato e amen.

  24. By bob on apr 4, 2009

    Vabbè, nemmeno la più trita retorica berluschina arriva a tanto…

  25. By tato on dic 8, 2009

    Credo che le leggi dovrebbero essere delle affermazioni e non prestarsi a mille interpretazioni!Esco da un processo durato oltre tredici anni ,moralmente distrutto anche se assolto.Chi doveva essere acciuffato secondo me non ci sono mai arrivati….chissà come mai!
    http://www.diariodiunesattoreblogspot.com

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