a cura di Assuntina Morresi

sondaggio sul fine vita

febbraio 16th, 2009 Posted in Uncategorized

In previsione del referendum sulla legge sul fine vita, minacciato dal senatore Ignazio Marino, che ha rallegrato la maggioranza e gettato nel panico totale l’opposizione di cui Marino fa parte, e per accompagnare l’approvazione del Disegno di Legge Calabrò sul fine vita, proponiamo il seguente sondaggio (per sapere come la pensano gli italiani sul fine vita, non serve una gran quantità di domande, ne basta una, semplice e chiara):

Nel caso in cui tu non fossi più in grado di esprimere direttamente il tuo consenso a cure, terapie o alimentazione e idratazione assistita, preferisci:

a)     morire in solitudine, di fame e di sete, in un’ala apposita della casa di riposo “La Quiete” di Udine, in una stanza con le finestre sbarrate e le guardie giurate alla porta, assistito dal Dr. Amato De Monte e da un’associazione di volontari che hanno preso le ferie appositamente per accompagnare il tuo trapasso

oppure

b)    di morte naturale, accudito dalle suore misericordine di Lecco, con un sondino naso-gastrico

  1. 157 Responses to “sondaggio sul fine vita”

  2. By michelangelo on feb 16, 2009

    Preferisco la morte naturale: “quando il tempo è reso”.

    Io credo che si stia sbagliando tutto.
    Occorre un referendum decisivo è fulminante:
    Volete istituire il testamento biologico?
    SI o NO,

    Se è si, poi si vedrà come.
    Se è no, si dovrà cancellare per sempre la parola testamento biologico.

  3. By ivo canciani on feb 16, 2009

    di morte naturale, accudito dalle suore misericordine di Lecco, con un sondino naso-gastrico
    Ivo

  4. By Jeanjan83 on feb 16, 2009

    Dove posso votare per il sondaggio ;-) ?

    Suore misericordine ora e sempre!

  5. By Giuseppe on feb 16, 2009

    Preferisco morire di morte naturale e..assistito o accompagnato.

  6. By Laura on feb 16, 2009

    Preferisco morire di morte naturale

  7. By DANIELE on feb 16, 2009

    no al testamento biologico, no ai trapianti di organo. Nessuno puo’ decidere per me, se io non posso. Solo chi mi ha dato la vita, Dio, puo’ riprenderla, quando lo decide LUI. Nessun luminare puo’ decidere, nessuna legge potra’ mai essere esaustiva a priori dei possibili casi in cui puo’ verificarsi l’evento.

  8. By M. Diaferia on feb 16, 2009

    Preferirei la C: a casa mia con accanto i miei cari e il mio confessore.
    Fra le due, la B.
    Proporrei a qualche serio psichiatra un paragone fra papà Beppino e mamma Annamaria

  9. By Massimo on feb 16, 2009

    Sicuramente la B, meglio la C di Annamaria.
    Forza Assuntina!!

  10. By Luigi De Luca on feb 16, 2009

    preferirei il secondo caso e cioè di morte naturale. Proporrei che in tutti gli ospedali si facessero ritornare le suore. Ricordo che tanti anni fa quando c’erano loro il trattamento dei malati era migliore, più umano

  11. By mary on feb 16, 2009

    17 anni a letto senza piaghe… preferisco le suore non per un sentimentalismo ma per tornaconto personale che nasce dalla realtà.

  12. By roberto on feb 16, 2009

    Ovviamente, preferirei morire a casa mia, assistito dai miei familiari e da coloro che mi vogliono bene.

  13. By alessandro de ponti on feb 16, 2009

    la b in mancanza della c

  14. By jacqueline de souza on feb 16, 2009

    sicuramente la b

  15. By Mario Gallo on feb 16, 2009

    senza dubbio la B in mancanza della C certamente voglio l’olio Santo e il Rosario e la Coroncina della Divina Misericordia

  16. By luca on feb 16, 2009

    B senza dubbio! non sarei felice di sentire che mi stanno eliminando, dato che le orecchie funzionano perfettamente ma non posso dire la mia…
    se poi è ammessa la C, meglio.

  17. By laura on feb 16, 2009

    Certamente la B. Grazie Assuntina!!

  18. By inyqua on feb 16, 2009

    Onestamente non vedo cosa ci sia di ‘naturale’ in un sondino nasogastrico. Solo chi non ne ha mai visto posizionare uno e non sa cosa comporti la sua introduzione può definirlo così

  19. By Francesco Giuseppe Pianori on feb 16, 2009

    Portatemi da Padre Aldo!
    Nel “Terzo Mondo” del Paraguay, il Parlamento finanzia la sua clinica, che assiste amorevolmente i malati gravi; nella “civilissima” Italia ci si pone il problema di come ucciderli meglio.
    Per motivi di risparmio, ovviamente!
    Referendum: Chi è veramente Terzo Mondo?
    a) Paraguay
    b) Italia

  20. By salsi maria on feb 16, 2009

    Preferirei la C: a casa mia con i miei cari, il confessore e i sacramenti
    Delle 2 è meglio la B naturalmente
    Preghiamo per queste leggi
    buona giornata
    m pia

  21. By achille on feb 16, 2009

    Assuntina, sei una forza della natura! Perchè non passi a SWG il testo del tuo sondaggio? Quelli fanno sondaggi sull’aria fritta (e popi li passano a Repubblica o a Famiglia “cristiana”, che fa lo stesso).

  22. By Lorenzo on feb 16, 2009

    La b! La b!! La b!!!

  23. By piero gagliardo on feb 16, 2009

    Vivo in un paesino della provincia di Cosenza in Calabria. Andando al lavoro mi sono soffermato vicino ad una icona della Madonna, dove compaiono spesso gli annunci funerari. Uno di questi diceva: all’età di94 anni è “nata” alla casa del Padre x, y ….
    Quanta dolcezza e quale fede autentica in questa morte naturale!

  24. By Carlo on feb 16, 2009

    Nelle stesse condizioni di Eluana scelgo sicuramente l’opzione A.

  25. By Giulia on feb 16, 2009

    anch’io preferirei la “c” visto che non c’è la b e faccio il bis con Mario Gallo: olio Santo, Rosario, Coroncina della Divina Misericordia e…..al mio ultino respiro canti di gioia…..perché morire è certamente migliore…….
    Brava Assuntina coraggio ce la faremo a sconfiggere il plotone della morte!

  26. By Margherita Roberti on feb 16, 2009

    La B, la B, la B! Assistita dalla preghiera dei miei cari, che la pensano esattamente come me.

  27. By Roberto Weger on feb 16, 2009

    La risposta e’ piu’ che ovvia.

  28. By Vinci Emanuele on feb 16, 2009

    Assistito dai miei cari e dalle misericordine e non assassinato: il trattamento del punto A) non viene riservato ( e giustamente) neppure agli animali. Emanuele

  29. By enrica on feb 16, 2009

    preferisco la morte naturale. Naturale come chi partorisce: se c’è un problema alleviarlo per far sì che ci sia una vita che nasce, così per la morte, se si è in pericolo di vita preferisco che mi diano acqua e pane, come la tradizione prevede. e non che mi lascino morire da sola senza acqua ne cibo. noi siamo ospiti su questa terra e non padroni. Vorrei soprattutto una mano che stringe la mia, anche se inerme…non voglio essere sola quando trapasso, per non rinnegare l’ultimo e definitivo incontro con Gesù.

  30. By Liliana on feb 16, 2009

    Tra l’opzione diabolica A e quella umano-divina B, che cosa dovrei scegliere?
    La vita é sacra, é sacra e non é nostro possesso!

  31. By Emanuela on feb 16, 2009

    B.
    Desidero sia Dio a chiudere l’ultimo capitolo della mia vita terrena.
    Grazie per il vostro servizio

  32. By LAURA Marmai on feb 16, 2009

    http://www.altalex.com/index.php?idnot=44846

    Stamane su ALTALEX mi so imbattuta sulle norme giuridiche Svizzere sull’eutanasia.

  33. By Alessio on feb 16, 2009

    Che tutto abbia il suo corso naturale! Se dovra’ accadere e’ bello pensare alle cure amorose delle suore abbandonandosi completamente tra le braccia del Padre, confidando ovviamente nella Sua grande misericordia e perdono per la mia fragilita’. Per quanto riguarda Eluana ho gia’ espresso e condiviso il mio parere con altri amici dicendo che ancora una volta Gesu’ e’ stato messo in croce dal bieco opportunismo umano. Aggiungo che e’ gia’ da troppo tempo che l’egoismo umano e la superbia (il peccato originale che si rinnova!!)sta sfidando Dio. Fino a quando Lui lo permettera’? Diamoci una regolata!!!

  34. By morena on feb 16, 2009

    certamente opto per le suore misericordine

  35. By Adriana Davoli on feb 16, 2009

    certamente la b!!!
    Adriana

  36. By Censurarossa on feb 16, 2009

    Beh… checchè ne possa pensare il senatore Marino e la sua accolita di mortiferi amici pidiellini e radicali, opto decisamente per la seconda ipotesi ovvero: “Preferisco morire di morte naturale, accudito dalle suore misericordine di Lecco, con un sondino naso-gastrico”.

  37. By Antonio Martoni on feb 16, 2009

    Trovo agghiacciante che cerchino di far passare come un atto di civiltà la morte di Eluana.
    Ed è pure singolare che proprio quell’ideologia che sbandiera la propria presunta difesa degli ultimi e degli emarginati di fatto elimini sistematicamente coloro che non possono esprimere un voto in quanto “ultimi degli ultimi”: i feti e le persone in stato vegetativo.
    Tornando al quesito, preferisco ovviamente la seconda opzione, assistito dai miei cari e con l’aiuto dei Sacramenti.

  38. By livio podrecca on feb 16, 2009

    La B, naturalmente.

  39. By Enzo Castellaneta on feb 16, 2009

    Dio ha dato e Dio toglie! Non ci sono alternative, dato che la vita è indisponibile e meno male! Vogliamo prendere atto della gran confusione sorta nelle coscienze a proposito del caso Eluana? Dell’impossibilità di pervenire ad una proposta condivisa? Perchè tutto questo? Perchè, nella sua immane presunzione, l’uomo crede di poter fare a meno di Dio, nonostante la ragione gli evidenzi in modo inequivocabile che è Dio che dispone della vita. Allora ripeto: Dio ha dato, Dio toglie quando vuole e come vuole. Io mi affido totalmente a Lui e a chi, per amore, vorrà accudirmi.

  40. By Terry on feb 16, 2009

    Ovvio, la b).
    Ma, se posso permettermi, il punto vero è capire che cosa spinge a scegliere a): qui sopra qualcuno lo ha fatto…ed io vorrei capire

  41. By Annalisa on feb 16, 2009

    Preferisco la morte naturale. Preferisco che Iddio, che mi ha dato la vita in un momento preciso della storia, me la tolga in un momento preciso e predestinato a cui non mi voglio sottrarre.
    Chi agisce contrariamente si prende una responsabilità troppo grande nei confronti della sua stessa anima.

  42. By Anna on feb 16, 2009

    di morte naturale, con i miei cari vicino o cmq se fossi rimasta sola “Preferisco morire di morte naturale, accudito dalle suore misericordine di Lecco, con un sondino naso-gastrico”.

  43. By carmine on feb 16, 2009

    risposta b.
    la mia vita non mi appartiene.
    solo dio sa scrivere cose dritte su righe storte

  44. By Francesca on feb 16, 2009

    assolutamente, vi prego, la risposta B!!!!!!!!!

  45. By Riccardo on feb 16, 2009

    La scelta (a) è, ad esempio, per chi rinnega se stesso in nome del dio stato, quello delle epurazioni dei dissidenti.
    Io scelgo (b).
    Rik

  46. By vincenzo cucinotta on feb 16, 2009

    Ovviamente,la B.

  47. By Bruno on feb 16, 2009

    Scelgo la B, spero che i miei cari abbiano la forza morale di accompagnarmi fino alla fine.
    Bruno

  48. By Mirella on feb 16, 2009

    La B senza dubbio. Vorrei capire di più la psicologia del padre di Eluana perchè per me è fuori da ogni comprensione!

  49. By beavall on feb 16, 2009

    mi spiace dire che la signora Morresi è in malafede!
    ma come si fa a dire che un sondino nasogastrico che va riposizionato ogni due o tre giorni da un esperto medico e con una dose di anestesia contro il dolore non sia un trattamento medico, ma un trattamento naturale! e allora :

    1) preferite vivere inconsciamente 17 anni in una clinica privata “maneggiati” quotidinamente dalle amorevoli cure delle suore misericordine al prezzo di 3.800 euro al mese

    o

    2) vivere con una pensione minima di 443,12 euro mensili in solitudine e con affitto da pagare, cercando di non morire di fame e di sete?

    capperi! quasi quasi opto anch’io per la 2) .. ma quella della Morresi eh!

  50. By Antonino Guerci on feb 16, 2009

    Preferisco l’ipotesi b), senza alcun dubbio

  51. By cristina on feb 16, 2009

    la b in mancanza della c. sempre e comunque.

  52. By Riccardo on feb 16, 2009

    @beavall
    Naturale è il bisogno che aveva il corpo di Eluana di acqua e cibo, anche tu ed io ne abbiamo.
    L’uso del sondino e della necessaria anestesia era necessario a portare al corpo il nutrimento che tu ed io prendiamo con le posate, essendo (credo) normodotati.
    Se Eluana avesse ricevuto un antibiodico tramite sondino o semplicemente inghiottendo, potremmo parlare di terapia e di supporto non naturale, in quanto un corpo sano non ne necessita.
    Con questo ruminare sulla parole e proporre alternative, scusa l’osservazione, intendi che non sei ingrado di scegliere tra (a) o (b)?

  53. By Filippo on feb 16, 2009

    Preferisco morire di morte naturale

  54. By Pontello on feb 16, 2009

    certamente al soluzione b!

  55. By Aoshi on feb 16, 2009

    Chiaramente l’opzione a

  56. By NOX on feb 16, 2009

    NO
    ad accanimento terapeutico,
    a tecnoscienza (tipo espianti precoci e senza preventivo consenso confermato nel tempo ecc.)
    SI’
    alla misericordia delle Misericordine all’accompagnamento naturale che solleva il momento del passaggio
    alla ricostituzione di Compagnie della
    Buona Morte (in Cristo)sotto la protezione della preghiera di Maria, che testimonino nei fatti dov’è la dignità del vivere e del morire, altro che la grottesca parodia dei volontari eutanasici
    SI’ a B)…e C)
    (Inyqua: sì anche ai sondini nasogastrici: n volte meglio che morire di fame e sete)

  57. By francesco on feb 16, 2009

    di morte naturale, accudito dalle suore misericordine di Lecco, con un sondino naso-gastrico

  58. By GdB on feb 16, 2009

    A casa, di morte naturale, la B.

  59. By gianamedeo on feb 16, 2009

    tra le due opzioni del fine vita preferisco l’ipotesi b cioè la morte naturale

  60. By alide on feb 16, 2009

    Soluzione b, sicuramente.
    Tenendo conto anche del fatto che, in stato di coma, la coscienza è in qualche modo presente e quindi la lotta spirituale, al momento del trapasso, è addolcita dalla presenza di qualcuno che prega per te.

  61. By Anna on feb 16, 2009

    Scelgo la B o meglio
    la morte naturale con qualcuno (se sono i miei cari meglio ancora) che mi stringa la mano e che mi sostenga con la preghiera fino all’ultimo istante della vita.
    Forza Assuntina non siamo soli, Maria, la madre, è con noi.

  62. By Enrico on feb 16, 2009

    Preferirei morire. Senza aspettare 17 anni, senza pormi il pensiero del dove ma ponendomi il pensiero del quando.

  63. By beavall on feb 16, 2009

    ma il vero problema è scegliere tra :

    1) decido io quello che voglio per me, e per me soltanto!

    2) decidono gli altri per me

    e acconsentire alla risposta 2 è molto pericoloso, perchè i governi cambiano e le leggi restano, e se oggi il governo a “immagine” è così buono da DECIDERE PER TE la “vita” eterna in questo mondo grazie alla tecnologia e in barba al Padre Eterno, può essere che un domani, visto come sta andando la situazione politica, in mano a un dittatore o in estrema crisi finanziaria, la legge “buona” si potrebbe trasformare in “cattiva” perchè colui che DECIDERA’ PER TE potrebbe liberarsi di te e di tanti pesi inutili, in fondo è già successo.

  64. By Mariano on feb 16, 2009

    Ma quelli che stanno al Parlamento e al Senato…, non sanno fare un alegge?
    Se da noi c’è il sistema della rappresentanza (che caro ci costa!) e delega…, costringiamoli a fare la loro parte!
    Poi, si vedrà cosa esce fuori: magari una legge ben fatta!!!

  65. By manuela nigrelli on feb 16, 2009

    se non ci fossero altre alternative: B

  66. By Francesco Bastianelli on feb 16, 2009

    Il vero problema è che il Senatore Marino – per cui ripropongo il referendum lanciato a suo tempo se A. sia da nominare Senatore a vita e poi presidente della Repubblica o B. sia preferibile optare per il ricongiungimento famigliare con il suo cervello tuttora in fuga negli States – sta dando la mazzata finale a Veltroni e prepara per la sinistra una “botta di vita” tipo legge 40 … in questo referendum voto dunque la “A”, per quello di Assuntina scelgo la “C”: morire di un colpo secco sotto un olivo in un campo assolato dopo aver mangiato un panino con la porchetta di Costano e bevuto un bicchiere di vino rosso.

    Insisto nell’osare …

  67. By felice Crema on feb 16, 2009

    Perché ‘fine vita’ e non ‘morte’?
    perché ‘testamento biologico’ e non ‘decisione sull’eutanasia’?
    Sul piano del vocabolario la battaglia è stata già persa da un pezzo: anzi mi sembra che non sia mai stata combattuta.
    Perché?

  68. By Giovanni Graceffa on feb 16, 2009

    Scelgo la B, ma anch’io preferisco la C. E quando dovrò donare l’ultimo respiro voglio avere una rosa bianca tra le mani, per consegnarla alla Madonna, visto che è il fiore che più a Lei piace.

  69. By claudia on feb 16, 2009

    naturalmente voto per la morte naturale.
    vi racconto questo fatto recente. il marito di un’amica, anziano e messo molto male di salute, è stato ricoverato d’urgenza appena sentita la notizia della morte di eluana. ha avuto una reale crisi di panico, si è chiesto: toccherà anche a me così? mi curano o mi uccidono? posso fidarmi dei medici?
    non c’è da stare allegri!!
    grazie e buon lavoro, claudia

  70. By massimo spaziani on feb 16, 2009

    tra le due opzioni del fine vita preferisco l’ipotesi b cioè la morte naturale

  71. By Gianca on feb 16, 2009

    sicuramente morte naturale B
    la gente deve essere libera di esprimere le propie idee il cristiano sceglie la volontà di Dio.

  72. By rita on feb 16, 2009

    Che assurdità una legge per come morire…bah, così va il mondo. Vorrei morire a casa mia, possibilmente di morte naturale, senza “interventi misericordiosi” dei medici. Un referendum sarebbe un disastro; per come sanno fare propaganta e imbrogliare gli elettori i sostenitori dell’eutanasia, per chi vuole vivere sarebbe una disfatta! Ricordiamoci il referendum per l’aborto; il no valeva si e il si valeva no. Armiamoci di coraggio per la lotta, perchè siamo stati colpiti ma non uccisi!

  73. By achille on feb 16, 2009

    ma beavall dove vive? ma non è fin troppo chiaro che qui non si vuol affermare il principio della libera scelta (comunque tutta da verificare), ma l’EUTANASIA per volontà di altri, nel caso recente Beppino & Magistrati & Napolitano. Dagli altri, Stato compreso, è giusto aspettarsi aiuto e sostegno. Poi se uno non vuole campare è un suo problema di coscienza, non può pretendere che lo Stato faccia il contrario di quello per cui esiste, cioè curare e assistere, non accoppare.

  74. By beavall on feb 16, 2009

    Ma Achille dove vivi tu!!!
    non so che età hai, se hai figli e se ne avete parlato in casa, io ho raccolto le parole e i pensieri dei miei figli in proposito e loro le mie e quelle di mio marito. Ancora, purtroppo, non c’è una legge sul testamento biologico, perciò con grande serenità io dico che mi fido dei miei figli e di mio marito, e NON VORREI VIVERE IN SVP per più di 6 mesi.
    Io mi fido dei miei cari come Eluana si fidava di suo padre, e sò che se domani mi dovesse succedere farebbero la stessa battaglia di Beppino Englaro.
    E i tuoi?
    Perchè pensi che un padre non ami e non rispetti la propria figlia?
    Perche forse tu saresti così nei confronti di tua figlia.

  75. By NOX on feb 16, 2009

    Preciso: per accanimento terapeutico assumo la relativa definizione del Catechismo della Chiesa Cattolica (non nella versione contraffatta dell’Unità, ovviamente).
    La vera posta in gioco è di rendere disponibile la vita umana secondo gli interessi dei detentori del potere: per esempio l’esigenza del sistema di Welfare di non essere delegittimato nella sua pretesa omnicomprensiva crollando sotto il conseguente eccesso di richieste; soluzione: propagandare lo sfoltimento dei soggetti più problematici per le Istituzioni, metodo: rovesciare la frittata, pietà sarà dar la morte (piuttosto che per fame e sete chiederemo tutti l’iniezione letale, verrà bene il know how delle condanne a morte U.S.A. nonché quella dei veterinari in tema di abbattimento), egoismo sarà la tenacia e la dedizione nella cura di vite “indegne”, con i corollari di “risorse sottratte alla collettività”, “danni inflitti all’ambiente” ecc.
    La “libertà di scelta” come al solito verrà utilizzata come lubrificante per farci accettare la dissacrazione delle nostre personali vite, trasformandosi ben presto in “obbligo di scelta” nei fatti, per mancanza di sostegno, se non anche di diritto.
    Notare il tempismo: l’arrivo nella terza età dell’onda anomala dei baby boomers.

  76. By Rossana Ferrari . SP on feb 16, 2009

    Rispondo come ho detto nelle mie classi in queste settimane…
    spero di non trovarmici mai… spero che i miei parenti e amici non debbano mai pensare a cosa fare di me… ma se mi accadesse, lasciatemi vivere… datemi da mangiare e da bene fino a quando il mio cuore non si ferma da solo… anche per me vale la proposta di un confessore e qualche suora a pregare per me e a farmi compagnia… ma che nessuno – nessuno al di fuori di Dio – si azzardi a dire “fine” a suo piacimento.
    Grazie…
    Rossana

  77. By Bob on feb 16, 2009

    @ Daniele:
    “no ai trapianti di organo”
    Siamo al delirio!

  78. By Bob on feb 16, 2009

    @Claudia:
    “è stato ricoverato d’urgenza appena sentita la notizia della morte di eluana. ha avuto una reale crisi di panico, si è chiesto: toccherà anche a me così? mi curano o mi uccidono? posso fidarmi dei medici?
    non c’è da stare allegri!!”
    Anche qui, come delirio, stiamo alla grande!

  79. By Bob on feb 16, 2009

    @Rita: “Ricordiamoci il referendum per l’aborto”. Son passati 30 anni e brucia ancora, nevvero??

  80. By BY ANDREA on feb 16, 2009

    cara Assuntina

    ovvaimente la soluzione B è quella auspicabile per la quale vale la pena anche per quest’ultimo atto della vita
    Andrea

  81. By Riccardo on feb 16, 2009

    @beavall
    Visto che continui a non saper indicare la (a) o (b) del sondaggio, ti pongo anche io una domanda:

    (1) sei un essere umano come una tua qualità intrinseca, come lo sono tutti gli altri.

    (2) sei un essere umano perché tu lo hai deciso, indifferente a chi decide di non esserlo più.

    Quello che è già successo in passato, guarda un po’, è successo dove in primis è stato il primo punto ad essere messo in discussione (ebrei, zingari, ecc…)

    @Bob
    Sì, qui deliriamo tutti. Si sa, i cristiani sono gente strana.
    Non ragionare con noi, tieniti le tue esatte ed incontrovertibili risposte.

    Rik

  82. By gigi on feb 16, 2009

    No al testamento biologico!!!!!! Sicuramente la b, ma anche la c, se ci sarà qualcuno che mi vorrà…

  83. By Raffaella on feb 16, 2009

    Non ho dubbi: Suore misericordine. Essere voluto bene è da sempre il desiderio più profondo e più vero dell’uomo di ogni tempo, ancor più di quello di oggi che si sente sempre più solo. Abbasso quelli che ci vogliono far fuori!!!

  84. By Tommy on feb 16, 2009

    la B certo che si! (compresi Sacramenti e preghiera in famiglia, come dice Gallo!)
    Grazie Assuntina..

  85. By Luigi Torre on feb 16, 2009

    SCELGO ASSOLUTAMENTE la “B”!

    (pur personalmente aderendo ai giusti e profondi “distinguo” che, in materia, esprime ad es. l’ottimo Comitato “Verità e Vita”, il quale mostra in generale, bene motivandolo, sfavore verso qualunque legge sul “testamento biologivo” et similia, legge che vista la materia “scivolosissima” rischierebbe di essere o divenire, inevitabilmente, “ingiusta” sotto il profilo morale e del diritto naturale)

  86. By Robby on feb 16, 2009

    Senza dubbio la B in mancanza della C.

  87. By francesca on feb 16, 2009

    BBBBBBBBBBBBBBBBBBB

  88. By patrizia on feb 16, 2009

    sicuramente accudita e amata dalle suore
    la risposta è B

  89. By Rosa Barile on feb 16, 2009

    la mia risposta è B senza ombra di dubbio.

  90. By sara on feb 16, 2009

    Di morte naturale, non voglio certo essere assassinata dai radicali! E per di più, siccome ho un antiestetico pelo nero che mi spunta sul collo, scriverò sul mio testamento biologico che mi venga periodicamente estirpato, dato che è veramente brutto da vedere! ;-) ))

  91. By roberto on feb 16, 2009

    Senza ombra di dubbio,(b) di morte naturale, accudito dalle suore misericordine,e in pace con Dio e gli uomini.

  92. By Linus on feb 16, 2009

    Opzione B naturalmente, e nel caso la C non si potesse contemplare (il confessore però lo voglio anche con la B… anche in ospedale, please!)

  93. By NOX on feb 16, 2009

    @Beavall: la sofferenza che il movimento pro death vuole eliminare è quella dei parenti, molto più che quella di chi ha il problema: la sofferenza di un’innaturale morte per fame e sete non ti dice niente in merito a ciò? altro che sondino nasogastrico!
    Lo scambio avviene molto più spesso in questi termini: purché mi sia riconosciuto il diritto di non occuparmi di congiunti eventualmente bisognosi (sentendomi però lo stesso probo e onesto) riconosco ai miei aventi causa il reciproco diritto di terminarmi in un caso analogo. Molto civico, almeno rispetto ad un certo tipo di potere.

    Non so poi da dove venga tutta questo improvviso mito dell’amore paterno; come dice Lindo Ferretti pensiamo al padre di Hina: nel suo codice, la vita della figlia era ormai divenuta appunto indegna; anche per lui, forse, si è trattato di un gesto d’amore, in coscienza doveroso, dopo tutto anche su di lui andrebbero trasferite almeno un po’ della compassione e della solidarietà manifestate al padre di Eluana, perché no ?
    Se c’è differenza, chi è autorizzato a stabilirla? una legge transitoria? un imprevedibile decreto giudiziario? una presunta volontà artificialmente ricostruita in assenza di contraddittorio effettivo?

  94. By aldo on feb 16, 2009

    Senza alcun dubbio scelgo la morte naturale!
    Preferirei una morte serena e senza sofferenze; ma anche in presenza di sofferenze desiderei la compagnia di qualche persona cara e comunque di qualcuno che mi accompagni al passaggio!
    Aldo

  95. By Leonardo on feb 16, 2009

    Chiaramente, opto per la B, aggiungendovi il calore e la vicinanza affettiva dei cari.

  96. By Luigi on feb 16, 2009

    Beh la “C” è senza dubbio la condizione migliore, ma purtroppo non sempre possibile per via di certe cure che non sempre possono essere effettuate in famiglia. Quindi non rimane che la “B”.

  97. By alfredo on feb 16, 2009

    La n° 2, senza ombra di dubbio

  98. By Giovanni on feb 16, 2009

    Scelgo la A. Secondo me una vita senza percezioni ed interazioni con il prossimo non è più una vita. Poi ognuno è liberissimo di pensarla come vuole. Per questo il testamento biologico è fondamentale in una nazione civile (ma forse non è il caso dell’Italia, frazione di Città del Vaticano).
    P.S. Daniele, no ai trapianti di organo? Mi auguro che tu stia scherzando. Dove è finita la famosa carità cristiana? Cosa te ne fai degli organi da morto?

  99. By todeschini on feb 16, 2009

    desidero morire di morte naturale, certamente accompagnata da parenti ed amici che mi vogliono bene.
    Leggendo le precedenti mail mi chiedo però che forse c’è un problema ben più grave e cioè quello del vero significato delle parole, perchè sia chi vuole la morte naturale per se e i suoi cari e chi vuole invece finire prima in caso di malattia o coma credo abbia lo stesso desiderio di non soffrire o in qualche modo di essere accompagnato: credo che bisogna assolutamente rieducarci al vero significato delle parole e non intraprendere battaglie ideologiche che non portano alla verità. Gianna

  100. By Daniela on feb 16, 2009

    Preferisco morire di morte naturale quando il Signore vorrà

  101. By albertopancheri on feb 16, 2009

    Ovviamente di morte naturale, tanto meglio se confortato anche dalle care suorette di Lecco. Alberto

  102. By alfredo valvo on feb 16, 2009

    Naturalmente di morte naturale: B!

  103. By Giovanni Grassi on feb 16, 2009

    Le domande sono assolutamente mal poste e vergognosamente scorrette. Siamo di fronte alla più assoluta disonestà intellettuale. Vergogna

  104. By giuseppe pallini on feb 16, 2009

    Preferisco una morte naturale, se possibile a casa, sedato se ho dolore, solo un po’ d’acqua per bagnarmi la bocca se non posso deglutire. Niente accanimento terapeutico. Niente testamento biologico, la mia moglie e i miei figlioli sanno come la penso e mi fido di loro. E, naturalmente, il prete.
    In quarant’anni di professione medica in condotta mi sono sempre comportato così con i miei malati, rispettando la morte come la vita. Oggi, purtroppo, il medico non segue più il malato terminale che muore a casa.
    Avere disponibile del personale come le suore sarebbe una grande fortuna, ma è difficile.

  105. By Paolo on feb 16, 2009

    Morte naturale, quando il Signore vorrà. Non accetterò mai una “scorciatoia” e non cercherò mai che qualcuno commetta la colpa di metterla in pratica condannando me e lui stesso ad un giudizio eterno che non lascia vie d’uscita!!!

  106. By Paolo Cova on feb 16, 2009

    B

  107. By franz on feb 16, 2009

    la b) è l’opzione che salva tutto dell’uomo. Finire come e quando l’autore della vita chiama, dove c’è qualcuno vicino che ti possa preparare a fare il grande passo e non essere lasciati soli con un ago in vena che decide per te.

  108. By beavall on feb 16, 2009

    @ NOX
    ma veramente state delirando!
    paragoni Hina a Eluana?
    ma avete capito cos’è la volontà individuale, della persona?
    Hina è morta perchè voleva vivere diversamente la sua vita e la sua volontà, il suo desiderio, si è scontrato con la volontà del padre il quale l’ha prevaricata uccidendola.
    Capperi! non riuscite a capire la differenza !!
    Il padre di Eluana si è battuto per far rispettare la volontà della figlia, mi sembra decisamente all’opposto.

    IO VOGLIO DECIDERE PER ME E ME SOLTANTO!
    Voi volete imporre le vostre idee anche a chi non la pensa come voi.
    I Testimoni di Geova dovranno in nome della vostra ideologia sulla “vita” essere obbligati alle trasfusioni salvavita!
    E anche questo è già successo!

    Ovviamente scelgo la A) e non dopo 17 anni ma dopo 6 mesi, perchè :
    1) come credente non ho alcuna difficoltà ad affidarmi al Signore
    2) come cittadina sarò felice di non essere di peso allo stato e se potessi donerei i soldi che ho fatto risparmiare a qualche invalido con pensione da miseria!

  109. By Stefania Imperlini on feb 16, 2009

    desidero per me e per le persone cui tengo, ciascun uomo e donna sulla terra, miei fratelli in Cristo, una morte piena di dignità, la dignità che ci è stata restituita da Cristo Signore. Penso proprio che mi piacerebbe morire con le suore Misericordine, visto che sono stata affidata dal Disegno buono del Signore ad una comunità, il mio monastero, mi affido alle sorelle che ho ricevuto in dono, e so che siamo affidate l’una all’altra in vita come in morte.Affidate alla Chiesa Madre, Corpo di Cristo.

  110. By Carlo Meconi on feb 16, 2009

    b) di morte naturale, accudito dalle suore misericordine di Lecco, con un sondino naso-gastrico

  111. By Gabriele on feb 16, 2009

    di morte naturale assistito dalle suore ma propongo l’eutanasia per chi è di sinistra e desidera che gli altri muoiano abbandonati da tutti così provano cosa significa quello che vogliono per chi dà fastidio con una vita poco efficiente

  112. By Maria g. on feb 16, 2009

    Preferirei la B (se non fosse possibile la C), di gran lunga la più umana e la sola in grado di portare la vera pace nel cuore di tutti, a chi resta e a chi va in Dio.

  113. By beppe franchi on feb 17, 2009

    Molto giovane (33 anni) ebbi un terribile incidente d’auto e persi conoscenza. Quando la riacquistai, disteso sull’asfalto, sentii gente vicina che diceva “questo è morto, pensiamo all’altro”. Provai disperazione per non poter dimostrare che non era vero. Poi mi ritrovai all’ospedale. Accudito, guarito. Quando Dio vorrà, vi prego, fate che non muoia solo! Qualcuno che ho amato mi tenga una mano e veda il mio sorriso.

  114. By angelo mandorlo on feb 17, 2009

    mia madre è morta prematuramente a 68 per un tumore fulminante. E’ morta a casa nel suo letto, tra le preghiere di noi figli e parenti. Lo stesso per papà tempo dopo ad 89 anni. Desidero per me lo stesso, e vicino a persone che mi accompagnino con la preghiera, perchè la morte è “agonia” ( dal greco agone=battaglia) per attraversare la porta oscura fidandosi totalmente dell’Amore e Misericordia di Gesù.

  115. By Giovanni on feb 17, 2009

    Gabriele se credi che i favorevoli all’eutanasia siano solo di sinistra non hai capito niente. Tra l’altro il punto principale è che chi è favorevole all’eutanasia non la richiede per tutti i malati terminali e/o irreversibili, ma solo per chi la desidera. Ridurre il tutto ad una questione meramente politica mi deprime…

  116. By Guglielmo on feb 17, 2009

    Partendo dal fatto che la vita è Sacra non solo per noi che spesso veniamo definiti “prevaricatori delle coscienze altrui”, ma anche da appartenenti a fedi diverse dalle nostre, sicuramente la risposta è la B.Ma continuerò a chiedermi con che coraggio si può dire di aver applicato la volontà di una figlia, solo magari per una frase detta in un momento di tristezza o sconforto.Quante volte sarà capitato anche a noi di visitare un conoscente o un caro amico malato e aver pensato o detto la stessa cosa che può aver detto Eluana?

  117. By Giulio Dante on feb 17, 2009

    B, in mancanza di meglio

  118. By achille on feb 17, 2009

    Leggendo la scelta di “non essere di peso” e di far risparmiare le casse dello stato, mi è venuto in mente la lettura biblica di domenica scorsa. I lebbrosi, allorchè sospettavano (attenzione: sospettavano) di avere un tumore o la lebbra dovevano “spontaneamente” uscire dal consesso civile e comunicare a tutti “sono lebbroso, sono lebbroso”. E il vangelo rispondeva con un lebbroso che non si rassegna, esce dal ghetto e va dall’Unico che lo può guarire. Era considerato in stato lebbroso permanente…

  119. By Riccardo on feb 17, 2009

    @NOX @Giovanni
    Permettetemi una domanda.
    Ma dopo aver sostenuto che l’uso di un sondino naso-gastrico sia accanimento terapeutico, non dovrebbe a maggior regione esserlo un trapianto?
    Sapete quanti farmaci antirigetto e per quanto tempo si somministrano per consentire al paziente di accogliere un’organo che viene recepito dal sistema immunitario come estraneo?

    Io ed altri riteniamo che l’uso di un sondino per portare ad una persona il sostentamento vitale non possa dirsi accanimento terapeutico.
    Ritengo anche che i trapianti siano in genere la soluzione per migliorare la qualità della vita di una persona.
    Convengo che il rifiuto di un trapianto o di una trasfusione debba avvenire comunque solo dopo ampie ed accurate consulti medici in merito a benefici, effetti collaterali e rischi.
    Qui sono d’accordo, però, con chi si appella alla libertà di scelta in merito al trattamento a cui essere o meno sottoposto. Voi no?

    @NOX
    E’ ovvio constatare le differenze tra i casi di Hina ed Eluana, preoccupa ravvisare le analogie.
    Due leggi hanno portato alla morte. Una si chiama Shari‘a, l’altra Costituzione.

  120. By Giovanni on feb 17, 2009

    A Riccardo

    accetto certamente chi non voglia subire un trapianto. La mia indignazione stava nell’avere interpretato, forse erroneamente, l’affermazione di Daniele come un rifiuto all’espiantazione degli organi dai morti.

  121. By Riccardo on feb 17, 2009

    @Giovanni
    Spero che Daniele ripassi da queste parti e voglia dare una maggiore precisazione.

    A meno che non sbagli di grosso, la Chiesa Cattolica e una buona fetta dei Cristiani, insegnano il valore positivo di permettere ad altri di sopravvivere con i propri organi, una volta morti. Nè viene contestata la difficile scelta di chi si priva di un organo (tipicamente il rene) per un congiunto.

    La pratica dell’espianto precoce, d’altra parte, è un’ipotesi che trovo assolutamente agghiacciante.

    Rik

  122. By AnnaSamo on feb 17, 2009

    Se davvero potessi vorrei spengermi circondata dai miei figli ‘da grandi’, che ora sono piccoli, riempiendomi gli occhi e gli orecchi di loro e delle loro voci, e magari dai loro mariti e mogli e dai miei futuri nipotini. Per mio marito che amo tanto non so cosa augurarmi, che mi preceda, di poco, per non soffrire la mia assenza, o di precederlo io per preparare la strada…. Ovviamente chiedo un prete che mi assolva e mi prepari con l’olio santo, mi piacerebbe un bel Te Deum, e un Veni Creator Spiritus. Se tutto ciò non fosse posibile sicuramente la B. Vorrei approfittare di questo spazio per esprimere la mia umana ammirazione e gratitudine alle suorine di Lecco che hanno assistito Eluana per tanti anni, come amore materno e dedizione al servizio. Che siate benedette sempre.

    Anna

  123. By Francesca on feb 17, 2009

    La vita è sacra. Anzi la vita in sé non sarebbe nulla se non fosse viva una persona.
    Non è lecito uccidere.
    Io voglio che la mia vita finisca come e quando lo vuole Dio.

  124. By Lorenzo on feb 17, 2009

    La b, con ulteriore rassicurazione che C.A. Defanti, Mario Riccio, Amato De Monte, Ignazio Marino non si possano avvicinare più di 10 km dal luogo in cui mi trovo

  125. By vi on feb 17, 2009

    B. Che a scelta rimanga SEMPRE e SOLO a DIO

  126. By augusto on feb 17, 2009

    da 500.000 anni e più fino a qualche mese fà di testamento biologico non se ne mai sentito il bisogno. Per me si dovrebbe andare avanti benissimo senza, legiferare su quanto è normale legiferare e lasciare che la vita, essendo dono, rimanga nelle mani di chi questo dono ci ha fatto.
    P.s.: se potessi scegliere vorrei morire in grazia di Dio e questo mi pare già tanto.

  127. By valentina on feb 17, 2009

    La vita è un dono di dio e come tale va vissuta .nessuno può fare ciò che vuole.io preferisco la morte naturale come e quando il buon Dio ha deciso.Comunque vorrei essere circondata dalla mia famiglia oppure accudita con amore e tanta cura da chi la loro vita la vivono in grazia di Dio,le suore e chiaro.

  128. By Paolo Beltrame on feb 17, 2009

    Di gran lunga l’assistenza delle suorine e soprattutto in grazia di Dio , visto che la vita ci è data da Altro .Paolo B.

  129. By Flavia De Vitt on feb 17, 2009

    Abito a un chilometro dalla “Quiete” ed Eluana me l’hanno ammazzata praticamente sotto casa. Che nessuno al mondo debba mai subire un simile orrore!

  130. By Giancarlo Savalli on feb 17, 2009

    b

  131. By Celso on feb 18, 2009

    ai pochi che dicono di scegliere la A consiglierei di leggere la testimonianza di Salvatore Crisafulli. a BEPPINO ENGLARO si potrebbe perdonare quasi tutto, ma non che definisca violentata sua figlia per 17 anni.. Violentata da chi ?? dalle suore?!.. Dovrebbe vergognarsi..

  132. By Spalletti Maria Letizia on feb 18, 2009

    certamente accuditada chi mi ama come le suorine in questo caso!!!

  133. By beavall on feb 18, 2009

    @ Celso
    ma vergognati tu!
    sempre a pensare al sesso, come il vostro Cavaliere!
    Violentata, sì, nella sua dignità di persona che aveva fatto una scelta, non condivisibile finchè vuoi, ma pur sempre una scelta sancita dalla nostra costituzione.
    Cristo è morto in croce proprio per lasciare gli uomini LIBERI, anche di sbagliare come quelli che lo hanno crocifisso.
    E noi che crediamo in Lui dobbiamo seguire la sua legge, “la legge perfetta della libertà” Giacomo 1.

  134. By beppe on feb 18, 2009

    non sono mica imbecille,
    IO NON FIRMO NESSUN TESTAMENTO BIOLOGICO !!!
    Chi vuol morire vada in ospedale, ci sono medici che ce la mettono tutta per farvi crepare, ci manca solo mia firma…..
    Spero che quando sarà, il medico che mi avrà in cura non sia come quel Da Monte che ha “trattato” Eluana e che non venga portato in una casa di cura tipo “LA QUIETE”, vera casa di morte.
    Quelli che erano in fila per fare il “boia” di turno non si rendono conto che se domani si dovesse scoprire un sistema o una diavoleria che possa riportare il cervello ad una coscienza, avrebbero “ammazzato” inutilmente ? Perchè tanta fretta per uccidere quando son già trascorsi 17 anni?
    Questa non è pietà, la pietà porta aiuto, sostentamento, amore, compagnia, disponibilità nell’alleviare le sofferenze.
    Chi parla di pietà e preferisce eliminare una vita non conosce il significato del termine. Praticamente è un ignorante e anche di questi bisogna avere pietà.

  135. By Daniele Colombo on feb 19, 2009

    Per me senza ombra di dubbia desidero la soluzione B, e che si faccia in fretta a fare una legge, anche ora che il clamore mediatico si sta spegnendo, onde evitare che sia permesso ad altri barbari di divertirsi sulla pelle degli innocenti.

  136. By Riccardo on feb 19, 2009

    @beavall
    Considerato che qui citi la legge perfetta dalla lettera di Giacomo, ecco cosa se ne dice al capitolo successivo (il grassetto è mio)

    Poiché chiunque osservi tutta la legge, ma la trasgredisca anche in un punto solo, diventa colpevole di tutto; infatti colui che ha detto: Non commettere adulterio, ha detto anche: Non uccidere.
    Ora se tu non commetti adulterio, ma uccidi, ti rendi trasgressore della legge. Parlate e agite come persone che devono essere giudicate secondo una legge di libertà, perché il giudizio sarà senza misericordia contro chi non avrà usato misericordia; la misericordia invece ha sempre la meglio nel giudizio. Che giova, fratelli miei, se uno dice di avere la fede ma non ha le opere? Forse che quella fede può salvarlo? Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: “Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi”, ma non date loro il necessario per il corpo, che giova? (Gc 2, 10-16)

    Commenti?

    Rik

  137. By Artemio on feb 19, 2009

    Certamente la “b” ma preferirei vivere la mia malattia accompagnato dalle persone care .MA QUESTO è IL PUNTO CI SARANNO LE PERSONE CARE ACCANTO A TE? IN TANTI CASI COME SPERO NEL MIO , SI , MA QUESTA SOCIETA’ SPINGE AD ESSERE SEMPTRE PIù EGOISTI E ALLORA SARA’ SEMPRE PIU’ DIFFICILE.

  138. By beavall on feb 20, 2009

    @ Rik
    son felice che la mia risposta ti abbia portato a rileggere la bellissima lettera di Giacomo e magari ti abbia portato anche ri-rifletterci sopra.

    “infatti COLUI che ha detto: Non commettere adulterio, ha detto anche: Non uccidere.
    Ora se tu NON commetti adulterio, MA uccidi, ti rendi trasgressore della legge.”

    “COLUI” è Gesù e si riferisce al caso dell’adultera salvata da Gesù dalla pena di morte riservata alle adultere (purtroppo ancora adesso in certi paesi) e fa notare che in nome di una legge “di giustizia” degli uomini si trasgredisce la legge di Dio, e l’invito è di comportarsi (“Parlate e agite come persone che devono essere giudicate secondo una legge di libertà”) con libertà e con carità, là dove carità è intesa come amore per il prossimo, infatti se l’amore è imposto non è sincero e trasgredisce alla “legge perfetta” di libertà, quella stessa legge che è il parametro del giudizio di Dio.

  139. By Rosa on feb 20, 2009

    Risposta b).

  140. By Marino Colleluori on feb 20, 2009

    La vita è un dono e a noi è stato dato solo la libertà di acoglierla dal primo momento del concepimento fino all’ultimo respiro e nessuno di noi può ostacolarene il regolare percorso. Marin48.

  141. By beavall on feb 20, 2009

    ps: @ Rik
    come hai fatto a fare il “grassetto”?

  142. By Salvatore Angelica on feb 21, 2009

    Preferisco la soluzione b, accudito dalle suore.

  143. By Loriana on feb 21, 2009

    preferisco morire pensando che qualcuno mi aando

  144. By Loriana on feb 21, 2009

    preferisco morire pensando che qualcuno mi sta amando come fa una puerpera con il proprio bebè appena nato: lo nutre con generosità, con coccole e sguardi amorevoli.

    credo che le suore stessero agndo esattamente così con Eluana.

  145. By sergio Pirani on feb 21, 2009

    LA MORTE NON E’ UNA GUARIGIONE
    Ho bisogno di chiarezza:
    La vita non è una malattia e la morte non è una guarigione; l’appetito e la sete non sono una malattia; assumere o somministrare alimenti per sostenere la vita non è curare una malattia. Malattia è ciò che minaccia la vita o la integrità della persona. Curare ciò che minaccia la vita è terapia. Accanimento terapeutico è una cura sproporzionata e senza ragionevoli speranze di guarigione. Sproporzionata rispetto a che cosa: al costo economico ? no, ma rispetto al disagio e alla ulteriore sofferenza necessariamente arrecata al paziente dalla cura stessa secondo un principio di causa efficiente.

    Tutte le condizioni che rendono possibile un evento (come la sofferenza nella malattia) ne sono concause, ma così risaliamo inutilmente ad Adamo ed Eva.
    E’ necessario circoscrivere ragionevolmente la causa ultima dell’evento (sofferenza) a quel fatto che interrompe la serie infinita delle concause anteriori o concomitanti; questo avviene quando la causa sopravvenuta è da sola sufficiente a produrre l’evento in quanto costituita da una serie causale autonoma di fatti (azioni od omissioni) del tutto avulsi dalle altre serie causali concomitanti, fatti capaci, per esclusiva forza propria, di produrre l’evento anche senza la situazione creata dalle serie causali già posta in essere dalle condotte antecedenti. La cura sproporzionata è appunto una serie causale di decisioni e comportamenti causalmente indipendenti e capaci di arrecare ulteriore sofferenza per esclusiva forza propria.
    La somministrazione di alimenti e bevande non è in nessun modo causa di ulteriore sofferenza, che anzi previene ed evita. L’eventuale sofferenza preesistente alla somministrazione trova la sua causa efficiente nella condizione di malattia o di invalidità, ma non nell’alimentazione.

    Le pressioni verso la sospensione dell’alimentazione trovano la loro chiave di lettura nell’espressione il “fatto di una vita non vita”, che per esteso significa il fatto di una vita che c’é, ma che, essendo priva di determinate caratteristiche, non ha senso di essere vissuta; l’assenza di caratteristiche gradite è la malattia che determina il giudizio, cioè l’attribuzione di un disvalore ad un fatto: la vita – che c’è – è il fatto, mentre il disvalore è che non merita di essere vissuta. La sospensione della alimentazione con obiettivo la morte è la terapia alla sofferenza di una vita disprezzata, ma è anche causa efficiente di ulteriore sofferenza, tanto da potere essere praticata solo dietro sedazione antidolorifica, e inoltre per definizione è anche causa efficiente della morte. Ovviamente la morte non può essere considerata una guarigione: guarigione è sempre e soltanto un evento positivo di preservazione della vita (che non è una malattia) e della sua qualità.
    Perciò la sospensione dell’alimentazione come terapia alla sofferenza è esattamente accanimento terapeutico in quanto causa efficiente di ulteriore sofferenza fino alla morte prevsita e voluta, senza, per definizione, alcuna speranza della guarigione.

    Se questo ragionamento vi sembra intrinsecamente coerente, è facile dedurre quale sia la mia posizione rispetto al quesito posto.

    Grazie dell’ospitalità.

    Sergio Pirani

  146. By Agostino on feb 22, 2009

    Preferisco l’opzione b purchè non ci sia Napolitato travestito da suora.

  147. By Riccardo on feb 23, 2009

    @beavall
    da parte mia, ti sono sinceramente grato per il tuo intervento, che è stata occasione accrescere la mia conoscenza della Parola. D’altronde ho la Grazia di ascoltare seminari tenuti da preparati biblisti, in cui la lettura del testo viene inquadrata nel contesto biblico e vengono spiegati quei riferimenti chiari ai lettori dell’epoca e non familiari ai lettori del terzo millennio.

    La lettera di Giacomo si riferisce certamente alla figura di Cristo, il quale è completezza della Legge di Mosé. Tuttavia possiamo risalire anche al Vecchio Testamento per trovare “non uccidere” e “non commettere adulterio”, nell’Alleanza istituita con Mosè e sancita dalle Dieci Parole (Es 20, 1-17).

    Il brano a cui fai riferimento è appunto significativo per comprendere quella “legge di libertà” che Dio ha voluto per il suo popolo fin dai tempi della Pasqua in cui lasciarono l’Egitto. (Gv 8, 1-11)
    C’è una donna il cui destino è la morte. Una sentenza è stata pronunciata, nel rispetto della legge degli uomini, contro cui non esiste appello.
    Gesù ammonisce gli uomini che vorrebbero mettere in atto la sentenza: la esegua chi compie in ogni suo atto il Bene. Tornando alla lettera di Giacomo, “Chi dunque sa fare il bene e non lo compie, commette peccato.” (Gc 4, 17)
    Attorno all’adultera c’erano persone che temevano Dio. Conoscevano quanto la loro condotta fosse riprovevole e si sapevano bisognosi del Perdono.
    Per questo l’adultera si salvò. Non la condannò neppure Gesù, il Vero Bene, perché in esso si compie la Misericordia.
    Eluana, invece, al suo cappezzale aveva persone certe di non sbagliare.

    Rik

    P.S.
    Per il grassetto scrivo il testo all’interno dei tag html <b> e </b>.
    Quelle che scrivo <b>in questo modo</b>,
    si visualizza in questo modo.

  148. By fabius52 on feb 23, 2009

    Non disdegnerei neanche un po’ di accanimento terapeutico, se amoroso.

  149. By beavall on feb 24, 2009

    differenza
    uomo vecchio / uomo nuovo

  150. By beavall on feb 24, 2009

    grazie Rik per il grassetto!

    e per la risposta, anche se non condivido l’ultima frase, infatti Eluana aveva al suo capezzale persone che, proprio perchè l’amavano,volevano si rispettasse la sua volontà.

    Per questo motivo vorrei chiederti qual’è, secondo te, la differenza tra
    uomo vecchio/uomo nuovo, visto che noi fratelli in Cristo dovremmo essere uomini nuovi?
    Io un’idea ce l’ho, ma certi scrittori cattolici mi sembrano più fratelli dei farisei che di Cristo.
    Per carità! ottime persone, integerrime, ma, appunto uomini vecchi.
    Dove sta dunque quella sottile, intima, differenza?

  151. By Velenia on feb 27, 2009

    Quando ho appreso della morte di Eluana ho subito chiamato mia madre e le ho detto-Mamma se mai mi dovessi ridurre come Eluana non farmi mai morire di fame e di sete,se proprio non potessi curarmi mandami dalle suore misericordine di Lecco e,visto che ad Eluana depilavano pure le gambe perchè non si sentisse in disordine,pregale di depilarmi pure i miei neri baffetti da siciliana DOC-mia madre mi ha risposto -lo stesso fai con me-Grazie mamma.
    Alla cattolicissima signora pro-eutanasia che si è scelta un nik da guerriero finnico consiglio un periodo di volontariato all’Oasi M.SS. di Troina,nel cuore della Sicilia più povera,luogo nato per il grande cuore di un prete e di alcune volontarie,dove potrà vedere decine di bambini disabili con sondino naso gastrico o con PEG.Le consiglio tuttavia di non esprimere le sue idee sullo spreco di risorse economiche necessario per tenere in vita i suddetti bambini alle madri degli stessi se non vuole sperimentarne la furia .
    P.S.A proposito del rispetto per le presunte volontà di Eluana, a me, da siciliana, ha fatto impressione sentir dire al Sig. Englaro che lui ha fatto un patto di sangue e di onore,io sono fiera di appartenere ad una famiglia in cui nessuno ha mai fatto patti di sangue e di onore con chicchessia.
    Velenia

  152. By Riccardo on feb 27, 2009

    @beavall

    La risposta su come sia l’uomo nuovo non è banale. La differenza non è però né intima né sottile.
    Ci aiuta a sottolinearla il Vangelo dei giorni scorsi, con la vicenda del paralitico.
    Per Gesù, Uomo Nuovo, il bisogno più intimo della persona è la riconciliazione con Dio, tanto che all’uomo immobilizzato sul lettino dice “ti sono perdonati i peccati”.
    Scandalo per gli uomini vecchi presenti, che si aspettano una guarigione taumaturgica. Invece Cristo la compie come segno della sola guarigione che è necessaria alla Salvezza, la guarigione dello Spirito.
    È l’uomo vecchio che cerca soluzione ad una infermità come se la vita non avesse in sé la benedizione di Dio. Invece il valore della vita di un paralitico, di un disabile, di una persona in coma non è per Lui minore di quella di un normodotato.

    Tornando alle persone al capezzale di Eluana, in che senso non sei d’accordo con me? Erano sicuri che la dignità della donna sarebbe stata tutelata facendola morire di fame e di sete, giusto?
    Chi teme di sbagliare non dovrebbe fare gesti notoriamente irreparabili.

    Rik

  153. By beavall on feb 28, 2009

    @ Velenia
    certo che di fantasia ne avete da vendere, il mio nik è semplicemente l’abbreviazionme del mio nome e cognome, bea (nome) vall(cognome) che dovrei dire del tuo nik … VELENIA!
    e che dirti della contraddizione insita nel tuo post … “io sono fiera di appartenere ad una famiglia in cui nessuno ha mai fatto patti di sangue e di onore con chicchessia.”

    e quello che hai fatto con la tua mamma che cosa è? “ho subito chiamato mia madre e le ho detto-Mamma se mai mi dovessi ridurre come Eluana non farmi mai morire di fame e di sete..” non è quello che ha fatto Eluana con suo padre?
    perchè mai il tuo patto lo si dovrebbe rispettare e quello di Eluana no?

    Tutti dobbiamo avere lo stesso diritto, il rispetto della nostra AUTODETERMINAZIONE!

  154. By beavall on mar 2, 2009

    @ Rik
    “La risposta su come sia l’uomo nuovo non è banale. La differenza non è però né intima né sottile.”

    provaci ancora Rik!

    vedrai che è intima .. molto intima.
    il rapporto con Dio, per il cristiano, è basato sull’amore, Dio dice all’uomo: “E’ il tuo cuore quello che voglio!”
    Non è l’obbedienza cieca alla legge, nè la sottomissione fedele alle regole, bensì l’autenticità del sentimento d’amore.

    Ora prova a guardare il vostro atteggiamento nel caso di Eluana, vi siete strappati i capelli per la disperazione perchè una povera ragazza è stata lasciata morire di morte naturale come lei aveva dichiarato che fosse fatto se si fosse trovata in quelle condizioni.
    Subito avete strillato che voi avreste fatto una scelta diversa, e non solo, questa vostra scelta la volete imporre con autorità per legge a tutti.

    Ma cosa c’è di cristiano in questo atteggiamento?

    Purtroppo quando si perde l’autorevolezza si tenta di recuperarla usando l’autorità, che ne converrai anche tu è pericolosa e il più delle volte inefficace, ma soprattutto non è cristiana.

  155. By Velenia on mar 2, 2009

    Buongiorno sig.guerriero finnico,non pensavo ti offendessi per così poco,ma non devi darmi del “voi”(hai scritto “certo che ne avete di fantasia”)sono di origini molto proletarie e puoi darmi del “tu”,comunque ti sei riconosciuta subito.Velenia non è un nik è il mio nome, o meglio è come mi chiamano tutti, amici, parenti e anche il mio adorato maritino,mi firmo così dappertutto,tranne che nei documenti aventi valore legale (rogiti,contratti,scritture private, testamenti biologici ecc.),serve a rendermi riconoscibile molto di più che usare il mio vero nome ,indirizzo e numero di telefono.
    Riguardo ai “patti di sangue e di onore” hai capito benissimo a cosa mi riferivo,e perchè sono rimasta tanto impressionata da questa definizione: non so da voi in Scandinavia,ma qui in Sicilia la gente si divide in chi ha fatto “patti di sangue e di onore” e in chi non ne ha mai fatti nè mai ne farà.Quello con mia madre era semplicemente un “mettersi il ferro dietro la porta” come si dice qui in Nord Africa.Comunque ho notizia solo di due organizzazioni in cui si fanno patti di sangue e di onore e cominciano tutte e due per M.L’Eugenetica è ,da sempre, nei programmi della seconda delle due organizzazioni.Basta digitare su Google la parola Eugenetica e si scoprono un paio di cosette interessanti.Per cominciare è stato il cugino di Darwin ad inventarla,o meglio a pensare di applicare agli uomini il dogma evoluzionista della sopravvivenza del più forte.Ovviamente trattandosi di uomini alla “selezione naturale” bisogna dare di quando in quando un aiutino.I primi paesi ad adottare una legislazione eugenetica furono le democrazie occidentali,negli anni 30 gli USA dove migliaia di disabili fisici e psichici, emarginati,barboni, delinquenti minorili,devianti in genere furono sterilizzati in massa.Un famoso caso giurisprudenziale riguardò una bambina di sette mesi figlia di una ragazza madre definita, per la scienza dell’epoca, “deficiente” figlia a sua volta di una donna “deficiente”,il giudice della Suprema Corte Statunitense (l’equivalente della nostra Cassazione e anche qualcosa in più perchè nei paesi di Common Law il precedente giurisprudenziale è vincolante)scrisse in sentenza “due generazioni di idioti bastano”.La bambina (aveva sette mesi)venne sterilizzata.Morì a sette anni ,se non erro di tubercolosi,durante la sua breve vita le vennero fatti più volte test del Q.I.e la sua intelligenza risultò sempre nella norma.Altri paesi in cui vennero applicate leggi eugenetiche di sterilizzazione di massa furono alcuni paesi scandinavi (sic),come la Svezia, e il Giappone che aveva anche una legislazione che imponeva l’aborto a coloro che fossero portatori di una tara ereditaria.Le leggi egenetiche vennero abolite in Svezia negli anni 60 ( e fino agli anni 80 ricordo articoli di giornale che parlavano delle cause di risarcimento intentate contro lo stato da persone a suo tempo costrette a sterilizzarsi) e in Giappone solo da pochi anni.Il caso del Giappone è interessante perchè le suddette leggi vennero abrogate grazie ad una battaglia condotta insieme da alcuni movimenti femministi e da associazioni di disabili.Ma il caso più famoso di legislazione eugenetica e eutanasica è naturalmente quello del Terzo Reich.Già nel”Mein Kampf” Hitler dichiara che ai malati incurabili occorra dare una “morte pietosa” e parla di “vite inutili”.Ricorderai la scena di “La vita è bella” in cui una maestra elementare,da poco tornata dalla Germania, racconta che ai bambini venivano dati problemi matematici in cui dovevano calcolare quante famiglie ariane si potevano mantenere eliminando un cieco,un paralitico e un idiota. Non è una trovata di Benigni,simili problemi venivano veramente proposti ai bambini.Ma venne fatto di più,vennero prodotti film inneggianti all’eutanasia,come il famoso”Io accuso”.E’ la storia di una coppia,lui medico ,lei pianista,lei si ammala di sclerosi multipla il marito tente di curarla,non riuscendoci,con il suo consenso la uccide.Il fratello della donna lo denuncia,al processo il medico verrà assolto perchè,a detta del giudice ha compiuto un atto umano e pietoso.Milioni di tedeschi videro questo film,fuori dai cinema uomini delle SS in borghese,fermavano gli spettatori e chiedevano le loro opinioni.Qualche mese dopo la famiglia Knutz (o qualcosa di simile non so il tedesco) che aveva un figlio cieco e sordo (come la famosa Helen Keller che arrivò alla laurea e la cui storia è narrata nel film”Anna dei miracoli”)chiesero che al loro bambino fosse concessa una morte pietosa.Fu la prima vittima dell’operazione T4.Al processo di Norimberga i signori Knutz raccontarono come fossero giunti a tale determinazione grazie all’influenza di un medico nazista “alto,bello,affascinante seriamente preoccupato di loro e disposto a togliere loro un peso”.Con l’operazione T4 morirono oltre 15000 disabili,2000 erano bambini.Le famiglie per la maggior parte erano all’oscuro di tutto,veniva proposto loro di ricoverare i loro cari in lussuose cliniche psichiatriche a spese dello stato.Una di queste cliniche si chiamava Hadamar,in un articolo di alcuni anni fa a firma di Umberto Veronesi su “Oggi” viene riportata la testimonianza di un’infermiera sul modo in cui venivano terminati i bambini:per fame e per sete “i bambini piangevano,piangevano,fino a quando non piangevano più”.I medici e le ostetriche erano obbligati a denunciare la nascita di bambini deformi e lo stesso obbligo avevano gli insegnanti nelle cui classi vi fossero bambini “idioti”.Una ferma opposizione al piano T4 venne dalla Chiesa Cattolica (che non si fa mai gli affaracci suoi!)e in particolare dall’arcivescovo di Muster,detto per la sua opposizione al regime”il leone di Muster” oltre che da piccoli gruppi antinazisti come quello dei fratelli Schooltz e dei loro amici( “la rosa Bianca “).Fu a causa di queste opposizioni che la gente cominciò ad insospettirsi e il PianO T4 fu abbandonato.Poi ci fu l’Olocausto,la guerra e Norimberga.Negli anni 50 ad una riunione della società eugenetica si giunse alla seguente determinazione: non dà esiti positivi imporre l’eugenetica per legge,ma provate a chiedere alla gente se non vorrebbe un figlio sano piuttosto che uno malato. Verso questa direzione vanno bioeticisti come Peter Singer e scienziati come Watson.
    Si fa presto a dire AUTODETERMINAZIONE.

  156. By beavall on mar 3, 2009

    @ Velenia
    francamente non ho capito cosa c’entri l’eugenetica col Testamento Biologico.
    e sai come si dice … “da chi non differenzia un piatto da un pitale è meglio, gentilmente, rifiutare l’invito a pranzo!”

    l’autodeterminazione pare che l’hai capito che cosa sia, infatti tu, per te stessa, la vuoi praticare e hai detto alla tua mamma cosa vuoi che si faccia di te in caso di SVP, ma prepotentemente non vuoi permettere agli altri di usare l’autodeterminazione per loro stessi, e parti col delirio dell’eugenetica …

    io, per me non desidero che in caso di SVP mi si lasci per più di 6 mesi con un tubo nello stomaco, uno nel culo (forse perchè, a diffenza di te, non ho il grado di sodomia necessario per sopportarlo) e un altro nell’uretra, preferisco morire ed essere accolta tra le braccia del Padre Eterno.

    se io, come tutti quelli che vogliono il Testamento Biologico, sono disposta ad accettare la tua scelta e lasciarti morire tra le dolci manine delle suore dopo anche un’eternità nel rispetto della tua scelta, perchè tu, come tutti quelli che non vogliono il TB non vuoi rispettare la mia scelta?

    da dove viene questa prepotenza? dal Vangelo? a me non risulta, anzi … anzi …

  157. By Velenia on mar 3, 2009

    per beavall
    1)Non mi risulta di averti invitata a pranzo.
    2)Per caso fai colazione con limoni acerbi? Perchè tanta acidità nei tuoi scritti? Prova con le arance siciliane sono molto più salutari al mattino.
    3)Nonostante il tuo nome dantesco il tuo linguaggio non è da “dolce stil novo”:io non credo di averti offeso tu invece si.Io non ho fatto allusioni al tuo stato mentale ,nè illazioni sulla tua vita sessuale come tu ti sei permessa di fare con me violando le più elementari regole dei forum oltre che quelle di democrazia e di civile convivenza.Se questa è la tolleranza di cui parli tanto…
    4)Io non ho citato nè il Vangelo,nè il Vecchio Testamento,nè il Talmud,nè il Corano nè il libro dei Veda,non ne avrei la competenza.Sei tu che citi di continuo i testi biblici e quindi lo chiedo a te è da lì che trai la tua rabbia e il tuo scarso rispetto per chi ha opinioni diverse dalle tue?
    5)Tu in realtà non sai se io sono :
    a)cattolica
    b)protestante
    c)ebrea
    d)mussulmana
    e)indù
    f)zoroastriana
    g)animista
    h)atea
    i)agnostica
    non lo sai perchè io non l’ho detto e non mi interessa dirlo perchè ritengo che il presente dibattito non abbia natura confessionale ma riguardi la ragione e il diritto. Del resto ci sono atei, come Jannacci e l’oncologa Sylvie Maynard ,contrari all’ eutanasia e cattolici esperti di sacra scrittura, come te, favorevoli.
    5)Non ho mai detto di essere contraria al Testamento Biologico,sono favorevolissima proprio perchè non voglio che accada ad altri quello che è accaduto ad Eluana.Perchè Eluana non ha scelto.Non mi addentro nella questione giuridica perchè altri giuristi ben più autorevoli di me l’hanno già sviscerata su questo blog,ricordo soltanto che Eluana non ha lasciato neanche un principio di prova scritta, che tutto l’impianto motivazionale della sentenza della corte d’appello di Milano si basa sulle testimonianze di due amiche e del padre e sulla ricostruzione della sua personalità “indipendente, amante della libertà insofferente verso gli schemi”.E sfido io quale ventenne non è così !Anche io ero così,lo sono ancora, non per questo voglio morire.Dopo la testimonianza di Salvatore Crisafulli,inoltre, a me rimane un ragionevole dubbio su quale fosse la reale volontà di Eluana.Sono libera di averlo? Posso da giurista dissentire da questa sentenza così come potrei dissentire da una sentenza in materia di oneri condominiali o di risarcimento del danno senza essere insultata?
    6)C’è una cosa che non ho capito e ti pongo la domanda esplicita:
    Tu pensi veramente che ci siano “vite inutili”? Vite indegne di essere vissute perchè totalmente dipendenti da altri come quelle dei malati di Alzaimer o dei cerebrolesi? Pensi che sia un inutile aggravio per le casse delle stato tenerli in vita? Pensi che nel caso di un bambino disabile spetti solo ai genitori decidere se terminarlo o no,come propone Peter Singer?Sei d’accordo con la legge sull’ eutanasia olandese? E cosa pensi del protocollo di Gronigen sull’eutanasia infantile? Mi interessa conoscere la tua opinione su questi argomenti .Ti invito ad un atteggiameto più rispettoso verso chi non la pensa come te e cordialmente ti saluto

  158. By Riccardo on mar 3, 2009

    @beavall
    In sintesi mi chiedi quando possa dirsi cristiano l’atteggiamento del giudicare. La risposta è semplicemente sempre.
    Noi non siamo autoderminati, ma la nostra esistenza è piena nell’amore per Dio ed i fratelli. Non possiamo vivere senza relazioni.
    Relazionarsi richiede un giudizio. Che per il Cristiano non può essere approssimativo e non può venire da parametri e convinzioni umane.
    Così ci ammonisce Cristo nel dire « Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati. » (Mt 7,1-2)

    Non c’è Salvezza per l’uomo se giudicato con criteri degli uomini. Tuttavia un cristiano confida in un giudice diverso.
    « Benedetto sei tu, Signore;
    mostrami il tuo volere. Con le mie labbra ho enumerato tutti i giudizi della tua bocca. Nel seguire i tuoi ordini è la mia gioia
    più che in ogni altro bene. »
    (Sal 119, 12-14)

    Il Cammino Cristiano si manifesta nella ricerca di quei giudizi di Amore per sé e per il prossimo. Giudizi sempre manifestati perché gioia per chi li accoglie. Giudizi sempre proclamati per quanto stoltezza e scandalo all’orecchio di chi li ascolti.
    Dio giudica per la vita nel caso dell’adultera e del paralitico.

    Perché non commenti gli esempi che ti porto?
    Questo è uno scambio di opinioni o mi stai intervistando?
    Perché non rispondi alle mie domande sulla Parola? Chi è il dio di cui tu parli e chi te ne annuncia i precetti?
    Rispondi a queste mie domande, per favore, perché una discussione a senso unico non mi interessa.

    Cordialmente,
    Rik

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