sassolino numero uno
febbraio 22nd, 2009 Posted in UncategorizedSassolino numero uno
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano firmerà il decreto legge antistupri approvato dal Consiglio dei Ministri, con questa precisazione: contenuti ed indirizzo del decreto sono “autonoma ed esclusiva responsabilità del governo”. Cioè non ne condivide i contenuti, ma firma.
Ricordo che Napolitano si è rifiutato di firmare il decreto che avrebbe salvato Eluana perché secondo lui non c’erano i requisiti di urgenza, e perché andava contro un decreto della magistratura. Riportiamo letteralmente i passi della famosa lettera con cui anticipava il suo no:
“rispetto allo sviluppo della discussione parlamentare non è intervenuto nessun fatto nuovo che possa configurarsi come caso straordinario di necessità ed urgenza ai sensi dell’art. 77 della Costituzione se non l’impulso pur comprensibilmente suscitato dalla pubblicità e drammaticità di un singolo caso.
Ma il fondamentale principio della distinzione e del reciproco rispetto tra poteri e organi dello Stato non consente di disattendere la soluzione che per esso è stata individuata da una decisione giudiziaria definitiva sulla base dei principi, anche costituzionali, desumibili dall’ordinamento giuridico vigente.”
Per evitare querele, preferiamo non commentare l’opinione di Napolitano sulla mancanza di fatti nuovi che potessero configurarsi come straordinari per necessità e urgenza. In effetti, che la magistratura avesse autorizzato la morte per fame e sete di Eluana non era un fatto nuovo, ma era noto da diversi mesi. Evidentemente c’è chi pensa anche che questo non sia un fatto straordinario (e quindi se ne deduce che lo ritiene ordinario?).
Per evitare imbarazzi, evitiamo di commentare il fatto che il decreto della Corte di Appello, secondo tutti i giuristi italiani tranne che per il Quirinale, NON era definitivo.
Ma per curiosità, ci piacerebbe sapere il motivo per cui Napolitano ha ritenuto opportuno firmare il decreto antistupri e non quello per salvare Eluana. Sarebbe interessante che il Presidente della Repubblica lo spiegasse al popolo italiano.



5 Responses to “sassolino numero uno”
By Cecco on feb 23, 2009
Come sono contento di essere in sintonia con te! Guarda qui:
http://ceccus.blogspot.com/search?updated-max=2009-02-21T06:40:00%2B01:00&max-results=3
Da Reuters
Sul decreto, criticato da opposizione e Vaticano, in serata, è intervenuto il Quirinale puntualizzando a riguardo “il carattere della consultazione informale intervenuta, secondo una prassi consolidata, tra il governo e la Presidenza della Repubblica” dopo che il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha detto che dal Colle non è arrivato alcun veto al DL.
“Resta naturalmente l’autonoma ed esclusiva responsabilità del governo per le scelte di indirizzo e di contenuto del provvedimento d’urgenza da sottoporre per l’emanazione” al Capo dello Stato, spiega una nota.
(Passa decreto anti-stupri, Quirinale prende le distanze – di Antonella Cinelli)
Ma allora Eluana è stata proprio sfortunata! Per lei tutto questo chiarimento e questa disposizione legale naturalmente non valeva???!!!
Forse ho capito: una donna violentata da un “immigrato” o da un “cittadino comunitario” riveste carattere d’urgenza; una “disabile” (è ancora donna?) violentata da un “giudice”, no.
Ipocrisia legale?!
“Ma alla verità è stata resa giustizia dalle sue opere”
By Daniele on feb 23, 2009
Adesso, non per semplificare, ma cosa vi aspettavate da un ex-stalinista (mai pentito, peraltro)?
By Riccardo on feb 23, 2009
Io mi domandavo, d’altra parte, dove sono finito tutti i difensori della Costituzione. Quelli che dicevano che il potere di scrivere leggi compete al Parlamento e non al Governo.
Adesso che c’è un disegno di legge, saranno mica tra coloro che, ventilando referendum, cercano di legiferare attraverso le scene di isteria di piazza?
Rik
By Livio Podrecca on feb 23, 2009
Da che mondo è mondo, in Italia i Capi di Stato hanno sempre firmato decreti legge anche i più inutili e insignificanti e in materie prive di qualsivoglia urgenza. Per Eluana, invece, l’attuale Presidente ha ritenuto che tale requisito mancasse. Se devo dirla tutta, con tutto il rispetto per l’istituzione che rappresenta, penso tuttavia che quella di Napolitano, dal quale non mi sento rappresentato, sia stata un’autentica (e pilatesca) infamia.
By beppe franchi on feb 24, 2009
Ma che volete dal presidente della Repubblica? Sapete bene che sull’argomento si è “informalmente” consultato col governo (il cui Presidente in quella circostanza ebbe un attimo di distrazione – gli capita). Imformalmente, certo, perchè una condanna a morte non è roba di tutti i giorni, e la legge scritta non contempla il caso. Un qualsivoglia principio etico (parola grossa)da noi non ha forza di diritto consolidato e non deve portare fuori strada, nemmeno un presidente.
A proposito di quel presidente: da un cassettino della mia memoria vien fuori che nel 1956 (preistoria) quando i carri armati russi entrarono in Budapest ed i rivoltosi ungheresi vennero scrupolosamente fucilati perchè in disaccordo con l’invasore bolscevico, il suddetto, allora esponente di spessore del partito comunista italiano (PCI), ebbe a dire: “in Ungheria la russia porta la pace”.
Pace rossa, color sangue.
Ma Eluana cosa c’entra?
Vedete un pò voi.