putiferio
gennaio 21st, 2009 Posted in UncategorizedOggi i sostenitori della morte di Eluana per fame e per sete sono riusciti rispettivamente a:
1. Mettere in difficoltà il Pd in due regioni – Emilia Romagna (molto divertenti le considerazioni dall’Officina delle Idee) e Piemonte
2. In particolare spaccare il Pd piemontese
3. Far pronunciare alcuni del Pd – piemontesi – riguardo alla legge sul “fine vita”, per la “necessità di assicurare l’alimentazione e l’idratazione, almeno fino a che la loro assimilazione avvenga senza difficoltà”, cioè contro la proposta di Ignazio Marino. Hanno quindi dimostrato (come è ovvio che sia) che il Pd su questi temi non è così compatto come Marino vorrebbe far credere.
4. Impedire al Pd nazionale, riunito a porte chiuse, di votare al proprio interno una proposta, per non contarsi.
5. Sempre all’interno del Pd, sono riusciti a trovare la seguente mediazione (dall’agenzia Adnkronos delle 19.26): “La mediazione tra laici e cattolici del Pd e’ stata trovata sul garantire a tutti idratazione e alimentazione artificiale (che sono “atti medici” e non terapie) ad esclusione di chi abbia specificato di non volerli nel caso in cui si trovasse nella condizione di Eluana”. Cioè la morte per fame e sete è proibita tranne per chi la vuole. Ma che significa? Che c’era pure qualcuno a favore della sospensione di idratazione e alimentazione anche per chi non lo chiede??? E che mediazione è?
Intanto la storia sembra ripetersi in Puglia, e segue il solito schema: un gruppetto assolutamente minoritario pensa che far morire Eluana nella propria regione sia un atto di civiltà, vanto per la propria terra e soprattutto senza costi sul piano politico, o dell’opinione pubblica.
Tale gruppetto invita Eluana in regione, paralizzando per l’imbarazzo la maggioranza che governa, qualsiasi essa sia. Allora i proponenti gridano allo scandalo, all’arretratezza dell’Italia in tema dei cosiddetti “nuovi diritti”, contro il Vaticano (che ci sta sempre bene), e continuano a non chiedersi perchè ci sono tanti problemi, e perché non viene così naturale far morire qualcuno di fame e di sete. In altre parole, continuano a fare lo stesso errore di quelli che hanno perso il referendum sulla legge 40: inveiscono contro il nemico che li ha sconfitti, ma non si chiedono mai il perché.
N.B.: particolarmente surreale – ma comprensibile – l’intervento della curatrice Franca Alessi, che dopo tanti annunci a vuoto si è stufata.



6 Responses to “putiferio”
By Francesco Giuseppe Pianori on gen 21, 2009
Grazie per le preziose informazioni.
Chi di spada ferisce di spada perisce.
Il PCI ha deciso di prendere in mano il PD. I cattolici “utili idioti” non servono più.
Intanto Eluana vuole vivere.
Cecco
By Marco on gen 21, 2009
L’onorevole Bresso si è detta pronta ad “accogliere” Eluana. A sinistra hanno tutti questa calda idea dell’accoglienza ?
By blackmacigno on gen 21, 2009
In Piemonte c’è gente che vuole eseguire la sentenza di morte ?
Che schifo, una corsa per essere boia!
Piemontesi fuggite da quel territorio, vi fanno fuori tutti, senza pietà!
By Maurizio on gen 24, 2009
Paolo Onofri, noto come padre del piccolo Tommy,pare stia come Eluana dopo un infarto di sei mesi fa! Prepariamoci ad un’altra cassa armonica per inneggiare al diritto di morire considerando che anche qui pare che lui abbia espresso questo desiderio quando era sano, riferendosi ad Eluana.
By Bon on gen 26, 2009
Una sola domanda: posso fare ciò che voglio del MIO corpo? No? Nemmeno se ho manifestato il mio pensiero al riguardo?
By Rossmann on gen 26, 2009
Analisi molto lucida e chiara. Si abbia il coraggio di dire che Englaro, accecato dal dolore, sbaglia; e che strumentalizzare questa tragedia è indegno. spettacolo rivoltante assistere all’entusiasmo con cui ci si precipita ad offrirsi per far morire quella povera ragazza. E si lasci stare Onofri: ricordo le vergognose ironie sul suo crocifisso, quando era ancora sospettato di essere un pedofilo..