a cura di Assuntina Morresi

guerra a Gaza, in attesa per Eluana

gennaio 6th, 2009 Posted in Uncategorized

Infuria la guerra a Gaza. Una guerra provocata dai terroristi palestinesi di Hamas, che in questi anni si sono impegnati a spendere fiumi di denaro per sparare migliaia di missili sulle città israeliane – in ossequio al loro odio eterno per gli ebrei – anziché per cercare di rendere più dignitosa la vita delle loro stesse famiglie.

Chi veramente ha a cuore le sorti del popolo palestinese, dovrebbe togliere il prosciutto dagli occhi e i tappi dalle orecchie, e guardare in faccia i veri colpevoli, e cioè tutti coloro che, pur di vedere distrutto lo stato di Israele e tutti gli ebrei (ricordo che i massacri di ebrei in quelle terre sono iniziati ben prima della costituzione dello stato di Israele, e che lo Stato della Palestina non c’è perché non l’hanno mai voluto gli arabi, a cominciare dal 1948, fino ai mancati accordi di Camp David nel 2000) non esitano a mandare a morte i palestinesi, usandoli come kamikaze o scudi umani, a seconda della convenienza.

 Il popolo palestinese è ostaggio di chi si proclama paladino dei suoi diritti: Arafat & C. ieri, Hamas oggi.

Il problema è che difficilmente una guerra, per quanto legittima, può portare giustizia. L’uccisione di civili innocenti, palestinesi o ebrei che siano, aggiungerà altro odio in una terra che ne è già intrisa.

E dire che quella la chiamiamo Terra Santa.

Per farvi un’idea del veleno che circola da quelle parti (Medio Oriente in generale), date un’occhiata qua: è il sito di MEMRI (Middle East Media Research Institute), sempre aggiornato. Questa la versione in italiano.

 In Italia invece il Natale non è andato all’incontrario, per quanto riguarda Eluana: stiamo aspettando le decisioni della Clinica Città di Udine, che nei prossimi giorni dovrebbe dire se e a quali condizioni è disponibile a sospendere alimentazione e idratazione artificiale alla donna.

L’atto di indirizzo del Ministro Sacconi, sulla base soprattutto del recepimento della Convenzione Onu sui Diritti dei Disabili vieta di sottrarre alimentazione ed idratazione, appunto, ai disabili. La notizia che Eluana è in grado di deglutire, poi, rende inapplicabile il decreto della Corte di Appello di Milano, basato sulla richiesta di Beppino Englaro di sospendere a sua figlia il nutrimento artificiale: non c’è alcuna autorizzazione a sospendere anche il nutrimento per vie naturali.

Questo significa che se fosse sospesa alimentazione ed idratazione artificiale ad Eluana, senza darle nutrimento per via naturale, quando invece lei ha conservato questa capacità, si configurerebbe il reato di omicidio, oltreché di tortura di incapace.

Alcuni approfondimenti li potete leggere in un mio editoriale, ed in un approfondimento del Prof. Gianluigi Gigli, neurologo. Sempre da Avvenire.

 

  1. 11 Responses to “guerra a Gaza, in attesa per Eluana”

  2. By mieile on gen 6, 2009

    Lei è tenuta ad informarsi prima di parlare. Insegna in università e non lo sa.
    Non dice il numero di vittime, non legge i resoconti della croce rossa o dei medici norvegesi che sono a Gaza, non dice che Israele usa armi all’uranio impoverito e al fosforo. Lei becca subito alla propaganda del MEMRI. Lo sa cos’è?
    I suoi fondatori sono il colonnello Ygal Carmon, dell’intelligence militare israeliano, che è stato consulente in terrorismo per due premier israeliani, Ytzak Shamir e Yatzhak Rabin; e Meyrav Wurmser, un’arabista ebraico-americana che scrive regolarmente su media neocon. Il marito, David Wurmser, è stato «special assistant» di John Bolton (ebreo neocon, che Bush tentò di piazzare come anbasciatore USA all’ONU) e membro speciale dell’American Enterprise Insitute, il noto think-tank israelita da cui vengono Wolfowitz e Michel Ledeen, i manovratori della guerra all’Iraq. Il MEMRI è stato spesso accusato di offrire traduzioni mendaci e visioni parziali dei media arabi.

    “Medioriente in generale”! E’ penosa

    Le è rimasto senso del pudore?

  3. By don G.Luigi on gen 7, 2009

    Perché non dice quali sono le condizioni di vita a Gaza? E perché non dice da chi è gestita MEMRI? Perché non riporta le farneticanti dichiarazioni dei leader dello stato d’Israele e dei rabbini più seguiti sulla considerazione che hanno del popolo palestinese? Come mai non ci sono giornalisti all’interno di Gaza che diano la versione della popolazione?
    Come mai non cita l’opinione dell’unico parroco cattolico che c’è in quell’infelice terra?
    Quanti israeliani sono stati uccisi dai terribili razzi di Hamas? (5 o 6) in risposta quanti palestinesi sono caduti? (500 o 600). C’era una spietata legge di guerra che stabiliva che per ogni soldato ucciso a tradimento dovevano morire 10 ostaggi, vedo che Israele fa peggio di qualcun altro e ha portato il rapporto a 1/100. E Lei ha ancora il coraggio di difendere Israele??

  4. By franco on gen 7, 2009

    sono convinto anch’io, carissima, che Hamas abbia tante colpe, certo é che gli isareliani non hanno propriamente il senso della diplomazia. “Dente per dente!” , come sappiamo dall’AT, é il loro credo però, per me fanno bene a chiudere al più presto la partita con della gente (gli arabi in genere, i palestinesi in particolare) che li vuole morti! Comunque, noi che invece siamo Cristiani, e ci addolora vedere gente che si azzuffa e solitamente li avremmo divisi, facciamo bene ad intervenire per riportare la pace, ma questa volta vera pace e duratura e che , come giustamente dici tu, i palestinesi non spendano più denaro per razzi ma per far stare megli i propri concittadini. Ciao Franco . (PS a me, personalmnete, quello della profezia mi sembra un pò esaltato!)

  5. By don G.Luigi on gen 7, 2009

    Lei Franco ha ragione i Palestinesi sono gentaglia che vuole eliminare gli Ebrei.
    Il problema è che i democratici Israeliani fanno le seguenti dichiarazioni:

    «Non esiste qualcosa come un popolo palestinese. Non è che siamo venuti, li abbiamo buttati fuori e abbiamo preso il loro Paese. Essi non esistevano» (Golda Meir, dichiarazione al The Sunday Times, 15 giugno 1969).

    «Come possiamo restituire i territor occupati? Non c’è nessuno a cui restituirli» (Golda Meir, marzo, 1969).

    «I palestinesi sono bestie con due zampe» (Menachem Begin,primo ministro di Israele 1977-83, davanti alla Knesset, citato da Amnon Kapeliouk, “Begin and the Beasts”, New Statesman, 25 giugno 1982).

    Di fronte a tali concilianti propositi, un povero Stato come Israele che ha armamenti non paragonabili a quelli dei nemici cosa deve fare? Ha ragione Lei: deve chiudere al più presto la partita con gente che vuole morti tutti i suoi abitanti. Meglio eliminarli prima che loro con le potentissime armi di distruzione di massa (di fronte a cui le atomiche di Israele fanno ridere)facciano sparire il popolo eletto.
    È questa la verità che fanno vedere.
    Contenti noi!!

  6. By ciappi aldo on gen 7, 2009

    Mi piacerebbe sapere da don Luigi quante volte e in che modo egli si sia prodigato (appelli, sit-in, digiuni…?), prima della decisione di Israele di bombardare la striscia di Gaza, affinchè Hamas la smettesse di lanciare a loro volta i missili sulla testa dei civili israeliani.
    Se, come presumo, egli non è in grado di dimostrare tanto, credo, per quel minimo senso di pudore che conviene in certi casi, che avrebbe dovuto pensarci due volte prima di incolpare Israele di aver reagito(con un’azione che si inquadra nel concetto di legittima difesa) a tali preordinati attacchi.
    Se nessuno, tra i tanti difensori (veri) del popolo palestinese, ha il coraggio di denunciare i terroristi di Hamas come i veri responsabili di quello che sta accadendo si fa una grave omissione di verità. Prendersela sempre e soltanto con una parte, soprattutto se si parla da qui dove non si rischia nulla a sparare sentenze, dire che è ipocrisia è un puro eufgemismo(mi pare di ricordare che la striscia di Gaza e i territori di Cisgiordania furono rilasciati affinchè vi si insediasse l’autorità Palestinese in un contesto di reciproco riconoscimento dei due stati sovrani; o mi sbaglio?).
    I morti si piangono da tutte le parti (o i civili israeliani fatti a pezzi dai kamikaze inviati da Hamas non si contano?)

  7. By alide on gen 7, 2009

    Trovo assurdo che si stia qui sempre ad accapigliarci a causa di palestinesi ed ebrei, perchè la loro causa è la causa di chi odia. In particolare però, in questo caso, è evidentissima la provocazione di hamas, cui non gliene frega niente delle centinaia di morti; quel che volevano, con queste stragi provocate da loro stessi, era di creare una mondiale reazione contro israele, ma stavolta l cose non sono andate proprio come volevano loro, perchè dagli e dagli, la gente l’ha capita un po’ la storia. E comincia a stufarsi di queste persone, crudelissime persino con la loro stessa gente.
    Quel che mi deprime soprattutto è constatare come i preti siano sempre a favore degli islamici, a cominciare da quel vescovo che vorrebbe una moschea per ogni parrocchia e passando da quel povero prete che non ha messo Gesù Bambino nel presepe, perchè ha giudicato i suoi fratelli indegni. C’è un’altra verità che emerge da tutte queste cose ed è che i nostri sacerdoti stanno cedendo la fede a favore dell’islam. molto molto triste.

  8. By don G.Luigi on gen 8, 2009

    Ma per favore, Alide, non confondiamo la religione con la politica. Io sono un prete cattolico che prega e agisce per la conversione di tutti i Musulmani e che mai contribuirà a far costruire una moschea nel nostro paese e che si imbufalisce quando certi vescovi affermano che è un loro diritto avere delle moschee in tutte le città. Io condanno la polotica di Hamas, ma certo non ragiono con la testa di chi preconfeziona le notizie per farci credere che i poveri Ebrei sono sempre perseguitati da tutti. Mi spiace che invece di polemizzare sui fatti e sulle idee si esprimano giudizi sulle persone stesse come ha fatto Lei che mi ha giudicato un prete infedele alla nostra fede e filo islamico. Come si sbaglia nel giudizio nei miei confronti così si è sbagliata in quello sulla reale situazione in palestina.

    Io non ho fatto mai appelli, sit-in, digiuni per nessuno, caro sig.Aldo. Ho pregato per la pace, durante la Novena di Natale e con la mia gente il 1° dell’anno davanti al Santissimo, invocando lo Spirito Santo con il Veni Creator.

    Io cerco di non valutare le situazioni con pregiudizi e dunque penso che Hamas abbia il diritto di ribellarsi a una situazione di emergenza da campo di concentramento in cui si trova la popolazione di Gaza (detto dall’unico parroco cattolico e dal card. Martino). Certo sono da condannare le provocazioni, ma come potrebbe affrontare le truppe israeliane se non con imboscate. Hamas preferisce sparare dalle case, lasciando che siano i civili locali ad assorbire i colpi di rappresaglia di IDF. Qualcuno la chiama vigliaccheria.
    Sarebbero malvagi i combattenti di Hamas, che si rifiutano di esporsi per lasciarsi decimare ordinatamente, secondo le norme militari?

    Osano adottare le stesse tattiche che gli ebrei usarono nel Ghetto di Varsavia: quando il 19 aprile 1943 le forze tedesche entrarono nel ghetto pensando di completare l’operazione in tre giorni, ma furono sorprese da ripetuti agguati dei partigiani ebrei, che – lungi dallo scendere in campo aperto – li fecero cadere in ripetute imboscate, lanciando bombe Molotov e bombe a mano dalle finestre, dai vicoli e dalle fogne.

    Dovremmo farse dire che usare i metodi che gli ebrei usarono contro i nazisti è antisemita?

  9. By Fang on gen 11, 2009

    Non è stato Hamas a rompere la tregua, ma Israele. Si informi, se ama la verità.E visto che lavora presso l’università vada qui e si guardi i grafici :

    http://www.israelpolitik.org/wp-content/uploads/2008/12/gaza_fact_sheet.pdf

    http://www.huffingtonpost.com/nancy-kanwisher/reigniting-violence-how-d_b_155611.html

    Come potrà notare appena è stata stabilita la tregua, i colpi sparati cessano praticamente del tutto, con nessun lancio da parte di militanti di Hamas.
    A novembre si vede un’improvvisa impennata. In realtà, il mese è iniziato tranquillamente.

    Poi (ma questo il documento del consolato israeliano ovviamente non lo dice) il 4 novembre, gli israeliani hanno ucciso un palestinese.

    C’è stata un’immediata risposta palestinese; e subito dopo, gli israeliani hanno ucciso sei palestinesi, innescando ulteriori attacchi israeliani e ulteriori risposte palestinesi, fino alla degenerazione completa della tregua.

    Tralascio il fatto che Israele durante tutto questo tempo non ha minimamente stretto le maglie dell’assedio. Come ci ha ricordato S.E. il cardinale Martino Gaza è un enorme lager.

    Ricordo inoltre che sono sessant’anni che ogni singolo palestinese subisce espropri, miseria, bombardamenti, perquisizioni, e che ogni singolo palestinese ha almeno un parente stretto morto assassinato, mutilato o torturato in carcere.

  10. By Leopoldo on gen 12, 2009

    Ma se persino la CNN mette in dubbio che sia stato Hamas a rompere la tregua !
    Padre Musallam ha denunciato che nel corso della tregua Israele ha fatto dei morti palestinesi.

  11. By Fang on gen 12, 2009

    E’questo il filmato della CNN ?

    http://www.youtube.com/watch?v=2CMCJHspdbE&eurl=

    Buona cosa che anche negli USA si cominci a prendere coscienza della realtà.

  12. By perseoherp on feb 4, 2009

    A molti sarà preso un colpo vedendo l’ambulanza targata Croce Rossa e riconoscendo alla guida i suoi volontari, divisa blu con bande. Ma i gruppi di Croce Rossa Italiana non sono tenuti al rispetto delle Convenzioni di Ginevra?
    Segue… http://perseoherp.splinder.com/post/19756865/Eluana+Englaro:+la+Croce+Rossa

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