a cura di Assuntina Morresi

un Natale all’incontrario

dicembre 21st, 2008 Posted in Uncategorized

Un Natale all’incontrario, questo che ci vorrebbero far passare nel 2008.

Un Natale all’incontrario, dove un ministro viene detto – giustamente! – coraggioso perché ricorda a tutti che bisogna dare da mangiare e da bere a chi non riesce più a farlo da solo.

All’incontrario, perché lo stesso ministro deve pure spiegare che se in un ospedale italiano verrà lasciato morire di fame e sete un malato, quell’ospedale ne subirà le conseguenze.

All’incontrario, perché proprio per aver detto questo lo stesso ministro viene denunciato per violenza privata aggravata.

Un Natale all’incontrario, dove Marcello Matera, sostituto procuratore generale che dovrebbe garantire il rispetto delle leggi, dice che un provvedimento del ministro, nei fatti, è ininfluente, e che è “teoricamente possibile il ricorso alla forza pubblica per ottenere l’esecuzione della sentenza”, cioè secondo lui potrebbero intervenire i carabinieri , e a fare che? A staccare il sondino ad Eluana? Oppure direttamente contro il ministro?

Un Natale all’incontrario, dove un ospedale si sente “intimidito” se un ministro ricorda la legge vigente in Italia, e dove lo stesso ospedale si dice esterno al Servizio Sanitario Nazionale. E a quale servizio sanitario farebbe riferimento il Friuli? Non hanno dei ministri di riferimento? O forse in Friuli non hanno votato alle ultime elezioni politiche? Forse hanno solo le elezioni regionali? 

Un Natale all’incontrario, dove l’atto di indirizzo del Ministro non sarebbe vincolante perchè si riferisce ad una convenzione internazionale (nell’atto di indirizzo di Sacconi si fa riferimento ad una Convenzione internazionale dell’Onu, secondo la quale non si può negare idratazione ed alimentazione ai disabili): forse il Friuli non fa parte dell’Onu?

O forse il Friuli non intende rispettare la Convenzione Onu sui disabili?

E poi una volta a Natale si ricordavano i pastori che andavano a trovare un bambino appena nato, gli portavano doni e pure gli animali cercavano di proteggerlo dal freddo.

In questo Natale all’incontrario ci sono altri pastori, sono i “volontari di Eluana”, una ventina di infermieri che andranno appositamente a stare vicino a lei mentre muore di fame e di sete, ad assicurarsi che tutto vada secondo quanto stabilito dai giudici. A titolo gratuito. Una ventina, o anche più, perché dovranno fare i turni: ci vorranno almeno 15 giorni, ad Eluana, per morire, o forse più. Andrà per le lunghe.

E’ Natale. Se Eluana sarà portata via da Lecco, nella sua ultima camera a Udine ci saranno persone intorno a lei che si avvicenderanno, in quattro giorni le sospenderanno del tutto idratazione e alimentazione, gradualmente, per consentire una “familiarizzazione del personale assistenziale con le manifestazioni cliniche di Eluana”.

La osserveranno mentre muore. In quei quindici (o più) giorni le daranno saliva artificiale (!), spray di soluzione fisiologica e gel, per eliminare “l’eventuale disagio”, quel “disagio” che notoriamente si prova quando si muore di fame e di sete. Ce lo racconta Repubblica, che anticipa la descrizione del protocollo previsto per Eluana, e ci descrive questa “catena di solidarietà”, quella dei volontari intorno al letto di morte di Eluana.

E siccome si sono tutti sperticati ad assicurare che Eluana non sente dolore, saranno attentissimi a controllare le sue reazioni, somministrando medicinali e sedativi, con visite mediche per “verificare l’eventuale modifica della terapia, qualora fosse insufficiente a evitare la comparsa di segni clinici di sofferenza”.

Vogliono farci fare un Natale all’incontrario. Non più una festa per Uno che nasce, ma per una che muore, che viene fatta morire di fame e sete. E vorrebbero pure che su tutto cali il silenzio – adesso – dicendo che è un fatto privato (ma chi è stato a renderlo pubblico?).

Io non ci sto.

  1. 14 Responses to “un Natale all’incontrario”

  2. By Cecco on dic 22, 2008

    Nemmeno io, cara Assuntina.
    Buon Natale. Quello vero.
    Un caro saluto e tanti auguri anche a Eugenia Roccella e al Ministro Sacconi.
    I Carabinieri stanno bene di fianco al Presepe, in alta uniforme.

  3. By Rossana Ferrari on dic 22, 2008

    Neanch’io.
    Sono insegnante e leggerò questo articolo nelle classi in cui farò lezione in questi due giorni.
    Rossana

  4. By michelangelo on dic 22, 2008

    Prima …“Conosci te stesso”
    La vita è mia e la gestisco come voglio io.
    La vita è un dono di Dio e quindi indisponibile.
    Visione laica del libero arbitrio, e visione fideistica religiosa.
    Ma c’è un’altra visione sulla quale nessuno si sofferma a considerare:
    La Mente profonda dell’uomo.
    Là dove il VERO LIBERO ARBITRIO non riconosce la volontà espressa dalla ragione del senso comune legata da mille condizionamenti sì che di veramente “libero” non c’è quasi niente.
    Così, mentre l’Es e l’Io, nemici per antico destino, si contendono la sorte di ciò che non appartiene né alla ragione comune, né alla fede religiosa;
    l’uomo del XXI secolo, anziché guardare all’Oriente che indica l’alba, il sorgere dell’Uomo Nuovo si pone ad occidente delle sue stesse possibilità che ne segna invece il tramonto per riscoprire l’eutanasia ed inventare il testamento biologico.
    Che il Santo Natale illumini la mente degli uomini a bandire ogni forma di intervento che porti a determinarne volontariamente la fine.
    Che questa speranza faccia il giro del mondo affinché non resti utopia!

  5. By Gianandre on dic 22, 2008

    La vita è un dono di Dio.
    Questo Natale è macchiato dalla presunzione umana di qualcuno che si crede meglio di chi l’ha creato.
    Che triste vedere trattata la vita in questo modo.
    Ogni tanto penso ad un Miracolo, penso che Dio di fronte a questa vergogna renda possibile il Miracolo per Eulalia e che la risvegli.
    Poi però mi dico che lo faccio solo per vedere le faccie sconvolte di chi sta commettendo questo omicidio legalizzato, per dire “avete visto, branco di assassini”, per scaricare la rabbia che l’impossibilità di intervenire mi suscita. Non lo penso per Eulalia, lo penso egoisticamente per me e rinuncio così ai miei pensieri.
    Posso solo pregare per lei e perchè Dio illumini le menti di queste persone.

  6. By piero on dic 22, 2008

    condivido pienamente lo scritto. Vorrei proporre che un gruppo di volontari, a turno, partecipi ad un sit-in davanti alla casa dove si trova ora Eluana.

  7. By Davide on dic 22, 2008

    A Natale i Radicali sono piu’ buoni e quindi moltiplicano gli sforzi per assicurare la buona morte a qualcuno. :-(

    Lettera ad Avvenire del 19/12:
    CASO ELUANA / 4 «PERCHÉ NON A CASA?»
    Caro Direttore, si cerca una struttura dove po­ter dare una ‘ morte dignitosa’ a Eluana, come consentito dal­la legge. Solitamente, quando sappiamo che per un nostro ca­ro non c’è più alcuna speranza di vita, ce lo portiamo a casa perché chiuda gli occhi nel suo ambiente, vegliato e tenuto per mano da noi. Ora, premesso che non vorrei mai trovarmi nella dolorosa e tragica situa­zione del signor Englaro e che non intendo assolutamente e­sprimere giudizio morale alcu­no, visto che egli ritiene giusto e doveroso interrompere l’ali­mentazione della figlia per la­sciarla ‘ finalmente’ raggiun­gere la pace, perché chiedere ad estranei, in un ambiente e­straneo, di fare questo atto di ‘misericordia’? Lui le ha dato la vita per amore e dovrebbe es­sere lui ‘ per amore’ a toglier­gliela se è veramente convinto che questa è la cosa giusta da fare. Che il Signore sia con lui.

  8. By Bob on dic 22, 2008

    Oggi la comunità europea ha respinto l’appello delle associazioni contro la sentenza sul caso Englaro.Altra vittoria della ragione contro il buio del fideismo

  9. By Francesco on dic 23, 2008

    Stanno ostendando la sicurezza del Boia che svolge il suo lavoro senza porsi domande….
    Non riesco veramente a decifrare l’atteggiamento dei volontari che si rendono complici di tale assurda scelta. Davvero una brutta storia, come possiamo decidere sulla vita degli altri…
    In questo Natale, invochiamo per i familiari e per tutti, la misericordia del Signore. Francesco.

  10. By anna on dic 23, 2008

    un articolo da leggere perché fa riflettere!
    Ho tanta pena per quel Padre; la sofferenza é tanta e non é facile lasciare che il cuore sia costantemente attanagliato dal DOLORE1…solo la certezza di un Dio buono fattosi Bambino per noi può aiutarlo! Io Pregherò per Lui papà Englaro.

  11. By Pietro Longoni on dic 23, 2008

    Siamo davvero nel mondo descritto da Th. Eliot ne “La Rocca”, un mondo “capovolto” ! Stiamo vivendo un Avvento strano: non attesa di vita, della Vita, bensì di morte, di una sentenza di morte. Ma in questo buio devastante risuonano ancora le Sue parole: “Sono venuto perchè abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza!”(Dal Vangelo di Giovanni).
    Un augurio e un grazie sentito a te cara Assuntina per il tuo sincero “sbottare” per la Verità.

  12. By beavall on dic 23, 2008

    “diritto alla nutrizione e all’idratazione”

    ma Sacconi lo saprà che “diritto” è la facoltà di agire, di usare, di chiedere, di ottenere e sim., che è consentita dalla legge (e ci mancherebbe altro che in ospedale venisse a mancare questo diritto, cioè questa facoltà, alla nutrizione e alla idratazione) ma essendo una facoltà è giustissimo che un cittadino se ne avvalga quando vuole e se vuole, un “diritto” non lo si può imporre.
    Eluana non avrebbe mai voluto lasciare il proprio corpo nella condizione in cui si trova, neanche per un istante, e meno male che è insensibile e incosciente perché in quella condizione costringono il suo corpo da 17 anni.
    Ma vi rendete conto di quanto sia sadica questa tortura?
    e voi vi sentite così buoni!
    ma provate, se ci riuscite magari solo per una settimana, a non relazionarvi con nessuno dei vostri cari, a non muovervi fintanto che qualcuno vi muova, a nutrirvi e svuotarvi con sondini, e poi dite con coscienza se vi andrebbe di continuare a “vivere” così per 17 anni!
    Buon Natale, sì, ma quello vero, del rispetto della persona, e rispetto delle scelte che fa.

  13. By Giovanni Moretti on dic 24, 2008

    Grazie Assuntina per questa riflessione: che in questo Natale ciascuno di noi comprenda la necessità di impegnarsi in prima persona per un mondo migliore, che non sia succube di una cultura contro Dio e contro l’uomo.

  14. By alessandro on dic 28, 2008

    tutto condivisibile ma il nome della regione è FRIULI VENEZIA GIULIA e non friuli, visto che anche trieste e gorizia hanno votato e fanno parte dell’italia.

  15. By billa on gen 2, 2009

    Sono con te! Billa

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