a cura di Assuntina Morresi

Ru486 in arrivo…forse

dicembre 15th, 2008 Posted in Uncategorized

La pillola abortiva Ru486 potrebbe arrivare presto in Italia.

Forse.

La “kill pill” – così detta per via delle donne che sono morte dopo averla usata – ha superato un passaggio importante per la commercializzazione in Italia lo scorso febbraio, durante il governo Prodi, quando era Ministro della Salute Livia Turco e Direttore dell’Aifa Nello Martini.

Alla fine di quel febbraio la commissione tecnico scientifica dell’Aifa ha dato parere favorevole all’immissione in commercio della pillola in Italia. A questo punto rimane solo il parere del Consiglio di Amministrazione dell’Aifa, che sarà espresso in settimana.

L’ho spiegato in un pezzo sul Sussidiario, qua, dove è scritto anche cosa può ancora fare il Ministero del Welfare.

Insieme a Eugenia Roccella, adesso sottosegretario al Welfare, due anni fa abbiamo scritto un libro, “La favola dell’aborto facile”. Abbiamo fatto la nostra battaglia a partire dalla notizia della morte di Holly Patterson, una diciottenne californiana. In questo post potete leggere la lettera che i suoi genitori hanno reso pubblica dopo la sua morte.

Sapremo i prossimi giorni se il Consiglio di Amministrazione dell’Aifa darà l’ultimo via libera.

 

  1. 3 Responses to “Ru486 in arrivo…forse”

  2. By Emilio on dic 16, 2008

    Ci siamo.
    Avevamo vatato il centrodestra, avevamo mandato a casa il governo Prodi, quello dei cattolici adulti, speravamo in una difesa dei nostri valori…
    Però anche il norlevo fu introdotto dal precedente governo di Berlusconi (ministro Sirchia mi pare), per non parlare della legge 194/78, tutta a firma DC.
    Ora anche la RU486, nonostante Eugenia Roccella sottosegretario della salute e Maurizio Sacconi, l’unico che sul lavoro dica qualcosa di cristiano, ministro.
    Dalla Roccella ci aspettavamo subito qualche atto per rivedere le linee guida sull’applicazione della legge 40 volute in extremis dal ministro Turco: NIENTE!!!
    Come è possibile che cattolici adulti o cattolici e basta abbiano portato il paese a un tale abisso morale? Siamo solo meno capaci degli avversari o c’è qualche compromissione con il Male?
    Non ho io la risposta, mi limito a osservare e a prendere atto della realtà.
    Emilio

    IL NORLEVO E’ STATO APPROVATO QUANDO ERA MINISTRO DELLA SALUTE UMBERTO VERONESI, PER LA 194 IL REFERENDUM L’ABBIAMO CHIESTO NOI E SIAMO STATI PESANTEMENTE SCONFITTI, LA PROCEDURA PER LA RU486 E’ INIZIATA DURANTE IL GOVERNO PRODI E LA PRIMA PARTE, QUELLA TECNICO SCIENTIFICA, E’ STATA CONCLUSA LO SCORSO FEBBRAIO, ANCORA CON LA TURCO MINISTRO.

    IL GOVERNO, COME DOVREBBE ESSERE NOTO, FA LE LEGGI E LE DEVE FAR RISPETTARE, NON PUO’ CERTO INTERFERIRE CON LE PROCEDURE DI APPROVAZIONE DEI FARMACI.

    IL GOVERNO PUO’ SICURAMENTE IMOEGNARSI A FAR RISPETTARE LA LEGGE – STA APPOSTA PER QUELLO – MA L’ITER SPETTA SOLO ALL’AIFA ADESSO. SE I PARLAMENTARI SI FOSSERO SVEGLIATI PRIMA, PER ESEMPIO DUE ANNI FA, QUANDO NOI CHIEDEVAMO SOSTEGNO, ADESSO NON SAREMMO A QUESTO PUNTO.

    RIGUARDO ALLE LINEE GUIDA DELLA LEGGE 40, COME E’ STATO PIU’ VOLTE DICHIARATO PUBBLICAMENTE, LA LEGGE 40 PREVEDE CHE SI POSSANO AGGIORNARE SOLAMENTE QUANDO CI SONO NOVITA’ SCIENTIFICHE, E ALMENO OGNI TRE ANNI. LE ULTIME LINEE GUIDA SONO STATE EMANATE A APRILE, E NON ESSENDOCI NOVITA’ SCIENTIFICHE NON POSSONO ESSERE EMANATE DI NUOVO.
    SE SI EMANASSERO NUOVE LINEE GUIDA CONTRO LA STESSA LEGGE 40, SAREBBERO SEMPLICEMENTE ILLEGALI E NON VALIDE.
    COMUNQUE SONO STATI CHIESTI DUE PARERI AL CONSIGLIO SUPERIORE DI SANITA’ SULLA DIAGNOSI PREIMPIANTO, DOPO I QUALI CI SI PRONUNCERA’ IN MERITO.

  3. By Mauro Invernizzi on dic 16, 2008

    Grazie per quel che fate
    Mauro

  4. By MarieK on gen 12, 2009

    ho capito che voi cristiani e reazionari di destra siete contrari all’aborto, ma smettetela di inventare sciocchezze sulla RU486, non è più letale(per la donna) di tanti altri farmaci normalmente in commercio. per esempio l’aspirina, venduta ora anche nei supermercati, causa almeno 46 decessi all’anno per emorragie(gastrointestinali, cerebrali), reazioni anafilattiche e morbo di Reyes. Negli USA è stato stimato che il Viagra (farmaco che aiuta la lussuria maschile e che quindi dovrebbe essere riprovato dai cristiani) provoca 5 decessi ogni 10.000 prescrizioni, eppure viene venduto su semplice ricetta medica e non bisogna recarsi in ospedale per consumare il rapporto sessuale dopo averlo assunto…quanta ipocrisia da parte vostra, solo perché con la pillola gli obiettori di coscienza possono fare minore ostruzione, in quanto per somministrarla serve meno personale…

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