a cura di Assuntina Morresi

La sentenza per Eluana

novembre 14th, 2008 Posted in Uncategorized

L’immagine più impressionante, tre anni fa, era quella delle guardie che impedivano di entrare nella camera dove Terri Schiavo stava morendo lentamente per fame e sete, e che controllavano che nessuno fra coloro che avevano il permesso di avvicinarla le desse da bere.

Vedremo qualcosa del genere anche per Eluana Englaro?

Probabilmente no, perché i familiari di Eluana sono tutti concordi sull’opportunità di sospenderle la nutrizione artificiale (mentre per Terri Schiavo i genitori erano contrari, a differenza del marito, che riuscì a farla morire).

Ma l’opinione pubblica italiana no, non è concorde. Eluana è entrata oramai nelle nostre case e il suo sorriso coinvolgente ci è diventato familiare, nonostante i media abbiano troppo spesso parlato di lei a sproposito, dicendo che vive attaccata ad una macchina, dicendo che ha l’elettroencefalogramma piatto, chiamandola “non viva” e pure “non morta”, quasi fosse una fantasma, uno zombi, o, nella migliore delle ipotesi, una pianta di insalata (un vegetale). Ma se la Cassazione ha deciso che può morire, allora significa che è viva, perché da che mondo è mondo si muore da vivi.

Il commento alla sentenza di ieri l’ho scritto per il sussidiario, e lo trovate qua.

Vi segnalo anche l’intervista a Mario Melazzini, sempre sul sussididario.

E mentre continuano dichiarazioni e appelli di chi approva ma anche di chi condanna il pronunciamento dei giudici, comincia a delinearsi il problema di come eseguire la sentenza (in tutti i sensi). Se anche l’ospedale individuato in Friuli dovesse fare un passo indietro, sarebbe ben difficile trovare un’altra struttura pubblica disponibile ad ospitare Eluana per lasciarla morire.

La sentenza non è esecutiva: i giudici hanno semplicemente autorizzato suo padre a sospendere la nutrizione artificiale, e Beppino Englaro lo può fare in strutture pubbliche, private o anche a casa, purché adeguatamente attrezzato. Nessuno è obbligato a staccare il sondino ad Eluana.

E quale ospedale, quale hospice, quale struttura pubblica o privata sarebbe disposta a rimanere alla storia come quella in cui Eluana Englaro è morta per fame e sete dopo un’agonia di due-tre settimane, soprattutto se anche il Friuli, dopo la Lombardia e la Toscana, rifiutasse di collaborare all’applicazione della sentenza ?

Curioso pure questo chiedere il silenzio, adesso, da parte del padre di Eluana e di tanti che condividono la sua battaglia e l’esito del percorso giudiziario. Curioso cioè che a chiedere il silenzio siano proprio coloro che hanno portato, o contribuito a portare, il caso sotto i riflettori, facendone un caso pubblico.

Noi non siamo certo intenzionati a tacere proprio adesso, e la nostra battaglia perché Eluana viva siamo intenzionati a combatterla fino in fondo.

  1. 10 Responses to “La sentenza per Eluana”

  2. By daniele on nov 15, 2008

    Meglio l’eutanasia.

    Di questa assurda sentenza, ovvero di quello che questa sentenza permette, è addirittura meglio l’eutanasia.

    Se l’uomo non ha dignità maggiore di un cavallo, ditemi chi lascerebbe soffrire un cavallo per quindici giorni.
    Tutti opterebbero per il colpo di grazia.

    Se non del giudizio divino, i giudici responsabili di tutto questo non temono, come io comincio ora a temere, per la loro vecchiaia?

    Che futuro ci aspetta quando scopriranno che una pietosa iniezione costa meno di anni di cure?

  3. By catia on nov 15, 2008

    Dando voce ad Eluana, e guardando un pino piantato di fronte casa mia, quest’estate ho scritto dei versi. Oggi ancora mi risuonano dentro, quasi chiedono di essere comunicati.
    Vorrei che li leggesse Beppino Englaro.
    _____________________
    PADRE

    Come l’albero
    respiro i Tuoi silenzi.
    Circondano i miei rami
    voli d’ala – rotondi e familiari
    che non conosco in me

    piantato come sono
    nel pezzo di terreno
    in cui mi hai posto.
    Sempre uguale
    e diverso,
    ogni giorno più nuovo.

    Affondo sai
    le mie radici
    cercando Te.
    Sto per toccare
    il cuore
    della vita creata
    - ci sono immerso.

    Conosco i tratti,
    vedrò
    quel Volto
    intento
    fare la vita
    - voglio vedere
    come sono i Tuoi occhi,
    dove guardano,
    cosa…
    _____________________

  4. By Roberto Maria on nov 15, 2008

    Questa è la prima condanna a morte emessa dalla magistratura italiana in quewsta repubblica fautrice della moratoria sulla pena di morte!
    Il falso pietismo di chi piange per il padre (che si fa la pecunia con il suo libro)ignora che ci sono infinità di ospedali che si offrono per ospitare la vita di Eulana.
    Donna capace di sconfiggere il male che poco tempo addietro sembrava minacciarla di morte. Il suo organismo ha reagito, Eulana vive, ora la uccideranno di fame e di sete, atroce agonia riservata dai cosiddetti barbari incivili ai murati vivi.
    Vergognati Italia.

  5. By Giorgio on nov 15, 2008

    parafrasando padre Livio questa è opera del “cornuto” sicuramente. Bisogna prendere sul serio l’ultimo messaggio di Medjugorje e fare come dice la Madonna: “pregare per le mie intenzioni affinché attraverso le vostre preghiere si fermi il piano di Satana su questa terra, che é ogni giorno più lontana da Dio, e mette se stesso al posto di Dio e distrugge tutto ciò che é bello e buono nell’anima di ognuno di voi.”

  6. By Massimo on nov 15, 2008

    Se il padre non vuole più andare a trovare la figlia, se gli pesa vederla così, beh la lasci alle cure delle suore che hanno curato amorevolmente Eluana per anni. Se la scordi, se la dimentichi per sempre, se vuole, ma come fa, dico come fa, ripeto come fa un padre a chiedere con tale determinazione la morte più atroce per la figlia (che magari lui non vuole far più soffrire, giusto?).
    Beppino, si vergogni; anche lei dovrà presentarsi prima o poi davanti al Giusto Giudice (e al suo giudizio non potrà ricorrere in cassazione).
    Lasci sua figlia alle cure delle suore di Lecco e dimentichi Eluana, ma non la faccia morire così.

  7. By Pietro Longoni on nov 15, 2008

    Se il problema è eliminare una persona per eliminare la sofferenza, allora chi deve essere eliminato è … Beppino Englaro. (Eluana fisicamente non soffre in modo particolare; psichicamente, se non ha coscienza …).
    Se un medico lottase per togliere la vita a un paziente …lo si metterebbe in manicomio; se un giudice si battesse per togliere il diritto alla vita di un essere umano, per giunta innocente, idem; se un padre decidesse di uccidere la figlia, idem. Ragionamenti spinti all’estremo? Anche la situazione di Eluana però è estrema, e qualcuno in questo momento non ragiona.

  8. By michelangelo on nov 15, 2008

    Dando voce anch’io ad Eulana trascrivo il testamento:
    A coloro che mi mancano,
    ai fuggitori del male come del bene,
    a chi nutre o paventa peccati e vizi,
    ai venditori e ai compratori di fumo,
    a chi resta per ritrovarsi a chi va per la stessa ragione,
    ai trascinatori e ai trascinati,
    a chi vive nel delirio di giorni disuguali e a chi si spegne nell’interminabile piattezza di un solo giorno,
    a chi ostenta e baratta il frontespizio del santo, del sognatore, del tutto-lavoro-e-famiglia,
    ad ogni famiglia sana o malata, pura o corrotta,
    ai bevitori di veleni e di bugie,
    ai martiri di ogni idea,
    ai fautori di stragi e genocidi di ieri, di oggi e di domani,
    a tutti i miei fratelli,
    ai miei genitori:
    il cielo è di nebbia, leoni ruggiscono lontano ed e quasi notte.
    Non vedo ma posso ascoltare tutto il fragore degli elementi scatenati dentro di me.
    C’è che dopo tutto sono viva, ancora.
    Ed ho un sogno, oggi, negli occhi, per tutti, repente, in questa ORA dilatata e non consumabile, dove ogni vicenda non presenta stati mobili ne precedenti ne successivi. Non evoluzioni ne medicine. Non vi fluisce alcunché, ne rischi ne speranze.
    E qui è l’Immobilità Catartica , per una statua di sale in formazione: l’Unico possibile Atto che si costituisce e non è vicenda, che dal Nulla viene e in esso si compie, creandosi in virtù di quel che non mi è dato sapere per ora.
    E qui io sono la fucina e non è possibile ripararne il condotto, abilitarne la soffiera…..
    Da qui io vedo.
    Nudi, i piedi nel fango e i capelli al cielo.
    Occhi, per scrutare l’Insondabile, cercano lo spiraglio.
    Braccia, per smuovere l’inamovibile, brancolano nella nebbia.
    Sospesa nel vuoto, indifesa, persa nell’oscuro labirinto della sorte, là dove sono i confini della vita terrena, e dove l’oscuro mistero trasmuta i mali della carne in gioie supreme, ed esse gioie sciolgono la mente in Spirito che involar si deve quando il tempo è reso, non figlia ma Sorella, nella Luce”.
    Rammentate : “QUANDO IL TEMPO E’ RESO”

  9. By pioppo on nov 16, 2008

    Mi sembra incredibile che qualcuno possa vivere nella certezza che le proprie convinzioni, la propria fede siano l’unica possibile morale, e che chi ha convinzioni diverse è certamente nell’errore.

    Inoltre non mi sembra di trovare nei Vangeli la voce di Cristo a proposito di cellule staminali, di embrioni, di diagnosi prenatale, di stato di vita e di morte: la Chiesa Cattolica ha maturato convinzioni in proposito sulla base di tradizioni, considerazioni, elementi di morale che sono il prodotto di esseri umani, come tutti fallibili.

    Altre chiese cristiane sono arrivate a conclusioni diverse.

    In questo blog su sette post uno afferma che le convinzioni del padre di Eluana sono frutto del demonio; l’altro la fa più corta e propone di sopprimere il padre.

    Capisco che sono ragionamenti per assurdo, che nascono dal gusto per la frase ad effetto, ma rifiutarsi di accettare che nella società convivono concezioni morali diverse, tutte altrettanto nobili e legittime se frutto di una ricerca sincera porta su una brutta china: nella storia del Cattolicesimo i roghi si sono accesi spesso, e le persone che sono bruciate non avevano fatto testamento biologico; prima dell’interrogatorio, di norma erano anche in salute.

    Il primo atto d’amore verso i fratelli dovrebbe essere la capacità di capire, accettare, che altri, diversi, possono essere altrettanto in buona fede, altrettanto impegnati nella ricerca del bene pur avendo trovato un’altro cammino.

    Senza questa verità interiore ogni religione rischia di diventare fanatismo e violenza contro il prossimo.

    Nel passato e nel presente se ne trovano tanti esempi.

  10. By maria pia on nov 17, 2008

    sono d’accordo con voi sulla terribile ingiustizia, sul tremendo sacrilegio contro la vita umana. Dopo la sentenza, ogni volta che bevo un bicchire d’acqua non posso fare a meno di pensare a Eluana e a quanto sia ingiusto che io possa liberamente bere e lei no. Però non mi sembra giusto neppure inveire contro il padre, perchè non credo che abbia fatto tutto per liberarsi di un peso; al contrario credo che la sua azione e la sua lotta sia per lui l’unico modo per far vivere la figlia, dandole voce. Insomma credo che lui sia convinto di fare contenta la figlia, di realizzare la sua volontà (espressa tanti anni fa e in circostanze del tutto differenti). Pur non condividendolo, credo che il dolore di un padre meriti rispetto; peccato che nessuno sia riuscito a dissuaderlo dal suo proposito e anzi i soliti “cultori della Morte” come avvoltoi gli abbiano ronzato attorno sostenendolo cinicamente (loro sì) nella sua battaglia.

  11. By paolo on nov 18, 2008

    rispondo (non io, ma Altro) a Pioppo:
    Gesù non ha parlato di staminali (allora c’erano solo morti da resuscitare o emorroisse da guarire o demoni da cacciare: Lui viveva nel suo tempo)ma ci ha dato 2 criteri eterni: ama il prossimo tuo, ma anche coorreggi il fratello che sbaglia (vuol dire che se qualcuno sbaglia, i criteri per determinarlo ci sono, e qualcuno ha ragione) prima in privato e poi se necessario in pubblico; il povero Beppino (sono padre, posso capire il suo strazio e per me lui è un pover’uomo distrutto dal dolore)certamente sarà stato pregato in privato da qualcuno di considerare i passi che stava iniziando, e ora che male c’è a dire pubblicamente il suo errore (che la Chiesa sempre condannerà come tale, pur pregando per lui e per la sua conversione) ?
    La Verità non muore, neanche di sete (attento, pioppo…)

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