fiato sospeso per Eluana
novembre 22nd, 2008 Posted in UncategorizedIl Corriere della Sera si conferma il peggior giornale per informazione sui temi cosiddetti “eticamente sensibili”. Oggi ha pubblicato un’intervista in cui Umberto Bossi si dichiarava certo che la legge sul testamento biologico non si farà mai (infatti se ne farà una sul fine vita), titolata “Se capita a me lasciatemi morire”. L’altro giorno invece, sempre il Corriere, ha dato l’improbabile notizia di suore che avrebbero chiesto di poter fare testamento biologico. Giovedì, sul Magazine, una santificazione di Ignazio Marino, sempre più su posizioni radicaleggianti riguardo a testamento biologico, morte di Eluana et similia, anche se viene da chiedersi quale sia effettivamente il seguito che questo medico ha nel suo partito.
Non dico che su Repubblica siano stinchi di santi: almeno però qualche notizia in più la danno, e capita anche di leggere storie diverse, come quella di oggi: una madre che vive con suo figlio che è “in stato vegetativo da 47 anni”- recita il titolo –per una encefalopatia dopo una vaccinazione fatta all’età di sei mesi. Non so quanto sia esatta la diagnosi: sicuramente si tratta di una persona gravemente disabile, dipendente in tutto da sua madre.
Per conoscere come sta procedendo la vicenda di Eluana, bisogna leggere Avvenire.
Beppino Englaro sta ancora cercando dove trasferire sua figlia per sospenderle la nutrizione: non c’è nessun obbligo ad eseguire la sentenza della Corte di Appello, e dopo il rifiuto delle strutture pubbliche di Lombardia, Toscana e Friuli, sarà sempre più difficile trovare un ospedale.
Franco Cuccurullo, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, in un’intervista su Avvenire ha dichiarato che se Eluana morirà come indicato dai giudici, sarà eutanasia.
Domenica scorsa, sempre su Avvenire, veniva spiegato come avviene questo tipo di morte, essenzialmente per disidratazione. L’agonia dura da cinque giorni fino a tre settimane. I tessuti si seccano, le pareti dello stomaco si disidratano (e quindi ci sono spasmi), come pure le vie respiratorie. La pelle si ritira, gli occhi si incavano, la temperatura corporea aumenta per la mancanza di sudorazione. Le mucose si inaridiscono, il naso sanguina, le labbra e la lingua si spaccano (e infatti i giudici della Corte di Appello di Milano, signoramiaquantosonoscupolosi, si sono raccomandati di bagnare le mucose per evitare che Eluana soffra, o meglio, come sottolinea l’autrice del pezzo, per evitare che Eluana mostri la sua sofferenza).
Siamo sicuri che Eluana volesse morire così? Qualcuno l’ha informata, prima dell’incidente stradale?
In un editoriale su Avvenire ho cercato di spiegare perché alimentazione ed idratazione sono cure primarie – come muovere un malato sul letto, lavarlo, cambiargli il pannolone – e non una terapia medica, indipendentemente dal modo con cui si somministra il nutrimento. Perché se è il sondino a fare la differenza fra un’alimentazione naturale ed una artificiale, allora dovremmo ammettere che se Eluana potesse ancora deglutire – come fanno molti malati in stato vegetativo, che hanno mantenuto il riflesso – non si potrebbe sospendere l’alimentazione.
Ecco qua invece il glossario preparato da un gruppo di lavoro del Ministero del lavoro, Salute e Politiche Sociali, sulle corrette definizioni di stati vegetativi ed argomenti correlati. Durante la conferenza stampa di presentazione, un intervento molto significativo, e coinvolgente, di Claudio Taliento.
Intanto 34 associazioni di familiari di persone in stato vegetativo hanno presentato ricorso alla Corte dei Diritti dell’Uomo, in Europa. Ci sarà ancora un giudice a Strasburgo?



21 Responses to “fiato sospeso per Eluana”
By michelangelo on nov 22, 2008
Riassumo in un unico scritto le ultime mie riflessioni su Eluana,con la speranza di vederlo pubblicato, al fine, non di posticipare di qualche giorno la sentenza hitleriana della cassazione, ma volesse iddio, per scuotere le coscienze di noi, esseri umani prima di tutto.
Eluana, la morte è in viaggio. Che qualcuno annuli il volo!
Prima della sentenza
Qualcuno sa dire se Eluana soffre?
Se ha mal di testa, dolori allo stomaco, vomito o se ha coscienza del dolore e delle sofferenze?
Nella stessa misura nessuno saprà dire se invece Eluana è serena, in pace, sogna, spera, prega.
Qualcuno sa dire se Eluana vuole vivere o vuole morire ora?
Che senso e che valore ha, che abbia preso una decisione dieci o venti anni fa?
E’ in coma permanente o in coma persistente?
C’è con assoluta certezza la totale e irreversibile assenza della coscienza?
C’è con assoluta certezza la totale e irreversibile assenza dell’inconscio e della funzione onirica?
Se non c’è, come fai padre, medico, giudice, UOMO a farla deliberatamente morire?
E intanto sono davanti alla tv in attesa, come penso voi, anche se con aspettative diverse.
Che la “mente profonda” dei giudici faccia arrivare la sua luce alle loro coscienze sottomesse alla ragion comune.
Dopo la sentenza
La sentenza della cassazione è arrivata,
La luce non s’è accesa,
la ragione del senso comune è prevalsa,
il buio ha inghiottito la speranza
e la morte arriva sollecitata.
Vespa del senno del poi
Se Bruno Vespa avesse anticipato di un giorno la trasmissione “porta a porta” sul caso Englaro, cosa che poteva fare benissimo, con gli stessi protagonisti e le medesime argomentazioni sulla CULTURA DELLA MORTE contro la CULTURA PER L’AMORE DELLA VITA, la sentenza della Cassazione SAREBBE POTUTA CAMBIARE
Mille commenti
Qualcuno ha scritto: “Ma la vicenda a questo punto andrebbe vissuta con più riservatezza familiare, mi rifiuto di assistere alla morbosità di contare gli ultimi respiri di questa ragazza in diretta televisiva”.Rantoli vuoi dire!
Facciamo un semplice calcolo, basato su 16 respiri (o rantoli) mediamente al minuto.
16 x 60 = 960 in un’ora;
960 x 24 = 23.040 in un giorno;
23040 x 15 = 345.600 in 15 giorni
Io padre, caro qualcuno, mi suiciderei piuttosto che assistere a questa INUMANA tortura non prima di aver fatto, però, il mio
“testamento biologico”
che Trascrivo d’impulso.
Io Blanco Michelangelo, cardiopatico da 19 anni,
più volte rivascolarizzato, in terapia e sotto controllo permanente,
in piena facoltà di intendere e di volere,
chiedo che in caso di intervento chirurgico, cosa affatto improbabile,
di non voler essere operato dal prof. Umberto Veronesi né dal prof. Ignazio Marino,
cosa invece molto probabile per uno sconosciuto come me,
né da tutti i chirurgi favorevoli sia all’eutanasia che al testamento biologico.
Do invece pieno consenso in caso di morte all’espianto di tutti gli organi ad eccezione del cuore, ovviamente, e del cervello che non servirebbe a nessuno.
By Grisostomo on nov 22, 2008
Secondo me i cristiani devono fare di più. Bisogna andare nelle chiese (e nelle piazze) a pregare per Eluana e per il ravvedimento del padre, che si sta trasformando in un assassino (trovo che ci sia troppa comprensione per questo signore).
Da parte mia, se succede l’irreparabile, presenterò denuncia chiedendo che si indaghi sull’ipotesi di omicidio volontario.
By vincenzo cipriani on nov 22, 2008
sono un medico di settanta anni, per oltre 40 anni mi sono dedicato alla prevenzione delle malattie e alla promozione della salute. ho spesso incontrato medici che erano certi di aver capito tutto, certi di sapere tutto: questi sono il contrario esatto del ricercatore, purtroppo essi fanno parte delle tenebre; e sono sempre gli stessi che producono danni anzichè dare la giusta assistenza. se solo riuscissero a capire i progressi della fisica molecolare o meglio a leggere e seguire la Parola, sicuramente potrebbero avere qualche “sano” dubbio !
By Pietro Longoni on nov 22, 2008
A proposito di informazione: le giornaliste dei vari Tg, oche padovane, ancora (!) parlano di “staccare le macchine” (che non ci sono) e di “coma irreversibile” (confondendo con lo stato vegetativo persistente). Nulla dicono poi sulle reali condizioni di Eluana (se ci fosse “Avvenire”…). Avete notato l’intervento intelligente di Paolo Gulisano (presidente CAV di Lecco)che sabato scorso si è chiesto perchè non è possibile vedere alcuna foto recente di Eluana ? E avete sentito la risposta di B.Englaro -domenica sera 16/11)-: “Non lo permetterò mai!”. Non vi viene almeno il sospetto che si voglia proprio nascondere o meglio, negare la realtà? Se si vedesse Eluana com’è oggi, si capirebbe 1000 volte di più che è una persona viva, che in questi anni ha avuto una sua evoluzione e crescita … che non è vero che tutto si è fermato all’incidente di 16 anni fa … Che strano, nella civiltà dell’immagine, nascondere l’immagine! (E non mi si parli di privacy, dopo che Beppino, plurintervistato, ha scritto un librone per parlare della figlia al mondo intero…).
By andrea on nov 22, 2008
Non bisogna soffermarsi esclusivamente su ciò che ci aggrada. Bossi intervistato dal Corriere ha innanzitutto dichiarato “Qui, se lei mi fa la domanda, dico che non sarei capace di chiedere di staccare la spina a un figlio. Non ce la farei. Separarsi da un figlio in questo modo è l’inimmaginabile. Essere tu a spingerli nel buio…come si fà?”. Omissis.
By michelangelo on nov 23, 2008
Eluana in un modo o nell’altro ci lascerà e non credo per sua volontà, ma anche se così fosse non sarà mai la volontà del suo Spirito.
Eluana come Piergiorgio hanno aperto uno squarcio nella nostra coscienza.
Siamone degni!
Il testamento.
Ho incontrato Eluana in un viaggio onirico in una dimensione senza spazio e senza tempo ove ci si muove da fermi e si comunica senza parole. Ciò che fermo sulla carta non vuole essere provocazione, ma oggetto di riflessione per chi si rende inasservibile alla logica del senso comune.
A coloro che mi mancano,
ai fuggitori del male come del bene,
a chi nutre o paventa peccati e vizi,
ai venditori e ai compratori di fumo,
a chi resta per ritrovarsi a chi va per la stessa ragione,
ai trascinatori e ai trascinati,
a chi vive nel delirio di giorni disuguali e a chi si spegne nell’interminabile piattezza di un solo giorno,
a chi ostenta e baratta il frontespizio del santo, del sognatore, del tutto-lavoro-e-famiglia,
ad ogni famiglia sana o malata, pura o corrotta,
ai bevitori di veleni e di bugie,
ai martiri di ogni idea,
ai fautori di stragi e genocidi di ieri, di oggi e di domani,
a tutti i miei fratelli,
ai miei genitori:
il cielo è di nebbia, leoni ruggiscono lontano ed e quasi notte.
Non vedo ma posso ascoltare tutto il fragore degli elementi scatenati dentro di me.
C’è che dopo tutto sono viva, ancora.
Ed ho un sogno, oggi, negli occhi, per tutti, repente, in questa ORA dilatata e non consumabile, dove ogni vicenda non presenta stati mobili ne precedenti ne successivi. Non evoluzioni ne medicine. Non vi fluisce alcunché, ne rischi ne speranze.
E qui è l’Immobilità Catartica , per una statua di sale in formazione: l’Unico possibile Atto che si costituisce e non è vicenda, che dal Nulla viene e in esso si compie, creandosi in virtù di quel che non mi è dato sapere per ora.
E qui io sono la fucina e non è possibile ripararne il condotto, abilitarne la soffiera…..
Da qui io vedo.
Nudi, i piedi nel fango e i capelli al cielo.
Occhi, per scrutare l’Insondabile, cercano lo spiraglio.
Braccia, per smuovere l’inamovibile, brancolano nella nebbia.
Sospesa nel vuoto, indifesa, persa nell’oscuro labirinto della sorte, là dove sono i confini della vita terrena, e dove l’oscuro mistero trasmuta i mali della carne in gioie supreme, ed esse gioie sciolgono la mente in Spirito che involar si deve quando il tempo è reso, non figlia ma Sorella, nella Luce”.
Rammentate : “QUANDO IL TEMPO E’ RESO”
By FRANCESCO Bastianelli on nov 23, 2008
ho ampiamente ripreso e rilanciato questi temi della campagna a favore di Eluana Englaro.
Ci due domande per le quali non trovo risposta e le pongo sperando di trovare qualcuno più informato di me:
Eluana Englaro ha una madre vivente?
Ignazio Marino, che fuggiva col suo cervello, da chi è stato rincorso?
grazie a chi saprà aiutarmi
By Mario Gallo on nov 23, 2008
Caso Englaro, i Giuristi cattolici all’attacco della Cassazione: “Sentenza devastante, introduce l’eutanasia passiva”
CITTA’ DEL VATICANO – ”Giuridicamente devastante”: cosi’ l’Unione giuristi cattolici italiani (Ugci) definisce la sentenza della Cassazione che pone fine al caso Englaro. Secondo i giuristi cattolici, infatti, ”la Cassazione rendendo disponibile la vita di Eluana, introduce di fatto nel nostro ordinamento l’eutanasia passiva, induce l’opinione pubblica a ritenere che una vita malata possa perdere di dignita’ e di conseguenza infrange il principio, assolutamente supremo, secondo il quale nessuna malattia, neanche la piu’ grave, puo’ togliere dignita’ alla persona malata o affievolirne il diritto alla vita ed umilia colpevolmente tutti i malati che si trovano nella medesima situazione di Eluana e i medici e le famiglie che di essi si prendono cura”. ”Affidando l’accertamento di una presunta volonta’ di Eluana a rifiutare ogni forma di assistenza a mere testimonianze orali e alla verifica dello stile di vita della ragazza – si legge in comunicato dell’Ugci -, essa rende fragilissime le tradizionali rigide garanzie in merito all’accertamento delle volonta’ testamentarie e banalizza il lungo e accurato lavoro fatto dai bioeticisti nel costruire il paradigma del consenso informato. Affidando a un tutore la decisione ultima sulla vita della figlia essa altera gravemente la struttura di questo prezioso istituto, che non potra’ piu’ essere pensato come volto esclusivamente alla tutela e al bene dei piu’ deboli e dei piu’ fragili”. ”Come giuristi – conclude il comunicato – rispettiamo le decisioni della magistratura; come giuristi cattolici affermiamo che la verita’ del diritto non e’ nelle mani dei magistrati, ne’ in quelle dei politici, ma riposa sulla giustizia, cioe’ sulla verita’ stessa delle cose. Che i magistrati che hanno scritto questa sentenza abbiano perso questa nobile e antica consapevolezza, prima che suscitare critiche o sdegno, suscita un profondo dolore”.
By michelangelo on nov 23, 2008
ASSUNZIONE DI RESPONSABILITA’
Chiunque delibera ed esegue o fa eseguire una procedura per terminare la vita di un UOMO, a prescindere di ogni fatto e circostanza che possa determinarla, commette un omicidio.
E chiunque commette un omicidio è un assassino.
In un paese dove la pena di morte non solo non esiste ma si fa promotore per l’abolizione nel mondo, l’Istituto che l’ha sentenziata snaturando la sua stessa funzione di garante della vita, ne diviene il mandante con l’aggravante della premeditazione se trattasi della Cassazione.
Che si bandiscano, finché si è in tempo le parole eutanasia e testamento biologico – il nuovo tumore del XXI secolo – prima che i tribunali ci mettano le mani!!!
By oristella on nov 23, 2008
l’autodeterminazione del paziente è sancita dalla Costituzione.
l’autodeterminazione del paziente non è eutanasia.
Eluana ha detto quello che voleva a suo padre, a sua madre e ai suoi amici se si fosse trovata in quelle condizioni.
perciò “SI” alla legge sul testamento biologico per evitare altri casi come quello di Eluana.
“NO” a chi vuole imporre il proprio comportamento agli altri, ognuno deve essere libero di fare la scelta che più gli aggrada.
By marco on nov 24, 2008
cara assuntina, caro francesco, questa è la fiera delle cose non dette, della ipocrisia e dell’approccio ideologico alla vita.
i cattolici dicono che è orrendo quel che sta capitando, e dicono che è oggettiva la propria lotta per la vita in questi casi. non dicono invece, nella maggior parte degli interventi, che il motivo per cui ritengono abominevole quanto capita è perché nella propria visione “la vita è indisponibile” anche a se stessi. Ovvero poco importa cosa abbia detto Eluana, la fine della sua vita non è disponibile neanche a lei, non può decidere di morire. Ovviamente un argomento del genere è totalmente ideologico e non farebbe presa nelle persone che cattoliche non sono, quindi se ne adducono altri, più condivisibili.
I sostenitori della sentenza, e del lento modo di far morire eluana dicono che questa è la scelta più umana e coraggiosa. Quello che non dicono è che non sarebbe stato accettabile per l’opinione pubblica se la sentenza avesse detto “sparatele in bocca” o, con meno sangue sparso, fatele una iniezione letale di morfina o di insulina, sebbene il risultato sarebbe stato del tutto uguale (magari con meno sofferenza, improbabile ma possibile) a quello che si avrà togliendo il cibo: azione e reazione. Non si dice perché lo scopo non è salvare Eluana, ma aprire una breccia legislativa.
I familiari di Eluana come di Welby dicono di voler fare questo per salvare dalle sofferenze i propri cari. Non dicono però che queste azioni, fatte così, sono solo pubbliche. Legali e leggittime, ma pubbliche e politiche (nel senso migliore del termine): altrimenti, se fossero solo disperati per la situazione di sofferenza dei propri cari, avrebbero preso in mano una siringa o un cuscino e l’avrebbero fatta finita senza giudici, preti o parlamentari.
eluana non è più una persona, ma un campo di battaglia. questa è la cosa peggiore che le si potesse fare.
By Davide on nov 24, 2008
Se io ho manifestato la mia volonta’ di morire in caso cada in stato vegetativo, perche’ il mio volere non puo’ essere rispettato? Il problema cardine era ricostruire il vero volere della ragazza, non il resto.
Vedo molta confusione sul testamento biologico, rasentante il fanatismo (come si vede dal commento del signor Grisostomo, pronto a lanciare i suoi strali e denunce alle questure di mezza Italia); concordo in pieno con Marco, capisco che per i cristiani la vita e’ di Dio, ma chi la pensa diversamente non puo’ disporre della propria (e sottolineo propria) vita in questi casi sfortunati? Il caso Welby era lampante: un uomo in pieno possesso delle facolta’ mentali che chiedeva la sospensione delle cure (non eutanasia, nemmeno passiva), eppure i “movimenti per la vita” (la cui concezione di vita umana, curiosamente, inizia con il concepimento, finisce col parto e riprende con lo stato vegetativo) hanno lanciato le loro proteste ugualmente; ma che differenza c’e’ con la signora che nel 2004 ha preferito morire piuttosto che farsi amputare il piede in cancrena? Dove erano i devotissimi movimenti della vita in quel caso?
By michelangelo on nov 24, 2008
@ oristella,
Rispetto il tuo pensiero,
però permettimi di dirti che c’è una differenza sostanziale tra libertà di scelta e diritto.
Io sono libero di fare ed eseguire tutte le scelte che voglio, ma queste non possono diventare per mia volontà un diritto e un obbligo per gli altri ad eseguirle.
Ecco perché è inumano ed illegale il testamento biologico e l’eutanasia.
Dio mio, come farmi capire?
Io non sono in condizione di eseguire nel tempo il delitto del suicidio già programmato per mia libera scelta, e do mandato, ad maiora, a persone obbligandole grazie alla sciocca ed assurda invenzione del testamento biologico ad eseguirlo facendo credere loro di essere nel diritto e nell’obbligo farlo.
Ecco perché nel testamento biologico io configuro una serie di reati, tra mandanti ed esecutori, tutti con l’aggravante della premeditazione che un buon avvocato potrebbe indicare nella corretta terminologia, e sono tanti.
By oristella on nov 24, 2008
@ michelangelo
scusa mi pare di aver capito questo, tu dici che sono libera di fare una scelta ma non ho il diritto/obbligo di farla rispettare dagli altri
ma allo stesso tempo potrei dirti che diritto hanno gli “altri” di obbligarmi a rispettare le loro scelte quando queste sono diverse da quella che ho fatto io?
se io non voglio essere nutrita ed evacuata artificialmente o se fossi Testimone di Geova non volessi essere trasfusa con quale diritto gli “altri”, me lo dovrebbero imporre?
e poi il diritto di rifiutare determinate cure è già sancito dalla costituzione, grazie a Dio!
e accettare la propria fine quando Dio vuole, rifiutando anche tecnologie avanzate non è un suicidio, ma dovrebbe essere il desiderio legittimo di ogni buon cristiano che va in pace con Dio.
questo accanimento alla vita terrena anche quando si diventa “vegetali” mi lascia un pò perplessa ma d’altra parte non nascondono d’essere “strani” cristiani!
By blackmacigno on nov 24, 2008
Ci sono aspiranti boia ovunque.
Invece di avere la cultura della vita si cerca quella della morte come il testamento biologico che aleggia sulle persone come un corvo. Possibile che le persone siano così votate a rincorrere la morte? Pare di sì. Tra gli sballi del sabato sera, la droga e l’alcol si aggiungono coloro che della vita non conoscono nemmeno la propria e pensano che decidendo per gli altri non si faccia male a nessuno.
Quando ciò sarà legge si applicherà l’eutanasia con tale frequenza che non ci farà più caso e ti sarà rubata la vita proprio quando di vita te ne sarà rimasta poca. Bell’affare morire da imbecilli.
By oristella on nov 25, 2008
@blackmacigno
come è possibile non capire che il Testamento biologico è GARANZIA che gli “altri” non possono decidere per te, ma sei solo tu che decidi per te stesso?
e sei tu che decidi per te stesso, grazie al testamento biologico, come può esserci eutanasia? quell’eutanasia che pensate voi “stranicristiani”, cioè che “qualcuno” possa decidere per voi e uccidervi!
Io davvero ho paura che siano gli “altri” a decidere per me, e per questo, appena ci sarà la legge mi affretterò a fare il Testamento biologico, in modo da decidere per me stessa!
By Daniele on nov 26, 2008
Mi sembra che ci sia un po’ di confusione e molta malafede mascherata da fede.
Dunque:
1) poco prima di subire l’incidente stradale che l’ha ridotta in quelle condizioni, un sua amico era in stato vegetativo a causa di un altro incidente. Eluana discutendone con il padre aveva affermato che non avrebbe voluto “vivere” in quelle condizioni. Credete che il padre di Eluana stia mentendo? Se la risposta e No proseguiamo altrimenti ditelo esplicitamente
2) L’alimentazione artificiale è una terapia, deve essere applicata con intervento chirurgico, se uno fosse cosciente potrebbe dire di non volerla (come ha fatto la signora di Rimini). Volete che l’alimentazione artificiale sia imposta a tutti e non considerata terapia? Se la risposta è No proseguite altrimenti ditemi almeno chi decide cosa è terapia e cosa no lo è? La chiesa forse?
3) La cassazione (e un giudice prima) ha semplicemente detto che la volontà espressa prima dell’incidente era comunque valida.
Non mi sembra ci siano tante argomentazioni per accusare di assassinio o pena di morte comminata dalla magistratura.
By angy on nov 27, 2008
Eluana nn si meritava qst………..nn capisco xkè qst ragazza deve ankora soffrire.Nn dico affatto ke deve morire xkè nn voglio penzare ai genitori cm starebbero se morirebbe…….ma nn so neanke + cosa dire anzi dico solo una cosa ELUANA SIAMO TUTTI CN TE!!!!!!!!!!!!!!ANKORA DV C’è VITA C’è SPERANZA SI RISVEGLIERà NE SN CONVINTA al 100% e il padre di lei nn dv dire ke è meglio ke muore xkè lei si risveglierà!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
By angela on nov 27, 2008
Eluana ce la farai!!!!!!!!!!!!!!!!!ti sveglierai e potrai vivere la tua vita cm tutti…….ed è vero…….
By michelangelo on dic 12, 2008
Che il Santo Natale illumini la mente degli uomini alla sacralità della vita bandendo ogni forma di intervento che porti a determinarne volontariamente la fine.
Che questa speranza faccia il giro del mondo affinché non resti utopia!
By blackmacigno on gen 12, 2009
@ oristella
E’ curioso che s’inneggi all’autoderterminazione, alla Costituzione, al testamento biologico per se stessi e poi si decide far crepare gli altri;
Comodo applicare sentenze di morte “per sentito dire”; non c’entra nulla la Costituzione, testamento bio ecc. anche un testamento richiede la sottoscrizione delle proprie decisioni, oggi poi si chiede la sottoscrizione ovvero il consenso informato che Eluana a 20anni non ha mai sottoscritto, ma solo espresso (forse) una affermazione di fronte ad un caso pietoso. Quante affermazioni si cambiano nella vita umana!!!
Rispetto della persona non vuol dire decisione di altri; rispetto della vita non vuol dire proprietà privata perchè nessuno ti ha certificato che la vita è tua. Tuo è il corpo nel quale ci stai dentro e nessun diritto ti è concesso di disfartene; il libero arbitrio è da consumarsi a fin di bene, chi ne fa uso contrario accede al disprezzo della vita, chi disprezza la propria non ha nessuna remora di disprezzare le altre, quelle non sue.